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Liz Truss è la nuova premier del Regno Unito

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Liz Truss, 47 attuale ministra degli Esteri, è la nuovo premier del Regno Unito e leader dei Conservatori.
“Attueremo il programma”, ha detto la neo prima ministra nel suo discorso dopo la proclamazione della sua vittoria nell’elezione interna al Partito Conservatore.
“Ho vinto da conservatrice e mi comporterò come tale”, ha aggiunto Truss, annunciando “un piano coraggioso per tagliare le tasse e fare crescere l’economia. Porteremo dei risultati”. Tra i temi prioritari di cui si occuperà, “energia e sanità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Medvedev eliminato agli Us Open, addio trono mondiale

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nick Kyrgios ha battuto un’altra volta Daniil Medvedev, n.1 del mondo. E’ la quarta vittoria su cinque scontri diretti, la seconda in un mese dopo che il colpo grosso gli era già riuscito all’ATP Masters 1000 di Montreal a metà agosto. Questa volta la magia gli riesce nel cuore di New York, lo stadio Arthur Ashe gremito, e gli permette di qualificarsi per la prima volta per i quarti di finale degli Us Open (finora a livello Slam vantava solo i quarti agli Open d’Australia 2015). Un altro match di livello straordinario che alimenta il fascino della rivalità tra questi due campioni dalla testa fina e dal carattere fumantino: Kyrgios lo ha chiuso in quattro set 7-6 (11) 3-6 6-3 6-2, in 2 ore e 53 minuti, piazzando la solita raffica di ace (21) e un campionario infinito di invenzioni tennistiche tra cui 29 punti conquistati scendendo a rete (su 42 attacchi) e ben 53 vincenti. Il grande paradosso è che Danill Medvedev, che a fine torneo perderà il suo rango di n.1 del mondo, non ha granchè da rimproverarsi: ha servito 22 aces (uno più di Kyrgios) e commesso solo 19 errori gratuiti (contro i 38 dell’australiano). Anche i suoi “vincenti” sono stati parecchi, ben 49: però alla fine ha perso. Nettamente. Da lunedì 12 settembre in vetta al ranking ATP ci sarà uno dei tre pretendenti rimasti, in virtù dei punti che riusciranno a conquistare nelle ultime giornate di questi Us Open. Uno tra Rafael Nadal, Carlos Alcaraz e Casper Ruud. “Che posto per farlo – ha esordito Kyrgios a caldo – Lo stadio di New York tutto esaurito”. Ma non si accontenta: “Voglio fare la strada fino in fondo – ha aggiunto – spero di riuscirci”. “Penso di aver giocato nel modo giusto – ha affermato Medvedev – Ho risposto in un modo incredibile e nel terzo e quarto set mi sono sentito sciolto, libero. Mi sono davvero divertito e goduto ogni attimo in questo stadio. Sono fiero di quello che ho fatto”. Kyrgios, 23esima forza del seeding, nel primo quarto della parte alta del tabellone Kyrgios sfiderà un altro russo, Karen Khachanov (27), che ha eliminato per 4-6 6-3 6-1 4-6 6-3 lo spagnolo Pablo Carreno Busta (12). Tra le donne, quarti di finale raggiunti da Ons Jabeur. La tunisina, testa di serie numero 5, ha sconfitto negli ottavi la russa Veronika Kudermetova, 18esima forza del seeding, per 7-6(1) 6-4 e per un posto in semifinale se la vedrà con l’australiana Ajla Tomljanovic, autrice dell’eliminazione per 7-6(8) 6-1 della russa Liudmila Samsonova. Ai quarti anche la francese Caroline Garcia (17), che liquida per 6-4 6-1 la statunitense Alison Riske-Amritraj (29) e attende un’altra giocatrice di casa, Coco Gauff (22), finalista al Roland Garros.
– foto LivePhotoSport –
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Serata magica per l’Udinese, Roma travolta 4-0

