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Covid, Sono 31.088 i nuovi positivi e 98 le vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 31.088 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 208.996 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute sull’emergenza pandemica. Sono 98 i decessi (ieri 60) nelle ultime 24 ore, per un totale di 175.505 vittime da inizio pandemia. A livello di ospedalizzazioni, sono 5.427 (204 in meno di ieri) i ricoverati con sintomi, dei quali 226 in terapia intensiva (-3).(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Allegri “Abbiamo regalato 4 punti, vincere con lo Spezia”

TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo regalato quattro punti contro Sampdoria e Roma, domani dobbiamo assolutamente vincere”. Massimiliano Allegri lancia un messaggio chiaro alla sua squadra dopo gli ultimi due pareggi in campionato. Domani la Juventus tornerà in campo contro lo Spezia per la 4^ giornata di Serie A. “I nostri avversari hanno quattro punti e stanno facendo buone cose. Dobbiamo aggredire subito la partita, serve l’approccio giusto con grande rispetto dello Spezia – ha sottolineato il tecnico bianconero in conferenza stampa – In campionato bisogna viaggiare a una velocità di crociera, bisogna essere costanti. Recupereremo i punti persi, la continuità è fondamentale”. Per quanto riguarda la formazione, Allegri ha spiegato di non aver ancora deciso. “Ci saranno i rientri di Fagioli e Di Maria, per lo meno come disponibilità: domani sceglierò chi schierare. Turnover? Abbiamo giocato tre partite, non c’è bisogno di recupero: devo mettere in campo la formazione migliore per lo Spezia, poi pensereremo alle prossime. Di Maria può giocare, certo, ma magari dall’inizio sarebbe esagerato”. Allegri si è poi soffermato su Milik, che ha già esordito nella parte finale del match con la Roma. “Come sempre saranno importanti i cambi, dovrò valutare se farlo partire titolare insieme a Vlahovic o se portarlo in panchina. Pogba? Al momento non è disponibile. Se tutto procede nel migliore dei modi dalla prossima settimana comincerà un pochino a correre, poi vediamo come si evolverà la situazione, sperando di averlo a disposizione il prima possibile perchè è un calciatore molto importante”. Per quanto riguarda il mercato, infine, Allegri non ha voluto commentare le voci che danno Paredes sempre più vicino alla Juventus. “Non so nulla e non ne parlo, è un giocatore del Psg”, ha spiegato l’allenatore bianconero che invece ha confermato il trasferimento di Rovella al Monza. “Farlo star qui sarebbe stato dannoso. Mi spiace, ho fiducia in lui – ha concluso Allegri – ma ha bisogno di giocare con continuità”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mulè “La Russia usa il gas per ricattarci, serve un tetto Ue al prezzo”

