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Energia, Meloni “Scostamento extrema ratio. Italia già indebitata”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo scostamento di bilancio ovvero un ulteriore debito per questa nazione è l’estrema ratio”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in un comizio elettorale a Termoli, in provincia di Campobasso in Molise. “Siamo la nazione del mondo occidentale – ha aggiunto – che si è già indebitata di più con i soldi del Pnrr. Ora abbiamo quelle risorse che in teoria sono destinate a fare altro prioritariamente perchè per l’energia c’è molto poco. Io dico che le priorità sono cambiate e che la prima cosa che dovremmo fare è rivedere quelle priorità dei soldi per i quali già ci siamo indebitati per concentrarci sulla priorità delle bollette” “Noi come Fdi – ha continuato – stiamo facendo alcune cose, ma è chiaro lo Stato non può guadagnare sulle spese delle bollette. Senza scostamenti eccessivi, si possono fare alcune cose come ad esempio tagliare tutti gli oneri eccedenti. E’ una misura a costo zero. Poi, altra cosa e su cui sono disposta ad andare in Parlamento domani, è dividere il costo dell’elettricità da quello del gas. Altra cosa che si può fare a basso costo. Siamo disposti a votarla domani”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Gorbaciov, Mattarella “Gli europei gli sono debitori”

ROMA (ITALPRESS) – “”Con la morte di Mikhail Sergeevic Gorbaciov scompare una figura che ha profondamente segnato la storia europea e gli equilibri mondiali nell’ultimo scorcio del ventesimo secolo. Statista insigne, sin dal momento della sua elezione alla guida dell’U.R.S.S. Gorbaciov ha suscitato in patria e all’estero importantissime aspettative di cambiamento”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Ha perseguito con tenacia l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini e di dischiudere alla comunità internazionale prospettive di pace e di collaborazione che sarebbero state inimmaginabili senza il suo fondamentale contributo, come poi riconosciuto con l’assegnazione del Premio Nobel per la pace – aggiunge -. In lui convivevano sincero attaccamento alle proprie radici e capacità di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, con il coraggio della consapevolezza che la preservazione della pace rappresentasse il valore più alto e la chiave di volta per la costruzione di un mondo migliore per tutti. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Speranza “Positivi devono stare a casa, per elezioni voto domiciliare”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un parere del Consiglio di superiore di sanità che è in arrivo. Appena sarà formalizzato faremo le opportune valutazioni. Quello che è certo è che se una persona è positiva deve restare a casa. Sui giorni, la valutazione in queste ore viene fatta dal Consiglio superiore di sanità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Radio Capital, in risposta a una domanda sulla riduzione della quarantena per le persone positive al Covid. “Se una persona è positiva è interesse di tutti che non contagi altre persone”, ha aggiunto. Per le elezioni “c’è la possibilità del voto domiciliare”, ha affermato, spiegando che si può “utilizzare anche in questo caso” come avviene per le “persone che per ragioni di infermità non possono votare”.
“Continuo a pensare – ha continuato – che dobbiamo mantenere un elemento di prudenza e precauzione. Abbiamo una fase diversa. Quella più difficile, drammatica, delle chiusure dure, delle esperienze che ciascuno di noi ha vissuto sulla propria pelle è alle spalle grazie soprattutto a una campagna di vaccinazione straordinaria. Questo non significa – ha aggiunto – far finta che il Covid non c’è più. Sarebbe un atteggiamento sbagliato”.

foto: agenziafotogramma.it

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Infermieri, nell’agenda elettorale professione e salute dei cittadini