UDINE (ITALPRESS) – Un’Udinese straripante abbatte la peggior Roma della stagione, che esce con le ossa rotte dalla Dacia Arena perdendo per 4-0. Una gara approcciata male fin da subito per l’ormai ex capolista, che spiana la strada ai propri avversari con due grossolani errori individuali di Karsdorp e Rui Patricio che favoriscono le reti di Udogie e Samardzic. Gli altri due gol firmati da Pereyra prima e Lovric poi chiudono definitivamente la contesa.
Alla prima occasione, i bianconeri passano subito in vantaggio. Al 5′ Pereyra crossa dalla destra, Karsdorp sbaglia ingenuamente il retropassaggio di petto senza accorgersi dell’arrivo da dietro di Udogie che ci mette il piede, anticipa Rui Patricio in uscita e mette dentro l’1-0. Gli ospiti provano a reagire e al 14′ vanno vicini al pari con Dybala, che si fa parare un sinistro ravvicinato da Silvestri dopo un assist invitante di Spinazzola. Al 27′ Deulofeu calcia un corner sul secondo palo, Success anticipa Smalling e incorna trovando però solo l’esterno della rete. La prima frazione termina sull’1-0. Nella ripresa ci si aspetta la reazione degli uomini di Mourinho, ma all’11 è un altro grave errore individuale a indirizzare il match. Samardzic va al tiro dalla lunga distanza, Rui Patricio sbaglia l’intervento in tuffo, con la sfera che si insacca alle sue spalle per il 2-0 che di fatto chiude l’incontro. Al quarto d’ora i giallorossi vanno vicini al 2-1, quando Mancini stampa sul palo un’incornata arrivata in seguito a un corner calciato da Dybala. Alla mezz’ora arriva il definitivo 3-0. Gli uomini di Sottil ripartono e la palla arriva in area al neo entrato Makengo, il quale appoggia all’indietro per Pereyra che calcia con un mancino strozzato che si infila ugualmente sul palo lontano battendo nuovamente Rui Patricio. All’80’ Makengo va a centimetri dal poker, con un sinistro da fuori che sibila il palo. Due minuti dopo il 4-0 arriva davvero con Lovric che raccoglie un assist perfetto di Pereyra per superare ancora l’estremo difensore giallorosso con il piatto destro da pochi passi. Nel finale non accade più nulla. Una grande Udinese incassa i 3 punti e sale addirittura al terzo posto in classifica, raggiungendo a quota 10 punti l’Atalanta e la stessa Roma.
– foto LivePhotoSport –
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Il Verona vince in rimonta, battuta la Samp 2-1

VERONA (ITALPRESS) – Il Verona batte per 2-1 la Sampdoria al termine di una sfida ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte sul rettangolo verde del ‘Bentegodì e centra la prima vittoria stagionale. Un successo in rimonta, con l’autogol di Audero e Doig che ribaltano l’iniziale vantaggio di Caputo.
Le due squadre passano gran parte della prima frazione di gioco a studiarsi, creando poche occasioni degne di nota all’interno di una gara equilibrata. Il match si infiamma nel finale di primo tempo, con la Sampdoria che sblocca il punteggio, al minuto 40, grazie alla girata di Caputo, che spalle alla porta fiuta il tiro a giro e lo scarica alle spalle di Montipò. Dura pochissimo, tuttavia, il vantaggio blucerchiato, con il Verona che reagisce immediatamente. Al 44′, sul cross preciso di Terracciano, è Henry a svettare di testa e a trovare l’1-1 sul rimpallo con la traversa che sfavorisce Audero, costretto all’autogol. Passano solo quattro minuti e il Verona addirittura raddoppia, con il pallone servito in profondità per Lasagna che alla fine favorisce la conclusione di Doig, lucido a insaccare la sfera con la porta sguarnita. Nella ripresa il Verona va più volte vicino al tris. Al 56′ è clamorosa l’occasione sui piedi di Kevin Lasagna, che servito da Lazovic riesce a saltare Audero e calciare verso la porta, con il pallone che però termina alto. Ultimo quarto d’ora che si apre con le conclusioni di Lazovic e Doig, sulle quali si fa trovare pronto Audero. Giampaolo prova a dare una scossa ai suoi con cambi offensivi, ma la Sampdoria continua a soffrire e a concedere molto spazio in profondità al Verona. All’80’ Veloso manca il colpo del 3-1 a tu per tu con Audero, ancora decisivo così come due minuti più tardi quando in due tempi nega ancora la rete a Lazovic. In pieno recupero Caputo, su sponda del neo entrato Pussetto, calcia d’istinto ma trova solo l’esterno della rete.
– foto LivePhotoSport –
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Il Bologna si aggrappa ad Arnautovic, 2-2 contro lo Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Finisce 2-2 lo scontro andato in scena al ‘Piccò tra Spezia e Bologna. Gara bella e scoppiettante che ha messo in rilievo su tutti il brillante stato di forma del solito Arnautovic, oggi autore di una doppietta per i felsinei. Inizio sprintoso della squadra di Mihajlovic che dopo appena sette giri di lancette trova il gol del vantaggio: intuizione vincente di Medel che, con un assist in profondità, innesca Arnautovic che salta Dragowski e segna la rete dello 0-1 con il sinistro. Incassato lo svantaggio, lo Spezia prova a riportarsi in partita e, al 14′, dalla sinistra Nikolaou crossa basso per Kovalenko che, dal limite, cerca la rete ma il pallone non trova la porta. Due minuti dopo i liguri ci riprovano: questa volta è Nzola a tentare l’affondo in area con un sinistro indirizzato sul primo palo, ma Skorupski è attento e salva il risultato. Scampato il pericolo, il Bologna prova a gestire le sfuriate offensive dell’undici di Gotti ma in pieno recupero, al 47′, i padroni di casa festeggiano il pari firmato da Bastoni, grazie a una conclusione vincente dal limite dell’area che inchioda il primo tempo il primo tempo sul risultato di 1-1. Al ritorno in campo dagli spogliatoi, il Bologna sembra avere ritrovato la determinazione mostrata nella prima parte di gara ma, al 54′, sugli sviluppi di un calcio piazzato calciato da Bastoni, Schouten anticipa tutti ma di testa insacca nella sua porta per il sorpasso dei padroni di casa. La reazione del Bologna non tarda ad arrivare e, al 64’, Soriano premia l’inserimento del solito Arnautovic: l’attaccante austriaco non si lascia sfuggire l’occasione e con una conclusione precisa batte Dragowski per il gol del pari. Gli ultimi minuti di gara sono combattuti ma le due difese non commettono errori e il match si conclude sul risultato di 2-2.
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Verstappen domina il Gp di Olanda, terzo Leclerc

ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio d’Olanda di Formula 1. Il pilota olandese della Red Bull non sbaglia un colpo e trionfa sul circuito casalingo di Zandvoort precedendo la Mercedes del britannico George Russell e la Ferrari del monegasco Charles Leclerc. Per il campione del mondo in carica e leader della classifica si tratta del trentesimo Gp conquistato in carriera, il decimo in questa stagione. Quarto posto per il britannico Lewis Hamilton (Mercedes), che dopo essersi trovato temporaneamente in prima posizione chiude addirittura giù dal podio davanti al messicano Sergio Perez (Red Bull). Ottavo lo spagnolo Carlos Sainz (Ferrari), penalizzato di cinque secondi nel finale a causa di ‘unsafe releasè. Completano la Top 10 Fernando Alonso (Alpine), Lando Norris (McLaren), Esteban Ocon (Alpine) e Lance Stroll (Aston Martin).
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Pareggio senza reti tra Cremonese e Sassuolo

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese muove la classifica con il primo punto stagionale ottenuto grazie al pareggio a reti inviolate contro il Sassuolo. La squadra grigiorossa, apparsa più bilanciata e meno frenetica, ha dato vita a una bella prova resistendo alle accelerazioni della formazione di Dionisi. La prima offensiva è di marca ospite al 2′ con un colpo di testa Pinamonti che si spegne fuori di poco. La Cremonese risponde poco dopo con un cross dalla sinistra di Valeri per Ghiglione che entra in corsa ma manca l’aggancio al volo a due passi dalla porta. La gara è viva, con la Cremonese che si fa preferire per il controllo del campo e al 15′ una bella combinazione di Pickel per Dessers manda al tiro e Zanimacchia che scarica il diagonale fuori. La Cremonese insiste con una penetrazione di Okereke in area che mette in mezzo ma Dessers non segue il compagno e l’azione sfuma. Al 28′ punizione tesa di Laurientè da 25 metri parata da Radu. Al 29′ accelerazione del Sassuolo con palla per Toljan che solo in area calcia al volo malamente nelle mani di Radu. Al 34′ Dessers va in gol su rilancio a dietro ma la rete è annullata per fuorigioco confermato anche dal Var. Nel finale di frazione fiammata del Sassuolo. Al 39′ cross di Kyriakopoulos su cui smanaccia Radu, poi al 43′ Pinamonti libera in area Maxime che invece di controllare calcia di prima intenzione malamente e spreca una palla d’oro. La ripresa si apre con un pericolo per la difesa grigiorossa: Laurientè resiste a Lochoshvili sulla linea di fondo e centra per Kyriakopoulos che calcia fuori da buona posizione. Al 52′ fuga di Dessers che in area si libera con due finte ma spara sull’esterno della rete. Radu è bravo due volte a negare il gol prima a Pinamonti e poi a Laurientè. Per il resto della frazione regna l’equilibrio con molta imprecisione in attacco da ambo le parti. Finisce così senza reti.
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Bagnaia trionfa a Misano davanti a Bastianini

MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia ha vinto il Gran Premio di San Marino di MotoGP. Sul tracciato di Misano Adriatico, ‘Peccò raccoglie la quarta vittoria consecutiva nel Mondiale (la sesta stagionale) e precede il futuro compagno di squadra Enea Bastianini. Terzo posto per l’Aprilia dello spagnolo Maverick Vinales, alle sue spalle un ottimo Luca Marini (Ducati) davanti alla Yamaha del campione del mondo in carica, il francese Fabio Quartararo. Sesta posizioni per l’altra Aprilia di Aleix Espargaro, seguono Rins (Suzuki), Binder (Ktm), Martin (Ducati) e Alex Marquez (Honda). Nell’ultima gara della carriera, Andrea Dovizioso chiude al 12° posto.
– foto LivePhotoSport –
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