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Dalla Luiss Business School uno studio sul brand WindTre

ROMA (ITALPRESS) – La storia aziendale e le scelte di brand nella fusione WindTre, a distanza di due anni dal lancio sul mercato del marchio unico, sono state al centro dell’incontro che si è tenuto a Roma presso la Luiss Business School a Villa Blanc, per la presentazione dello studio “Value and values: purpose, reputation e scelte di brand nella fusione WindTre”.
Per Gianluca Corti e Benoit Hanssen, Co-CEOs di WindTre, “la nascita del brand unico rappresenta il punto finale di un importante processo di integrazione che ha coinvolto il business, la cultura e le infrastrutture della nostra azienda. WindTre è ora un marchio forte, riconoscibile, che ha centrato un duplice obiettivo: far sentire “a casa” i clienti di Tre e di Wind raccontando, al contempo, una realtà nuova, quella dell’operatore mobile numero del Paese. Un risultato dovuto al rafforzamento delle telecomunicazioni. La nuova rete mobile – proseguono – integrata e potenziata grazie a significativi investimenti – 6 miliardi in cinque anni – è oggi ai vertici della qualità per copertura e performance. In particolare, a guidare il nuovo brand è stato l’ambizioso purpose da cui ha preso le mosse: quello di “eliminare qualsiasi distanza tra le persone”.
Lo stesso purpose costituisce le fondamenta della cultura di WindTre ed è al centro anche dell’innovativo modello di lavoro smart, chiamato Human Working, adottato dall’azienda. Riteniamo che la collaborazione tra imprese e mondo dell’istruzione sia cruciale per l’orientamento e la formazione dei talenti. Essere stati selezionati come caso di studio per i manager del futuro è per noi motivo di soddisfazione e di riconoscimento per il grande lavoro svolto, oltre che di stimolo per continuare a migliorarci e ad essere “sempre più vicini” ai clienti”, concludono.
Sergio Gonella, Culture, Development, Inclusion & Talent Acquisition Director di WindTre, spiega che Luiss Business School e WindTre da tanti anni hanno avviato una partnership “di grande valore. Quello che abbiamo avuto modo di celebrare oggi, un caso di studio sul lancio del brand, è qualcosa di veramente unico. Abbiamo deciso di farlo perchè riteniamo possa essere una esperienza di grande importanza per i giovani, con tanti aspetti di ispirazione e apprendimento”, ha sottolineato.
Per Claudia Erba, Brand Communication Director di WindTre, “l’elemento di successo fondamentale è essere partiti dalla consapevolezza che i nostri consumatori dovevamo percepire una company sempre migliore. L’azienda, fin dalla nascita, è stata dotata di un’infrastruttura tecnologica nuova e ultra performante, questo ci ha permesso di supportare con successo l’esponenziale crescita delle connessioni durante il periodo di lockdown. Abbiamo tradotto in realtà una promessa di vicinanza”, ha concluso.

– foto ufficio stampa WindTre –

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Covid, 37.522 nuovi positivi e 30 decessi nelle ultime 24 ore

MILANO (ITALPRESS) – Sono 37.522 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 198.119 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza pandemica, diffuso dal Ministero della Salute. Il tasso di postività è al 18,9%, mentre i decessi sono 30, per un totale di 177.054 persone che hanno perso la vita per Covid. A livello di ospedalizzazioni, sono 3.849 (+134 rispetto a ieri) i ricoverati con sintomi, dei quali 141 in terapia intensiva, due in più di ieri.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Meloni “Stiamo lavorando a una squadra di governo che non vi deluderà”

ROMA (ITALPRESS) – “Continuo a leggere irreali ricostruzioni in merito a eventuali ministri di un Governo di Centrodestra. Dopo fallimentari gestioni come quella di Speranza & Co. vi assicuro che stiamo lavorando a una squadra di livello che non vi deluderà. Non credete alle bugie che circolano”. Lo scrive su Twitter la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

foto: agenziafotogramma

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JTI Italia, Didier Ellena nuovo presidente e amministratore delegato