ROMA (ITALPRESS) – L’emergenza pandemica ha fatto emergere criticità del Servizio sanitario nazionale, e adesso alcune modifiche normative appaiono inderogabili, a tutela della popolazione.
Gli oltre 460mila infermieri iscritti all’Albo in Italia, rappresentati dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), chiedono ora alla politica scelte precise, di assicurare un cambio di passo indispensabile (soprattutto a fronte del momento storico, che vede a rischio la sostenibilità del sistema sanitario) e la possibilità di garantire a pazienti e cittadini adeguate risposte ai mutati bisogni di assistenza e salute.
“Gli infermieri sono pochi rispetto al fabbisogno e la professione è sempre meno attrattiva” è l’allarme della Fnopi che ha identificato tre priorità inderogabili, inviate alle forze in corsa per le elezioni: incremento della base contrattuale e riconoscimento economico dell’esclusività delle professioni infermieristiche; riconoscimento delle competenze specialistiche; evoluzione del percorso formativo universitario.
I posti messi a bando negli Atenei, sottolinea la FNOPI, spesso “non sono saturati. Il numero di infermieri richiesti sul territorio non risponde ai numeri di cui l’Italia dispone anche rispetto ai rapporti previsti dalle analisi internazionali (Oms, Ocse ecc.). E di questa situazione, le cause sono da ricercare anche nel mancato riconoscimento valoriale ed economico della professione e nell’assenza di prospettive di carriera.
Le nuove necessità normative per un cambio di rotta sono raggruppabili in tre blocchi”.
Il primo “deve prevedere la valorizzazione della voce contrattuale definita come indennità di specificità infermieristica (voce stipendiale istituita dalla legge di Bilancio 2021 e già individuata contrattualmente), da incrementare di almeno il 30%: oggi gli infermieri italiani sono al 25° posto come media annuale tra i paesi Ocse (seguita solo da altri otto Paesi). Essenziale è anche il riconoscimento economico dell’esclusività per gli infermieri che lavorano in ambito clinico e con ruolo di dirigenza manageriale nei servizi organizzativi nelle strutture pubbliche e private convenzionate, superando i vincoli dell’attuale legge sul Pubblico impiego, che risale ormai a 21 anni fa, o, in alternativa, consentendo l’esercizio della libera professione extramoenia, in deroga a quanto previsto dalle norme attuali”.
Il secondo blocco “deve prevedere l’inserimento all’interno dei Lea (livelli essenziali di assistenza) della branca specialistica assistenziale per dare uniformità di prestazioni a livello regionale e nazionale, con l’istituzione delle competenze specialistiche che già oggi esistono di fatto, ma che non sono ufficialmente riconosciute agli infermieri (es. Wound Care, management accessi vascolari, stomaterapia, interventi di educazione sanitaria e aderenza terapeutica ecc.). E’ anche opportuno autorizzare la possibilità di prescrivere alcune categorie di farmaci e ausili/presidi, come strumento per applicare le competenze specialistiche, che rientrano nella sfera di competenza infermieristica come già accade in diversi Paesi Ue: un vuoto normativo che rende anche difficile la libera circolazione omogenea dei professionisti in Europa secondo la direttiva 2013/55/UE. E per le competenze specialistiche, è urgente il riconoscimento formativo, organizzativo, contrattuale e di carriera della figura dell’infermiere di famiglia e comunità, professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e comunitario”.
Il terzo blocco riguarda “la valorizzazione della formazione infermieristica negli Atenei, con l’istituzione di lauree magistrali a indirizzo clinico e scuole di specializzazione. Inoltre, si dovranno legare i posti del corso di laurea e delle lauree specialistiche al fabbisogno del sistema salute. Per questo, è necessario prevedere il finanziamento della docenza universitaria e aumentare il numero dei professori-infermieri (il rapporto docente/studenti è 1:1.350 per gli infermieri, contro altre facoltà sanitarie dove è 1:6)”.
“La politica – conclude la Fnopi – deve porsi obiettivi precisi: senza infermieri non c’è salute, l’Italia deve dimostrare di essere una nazione che investe sull’infermieristica, i cittadini non possono più aspettare”.
(ITALPRESS).

