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Gelmini “Il Paese non si salva con bonus e assistenzialismo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ chiaro che è indispensabile un tetto europeo al prezzo del gas e anche su questo punto il presidente Draghi e il collega Cingolani hanno lavorato durante tutta l’estate. C’era una posizione ostile da parte di Olanda e Germania. Ora la Germania comincia a capire che il tetto al prezzo del gas serve per tutta Europa e, al netto delle dichiarazioni di Putin, noi andiamo in quella direzione. Sicuramente il ruolo di Draghi ancora una volta è decisivo per portare a casa questo obiettivo”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le Autonomie e candidata di Azione-Italia Viva in Senato, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano – Verso il voto” dell’agenzia Italpress.
“Il governo sta lavorando non da oggi per prorogare fin dopo le elezioni quelle misure che sono indispensabili per famiglie e imprese per superare questa fase”, ha spiegato.
In vista del 25 settembre, la campagna elettorale continua e si discute anche di Pnrr: “Le priorità che hanno determinato l’Europa a darci queste risorse, tutte le emergenze che ha l’Italia, sono attuali – ha detto – e non possiamo sempre piegare l’impegno delle risorse alla campagna elettorale. Dobbiamo avere una visione di medio periodo e fare quello che serve al Paese”, ha aggiunto. “Sono convinta – ha affermato – che dentro il Pnrr ci siano le priorità per l’Italia. Che il governo si chiami Draghi, si chiami Calenda, Meloni o Rossi quelle priorità devono andare avanti. Metterle in discussione ogni volta è un gravissimo errore”.
Per Gelmini occorre “semplificare il lavoro, ridurre il costo del lavoro e puntare tanto sulla formazione”. “Il Pnrr – ha spiegato – stanzia un miliardo e mezzo sull’istruzione tecnica superiore che è presente in Francia e Germania con numeri molto più importanti dei nostri. Noi abbiamo circa 20 mila ragazzi iscritti agli Its, in Francia sono oltre 400 mila, in Germania oltre 800 mila. Se vogliamo superare quel mismatch tra l’impresa e il giovane che vuole trovare occupazione e buona formazione – ha evidenziato – oggi abbiamo le risorse”.
Anche perchè, secondo Gelmini, “oggi dobbiamo provare a salvare questo paese, a salvare famiglie e imprese” e “per fare questo abbiamo capito che con i bonus, l’assistenzialismo e con il reddito di cittadinanza non solo non si abolisce la povertà ma non si risolvono i problemi”.
C’è anche la questione delle sanzioni alla Russia. “Se l’Italia togliesse le sanzioni sarebbe dalla parte sbagliata della storia, perchè non possiamo venire meno alle nostre responsabilità”, ha detto. “Noi siamo parte dell’Europa – ha aggiunto – e quindi ci assumiamo le nostre responsabilità e dobbiamo fare la nostra parte. Primo perchè è giusto e perchè vogliamo essere dalla parte giusta della storia e poi perchè se venissimo meno a questo dovere saremmo isolati. L’effetto sull’economia sarebbe di gran lunga superiore in termini di danno a quello delle sanzioni”.
Dopo anni nel partito azzurro, Gelmini ha lasciato Forza Italia e ora è candidata con Azione-Italia Viva al Senato. “Negli ultimi tempi – ha affermato – c’è stato uno sbandamento a destra di Forza Italia abbastanza evidente, un inseguire Salvini sul sovranismo, sul populismo, su posizioni che nulla hanno avuto a che fare con la Forza Italia del 1994, che è sempre stato un partito moderato, liberale, europeista e riformista”.

– foto Italpress –

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Uk, è morta la Regina Elisabetta

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Ore di apprensione nel Regno Unito per la salute della Regina Elisabetta.
Il principe Carlo è giunto nella residenza scozzese di Balmoral con la consorte Camilla per stare vicino alla madre 96enne, le cui condizioni si sono aggravate. Anche il principe William, figlio primogenito di Carlo è partito da Londra per raggiungere la Scozia. “In seguito a una nuova valutazione del suo stato questa mattina, i medici della Regina hanno espresso preoccupazione e raccomandato che rimanga sotto sorveglianza medica”, ha reso noto la Corte.

