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Conou, il 98% degli oli usati raccolti è stato avviato a rigenerazione

MILANO (ITALPRESS) – Portare l’economia circolare in testa alle agende politiche è una priorità per l’Italia e una risposta concreta alle crisi globali in atto. Questa è anche la formula vincente che ha adottato il Consorzio Nazionale degli Oli Minerali Usati da oltre 40 anni, che comporta benefici tangibili sia per l’ambiente sia per l’economia del nostro Paese. Di tutto questo si è parlato durante la presentazione del Rapporto di Sostenibilità 2021, redatto dal CONOU con il supporto di Deloitte Italia e revisionato da Ernst&Young.
Con 186mila tonnellate di olio minerale usato raccolte nel 2021, pressochè la totalità della quantità raccoglibile, il CONOU ha confermato il traguardo del massimo raccoglibile nel Sistema, risalendo la china provocata dalla caduta dei consumi a causa della pandemia (+8% rispetto al 2020).
Dell’olio raccolto, in continuità con l’anno scorso, oltre il 98% è stato avviato a rigenerazione, confermando una sostanziale “circolarità” completa da cui è venuto un significativo alleggerimento della bilancia energetica del Paese. Grazie al sistema CONOU è stata infatti ottenuta una riduzione di circa 82,6 milioni di euro sulle importazioni di greggio in Italia (dato che riportato alle quotazioni del petrolio attuali equivarrebbe a un risparmio di oltre 150 milioni di euro).
“Le previsioni ottimistiche di un 2021 con trend di attenuazione della crisi pandemica e di ripresa del mercato, sono state bruscamente impattate dall’aumento dei prezzi dell’energia. In questo difficile scenario – sottolinea Riccardo Piunti, presidente del CONOU – il prezioso ruolo di bilanciamento del Consorzio realizzato nella Filiera ha permesso non solo di salvaguardare ma addirittura migliorare l’attività di raccolta e rigenerazione, rendendoci paradigma di eccellenza e punto di attenzione in Europa”.
“Nel biennio 2020-2021 possiamo vantare una sempre miglior gestione della qualità degli oli usati, che ci ha permesso di concentrare solo in quell’1,5% di olio usato inviato a combustione una buona parte di inquinanti che un tempo venivano diluiti. Al tempo stesso – ha aggiunto – si è consolidato il nostro impegno rispetto alla salute dell’uomo e alla integrità dell’ecosistema: con la nostra sola attività di un anno, abbiamo contribuito a preservare oltre 13mila anni di vita ‘sanà e ad evitare la scomparsa di oltre 9 specie viventi”.
Lotta al cambiamento climatico, salvaguardia degli ecosistemi e delle risorse naturali, risparmio energetico e innovazione tecnologica: sono questi i temi-chiave del Rapporto di Sostenibilità 2021, presentato oggi alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni – il Capo Segreteria Tecnica del Ministero della Transizione Ecologica, Renzo Tomellini; Maria Alessandra Gallone, segretaria della Commissione Ambiente del Senato; Chiara Braga, Membro della Commissione Ambiente della Camera -, di Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, di Monica Palumbo, Partner di Deloitte Sustainability, e Giuseppe Calonico dell’Azienda Rosso.
Il documento racconta i risultati raggiunti dalla Filiera CONOU che, dalla raccolta alla rigenerazione, si occupa dell’olio lubrificante usato: un rifiuto altamente pericoloso che se gestito correttamente può trasformarsi in una importante risorsa. Anche quest’anno, l’attività del Consorzio si conferma come un’eccellenza assoluta a livello europeo: in Europa mediamente si raccoglie poco più del 41% dell’olio immesso al consumo (in Italia siamo a 46%) e, di questo, se ne rigenera solo il 61% (vs il ns 98%).
Inoltre il CONOU si pone in Europa come esempio avanzato e rodato per quasi 40 anni di applicazione del sistema EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), suscitando interesse e attenzione da parte di Paesi che, al momento, non hanno ancora completamente imboccato questa direzione.
Nel 2021 l’attività del CONOU ha portato vantaggi concreti e misurabili all’ambiente, alla salute umana, all’economia, mostrando la superiorità del proprio modello “circolare” rispetto ai sistemi tradizionali che prevedono la produzione di basi lubrificanti dal petrolio.
Ecco di seguito alcuni numeri degli impatti ambientali evitati: 89,5 mila tonnellate di emissioni di CO 2 eq evitate, con un impatto inferiore del 49% rispetto al sistema alternativo; 1,2 milioni di tonnellate di impoverimento di carbonio nel suolo risparmiate all’anno; 38 milioni m 3 di acqua risparmiata all’anno, con un impatto inferiore del 74%; 97% di tonnellate di clorobenzene equivalente (tossico per l’uomo) prodotte.
Il Rapporto di Sostenibilità 2021 del CONOU evidenzia anche importanti effetti positivi sulla salute dell’uomo e sulla qualità dell’ecosistema. In particolare, applicando indicatori specifici per misurare l’effetto positivo di produzioni “sostenibili” sulla salute umana in termini di giorni di vita “sana” restituiti per persona (il DALY, Disability-Adjusted Life Year) e sull’ecosistema in termini di specie preservate (lo SPECIES.YR), dal Rapporto emerge che il Sistema CONOU ha contribuito a preservare oltre 13mila anni di vita “sana” e a evitare la scomparsa di 9,45 specie viventi.
L’attività di recupero degli oli usati ha impatti positivi sull’economia italiana, soprattutto grazie alla riduzione del fabbisogno di materie prime: le circa 184mila tonnellate di oli usati complessivamente rigenerati in Italia nel 2021 hanno consentito, come detto, un risparmio di circa 82,6 milioni di euro sulla bilancia commerciale del Paese per importazioni di greggio evitate.
L’attività del Consorzio ha generato un impatto economico totale pari a 68 milioni di euro e dato lavoro a 1.231 persone (compreso l’indotto) lungo la filiera.
“Si pensa sempre che un cambio di modello da lineare a circolare nel mondo del lavoro possa essere distruttivo e creare disoccupazione, ma la nostra esperienza ci dice esattamente il contrario – ha detto il presidente Piunti – Sia la qualità che la quantità dell’occupazione che deriva da un sistema di economia circolare funzionante è crescente e non decrescente. La nostra filiera, come tutte le Filiere del riciclo, si è andata via via arricchendo di competenze sempre più sofisticate, necessarie a chi deve gestire rifiuti industriali nel momento in cui ci si pone il traguardo di una sempre maggior qualità. Abbiamo negli anni contribuito a creare professionalità con qualificate green skill che oggi più che mai servono nel mondo del lavoro per guidare il processo di crescita sostenibile, in termini ambientali, economici e sociali”.