PALERMO (ITALPRESS) – “La Russia usa il gas come fonte di pressione e di ricatto nei confronti dell’Europa. Dobbiamo fermare i rincari con un’azione che sia tattica da un lato e strategica dall’altro. La tattica risiede nel dovere che ha il governo di far fronte agli aumenti che devono affrontare famiglie e imprese, dando ristori o contributi, chiamiamoli come vogliamo”. Così Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa e capolista di Forza Italia nel collegio di Palermo alla Camera, intervistato dall’Italpress.
“Noi abbiamo già piccole imprese che stanno chiudendo, non possiamo permetterci di trovare un deserto imprenditoriale di qui a due mesi. Se prima è stato dato un bonus alle famiglie una tantum di duecento euro, ora non è sufficiente – prosegue -. Da ottobre a marzo dobbiamo stabilizzare un bonus che sia almeno di cento-centocinquanta euro per i redditi fino a 35 mila euro, per fare in modo che queste famiglie siano serene nel pagare la bolletta. Sulle imprese il discorso cambia: da una parte bisogna dragare i famosi soldi degli extra-profitti. Almeno 9 miliardi, ma sono sicuramente di più. Questi soldi vanno presi e destinati alle imprese ma va fatto adesso”.
Poi per Mulè è necessaria una strategia “che risiede nella volontà italiana di essere guida in Europa nello stabilire un tetto europeo, perchè è stupido pensare a un tetto solo italiano. Il price cap deve essere comune e deve essere europeo. Un pò come è successo per i vaccini: quando si decise di fare una centrale unica per l’acquisto dei vaccini, il prezzo calò di più del 50%. La stessa cosa va fatta con il gas. Poi serve una transizione che possa permetterci di essere indipendenti dal punto di vista dell’energia di qui a massimo due anni. In questo la Sicilia ha un grande vantaggio perchè diventa un hub europeo. Una grande opportunità di essere un punto di passaggio non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa, con vantaggi in termini di royalties. Si apre un capitolo enorme sul modello della Basilicata, dove il buon governo di Forza Italia ha fatto in modo che l’Eni dia alla Regione e ai cittadini forti compensazioni. La Sicilia ha una grande opportunità per questo e il presidente Schifani so già per certo che, come si dice in questi casi, è sul pezzo”, ha aggiunto.
Silvio Berlusconi ha rilanciato la proposta di un esercito comune europeo. Mulè ricorda che “è stato già creato un corpo di 5000 soldati che in ogni momento possono partire. Sono i prodromi di un’azione di un esercito europeo che deve nascere. Se l’Europa vuole avere un ruolo internazionale davvero di primo piano non solo nei confronti della Russia, che è il problema che oggi abbiamo davanti, ma anche nei confronti della Cina, dell’Africa e di tutti quei fronti che ci espongono e che dobbiamo affrontare, deve dotarsi di questo esercito comune che per altro dal punto di vista dei costi è meno gravoso rispetto alla parcellizzazione di eserciti di ogni singolo Stato, perchè significa avere in comune anche tecnologie, armi, battaglioni. E’ un percorso obbligato che dobbiamo assolutamente perseguire con forza – conclude -. Il presidente Berlusconi ha indicato una strada, sono 20 anni che lo ripete, e finalmente ci stiamo arrivando”.

– foto Italpress –

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Lupi “Servono ristori immediati per imprese e famiglie”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il centrodestra ha chiesto più volte un intervento urgente del Governo. Noi riteniamo che la crisi che stiamo attraversando sia ben più grave di quella del primo Covid, con tante imprese che rischiano di chiudere. Quindi c’è bisogno, come nella prima emergenza Covid, di dar vita nel brevissimo periodo a un intervento di ristori, per supportare imprese e famiglie”. Lo dice in un’intervista all’Italpress Maurizio Lupi, capo politico di Noi Moderati.
Sul piano delle coperture “la prima strada da verificare è un intervento europeo. Durante la prima emergenza Covid ci fu una direttiva Von Der Leyen che permise ai Paesi europei, e soprattutto all’Italia, di utilizzare fondi europei già a disposizione delle Regioni e degli Stati – sottolinea l’ex ministro delle Infrastrutture -. Se questo non è possibile dobbiamo andare inevitabilmente a uno scostamento di bilancio”. “I costi che lo Stato sopporterebbe a settembre-ottobre per la chiusura delle imprese, la cassa integrazione, le tensioni sociali, sarebbero molto più gravi. Questo è l’intervento che Noi Moderati chiediamo nell’immediato. Poi – conclude Lupi – ci sono altri temi: la vergogna delle vergogne è che noi abbiamo 40 miliardi di metri cubi di gas nell’Adriatico e non li prendiamo”.
E riguardo al risparmio energetico “non si tocchi la scuola”, ammonisce Lupi, per il quale bisogna smetterla di proporre di chiudere la scuola il sabato per combattere il caro energia: “La scuola è indispensabile, è il luogo dove i ragazzi vanno a studiare, dove incontrano gli insegnanti, dove socializzano”.
“Il contributo che noi abbiamo dato all’alleanza di centrodestra – prosegue Lupi – sta su due grandi temi: oltre alla scuola, la famiglia e la natalità. E le nostre proposte sono molte chiare: l’Italia anche dopo l’assegno unico universale spende l’1,5 per cento del Pil a favore della famiglia e della natalità, contro una media Ue del 2,3 per cento. C’è una differenza dello 0,8 per cento che vale circa 11 miliardi di euro. Quindi nei prossimi 5 anni bisogna adeguare la spesa per la famiglia e la natalità alla media europea. E poi tutte le spese che una famiglia fa per l’educazione dei figli devono poter essere detratte dal reddito. Oggi si possono detrarre solo 800 euro, per noi questa cifra dev’essere almeno raddoppiata nel primo anno”, aggiunge.
“Noi vogliamo che il centrodestra governi l’Italia e che il pilastro di questa alleanza sia la lista Noi Moderati. Abbiamo unito i simboli, dal nostro di Noi con l’Italia a quello di Toti e Brugnaro e all’Udc. La nostra proposta politica mira a ridare voce e spazio ai milioni di elettori che oggi non votano più la proposta moderata del centrodestra. Abbiamo 10 milioni di elettori che non hanno una casa e la lista Noi Moderati vuole essere questa casa. Non ci gonfiamo il petto come Calenda – aggiunge, facendo riferimento al Terzo Polo -, che dice di essere il più bravo di tutti e anzichè candidarsi alla governabilità si candida all’ingovernabilità. In venti anni non ho mai visto una forza politica così”.

