TORINO (ITALPRESS) – Di fronte alla gravità del fenomeno meteorologico che ha investito la regione Marche, Reale Foundation scende in campo insieme all’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione (AICR) per sostenere le famiglie residenti nei comuni maggiormente colpiti: Casine di Ostra, Barbara, Sassoferrato e Cantiano. Per far fronte ai danni causati dall’alluvione Reale Foundation, la Fondazione Corporate di Reale Group, e AICR Onlus hanno acquistato attrezzatura – badili, idropulitrici, carriole, guanti, – che sarà donata al Dipartimento della Protezione Civile e Sicurezza Regionale.
“Solo attraverso una rete di partnership virtuosa possiamo fornire un aiuto rapido e concreto ai territori nei quali operiamo – ha dichiarato Luca Filippone, direttore generale di Reale Group – Siamo orgogliosi di poter collaborare con l’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione e il Dipartimento della Protezione Civile e Sicurezza Regionale, per aiutare le persone in difficoltà nelle Marche”.
“La generosità di Reale Foundation ci ha subito trovato come sempre pronti al suo fianco – ha dichiarato Marcello Segre, presidente Associazione Italiana Cuore e Rianimazione – abbiamo attivato subito un canale per inviare le diverse attrezzature utili per spostare fango, detriti ed effettuare le pulizie di case e cortili. In queste giornate nelle quali siamo impegnati ad organizzare grazie a Reale Foundation la Giornata Mondiale per il Cuore in tutta Italia, ci è sembrato doveroso pensare alle famiglie marchigiane colpite dall’alluvione con gesti concreti in loro aiuto”.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Reale Mutua-
Alluvione Marche, Reale Foundation e Aicr Onlus in aiuto delle comunità
Scuola, Bianchi “Chiunque verrà nel nuovo governo non ripartirà da zero”
GENOVA (ITALPRESS) – “Credo che chi verrà, chiunque verrà, sulla base delle considerazioni che farà il nuovo governo, potrà ripartire non da zero ma da tre”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a margine di un evento a Genova. “Sono andato con due mandati molto chiari – ha spiegato il ministro -. Il primo, riaprire le scuole, che voleva dire riportare insieme i nostri ragazzi e insegnanti e lo abbiamo fatto l’anno scorso e quest’anno. Durante le due estati abbiamo fatto il grande piano di scuola d’estate in cui si presentavano i progetti che poi sarebbero seguiti in tutto l’anno. La seconda cosa era il Pnrr, che è molto vincolante: non ci sono margini perchè sono impegni assunti. Noi – ha continuato Bianchi – dovevamo investire le risorse e fare le riforme. Le riforme le abbiamo fatte, in particolare quelle legate alla scuola tecnica e professionale. E poi investire i 17,8 miliardi che avevamo: abbiamo investito 10 miliardi in edilizia che non hanno risolto tutti i problemi del Paese ma hanno dato una buona botta alla parte degli asili nido”.
“Abbiamo investito insieme con Colao -aggiunge – quasi 5 miliardi per la parte digitale: stiamo collegando 44mila edifici, compresi quelli sul picco della montagna, con banda ultralarga, che vuol dire non solo scuole collegate ma anche che in ogni paesino ci sarà una connessione che permette di lavorare e vivere lì. Abbiamo investito e stiamo investendo su Its e scuole tecniche e soprattutto sul recupero della dispersione scolastica che è un segno che va collegato con l’astensione”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-
Blitz contro i vertici del clan Santapaola-Ercolano, 30 arresti
CATANIA (ITALPRESS) – Colpo ai vertici della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano. I carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip etneo, nelle province di Catania, Prato, L’Aquila, Enna, Perugia, Vibo Valentia, Palermo, Benevento, Siracusa e Avellino.
Sono oltre 30 gli arrestati, accusati di associazione di tipo mafioso e concorso esterno, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizioni e concorso in trasferimento fraudolento di valori, reati aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, hanno consentito di portare alla luce le recenti evoluzioni delle dinamiche associative della famiglia di Cosa Nostra etnea Santapaola-Ercolano, individuandone gli elementi di vertice.