– foto ufficio stampa Conou –
(ITALPRESS).

DHL e Federazione Italiana Pallavolo insieme per un mondo più inclusivo

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della FIPAV Giuseppe Manfredi e Nazzarena Franco, AD di DHL Express Italy, insieme al Capitano della Nazionale Maschile Simone Giannelli, hanno consegnato in forma privata la maglia della Nazionale con il logo Arcobaleno alla Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti.
Un’occasione unica per lanciare un importante messaggio d’inclusione, che la Federazione e il proprio sponsor vogliono trasmettere in modo forte e deciso, per un mondo senza barriere, nè fisiche, nè mentali, per andare oltre ogni diversità, affinchè le nuove generazioni possano vivere in un mondo più sostenibile.
E’ la prima volta che le Nazionali di una disciplina sportiva scendono in campo indossando la Maglia azzurra con il logo Arcobaleno. Le ragazze di Mazzanti lo faranno ad Ankara in Turchia, alle ore 14.00 del 14 luglio nei quarti di Volleyball Nations League contro la Cina, i ragazzi di Ferdinando De Giorgi a Bologna, in occasione delle Finali di Volleyball Nations League Maschili il 20 luglio alle ore 21.00 contro l’Olanda. L’iniziativa si ripeterà in occasione dei Tornei Internazionali che si disputeranno in Italia (torneo maschile a Cuneo dal 18 al 20 agosto), torneo femminile a Napoli dal 12 al 15 settembre.
Lo sport si conferma uno dei veicoli migliori per trasferire messaggi importanti, così come le atlete e gli atleti si confermano i migliori Ambassador dell’inclusione.
La Ministra Elena Bonetti ha così commentato l’iniziativa: “Sono molto colpita da quest’iniziativa, che certifica quanto il mondo dello sport sia particolarmente capace di costruire una coscienza di Paese, di costruire opportunità per i più piccoli e di incarnare i valori fondamentali della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Lo sport è il contesto dove le pari opportunità possono trovarsi più e meglio rappresentate perchè è il luogo dove le diversità giocano in squadra, e le diversità che giocano in squadra sono diversità che sanno incontrarsi e riconoscersi reciprocamente, sanno trovare ritmo e dinamismo per contribuire a raggiungere un obiettivo comune: la vittoria di una partita ma anche qualcosa di più grande per l’intero Paese. Il Governo è fortemente impegnato a riconoscere il valore dello sport e a sostenerne l’azione educativa – ha aggiunto -. Per questo ringrazio la FIPAV, Federazione Italiana Pallavolo, che ha realizzato questo progetto, e ringrazio DHL per la sensibilità verso una partnership oggi fondamentale tra privato, istituzioni e mondo dell’educazione. Il fatto che giocatrici e giocatori si mettano in campo come interpreti di questa sfida per l’intera collettività dimostra un senso civico grande, quello di chi ha scelto lo sport non solo per passione e come professione, ma anche come modalità attraverso la quale fare la propria parte per il Paese. E’ un messaggio profondo e importante soprattutto per i più giovani, che guardano lo sport con grande attenzione”.
Giuseppe Manfredi Presidente FIPAV, ha affermato: “Cara Ministra Bonetti, essere qui rappresenta un grande onore e a nome di tutta la Federazione Italiana Pallavolo voglio ringraziarLa per il gentile invito. Insieme a DHL siamo qui per consegnarLe questa Maglia Azzurra con il logo Arcobaleno, un’iniziativa creata per trasmettere un forte messaggio a favore di un tema sempre più importante, qual è quello dell’INCLUSIONE. Nel corso degli anni le nostre Nazionali Azzurre sono sempre state un fiore all’occhiello per l’intero movimento pallavolistico italiano, come dimostrano gli ultimi due Campionati Europei vinti, ma non soltanto per quel che riguarda i risultati in campo. I nostri ragazzi e le nostre ragazze, infatti, si sono