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Da Pellegrini a Bielsa, tante stelle per Premio Fair Play Menarini

ROMA (ITALPRESS) – Si è alzato il sipario sul XXVI Premio Internazionale Fair Play Menarini. Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento dedicato ai valori dell’etica sportiva, al Salone d’Onore del Coni, la Fondazione Fair Play Menarini ha svelato i nomi dei vincitori del premio (nato nel 1997) che porterà a Firenze e a Castiglion Fiorentino (Arezzo) personaggi di assoluto rilievo. Dalla “Divina” Federica Pellegrini al fenomeno della “gara del secolo” Ian Thorpe, fino alla campionessa dei record Tania Cagnotto. Verranno premiati anche il celebre allenatore argentino Marcelo Bielsa, gli ex centrocampisti Massimo Ambrosini e Roberto Donadoni, Fabrizio Ravanelli (a lui il Premio Speciale Paolo Rossi categoria “Modello per i giovani”), l’ex campione di motociclismo Casey Stoner, la sammarinese del tiro a volo Alessandra Perilli, l’ex pallavolista e allenatore Marco Bracci, il taekwondoka Vito Dell’Aquila, Stefania Constantini del curling e gli sciatori paralimpici Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli. Non solo atleti professionisti fra i destinatari delle targhe: il Premio Speciale Franco Lauro “Narrare le emozioni” andrà al giornalista Giorgio Porrà, mentre Beatrice Coradeschi è la giovane promessa del taekwondo vincitrice del Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”. “Etica e fair play guidano il nostro percorso di vita e sono la forza dello sport” ha dichiarato Silvia Salis, vicepresidente del Coni, durante la conferenza stampa. Il numero uno del Comitato Olimpico, Giovanni Malagò, ha inviato un videomessaggio dichiarandosi “orgoglioso” per la longevità del premio. Sarà Firenze ad accogliere il 5 luglio al Salone dei Cinquecento le leggende dello sport per il talk show “I campioni si raccontano”. Sempre a Firenze, il giorno successivo, si conferma l’appuntamento con la tradizionale Cena di gala Menarini. La cerimonia di premiazione avrà luogo invece a Castiglion Fiorentino, giovedì 7 luglio. “Abbiamo alle spalle il primo quarto di secolo della manifestazione, ma abbiamo lo sguardo rivolto al futuro per celebrare al meglio questa e le prossime edizioni, che saranno ricche di sorprese e grandi sportivi” il commento di Ennio Troiano, membro del board della Fondazione Fair Play Menarini.
– foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

