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Leclerc mette tutti in fila nel venerdì di Baku

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – C’è una Ferrari che sfreccia nel venerdì di Baku. Dopo una mattinata alle spalle della Red Bull di Sergio Perez, Charles Leclerc sale in cattedra nella seconda sessione di libere del Gran Premio dell’Azerbaijan, sfruttando al massimo il buon bilanciamento della sua Rossa e firmando il miglior tempo di giornata. Sia con gomme gialle che con gomme rosse il monegasco ha impresso un buon ritmo, riuscendo a mettere in fila i rivali più accreditati. In seconda posizione Perez, che paga appena due decimi nei confronti del ferrarista e precede il compagno di scuderia Max Verstappen. Il due volte iridato Fernando Alonso su Alpine conferma le buone impressioni della prima sessione agguantando un ottimo quarto posto. Dietro di lui l’altra Ferrari di Carlos Sainz, che non sfrutta al meglio la buona forma della sua vettura e si ferma a un secondo da Leclerc. Pierre Gasly su AlphaTauri ottiene il sesto tempo, mentre George Russell, su Mercedes, ha ancora una volta la meglio su Lewis Hamilton che finisce addirittura fuori dalla Top Ten. Dall’ottavo al decimo posto troviamo infine Yuki Tsunoda (AlphaTauri), Esteban Ocon (Alpine) e Lando Norris (McLaren).

– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Il canottaggio femminile onora le sue radici: nasce il Trofeo Mariani

COMO (ITALPRESS) – Una bella pagina di canottaggio scritta sul lago di Como, nella sede della Canottieri Lario. Nasce il Trofeo intitolato a Itala e Gloria Mariani, campionesse in una famiglia di campioni comaschi, che dall’inizio del ventesimo secolo ha tenuto alto il nome del canottaggio italiano, prima con Teodoro e poi con Enrico, rispettivamente nonno e padre delle due campionesse. Una vera emozione traspare dalle parole di Gloria, vera antesignana del canottaggio femminile in Italia con una storia veramente unica, raccontata con l’orgoglio di chi ha saputo combattere le difficoltà dell’epoca, gli anni Sessanta, per inseguire il suo sogno. “Sono arrivata dove volevo arrivare, superando ogni difficoltà”, ha raccontato a margine della presentazione del Trofeo. Gloria Mariani ha trionfato in Europa, sia in singolo che in doppio con la sorella, comprandosi da sola il suo skiff e gettando le basi per il movimento. Una autentica pioniera, dovendo vincere anche le resistenze della Federazione di allora.
Accanto a lei, alla presentazione del Trofeo, un altro monumento, il presidente della Federcanottaggio Giuseppe Abbagnale. “E’ stato un sogno arrivare alla conquista dell’oro femminile a Tokyo – il riferimento al successo dell’estate scorsa di Federica Cesarini e Valentina Rodini nel doppio pesi leggeri – Personalmente ho vissuto la difficoltà a far crescere il canottaggio femminile anche nella mia società. E fossi stato io presidente all’epoca forse avrei fatto anch’io quello che hanno fatto i miei predecessori, accettando le donne con un pò di fatica, perchè allora era così. Ma sono stati passaggi importanti per arrivare a dove siamo oggi. Il movimento femminile sta crescendo tanto, ha vissuto un grande quadriennio. E il merito è anche di persone come Gloria, che hanno dato il via con grande determinazione”.
Il Trofeo Mariani sarà assegnato annualmente al miglior equipaggio doppio junior femminile nel Coastal Beach Sprint, in occasione dei campionati italiani, a partire dalla stagione agonistica 2022.
– foto ufficio stampa Federazione Italiana Canottaggio –
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Berrettini in semifinale a Stoccarda, Sonego ko nei quarti