dimostrati sempre disponibili a intraprendere campagne di comunicazione sociale, attraverso le quali trasmettere i valori che da sempre identificano il mondo della pallavolo italiana. Uno di questi è certamente quello dell’inclusione e dell’uguaglianza, per questo motivo insieme a DHL abbiamo deciso di realizzare la Maglia Arcobaleno e di indossarla alle finali femminili della Volleyball Nations League ad Ankara e a quelle maschili di Bologna. Due manifestazioni di tale importanza, con ampio seguito in tutto il mondo, rappresenteranno sicuramente un’occasione eccezionale per ribadire l’accoglienza della diversità e il superamento di qualsiasi forma di discriminazione. Speriamo che ancora una volta lo sport sia un prezioso veicolo per sensibilizzare le persone su questo tema, in favore del quale l’azione congiunta di FIPAV e DHL produrrà altre iniziative”.
Ha quindi concluso l’intervento con un invito speciale: “Oltre alla VNL le nazionali azzurre scenderanno in campo con la maglia arcobaleno anche nei tornei internazionali di Cuneo e di Napoli e speriamo di cuore cara Ministra che a uno di questi eventi possa essere nostra ospite”.
Nazzarena Franco, CEO DHL Express Italy, si è detta entusiasta di questo progetto: “Sono felice di essere qui oggi a consegnarLe questa Maglia che vuole trasmettere un messaggio molto importante di inclusione e La ringrazio per aver accolto il nostro invito. Ogni giorno in DHL lavoriamo per consegnare un domani migliore per tutti, vivendo il concetto più ampio di sostenibilità di cui l’inclusività rappresenta un aspetto chiave. Da dove partire? Dall’ascolto. Quotidianamente riceviamo e sentiamo tante informazioni, ma spesso non le ascoltiamo. Ascoltare significa andare oltre noi stessi, vedere le cose da prospettive differenti. Tutto ciò ci aiuta ad andare al di là delle apparenze, abbracciando l’unicità di ognuno di noi. Con la pallavolo condividiamo gli stessi principi e in questo sport vedo uno strumento perfetto per trasmettere tali messaggi. Con FIPAV dal 2018 abbiamo iniziato un viaggio che ci sta portando a scoprire nuove mete, non solo sportive, in un percorso di miglioramento e sviluppo reciproco. Qualche anno fa l’approccio a questi temi non avrebbe trovato uguale accoglienza, ma i tempi sono finalmente cambiati e possiamo affrontarli con maggiore consapevolezza ed esserne anche parte attiva. Questo è un passo avanti verso quel futuro e ringrazio la Ministra per l’impegno e la dedizione che dedica a questi temi. Il viaggio continua e vogliamo, insieme a Fipav, andare oltre ogni traguardo, non solo sportivo, ed abbracciare così tutte le unicità. Non vedo l’ora di vedere le ragazze ad Ankara e i ragazzi a Bologna scendere in campo con queste bellissime Maglie”.
“Sono molto felice di essere qui oggi per poterle consegnare cara Ministra Bonetti, a nome della nazionale maschile, questa maglia con i colori dell’arcobaleno che per noi ha un grandissimo valore – ha detto Simone Giannelli -. Il messaggio che vogliamo lanciare è quello che lo sport può essere un prezioso strumento per sensibilizzare le persone sul tema dell’inclusione. Ormai è sempre più importante promuovere la cultura del rispetto, della diversità e del superamento di ogni forma di discriminazione. La speranza delle nazionali azzurre è quella di poter dare il proprio contributo in questa grande partita, nella quale tutte le persone sono chiamate a fare squadra”.
Il viaggio di FIPAV e DHL Express Italy per un mondo più sostenibile continua, tra poche ore protagoniste saranno le ragazze di Davide Mazzanti e a prescindere dal risultato, che è sempre, molto importante, il messaggio per un mondo più inclusivo inizierà il suo viaggio, arrivando al di là di ogni rete e di ogni muro, questa è la forza dello sport, sapere andare oltre se stesso.

