ROMA (ITALPRESS) – “Non so quanto andrà avanti, dipende dalla resistenza e attaccamento degli attuali parlamentari. Penso che non dovrebbe andare avanti, è un governo che non può decidere su nulla e invece in questa fase noi abbiamo bisogno di scelte chiare e coraggiose che solo un governo con un forte mandato popolare può dare”. Così il presidente di FdI, Giorgia Meloni, in un’intervista al Tg5. Quanto agli attacchi nei suoi confronti, “sono il prezzo del successo elettorale in una Nazione in cui c’è una sinistra che non avendo più argomenti ha bisogno di utilizzare questi metodi. Io, che forse l’ho accettato per troppo, tempo ho deciso che non l’accetto più. Vengo linciata anche solo per aver alzato la voce in un comizio e qui c’è gente che si permette di dire che sono un’assassina e una criminale. Penso che come io vengo sempre richiamata alla responsabilità, lo debbano fare tutti gli altri”.
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-foto agenzia fotogramma.it-
Governo, Meloni “Non vada avanti, non può decidere su nulla”
Draghi “Sul gas per l’inverno siamo tranquilli”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo arrivati al 52% dei livelli di stoccaggio del gas, siamo abbastanza tranquilli nell’immediato e per l’inverno”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa a Kiev. Parlando poi del tagli alle forniture effettuato dalla Russia, secondo Draghi “in realtà c’è un uso politico del gas, così come del grano: i motivi dei tagli delle forniture di gas ci viene detto che sono tecnici, legati a pezzi per la manutenzione che non arrivano a causa delle sanzioni, ma noi come la Germania riteniamo che siano bugie”. Il premier ha risposto anche sulla questione dell’aumento dei tassi di interesse da parte della Bce: “L’inflazione c’è, in alcuni paesi del 20%, o del 12 o del 15. Quindi una reazione in termini di aumento dei tassi d’interesse è inevitabile. La situazione in Europa al momento è diversa dagli Usa, dove c’è stato un aumento di 0,75% decisa dalla Fed che è il più grande aumento in una sola decisione nell’arco di 30 anni. Questo perchè l’inflazione negli Usa è alta ma l’economia sta andando molto forte, è a pieno impiego. La situazione è diversa da noi, dove se uno riesce a definire l’inflazione senza considerare gli aumenti dell’energia e delle materie prime l’inflazione è molto più bassa degli Usa. Quindi ci si aspetta un ritmo di aggiustamento più graduale, quello che mi pare la Bce ha fatto”.
– Foto Palazzo Chigi –
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Dal 24 al 26 giugno torna la Milano Jumping Cup
MILANO (ITALPRESS) – La Milano Jumping Cup torna con la seconda edizione ad animare il capoluogo lombardo dal 24 al 26 giugno. A presentare a Palazzo Marino, a Milano, la competizione focalizzata sul salto a ostacoli, la prima in presenza di pubblico, c’erano organizzatori, sponsor, istituzioni, l’evento infatti sta scalando il panorama sportivo internazionale per importanza e quest’anno coinvolgerà 14 nazioni, 175 cavalieri e amazzoni e 240 cavalli. Fra i protagonisti della seconda edizione, appena confermato, ci sarà anche il campione elvetico Martin Fuchs, n.1 al mondo nel salto a ostacoli oltre alla giovane amazzone vincitrice della prima edizione, Carla Cimolai.
Durante la tre giorni milanese, uno spettacolo offerto gratuitamente, cittadini, appassionati e turisti potranno vedere sfidarsi i ‘top rider’ a livello internazionale. Dopo solo un’edizione la competizione meneghina è stata promossa a CSI4* mentre la Fise, la Federazione Equestre Internazionale, ha deciso di assegnare proprio all’ippodromo Snai San Siro Milano, dove si disputerà la MJC 2022, il Campionato Europeo 2023. Si tratta di una bella soddisfazione per Snaitech, padrone di casa, ideatore e promotore del concorso: “A poco tempo dalla creazione di un nuovo format per la Lombardia nella disciplina del salto a ostacoli, poter ospitare gli Europei, qualificanti per le Olimpiadi del 2024 e oltretutto ultima tappa, in ordine di tempo, per le qualificazione, è molto importante per noi”, ha detto a Italpress Fabio Schiavolin, Ceo di Snaitech. Poi Schiavolin ha continuato, riconoscendo a sponsor, istituzioni e soci il merito di aver creduto nella Milano Jumping Cup: “Questo è un progetto che è nato in sordina durante la pandemia. Il parterre de rois che ha presenziato alla presentazione della seconda edizione, la grande partecipazione sportiva, l’entrata di Sport e Salute e della Fise oltre a supporto di Mipaaf e Comune di Milano, sono dei buoni prodromi per questa edizione e in vista degli Europei 2023”.