– foto Italpress –

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Intesa Sanpaolo, “Up2Stars” per il settore Aerospace, al via candidature

MILANO (ITALPRESS) – Al via la quarta e ultima call di Up2Stars, il nuovo programma di accelerazione e valorizzazione delle startup innovative, ideato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center. Sono infatti aperte le autocandidature per le startup attive nel settore dell’Aerospace a cui è dedicata la call, che punta ad individuare le giovani realtà imprenditoriali più promettenti che operano nella Space Economy e nei settori tecnologici ad essa connessi, per guidarle e supportarle nelle diverse fasi di sviluppo del loro business.
Le autocandidature alla call potranno essere presentate fino al 9 ottobre accedendo alla pagina dedicata.
Dalla Space Industry ai servizi di telecomunicazioni fino al monitoraggio ambientale e meteorologico, lo Spazio sta assumendo una dimensione sempre più cruciale nello sviluppo tecnologico ed economico ed è uno dei settori in cui l’Italia può ambire a posizioni altamente competitive a livello mondiale. I servizi satellitari e i dati da essi generati sono fondamentali per le telecomunicazioni, l’agricoltura, la sicurezza, i servizi di osservazione della terra e quelli di geo-localizzazione. Un insieme cospicuo di settori connessi all’economia dello spazio per il quale le nuove tecnologie sviluppate da startup hi-tech rappresentano una risorsa strategica.
In questo quadro si colloca la quarta call di Up2Stars, dedicata alla selezione delle startup specializzate in:
– SMART CITIES E TERRITORIO: servizi basati su utilizzo infrastrutture spaziali, navigazione satellitare (GNSS), tecnologie per l’osservazione della Terra, satelliti di telecomunicazione e possibile integrazione al 5G;
Urban Air Mobility, cybersecurity, emergenze naturali e catastrofi, urbana, servizi aerei, infrastrutture critiche;
– ADVANCED MOBILITY: innovazione tecnologica e strumenti digitali applicati a mobilità urbana dei beni e delle persone, mobilità intelligente, nuovi modelli di business per la realizzazione della mobilità come servizio, veicoli e infrastrutture per la guida autonoma, sicurezza stradale, digitalizzazione del veicolo, 5G, mapping e geomatica;
– INFRASTRUTTURE DIGITALI PER LA PIATTAFORMA U-SPACE E SERVIZI UTM (UNMANNED AERIAL VEHICLES TRAFFIC MANAGEMENT): sicurezza del volo dei droni, advanced drones (fully autonomous, UAV), propulsione, spazio e tlc, satelliti, meccanica di precisione, materiali speciali, aerostrutture;
– TECNOLOGIE E SOLUZIONI TRASVERSALI applicate a telecomunicazioni, navigazione satellitare, osservazione della Terra, advanced materials, gestione dei detriti spaziali Le autocandidature potranno essere presentate fino al 9 ottobre accedendo alla pagina dedicata su http://www.intesasanpaolo.com/it/business.html e verranno valutate sulla base di cinque punti: Team (competenze complementari, impegno e risorse proprie, capacità di coinvolgere advisors idonei); Opportunità di mercato (dimensioni e previsioni di crescita del mercato target, go-to-market, panorama della concorrenza); Prodotto (esigenza a cui si intende far fronte, design e innovazione, vantaggi competitivi, stadio di sviluppo); Difendibilità (barriere d’ingresso quali proprietà intellettuale, se applicabile, altrimenti time-to-market e traction o altro); Piano Economico (piano quinquennale con ipotesi solide, uso dei fondi raccolti, ROI strategy).
Con oltre 500 startup che ad oggi si sono candidate alle precedenti call, Up2Stars emerge come uno tra i più interessanti programmi di accelerazione e sviluppo delle startup italiane, tratteggiando una platea attenta e fertile di imprese innovative e desiderose di farsi conoscere e di trovare partner che le aiutino a crescere da un punto di vista dimensionale e finanziario.
