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Energia, Cingolani al vertice Ue “Sul price cap molte aperture”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il ministro tedesco ha detto che non hanno nessuna pregiudiziale sul price cap. Le aperture sono state tante. Il clima è stato molto costruttivo, i paesi contrari sono quelli limitrofi alla fascia Est perchè possono avere dei timori in più”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, a Bruxelles, dopo il vertice dei ministri dell’Energia dell’Ue sul rincaro dei prezzi.
“Tutti i Paesi membri si sono pronunciati in favore delle proposte della Commissione – ha spiegato Cingolani -, a cui è stato dato un mandato pieno per andare avanti: noi abbiamo rilanciato molto intensamente sul tetto al prezzo del gas e il risultato è stato positivo, con 15 Paesi si sono pronunciati chiaramente in favore di un price cap generalizzato. E’ una maggioranza molto forte: nel mandato verrà chiesto alla Commissione di elaborare al più presto una proposta”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Paragone “Serve scostamento di bilancio, uscire dalla gabbia europea”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo scostamento di bilancio è quanto mai fondamentale, prioritario e urgente. Non più prorogabile. Lo dicevamo un mese fa e avremmo potuto tranquillamente riparare a giugno le bollette di luglio e di agosto”. Lo ha detto Gianluigi Paragone, leader di Italexit, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Verso il voto” dell’agenzia Italpress.
Paragone si è soffermato sulla crisi energetica e sulle possibili soluzioni. “Lo scostamento di bilancio – ha continuato – è fare un pò più di deficit ma questo deficit andrebbe a creare una specie di rete di protezione a favore di famiglie e imprese”. Per Paragone occorre, inoltre, “aggredire in maniera totale gli speculatori”.
Sul piano europeo “il discorso del tetto al prezzo del gas comporta uno spazio di speculazione”, ha sottolineato il leader di Italexit. “Se annunci il tetto al prezzo del gas – ha spiegato – hai liberato i piranha dentro il loro habitat naturale. Infatti i predatori dentro queste dichiarazioni si sono mossi e hanno fatto grandissimi affari. Ha senso – ha aggiunto – continuare a parlare di cose su cui sai benissimo che non c’è il punto di caduta perchè la Germania non riesce a trovarlo? La Confindustria tedesca dice che non può fare a meno del gas russo. E io non voglio fare a meno del gas russo”, ha evidenziato. Per Paragone “abbiamo pagato il conto dell’instabilità libica e adesso rischiamo di pagare anche il conto dell’instabilità russa”.
A proposito della Russia, si discute anche sulle sanzioni. “Vanno non solo riviste ma tolte, perchè alla fine sono gli italiani a pagare il prezzo di una guerra che nè vogliono nè hanno mai ingaggiato”, ha detto. “La Norvegia sta facendo affari d’oro”, ha continuato. “Le asimmetrie fiscali dell’Olanda, ma anche di Lussemburgo, Irlanda e Malta – ha affermato -, sono asimmetrie per avere creato veri e propri paradisi fiscali. Questo nel mondo della finanza globale e della liquidità della globalizzazione finanziaria incide. Putin – ha proseguito Paragone – ha giocato sul doppio livello, uno è quello della guerra come convenzionalmente la intendiamo ma c’è un altro ancora più grosso. Perchè il tavolo di mediazione non torna a essere la prima grande notizia? Secondo me – ha continuato – c’è una parte che gioca in maniera invisibile e che è la prima a non volere la mediazione perchè non vuole il suo frutto. Chi pensa che Putin debba essere sconfitto totalmente vuol dire che non ha interesse a costruire la mediazione”, ha aggiunto.
“La pace possibile impone che anche Putin non si alzi dal tavolo completamente sconfitto”, ha affermato. Per il leader di Italexit, anche “Zelensky ha le sue responsabilità verso il suo popolo ma anche verso l’Ue che sta vivendo all’interno le dinamiche di conflitto”, ha detto. “Temo che tutta la grammatica delle sanzioni – ha aggiunto Paragone – vada completamente rivista e vanno rivisti anche i nostri rapporti con la Russia”.
C’è anche il tema che riguarda l’Unione europea. “E’ urgente per me andare fuori dalla gabbia europea”, ha detto Paragone spiegando l’origine del nome Italexit. “Il Made in Italy – ha evidenziato – è fatto dal trionfo delle eccellenze. Se l’Unione europea serve per trovare una standardizzazione, a me non serve. Anche il Pnrr batterà in testa. Quei soldi alla fine – ha continuato – non arrivano del tutto sull’economia reale italiana e poi gli importi andranno rivisti”.