Coinvolti infatti nel comitato organizzatore anche RCS Sports & Events, la Fise e Sport e Salute Spa, azienda pubblica e propulsore dello sport sul territorio nazionale: “Non siamo casualmente a Milano – ha detto Vito Cozzoli, presidente e Ad di Sport e Salute, a Italpress – vogliamo crescere in questo territorio, lo stiamo già facendo con i progetti sociali, con la scuola e la Milano Jumping Cup è un’occasione bellissima di sport e di Made in Italy. L’evento ha varie potenzialità, la prima è quella economica, in termini turistici ed è anche un’occasione bellissima di abbinare la città con la dimensione sportiva. Sarà sicuramente traino e motore per la pratica sportiva nel nostro Paese”.
A Palazzo Marino per la presentazione della seconda edizione della MJC c’erano anche Alessandro Antonello, Ad dell’Inter e Mauro Tavola, partnership director del Milan, le due squadre, assieme, patrocinano il trofeo Fair Play.
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OMC Med Energy, sei aziende accelerano sulla decarbonizzazione
RAVENNA (ITALPRESS) – “Un progetto pilota, che parte da Ferrara e Ravenna con l’ambizione di poter essere replicato anche in altre realtà”: a dirlo la presidente di Omc Med Energy, Monica Spada, commentando la firma dell’accordo per un progetto di decarbonizzazione di sei grandi aziende – Cabot, Herambiente, Marcegaglia, Versalis (Eni), Polynt, Yara Vp Italia – a cui si aggiungono Eni e Snam come partner tecnici. La firma è avvenuta a Ravenna nel contesto della roadmap verso Omc 2023.
Un progetto unico in Italia in cui alcune grandi realtà industriali, grandi consumatrici di energia, uniscono le loro forze per contribuire alla transizione energetica accelerando la decarbonizzazione. Gli hard-to-abate in Italia sono il 13% del totale delle emissioni GHG e il 64% del settore industriale, per questo motivo la decarbonizzazione di questi settori è strategica. In questo contesto la Carbon capture and storage rappresenta la principale tecnologia e la soluzione più rapida ed efficiente per la riduzione delle emissioni dell’industria energivora.
Le tecnologie di decarbonizzazione esistenti fanno di Ravenna un candidato perfetto come primo hub italiano per il Carbon Capture and Storage. La CCS è diventata centrale nella strategia di transizione energetica di molti paesi europei, come Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca. Inoltre, l’implementazione di progetti di CCS rappresenta un motore di sviluppo e crescita economica e occupazionale nonchè un acceleratore di innovazione ed economia circolare in grado di dare un contributo concreto alla decarbonizzazione di interi distretti produttivi a livello locale.
Un’iniziativa sostenuta anche da Confindustria, come spiega Giuseppe Ricci, presidente del settore Energia: “La transizione energetica e la decarbonizzazione devono essere un percorso da condurre in modo giusto e sostenibile. Parliamo di sostenibilità integrata, ambientale, ma anche economica e sociale. Le aziende devono potersi riconvertire, sviluppare nuovi modelli energetici, ma mantenendo competenze, occupazione e infrastrutture”.
Conclude Monica Spada: “L’evento segna una nuova alleanza con il mondo delle industrie energivore, con le quali è necessario avviare un discorso sinergico per avere un percorso di decarbonizzazione che punti alla sostenibilità ambientale e alla competitività di lungo termine. Questo è il primo passo verso l’Omc”.
L’appuntamento è a Ravenna con la nuova edizione di Omc 2023, che si terrà dal 23 al 25 maggio.
Foto da video Italpress su OMC Med Energy
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Covid, 36.573 nuovi casi e 64 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 36.573 i nuovi casi di Coronavirus oggi in Italia, su un totale di 194.676 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sulla pandemia, emesso dal Ministero della Salute. I deceduti nelle ultime 24 ore sono stati 64, che portano il totale delle vititme di Covid a quota 167.617. Dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri, sono 4.303 i positivi attualmente nei reparti ordinari (85 in più di ieri), dei quali 192 in terapia intensiva (3 in più di ieri).
