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Cinema, “Nostalgia” di Mario Martone rappresenterà l’Italia agli Oscar

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione di Selezione per il film italiano da designare all’Oscar istituita dall’Anica su incarico dell'”Academy of Motion Picture Arts and Sciences”, ha votato “Nostalgia” di Mario Martone quale film che rappresenterà l’Italia alla 95ma edizione degli Academy Awards nella selezione per la categoria “International Feature Film Award”. “Nostalgia” concorrerà per la shortlist che includerà i quindici migliori film internazionali selezionati dall’Academy e che sarà resa nota il 21 dicembre 2022. L’annuncio delle nomination (la cinquina dei film nominati per concorrere al premio) è previsto per il 24 gennaio 2023 mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 12 marzo 2023.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Di Maio “Abbiamo perso, aprire riflessione in Impegno Civico”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci sono se, ma o scuse da accampare. Abbiamo perso. Gli Italiani non hanno considerato abbastanza maturo e valido il nostro progetto politico. E su questo la nostra comunità dovrà aprire una riflessione”. Così su Facebook il leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, in merito al risultato delle elezioni.
“Negli ultimi mesi, insieme a straordinari amici di percorso, abbiamo deciso di metterci in gioco, di proporre agli italiani un progetto politico nuovo, da far conoscere in pochissimo tempo.
Il risultato non è stato quello che ci aspettavamo. Impegno Civico non sarà in Parlamento. Allo stesso modo, non ci sarò neanche io. Stanotte mi sono congratulato con Sergio Costa per la sue elezione nel collegio di Napoli – Fuorigrotta – aggiunge -.
Voglio ringraziare tutti coloro che in questi mesi si sono messi a disposizione di questo progetto, che ci hanno messo tempo e risorse, dimostrando dedizione, affetto e amicizia: a tutti i volontari e amici che ci sono stati dico che non li dimenticherò.
Auguro a tutti di trovare realizzazione e soddisfazione dai propri successi, non dalle sconfitte degli altri”.
“Nella vita ci sono vittorie e sconfitte. Si cade, ma si impara anche a rialzarsi. E succederà anche stavolta. Faccio i miei complimenti a Giorgia Meloni e Giuseppe Conte, i due vincitori di queste elezioni. E poi voglio dare un grande abbraccio agli italiani, per il bene che mi hanno dimostrato in questi anni e per quello che li aspetta nei prossimi mesi: siamo una grande democrazia, una grande Nazione, e anche se abbiamo nubi all’orizzonte, insieme ce la faremo”, conclude il ministro degli Esteri.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Letta “Faremo opposizione dura, non mi ricandido alla guida del Pd”

ROMA (ITALPRESS) – “Gli italiani e le italiane hanno scelto, una scelta chiara e netta, hanno scelto la destra, l’Italia avrà un governo di destra: oggi è un giorno triste per l’Italia e per l’Europa”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, nel corso di una conferenza stampa.
“Abbiamo messo tutto l’impegno possibile per costruire un’alternativa credibile, oggi il Pd è la prima forma di opposizione nel Parlamento e nel Paese, faremo un’opposizione dura e intransigente. Ci aspetteranno giorni duri, quello che ci divide dalla destra è tanto”, ha spiegato Letta.
“Il Pd non permetterà che l’Italia esca dal cuore dell’Europa, non permetteremo che l’Italia si stacchi dai valori europei e costituenti”, ha detto ancora l’ex premier.
“Sarà la legislatura più a destra della storia d’Italia, non ho raggiunto l’obiettivo. Nei prossimi giorni riuniremo gli organi di partito per accelerare il percorso che porterà ad un congresso. Assicurerò la guida del Pd nelle prossime settimane, per spirito di servizio, in vista del prossimo congresso, non mi presenterò candidato, credo che a una nuova generazione spetti il compito di rilanciare il Pd nell’interesse dell’Italia e dell’Europa”, ha poi aggiunto, spiegando che “il campo largo non è stato possibile non per nostra responsabilità”, e attribuendo questa rottura alla decisione del M5S di togliere la fiducia al governo Draghi.