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini si qualifica per le semifinali del “Boss Open”, torneo Atp 250 dotato di un montepremi pari a 692.235 euro che si sta disputando sui campi in erba di Stoccarda, in Germania. Il tennista romano, testa di serie numero 2, ha sconfitto nei quarti in un derby tutto azzurro il torinese Lorenzo Sonego, sesta forza del seeding, con il punteggio di 3-6 6-3 6-4, maturato in due ore e 19 minuti di gioco. Berrettini, al suo rientro dopo i tre mesi di stop in seguito all’operazione alla mano e aver saltato tutta la stagione sulla terra, sfiderà per un posto in finale il tedesco Oscar Otte.
– foto LivePhotoSport –
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Ucraina, Gabrielli “Nessuna attività di dossieraggio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il perdurare di una campagna diffamatoria circa una presunta attività di dossieraggio da parte della comunità di intelligence (in realtà inesistente), mi ha convinto a chiedere al Dis di declassificare il tanto evocato ed equivocato Bollettino sulla disinformazione che avrebbe ispirato il noto articolo apparso sul Corriere della Sera”. Lo afferma in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Franco Gabrielli.
“Il Bollettino, come già anticipato, compendia l’attività di uno specifico tavolo creato nel 2019, coordinato dal Dis e al quale partecipano, oltre ad Aise e Aisi, l’Ufficio del Consigliere militare del Presidente del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i ministeri dell’Interno e della Difesa – aggiunge -. Di recente è stato esteso al Dipartimento dell’Informazione e dell’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Mise, all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e all’Agcom. Di ciò è dato conto in tutte le relazioni periodiche al Parlamento”.
“Tale Bollettino riguarda un’analisi del fenomeno basata unicamente su fonti aperte e non contiene, considerata la fisiologica diffusione, alcun elemento proveniente da attività di intelligence. Auspico che la sua lettura integrale, al di là di strumentali veicolazioni parziali, faccia comprendere la reale finalità della sua collazione – in linea con le sollecitazioni dell’Unione Europea, da ultimo con la decisione del Parlamento Europeo del marzo scorso – e porti alla definitiva cessazione di ogni infamante sospetto sull’attività dell’Intelligence nazionale o su fantomatici indirizzi governativi volti a limitare il diritto di informazione, da me, in più circostanze, evocato come vero ed efficace antidoto alla disinformazione”, conclude Gabrielli.
-foto agenziafotogramma.it-
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Agenti Anagina, al via l’acquisto di azioni della Generali