– Foto Agenziafotogramma.it –
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Un’arca per Milano, Gruppo CAP vara la sua nuova sede a emissioni zero
MILANO (ITALPRESS) – Una grande arca ispirata a Mondrian prende il varo a Milano. Si tratta dell’edificio a emissioni zero realizzato per diventare la nuova sede di Gruppo CAP, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano. Una struttura concepita integralmente secondo i criteri dell’architettura sostenibile e la cui forma, fortemente identitaria, si sposa alla perfezione con le più avanzate soluzioni green. Ma anche uno spazio polifunzionale privo di barriere architettoniche, pensato per accogliere i cittadini dell’intero quartiere nel quale sorge. L’Headquarters di Gruppo CAP è stato inaugurato oggi alla presenza di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia e di Giancarlo Tancredi, Assessore a Rigenerazione urbana del Comune di Milano.
“La nostra nuova sede vuole essere un punto di riferimento per tutto il quartiere che ci ospita – commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP -. Oltre a simboleggiare l’identità dell’azienda, vuole anche essere un esempio del nostro impegno quotidiano nel costruire ogni giorno il mondo di domani secondo i principi di innovazione, di resilienza e di sensibilità per le esigenze dei cittadini che guidano la nostra attività. Ecco perchè abbiamo voluto un edificio privo di barriere fisiche e visuali, che dialoga costantemente con la città i suoi abitanti. Oggi è solo il primo di una serie di appuntamenti e iniziative che saranno ospitati negli spazi dell’arca e nella piazza che presto sorgerà’.
‘La nuova sede di Cap è un eccellente esempio di edificio green, nato da un progetto di rigenerazione urbana, basato sui principi di sostenibilità energetica, ambientale ed economica – commenta Fontana – Un progetto che rientra negli obiettivi che Regione Lombardia intendeva raggiungere con la legge regionale sulla Rigenerazione Urbana, approvata nel 2019. Come Regione, infatti, abbiamo sostenuto numerosi interventi in quest’ambito e anche grazie ai fondi del “Piano Lombardia” abbiamo espletato due bandi, rivolti ai Comuni Lombardi, finalizzati alla realizzazione di interventi di riqualificazione urbana, per il valore complessivo di 268 milioni di euro. Questa nuova sede, quindi, è motivo di orgoglio della società, ma anche del territorio.
Soprattutto perchè dimostra che in Lombardia ci sono aziende pubbliche capaci di coniugare efficienza, qualità e sostenibilità. Quindi un patrimonio per tutti noì.
‘Oggi non viene inaugurato solo un edificio di grande valore ambientale ed estetico grazie alla nuova sede di Gruppo CAP è l’intera area tra la stazione di Romolo e cascina Moncucco a risultare riqualificata – commenta il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. La sede di Gruppo CAP si apre alla cittadinanza e al quartiere, mostrandosi aperta a livello architettonico, perchè priva di barriere, e a livello sociale, per i servizi che ospita al suo interno e che mette a disposizione della comunità, dalla biblioteca all’asilo nido non a uso esclusivo dell’azienda. Con l’arca di CAP prosegue l’opera di valorizzazione dei quartieri di Milano che sosteniamo con determinazionè.
Ubicata in via Rimini, a pochi passi dalla fermata metropolitana Romolo, l’Arca di Gruppo CAP è un ambizioso progetto architettonico progettato da Claudio Lucchin e Architetti Associati che vuole dare un importante contributo alla riqualificazione di un’area periferica della città prevalentemente residenziale ma già punteggiata dalla presenza di spazi significativi come l’Università IULM, NABA e Superstudio Maxi, e importanti aziende come Italgas, NTT, AON.
‘Non è solo un edificio architettonicamente interessante, ma un palazzo che parla della condizione umana – spiega Claudio Lucchin -. Parla dell’acqua, che ci permette la vita, del fuoco, che allude alla nostra capacità tecnica, e della nostra grande flessibilità cognitiva, che ci ha permesso di superare le grandi sfide che l’ambiente ha posto all’uomo nel suo lungo percorso di vita sulla terrà.
