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A Metz Sonego batte Bublik e vince il terzo titolo Atp

METZ (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego ha battuto Alexander Bublik e ha vinto il “Moselle Open”, torneo Atp 250 dotato di un montepremi pari a 534.555 euro disputato sul veloce indoor di Metz, in Francia. Il 27enne torinese, numero 65 del ranking internazionale, ha sconfitto nella finale il rivale kazako, settima forza del tabellone e numero 44 del mondo, col punteggio di 7-6 (3) 6-2, dopo circa un’ora e mezza di gioco. Per Sonego si tratta del terzo successo nel circuito internazionale maggiore. Era la quinta finale in carriera per il piemontese: in precedenza aveva vinto quelle di Antalya (nel 2019) e di Cagliari (nel 2021), mentre aveva perso quelle di Vienna (nel 2020) ed Eastbourne (nel 2021). Per Bublik invece un solo successo in sette finali giocate. E’ il quinto titolo Atp conquistato da un azzurro quest’anno, dopo le vittorie di Matteo Berrettini a Stoccarda e al Queen’s, di Lorenzo Musetti ad Amburgo e di Jannik Sinner a Umago. Da domani Sonego tornerà nei primi 50 del mondo, verosimilmente al gradino 44 del ranking Atp. “Ho migliorato il mio tennis ogni giorno di più. L’atmosfera qui era bellissima. Difficile giocare contro Bublik: ha un grande talento e un grande servizio. E’ stato un anno difficile per me, ore voglio godermi al massimo questo momento”, ha detto l’azzurro a fine gara.
“Ho giocato il mio miglior tennis in questa settimana. Sono molto felice, ringrazio il mio team”, ha aggiunto poi un sorridente Sonego, nel corso della premiazione.
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U.21 alla prova Giappone, Nicolato “Test che mi incuriosisce”

CASTEL DI SANGRO (ITALPRESS) – “Il Giappone è una squadra molto forte e molto mobile. E’ arrivata terza in Coppa d’Asia e porta in campo i valori di un popolo che conosciamo bene e l’affronteremo con dei piccoli accorgimenti nel nostro modo di giocare. Loro tengono i ritmi altissimi, è una squadra complicata e molto forte. Ho affrontato il Giappone ai Mondiali Under 20 ed è stata una partita molto difficile, quindi domani cambieremo degli uomini e sono curioso di questo test”. Lo ha detto il ct dell’Under 21 Paolo Nicolato alla vigilia dell’amichevole in programma domani a Castel di Sangro contro il Giappone. “Il problema di finalizzazione? Più passa il tempo e più verifichiamo quanto fatto, e per come l’ho vista io la gara contro l’Inghilterra l’abbiamo persa meritatamente per due errori gravi ad inizio partita ma poi per il resto della gara siamo stati superiori in tutte le statistiche ai nostri avversari – ha aggiunto Nicolato -. Il calcio è fatto anche di episodi e quindi dobbiamo allenarci su certe cose. Sono molto soddisfatto della prestazione, è stata molto positiva, abbiamo fatto due errori e questo ci servirà per il futuro”.
Nicolato ha ammesso che “abbiamo tanto da migliorare. Il risultato se è figlio di una prestazione ci interessa fino ad un certo punto. Giovedì contro l’Inghilterra la gara si è subito complicata per essere andati sotto di due reti eppure abbiamo reagito, chi è subentrato lo ha fatto bene, e queste sono cose positive. Questo è un gruppo che ha dei valori e sta maturando, ed a loro chiedo di mettere in campo di giocare sempre a testa alta, con entusiasmo e con il giusto spirito”. Parlando poi dei tanti giocatori che dall’Under 21 azzurra stanno trovando spazio nelle gare recenti della Nazionale maggiore, Nicolato ha sottolineato che “questo è un piacere che mi sento di condividere con tutti, ed è un lavoro che viene fatto dal club Italia. Un anno fa Pobega, Frattesi, Raspadori e Scamacca giocavano con noi. E’ bello vedere dove sono ora e come si comportano, e come sono attaccati alla nostra maglia”.
– foto LivePhotoSport –
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Maldini “Con De Ketelaere ci vuole pazienza, Pioli leader nato”