– foto ufficio stampa Fipav –

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Banca del Fucino, perfezionata nuova emissione titoli RMBS per 135 mln

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino – capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca – ha completato con successo una nuova cartolarizzazione, avente come sottostante un portafoglio di crediti in bonis, derivanti da mutui ipotecari residenziali, per un totale di 135 milioni di euro, attraverso l’emissione di titoli Senior, in parte collocati – con il supporto di J.P. Morgan – presso primari investitori istituzionali e titoli Mezzanine e Junior, non collocati.
Più in particolare la nuova emissione – con scadenza legale nel 2063 – prevede la ripartizione in tre Classi di titoli ABS con seguenti caratteristiche: Classe A1 (Senior), pari a 118 milioni di euro e rating “Aa3” da Moody’s, “AA(low)” da DBRS e “AA-” da Arc; Classe B (Mezzanine), pari a 5 milioni di euro e rating “Baa1” da Moody’s, “A” da DBRS e “A-” da Arc; Classe J (Junior), pari a circa 12 milioni di euro priva di rating.
I titoli Senior sono quotati sulla Borsa di Dublino e su ExtraMOT PRO, comparto di Borsa Italiana.
L’emissione ha ottenuto – per la prima volta per il Gruppo Bancario Igea Banca – lo status STS previsto dalla regolamentazione europea sulle cartolarizzazioni per le operazioni “Semplici, Trasparenti e Standardizzate” ed è CRR compliant.
“L’operazione di collocamento, che si è conclusa con successo nonostante il contesto di mercato particolarmente volatile, ha permesso alla Banca di ottenere liquidità a medio lungo termine a livelli competitivi – si legge in una nota -. Inoltre, ha consentito al Gruppo Bancario Igea Banca di accedere, per la prima volta, al mercato internazionale dei capitali e al contempo di rendere il gruppo maggiormente indipendente dalle misure di funding della BCE nell’ambito del programma TLTRO”.
L’operazione, che consente quindi al Gruppo di diversificare le proprie fonti di funding, fa da “apripista” in un contesto macroeconomico internazionale in cui è previsto che le banche italiane ed europee limiteranno progressivamente il ricorso al funding BCE.
Nell’ambito dell’operazione J.P. Morgan, oltre al ruolo di collocatore dei titoli Senior, ha anche svolto il ruolo di Arranger e di Swap Provider.
Gli aspetti legali dell’operazione sono stati seguiti dallo studio legale Orrick, Herrington & Sutcliffe.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –

(ITALPRESS).

Pmi, Mazzetti “Con l’uso dei social network ricavi in rialzo del 20%”