Con i suoi 30 metri di altezza e i suoi 11.250 m2 di superficie distribuiti su sei piani e uno interrato, l’edificio si sviluppa orizzontalmente assumendo realmente la forma di una nave la cui prua appuntita e sollevata da terra dà l’illusione di poter solcare le onde consentendo, al tempo stesso, come nella più tradizionale iconografia biblica, l’accesso diretto al suo interno senza barriere e muri di separazione.
Ogni aspetto (energetico, ambientale ed economico) della più avanzata architettura sostenibile è stato qui interpretato in maniera rigorosa: dalla scelta dei materiali per l’involucro esterno, realizzato in pietra lavica da una colata del 1600, al ricorso a 422 pannelli solari in gradi di garantire quasi il 70% dell’autonomia energetica. Per il sistema di riscaldamento e raffreddamento è stato escogitato un ingegnoso impianto che utilizza l’acqua di prima falda o le acque meteoriche opportunamente filtrate (al fine di evitare l’impiego della preziosa acqua potabile), con una termoregolazione ad aria controllata che consente un’ottimale gestione delle temperature.
Abbandonate le grandi vetrate, inefficienti dal punto di vista energetico, il palazzo presenta 430 finestre a nastro a motivo ortogonale, una diversa dall’altra, distribuite in modo irregolare, che richiamano da un lato la conformazione dei canali e delle reti idriche che caratterizzano il territorio metropolitano e dall’altro le suggestioni di una delle opere più iconiche di Piet Mondrian: Compositie in Lijn. In questo modo la luce naturale si diffonde attraverso un’attenta calibratura delle forature di facciata, mentre una serie di pozzi di luce di ampie dimensioni permette la connessione visiva tra i piani e la penetrazione della luce nell’area centrale dell’edificio.
Grazie a queste e ad altre scelte architettoniche e ingegneristiche la nuova sede di Gruppo CAP ha già ottenuto la certificazione “Net zero Energy Buildings” collocandosi, inoltre, in classe Gold della certificazione LEED, garantendo i requisiti di ognuna delle 6 macrocategorie previste e una quantità sufficiente di punti tra sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e ambiente, materiali e risorse riciclabili e riciclati, controllo della qualità dell’aria negli ambienti costruiti, elevati livelli di progettazione e innovazione.
La nuova sede ospita circa 500 persone e oltre a open space e uffici, comprende un bar caffetteria, un auditorium con una capienza di 200 persone, uno spazio espositivo che ospiteranno iniziative e momenti rivolti anche ai cittadini, un asilo nido non esclusivamente aziendale, una biblioteca e una grande piazza aperta alla cittadinanza.
L’asilo nido, che aprirà a settembre, sarà gestito da Pulcini & Co., la divisione infanzia del gruppo Elior Ristorazione SpA dedicata ai servizi per l’infanzia. L’azienda è specializzata nell’offrire soluzioni specifiche per aziende ed enti pubblici per la gestione pedagogica e alimentare di asili nido, nell’ottica di migliorare l’equilibrio tra vita professionale e familiare. Sempre a settembre sarà operativo anche il bar caffetteria Arca, aperto al pubblico dalla prima colazione fino a notte fonda, e gestito da Arca Milano. Sarà un vero e proprio Cocktail Bar & Bistrot, completo di giardino, che offrirà la possibilità di mangiare a qualsiasi ora del giorno, e alla sera di consumare drink mentre si ascolta un deejay set o musica dal vivo o ancora mentre si assiste a uno spettacolo.
Avviati nell’ottobre 2018, i lavori sono stati accompagnati da una serie di iniziative informative per il quartiere e da un programma di riqualificazione urbana della zona che circonda via Rimini. Nel segno della condivisione e dell’inclusione, è stato avviato un progetto, guidato da Super, il festival delle periferie e in collaborazione con NoiCoop, (Consorzio Cooperative Lavoratori), di partecipazione degli abitanti del quartiere, che mira a coinvolgere gruppi informali, reti, singoli individui attivi e associazioni per ricostruire insieme tutti gli spazi intorno alla nuova sede. Gruppo CAP sta infatti lavorando insieme ad artisti, architetti, paesaggisti e urbanisti per realizzare alcuni interventi sugli spazi circostanti.