MILANO (ITALPRESS) – Didier Ellena è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia, società del gruppo Japan Tobacco International.
“Sono estremamente orgoglioso e onorato dell’opportunità di guidare JTI Italia – ha commentato Ellena – Sono certo che, grazie al nostro team di talento, continueremo a costruire la storia di successo di JTI in Italia”.
Ellena, precedentemente alla direzione di JTI Francia, ha iniziato la sua carriera in Japan Tobacco International nel 1995 all’interno del reparto vendite, ricoprendo nel corso del tempo diversi incarichi con crescenti responsabilità, tra cui quello di Responsabile del Trade Marketing per la regione dell’Europa Centrale, a Ginevra.
Nel 2014, il manager è stato chiamato a Budapest per dirigere il Mercato Ungherese e dall’aprile del 2016 ha assunto la guida dei Mercati Adriatici.
Nell’ottobre del 2017, è stato nominato Vice Direttore Generale di JTI Russia, guidando congiuntamente il reparto Marketing e Vendite.
Il primo settembre del 2018 è subentrato a Yves Barbier come Amministratore Delegato di JTI Francia, che ha diretto fino alla sua recente nomina a Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia.

– foto ufficio stampa JTI Italia –

(ITALPRESS).

Il commercio internazionale via mare continua a crescere

NAPOLI (ITALPRESS) – Il commercio internazionale via mare a livello mondiale continuerà a crescere: si prevede +1,1% nel 2022 (12,2 miliardi di tonnellate) e +2,3% nel 2023.
E’ quanto emerge dal nono Rapporto Annuale “Italian Maritime Economy”, presentato a Napoli da SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) nell’ambito della Naples Shipping Week 2022, settimana internazionale dello shipping e della cultura del mare, di cui SRM è knowledge partner.
Il Rapporto 2022 di SRM sui Trasporti Marittimi e la Logistica ha affrontato quest’anno l’analisi dei fenomeni connessi all’economia marittima, generati dai due eventi disruptive degli ultimi tempi: la pandemia, con le sue varianti virali, e la guerra Russia-Ucraina, che sta portando a significativi cambiamenti in termini di rotte percorse e porti scalati dalle navi.
Rilievo è stato dato dunque al tema dei noli elevati e dei rialzi costanti del costo delle materie prime, alla questione strategica delle catene logistiche lunghe e alla nostra dipendenza, dal punto di vista produttivo, dal Middle East e dal Far East. Il Rapporto propone inoltre approfondimenti sui temi della sostenibilità, della digitalizzazione, dei cavi sottomarini e all’innovazione portuale, approfonditi da autorevoli firme – nazionali e internazionali – che portano all’attenzione come questa sia la strada giusta da perseguire per rendere le nostre infrastrutture più resilienti e per affrontare un futuro migliore per le nuove generazioni.
Dal rapporto emerge il miglioramento del trend dei noli, protagonisti di rialzi record nel periodo 2019-2021. Lo Shanghai Containerized Freight Index (SCFI) dopo aver raggiunto il picco storico dei 5.000 punti a gennaio 2022, è sceso nell’arco dei successivi sette mesi a 4.000 a luglio per poi flettere repentinamente sotto i 3.000 a settembre 2022.
Migliora l’affidabilità dei servizi di linea e luglio 2022 è stato il terzo mese consecutivo in cui la “schedule reliability” (la percentuale di navi che arrivano in orario nei porti) è migliorata raggiungendo il 40,5%.
Prosegue il trend dell’integrazione verticale della logistica: nel 2021 si registrano 24 accordi di integrazione verticale (grandi vettori marittimi che entrano in attività terminalistiche e logistiche) relativa alle infrastrutture portuali, per un valore totale di 11,7 miliardi di dollari, rispetto ai 10,9 miliardi del 2020.
Guerra e pandemia stanno modificando e accorciando le supply chain; si acuisce la tendenza al nearshoring/friendshoring (rientro delle produzioni in paesi amici). Recenti stime segnalano che il 60% delle aziende europee e statunitensi che hanno delocalizzato valutano di far rientrare parte delle proprie produzioni nei prossimi tre anni.
Prosegue la congestione portuale: le stime parlano di oltre il 37% dei container non disponibili a causa delle lunghe attese delle navi in rada.
Il Mediterraneo continua ad essere area di forte competizione portuale e capacità attrattiva; al 2° trimestre 2022, l’indice dell’UNCTAD, Port Liner Shipping Connectivity Index dei porti Med è aumentato di circa 20 punti dal 2006. Il divario con i porti del Nord Europa è in costante diminuzione.
Il Canale di Suez, anche durante il conflitto mostra numeri importanti: 15.329 navi transitate nei primi 8 mesi del 2022, in un aumento del +15,1% sul periodo precedente.
Le tendenze inflazionistiche però hanno spinto il canale a rivedere le tariffe da gennaio 2023: +15% per tutte le tipologie di navi ad esclusione delle rinfusiere e delle navi da crociera per le quali il rincaro sarà del +10%.