ROMA (ITALPRESS) – Gli agenti imprenditori di Generali che fanno capo ad Anagina diventano anche azionisti della compagnia di Trieste. L’annuncio è stato dato a Roma dal presidente dell’Associazione, Davide Nicolao, aprendo i lavori dell’89esima assemblea che riunisce 350 agenti, 3.500 dipendenti e 9 mila collaboratori con una raccolta premi che nel 2021 ha raggiunto i 4,2 miliardi di euro.
Nicolao, in particolare, ha annunciato che la Cassa di previdenza di Anagina ha acquistato ad oggi 750 mila azioni Generali con un investimento complessivo di 13 milioni di euro e che gli acquisti proseguiranno nei prossimi giorni fino a raggiungere l’obiettivo di un milione di titoli.
Ma si tratta solo di una prima tappa ha precisato Nicolao: “sottoporremo al consiglio direttivo della Cassa di previdenza Anagina la proposta di accantonare anche nel bilancio 2023 una somma da destinare all’acquisto di un altro pacchetto di titoli del Leone di Trieste”.
Resta sullo sfondo il desiderio di poter partecipare anche in modo attivo alla vita societaria della compagnia così come quando gli agenti imprenditori dell’ex-INA contavano sulla presenza di un loro rappresentante nel consiglio dell’istituto assicurativo pubblico.
Nel corso dell’Assemblea, Nicolao è stato intervistato da Bruno Vespa, e a una domanda sulla contrapposizione tra Mediobanca da un lato e i soci Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione Crt dall’altro, ha risposto: “Non immaginavamo uno scontro così aspro e duro che non si è ancora concluso. Il nostro auspicio è quello della stabilità” della compagnia”. Riguardo alla partecipazione azionaria nelle Generali, il presidente di Anagina ha sottolineato che si è potuto fare solo dopo aver superato una serie di ostacoli “statutari, normativi e legali”.
“Dopo l’assemblea degli azionisti di fine aprile le Assicurazioni Generali possono far leva, oltre che su quasi 200 anni di esperienza, su una governance oggi all’altezza delle grandi public companies internazionali”, ha detto l’amministratore delegato della compagnia di assicurazioni di Trieste Philippe Donnet nel corso di un messaggio video all’assemblea di Anagina.
Donnet ha ringraziato gli agenti Anagina “per il supporto manifestato negli ultimi mesi e per il grande lavoro, la passione, l’energia” dimostrati nel loro lavoro quotidiano che hanno consentito alle Generali di essere sempre più forti, affidabili e profittevoli “come dimostrano gli ottimi risultati raggiunti con il piano strategico 2021”. Avere oggi 67 milioni di clienti in 49 paesi di tutto il mondo è anche il risultato del lavoro degli agenti Generali, ha aggiunto l’amministratore delegato della compagnia triestina.
“Anche nel prossimo triennio – ha concluso Donnet – proseguiremo nei nostri obiettivi di crescita in un contesto sempre più sfidante sapendo di poter contare, oltre che sui quasi 200 anni di storia del nostro gruppo su una governance oggi all’altezza di quella delle grandi public companies internazionali”.
All’Assemblea ha preso parte anche la presidente dell’ANIA Maria Bianca Farina, che ha spiegato come il repentino rialzo dei tassi abbia avuto un effetto negativo sui portafogli titoli delle compagnie di assicurazione. Alla fine dello scorso anno le compagnie avevano complessivamente 70 miliardi di plusvalenze nei loro portafogli titoli, oggi invece “ci sono significative minusvalenze”, ha detto Farina. Dopo un 2021 di ripresa “l’inizio 2022 è più difficile e abbastanza problematico”, ha sottolineato la presidente dell’ANIA, che ha ricordato “il rallentamento economico causato dai prezzi dell’energia e l’invasione dell’Ucraina” oltre all'”inflazione che alimenta la sfiducia di famiglie e imprese”.

– foto xc4/Italpress –

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Trieste, completato il tetto del nuovo centro di produzione di BAT