In particolare, dopo un confronto con le diverse realtà del territorio per verificare esigenze e aspirazioni, Gruppo CAP e Super hanno dato vita presso il parco La Spezia a una serie di iniziative e workshop rivolte a famiglie e bambini del quartiere per parlare di ambiente e dare un nuovo volto al parco: installazioni artistiche, laboratorio teatrale e di orticultura per adolescenti, attività per bambini e anche passeggiate alla scoperta del quartiere. Gruppo CAP ha inoltre promosso con Fondazione Feltrinelli il progetto Milano Unplugged, che offre un programma di formazione per aspiranti video giornalisti, tra i 18 e i 25 anni, che saranno chiamati a raccontare i quartieri in cui vivono, quelli di Barona, Abbiategrasso, Stadera, Chiesa Rossa e San Cristoforo della città di Milano.
– foto ufficio stampa Gruppo CAP –
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Generali-Telepass, nasce Next per la mobilità connessa e sostenibile
MILANO (ITALPRESS) – Oggi cresce l’attenzione del cliente verso nuove forme di mobilità connessa e sostenibile: il 47% utilizza un’auto connessa, il 64% preferisce gestire i servizi in modalità self-service, il 40% predilige lo spostamento multimezzo, raddoppierà il numero di persone che utilizzerà il car sharing entro il 2025 e il 70% aspira a un mezzo elettrico o ibrido.
Generali Italia – che in 5 anni ha innovato l’assicurazione per la mobilità e ha investito in nuove competenze, IoT e Big Data – oggi rafforza la partnership con Telepass, la più grande fintech sulla mobilità integrata, per la mobilità connessa e sostenibile.
L’accordo tra le due società, nato nel 2020 e proseguito con il lancio nel 2021 dell’innovativo sistema di rimborso automatico ritardi e della copertura collisione autostradale, ha portato oggi alla nascita di Next.
Dal telepedaggio al pagamento carburante e parcheggio con vocale;
dal real time coaching all’assistenza automatica in caso di emergenza: un unico dispositivo con oltre 30 servizi digitali per un’esperienza cliente semplice e sicura attraverso IoT, big data, intelligenza artificiale, tecnologie robotiche.
La prima soluzione al mondo che unisce assicurazione, telematica, telepedaggio, brevettata da Generali e Telepass, in esclusiva per le agenzie Generali.
Next è il primo dispositivo di nuova generazione destinato a rivoluzionare la mobilità quotidiana degli automobilisti italiani. I servizi offerti, infatti, si evolvono in un ecosistema connesso, integrato a bordo, capace di anticipare e supportare le esigenze delle persone e di coniugare il meglio dei servizi assicurativi e di mobilità in un unico ed innovativo dispositivo.
Grazie alle tecnologie di Generali Jeniot si può contenere il rischio sulla strada grazie all’interazione in tempo reale con il real time coaching, essere contattati automaticamente in caso di incidente o richiedere un contatto in vivavoce con un operatore in caso di bisogno, ottenere la certificazione dello stato di utilizzo e delle percorrenze della propria auto, anche come supporto in caso di multe o contenziosi, attivare il servizio ‘trova veicolò o attivare un ‘geo-fencè, un perimetro virtuale per impostare alert di entrata o uscita su un’area definita.
Al contempo, Next diventa abilitatore dei principali servizi offerti in mobilità da Telepass. E’ quindi possibile pagare i pedaggi autostradali e i parcheggi, il bollo e attivare la notifica di memo, il rifornimento carburante, ricevere automaticamente il rimborso in caso di ritardo in autostrada causato da intenso traffico, ma anche ad esempio, aprire il cancello di casa, attivare i servizi legati allo Skipass o al lavaggio della propria auto a domicilio, offerto dalla società del gruppo Telepass, Wash Out.
Con Next l’utilizzo della telematica è una leva di sostenibilità che incentiva comportamenti responsabili alla guida generando un impatto sociale e ambientale positivo. Impatto sociale: 1 cliente su 3 guida in maniera più sicura con il real time coaching; la copertura auto è social ed estendibile fino a 5 parenti; vengono dimezzati i tempi di attivazione emergenza con sistema “e-call”. In Europa si stima che potrebbero essere salvate 2.500 persone all’anno.
Impatto ambientale: fino al 50% di risparmio del carburante con stile di guida virtuoso; coperture 100% elettriche per riduzione emissioni; oltre 48 tonnellate di carta stampata risparmiata grazie al 70% di polizze digitali; oltre 3.350 tonnellate di CO2, pari a 35.000 viaggi da Roma a Milano 5 risparmiate grazie al telepedaggio.