– foto Italpress –

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Spalletti “Solo a maggio sapremo se è un grande Napoli”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La partita che potrà dirci se siamo diventati un grande Napoli è quella che è iniziata ad agosto e finirà a maggio, lì sapremo che livello abbiamo saputo raggiungere. Non è la singola partita a cambiare il futuro della tua carriera ma quello che si vede di partita in partita, il modo di ragionare, di atteggiarsi. Per ora abbiamo fatto vedere solo di essere sulla buona strada ma ci aspettano ancora molte partite che dovranno dire se siamo un grande Napoli”. Luciano Spalletti chiede ai suoi conferme dopo la splendida prestazione di mercoledì in Champions col Liverpool. Domani al Maradona arriva lo Spezia e il tecnico di Certaldo si aspetta di vedere lo stesso atteggiamento mostrato con i Reds. “L’obiettivo è fare i tre punti e vincere le partite, al di là di come si chiama l’avversario. Saper vincere una partita, anche se prestigiosa e importante, significa riuscire a fare bene le cose per 100 minuti ma per scrivere pagine importanti e avere ambizioni come quella del quarto posto, che è un risultato prestigioso nel nostro campionato, bisogna fare le cose corrette in ogni tipo di partita. E’ quello che fa la differenza nel percorso”. Lo scorso anno i liguri espugnarono il Maradona “e quello che è successo può ricapitare se non siamo perfetti e non siamo bravi. Pensi di avere in pugno la partita e basta un’occasione e loro riescono a sfruttarla. Bisogna essere perfetti”. Mancherà Osimhen “ma gli infortuni capitano e abbiamo calciatori altrettanto forti che possono sostituirlo. Vedremo domani se sarà Simeone o Raspadori. Turnover in vista della Champions? Le attenzioni sono tutte per portare a casa questa partita – insiste Spalletti – Lo Spezia avrà un atteggiamento differente rispetto al Liverpool e dovremo avere quella qualità di adattamento a quello che sarà il tipo di partita, al clima dello stadio che sarà diverso da mercoledì, che in due anni non avevo mai visto così. Sarà il nostro atteggiamento a fare la differenza. Domani è un’occasione perfetta per dimostrare che vogliamo essere sempre quelli visti col Liverpool. Noi seminiamo carattere per raccogliere un destino a fine stagione ma questo ce lo diranno le prossime partite”.
– foto LivePhotoSport –
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Trinitè-Sur-Mer in festa per il battesimo del mare del Class40 Ibsa