TRENTO (ITALPRESS) – “De Ketelaere? La pazienza è fondamentale, ricordiamoci dei primi mesi alla Juventus di Platini”. Lo ha dichiarato Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan e icona rossonera, intervenuto nel corso del Festival dello Sport di Trento. “De Ketelaere è un 2001 che ha già esperienza in Champions ma che deve migliorare in tante cose – aggiunge -. Sui giovani poi si fanno delle scommesse, alcune le vinci altre no, ma su di lui non abbiamo molti dubbi. Pioli? Ha un energia in campo incredibile, contagiosa. Ho avuto la possibilità di conoscerlo dal punto di vista tecnico, tattico, ma anche umano e morale. Pioli condivide le strategie sul mercato, non prende alibi, tutte cose che lo hanno fatto crescere come uomo. E’ un leader nato, abbiamo un rapporto cementato e in cui si condivide un momento fantastico. Sono contento per lui perchè finalmente ha trovato un ambiente in cui dimostrare davvero chi è”. “Giroud? E’ un campione e un professionista esemplare”, ha sottolineato Maldini ricordando che il bomber francese “ha vinto il Mondiale, tuttora gioca con la Nazionale ad alti livelli, ma soprattutto è un uomo squadra, è umile e sa venire fuori nei momenti di difficoltà. Chi ci riesce è senza dubbio un campione, come ha fatto nel derby di ritorno Olivier. Quella partita sentivamo potesse essere decisiva, abbiamo battuto molto sul fatto che i momenti in cui puoi vincere non passano sempre due volte”. “Per l’acquisto di Theo, che fu uno dei primi ad arrivare sotto la mia gestione, ho usato le parole che avrei utilizzato con mio figlio. Con lui così come con tutti i miei calciatori, perchè li vedo davvero come devo figli, ai quali cerco sempre di dare supporto nei momenti difficili e di stargli accanto in quelli più belli – ha precisato Maldini -. La volontà è proprio quella di stare accanto ai miei calciatori in tutto e per tutto. Questo perchè ricordo le mie insicurezze e le mie ansie da calciatore, e se al tempo qualcuno mi fosse stato più vicino le cose magari sarebbero andate meglio”.
Parlando del nuovo stadio, Maldini ha sottolineato che “il Milan non si ferma con San Siro. E’ inutile stare a raccontarsi i trionfi degli anni passati, perchè altrimenti rimarremo ancorati a ciò che è stato. Un nuovo stadio ci vuole, per la competitività del club e per la credibilità a livello internazionale. Il Milan va avanti, al di là che San Siro resti o no, questo è il punto cruciale sul quale ci dobbiamo concentrare”.
E sul campionato: “Non so cosa aspettarmi, nessuno ha ben chiaro ciò che succederà quest’anno. Se dovessimo passare il girone di Champions dal 4 gennaio continuerà il doppio impegno, e dal punto di vista della gestione abbiamo dunque deciso di spezzare in due la stagione, con un’altra preparazione. Noi partiamo per vincere, a differenza dell’anno scorso in cui è stata quasi una sorpresa.
Abbiamo delle responsabilità che non ci devono spaventare, perchè siamo e restiamo sempre il Milan”, ha concluso Maldini.
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Covid, 18.797 nuovi casi positivi e 13 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati 18.797 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia, contro i 22.265 di ieri. In diminuzione i tamponi effettuati: 121.510, contro i 152.421 di ieri. La percentuale di positivi considerando il totale dei tamponi molecolari ed antigenici rapidi è del 15,5% contro il 14,6% di ieri. Sono 13 i decessi registrati; mentre sono 125 i ricoverati in terapia intensiva, uno in meno rispetto a sabato. Le persone ricoverate nei reparti ordinari sono 3.321. E’ quanto emerge dal bollettino emesso dal ministero della Salute.

Foto: agenziafotogramma.it

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Napoli, nascondeva 105 KG di cocaina nella lavastoviglie, arrestato

NAPOLI (ITALPRESS) – Blitz anti-droga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, 105 chili di cocaina sequestrati. A finire in manette un 51enne incensurato di Sant’Antimo. E’ l’alba quando i carabinieri insieme alle unità cinofile entrano nella villetta di Gricignano di Aversa dove l’uomo abita con la moglie. Nel garage una lavastoviglie ancora imballata. Non è vuota. Al suo interno non ci sono piatti da lavare ma 50 pacchi di cocaina. Riportano diversi simboli, numeri e scritte e su qualcuno anche un logo che richiama quello di un noto fast-food americano.
Le ricerche non terminano lì e poco dopo, sotto una botola nel vano scale della villa, ancora altra droga. 40 pacchi della stessa sostanza che porta il conto totale a 105 chili di cocaina pura, ancora da “tagliare”. Un bottino che sul mercato avrebbe fruttato circa 8 milioni di euro. L’arrestato ora è in carcere in attesa di giudizio.

