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12 e 13 settembre gli Stati Generali Mondo del Lavoro dello Sport

ROMA (ITALPRESS) – Gli Stati Generali Mondo del Lavoro dello Sport giungono alla loro terza edizione. Con il patrocinio di Sport e Salute Spa e del Comune di Roma, si svolgerà nella Sala Champions dello Stadio Olimpico di Roma da lunedì 12 a martedì 13 settembre.
“L’evento di risonanza nazionale – si legge in una nota -, consentirà di realizzare un prezioso momento di incontro e dialogo tra protagonisti del mondo dello sport, istituzioni e aziende del settore sui temi più rilevanti del dibattito contemporaneo: politiche future del settore, competenze dei manager sportivi, diversity & inclusion, raccontare lo sport, finanza e futuro del pianeta calcio”.
La cerimonia di apertura dell’evento si svolgerà lunedì 12 settembre dalle ore 10:00 e avrà come protagoniste le istituzioni nazionali del mondo dello sport, tra cui Giovanni Malagò, presidente del Coni, Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute, Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi e Sport Comune di Roma e Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Cesare Damiano – già ministro del lavoro e delle politiche sociali, Mariano Angelucci – presidente della XII Commissione Permanente Turismo, Moda, Relazioni Internazionali del Comune di Roma, Umberto Calcagno, presidente di AIC e CIDS (Confederazione degli sportivi) che si confronteranno sugli obiettivi, sullo sviluppo e sulle politiche future del mondo del lavoro dello sport.
Nel meeting pomeridiano delle ore 15:00 interverranno alcuni manager sportivi ed esperti che parleranno delle competenze in evoluzione e future di cui necessita il mondo dello sport. In chiusura di giornata si svolgerà il meeting dedicato ad un argomento considerato nello sport come motore di integrazione, ovvero la diversity & inclusion, la quale richiede un approfondimento specifico con esperti e soggetti attivi del settore i quali offriranno nuove visioni e nuovi progetti sul tema.
La giornata di martedì 13 Settembre vedrà protagonisti in apertura alcuni grandi giornalisti sportivi che esporranno il loro punto di vista su come è cambiato nel tempo e come potrebbe ancora cambiare il modo di raccontare lo sport.
Nel meeting delle ore 15:00 il focus si sposterà nella dimensione finanziaria del mondo dello sport, mentre l’ultimo appuntamento della due giorni di evento avrà come tema principale il futuro del pianeta calcio, dove interverranno alcuni protagonisti del settore.
Tra i protagonisti che parteciperanno alla Terza Edizione degli Stati Generali Mondo Lavoro dello Sport: Giovanni Malagò, Presidente del Coni, Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute, Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi e Sport Comune di Roma, Andrea Abodi, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna, Novella Calligaris, Presidente nazionale Olimpici e azzurri d’Italia e giornalista Rainews24, Ivana Vaccari, giornalista e voce storica della RAI, Filippo Grassia, giornalista, scrittore e dirigente sportivo, Massimo Caputi, giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo e Giuseppe Dossena, dirigente sportivo, già allenatore di calcio e già calciatore italiano, Marcel Vulpis, Vice Presidente Lega Pro e Carlo Neri, Presidente dell’Ascoli Calcio.
I meeting si svolgeranno in presenza oltre che trasmessi in diretta web con triplo appuntamento quotidiano, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Gli eventi sono gratuiti e accessibili al pubblico: in presenza con iscrizione a www.eventbrite.it/o/stati-generali-mondolavoro-31055707803; on line dai profili degli Stati Generali Mondo Lavoro: www.youtube.com/channel/UCAO2a9caf2FuM-RHesKxosg www.facebook.com/statigeneralimondolavoro.

– foto ufficio stampa Stati Generali Mondo del Lavoro –

(ITALPRESS).