ROMA (ITALPRESS) – Una vera festa quella che oggi si svolge nel porto di La Trinitè-Sur-Mer, in Bretagna, per il battesimo del mare del Class40 IBSA, la nuova imbarcazione con cui lo skipper Alberto Bona parteciperà a novembre alla Route du Rhum. La regata transatlantica è il primo progetto del programma triennale Sailing into the Future. Together che il velista oceanico ha avviato con IBSA a inizio del 2022. L’evento si è svolto alla presenza di Arturo Licenziati, presidente e Ceo del Gruppo IBSA, di Alberto Bona e di tutta la sua squadra.
“Sailing into the Future. Together è il progetto triennale e internazionale che abbiamo fortemente voluto perchè unisce diversi elementi per noi estremamente prioritari e distintivi: innovazione, tecnologia, impegno nello sport e per la collettività, responsabilità ambientale e sociale – commenta Arturo Licenziati -. Tutto il progetto e questa prima grande sfida sportiva che ci prepariamo ad affrontare ci danno l’opportunità di far conoscere meglio e portare nel mondo la nostra visione, i nostri valori e Pilastri – Persona, Innovazione, Qualità e Responsabilità – gli stessi che condividiamo con lo sport e in particolare la vela”.
A rompere la bottiglia sullo scafo, la madrina Francesca Licenziati, nipote del presidente IBSA.
Dopo il varo tecnico, lo scafo progettato da Sam Manuard, realizzato dal cantiere JPS Production, che issa a riva il guidone dello Yacht Club Bellano, ha visto una serie di test in mare che hanno permesso a Bona di qualificarsi per la Route du Rhum, navigando tra il 30 agosto e il 5 settembre per le prime 1200 miglia in solitaria. La navigazione si è svolta nel Golfo di Biscaglia, tra la Bretagna e la Spagna e ha messo in evidenza le qualità dello scafo e un ottimo stato di preparazione in condizioni meteo anche complesse, con vento e onde tipiche dell’Oceano Atlantico.
“Sono state giornate ancora più belle di quanto potessi immaginare: da un lato la soddisfazione di essere adesso in perfetto timing per la Route di Rhum considerato che abbiamo iniziato il progetto solo lo scorso febbraio, dall’altro la certezza di avere una barca affidabile e veloce, le due caratteristiche che un navigatore cerca sempre quando deve partire per una sfida come quella che ci attende dal 6 novembre e tutte le successive”, commenta Bona.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo raggiunto fin qui. Dopo tanti mesi di impegno e duro lavoro, abbiamo messo in acqua una barca che ha tutte le carte in regola per dare altissime performance ed essere fortemente competitiva – commenta Giorgio Pisani, Vice President Southern Europe IBSA e Leader del progetto -. Il Class40 IBSA è frutto di un approccio che rappresenta il nostro modo di essere: mette insieme innovazione, attenzione ai dettagli, miglioramento continuo e determinazione, con una visione che per IBSA va sempre oltre l’ambito farmaceutico e oltre la cura”.
Con il battesimo del mare inizia ufficialmente il conto alla rovescia per la partenza della Route du Rhum: nei prossimi giorni Alberto Bona inizierà una serie di allenamenti mirati e a metà settembre parteciperà alla regata Malouine Lamotte. Sarà poi presente il 22 settembre alla giornata inaugurale del Salone di Genova per promuovere Sailing into the Future. Together in tutti i suoi aspetti, in particolare quello legato all’inclusione sociale.

– foto ufficio stampa Ibsa –
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Covid, Oggi in Italia 15.543 nuovi positivi e 59 morti

MILANO (ITALPRESS) – Sono 15.543 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, in calo rispetto a ieri quando erano stati 17.550, su un totale di 137.133 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è all’11,3%, in aumento rispetto al 11,7% di ieri. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sul Coronavirus diffuso dal Ministero della Salute. Le vittime sono 59, in calo rispetto alle 89 di ieri, che portano il totale delle persone che hanno perso la vita da inizio pandemia a quota 176.157. A livello di ospedalizzazioni, sono 4.017 (133 in meno di ieri) i ricoverati con sintomi, dei quali 172 in terapia intensiva (13 in meno di ieri). (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Covid, da lunedì i nuovi vaccini bivalenti