TRIESTE (ITALPRESS) – E’ stato completato oggi a Trieste il tetto del A Better Tomorrow Innovation Hub, il nuovo centro di produzione e innovazione globale di BAT Italia, le cui attività dovrebbero iniziare entro la fine dell’anno. Il nuovo polo sarà realizzato in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, la società di infrastrutture Interporto Trieste S.p.A. e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – Porti di Trieste e Monfalcone.
I lavori procedono secondo i tempi previsti e il 50% della prima fase di costruzione del nuovo complesso industriale è già stato completato, grazie al contributo di oltre 20 aziende italiane che si sono aggiudicate finora commesse per oltre 30 milioni di euro.
All’evento, tenutosi presso il sito di FREEste a Bagnoli della Rosandra, dove la struttura è in costruzione, hanno partecipato Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, la deputata Deborah Serracchiani, Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, insieme a Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di BAT Italia e Area Director del Sud Europa, Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e Paolo Privileggio, presidente e amministratore Delegato di Interporto di Trieste Spa. Durante l’evento è stato letto un messaggio di Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, assente per impegni istituzionali. Per il suo nuovo Innovation Hub, BAT Italia prevede un investimento complessivo fino a 500 milioni di euro nei prossimi cinque anni, con la creazione di 2.700 posti di lavoro stimati.
“Oggi celebriamo un importante passo verso il completamento del nostro Innovation Hub, il cuore della strategia globale di BAT per l’innovazione e la sostenibilità, proprio qui a Trieste – ha dichiarato Palazzetti -. Crediamo fermamente nel potenziale di questa città, del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia: vogliamo realizzare la nostra visione per un A Better Tomorrow lavorando a fianco di tutti gli stakeholder e al contempo valorizzando al massimo il territorio dove operiamo, offrendo un contributo significativo per il suo sviluppo socioeconomico”.
“L’inaugurazione di oggi è particolarmente significativa perchè racchiude due messaggi importanti – ha sottolineato D’Agostino -. Il primo è che le tempistiche con cui sta procedendo il cantiere, programmato insieme da Interporto di Trieste e BAT sono pienamente rispettate. Questa è una soddisfazione personale che fa capire come Trieste e il nostro Paese siano ancora in grado di attirare grandi investimenti internazionali, garantendo tempistiche, qualità ed efficienza come accade in altri territori importanti a livello globale. La seconda è che c’è una fortissima sensibilità al tema della sostenibilità ambientale da parte di BAT con tutta una serie di strumenti e di attività innovative che portano questi immobili ad avere gli standard più alti dal punto di vista dell’impatto ambientale”.
“Il raggiungimento di questa tappa del percorso intrapreso con BAT rafforza il ruolo strategico dell’Interporto di Trieste ponendo le basi per ulteriori sviluppi industriali con questo importante player internazionale – ha spiegato Privileggio -. Il progetto che Interporto di Trieste e BAT stanno sviluppando congiuntamente rappresenta un vero e proprio modello di integrazione virtuosa tra pubblico e privato dove le parti lavorano in modo sinergico per rendere concreta la prospettiva di creare nuove opportunità di innovazione, sviluppo e lavoro”.
La struttura mira a raggiungere elevate prestazioni in termini di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica. Dopo un periodo di raccolta dati, verranno richieste le seguenti certificazioni: Carbon neutrality: PAS2060:2014 certificazione Standard; Environmental management: certificazione ISO 14001; Energy management: certificazione ISO 50001; Water management: certificazione Alliance for Water Stewardship; Energy & environmental design: certificazione LEED (Leadership in Energy & Environmental Design); Waste management: certificazione Zero Waste to Landfill. Il lavoro per il conseguimento di tali certificazioni sarà supportato da strutture e attrezzature progettate sia per l’ottimizzazione dei consumi energetici, sia per un sistema intelligente di recupero del calore.
Il consumo di acqua sarà ridotto al minimo utilizzando il cosiddetto raffreddamento adiabatico a secco e raccogliendo l’acqua piovana. Inoltre, in futuro continui miglioramenti verranno apportati da un Sistema di Gestione dell’Edificio (Industry 4.0) con misurazione e controlli su scala completa, capacità di auto-apprendimento e autoottimizzazione (intelligenza artificiale) attraverso l’automazione dei sistemi di utility negli uffici, nelle aree di produzione e utility.
La struttura sarà dotata di pannelli solari fotovoltaici ad alta efficienza che copriranno l’intera superficie del tetto, producendo oltre 1.200 MWh di elettricità all’anno, e di una centrale elettrica autonoma alimentata a biomassa che produrrà oltre 1.900 MWh di calore. A ciò si aggiungerà una fornitura di energia elettrica derivante al 100% da fonti rinnovabili.
La campagna di reclutamento del personale dell’Hub, iniziata lo scorso aprile in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e GiGroup, ha già registrato 3.000 candidature. Tra i principali profili ricercati ci sono operatori di linea ed esperti di movimentazione merci, specialisti della qualità, ingegneri di produzione e manutenzione, addetti al supporto dello stabilimento impegnati nelle funzioni di finanza, logistica, risorse umane e acquisti. I primi 150 professionisti inizieranno a lavorare nel nuovo stabilimento entro la fine dell’anno, e altre assunzioni avverranno progressivamente, con una media stimata di 100 unità all’anno.