La Premier League si ferma per Elisabetta II, il 19/9 i funerali

ROMA (ITALPRESS) – I funerali di Stato della regina Elisabetta si terranno lunedì 19 settembre presso l’Abbazia di Westminster. A riportare la notizia sono i media del Regno Unito.
La Premier League per questo fine settimana si ferma. Questa la decisione del calcio inglese “in segno di rispetto per Sua Maestà la Regina Elisabetta II”. I club della Premier hanno deciso di rinviare le gare della settima giornata di campionato e nella riunione di stamane “hanno reso omaggio alla Regina. Per onorare la sua vita straordinaria e il suo contributo alla nazione, e in segno di rispetto, il turno di Premier League di questo fine settimana sarà posticipato, inclusa la partita di lunedì sera”. L’amministratore delegato della Premier, Richard Masters, ha spiegato: “Noi e i nostri club vogliamo rendere omaggio al lungo e incrollabile servizio di Sua Maestà al nostro Paese. La nostra Regina più longeva, è stata un’ispirazione e lascia un’incredibile eredità dopo una vita di dedizione. Questo è un momento tremendamente triste non solo per la nazione, ma anche per milioni di persone in tutto il mondo che l’hanno ammirata, noi ci uniamo a tutti coloro che piangono la sua scomparsa”.
Si fermano anche gli altri campionati. Tutte le gare della English Football League, in programma nel weekend, sono state rinviate.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Mattarella “Superare le resistenze sul tetto al prezzo del gas”

SKOPJE (MACEDONIA DEL NORD) (ITALPRESS) – “Di fronte a questo sconsiderato aumento delle tariffe energetiche l’Italia ha già proposto quattro mesi fa il tetto al prezzo del gas. E’ urgentissimo procedere superando le ultime resistenze che vi sono nell’Unione Europea, perchè questo significa porre le famiglie italiane al riparo dalle speculazioni”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Skopje, nel corso della conferenza stampa dopo l’incontro con il presidente della Repubblica di Macedonia del Nord, Stevo Pendarovsk.
“A questo si aggiunge l’opera dell’Italia di affrancamento dal gas russo, per evitare che il gas e l’energia divengano non più un elemento di contrattazione economica ma uno strumento di pressione politica o di speculazioni. L’Italia sta velocemente procedendo per diventare del tutto indipendente dal gas russo”, ha aggiunto Mattarella.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Energia, Letta “Se risposte Ue tardano, quelle nazionali siano forti”

MILANO (ITALPRESS) – “L’incontro di oggi è per noi molto importante perchè vogliamo condividere con le imprese la grande preoccupazione sulla questione energetica che deve trovare risposte sia a livello europeo che nazionale. Se le risposte europee tardano ad arrivare, bisogna che le risposte nazionali siano più forti”. Lo ha detto il segretario dem Enrico Letta a margine di un incontro con Assolombarda a Milano. “Chiediamo al governo di essere molto forte e netto nella trattativa europea, perchè in questo momento c’è da arrivare a un risultato il più presto possibile. Credo che ottobre sia troppo tardi. Da questo incontro con il sistema delle imprese lanciamo questo messaggio: non c’è da aspettare, c’è da intervenire il più presto possibile sia a livello europeo che nazionale”. Letta aggiunge: “Per quanto ci riguarda, siamo pronti a fare tutto il possibile per sostenere importanti iniziative nazionali sia sul tema del raddoppio del credito d’imposta, che per noi è una delle questioni fondamentali per aiutare il sistema delle imprese a reggere questo momento di difficoltà, sia per le imprese energivore che per quelle non energivore. Un raddoppio che passi da 25 a 50 per le energivore e da 15 a 30 per le non energivore. Un credito d’imposta che sia frazionabile e cedibile. Accanto a questo – conclude – il tema del tetto e del disallineamento tra il costo dell’energia prodotto dal gas e il costo prodotto da rinnovabili che rappresenta un punto essenziale e fondamentale”.(ITALPRESS).