ROMA (ITALPRESS) – Le Piccole e Medie Imprese devono accelerare il processo di digitalizzazione per creare maggiori opportunità di business. Lo ha ribadito Angelo Mazzetti, direttore delle Relazioni istituzionali di Meta, il gruppo che possiede tra l’altro Facebook, in un’intervista all’agenzia Italpress.
“Il valore del digitale per le piccole e medie imprese credo sia stato percepito in maniera più forte nel corso di questi ultimi due anni di pandemia, il digitale ha permesso loro di continuare il loro business, di dare continuità alle loro attività”, ha detto Mazzetti. “Sono diversi i vantaggi che il digitale porta alle piccole e medie imprese. La cosa più importante da sottolineare è che le Pmi che usano il digitale sono più redditizie di circa il 26%, quelle che utilizzano i social network riescono ad accelerare questo processo”, ha proseguito. Entrando nello specifico, Mazzetti ha ricordato che l’utilizzo dei social network porta ad “un aumento dei ricavi, le aziende che utilizzano i social network hanno avuto un aumento dei ricavi di circa il 20%, alla crescita del portfolio di clienti, i social network rappresentano un primo punto di accesso per la comprensione del valore del loro business del digitale”.
Inoltre “possono essere una chiave importante per velocizzare il processo di sviluppo della digitalizzazione, sono il primo punto di accesso per le imprese, ma non possono essere l’unica risposta, occorre infatti sviluppare e investire sulle competenze del digitale”.
Mazzetti ha parlato di una nuova realtà che si sta consolidando nel mondo di Internet, il metaverso: “Non è una realtà parallela, è il futuro di Internet, è il prossimo capitolo, rappresenta una serie di nuove tecnologie immersive che ci danno la possibilità di vivere le nostre imprese digitali in modo migliore – ha concluso -. Ci aspettiamo che nei prossimi anni questo porterà un vantaggio economico per il commercio digitale e ci aspettiamo anche la creazione di nuovi modelli di business”.
Tra i settori più presenti nel metaverso, Mazzetti ha citato “il gaming”, ma ci sono delle opportunità importanti “per il lavoro da remoto, per la formazione e la sanità”.
Sul fronte della privacy, “siamo in attesa di un nuovo accordo tra la Commissione Europea e gli Stati Uniti per la condivisione e il trasferimento dei dati transatlantici, noi ci auguriamo che arrivi al più presto perchè questa è la base che sostiene il commercio tra le imprese delle due sponde dell’Atlantico”.

– foto Italpress –

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Gas, Cingolani “Nessuna misura draconiana per l’inverno”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci toccano marginalmente le riduzioni nelle forniture di gas russo. Noi ogni giorno prendiamo circa 30 milioni di metri cubi di gas dalla Russia, quindi il taglio annunciato ieri equivale a 10 milioni di metri cubi. Noi ogni giorno dobbiamo acquistare fino a 100 milioni di metri cubi, una quantità che verrà ricompensata con altre fonti che sono state trovate negli scorsi mesi. La situazione è sotto controllo”. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ospite a “The Breakfast Club” su Radio Capital.
“Gli stoccaggi, cioè le riserve che stiamo accumulando, sono arrivati al 64%, entro fine anno dobbiamo arrivare al 90% e questo è necessario per affrontare l’inverno che è il periodo di massimo consumo. La situazione è instabile, c’è una guerra alle porte. Però abbiamo messo in campo un programma di differenziazione delle forniture importante, che a lungo termine dovranno rimpiazzare il gas ricevuto dalla Russia”.
Il ministro Cingolani ha anche spiegato i problemi nelle infrastrutture: “Il pericolo non è la situazione internazionale ma nazionale. Metà di questo nuovo gas è liquido quindi va rigassificato. La cosa cruciale è che i rigassificatori devono essere installati puntualmente, se non abbiamo la capacità di rigassificarlo non possiamo usarlo. Se la situazione rimane questa, non ci saranno misure draconiane. Poi è un periodo di crisi, quindi possiamo fare conto su un pò di economia di scala, come un grado in meno di temperatura. Se abbassassimo di un grado la temperatura in casa il problema sarebbe molto piccolo per i cittadini ma questo ci porterebbe a un risparmio enorme in termini di gas”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Patuanelli “Troppa foga comunicativa, affrontare i problemi del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Come affrontiamo questo momento? Oggi abbiamo un confronto con le parti sociali che deve mettere in campo le risposte, dobbiamo stare vicino alle famiglie, alle imprese”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, all’assemblea nazionale di Confagricoltura. Patuanelli ha parlato di “teatrino” riferendosi a ciò che sta succedendo in questi giorni tra i palazzi della politica: “Stiamo assistendo ad una sorta di foga comunicativa su ciò che succede al Senato, mi interessa molto di più il dibattito sul salario minimo, su come si affrontano i problemi delle famiglie e imprese”, ha aggiunto.