FEduF, educazione finanziaria una risposta alle difficoltà dell’economia

MILANO (ITALPRESS) – Un forte e motivato appello a sviluppare sempre di più l’educazione finanziaria anche come risposta alle difficoltà dell’economia è venuta dall’assemblea annuale della FEduF (la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio nata in seno all’Abi per diffondere le competenze finanziarie): Stefano Lucchini, presidente della Fondazione, Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, Stefano Zamagni, docente di Economia Politica all’Università di Bologna e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos, e Magda Bianco, responsabile del Dipartimento Tutela della clientela e educazione finanziaria della Banca d’Italia hanno spiegato perchè è fondamentale avere le competenze di base per ridurre i danni della congiuntura economica e, anche per questa via, migliorare il benessere sociale.
Nella sua relazione iniziale Lucchini è stato molto netto: “Nessuno di noi da solo può contrastare gli effetti della geopolitica o i movimenti dei mercati ma una educazione finanziaria più diffusa può meglio governarne gli effetti sia sui conti personali sia su quelli del Paese. Per questo è importante diffondere la comprensione dei meccanismi economici. Stiamo lavorando molto – ha sottolineato – nel coinvolgimento dei più giovani, ma anche la vulnerabilità dei seniores in materia finanziaria è un tema decisivo e dobbiamo, con tutte le istituzioni finanziarie, cercare le misure appropriate per colmare le tante carenze. Il benessere sociale correlato all’educazione finanziaria è di cruciale importanza sia per il futuro delle giovani generazioni sia per la vulnerabilità alle quali sono esposte le persone più anziane: si tratta di due elementi che sfuggono a una visione utilitaristica e individuale dell’economia”. “Alla luce dei dati emersi oggi da un lato è evidente come sia ancora molto il lavoro da svolgere e dall’altro come il tema dell’educazione finanziaria non sia secondario nel dibattito sull’economia, grazie a valide iniziative come quella odierna o come “Young Factor” dell’Osservatorio Giovani Editori presieduto da Andrea Ceccherini che si è tenuta nei giorni scorsi”, ha aggiunto Lucchini.
Infatti, e lo ha documentato l’indagine Ipsos esposta da Nando Pagnoncelli al dibattito moderato da Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, le competenze di economia in Italia non sono purtroppo ancora percepite come una priorità formativa: solo il 21% dei nostri connazionali le ritiene essenziali per agire
in modo responsabile e fare scelte consapevoli, contro il 43% che ritiene fondamentale la formazione nell’ambito della Salute per la prevenzione delle malattie, il 41% che si focalizza sulla sostenibilità per limitare l’impatto delle attività umane sull’ambiente, il 27% che si indirizza verso i temi dell’alimentazione legati alla salute e al consumo di risorse. Risultati, del resto, facilmente spiegabili dopo due anni di pandemia e mentre è in corso la campagna europea per la transizione ecologica.
Tuttavia, proprio il cambiamento della congiuntura non potrà che favorire l’attenzione verso l’educazione finanziaria. Nella rilevazione Ipsos, il timore per l’aumento del tasso di inflazione attualmente preoccupa il 65% degli italiani, e il 77% degli intervistati è consapevole degli effetti che la perdita di potere di acquisto del denaro può avere sul proprio stile di consumo. A fronte di questa consapevolezza, alla domanda “Se avesse a disposizione dei risparmi per un importo pari a diecimila euro come li investirebbe…”, il 27% degli intervistati risponde che terrebbe tutto il denaro sul conto corrente, il 36% che lo investirebbe solo una minima parte, depositandone il resto sul conto corrente. Solo il 24% invece investirebbe la maggior parte del risparmio minimizzando la liquidità.
Andando a indagare il sentimento degli italiani nei confronti del risparmio, la ricerca rileva alcune associazioni positive: il 35% della fascia tra 16-24 anni lo associa con futuro, 32% della fascia 45-65 anni alla tranquillità, e il 19% fascia 16- 34 anni e 25-34 anni alla progettualità, e altre negative: il 26% nella fascia 16-24 anni e il 23% della fascia 35-44 anni lo correla al sacrificio.
La Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) è nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana per diffondere l’educazione finanziaria in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. Obiettivo della Fondazione è il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a promuovere una nuova cultura di cittadinanza economica, valorizzando le diverse iniziative, superando gli individualismi e mettendo a fattor comune le esperienze maturate in nome dell’interesse della comunità. Opera in stretta collaborazione con il ministero dell’Istruzione e gli Uffici scolastici sul territorio e diffonde, nelle scuole di ogni ordine e grado, programmi didattici innovativi nella forma e nei contenuti, anche attraverso l’organizzazione di eventi per gli studenti, gli insegnanti e i genitori. La Fondazione lavora sulla mediazione culturale tra contenuti complessi e strumenti divulgativi semplici ed efficaci. Le sue iniziative si rivolgono anche agli adulti, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

– foto ufficio stampa FEduF –
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Bce “L’inflazione grande sfida per tutti, assicureremo l’obiettivo 2%”

ROMA (ITALPRESS) – “L’elevata inflazione rappresenta una grande sfida per tutti. Il Consiglio direttivo assicurerà che essa ritorni sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”. Lo sottolinea la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
“A maggio l’inflazione ha ripreso ad aumentare in misura significativa, principalmente a causa dei rincari dei beni energetici e alimentari, anche per effetto dell’impatto della guerra in Ucraina – spiega la Bce -. Ma le pressioni inflazionistiche si sono ampliate e intensificate, con un forte incremento dei prezzi di molti beni e servizi. Gli esperti dell’Eurosistema hanno rivisto sensibilmente al rialzo lo scenario di base delle proiezioni sull’inflazione, che rimarrà, per qualche tempo, su non auspicabili livelli elevati. Tuttavia, la moderazione dei costi dell’energia, l’attenuarsi delle difficoltà dal lato dell’offerta legate alla pandemia e la normalizzazione della politica monetaria dovrebbero determinare un calo dell’inflazione”.
“Le proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate a giugno 2022 dagli esperti dell’Eurosistema segnalano un tasso di incremento dei prezzi sui dodici mesi pari al 6,8 per cento nel 2022, che si ridurrebbe al 3,5 per cento nel 2023 e al 2,1 per cento nel 2024, valori superiori a quelli riportati nell’esercizio condotto a marzo – prosegue la Banca Centrale Europea -. Alla fine dell’orizzonte di proiezione, pertanto, l’inflazione complessiva dovrebbe collocarsi lievemente al di sopra dell’obiettivo della BCE. Livelli superiori rispetto alle proiezioni di marzo sono previsti anche per l’inflazione al netto dei beni energetici e alimentari, che raggiungerebbe, in media, il 3,3 per cento nel 2022, il 2,8 per cento nel 2023 e il 2,3 nel 2024”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Confintesa, si apre a Roma la seconda Conferenza Programmatica