Photo credits: Ufficio stampa Pd

Elezioni, su radio e tv se ne parla ogni 2 minuti

ROMA (ITALPRESS) – La corsa al voto in piena estate impazza sui mezzi d’informazione: da lunedì 8 agosto a mercoledì 7 settembre le voci “elezioni” e “campagna elettorale” hanno ottenuto rispettivamente 121.869 e 66.540 citazioni sui nostri media. In particolare, su radio e tv le due espressione sono state pronunciate almeno ogni due minuti.
Il dato emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
Analizzando i dati relativi alle principali emittenti televisive e radiofoniche, nazionali e locali, Mediamonitor.it conferma il peso della crisi energetica su queste elezioni: negli ultimi trenta giorni, infatti, i temi legati alla campagna elettorale maggiormente citati sono “energia” (1.234 menzioni), “gas” (975) e “bollette” (666) che, tutti e tre insieme, assorbono quasi il 36% del dibattito elettorale. Un tema molto caldo è quello del “Reddito di Cittadinanza” che alcuni partiti vogliono abolire o cambiare: con 2116 citazioni rappresenta oltre un quarto delle discussioni (26,2%) sui media televisivi e radiofonici. Il “lavoro” è in quinta posizione (605).
Sulle prossime votazioni incombe anche lo spettro delle ingerenze del Cremlino e della guerra, con “Russia” al sesto posto (492 citazioni), “Ucraina” all’ottavo (261) e Putin al dodicesimo (187). Settima posizione invece per “sondaggio/sondaggi” (303), a testimonianza dell’attenzione dedicata da radio e tv alle intenzioni di voto degli italiani.
I giovani, categoria alla quale tutti i partiti guardano a caccia di consensi, sono al nono posto con 241 citazioni. Fra i cavalli di battaglia della campagna elettorale non poteva mancare il tema tassazione: la flat tax proposta dal centrodestra è al decimo posto (220), mentre molto più marginali sono i dibattiti sulla tassazione degli extra profitti delle imprese energetiche (30 citazioni) e sull’evasione fiscale (12 menzioni). Con 194 menzioni, lo scostamento di bilancio invocato da Matteo Salvini si piazza all’11° posto, precedendo immigrazione (13°, 169) e “ambiente/sostenibilità” (14°, 143). Meno appeal in questa tornata elettorale sembrano avere le pensioni (115 citazioni) e l’inflazione (110).
Per quanto riguarda le citazioni dei leader di partito su radio e tv, la classifica di Mediamonitor.it rispecchia quanto registrano i sondaggi politici di questo periodo: troviamo in testa Giorgia Meloni (577 citazioni), con Enrico Letta (536) indietro di poco meno di due punti percentuali (-1,7%) e Carlo Calenda (336) che fa da terzo incomodo, tenendo a bada Matteo Salvini (308), Silvio Berlusconi (240) e il compagno di coalizione Matteo Renzi (167). Giuseppe Conte è 7° (115 menzioni), più distaccati Luigi Di Maio (50), Gianluigi Paragone (26), Luigi De Magistris (25), Emma Bonino (24), Nicola Fratoianni (12), e, fanalino di coda al 13° posto, Angelo Bonelli (4).

– foto ufficio stampa SecNewgate Italia –
(ITALPRESS).

Inflazione, Visco “Vincere la battaglia limitando i danni”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’area euro è prioritario vincere la battaglia contro l’inflazione, limitando quanto più possibile i danni, si tratta di un’inflazione che da noi ha origini diverse dagli Stati Uniti”. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso dell’evento “Italia: riprendere il filo della crescita” organizzato da Assonime e Luiss.
Per Visco “lo shock energetico in corso costituisce un onere ineludibile per il Paese. Il tentativo di annullarne l’impatto sui redditi nominali e quindi sul costo del lavoro finirebbe per ripercuotersi sui prezzi alimentando una rincorsa”.
Bisogna “ridiscutere come redistribuire quest’onere all’interno del Paese e dell’area, ma non possiamo rinviarlo al mittente. C’è, inoltre, un aspetto di cooperazione internazionale”.
Inoltre, nel caso si scegliesse di finanziare le misure contro il caro energia “con l’ennesimo debito pubblico, bisogna fare attenzione a non caricare oneri ingiusti sulle generazioni future”.
“Con le ingenti risorse finanziarie” del Pnrr “abbiamo una netta discontinuità nella definizione delle politiche economiche e c’è una strategia negli investimenti pubblici, privati e nelle riforme, c’è una possibilità di colmare i ritardi accumulati finora – ha detto ancora il governatore -. La sua attuazione nei prossimi anni è la questione cruciale, è un obiettivo primario indipendentemente da chi andrà al governo e da come ci organizziamo a livello sociale. Sarà decisivo per superare le debolezze della nostra economia”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Canottaggio azzurro a Sabaudia per preparare il Mondiale