Suez si attesta quale snodo strategico per i traffici nel Mediterraneo, continuando a rappresentare il 12% del traffico mondiale ed il 7-8% di quello petrolifero.
La spinta agli investimenti in sostenibilità degli armatori prosegue: dagli ultimi dati di luglio si evidenzia che il 61% di tutti gli ordini nel primo semestre 2022 è relativo a navi che utilizzano combustibili alternativi.
L’Italia in termini di trasporto marittimo produce il 16% del valore aggiunto del settore della UE, al secondo posto dopo la Germania. A giugno 2022, l’import-export via mare dell’Italia ha sfiorato i 184 miliardi di euro con un aumento del 42% su base annua.
Lusinghieri i dati sui traffici dei nostri porti del primo semestre 2022: raggiunti 244 milioni di tonnellate (+2,7% sul 2019).
Rilevante il peso dei porti del Mezzogiorno sui traffici del Paese: ha toccato, nel primo semestre 2022, il 45%. L’import-export via mare del Sud al I° semestre, ha superato i 41 miliardi di euro con +53% sull’anno precedente; si tratta di una performance superiore all’Italia (+42%).
Ad aprire l’evento i saluti introduttivi del Presidente degli International Propeller Clubs e della Naples Shipping Week, Umberto Masucci.
A seguire la presentazione del Rapporto – a cura di Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM, e Alessandro Panaro, Responsabile Maritime & Energy SRM Si è aperto il dibattito, sui temi sollevati dalla ricerca, nell’ambito della tavola rotonda “Il Mediterraneo nuovo crocevia. Energia e Logistica al centro dei cambiamenti dell’economia globale”, con: Alessandro Becce, CEO F2i Holding Portuale; Rodolfo Giampieri, Presidente Assoporti; Alessandra Lanza, Senior Partner Prometeia; e Arturo Varvelli, Head, Rome Office and Senior Policy Fellow, European Council on Foreign Relations (ECFR).
Le conclusioni sono state tenute da Giuseppe Nargi, Direttore Regionale di Intesa Sanpaolo.
“Studiare le dinamiche del commercio marittimo ci aiuta a capire come si sta trasformando l’economia mondiale e a comprendere gli impatti geopolitici di questi cambiamenti – afferma Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM -. Da questo rapporto emerge con chiarezza come la pandemia e la guerra stiano rafforzando alcune tendenze già in atto prima, come l’accorciamento delle supply chain e la tendenza di molte aziende a riportare siti produttivi più vicini ai mercati di sbocco. L’altro elemento importante è la conferma della nuova centralità del Mediterraneo, che si sta trasformando da semplice mare di transito a mare dove crescono i commerci e le attività logistiche e dove i porti, a partire da quelli italiani e del Mezzogiorno, diventano sempre più importanti, anche nel loro nuovo ruolo di hub energetici. Le ingenti risorse che il PNRR dedica a potenziare le infrastrutture portuali e le ZES rappresentano una occasione irripetibile per rafforzare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e per lo sviluppo del nostro Mezzogiorno”.
Per Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, “il contesto geopolitico ha determinato uno spostamento delle rotte marittime globali e la valorizzazione delle ZES meridionali permetterebbe di sfruttare la nuova centralità energetica e logistica del Sud Italia. Per questo continuiamo a lavorare con gli stakeholder locali ribadendo il nostro sostegno all’intera filiera dell’economia del mare, con attività di reshoring, programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera, formazione, iniziative ad elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori. L’interesse a investire al Sud cresce sempre di più: Intesa Sapaolo nei primi mesi di quest’anno ha garantito liquidità alle sole imprese campane per oltre 670 milioni, di cui 200 proprio ad aziende che operano nell’area ZES. E già prima che si definisse il protocollo con il Commissario straordinario abbiamo analizzato progetti di investimento per oltre 40 milioni presentati da aziende insediate nel perimetro delle Zone Economiche Speciali – aggiunge -. Va sempre ricordato che le facilitazioni previste per le ZES, la riconversione digitale e green del Paese, sono opportunità importanti per l’intero Mezzogiorno”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Draghi a Zelensky “L’Italia non riconosce i referendum russi”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio ha avuto una nuova conversazione telefonica con il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. Il colloquio si è incentrato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno e sui “referenda” illegali indetti dalla Federazione Russa nelle zone occupate del Donbass, di Kherson e di Zaporizhzhia.
Draghi ha assicurato che l’Italia non riconoscerà l’esito dei “referenda” e ha confermato il continuo sostegno da parte del Governo italiano alle Autorità e alla popolazione ucraina in tutti gli ambiti.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Giornata del Cuore, Chiambretti in campo con Novartis contro colesterolo