L’obiettivo dell’iniziativa della banca guidata da Carlo Messina è stimolare il potenziale di innovazione che le startup possono generare a supporto della transizione digitale indicata dal PNRR, fondamentale soprattutto nei settori chiave per lo sviluppo del Paese, come quello aerospaziale. Sviluppato nell’arco dell’intero anno in 4 call bimestrali, Up2Stars prevede un processo di autocandidatura, selezione, accelerazione e networking totalmente gratuito. Per ciascuna call verranno selezionate al massimo 10 startup, per un numero complessivo di 40. Al termine del percorso di accelerazione e di networking è previsto un Demo Day di presentazione delle startup accelerate ad una platea di investitori e imprese.
Up2Stars concluderà il ciclo con un evento di valorizzazione e celebrazione finale delle 40 startup selezionate e accompagnate in un percorso di crescita che consentirà loro di incontrare coach, mentor e investitori, creare networking e favorire incontri con imprese mature.
“L’industria aerospaziale rappresenta una delle più promettenti leve di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni e l’Italia, forte di una filiera industriale completa, ha un posizionamento competitivo nell’export internazionale”, spiega Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo. “Per garantire lo sviluppo di tale competitività dobbiamo sostenere la ricerca e la progettualità delle imprese di questa filiera, e la quarta call di Up2Stars punta proprio ad individuare, valorizzare e supportare le migliori startup del settore aerospaziale per farle dialogare con il sistema imprenditoriale. Nel contempo, è fondamentale creare una rete organica fatta di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico verso le PMI, che favorisca una transizione strutturale del nostro Paese verso nuovi modelli, in stretta correlazione con il PNRR. E’ in quest’ottica che la nostra Banca ha partecipato quale socio fondatore all’istituzione di quattro Centri Nazionali di Ricerca finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie rivolte alla transizione sostenibile, green e digitale”.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Agli Us Open tributo a Serena, che supera il primo turno

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Pubblico delle grandi occasioni sull’Arthur Ashe Stadium per quella che poteva essere l’ultima partita della carriera di Serena Williams. La statunitense, ribattezzata “The Queen”, che spegnerà 41 candeline a fine settembre e che ha annunciato il suo imminente ritiro dal tennis professionistico, ha superato il primo turno degli Us Open femminili, torneo del “Grande Slam” giunto all’edizione numero 142, in scena sui campi in cemento dell’USTA Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, a New York (montepremi 60.000.000 dollari). Per “salutarla” si sono scomodati in tanti, a partire proprio da Billie Jean King, ovvero la campionessa alla quale è intitolato l’impianto della “Grande mela”. Un saluto all’americana, con tanto di lustrini e paillette, indossati da Serena per l’occasione. Appuntamento, però, rimandato: la Williams ha battuto la montenegrina Danka Kovinic con un duplice 6-3.
Adesso “The Queen” affronterà al secondo turno la estone Anett Kontaveit, numero 2 del mondo e del seeding, che stanotte ha liquidato la rumena Cristian con il punteggio di 6-3 6-0. In più la Williams giocherà il torneo di doppio femminile, al fianco della sorella Venus. Per lei, quindi, sicuramente altri due match davanti al “suo” pubblico. Certo, la Serena vista stanotte è difficile pensare che possa superare la Kontaveit e fare strada nel torneo di singolare. Un torneo vinto sei volte in carriera, nella quale, in tutto, ha trionfato in 23 prove del “Grande Slam”. Intanto, nelle celebrazioni di stanotte, il pubblico di New York l’ha già salutata. Davanti ai suoi fan, nel gremito Arthur Ashe Stadium, la Williams ha detto di esser pronta per una “Serena 2.0”. Poi, invece, in conferenza stampa, ha “glissato”, precisando di voler restare vaga sul suo addio al tennis. Lunga vita alla Regina.
Per i colori azzurri avanza Camila Giorgi ed esce di scena Martina Trevisan.
Intanto, nel troneo maschile, supera il primo ostacolo Matteo Berrettini, mentre lascia New York Lorenzo Sonego. Con lui salutano anche Tsitsipas e Fritz.
– foto agenziafotogramma.it –
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Von der Leyen lancia il piano europeo contro il caro energia