– foto Agenziafotogramma.it –

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La Banca Centrale Europea alza i tassi d’interesse di 75 punti base

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di innalzare di 75 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. “Questa importante misura anticipa la transizione dal livello attualmente molto accomodante dei tassi di interesse di riferimento a livelli che assicureranno un ritorno tempestivo dell’inflazione al nostro obiettivo del 2% – si legge in una nota -. In base alla sua attuale valutazione, il Consiglio direttivo si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nelle prossime riunioni per frenare la domanda e mettere al riparo dal rischio di un persistente incremento dell’inflazione attesa. Il Consiglio direttivo riesaminerà regolarmente la traiettoria della politica monetaria alla luce delle informazioni più recenti e dell’evolvere delle prospettive di inflazione. Anche in futuro le decisioni sui tassi di riferimento saranno guidate dai dati e rifletteranno un approccio in base al quale vengono definite di volta in volta a ogni riunione”.
“Il Consiglio direttivo ha assunto oggi questa decisione e si attende di aumentare ulteriormente i tassi di interesse perchè l’inflazione seguita a essere di gran lunga troppo elevata ed è probabile che si mantenga su un livello superiore all’obiettivo per un prolungato periodo di tempo. Secondo la stima rapida dell’Eurostat l’inflazione ha raggiunto il 9,1% ad agosto – prosegue la nota della Bce -. I rincari dei beni energetici e alimentari, le pressioni della domanda in alcuni settori dovute alla riapertura delle attività economiche e le strozzature dell’offerta costituiscono ancora i fattori responsabili dell’incremento dell’inflazione. Le spinte sui prezzi hanno continuato a rafforzarsi e diffondersi in tutta l’economia e l’inflazione potrebbe aumentare ulteriormente nel breve periodo. Con il graduale venir meno delle attuali determinanti dell’inflazione e con il trasmettersi della normalizzazione della politica monetaria all’economia e al processo di formazione dei prezzi, l’inflazione si ridurrà”.
In prospettiva, gli esperti della BCE hanno rivisto significativamente al rialzo le proiezioni sull’inflazione, che quindi si porterebbe in media all’8,1% nel 2022, al 5,5% nel 2023 e al 2,3% nel 2024.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Al via “Stile Libero”, la cultura dell’acqua secondo Gruppo Cap