MILANO (ITALPRESS) – Basso è meglio! Non si tratta dell’ennesimo slogan, ma di un’indicazione che, davvero, può fare la differenza per la salute cardiovascolare. Lo dicono gli esperti: il colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo ‘cattivò) è il più importante fattore di rischio modificabile che correla con la riduzione degli eventi cardiovascolari, primi tra tutti ictus e infarto. Maggiore, quindi, sarà la riduzione dei livelli di colesterolo circolante nel sangue, più alto sarà il numero di eventi cardiovascolari che verranno evitati.
Lo ribadisce, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore 2022, anche Piero Chiambretti, uno dei personaggi più ironici, graffianti e apprezzati dello spettacolo, che si unisce alla campagna #bassoemeglio di Novartis lanciando, dai suoi canali social, l’hashtag per sensibilizzare sull’importanza di ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue il prima possibile e per il tempo più lungo possibile.
Con intelligenza e auto-ironia, Piero Chiambretti sarà protagonista di alcuni mini-sketch – disponibili anche su www.facebook.com/AscoltailTuoBattitoITA e prodotti da Roberto Ebale, produttore esecutivo e curatore che vanta una lunga esperienza nel mondo televisivo e che da sempre collabora con Chiambretti per i suoi programmi – nei quali, giocando su equivoci e paradossi, strapperà un sorriso al pubblico, ma soprattutto farà riflettere sul perchè i livelli di colesterolo LDL, vero e proprio fattore di rischio per l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, devono essere sempre tenuti bassi e sotto controllo. Piero Chiambretti, infatti, afferma: “Sono orgoglioso di contribuire a sensibilizzare e diffondere il messaggio di un’attenzione doverosa alla salute del cuore: “Basso è meglio”! E’ da una vita che lo dico!”.
Anche la Fondazione Italiana per il Cuore e l’Associazione Italiana Scompenso Cardiaco (AISC) accolgono positivamente l’iniziativa. “Crediamo fortemente nel valore di iniziative come questa, che sensibilizzano il grande pubblico sull’importanza della prevenzione cardiovascolare con intelligente ironia e con messaggi che vanno dritti al cuore” afferma Emanuela Folco, presidente di Fondazione Italiana per il Cuore. “Un’adeguata consapevolezza e conoscenza dei fattori di rischio cardiovascolare è il primo passo per la messa in campo di comportamenti virtuosi di prevenzione, a partire proprio dal controllo del colesterolo LDL”, ribadisce Maria Rosaria Di Somma, consigliere nazionale dell”Associazione Italiana Scompenso Cardiaco (AISC).
Ma quali sono i valori corretti del colesterolo? Parlando di colesterolo totale, il valore è “desiderabile” quando non supera i 200 mg/dl, il valore del colesterolo LDL è, invece, “desiderabile” quando non supera i 100 mg/dl, mentre quello del colesterolo HDL lo è quando è uguale o superiore a 50 mg/dl. Sarà il medico a indicare, sulla base del profilo di rischio individuale del paziente, quando iniziare a monitorare i valori del colesterolo. Per chi non manifesta sintomi o non ha fattori di rischio predisponenti, l’età giusta per cominciare è intorno ai 40 anni, ripetendo le analisi almeno una volta all’anno.