Foto: ufficio stampa Carabinieri

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A Motegi vince Miller, Bagnaia cade all’ultimo giro

MOTEGI (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Jack Miller ha vinto il Gran Premio del Giappone di MotoGP, sedicesimo appuntamento del calendario. Il pilota australiano della Ducati ufficiale rimonta e si impone davanti al sudafricano della Ktm Brad Binder, mentre chiude il podio la Pramac dello spagnolo Jorge Martin. Il poleman Marc Marquez non riesce a centrare la top-3 ed è quarto a precedere Miguel Oliveira (Ktm) e Luca Marini (Ducati). Il leader del Mondiale Fabio Quartararo (Yamaha) archivia la gara in ottava piazza davanti a Enea Bastianini e mantiene la leadership del Mondiale. Caduta nell’ultimo giro per Francesco Bagnaia (sempre secondo in classifica) che stava inseguendo proprio il francese per superarlo.
Ai Ogura ha vinto il Gran Premio del Giappone di Moto2. Il padrone di casa in sella alla Kalex si prende il successo e vola a -2 dal leader del Mondiale Augusto Fernandez (Kalex). Lo spagnolo chiude al secondo posto e mantiene la leadership, mentre completa il podio Alonso Lopez (Boscoscuro). Tony Arbolino è il migliore italiano, con un sesto posto, a precedere Pedro Acosta. Niente da fare per Celestino Vietti, autore di una caduta.
Successo per Izan Guevara in Moto3. Lo spagnolo in sella alla GasGas trionfa e allunga in testa alla classifica del Mondiale, precedendo sul podio Dennis Foggia (Honda) e il padrone di casa Ayumu Sasaki (Husqvarna). Quarto posto per l’iberico Sergio Garcia, mentre chiudono la top-10 Andrea Migno e Riccardo Rossi, entrambi con la Honda.

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Evenepoel è oro mondiale, ritiro shock per van der Poel

WOLLONGONG (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel non si accontenta della recente Vuelta e mette il proprio nome anche nella prova in linea maschile ai Mondiali di Wollongong. Il belga scappa via a circa 30 chilometri dall’arrivo e stacca anche il kazako Alexey Lutsenko, unico a tenergli testa fino all’ennesimo cambio di passo che lo ha definitivamente lasciato sul posto: “Nell’ultima salita le gambe stavano esplodendo, mi hanno detto che il vantaggio stava continuando a crescere, volevo vincere e ho colto la mia chance partendo da lontano. Ce lo siamo meritato”. Lutsenko è stato poi ripreso dal gruppo nel finale, venendo beffato anche per i giochi legati al podio, completato dal francese Christophe Laporte e dall’australiano Michael Matthews. Il miglior italiano è Matteo Trentin che in volata riesce a strappare un buon quinto posto dietro al belga Wout Van Aert. Ottavo invece Alberto Battiol, alle spalle di Peter Sagan. Per Tadej Pogacar arriva un diciannovesimo posto.
Oltre al successo di Evenepoel, c’è da segnalare un ritiro a contorni clamorosi per Mathieu van der Poel. Era uno dei favoriti per aggiudicarsi il titolo iridato, ma è stato arrestato a poche ore dal via. Sono proprio i dettagli a stupire: dei ragazzi avrebbero infatti bussato alla porta del suo hotel durante le ore di sonno. A quel punto il campionissimo olandese avrebbe reagito in maniera piuttosto agitata e uno dei giovani sarebbe rimasto ferito a un gomito. Dopo il rilascio della polizia, Van der Poel ha preso il via alla gara, dando forfait dopo 30 chilometri. “E’ vero, sì. C’è stata una piccola disputa – ha commentato – Si trattava di vicini rumorosi e qui sono piuttosto severi. Non sono tornato nella mia stanza fino alle quattro del mattino. Non è certo l’ideale. E’ un disastro, ma non posso più cambiare nulla”. Dovrà comparire davanti a un giudice martedì a Sutherland.

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Papa “Il futuro si costruisce insieme a migranti, rifugiati e sfollati”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ricorre la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Rinnoviamo il nostro impegno per l’edificazione di un futuro che metta al centro anche migranti, rifugiati, sfollati e vittime della tratta. Il Regno di Dio si costruisce insieme con loro”. Lo scrive Papa Francesco sul suo account su Twitter.
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