MILANO (ITALPRESS) – La cultura dell’acqua arriva a Milano e prende forma nella rassegna di appuntamenti Stile Libero, una serie di talk che apre ufficialmente al pubblico ARCA la nuova sede di Gruppo CAP in via Rimini, organizzati dall’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Si tratta di una serie di incontri gratuiti aperti a tutti, con filosofi, artisti, scrittori, ma anche chef e personaggi dello sport che affronteranno il tema dell’acqua, la risorsa più preziosa (e ricercata) dell’intero universo, raccontata di volta in volta da un punto di vista diverso che ne farà emergere aspetti ed elementi nuovi e sorprendenti. Elemento simbolico e fonte di ispirazione per artisti e poeti; principio di rigenerazione spirituale in tutte le tradizioni religiose; ma anche protagonista delle nostre cronache quotidiane e degli scenari presenti e futuri legati ai cambiamenti climatici l’acqua è davvero, come sosteneva Talete di Mileto nel VI secolo a.C. “il principio di tutte le cose”.
“Abbiamo appena inaugurato la nostra arca, la nostra nuova sede, proprio a partire da questa consapevolezza, e abbiamo voluto che sorgesse in questa zona della città per diventarne un punto di riferimento – spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP – Stile Libero vuole dare continuità al Patto di Collaborazione che abbiamo sottoscritto con la città di Milano, con una serie di partner sul territorio e con gli abitanti di questo quartiere, con cui abbiamo svolto in questi anni iniziative importanti nel segno della riqualificazione, della rigenerazione urbana, della condivisione e dell’inclusione”.
Il Patto di Collaborazione firmato da CAP con il Municipio 6 di Milano, Consorzio cooperative Lavoratori, Negro Servizi, Pcm Studio, Black Mamba, Super il festival delle periferie e Roberto Coda Zabetta, prevede tour conoscitivi del quartiere, laboratori in collaborazione con le realtà locali, installazioni artistiche ed eventi pubblici, per coinvolgere i cittadini che abitano nell’area. E proprio in questo quadro si inserisce un’importante opera di rigenerazione urbana, promossa da Gruppo CAP in collaborazione con Super, Festival delle Periferie, è il progetto artistico “Cantiere Scuola”, che vede protagonista l’ex scuola del Parco La Spezia, trasformata dall’artista Roberto Coda Zabetta in una sorta di opera d’arte “effimera” che vivrà fino alla primavera 2023 quando si darà il via alla riqualificazione dell’intera area.
“Con Super il festival delle periferie ho avuto il piacere di accompagnare Gruppo Cap in un lungo percorso, iniziato nel 2020, di relazione con il quartiere, le associazioni e le realtà che lo compongono: mappature, tour, un programma radio, laboratori e incontri hanno animato questo percorso con l’obiettivo di mettere in relazione gli spazi della nuova sede col quartiere e la città – spiega Federica Verona, presidente Tumb Tumb Festival delle Periferie -. Quando ho coinvolto Roberto Coda Zabetta, sapevo che il suo lavoro avrebbe potuto dare a quel pezzo di città una luce in più. Restituire temporaneamente una scuola abbandonata alla comunità e agli abitanti, in forma di scultura, significa portare l’arte dove molto spesso non arriva e donare bellezza agli occhi di chi la osserverà. Poi la scuola verrà demolita e ne rimarrà un documentario, girato da Henrik Blomqvist, a tracciare la memoria di quel che è stato e che poi non ci sarà più”.
La nuova sede di Gruppo CAP, una struttura concepita integralmente secondo i criteri dell’architettura sostenibile e che ospita nei suoi oltre 11 mila mq di superficie circa 500 persone, comprende anche un asilo nido (non esclusivamente aziendale, che ha già iniziato l’attività), uno spazio espositivo, una biblioteca, un bar caffetteria, e soprattutto un auditorium con una capienza di 200 persone. Tutti spazi, privi di barriere architettoniche, che sono stati concepiti per accogliere e comunicare coi cittadini attraverso iniziative e attività.
Stile Libero dà sostanzialmente il via a questo flusso di eventi, iniziative e relazioni che vede nella futura piazza d’acqua e nel quartiere circostante un bacino attorno al quale Gruppo CAP, con il contributo di artisti, architetti, paesaggisti e urbanisti, intende coinvolgere tutte le realtà possibili.
Gli appuntamenti di Stile Libero: si comincia mercoledì 14 settembre alle ore 20 con Vito Mancuso, teologo, filosofo ed editorialista del quotidiano La Stampa che terrà una lectio di apertura sull’acqua e sul suo valore simbolico e metafisico.
Giovedì 29 settembre, sempre alle ore 20, tocca all’attore Valerio Aprea che metterà in scena un monologo su acqua e sostenibilità.
Giovedì 13 ottobre è il momento di Michele Dalai, scrittore ed esperto di sport, che dialoga con la campionessa olimpica di canottaggio Valentina Rodini. Argomento: acqua e sport, naturalmente.
La settimana successiva, giovedì 20 ottobre, sarà il momento, molto atteso, di alcune letture sceniche su “acqua e letteratura”. Le protagoniste della serata saranno la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e l’attrice Sonia Bergamasco.
27 ottobre: acqua e salute. A parlarne ci saranno l’antropologo Marino Niola e lo chef Tommaso Melilli.
Infine, il 3 novembre, a chiudere la rassegna, arriverà nell’arca di Gruppo CAP, il divulgatore Jacopo Veneziani che parlerà di acqua e arte.
In occasione della partenza della rassegna Stile Libero, a breve sarà operativo anche il bar caffetteria Arca, che sarà presto aperto al pubblico, dalla prima colazione fino a notte fonda, e sarà gestito da Arca Milano. Si tratterà di un vero e proprio Cocktail Bar & Bistrot, completo di giardino, che offrirà la possibilità di mangiare a qualsiasi ora del giorno, e alla sera di consumare drink mentre si ascolta un deejay set o musica dal vivo o ancora mentre si assiste a uno spettacolo.
Ubicata in via Rimini, a pochi passi dalla fermata metropolitana Romolo, l’arca di Gruppo CAP vuole dare un importante contributo alla riqualificazione di un’area periferica della città prevalentemente residenziale ma già punteggiata dalla presenza di spazi significativi come l’Università IULM, NABA e Superstudio Maxi, e importanti aziende come Italgas, NTT, AON.

