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Draghi ai ministri “Orgoglioso del lavoro svolto”

ROMA (ITALPRESS) – “Come sapete, questa mattina ho rassegnato le mie dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica, che ne ha preso atto, chiedendo di restare in carica per gli affari correnti. Voglio ringraziare prima di tutto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la fiducia accordatami e per la saggezza con cui ha gestito questa fase di crisi”. Così il premier dimissionario Mario Draghi nel suo intervento introduttivo al Consiglio dei Ministri che ha fissato per il 25 settembre la data delle elezioni politiche.
“Voglio poi ringraziare voi tutti, per la dedizione, la generosità, il pragmatismo che avete dimostrato in questi mesi.
Dobbiamo essere molto orgogliosi del lavoro che abbiamo svolto, nel solco del mandato del Presidente della Repubblica, al servizio di tutti i cittadini. L’Italia ha tutto per essere forte, autorevole, credibile nel mondo. Lo avete dimostrato giorno dopo giorno in questi mesi di Governo”, ha aggiunto.
“Ora dobbiamo mantenere la stessa determinazione nell’attività che potremo svolgere nelle prossime settimane, nei limiti del perimetro che è stato disegnato. In particolare, dobbiamo far fronte alle emergenze legate alla pandemia, alla guerra in Ucraina, all’inflazione e al costo dell’energia. Dobbiamo portare avanti l’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – anche per favorire il lavoro del Governo che ci succederà. Porterò con me un ricordo molto bello di queste riunioni, degli scambi che ho avuto individualmente con voi. Ci sarà ancora tempo per i saluti. Ora rimettiamoci al lavoro”, ha concluso il premier.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Argento e bronzo per le squadre azzurre ai Mondiali di scherma

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – E’ di due medaglie il bottino dell’Italscherma nella quarta giornata di gare ai Mondiali del Cairo. La squadra della spada femminile azzurra ha conquistato l’argento: Mara Navarria, Rossella Fiamingo, Federica Isola e Alberta Santuccio sono state superate in finale 45-37 dalla Corea. Le azzurre del ct Dario Chiadò avevano superato in precedenza ai quarti la Svizzera (45-33) e in semifinale la  Francia (30-29). La squadra della sciabola maschile ha invece conquistato il bronzo. Luigi Samele, Luca Curatoli, Pietro Torre e Michele Gallo hanno battuto 45-42 la Germania nella finalina. Gli azzurri del ct Nicola Zanotti avevano superato ai quarti l’Egitto (45-33), poi avevano ceduto in semifinale all’Ungheria (45-42). Sono adesso cinque le medaglie fin qui per l’Italia al termine della quarta giornata: tre argenti (Arianna Errigo, Tommaso Marini e la squadra di spada femminile) e due bronzi (Rossella Fiamingo e la squadra di sciabola uomini).

– foto ufficio stampa Fis –
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Vingegaard padrone del Tour, Pogacar sempre più staccato

HAUTACAM (FRANCIA) (ITALPRESS) – La maglia gialla Jonas Vingegaard vince in solitaria la 18esima tappa del Tour de France 2022, la Lourdes-Hautacam di 143,5 chilometri. Il danese della Jumbo-Visma è sempre più padrone della Grand Boucle e consolida la sua leadership nella classifica generale allungando su Tadej Pogacar, staccato nel finale di tappa. Lo sloveno dell’UAE Team Emirates giunge al traguardo con un ritardo di un minuto e quattro secondi e ora dista 3’26” dal rivale nordico a tre frazioni dal termine. Terzo gradino del podio per uno strepitoso Wout Van Aert (Jumbo-Visma), mentre completano la top-5 Geraint Thomas e David Gaudu. Altri tre importanti ritiri da segnalare, tutti per positività al Covid: si tratta di Damiano Caruso, Chris Froome e Imanol Erviti. Si torna in strada domani, per la diciannovesima tappa, la Castelnau Magnoac-Cahors di 188,5 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
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Valorizzare le professioni sanitarie per migliorare la salute