– foto Italpress –
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Continua la battaglia a Severodonetsk, ucraini chiedono armi

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – La battaglia in Ucraina continua, in particolare nel Donbass. La maggior parte della città orientale di Severodonetsk sarebbe ormai sotto il controllo russo. Per il vice capo dell’intelligence militare ucraina, Vadym Skibitsky l’Ucraina è in difficoltà in prima linea e ora molto dipende dalle armi che provengono dall’Occidente. “Questa è ora una guerra di artiglieria”, ha detto Skibitsky al Guardian. “E in termini di artiglieria stiamo perdendo”, ha affermato, aggiungendo: “Ora tutto dipende da ciò che (l’Occidente) ci dà”.
Intanto continuano i contatti tra Kiev e i leader occidentali. Il presidente francese Emmanuel Macron e l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky hanno avuto un colloquio telefonico. Zelensky, in un tweet, ha spiegato di avere discusso tra l’altro della “situazione al fronte” e di “ulteriore supporto di difesa per l’Ucraina”.
“Particolare attenzione – ha aggiunto – è stata dedicata al percorso dell’Ucraina verso l’UE, stiamo coordinando i passi”. Kiev, infatti, dopo aver presentato richiesta di adesione all’Unione europea, aspetta da Bruxelles il via libera allo status di candidato. “La maggior parte degli europei – ha evidenziato Zelensky nel suo discorso serale – sostiene l’integrazione dell’Ucraina. E se gli europei la supportano, i politici ancora scettici in alcuni paesi non dovrebbero opporsi alle persone, alla società e al corso stesso della storia europea”. Sul campo, intanto, in Ucraina si continua a combattere. “Severodonetsk, Lysychansk e altre città del Donbass, che gli occupanti ora considerano obiettivi chiave, stanno resistendo”, ha detto Zelensky, che poi ha aggiunto: “Stiamo gradualmente andando avanti nella regione di Kharkiv, liberando la nostra terra. Manteniamo la difesa nella direzione di Mykolaiv”.
In base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, la battaglia nella città di Severodonetsk continua. “Unità nemiche – si legge poi nel bollettino – hanno tentato di effettuare operazioni d’assalto in direzione degli insediamenti di Nyrkove e Mykolayivka” ma “i soldati ucraini hanno inflitto danni da fuoco” e “gli occupanti si sono ritirati”, afferma lo Stato maggiore ucraino, secondo cui l’esercito russo “sta avanzando in direzione di Vozdvyzhenka – Roty”, registra “un successo parziale” e si trova sui confini occupati. Secondo il consueto quadro presentato dall’intelligence britannica, i combattimenti intorno a Severodonetsk continuano e la Russia “ha di nuovo il controllo della maggior parte della città, ma le sue forze hanno fatto pochi progressi nei tentativi di circondare l’area più ampia da nord e da sud”. Per Londra, c’è difficoltà a fornire servizi pubblici di base nei territori occupati mentre Mariupol è a rischio di una grave epidemia di colera. “I servizi medici a Mariupol – si legge nel bollettino diffuso dalla Difesa del Regno Unito – sono probabilmente già vicini al collasso” e “una grave epidemia di colera” nella città “aggraverà ulteriormente” la situazione.

foto: agenziafotogramma.it

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Riscatto Italvolley, prima vittoria in VNL contro la Polonia

OTTAWA (CANADA) (ITALPRESS) – Dopo la secca sconfitta all’esordio con la Francia, l’Italvolley di Ferdinando De Giorgi trova la prima vittoria in Volleyball Nations League contro i campioni del mondo della Polonia, battuti con il punteggio di 3-1 (21-25, 25-23, 25-20, 25-20). Serviva una reazione e reazione è stata con gli azzurri che hanno mostrato carattere e voglia in campo di fronte ad una Polonia che ha giocato una buona pallavolo. Sugli scudi ancora Romanò, 16 i punti realizzati, gli stessi di Bottolo. Nel corso del match spazio per tutti i centrali con Mosca e Vitelli in campo per Cortesia e Galassi. Dall’altra parte non sono bastati i 19 punti di Butryn per una Polonia che non è riuscita a tener testa ad un’Italia sicuramente scesa in campo dopo aver studiato bene cosa non ha funzionato nella gara con la Francia. La vittoria contro la Polonia fa punti e morale in un avvio di VNL sicuramente non semplice per l’Italia contro avversarie di ottimo livello. La Nazionale tornerà in campo domani, sabato, alle 19.00 locali (l’1.00 di domenica in Italia) contro i padroni di casa del Canada.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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