SABAUDIA (ITALPRESS) – Archiviato con soddisfazione l’Europeo di Monaco di Baviera, l’Italia del canottaggio è già tornata al lavoro sulle acque di Sabaudia per preparare il Mondiale di Racice (Repubblica Ceca). La rassegna iridata andrà in scena dal 18 al 25 settembre e sarà il fiore all’occhiello di una stagione di transizione in un inedito triennio olimpico. Il gruppo azzurro ha raccolto un bottino soddisfacente in Germania: le barche principali chiamate a fare risultato, come i doppi pesi leggeri delle medaglie olimpiche, non hanno tradito le attese e si sono piazzate sul podio. Tra i risultati di spicco anche il bronzo dell’otto maschile, che si è presentato in gara avendo in organico il quattro senza reduce dalla medaglia di bronzo a Tokyo. “Abbiamo intrapreso questo percorso a metà anno – spiega Matteo Lodo – siamo passati da una buona gara a Lucerna e poi dopo aver messo a punto qualcosa siamo stati in grado di prendere una bella medaglia all’Europeo. Durante questo raduno abbiamo fatto un buon lavoro e siamo carichi per il Mondiale”.
Tra le barche protagoniste della recente rassegna continentale anche il quattro di coppia maschile che dopo il meritato oro si prepara con fiducia alla gara di Racice, come racconta Giacomo Gentili: “Abbiamo conquistato una bella vittoria a Monaco e abbiamo preso sicurezza in vista del Mondiale. Abbiamo le carte in regola per dire la nostra, ma non voglio sbilanciarmi più di tanto. Proveremo a ottenere il miglior risultato possibile”. La manifestazione iridata che assegnerà i pass olimpici sarà quella del 2023, ma questo Mondiale sarà il primo a svolgersi dopo la pandemia. Nel 2020 e nel 2021 infatti la competizione è stata cancellata prima per il Covid e poi per il posticipo di un anno dell’Olimpiade. La squadra azzurra è molto giovane e la trasferta in Repubblica Ceca, oltre che per conquistare medaglie, sarà un’occasione per trarre valutazioni in vista della prossima stagione.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Covid, in calo incidenza settimanale e intensive, in aumento l’Rt

ROMA (ITALPRESS) – In calo l’incidenza settimanale e l’occupazione dei posti in terapia intensiva; mentre è in aumento l’Rt medio. Questi i risultati emersi dalla Cabina di Regia dell’Istituto Superiore di Sanità. Cala, come scritto, l’incidenza settimanale a livello nazionale: 197 ogni 100.000 abitanti (02/09/2022 -08/09/2022) vs 243 ogni 100.000 abitanti (26/08/2022 -01/09/2022). Nel periodo 17-30 agosto 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,92 (range 0,78-1,04), in aumento rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è stabile e sotto la soglia epidemica: Rt=0,88 (0.84-0.92) vs Rt=0.85 (0,82-0,89) al 23/08/2022. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in calo al 1,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 08 settembre ) vs 2,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 01 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 6,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 08 settembre) vs 7,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 01 settembre).
Tre Regioni sono classificate a rischio moderato ai sensi del DM del 30 aprile 2020, le restanti 18 Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso. Cinque Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Una Regione riporta molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (12% vs 12%). In aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (51% vs 48%), e in diminuzione la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (38% vs 40%).

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

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