– foto ufficio stampa Pd –

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L’Italia sceglie il centrodestra, Fratelli d’Italia primo partito

ROMA (ITALPRESS) – Il centrodestra vince le elezioni politiche. Quando mancano poche centinaia di sezioni da scrutinare, la coalizione guidata da Fratelli d’Italia incassa il 43,9% dei consensi alla Camera e il 44,1% al Senato, con Fratelli d’Italia oltre il 26%. La Lega si attesta intorno all’8.8%, tallonata a poca distanza da Forza Italia (8,2%).
Il Centrosinistra si ferma invece al 26%, con il Partito Democratico intorno al 19%.
Il Movimento Cinque Stelle rimonta rispetto ai sondaggi di un mese fa, raccoglie il 15% e sfonda al Sud. Tiene il Terzo Polo: la lista unica Azione-Italia Viva ottiene il 7,7%.
Per Giorgia Meloni “gli italiani hanno scelto un Governo di centrodestra a guida Fratelli d’Italia”. “Se saremo chiamati a governare lo faremo per tutti gli italiani”, ha aggiunto la leader di Fdi.
Antonio Tajani rivendica per Forza Italia il ruolo determinante del partito nella formazione del nuovo governo.
Per il leader M5S Giuseppe Conte “le scelte della dirigenza del Pd hanno compromesso la competitività con il centrodestra”. Poi una timida apertura al Partito Democratico: “Vedremo – dice – se vorrà unirsi alle nostre battaglie”.
Per il Pd in nottata a parlare è Debora Serracchiani: “E’ una serata triste per il Paese”, afferma.
“L’obiettivo di fermare la destra e andare avanti con Draghi non è stato raggiunto – spiega il leader di Azione Carlo Calenda -. Sentiamo in primo luogo il dovere di ringraziare il Presidente Del Consiglio per il lavoro svolto a servizio del paese. Così come ringraziamo i quasi due milioni di cittadini che hanno deciso di votare una lista nata a ridosso delle elezioni”.
I dati sull’affluenza sono ancora in calo: ha votato il 63,9%, con una flessione di circa 9 punti rispetto alle ultime elezioni politiche.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Salvini “Premiato il No di Fdi al Governo Draghi, ma rifarei tutto”

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi dopo tanti anni c’è un governo scelto dai cittadini con una maggioranza chiara di centrodestra sia alla Camera che al Senato. Conto che per almeno 5 anni si tiri dritto mettendo al centro solo le cose da fare”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa dalla sede del Carroccio di via Bellerio, a Milano.
“Potrebbero essere 100 tondi i parlamentari della Lega al lavoro da domani”, ha spiegato Salvini.
“Ieri attorno alle 4 del mattino ho messaggiato con Giorgia (Meloni, ndr), a cui ho fatto i complimenti. E’ stata brava lavoreremo a lungo insieme. Complimenti anche agli amici di Forza Italia e dei Moderati. Ogni voto sarà utile. Con Giorgia ci sentiamo già oggi per lavorare sul prossimo governo”.
“Politicamente parlando è stata premiata l’opposizione, Fdi è stata brava a fare una forte opposizione. Per la Lega, stare al governo con Pd e Draghi non è stato semplice – ha spiegato il leader della Lega -. Domanda: lo rifaresti? Lo rifarei. Con l’Italia chiusa per Covid è stato giusto ma non è stato facile. Abbiamo portato sulle spalle un peso non indifferente”.
“Ma dal momento dell’uscita dal governo Draghi ho fatto di testa mia perchè portare avanti un governo litigioso e confuso per altri 9 mesi non avrebbe fatto bene neanche alla Lega”, ha aggiunto.
Il 9% mi resta qua ma 100 parlamentari sono al lavoro per 5 anni – ha poi spiegato in merito al risultato della Lega -. Se gli italiani hanno premiato altri e meno noi vuol dire che era giusto così. Se sono andato a letto abbastanza incazzato, stamattina mi sono alzato carico a molla e ho più voglia di prima”.
“Potevamo fare di più? Non lo so. Sono abituato a chiudere le campagne elettorali chiedendomi: ho fatto tutto quello che potevo? Penso di sì. E anche i nostri militanti hanno dato il massimo? Sì. Quello di ieri è un punto di partenza, è stata una bella giornata di partecipazione. Ora abbiamo diversi mesi per pianificare il lavoro – ha proseguito -. Chi non ci ha votato ha tutta la mia comprensione, cercherò di recuperare questa stima e le occasioni non mancheranno”.
“Il mio mandato è in mano ai militanti, non ai consiglieri regionali. Se ne ragionerà nelle sedi opportune”, ha poi risposto ai cronisti che gli chiedevano se, dopo il risultato elettorale, temesse per la sua permanenza alla guida del partito.