L’operazione, denominata “Sangue Blu”, ha permesso di assicurare alla giustizia anche l’attuale “responsabile provinciale” della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.
Dall’indagine, evidenziano gli inquirenti, sono emersi “un vasto giro di estorsioni ai danni di imprenditori catanesi, un fiorente traffico di stupefacenti, il recupero crediti attraverso prestiti ad usura e l’intestazione fittizia di attività economiche. I proventi delle attività illecite venivano utilizzati sia per il mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti, sia reinvestiti in altre attività imprenditoriali infiltrando il tessuto economico catanese”.
Sequestrati beni per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro.
– foto ufficio stampa Comando provinciale carabinieri Catania –
(ITALPRESS).
Zelensky si congratula con Meloni. Lei “Conta sul nostro sostegno”
MILANO (ITALPRESS) – “Congratulazioni a Giorgia Meloni e al suo partito per la vittoria alle elezioni politiche italiane”. Lo ha scritto su Twitter in italiano il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Apprezziamo il sostegno costante dell’Italia all’Ucraina nella lotta contro l’aggressione russa. Contiamo su una proficua collaborazione con il nuovo governo italiano”, ha aggiunto il leader ucraino. “Caro Zelensky, sai che puoi contare sul nostro leale sostegno alla causa della libertà del popolo ucraino”. Così, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, risponde su Twitter, al presidente ucraino che sullo stesso social le aveva fatto le congratulazioni per il successo elettorale. “Sii forte e mantieni salda la tua fede”, aggiunge Meloni.(ITALPRESS).
Photo Credits: www.agenziafotogramma.it
Consiglio Federale Lega “Piena fiducia a Salvini”
MILANO (ITALPRESS) – “La Lega potrà recuperare il consenso grazie ai risultati che otterrà nel governo di centrodestra – e Matteo Salvini avrà un ruolo fondamentale – ripartendo anche dall’ascolto del territorio e dalla valorizzazione dei tanti amministratori a partire dai governatori”. E’ quanto è emerso nella riunione del consiglio federale della Lega, durata quasi 4 ore in via Bellerio a Milano. Federale, appena terminato, che ha confermato piena fiducia a Salvini: oltre all’analisi del voto, è stata ribadita la necessità di continuare la stagione dei congressi per rinnovare tutte le cariche a cominciare dai segretari cittadini: quelli provinciali saranno celebrati entro dicembre e immediatamente a seguire si faranno i regionali. Al vertice hanno partecipato, tra gli altri, Giancarlo Giorgetti, i vicesegretari Andrea Crippa e Lorenzo Fontana, i capigruppo Riccardo Molinari, Massimiliano Romeo, Marco Zanni e i governatori Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti, Luca Zaia. Tra le priorità del partito: provvedimenti contro il caro-bollette, autonomia regionale e Quota41. In particolare, la Lega chiederà di inserire il tema dell’autonomia nel primo Consiglio dei Ministri. Settimana prossima ci sarà un altro consiglio federale per costruire insieme il governo di centrodestra.(ITALPRESS).
Photo credits: xa1
Governo, Tajani “Salvini all’Interno? Per noi nessun pregiudizio”
ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto mi riguarda può fare tutto, anche andare all’Interno, noi di Fi non abbiamo assolutamente pregiudizi nei confronti di nessuno, ma non sono io a decidere”. Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani, alla domanda su quale ministero dare al leader della Lega Matteo Salvini in vista della formazione del nuovo governo. Quanti ministeri dovrebbe avere Forza Italia, due o tre? “Io spero anche quattro magari…”, ha aggiunto. “Siamo determinanti per far nascere il nuovo governo e questa mi pare una buona cosa”, ha spiegato. Alla domanda se quindi senza Fi il governo non nasce, Tajani ha risposto con un secco “esatto”. Quanto a Berlusconi, “non credo voglia fare il presidente del Senato, ci ho parlato anche stamattina”. E cosa vuole fare? “Il padre del centrodestra, farà un pò da garante, da protagonista, da regista, anche a livello internazionale”.
(ITALPRESS).