ROMA (ITALPRESS) – Continua la campagna di vaccinazione contro il Covid che si rafforza con l’arrivo dei vaccini bivalenti, “aggiornati” per combattere le nuove varianti. Prenotazioni e somministrazioni inizieranno lunedì, i nuovi vaccini sono già arrivati. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, il direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Nicola Magrini, e il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, hanno presentato i dettagli sulla prosecuzione della campagna vaccinale nel corso di una conferenza stampa. “Negli ultimi giorni sono successi degli avvenimenti importanti: il primo settembre l’Ema ha approvato i vaccini bivalenti, qualche giorno dopo anche AIFA ha approvato l’uso di questi vaccini in tutti i soggetti oltre i 12 anni – ha detto Locatelli -. I vaccini bivalenti sono resi possibili dalla flessibilità della piattaforma del Rna. Solo pochi giorni fa su una prestigiosa rivista medica ha sottolineato come i vaccini, nel primo anno, hanno permesso di salvare 20 milioni di vite”.
“I vaccini contro Sars Covid 2 hanno rappresentato un vero trionfo della medicina, vaccini largamente utili per la prevenzione di sviluppo della malattia grave, per prevenire eventi fatali – ha sottolineato Locatelli -. La raccomandazione è quella di dare ulteriore continuità alla campagna vaccinale”.
Il direttore Magrini ha spiegato che “ci sono dossier ampi e stupefacenti” sull’efficacia dei vaccini “grazie anche alle tecnologie che consentono metodi molto rapidi. Siamo all’inizio della stagione invernale che vede la vaccinazione molto importante soprattutto per i soggetti più a rischio, da lunedì inizieranno le prenotazioni e le somministrazioni per questo nuovo vaccino, la strategia vaccinale andrà avanti anche in base all’andamento dei contagi”.
Il direttore Rezza ha parlato anche dalla situazione attuale. “Noi ci troviamo di fronte ad un cambio di paradigma: tutti i vaccini utilizzati fino ad ora sono stati molto efficaci, il vero successo è stato quello di diminuire le ospedalizzazioni e i ricoveri in terapia intensiva, sempre molto bassi. Il cambio di paradigma ci porta alla protezione delle persone soprattutto più a rischio, questa è la continuazione e un rilancio della campagna vaccinale che comunque è stata molto attiva anche durante i mesi estivi”.
Il professor Locatelli ha ricordato che “l’Italia ha donato 58 milioni di vaccini”. In questa campagna vaccinale di autunno e inverno il ruolo dei medici di famiglia sarà centrale, sono loro che somministrano anche quelli antinfluenzali.

– foto xc3/Italpress –
(ITALPRESS).

Agricoltura, il “Re del mais” visita l’azienda Maschio Gaspardo

VILLAFRANCA PADOVANA (ITALPRESS) – Si chiama Ernesto Cruz Gonzales, ma in tutto il mondo, tra gli addetti ai lavori, è conosciuto anche come “El rey del maiz”. Con la sua azienda Atider, il celebre ingegnere agronomo messicano ha gestito milioni di ettari di coltivazioni in Sud America e anche con il governo cinese, sempre alla ricerca di nuovi record di produttività, tanto da essere stato invitato a partecipare al G20 per dare il suo contributo nello sviluppo di strategie e accordi per raggiungere la produttività agricola di cui il mondo avrà bisogno nel 2050 a seguito della crescita demografica prevista. Per una settimana Cruz è stato di casa nel padovano, ospite di Maschio Gaspardo, marchio a sua volta leader nel settore delle macchine agricole. Sognava di poter visitare l’azienda che ha sposato da sempre per i suoi record produttivi, perchè il suo segreto non sta nella genetica nelle piante – rigorosamente non OGM – ma proprio nella precisione millimetrica degli interventi sul campo, associati ad una straordinaria conoscenza della pianta e del terreno.
Un ospite così, quando passa lascia il segno. Per questo l’azienda ha pensato di promuovere un’occasione di crescita allargata, dato il particolare contesto economico e ambientale che stiamo vivendo, un mondo in cui la produzione alimentare è sempre più strategica anche in presenza di pesanti cambiamenti climatici. Non a caso sta finendo una delle estati con minor pioggia degli ultimi anni e non c’è solo l’Italia ad essere stretta nella morsa della siccità.
Questioni cruciali per il presente e il futuro dell’agricoltura, non solo della coltivazione del mais, alle quali ha cercato di dare delle risposte con una tavola rotonda, organizzata l’8 settembre in Villa Maschio a Villafranca Padovana, dal titolo “La produttività del mais e le nuove tecniche di coltivazione”, con la partecipazione di Ernesto Cruz e dei rappresentanti delle più rilevanti associazioni di settore, come Gianni dalla Bernardina, presidente CAI Agromec, Marco Speziali, contoterzista della provincia di Mantova, Stefano Gobbo, ricercatore di meccanica agraria del Tesaf dell’Università di Padova e Carlo Salvan vice presidente di Coldiretti Veneto.
Vari i temi affrontati durante l’incontro, nel quale sono state condivise le esperienze di altri Paesi. Si è parlato di tecniche agricole innovative e di come sia significativo il risparmio di risorse idriche che si può ottenere utilizzando le giuste attrezzature agricole in grado, ad esempio, di “rompere” il terreno in profondità, permettendo alle radici di attingere ad ulteriori risorse disponibili e dosando i nutrienti con una precisione millimetrica nei tempi e negli spazi della coltivazione.
La tavola rotonda era stata anticipata dalla formazione interna all’azienda, perchè il dialogo con i professionisti e le istituzioni del settore è fondamentale per favorire l’innovazione e consentire il trasferimento di conoscenze, tecnologie e competenze: un confronto che riduce le distanze tra azienda e utilizzatori finali per il massimo beneficio reciproco.
Tecnologia e orientamento al cliente sono infatti il driver di sviluppo dell’azienda padovana, con un focus particolare dedicato alla sostenibilità. La cura e l’attenzione nella progettazione delle attrezzature inizia da un’attenta analisi dei bisogni dell’agricoltore, che stanno evolvendo anche a seguito di un contesto reso più complicato dall’aumento dei costi di produzione, dal rincaro sensibile dei prezzi dei fertilizzanti e dell’energia.
“Confrontarsi con un esperto come l’ingegner Cruz è stata un’ottima occasione di crescita e formazione per noi, vista la sua straordinaria esperienza a livello mondiale in fatto di produttività – ha commentato Mirco Maschio, presidente di Maschio Gaspardo -. Abbiamo avuto l’opportunità di vederlo all’opera con le nostre attrezzature e di condividere conoscenze tecniche e agronomiche che saranno utili per essere ancora più vicini ai nostri clienti. Il mondo agricolo sta attraversando una fase molto complessa, tra l’aumento generale dei prezzi, il problema dell’energia e i cambiamenti climatici. Ecco perchè è fondamentale, per continuare ad essere competitivi ma anche rispettosi dell’ambiente, utilizzare tecniche sempre più innovative assieme ai migliori esperti al mondo”.
“Come ben sappiamo”, afferma Ernesto Cruz, “il cambiamento climatico sta avendo effetti disastrosi sull’ambiente che ci circonda. Noi dobbiamo rispondere a questa sfida aumentando la produttività agricola. Per fare questo, la soluzione è la tecnologia: agricoltura di precisione, blockchain e automatizzazione faranno la differenza nei prossimi 50 anni”.