– foto agenziafotogramma.it –

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Meloni “Concentrare le risorse sul lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Era inevitabile, si sta materializzando quanto Fratelli d’Italia dice da sempre, dall’inizio di questa legislatura, e cioè che bisogna tornare il prima possibile al voto per dare all’Italia un Governo forte e coeso e soprattutto deciso dagli italiani. A meno che la mossa di Draghi serva in alternativa a spaventare quei parlamentari incollati alla
poltrona”. Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in un’intervista al Sole 24 Ore, in merito alle fibrillazioni nella maggioranza e al colloquio tra il premier Mario Draghi e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.
“Questo è il momento delle scelte, non si può pensare di andare avanti così – spiega Meloni -, affrontando una fase complessa e drammatica come mai dal dopoguerra con una maggioranza che litiga su tutto mentre i cittadini fanno i conti quotidianamente con l’aumento vertiginoso delle bollette e la perdita del potere d’acquisto dei loro salari”.
Dal confronto Governo-sindacati sui salari, il leader di Fdi si aspetta “sinceramente molto poco. E per le stesse ragioni che hanno portato il presidente del Consiglio al Colle. I lavoratori non riescono a mantenere con i loro salari le famiglie e il ministro del Lavoro assieme a Cinque Stelle parlano di salario minimo fingendo di non sapere che in Italia oltre il 90% dei dipendenti è coperto da contratti collettivi nazionali siglati da Cgil, Cisl e Uil. Ma di che parliamo?”.
Quella del taglio del cuneo fiscale “è una strada che ci trova da sempre favorevoli perchè per noi il lavoro è la priorità – sottolinea Meloni -. Lo riteniamo da tempo tant’è che chiedemmo a Draghi lo scorso anno di concentrare gli 8 miliardi sul cuneo fiscale e invece si preferì un impercettibile abbassamento dell’Irpef di cui non si è accorto nessuno. Ora ci risiamo. Confindustria ha proposto un taglio del cuneo fiscale di 16 miliardi di cui due terzi ai lavoratori e un terzo alle imprese, è anche la nostra proposta ma temo che pure stavolta il governo la accantonerà o la trasformerà nell’ennesima misura ininfluente”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Infiltrazioni mafiose nell’economia palermitana, 7 misure cautelari e sequestri per 5 milioni

PALERMO (ITALPRESS) – Infiltrazioni mafiose nell’economia palermitana sono emerse nel corso di indagini della Guardia di finanza che hanno portato all’emissione di 7 misure cautelari e al sequestro di società e beni per 5 milioni di euro. I finanzieri del Comando provinciale di Palermo, nell’ambito dell’operazione denominata “Sottoveste”, hanno dato esecuzione a misure cautelari nei confronti di 7 indagati: due sono finiti in carcere, due agli arresti domiciliari e tre hanno ricevuto la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali per un anno. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale su richiesta della Procura – Direzione
Distrettuale Antimafia, sezione Palermo. Tutti devono rispondere, a vario titolo, dei reati di concorso esterno in associazione mafiosa e intestazione fittizia con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare Cosa nostra.
Con il medesimo provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di 5 società operanti nel settore della vendita al dettaglio di capi d’abbigliamento, intimo ed accessori e dei relativi 13 punti vendita con sede a
Palermo, Cefalù e Favignana, oltre a un’auto nella disponibilità degli indagati, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo – Gico, hanno riguardato le attività di due imprenditori palermitani che, gestendo attraverso prestanome un articolato reticolo societario,
avrebbero posto in essere un complesso di condotte finalizzate ad agevolare e rafforzare gli interessi economico-
criminali del mandamento mafioso di Pagliarelli.
Gli elementi acquisiti allo stato delle indagini consentono di ipotizzare, in particolare, che uno degli indagati,
imprenditore di successo, abbia fornito sostegno al “reggente” del mandamento, già condannato per associazione mafiosa: sollecitando la costituzione, appena uscito dal carcere, di un’impresa edile cui sarebbero stati affidati importanti
lavori di ristrutturazione di numerosi punti vendita; procurando contatti con soggetti di rilievo del mondo imprenditoriale; assumendo familiari del boss; e dopo l’arresto, elargendo somme di denaro ed altre forme di supporto economico durante il periodo di detenzione.
Tale condotta, secondo gli investigatori, avrebbe permesso di rafforzare il potere dell’uomo d’onore sul territorio, consentendo di conseguire notevoli guadagni da utilizzare per le finalità proprie dell’organizzazione mafiosa, prima fra tutte
l’assistenza alle famiglie dei detenuti, condizione imprescindibile per la sopravvivenza stessa di Cosa nostra.
foto archivio uffico stampa Guardia di finanza
(ITALPRESS).

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