MILANO (ITALPRESS) – Un progetto per staccare il prezzo del gas da quello dell’elettricità. E’ questo l’annuncio fatto dal presidente della Commissione europea durante una conferenza stampa in Slovenia. L’Unione europea sta preparando un intervento una riforma strutturale del mercato dell’energia” ha annunciato Ursula von der Leyen. Quasi a far eco a queste parole c’è stato il ribasso del prezzo del gas tornato sotto quota trecento euro. Un calo che sembra soprattutto una pausa per riprendere fiato prima di un altro strappo verso l’alto. A conferma della delicatezza del momento c’è l’annuncio della Francia che si prepara al razionamento. “Purtroppo, dobbiamo prepararci al razionamento dell’elettricità alle imprese”, ha detto la premier francese, Elisabeth Borne, parlando davanti al Congresso del Medef, la Confindustria d’Oltralpe.
Da qui l’urgenza di un piano europeo per l’energia.
“L’impennata dei prezzi dell’elettricità mostra chiaramente i limiti dell’attuale funzionamento del mercato che era stato concepito in un contesto molto diverso”, ha spiegato la Von der Leyen. Il tema della continua impennata dei prezzi del gas e della necessità di una riforma del mercato sarà oggetto di discussione nella riunione di emergenza dei ministri dell’Energia dell’Ue che si terrà a Praga il 9 settembre.
Difficile, per il momento ottenere un tetto al prezzo del gas come ha chiesto l’Italia anche se, in queste ore anche il Belgio sembra interessato alla proposta.
Le resistenze della Germania e dell’Olanda però non sembrano superabili. Più semplice arrivare al disaccoppiamento delle rinnovabili dal prezzo del gas, ipotesi già esaminata più volte nel corso degli scorsi anni che non ha mai trovato applicazione per l’opposizione di diversi paesi. Ora però potrebbe essere il momento di ripensarci considerando, per esempio, che i costi di produzione delle centrali idro-elettriche sono molto più bassi di quello del gas.
“Abbiamo bisogno – ha detto la presidente della Commissione – di un nuovo modello di mercato per l’elettricità che funzioni davvero e ci riporti in equilibrio”.

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Salvini “Alleanze internazionali non sono in discussione”

ROMA (ITALPRESS) – “Le alleanze internazionali e le collocazioni con i Paesi democratici occidentali non si mettono in discussione a prescindere da chi vincerà le elezioni, quindi stiamo continuando a lavorare per la pace” in Ucraina. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio 101. “Primo, perchè quando finisce la guerra si smette di morire in Ucraina. Secondo, perchè se questa guerra va avanti ne pagano le conseguenze anche le famiglie italiane, perchè l’aumento di prezzi di luce e gas è legato alla guerra scatenata dai russi. Abbiamo chiesto a Draghi un decreto urgente per aiutare famiglie e imprese che altrimenti a settembre saranno in enorme difficoltà a pagare le bollette”.

Foto: agenziafotogramma.it

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