– foto ufficio stampa Maschio Gaspardo –

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Pioli “Samp motivata ma vogliamo vincere per restare in alto”

MILANO (ITALPRESS) – “Troveremo un avversario solido, con una identità precisa. La Sampdoria sarà motivatissima, arriva da due pareggi casalinghi contro squadre forti ma anche da una sconfitta esterna che spingerà la squadra a essere determinata e attenta. Ma noi vogliamo vincere e dobbiamo farlo se vogliamo restare in alto”. Lo ha dichiarato il tecnico del Milan Stefano Pioli in conferenza stampa alla vigilia della partita con la Sampdoria. “Noi meglio in casa? Sono ancora poche le partite per dare un giudizio. Penso conti molto la qualità delle nostre prestazioni: finora in trasferta, contro Sassuolo e Salisburgo, potevamo fare meglio – ha aggiunto Pioli – Ma l’unica volta che abbiamo sbagliato l’approccio è nella sfida d’esordio contro l’Udinese, in casa. Di sicuro dobbiamo migliorare la nostra fase difensiva per intensità, determinazione e comunicazione”.
L’allenatore rossonero si è poi soffermato sulle scelte di formazione in vista della sfida di domani, che arriva prima del secondo impegno in Champions League, la partita casalinga contro la Dinamo Zagabria già fondamentale dopo il pareggio di Salisburgo. “Turnover è un termine che non mi piace. Per me i titolari non sono soltanto i primi undici giocatori – ha spiegato Pioli – Ho un gruppo di calciatori forti, abbiamo una identità di gioco precisa: tutti daranno il proprio apporto quando verranno chiamati in causa. Se giochi nel Milan devi accettare la concorrenza. Origi titolare? Penso di sì, sta meglio e ha avuto un pò di minuti in campo per alzare il ritmo. Ora ha bisogno di giocare ed è un ottimo calciatore. Rebic? Non mi piacciono le illazioni: ha un dolore forte alla schiena che gli impedisce di allenarsi. Sta facendo tutte le cure necessarie, ma ancora non sta bene”, ha concluso il tecnico del Milan.
– foto LivePhotoSport –
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