– foto xa1/Italpress –

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L’Italia sceglie il centrodestra. Successo per Fratelli d’Italia. Bene anche i Cinquestelle. La Lega sotto il 10%

ROMA (ITALPRESS) – Il centrodestra vince le elezioni politiche. Secondo i dati delle proiezioni che confermano gli exit poll, la coalizione guidata da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ottiene una maggioranza netta. Buono il risultato del Movimento Cinque Stelle, mentre la Lega è sotto il 10%.

“Adesso potremo realizzare quello che avevamo promesso. I risultati li vedremo alla fine, spero che la vittoria di centrodestra premi tutti. Questo è un punto di partenza”, commenta Francesco Lollobrigida, capogruppo uscente di Fdi alla Camera.

Debora Serracchiani del Pd, parla “di serata triste per il Paese”. Mentre Antonio Tajani rivendica per Forza Italia il ruolo determinante del partito nella formazione del nuovo governo.

(ITALPRESS).

-foto agenziafotogramma.it-

Al voto il 63,9%, l’affluenza più bassa nella storia repubblicana

ROMA (ITALPRESS) – Crolla l’affluenza per le elezioni politiche in Italia. Alle urne, per il rinnovo dei membri di Camera e Senato, si è recato il 63,91% degli aventi diritto, in calo di circa nove punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni, avvenute nel 2018. Un dato mai stato così basso nella storia repubblicana. In particolare, per queste elezioni politiche il dato dell’affluenza è identico per Camera e Senato perché anche il corpo elettorale è lo stesso. A seguito della legge del 2021 che ha modificato l’articolo 58 della Costituzione, infatti, per la prima volta anche i diciottenni hanno potuto votare per eleggere i senatori. In precedenza, invece, soltanto i cittadini che avevano compiuto il venticinquesimo anno di età potevano votare per il Senato. Secondo i numeri del ministero dell’Interno, alle elezioni del 2018 ha votato il 72,94% degli elettori per la Camera e il 73% degli aventi diritto per il Senato. Questa volta, invece, alla chiusura dei seggi, alle ore 23 di ieri, ha votato soltanto il 63,91%. La partecipazione al voto, quindi, continua a decrescere mentre aumenta l’astensionismo.

In base ai numeri, il dato dell’affluenza alle consultazioni di domenica 25 settembre è il più basso nella storia della Repubblica, dal 1948 in poi. Prima ancora del 2018, nel 2013 aveva votato oltre il 75% degli aventi diritto mentre nel 2008 l’affluenza aveva superato l’80%. Per trovare una partecipazione sopra il 90% bisogna tornare ai dati del 1979 mentre il picco massimo dell’affluenza nella storia repubblicana italiana è stato raggiunto negli anni Cinquanta. Per le elezioni politiche del 25 settembre 2022 la maggiore astensione si registra al Sud. La regione dove è più bassa la partecipazione al voto è, infatti, la Calabria, dove si è recato alle urne il 50,80% degli aventi diritto (nel 2018 nella stessa regione ha partecipato al voto oltre 63% degli elettori). Seguono, tra le regioni con più bassa affluenza, la Sardegna con il 53,17% e la Campania con il 53,27%. L’Emilia-Romagna, invece, con il 71,97% è la regione con la più alta partecipazione al voto (comunque in calo rispetto al 2018 quando aveva votato oltre il 78% degli aventi diritto). Seguono, tra le più virtuose, il Veneto con il 70,17% e la Lombardia con il 70,09%, regione con il corpo elettorale più numeroso. La Toscana registra il 69,75%, l’Umbria si attesta al 68,83%, Marche 68,39%, Piemonte 66,35%, Friuli Venezia Giulia 66,21%, Trentino Alto Adige 66,04%, Lazio 64,34%, Liguria 64,19%, Abruzzo 63,99%, Valle d’Aosta 60,59%, Basilicata 58,77%, Sicilia 57,35% (sull’Isola si votava anche per le elezioni Regionali), Puglia 56,56% e Molise 56,54%.