-foto agenziafotogramma.it-

Sinner, Musetti e Fognini al secondo turno degli Us Open

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Fabio Fognini avanzano al secondo turno dell’edizione numero 142 degli Us Open, quarto torneo stagionale del “Grande Slam” in corso sui campi in cemento dell’USTA Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, a New York (montepremi 60.000.000 dollari). Nella notte italiana Sinner, testa di serie numero 11, ha piegato il tedesco Daniel Altmaier in cinque set con il punteggio di 5-7 6-2 6-1 3-6 6-1; l’altoatesino sfiderà al secondo round il qualificato statunitense Christopher Eubanks, che ha battuto per 7-5 6-3 7-6(3) lo spagnolo Pedro Martinez. Musetti, 26esima forza del seeding, si è imposto sempre al quinto sul belga David Goffin per 3-6 7-5 6-4 3-6 7-6(9) e ora se la vedrà con il qualificato olandese Gijs Brouwer, capace di regolare per 6-3 6-4 6-4 il francese Adrian Mannarino. Battaglia anche per Fognini, che ha eliminato in rimonta il russo Aslan Karatsev per 1-6 5-7 6-4 6-1 6-4 e adesso attende lo spagnolo Rafael Nadal, numero 2 del tabellone, che ha messo al tappeto la wild card australiana Rinky Hijikata per 4-6 6-2 6-3. Tra le donne, dopo Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto anche Lucia Bronzetti esce di scena al primo turno. La 23enne riminese di Villa Verucchio, n.59 del ranking, all’esordio assoluto nel Major a stelle e strisce, è stata costretta al ritiro per crampi sul punteggio di 4-6 76(3) 5-4 (30-30) in favore della sua avversaria, la statunitense Lauren Davis, n.105 del ranking. Subito eliminata anche Emma Raducanu: la britannica, testa di serie numero 11 e campionessa uscente, si è arresa con un doppio 6-3 alla francese Alizè Cornet.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Berlusconi “Senza Forza Italia la destra non governa”

MILANO (ITALPRESS) – “Il centrodestra vincerà perchè Forza Italia ne fa parte. Senza di noi non vi sarebbe centrodestra, vi sarebbe una destra democratica, come c’è in altri Paesi, che raccoglierebbe un numero importante di voti, ma insufficiente a governare. Noi siamo i garanti del profilo liberale, cristiano, garantista, europeista, atlantico del futuro governo. Siamo il centro, quello vero, quello del Partito Popolare Europeo che orgogliosamente rappresentiamo in Italia”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in una intervista al “Corriere della Sera. Il presidente di Forza Italia, quindi, alla domanda su a quali ruoli politici aspira dopo il voto, ha risposto: “Io, come sempre, aspiro solo a servire il mio Paese”.
Su Giorgia Meloni, possibile premier se il centrodestra vincerà le elezioni, Berlusconi dice di non provare gelosie verso la leader di Fratelli d’Italia: “Lei crede davvero che una persona con la mia biografia professionale e politica potrebbe provare gelosia verso qualcuno?”.
Sulla proposta del suo programma elettorale che che avrebbe il maggiore impatto economico sulla vita dei cittadini, il numero uno degli azzurri non ha dubbi: “Sicuramente la flat tax al 23%. E’ la rivoluzione copernicana non solo del fisco, ma del rapporto fra Stato e cittadino. E come insegna l’esperienza di altri Paesi un serio taglio alle tasse – lo fecero in America prima Kennedy e poi Reagan – crea benessere per tutti, riduce l’evasione e migliora le finanze pubbliche”. Sulla necessità di staccarsi dalla dipendenza russa per il gas, si dice d’accordo per un distacco totale dalla dipendenza russa entro autunno del 2024: “Sono d’accordo, se per quella data avremo fatti i rigassificatori, avremo realizzato i termovalorizzatori, avremo dato nuovo impulso alle energie rinnovabili, avremo fatto ripartire la ricerca sul nucleare pulito. Tutte cose che la sinistra ha bloccato”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