– foto xh7/Italpress –
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Entro il 2025 quattro nuovi suv elettrici Jeep, subito l’Avenger

TORINO (ITALPRESS) – Si chiamerà Avenger il primo Suv Jeep completamente elettrico e arriverà in Europa già nel 2023. E’ l’avanguardia di un’offensiva che prevede in totale quattro Suv completamente elettrici tra Nord America e Europa entro il 2025, grazie a cui nel 2030, i veicoli elettrici a batteria rappresenteranno la metà delle vendite negli Stati Uniti e il 100% delle vendite nel Vecchio Continente.
L’anteprima dell’Avenger è prevista a Parigi al Salone dell’auto il 17 ottobre, la produzione è stata fissata in Polonia a Tichy. SAaranno invece prodotti negli Stati Uniti: nel segmento dei Suv midsize premium un veicolo con autonomia di oltre 600 km nome in codice “Wagoneer S”, la Recon, il veicolo più estremo e il primo ad essere lanciato Oltreoceano. Infine il quarto modello, di cui per ora però non si conosce quasi nulla.
“Stiamo progettando e sviluppando i Suv Jeep più performanti e sostenibili di sempre, procedendo nella nostra marcia per diventare il marchio di Suv a emissioni zero leader nel mondo. L’elettrificazione è estremamente positiva per il nostro marchio, in quanto lo rende ancora più performante, interessante, sostenibile e divertente” ha spiegato Christian Meunier, ceo di Jeep nel corso di un’anteprima sul canale YouTube del brand di Stellantis. In Europa, già entro fine anno, il portafoglio dei Suv Jeep sarà completamente elettrificato in quasi tutti i mercati europei. La nuovissima Avenger è un Suv compatto che era stato presentato all’inizio dell’anno nell’ambito del piano strategico a lungo termine Dare Forward di Stellantis.
Sarà venduta anche in Giappone e Corea del Sud. L’autonomia sarà di 400 chilometri, offrendo buone performance fuoristradistiche grazie a un’altezza da terra e angoli di dosso e attacco eccellenti, combinati con un confort interno da berlina. “Questo SUV moderno, divertente ed emozionante si rivolgerà a un numero crescente di clienti alla ricerca di una vettura firmata Jeep che offra un’alternativa performante, compatta e moderna” ha spiegato Antonella Bruno, head of Jeep Europe in Stellantis.
Diverso l’approccio di Recon, pensato per il fuoristrada estremo grazie al sistema di gestione della trazione Selec-Terrain, tecnologia elettrica di blocco degli assi, protezione sottoscocca, ganci di traino e pneumatici fuoristrada aggressivi.
“La Recon è in grado di percorrere il formidabile Rubicon Trail, uno degli itinerari fuoristrada più impegnativi degli Stati Uniti, e di arrivare alla fine del tragitto con un’autonomia sufficiente per rientrare in città per la ricarica” ha garantito Meunier. Produzione negli Stati Uniti dal 2024, arriverà anche in Europa. Il Wagoneer S, con design aerodinamico slanciato con una griglia distintiva illuminata a LED, avrà un’autonomia target di oltre 600 km con una singola carica, 600 CV e un tempo di accelerazione 0-60 miglia/ora di circa 3,5 secondi. Il Wagoneer-S sarà presentato il prossimo anno e la cui produzione avrà inizio nel 2024 in Nord America, prevista la commercializzazione in Europa. “Oggi abbiamo fornito solo un primo assaggio del nostro nuovo portafoglio di Suv e del perchè affermiamo che il 4xe è il nuovo 4×4” ha concluso Meunier, annunciando i piani specifici per l’Asia saranno annunciati in un secondo momento.

foto: ufficio stampa Jeep – Stellantis

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Alla Mostra del Cinema di Venezia arriva “Spaccaossa” di Pirrotta