Generali negli ultimi 5 anni ha innovato l’assicurazione per la mobilità connessa e sostenibile puntando sulla tecnologia, con investimenti in nuove competenze, IoT e Big data, e con una nuova offerta modulare e un modello di interazione con i clienti digitale e smart.
Un percorso nato nel 2018 con la nascita di Generali Jeniot, l’insurtech di connected insurance e IoT, e proseguito nel 2019 con il lancio di Immagina Strade Nuove, l’assicurazione multimezzo e “auto social” da condividere con 5 parenti/amici che assicura lo spostamento delle persone, non solo l’auto, anche nelle sue declinazioni “Immagina Strade Nuove – Passione Moto” e “Immagina Strade Nuove – 100% Elettrico”, la prima assicurazione in Italia per le auto elettriche.
Oggi il 100% dell’offerta mobilità di Generali è con più servizi e tecnologia e con modalità di interazione smart, come la segnalazione e liquidazione sinistri tramite WhatsApp.
Un percorso, quindi, di trasformazione dalla classica RC Auto a nuova mobilità connessa con telematica e servizi digitali per essere Partner di Vita con più prevenzione, assistenza e rapidità, convenienza e scelte sostenibili.
Grazie alla telematica e ai servizi digitali, la Compagnia è, infatti, in grado di fornire il miglior servizio al cliente con oltre 30 mila emergenze gestite all’anno e il 100% di chiamate eCall attivate entro 1 minuto. In 5 anni la Compagnia ha investito in competenze IoT, Big Data, con inserimento di oltre 100 data scientists, IoT/ digital experts e la creazione di una piattaforma innovativa IoT in cloud, sviluppata con Google. Oggi l’87% dei clienti di Generali sono fidelizzati, un tasso più alto di quello di mercato.
Telepass è la prima fintech italiana ad aver introdotto il servizio di telepedaggiamento 30 anni fa. Negli ultimi anni, preso atto della mobilità in rapido cambiamento, la società ha intrapreso un percorso evolutivo che ha messo l’innovazione al centro.
La dimensione innovativa di Telepass è internazionale. Il gruppo è stato infatti preso in esame come case study dalla Harvard Business School, sotto la guida della professoressa Chiara Farronato, con il titolo “Telepass: From Tolling to Mobility Platform”; il caso-studio riguarda il processo di trasformazione di Telepass dall’essere l’azienda leader nei servizi di telepedaggio a un ecosistema di mobilità integrata, grazie allo sviluppo di servizi tecnologici data-driven e attraverso una sola app, attenti a soddisfare i bisogni delle persone in movimento.
Con 7 milioni di clienti e oltre 10 milioni di dispositivi in circolazione su più di 163.500 chilometri di reti autostradali nei 14 Paesi europei nei quali opera, è tra i leader europei nei servizi di telepedaggio ed è presente in più di 4.500 punti servizio. Con oltre 6.7 miliardi di transazioni ETC (Electronic Toll Collection) gestite, Telepass è già un leader europeo nell’ambito dei servizi di telepedaggio.
Da un grande operatore di mobilità con un sistema di pagamento molto efficiente e una base fidelizzata di 7 milioni di clienti, Telepass è quindi diventata una piattaforma per la mobilità che aggrega tutti i tipi di servizi collegati ai nuovi stili di mobilità come i pagamenti cashless per il carburante, i taxi, i monopattini, le bici e gli scooter elettrici, i parcheggi. Si è creato un vero ecosistema della mobilità attraverso la app di Telepass: quasi trenta servizi, e non solo per l’auto, con un unico abbonamento che dà accesso a un circuito di pagamento digitale invisibile. Da quattro anni la società ha quindi intrapreso un percorso di innovazione che l’ha portata dal casello autostradale alla mobilità integrata, a 360 gradi, dal trasporto pubblico urbano ai taxi, dai treni ai traghetti, fino ai mezzi leggeri per la micromobilità urbana, alla ricarica elettrica e allo skipass.
Telepass, in qualità di pioniere del telepedaggio, ha dato un contributo molto rilevante a ridurre le file ai caselli autostradali e le conseguenti emissioni di CO2. Ora, in qualità di ecosistema di servizi integrati per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano, punta a offrire soluzioni sempre più a misura delle esigenze dei clienti, basandosi sulla sua specializzazione nei pagamenti digitali e, nello specifico, nei cosiddetti invisible payments, con l’obiettivo di semplificare la vita delle persone in movimento e liberare il loro tempo. La mission aziendale è facilitare la vita delle persone attraverso una nuova esperienza di mobilità.