Per le elezioni regionali in Sicilia, l’affluenza alle urne si attesta al 48,62% mentre alle precedenti consultazioni regionali sull’Isola, nel 2017, aveva votato il 46,75% degli aventi diritto. A Roma, la città con il corpo elettorale più numeroso, su oltre due milioni di elettori si è recato alle urne il 65,33% (oltre il 71% nel 2018). Il calo si registra anche nel comune con meno elettori in Italia: a Rocca de’ Giorgi, in provincia di Pavia, dove erano 25 gli aventi diritto al voto, ha votato il 56% mentre alle precedenti elezioni politiche l’affluenza aveva superato il 70%. (ITALPRESS).

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Mancini “Immobile ci ha provato, voglio un’Italia aggressiva”

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Roberto Mancini ha perso Ciro Immobile, assente in Ungheria per problemi fisici, ma ha ribadito di avere grande fiducia nei tanti giovani del gruppo azzurro in vista della gara di domani sera. Alla Puskas Arena l’Italia si giocherà contro l’Ungheria di Marco Rossi il primo posto nel girone 3 della Nations League e quindi l’accesso alle Finals. “Ci abbiamo provato. Immobile voleva restare con noi e sarebbe rimasto volentieri. Stamattina però abbiamo deciso di lasciarlo a riposo: non si poteva rischiare”, ha detto il ct azzurro.
“In conferenza stampa ho risposto alle domande, dicendo che Ciro ha fatto di tutto per esserci ma che ha dovuto alzare bandiera bianca. Poi ho dichiarato che si dovrebbe amare un pò di più la Nazionale ma le cose non sono collegate: erano due risposte differenti su due argomenti differenti. Il sistema di gioco? Ora vediamo. Possiamo anche tornare al 4-3-3 o riproporre il 3-5-2: l’importante è che sia un’Italia aggressiva”, ha poi precisato Mancini. L’impressione è che il ct deciderà all’ultimo, in base anche alle condizioni fisiche dei suoi giocatori, partendo dalla squadra che venerdì ha battuto l’Inghilterra. “I ragazzi sono giovani, è vero, ma hanno fatto una grande gara contro i britannici. Per domani non credo che ci saranno tanti cambi rispetto all’ultima uscita. Attacco leggero? E’ una ipotesi. Scamacca? Ha qualità importanti e può fare di più. L’esperienza in Inghilterra lo aiuterà di certo nella crescita”, ha aggiunto Mancini. Sulla stessa lunghezza d’onda il centrocampista azzurro Jorginho: “E’ importante avere un gruppo unito sul quale poter puntare. Vogliamo sempre il meglio per la Nazionale e per i nostri compagni. Contro l’Inghilterra ho sentito qualcosa di diverso che ci ha aiutato, dobbiamo continuare sulla strada della motivazione e del voler vincere le partite con la stessa carica che abbiamo messo in campo venerdì. Ci sarà anche da soffrire tutti insieme ma siamo sulla strada giusta. Raspadori? Sta benissimo, ha tanta qualità tecnica, sta crescendo fisicamente. Può aiutarci tanto e lo ha dimostrato nell’ultima partita” ha concluso Jorginho.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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