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Lavoro, Orlando “Legare il minimo salariale alla contrattazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo cercando di costruire un meccanismo che tenga insieme il valore positivo della contrattazione collettiva con l’esigenza di definire un minimo salariale per coloro che non beneficiano della contrattazione o per chi è soggetto a contratti pirata. L’ipotesi sula quale stiamo lavorando che ha raccolto un preliminare consenso e una disponibilità riguarda la possibilità di utilizzare come riferimento i contratti più diffusi o quelli firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, legare un minimo salariale per comparto alla migliore e più diffusa contrattazione”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in conferenza stampa con il premier, Mario Draghi. “Questo non escluderebbe la possibilità che ci siano contratti con salari ancora bassi – ha aggiunto – ma aiuterebbe coloro che si trovano sotto i minimi salariali ad avere un rafforzamento di posizione”.

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Cort Nielsen vince la 10^ tappa al Tour, Pogacar resta leader

MEGEVE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Magnus Cort Nielsen ha vinto la decima tappa del Tour de France 2022, la Morzine Les Portes du Soleil-Megève di 148,5 chilometri. Il corridore danese della EF Education-Easy Post si impone con un colpo di reni finale su Nick Schultz (BikeExchange-Jayco) dopo 3h18’50”. Completa il podio Luis Leon Sanchez (Bahrain Victorious), mentre la maglia gialla resta sulle spalle di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) che, con la volata finale in gruppo, nega il sogno del primato al tedesco Lennard Kamna. Da segnalare l’interruzione della corsa a circa 35 km dall’arrivo per un gruppetto di manifestanti. Domani si torna in strada per la undicesima tappa, la Albertville-Col du Granon Serre Chevalier di 152 chilometri con arrivo in salita dopo il Col du Galibier.
– foto LivePhotoSport –
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Draghi “Se il Governo non riesce a lavorare non continua”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa situazione di fibrillazione il governo l’ha affrontata abbastanza bene, continua a lavorare, oggi abbiamo avviato questa fase di collaborazione con le parti sociali. Queste fibrillazioni sono importanti perchè riguardano l’esistenza del governo ma diventano più importanti se il governo non riuscisse a lavorare, se non riuscisse a farlo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa. “Se il governo riesce a lavorare continua, se non riesce non continua”, ha aggiunto.
“Un governo con ultimatum non lavora, a quel punto il governo perde il senso di esistere”, ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Se si ha la sensazione che è una sofferenza straordinaria stare in questo governo, che si ha fatica, bisogna essere chiari”, ha proseguito.
“Il governo ha fatto già molto per famiglie e imprese, stanziato 33 miliardi di euro, cifre di una o due finanziarie, sono stati stanziamenti necessari a mitigare l’aumento dei prezzi dell’energia. Ora è importante mettere in campo misure strutturali per incrementare il netto salariale”, ha sottolineato Draghi, che ha aggiunto: “Un nostro obiettivo è ridurre il carico fiscale sui lavoratori a partire dai redditi più bassi”.
“Ci sarà un intervento prima della fine di luglio – ha spiegato il premier – che riguarderà strumenti per mitigare effetti per l’aumento del prezzo dell’energia, è in corso di valutazione, ci saranno interventi proporzionati al reddito. La determinazione del governo c’è, non si spendono 33 miliardi se non ci fosse stata la convinzione del governo di aiutare gli italiani a superare questo momento difficile”.