‘In 5 anni in Generali abbiamo innovato l’assicurazione per la mobilità: assicurando per la prima volta lo spostamento della persona, non più solo l’auto – hanno detto Francesco Bardelli, Ceo Generali Jeniot & Chief Business Transformation Officer
di Generali Italia, e Massimo Monacelli, Chief Property & Casualty Officer di Generali Italia -. Grazie alla telematica – che ci ha permesso di trasformare il 100% della nostra offerta assicurativa con più servizi e tecnologia – oggi possiamo proattivamente garantire un’esperienza di mobilità di grande valore aggiunto: dalla prevenzione, all’assistenza sino alla liquidazione in pochi minutì. ‘Attraverso questa partnership con Telepass – hanno aggiunto – rafforziamo il nostro impegno nella costruzione di un ecosistema di mobilità con servizi innovativi, tecnologici, data-driven e personalizzabili per creare soluzioni uniche ed eccellenti per i clienti Telepass e Generali. Con Next nasce, infatti, il primo dispositivo che unisce assicurazione, telematica e telepedaggio. Una soluzione unica a livello internazionale con la quale puntiamo a raggiungere 1 milione di clienti Telepass entro il 2022’.
‘Il dispositivo Next, presentato oggi, è la terza iniziativa tra quelle previste dalla partnership siglata con Generali e, anche questa, così come l’applicazione di cashback sul pedaggio in autostrada con rimborso automatico e la copertura collisione autostradale, si focalizza sull’innovazione tecnologica che ci guida fin dalla nostra nascita – ha spiegato Gabriele Benedetto, Chief Executive Officer del Gruppo Telepass -. Abbiamo intercettato da parte del nostro pubblico di riferimento un’esigenza di mobilità facilmente fruibile e connessa e proponiamo, insieme a Generali Italia, una soluzione innovativa per offrire ai clienti un’esperienza di mobilità semplice, fluida, smart e personalizzata. Il nuovo prodotto conferma Telepass come un ecosistema di servizi sulla mobilità a 360° e lo proietta nella costruzione del futuro della mobilità sempre più connessà.
– foto ufficio stampa Generali –
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Inclusion & Diversity, Bayer sponsor del “Milano Pride 2022”
MILANO (ITALPRESS) – Bayer quest’anno sarà sponsor del Milano Pride 2022 per dare voce alla comunità LGBT+ con una serie di iniziative che culmineranno con la Parata del 2 luglio, alla quale parteciperà come #TeamBayer coinvolgendo tutti i dipendenti per farli sentire parte di una azienda aperta, dove ognuno si possa sentire libero e unico, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o identità di genere. Il Milano Pride è un appuntamento che da sempre, fin dal 2001 con la prima edizione, è di grande impatto sociale e di potente azione comunicativa nel quale Bayer si identifica come azienda dai forti e radicati valori inclusivi. Anche Citrosodina, prodotto Bayer icona del Made in Italy, celebra il mese del Pride con una nuova, sgargiante veste da collezionare. Il pack, con i colori della bandiera arcobaleno, è già disponibile in edizione limitata nelle farmacie e parafarmacie selezionate in tutta Italia.
Negli anni il Gruppo ha partecipato a numerose parate ed eventi organizzate in giro per il mondo. Bayer è molto impegnata nelle tematiche di Inclusion & Diversity e da anni promuove attività dedicate alla comunità LGBT+ grazie a BLEND, una comunità globale creata dai propri dipendenti LGBT+ e altri sostenitori che ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni LGBT+ e di promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva e aperta all’unicità delle persone.
In particolare, nel mese di giugno in cui si celebra l’orgoglio della comunità LBGT+, l’azienda organizza numerose attività per aumentare ancor di più la consapevolezza e amplificare la voce a favore dell’affermazione dei diritti uguali per tutti.
Per questa occasione Bayer ha inoltre disegnato una nuova versione del suo logo basata sui colori arcobaleno che caratterizzano la bandiera simbolo del movimento LGBT+ e che sarà anche stampata sulle magliette che indosseranno i dipendenti che prenderanno parte alla Parata.
– foto ufficio stampa Bayer –
(ITALPRESS).