VENEZIA (ITALPRESS) – “Spaccaossa” lascia il segno nel patinato contesto della Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola diretta da Vincenzo Pirrotta, regista e attore teatrale, è l’unico lungometraggio di finzione selezionato alle Giornate degli Autori nella sezione Notti Veneziane, all’interno della kermesse lagunare. Un pugno nello stomaco, ma ricca anche di sensibilità diverse, questa storia vera, ambientata a Palermo e recitata interamente in dialetto siciliano. In un’atmosfera cupa e drammatica viene raccontata la cronaca, anzi, i retroscena di una truffa sulle assicurazioni messa in atto qualche anno fa attraverso dei finti incidenti organizzati dalla mafia ai danni di persone fragili e disperate, disposte letteralmente a farsi spaccare le ossa per intascare una minima parte del premio assicurativo. Un film che è cronaca, ma che mette in luce, contemporaneamente, debolezze, sentimenti, storture nei legami di ogni singolo protagonista. La pellicola, prodotta da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited con Rai Cinema, è stata presentata da Pirrotta assieme ad altri membri del cast, Selene Caramazza, Filippo Luna, Rossella Leone e Simona Malato, gli sceneggiatori Salvo Ficarra e Ignazio Rosato, presente anche il direttore della fotografia Daniele Ciprì.
La storia parte proprio da un vecchio magazzino alla periferia di Palermo, dove un gruppo di persone frantuma con un trolley pieno di pesi da palestra il braccio di un uomo.
Vincenzo (Vincenzo Pirrotta) le recluta tra i miserabili che abitano le vie della città, le stesse in cui Luisa (Selene Caramazza), un’esile e bella ragazza di venticinque anni, è solita rifornirsi di crack. L’incontro con Luisa sarà l’occasione per Vincenzo di cambiare la sua vita.
“L’esigenza di raccontare è stata forte come il pugno allo stomaco che ho ricevuto quando ho ascoltato questa notizia al radiogiornale – ha spiegato Pirrotta -. Ho capito subito quanto fosse urgente raccontarla, perchè il cinema può essere uno strumento per cercare di espellere certe metastasi. Ma è un film nel quale non si giudica nessuno. Fin da subito ho detto a tutti che avremmo dovuto raccontare una storia senza puntare il dito su nessuno”. Chi le piacerebbe vedesse il suo film? “Mi piacerebbe che lo vedessero i miserabili di cui si nutrono certi carnefici, perchè forse attraverso l’immagine possono comprendere il senso di certe scelte, soprattutto quando sono dolorose e fatte per ottenere delle futilità”.
Il personaggio della giovane Luisa è una storia nella storia, una ragazza a cui la vita aveva già spezzato le ossa, prima che qualcuno le chiedesse realmente di farlo: “E’ un personaggio che ho amato tantissimo – ha confidato Selene Caramazza – l’ho vista come un piccolo animale selvaggio da proteggere, anche tutta la corazza che ha addosso, il suo stile molto dark, il trucco pesante, è quasi una seconda pelle per proteggersi da questo mondo ostile”.
Se potesse disegnare un altro finale per Luisa, come lo vedrebbe? “Non riuscirei a vedere un finale diverso perchè in quella scelta lei ritrova la sua libertà ed è un grandissimo atto di coraggio”. Tra i produttori e sceneggiatori di “Spaccaossa”, il duo Ficarra & Picone, che nel piccolo schermo, ma anche al cinema ci hanno abituati a sorridere. “E’ stata una bellissima esperienza, un viaggio interessantissimo – ha dichiarato Salvo Ficarra -. Il film tocca corde che non siamo abituati a toccare. A noi piace sperimentare linguaggi, cose diverse. Esiste un unico cinema e da parte nostra c’è il desiderio di farne parte in tuti i modi. Siamo molto contenti del prodotto finale – conclude Ficarra -. Il film è come l’anguria, quando lo tagli e lo assaggi senti se è buono e questo è un bellissimo film che sembra narrare solo la cronaca, ma parla di noi stessi di quanto siamo disposti a farci mutilare, quanto siamo disposti a perdere la nostra dignit per raggiungere i nostri obiettivi. E’ un film che suscita l’empatia di chi lo vede”.

– foto xa7/Italpress –
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Uno studio, danni alla salute ridotti per i fumatori che passano a glo