ROMA (ITALPRESS) – Si terrà a Roma presso l’Hotel Cristoforo Colombo la seconda Conferenza Programmatica di Confintesa.
I lavori inizieranno venerdì 24 giugno e si chiuderanno sabato 25 giugno con l’approvazione di un documento che getterà le basi per le attività del prossimo triennio.
La Conferenza, cui parteciperanno oltre 250 delegati provenienti da tutta Italia, sarà aperta dalla relazione del Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, cui seguiranno gli interventi dei delegati.
“Confintesa intende, con questo evento, porre in evidenza la grave crisi sociale che sta investendo il mondo del lavoro nel nostro Paese e offrire alla Politica e al Governo proposte di soluzioni che possano alleggerire lo stato di tensione che si respira su tutto il territorio nazionale – si legge in una nota -. Confintesa, in particolare, intende porre l’accento sulle crisi aziendali che, da nord a sud, stanno tagliando migliaia di posti di lavoro soprattutto per effetto di una delocalizzazione che vede le imprese trasferire gli insediamenti industriali presso altri Paesi Europei ed extra Europei”.
I delegati saranno, inoltre, chiamati a dibattere sulle varie problematiche che affliggono il mondo del lavoro a partire dalla Sicurezza sui Luoghi di lavoro, che vede quotidianamente aumentare gli incidenti e le morti sul lavoro, o sulla necessità di inserire per legge il Salario Minimo Legale che viene utilizzato in molti altri Paesi.
Un altro aspetto, su cui Confintesa intende porre l’attenzione del Governo e delle parti sociali, “è dato dalla necessità di attuare quanto disposto dall’articolo 39 della Costituzione Italiana in merito alla rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali che oggi è affidata, nel privato, all’autocertificazione e che vede solo alcune sigle sindacali discutere con i Governi di questioni che riguardano tutti i cittadini – prosegue la nota -. Confintesa ritiene che il modello utilizzato per il pubblico impiego, per misurare la reale rappresentatività delle singole Organizzazioni Sindacali, debba essere applicato anche nel settore privato al fine di evitare spiacevoli e antidemocratiche discriminazioni”.
Durante la due giorni romana ci saranno anche momenti di approfondimento e di confronto con altre parti sociali ed esponenti della politica e delle Istituzioni.

– foto ufficio stampa Confintesa –

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Activia e Marco Bianchi insieme contro lo spreco alimentare