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Di Maio “M5s genera instabilità, dica se è dentro o fuori dal Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Imprese, famiglie, lavoratori e pensionati hanno bisogno di risposte e come Paese abbiamo bisogno di stabilità perchè dobbiamo portare a casa dei provvedimenti. Invece ci troviamo nell’ennesima fibrillazione di governo nella quale c’è una forza politica che sta generando instabilità, il M5S, e che sta mettendo a repentaglio degli obiettivi che dobbiamo raggiungere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Il teatrino della politica non serve a nulla – ha aggiunto – sta solo allontanando i cittadini dalle istituzioni. Io sono contento che all’interno del M5S ci siano tanti parlamentari che non condividono la linea di far cadere il governo e mandare il Paese in esercizio provvisorio. Non si può assolutamente agire da irresponsabili in un momento come questo. Ci dicano se sono dentro o fuori”.
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Ucraina, dall’Ue un nuovo prestito da 1 miliardo

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso di fornire con urgenza all’Ucraina 1 miliardo di euro di assistenza macrofinanziaria (AMF) supplementare.
Insieme all’AMF di emergenza di 1,2 miliardi di euro erogata all’inizio di quest’anno, il sostegno macrofinanziario totale dell’UE all’Ucraina dall’inizio della guerra ammonta ora a 2,2 miliardi e dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Questa assistenza finanziaria integra altre forme di sostegno dell’UE all’Ucraina nei settori umanitario, dello sviluppo, doganale e della difesa.
“Il proseguimento degli aiuti materiali e finanziari non è un’opzione, ma il nostro dovere. Sono pertanto molto lieto di aver accelerato la decisione di fornire 1 miliardo di euro di assistenza macrofinanziaria. In questo modo l’Ucraina riceverà i fondi necessari per coprire i fabbisogni urgenti e garantire il funzionamento delle infrastrutture critiche”, afferma Zbynek Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica Ceca.
L’intervento assume la forma di un prestito a lungo termine a condizioni estremamente agevolate. Avrà un periodo di disponibilità di un anno e sarà erogato in un’unica rata, eventualmente suddiviso in una o più tranche. Questa nuova operazione di AMF rientra nello sforzo internazionale straordinario dei donatori bilaterali e delle istituzioni finanziarie internazionali per sostenere l’Ucraina in questa fase critica.
Il versamento della rata e dell’assistenza avverrà una volta concordato un protocollo d’intesa con le autorità ucraine. Garantirà una maggiore trasparenza e rendicontazione sull’uso dei fondi e definirà una serie di obblighi di rendicontazione ai quali l’AMF sarà collegata.
In considerazione della situazione estremamente difficile in cui versa l’Ucraina, il bilancio dell’UE si farà carico eccezionalmente dei costi dei tassi di interesse derivanti dall’AMF, sotto forma di prestito, limitando in tal modo l’impatto sulla sostenibilità di bilancio del paese. In questo modo l’UE fornirà un ulteriore sostegno finanziario all’Ucraina e contribuirà a migliorarne la sostenibilità del debito pubblico. L’UE metterà a punto un prestito a lunga scadenza per concedere all’Ucraina un periodo il più lungo possibile per tornare alla crescita, ricostruire la sua economia in linea con le sue aspirazioni europee e massimizzare le possibilità di un rimborso integrale.

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Covid, 142.967 i nuovi positivi, 157 le vittime

MILANO (ITALPRESS) – Sono 142.967 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, su un totale di 550.706 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute. I decessi sono 157, contro i 127 di ieri, per un totale di 169.390 vittime dall’inizio della pandemia. Il rapporto tamponi-positivi si attesta al 26%, contro il 20,1% di ieri. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 375, 15 in più rispetto a ieri. I pazienti con sintomi nei reparti ordinari sono 9.724, 270 in più rispetto a ieri. Le Regioni con i maggiori incrementi in termini di contagi sono Lombardia (20.201), Campania (18.299) e Veneto (13.975). (ITALPRESS).