ROMA (ITALPRESS) – La valorizzazione delle professioni sanitarie, che hanno tenuto insieme il Paese durante la pandemia di Covid. La formazione universitaria, che deve sviluppare e accrescere le competenze. Il DM 77 sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale: che, oltre che alle strutture e infrastrutture, deve pensare ai professionisti, con un fondo speciale che li garantisca anche sul territorio. Sono questi i tre punti principali affrontati nell’ambito del primo Comitato Centrale congiunto tra la FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e la FNO TSRM e PSTRP, la Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione, che riunisce 19 professioni. L’incontro, che si è tenuto a Roma, fa seguito a quello dello scorso aprile tra i due Esecutivi, che si era concluso con l’istituzione di un tavolo paritetico permanente di confronto tra le due federazioni che, insieme, rappresentano più di 700 mila professionisti.
“Il confronto tra le diverse professioni sanitarie è importante – ha esordito il Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli – perchè ogni giorno, lavorando insieme, mettiamo le reciproche competenze, in maniera sinergica, al servizio dei cittadini. Molti sono i punti di convergenza e di interesse comune. Le nostre sono professioni “condizionate”, nel senso che sono volte al fine ultimo della tutela della salute, del bene comune, che va garantito attraverso le competenze, e i principi cardine di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità. Durante la pandemia, il nostro lavoro ha tenuto in piedi il Servizio sanitario nazionale. Ci siamo messi al servizio del Paese in tanti e diversi modi, facendoci carico di compiti e proponendo soluzioni. La professione Odontoiatrica ha messo a punto un modello per la sicurezza delle cure, delle linee guida che consentono l’esercizio della professione anche in condizioni di elevata diffusione del virus. Ora stiamo aprendo una riflessione sul nostro Codice deontologico e anche questo può essere un momento che rafforzi le comuni radici”.
“Oggi è una giornata da ricordare – ha affermato la Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Teresa Calandra – uno spiraglio di luce in questo momento incerto. Una giornata che andrà portata avanti nel tempo, perchè il cambiamento non si determina in un giorno. La nostra è una Federazione che mette insieme anime professionali diverse. La nostra esperienza ci insegna che la dialettica è l’enzima che catalizza la riuscita di una convivenza armoniosa e di una crescita costruttiva. Tutte le professioni sanitarie sono necessarie e imprescindibili. Lo abbiamo dimostrato in questa pandemia: è grazie a noi se il sistema ha retto e continua a reggere. Se oggi le professioni sanitarie lavorano tutte insieme, è perchè ci si confronta e si coopera. L’obiettivo è quello di condividere un progetto comune, di inclusione e valorizzazione delle competenze di ognuna”.
Sulla Crisi di Governo, e sull’incertezza che ne deriva, si è concentrata, infine, la discussione.
“E’ il momento di ringraziare il Ministro della salute, Roberto Speranza – hanno concluso, all’unisono, i due Presidenti – per l’ottimo lavoro svolto in questi tre anni. Per essere stato sempre disponibile nei confronti delle professioni sanitarie, tanto da avere subito accolto la nostra idea di istituire un contesto ministeriale a loro dedicato: la Consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie. Per averci sempre ascoltati e compresi. Confidiamo ora nelle scelte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: l’auspicio è che portino stabilità nel pieno di un’ondata di Covid-19 e alla vigilia della grande campagna vaccinale d’autunno con il bivalente, che può davvero essere la chiave di volta per uscire dalla pandemia”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Crisi di Governo, Mattarella scioglie le Camere

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell’articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei Ministri. Il decreto di scioglimento viene consegnato ai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti. Lo rende noto il Colle.
Mattarella aveva ricevuto al Palazzo del Quirinale la presidente del Senato Elisabetta Casellati e successivamente il presidente della Camera Roberto Fico, a seguito alle dimissioni del premier Mario Draghi.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Mattarella “Niente pause contro la crisi, i partiti siano costruttivi”

ROMA (ITALPRESS) – “Come è stato ufficialmente comunicato, ho firmato il decreto di scioglimento delle Camere affinchè vengano indette nuove elezioni entro il termine di settanta giorni indicato dalla Costituzione. Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese. Ma la situazione politica che si è determinata ha condotto a questa decisione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver firmato il decreto di scioglimento delle Camere.
“La discussione, il voto e le modalità con cui questo voto è stato espresso ieri al Senato hanno reso evidente il venir meno del sostegno parlamentare al Governo e l’assenza di prospettive per dar vita a una nuova maggioranza. Questa condizione ha reso inevitabile lo scioglimento anticipato delle Camere – ha sottolineato il capo dello Stato -. Il Governo ha presentato le dimissioni. Nel prenderne atto ho ringraziato il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri per l’impegno profuso in questi diciotto mesi”.
“E’ noto che il Governo, con lo scioglimento delle Camere e la convocazione di nuove elezioni, incontra limitazioni nella sua attività. Dispone comunque di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che si presenteranno nei mesi che intercorrono tra la decisione di oggi e l’insediamento del nuovo Governo che sarà determinato dal voto degli elettori – ha spiegato Mattarella -. Ho il dovere di sottolineare che il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell’aumento dell’inflazione che, causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese. Interventi indispensabili, dunque, per fare fronte alle difficoltà economiche e alle loro ricadute sociali, soprattutto per quanto riguarda i nostri concittadini in condizioni più deboli. Indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l’Ucraina sul piano della sicurezza dell’Europa e del nostro Paese. Indispensabili per la sempre più necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale”.
“A queste esigenze si affianca – con importanza decisiva – quella della attuazione nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno – ha proseguito il presidente -. Nè può essere ignorato il dovere di proseguire nell’azione di contrasto alla pandemia, che si manifesta tuttora pericolosamente diffusa. Per queste ragioni mi auguro che – pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale – vi sia, da parte di tutti, un contributo costruttivo, riguardo agli aspetti che ho indicato; nell’interesse superiore dell’Italia”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Covid, 80.653 nuovi casi e 157 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 80.653 i nuovi casi di Covid in Italia, a fronte degli 86.067 registrati ieri. I tamponi totali processati sono 366.000. I decessi odierni sono 157, come ieri, per un totale di 170.527 vittime da inizio epidamia. E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.984, quelli in terapia intensiva 410.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Governo, Ciriani “Troppe contraddizioni hanno portato alla crisi”

ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei ribadire che un conto è la stima nei confronti di Mario Draghi, di quello che ha fatto e ha rappresentato, un conto è il suo ruolo politico e quello che ha fatto il suo governo. Noi abbiamo rispetto nei suoi confronti, ma il giudizio politico per me è severo. Quello che è accaduto noi lo avevamo previsto da diversi mesi a questa parte. A iniziare dalla partita del Quirinale che lui ha perduto per quelli che ieri lo applaudivano in aula. I suoi amici sono finti, o quanto meno amici fino a un certo punto: lo hanno applaudito, lo hanno coccolato, lo hanno esaltato, solo per mantenere in vita questo governo”. Lo dice Luca Ciriani, capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, in merito alla crisi di Governo.
“Le contraddizioni di questo governo e di questa maggioranza sono esplose e non potevano non venire alla luce: se accontenti il Pd non puoi accontentare la Lega. Se accontenti Forza Italia non puoi accontentare Liberi e Uguali. E quindi era inevitabile che queste contraddizioni esplodessero, e sono esplose”, aggiunge.
“Non so che cosa avesse in mente Draghi o quale fosse il suo destino – prosegue Ciriani – la sensazione è che Draghi abbia voluto dire “Prendere o lasciare” al Parlamento. Era inevitabile che il centrodestra si fosse un pò risentito delle sue parole perchè il suo è stato un intervento molto orientato ad accarezzare il Pd, e contro Lega, Cinque stelle e Forza Italia. Mi aspettavo che Draghi dicesse qualcosa anche nei confronti del Pd perchè vorrei ricordare che le battaglie ideologiche che il Pd ha portato avanti in Parlamento erano orientate più che altro a irritare il centrodestra. Su questo è stato zitto. Alla fine penso che un governo debba confrontarsi con la politica, che ha le sue regole”.
Per il senatore “il centrodestra ha la sua unità, l’ha ritrovata, non nascondo che ci sono stati dei problemi nel recente passato, penso alle Comunali, oppure al fatto che nella stessa maggioranza di governo ci fossero due partiti al governo e noi all’opposizione, questo ci creava qualche difficoltà. Però il centrodestra è maggioranza nel Paese e sono convintissimo che gli italiani esprimeranno un governo di centrodestra”.
Commendando i sondaggi che danno FdI in crescita, Ciriani ritiene che “la coerenza sia stata per noi il nostro valore costitutivo, la nostra bandiera, e gli italiani hanno percepito che di noi si possono fidare perchè facciamo quello che diciamo, magari non può piacere ma sanno esattamente quello che comprano quando votano il prodotto Fratelli d’Italia. Questo ha fatto la differenza – continua – in un Parlamento in cui tutti hanno governato con tutti salvo dire che non l’avrebbero mai fatto. Alla fine la coerenza premia, però noi non siamo così presuntuosi da pensare di poter governare da soli. Il nostro campo d’azione è il centrodestra dove c’è la Lega, Forza Italia e gli altri partiti moderati. Anche quando eravamo di gran lunga il più piccolo partito della coalizione abbiamo sempre pensato che dovevamo andare insieme”.
Infine un passaggio sulle Regionali del 2023 in Friuli-Venezia Giulia. “Con il governatore Fedriga – dice – abbiamo rapporti molti buoni, siamo convinti di governare insieme a lui anche per i prossimi 5 anni”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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