MILANO (ITALPRESS) – Ogni anno in Italia si spreca cibo per un valore di 10 miliardi, spreco che si sviluppa lungo tutta la filiera alimentare e non arriva sulle tavole dei consumatori. Partendo da questo problema non più eticamente accettabile e sostenibile, Activia ha voluto promuovere una campagna di sensibilizzazione dei consumatori sulla necessità di impegnarsi con piccoli gesti nella vita quotidiana a fare ognuno la propria parte per limitarne lo spreco e per scoprire in che modo, anche ciò che a torto è considerato uno scarto o prossimo alla scadenza, può “tornare a nuova vita” attraverso nuove ricette e tanta creatività.
Alleato di questo percorso è Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico fortemente impegnato a raccontare stili di vita più sani e sostenibili a partire da ciò che cuciniamo e mettiamo nel piatto. Insieme presentano la campagna “La lotta allo spreco è già sulla bocca di tutti”, che vivrà sulle principali piattaforme social (Facebook e Instagram) di Marco Bianchi e di Activia, nei punti vendita e che rappresenta una vera e propria chiamata all’azione per tutti i consumatori.
Questa campagna rientra all’interno del più ampio impegno di Danone verso la sostenibilità che trova applicazione nel progetto Zero3, ovvero zero emissioni, zero plastica in natura e, appunto, zero sprechi alimentari.
“Activia è il nostro brand di riferimento nella lotta allo spreco e attraverso questa campagna vogliamo valorizzare un ulteriore passo del nostro percorso verso la sostenibilità: abbiamo introdotto sulle etichette delle nostre confezioni, nella data di scadenza l’avverbio “preferibilmente”, un termine semplice ma che può fare la differenza. Vogliamo invitare i consumatori ad utilizzare i propri sensi, ovvero vista, olfatto e gusto, prima di gettare un prodotto anche dopo la data indicata e svolgere così un ruolo importante nella lotta allo spreco. Insieme a Marco Bianchi vogliamo che questo messaggio possa arrivare a quante più persone possibili”, afferma Jordi Guitart, Direttore Marketing di Danone Italia.
“Sono felice di poter essere in prima linea con Activia per la lotta allo spreco alimentare, che è qualcosa che non tollero assolutamente. Con questa campagna vogliamo spiegare come tutti possono contribuire a evitarlo imparando a cucinare come prima cosa e comprendendo che tutto può avere una seconda vita. Bastano piccoli accorgimenti, dall’acquistare le giuste quantità di alimenti all’essere consapevoli che i prodotti dopo la scadenza possono ancora essere buoni e sicuri”, afferma Marco Bianchi.
Nello specifico, la campagna vedrà Activia e Marco Bianchi mettere a punto, nei mesi di giugno, luglio e settembre, contenuti educational realizzati in formati differenti, a seconda delle piattaforme, pensati sia per regalare piccoli trucchi su come ridurre lo spreco alimentare in cucina (attraverso ricette creative e alla portata di tutti) che fare divulgazione attraverso l’intrattenimento su un problema per il quale occorre il supporto e l’ingaggio di tutti.

– foto Italpress –

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Estate fa rima con zanzare, oltre 70 specie in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Con il caldo estivo sono arrivate, inevitabilmente, anche le tanto odiate zanzare: l’infestante che più di tutti minaccia la nostra serenità in questo periodo, complice anche l’aumento che si è registrato negli ultimi anni nel nostro Paese. Presenti in ogni angolo del mondo – tranne che in Antartide per ragioni legate alla temperatura – ne esistono più di 3000 specie e molte di queste possono rappresentare un vero pericolo per l’uomo, in quanto portatori di malattie che colpiscono più di 700 milioni di persone ogni anno.
“In Italia abbiamo circa 70 specie, tra le più diffuse sicuramente la zanzara comune, la zanzara tigre e la zanzara coreana, quest’ultima mostra una grande adattabilità anche alle basse temperature – spiega Ester Papa, Technical Manager di Rentokil Italia -. Sebbene la zanzara tigre sia considerata una grave fonte di fastidio a causa delle punture inferte dalle femmine, può rappresentare un serio problema sanitario. Questa specie risulta molto abile, come vettore biologico, nel trasmettere diverse infezioni virali, tra le quali alcune molto gravi, come Dengue e Chikungunya, ed è quindi molto importante fare attenzione e proteggersi”.
Proprio sul tema “zanzare”, Rentokil, azienda specializzata nella consulenza e nell’offerta di servizi diversificati per il pest management del gruppo Rentokil Initial, ha registrato una forte crescita di interesse, testimoniata dall’incremento del +103% delle richieste di prodotti e servizi da parte dei propri clienti. Gli interventi da parte dei tecnici di disinfestazione zanzare sono aumentati del 18% rispetto all’anno precedente, così come i controlli in loco che hanno visto un incremento del 27%. Sono inoltre aumentate (+141%) anche le raccomandazioni dirette da parte degli esperti ai propri clienti per limitare le infestazioni.
“Il Ministero della Salute, le amministrazioni locali e gli enti pubblici mettono in atto ogni anno un piano di sorveglianza e misure di prevenzione e contenimento di questi infestanti per proteggere i cittadini con trattamenti antilarvali preventivi, ma anche in fase adulta – continua Ester Papa -. Tuttavia, anche i singoli cittadini possono contribuire a limitarne la proliferazione con comportamenti più responsabili. Piccoli accorgimenti efficaci per contrastare la diffusione delle zanzare, con benefici per tutti”.
Rentokil ha stilato una guida con alcuni consigli fai-da-te per aiutare a prevenire la proliferazione domestica di zanzare:
1. Eseguire un’accurata pulizia del giardino o terrazzo: avere l’erba troppo alta, soprattutto se umida, rappresenta l’ambiente ideale per la deposizione delle uova delle zanzare. Si può considerare anche di abbellire i propri spazi verdi con piante e fiori che, grazie ai loro principi attivi, svolgono la funzione di repellenti contro questi infestanti, come gerani, calendula, lavanda e citronella.
2. Tenere monitorato l’accumulo di acqua stagnante e possibili fonti di umidità. Per evitare che le zanzare depongano le uova in questi luoghi è necessario pulire accuratamente e regolarmente tutte le grondaie, svuotare i secchi e gli annaffiatoi.
3. Utilizzare il ventilatore: un alleato indispensabile per proteggersi dagli insetti durante la stagione afosa. L’aria che circola nell’ambiente intralcia il volo delle zanzare permettendo anche di ridurre la quantità di CO2 che viene emessa, una delle sostanze chimiche che più attirano a noi gli infestanti.