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Pogba “Tornato per vincere, la Juve una scelta di cuore”

TORINO (ITALPRESS) – “La Juve è stata una scelta di cuore. Sono tornato qui, a casa, per fare bene e per vincere. Il sogno è la Champions, intanto però dobbiamo tornare a conquistare lo scudetto”. Si presenta così, determinato come non mai, Paul Pogba, nella prima conferenza stampa dopo il suo ritorno alla Juventus, dopo sei stagioni trascorse al Manchester United.
“Mi siete mancati tanto. Sono molto contento di essere tornato qui. Nell’ultimo anno ho pensato tanto a un mio possibile ritorno alla Juve. Sono veramente felice e credo che lo siano anche i tifosi. Ho vissuto anni bellissimi qui. Non sento pressione, sono fiducioso di poter fare bene”, ha aggiunto il francese.
“Ho sempre avuto un buon rapporto con Allegri. L’ho sentito parecchie volte: è la persona giusta e l’allenatore ideale per la Juve. Sono contento degli anni trascorsi a Manchester: sono cresciuto come calciatore e sono maturato come uomo. Non sono più giovane ma ho imparato a conoscere il mio corpo. In più ora posso
io aiutare i più giovani”, ha spiegato poi Pogba.
“C’erano altre squadre che mi cercavano. Ma io sono stato molto bene qui a Torino e ora sono tornato per fare bene. Voglio dare il massimo e aiutare più che posso il club. Ho sentito forte l’amore di tutti, fin dal primo giorno del mio ritorno. Sia la Juve che io non abbiamo vinto niente nell’ultima stagione: ora speriamo di fare bene e, magari, di tornare a vincere”, ha precisato il francese.
“Spero di giocare con continuità e di non avere problemi legati agli infortuni. Sono sempre lo stesso: ho gli stessi obiettivi di sempre, che poi sono quelli della Juve, ovvero vincere. Il sogno di tutti è la Champions. Intanto, però, dobbiamo tornare a vincere in Italia e pensare allo scudetto. L’importante è la mentalità, che deve tornare vincente”, ha concluso Pogba.
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I sindacati al Governo “Valutare lo scostamento di bilancio”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Palazzo Chigi l’atteso incontro tra governo e sindacati. Erano presenti i segretari generali della Cgil, Maurizio Landini, della Uil Pierpaolo Bombardieri, e della Cisl Luigi Sbarra. Per il governo, oltre al premier Mario Draghi, c’erano i ministri del Lavoro Andrea Orlando, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, della P.A. Renato Brunetta e delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli.
“Questo incontro non ha risolto i problemi, non sono stati dati numeri nè indicazioni”, ha detto Landini al termina. “Risposte non ne abbiamo avute – ha proseguito il leader della Cgil -. Numeri non sono stati fatti. Si è accennato ai temi che vanno affrontati come la difesa del potere d’acquisto di salari e pensioni, salario minimo e precarietà”.
“Il governo ha confermato che varerà entro luglio un nuovo provvedimento contenente misure per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenerle contro i rincari del costo dell’energia, ma non ne conosciamo i contenuti”, ha proseguito.
Di “incontro positivo, potenzialmente decisivo”, ha parlato Sbarra. I sindacati hanno chiesto al governo di “valutare entro dicembre la necessità di procedere anche a uno scostamento di bilancio. C’è convergenza per affrontare questo argomento insieme”. Ci sarà un altro incontro con il governo “verso il 26-27 luglio, prima del Consiglio dei ministri”, ha spiegato il leader della Cisl, che ha aggiunto: “Prima della pausa estiva il Governo è impegnato ad affrontare nuovo decreto con misure a
sostegno del potere di acquisto di salari, pensioni e famiglie”.
“Sull’emergenza, sul salario, sulle pensioni abbiamo chiesto di intervenire subito, non siamo in grado di aspettare la manovra con interventi che vadano in vigore a gennaio dell’anno prossimo”, ha sottolineato Bombardieri. “Noi abbiamo chiesto interventi strutturali, è ora di farla finita con i bonus – ha proseguito il leader della Uil -. Abbiamo chiesto di detassare gli aumenti contrattuali, la contrattazione di secondo livello, intervenire attraverso il cuneo per aumentare il netto in busta paga a lavoratori, lavoratrici e pensionati, su questo il governo ha preso tempo”.

– foto agenziafotogramma.it –

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