ROMA (ITALPRESS) – I risultati completi di uno studio durato un anno hanno dimostrato che i fumatori che sono passati dalle sigarette all’uso esclusivo di glo, il prodotto a tabacco riscaldato (THP) di BAT, hanno ottenuto miglioramenti significativi e duraturi in diversi indicatori di potenziali danni associati allo sviluppo precoce di malattie, rispetto a chi invece ha continuato a fumare. Tra queste: le malattie polmonari, il cancro e le malattie cardiovascolari (CVD).
I risultati dello studio – pubblicati su Internal and Emergency Medicine – si basano su cambiamenti positivi riportati a 3 e 6 mesi. I miglioramenti osservati si sono mantenuti per tutti i 12 mesi dello studio, supportando la fondatezza scientifica del potenziale di glo come alternativa meno rischiosa per i fumatori adulti che altrimenti non smetterebbero di fumare. Sulla base degli indicatori precoci di malattia misurati, i fumatori che sono passati all’uso esclusivo di glo invece di continuare a fumare hanno mostrato: una riduzione significativa e duratura di un biomarcatore per il rischio di cancro ai polmoni; una riduzione significativa e duratura del numero di globuli bianchi, un marker infiammatorio indicativo del rischio di malattie cardiovascolari (CVD) e di altre malattie legate al fumo; un miglioramento duraturo del colesterolo HDL, associato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari CVD; un miglioramento significativo e duraturo di un indicatore chiave della salute polmonare (FeNO); un miglioramento significativo e duraturo di un indicatore chiave dello stress ossidativo, un processo implicato in diverse malattie legate al fumo, come le malattie cardiovascolari (CVD).
Questi nuovi dati si basano sui risultati di un’altra recente pubblicazione su glo, che ha affermato che “alla luce dei dati scientifici raccolti, glo è un prodotto a ridotta esposizione rispetto alle sigarette ed è ragionevolmente ritenuto capace di ridurre il rischio di malattie legate al fumo, e supporta la conclusione che i fumatori che passano all’uso esclusivo di glo ridurranno il rischio di sviluppare malattie legate al fumo rispetto a chi continua a fumare”.
“I risultati di questo studio sono i dati più importanti che abbiamo mai generato su glo e sulla categoria THP in generale – commenta David O’Reilly, direttore della Ricerca scientifica di BAT -. Questo studio ci permette di valutare i cambiamenti nei fumatori adulti che passano all’utilizzo esclusivo di glo, valutando gli indicatori precoci di potenziali danni associati allo sviluppo di malattie. Fornisce nuove necessarie prove sull’entità del cambiamento e sulla durata dell’effetto che può avere il passaggio all’uso esclusivo di glo, rafforzando il suo potenziale come prodotto a rischio ridotto. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione di questo studio. E’ un altro importante passo avanti nel nostro viaggio verso la costruzione di Un Futuro Migliore”.
I partecipanti allo studio, della durata complessiva di un anno, sono fumatori britannici tra i 23 e i 55 anni con un generale buono stato di salute con l’intenzione o meno di smettere di fumare. I fumatori che non volevano smettere di fumare sono stati scelti casualmente o per continuare a fumare sigarette o per passare ad usare solo glo, mentre i fumatori che hanno indicato di voler smettere di fumare hanno ricevuto una terapia sostitutiva della nicotina e l’accesso ad un consulente per la cessazione. E’ stato incluso anche un gruppo di “mai fumatori” per fungere da gruppo di controllo che ha continuato a non utilizzare tabacco o prodotti a base di nicotina.
Questo studio è stato progettato per esplorare il potenziale di riduzione del rischio di glo in un ambiente reale piuttosto che in un ambiente clinico. L’unico intervento è stata una visita clinica mensile in cui sono stati prelevati campioni di sangue, urina e altre misurazioni.
Questi campioni sono stati testati per “biomarcatori di esposizione” (a sostanze tossiche del fumo di sigaretta selezionate) e “biomarcatori di potenziale danno”.
Inoltre, per garantire che coloro che nello studio avevano smesso di fumare o erano passati all’uso esclusivo di glo effettivamente non fumassero, i gruppi glo e coloro che dichiaravano di aver smesso di fumare sono stati testati per il biomarcatore CEVal, capace di indicare se avessero fumato sigarette di recente. Coloro che sono risultati positivi hanno continuato a partecipare allo studio e i risultati finali sono stati suddivisi tra la popolazione totale e un sottogruppo di soggetti conformi a CEVal, in modo da garantire che i risultati riflettessero accuratamente l’impatto del passaggio completo a glo.

– foto ufficio stampa BAT –
(ITALPRESS).

Calenda “Campagna elettorale è diventata demenziale”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa campagna elettorale, anche ieri, è diventata demenziale, tra Letta che parla di allarme democratico la mattina e non allarme democratico pomeriggio, la Meloni che propone le bicamerali. Qui stanno chiudendo tutte le imprese, da quelle commerciali a quelle industriali ed artigiane, noi rischiamo di avere insieme la recessione e un milione di persone per strada”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine dell’incontro con Confcommercio. “Ripeto quello che dico da 20 giorni: bisogna fermare la campagna elettorale” ha aggiunto “vediamoci domani mattina e aiutiamo Draghi a prendere un provvedimento, le entrare fiscali quest’anno sono aumentate, c’è bisogno oggi di un provvedimento che sia non solo contro i rincari futuri ma anche che rimborsi i rincari passati”.

Foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

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