-foto Italpress-
Cardinale Zuppi “I mafiosi più che uomini d’onore sono dei vigliacchi”
MILANO (ITALPRESS) – “Altro che uomini d’onore, come amano definirsi: i mafiosi sono dei mezzi uomini, i mafiosi sono dei vigliacchi!”. E’ decisa e senza mezzi termini la definizione dei mafiosi fatta dal Presidente della Cei, il cardinale Matteo Maria Zuppi. Rispondendo alle domande del telegiornale SkyTg24 a margine della Messa celebrata nel Cortile d’Onore della Corte suprema di Cassazione in occasione dei 32 anni dall’assassinio deciso dalla mafia del giudice Rosario Livatino, che papa Francesco ha proclamato Beato, il cardinale di Bologna afferma che la Chiesa “deve e può fare molto per combattere la mafia”. “Dopo il famoso ‘Convertitevi, verrà per voi il giudizio di Diò pronunciato da Giovanni Paolo II nel 1993 ad Agrigento, 3 anni dopo la morte di Livatino, credo che la Chiesa stessa si sia convertita contro le mafie” dice il cardinale. “E con fermezza la Chiesa combatte quello che c’è dietro le mafie, come faceva Livatino, oppure, come fece un altro grande martire di mafia, padre Pino Puglisi, le combatte sottraendo loro la mano d’opera, dando un futuro e speranza ai giovani, creando alternative”. E alla domanda se c’è ancora qualche timore da parte di parroci e sacerdoti in terra di Mafia nel fare passi coraggiosi contro la criminalità, il presidente della Cei risponde che “le mafie hanno tanti modi per intimidire, e qualche volta qualcuno, che sia sacerdote o meno, può scegliere la via, sbagliata, della prudenza. Cioè, ci si lascia intimidire. Perchè gli uomini della mafia non sono uomini d’onore, come amano definirsi, ma sono mezzi uomini, sono dei vigliacchi. La corruzione è vigliacca, e loro corrompono, per togliere agli altri. Ma occorre essere uomini, si deve voler bene agli altri. E difendere la giustizia”. Lo ha detto a Sky TG24 il Cardinale Matteo Maria Zuppi (CEI).(ITALPRESS).
Photo credits: www.agenziafotogramma.it
Pnrr, dalla Commissione Ue via libera alla seconda rata da 21 mld
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha dato il via libera alla seconda rata di finanziamenti per l’Italia da 21 miliardi di euro per la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Da Bruxelles è arrivata quindi la valutazione preliminare positiva della richiesta avanzata da Roma a fine giugno, che certifica il raggiungimento dei 45 obiettivi previsti nel PNRR per il primo semestre del 2022.
La Commissione europea valuta attentamente la capacità del Governo e delle Amministrazioni centrali e locali di rispettare gli impegni presi sia in termini quantitativi (obiettivi) sia qualitativi (traguardi), evidenziando i passi significativi compiuti nell’attuazione del PNRR.
In particolare, spiegano da Palazzo Chigi, entro il 30 giugno 2022 sono state realizzate importanti riforme come quella che introduce la nuova sanità territoriale, il completamento della riforma della pubblica amministrazione, le norme in materia di appalti pubblici e le riforme per il sistema dell’istruzione. Tra gli investimenti, sono stati assegnati i fondi per le riqualificazioni e valorizzazione dei territori, per il rilancio dei borghi e del patrimonio culturale tra cui parchi e giardini storici, per il miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei. Altre risorse hanno supportato nuovi progetti di connessione digitale e nel campo della ricerca, per la strategia nazionale dell’economia circolare e per il programma nazionale per la gestione dei rifiuti, oltre a segnare passi avanti per la creazione di una filiera di produzione dell’idrogeno.
Dopo l’ufficializzazione della valutazione positiva preliminare da parte della Commissione europea, per l’esborso della seconda rata serviranno circa due mesi. E’ infatti necessario il via libera finale del Comitato economico e finanziario – il braccio tecnico del Consiglio dei ministri Ue delle Finanze (Ecofin) -, passaggio che richiede un massimo di quattro settimane. Entro circa un altro mese dal parere tecnico, Bruxelles erogherà all’Italia la rata di 21 miliardi di euro.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