#bassoemeglio è, quindi, un messaggio da non sottovalutare: le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte in Italia, con circa 240.000 decessi ogni anno, ovvero 27 persone ogni ora. Inoltre, si stima che in Italia siano almeno 7,5 milioni le persone in qualche modo coinvolte in problemi ad esse correlati. A cominciare dall’ipercolesterolemia, un disordine metabolico dovuto ad un’eccessiva concentrazione di colesterolo nel sangue oltre che una condizione cronica e progressiva che interessa almeno il 23% delle donne e il 21% degli uomini italiani, anche se la percentuale arriva addirittura a superare il 35% se si considerano anche i valori borderline di colesterolo LDL.
Il colesterolo LDL in eccesso può causare la formazione di depositi di grasso nei vasi sanguigni, detti anche placche aterosclerotiche. Questi depositi possono ostruire il flusso sanguigno, fino ad interromperlo nei casi più gravi, privando organi come cuore e cervello dell’adeguato apporto di ossigeno e nutrienti e causando eventi cardiovascolari acuti, come infarto e ictus.
Il monitoraggio costante del colesterolo è, dunque, fondamentale, soprattutto quando i suoi livelli sono più elevati rispetto alla quantità necessaria che può essere metabolizzata con successo da parte del nostro organismo. Ma per giocare d’anticipo contro l’eventualità di eventi cardiovascolari bisogna anche iniziare a considerare il colesterolo LDL non più come un indicatore, ma come un vero e proprio fattore di rischio. Tanto che se si considerano le morti causate da malattie cardiache e circolatorie, in 1 caso su 4 queste sono associate proprio all’aumento del colesterolo LDL. #bassoemeglio è, quindi, il concetto universale applicabile, con le dovute differenze, sia in prevenzione primaria che secondaria, che si traduce nel conoscere bene il proprio rischio cardiovascolare e tenere sotto controllo, con lo stile di vita o, se necessario con i farmaci, il proprio colesterolo quanto prima possibile e per il tempo più lungo possibile.

– foto ufficio stampa Novartis –

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Intesa Sanpaolo prima banca in Europa e seconda al mondo per inclusione

MILANO (ITALPRESS) – Per il Refinitiv Global Diversity and Inclusion Index, indice internazionale che valuta oltre 12 mila aziende quotate a livello globale, Intesa Sanpaolo è la prima banca in Europa, la seconda al mondo e l’unica italiana tra i 100 luoghi di lavoro più inclusivi e attenti alle diversità.
Il Gruppo guidato da Carlo Messina si è classificato al 16° posto, in significativo miglioramento rispetto alla 50esima posizione del 2021. L’analisi si svolge esclusivamente su dati pubblici – bilanci, relazioni finanziarie, notizie stampa, siti web – in base a 24 parametri riconducibili a quattro categorie chiave: diversità, inclusione, sviluppo delle persone e gestione delle controversie. Refinitiv, società del London Stock Exchange Group, è uno dei principali fornitori al mondo di ricerche e dati in ambito finanziario.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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