– foto Noesis –

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Salvini “Non credo alle elezioni anticipate”

ROMA (ITALPRESS) – “Non penso che questo Parlamento si manderà a casa, si inventeranno partiti per sopravvivere. Penso che una parte dei parlamentari che hanno seguito Di Maio lo abbiano fatto perchè nei Cinque Stelle c’è la regola del doppio mandato, non si fa il terzo e vai a casa”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di “Non stop news, su Rtl 102.5, in merito all’ipotesi di elezioni anticipate.
“Qui c’è gente che vuole essere rieletta. Penso che molti parlamentari più che alle bollette della luce o allo sconto benzina stanno pensando alla rielezione dell’anno prossimo. Non credo alle elezioni anticipate”, ha aggiunto.

– foto agenziafotogramma.it –

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Quattro mesi di guerra in Ucraina, Kiev chiede più armi

ROMA (ITALPRESS) – Centoventi giorni di guerra in Ucraina. Nel Paese continua la pressione delle truppe russe, che ora avrebbero in mano altri due insediamenti nel Donbass. Kiev chiede che la fornitura di armi all’Ucraina venga accelerata mentre aspetta la decisione del Consiglio europeo in merito al suo percorso di avvicinamento all’Ue.
In particolare, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, le truppe russe hanno catturato gli insediamenti di Loskutivka e Ray-Oleksandrivka, a sud di Severodonetsk, nel Donbass. L’esercito di Mosca, inoltre, per lo Stato maggiore ucraino, “conduce operazioni d’assalto per stabilire il controllo sull’insediamento di Syrotyne” e si prepara per “la forzatura del fiume Siversky Donets”.
Secondo l’analisi dell’intelligence britannica, dal 19 giugno le forze russe “probabilmente sono avanzate per oltre cinque chilometri” verso la città di Lysychansk, nel Donbass. “Alcune unità ucraine si sono ritirate, probabilmente per evitare di essere accerchiate”, aggiunge l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito. Per Londra, il miglioramento delle prestazioni della Russia in questo settore “è probabilmente il risultato del recente rafforzamento delle unità e della forte concentrazione del fuoco”. “Le forze russe – si legge ancora – stanno mettendo la sacca di Lysychansk-Sieverodonetsk sotto una pressione crescente con questa avanzata strisciante ai margini dell’area urbana. Tuttavia, gli “sforzi per ottenere un accerchiamento più profondo” per prendere la parte occidentale dell’oblast di Donetsk “rimangono in stallo”.
L’offensiva nell’area prosegue. “Nel Donbass – ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio – ci sono massicci attacchi aerei e di artiglieria. L’obiettivo degli occupanti in questa direzione rimane lo stesso: vogliono distruggere l’intero Donbass passo dopo passo. Lysychansk, Slovyansk, Kramatorsk: mirano a trasformare qualsiasi città in Mariupol”, ha affermato. “Ecco perchè – ha aggiunto — evidenziamo ripetutamente l’accelerazione delle forniture di armi all’Ucraina. Sul campo di battaglia è necessaria al più presto la parità per fermare questa armata diabolica e spingerla oltre i confini” del Paese.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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