E’ morto Mikhail Gorbaciov

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 91 anni,
Mikhail Gorbaciov.
Nel 1970 ha inizio la sua carriera politica con l’elezione a Primo Segretario del Comitato del Partito nel territorio di Stavropol.
Nel 1979 si trasferisce a Mosca e fa squadra con l’altro membro supplente di tendenza riformista, Petr Mironovic Maserov, ma, dopo la morte di quest’ultimo in un incidente stradale, tocca a lui la promozione a membro titolare del Politburo del Comitato Centrale del PCUS. Alla morte di Konstantin Cernenko che Michail Gorbaciov (all’età di 54 anni) viene eletto Segretario Generale del PCUS, la carica più alta nella gerarchia di partito e del Paese: è l’11 marzo 1985.
Gorbaciov annuncia la necessità di una profonda riorganizzazione dell’economia sovietica, a causa della stagnazione in cui questa si trovava. Inizialmente, il suo programma di riforma si basò sulla coppia di concetti uskorenie (accelerazione) e gospriomka (controllo statale sulla produzione), ma ben presto sono i termini glasnost’ (liberalizzazione, apertura, trasparenza) e perestrojka (ricostruzione) a diventare più popolari.
Il nuovo sistema di pensiero che viene associato al nome di Mikhail Gorbaciov gioca un ruolo fondamentale nel porre fine alla Guerra Fredda, arrestando la corsa agli armamenti ed eliminando il rischio di un conflitto nucleare.
Il 15 marzo 1990 il Congresso dei rappresentanti del popolo dell’URSS – il primo parlamento costituito sulla base di libere, e contestate, elezioni nella storia dell’Unione Sovietica – elegge Gorbaciov Presidente dell’Unione Sovietica.
Il 15 ottobre dello stesso anno gli viene assegnato il Premio Nobel per la Pace, a riconoscimento del suo fondamentale ruolo di riformatore e leader politico mondiale, e del fatto di avere contribuito a cambiare in meglio la natura stessa del processo mondiale di sviluppo.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

E’ riscatto Inter, Cremonese battuta 3-1

MILANO (ITALPRESS) – Un’Inter orfana di Lukaku approfitta del mezzo passo falso del Milan e supera in classifica i cugini grazie al 3-1 firmato ai danni di una Cremonese che esce comunque da San Siro a testa alta. Una sfida decisa dalle reti di Correa, Barella e Lautaro, con il centrocampista della nazionale azzurra dominante per tutti i 90 minuti. I padroni di casa sfiorano subito il vantaggio al 2′, quando Dimarco calcia una punizione che esce di un soffio alla sinistra dell’ex di turno Radu. Dieci minuti dopo arriva l’1-0. I grigiorossi concedono un ingenuo contropiede da corner a favore, con Barella che recupera palla e la porta rapidamente a ridosso dell’area opposta. La sfera arriva a Dzeko che calcia con il destro trovando la parata di Radu, ma sulla respinta è Correa il più sveglio di tutti nel ribattere in fondo al sacco. Il 2-0 arriva al 38′. Calhanoglu riceve palla in area e serve a mezza altezza con precisione Barella, il quale calcia al volo con il destro trovando l’angolino lontano e firmando un eurogol. Gli uomini di Inzaghi vanno dunque al riposo avanti di due reti. In avvio di ripresa, la banda di Alvini sfiora il gol con Aiwu, che di testa mette fuori di un soffio dopo un corner ben battuto dal neo entrato Zanimacchia. La neopromossa gioca con coraggio e Zanimacchia va al tiro dal limite al 14′ ma la sfera termina alta. Al 19′ è Dessers a mangiarsi il possibile 1-2, spedendo alle stelle in mezza rovesciata una palla ben servita da Okereke dalla destra. Al 28′ sono invece i nerazzurri a sfiorare il tris con un triplo tentativo ravvicinato firmato da Dzeko, Dumfries e Lautaro ma Radu è bravo a opporsi. Tre minuti più tardi è ancora uno scatenato Barella a innescare una ripartenza e a servire il Toro, il quale riceve palla, se ne va di forza al diretto marcatore e infila Radu con un mancino millimetrico nell’angolino che vale il 3-0. Al 45′ è Okereke a rendere meno amara la sconfitta ospite firmando un gol con un gran destro a giro dal limite che lascia impietrito Handanovic per il 3-1 definitivo. Un successo che consente all’Inter di salire a quota 9 al secondo posto in classifica, con un punto di vantaggio sul Milan in vista del derby di sabato. Per la Cremonese arriva invece il terzo ko in altrettante giornate.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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