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Ucraina, Mattarella “Guerra scellerata danneggia anche l’ambiente”

ROMA (ITALPRESS) – “Celebriamo quest’anno la Giornata mondiale dell’Ambiente nel cinquantesimo dalla Dichiarazione di Stoccolma che per la prima volta affermò in modo solenne, insieme al diritto alla libertà, all’uguaglianza e a condizioni di vita dignitose per ogni persona, anche il dovere di proteggere e migliorare l’ambiente per garantire il futuro alle nuove generazioni. Fu l’avvio di un processo globale della responsabilità verso il domani del nostro pianeta, comune a ogni nazione, ogni società, ogni popolo”. Così in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Il percorso di questi decenni non è stato e non è tuttora lineare. Ha conosciuto battute d’arresto e colpevoli ritardi e, tuttavia, per dare futuro all’umanità dobbiamo essere capaci di governare i cambiamenti climatici, arrestare lo sfruttamento delle risorse non riproducibili, concepire lo sviluppo in termini di sostenibilità ecologica e sociale”.
“Lo speciale significato di questa Giornata mondiale dell’Ambiente è sottolineato dal tema scelto, ‘Una sola Terrà, lo stesso tema della Conferenza di 50 anni or sono. Questo fa riflettere su quanto la società internazionale avverta la responsabilità di corrispondere ai suoi doveri. Destino dell’uomo e destino dell’ambiente non sono mai stati così strettamente connessi come nel nostro tempo – prosegue il capo dello Stato -. La scellerata guerra che sta insanguinando l’Europa con l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina sta provocando una conseguenza inevitabile sulla capacità di rispettare l’agenda degli impegni assunti per contrastare il cambiamento climatico ed evitare così, le ulteriori crisi umanitarie conseguenti. Ecco perchè la Giornata mondiale dell’Ambiente suona più che mai come severo richiamo alla assunzione condivisa di un impegno comune alla pace e alla cooperazione internazionale”, conclude Mattarella.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Sfuma a Cardiff il sogno dell’Ucraina, Galles ai Mondiali

CARDIFF (GALLES) (ITALPRESS) – Il sogno ucraino svanisce a Cardiff. E’ il Galles l’ultima squadra europea a staccare il pass per i Mondiali del 2022. I dragoni di Robert Page vincono lo spareggio playoff contro l’Ucraina e completano il quadro del girone B dove troveranno Inghilterra, Iran e Stati Uniti. I padroni di casa si sono imposti per 1-0, aiutati anche da un pizzico di fortuna come racconta l’episodio decisivo al minuto 34: insidiosa la punizione di Gareth Bale, un tiro-cross sul quale il capitano ucraino Yarmolenko interviene con un colpo di testa in tuffo che non lascia scampo all’incolpevole Bushchan. Partita corretta, sotto una pioggia battente e iniziata con i giocatori ucraini in campo per gli inni con la bandiera del proprio Paese sulle spalle, accompagnati dagli applausi del pubblico di casa, ma anche da quelli dei propri connazionali presenti sugli spalti del Cardiff City Stadium. L’Ucraina ha giocato alla pari, a lunghi tratti anche meglio rispetto ai gallesi e c’è anche un intervento in area di rigore ancora su Yarmolenko che, nonostante il check Var, non cancella qualche dubbio sul possibile penalty.
La squadra ospite non molla, crea qualche occasione (pericolosi Tsygankov e Yaremchuk) trascinata da Zinchenko, mentre non è in grande giornata l’atalantino Malinovskyi che non trova lo spazio per liberare il suo micidiale sinistro e che lascia il campo al 70°. Il Galles non resta a guardare, Ramsey fa girare bene i suoi e al 75° Johnson colpisce il palo, un minuto dopo è Bale a costringere al grande intervento Bushchan. Dall’altra parte ci prova anche Karavaev, ma senza successo, poi all’84° il colpo di testa di Dovbyk sembra vincente, ma Hennessey si supera e salva la sua porta. Finisce 1-0, il Galles torna ai Mondiali (nel 1958 l’ultima partecipazione), l’Ucraina non riesce a regalare quella gioia che avrebbe voluto dare all’intero Paese, ma ai ragazzi di Petrakov non si può rimproverare nulla. Sipario tra le lacrime di Zinchenko e compagni e con la festa composta e rispettosa dei gallesi.
– foto LivePhotoSport –

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Per Nadal 14° trionfo al Roland Garros e 22° titolo Slam

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dopo aver spento venerdì 36 candeline, Rafa Nadal è diventato oggi, a Parigi, per la 14esima volta in carriera, il Re della terra rossa. Sul “Philippe-Chatrier”, lo spagnolo, numero 5 del mondo e del seeding, ha vinto la finale del singolare maschile del Roland Garros lasciando solo le briciole al “malcapitato” avversario, il 23enne norvegese Casper Ruud, numero 8 del ranking Atp e ottava forza del tabellone. Il “veterano” di Manacor si è imposto col punteggio di 6-3 6-3 6-0. Nel secondo parziale il giocatore nato a Baerum conduceva 3-1; a seguire lo spagnolo ha vinto 11 giochi di fila. Per Nadal è il 22esimo successo in una prova del Grande Slam: ha trionfato 14 volte a Parigi (la prima nel 2005), in 4 occasioni agli Us Open e due volte a testa a Wimbledon e agli Australian Open. E’ sempre più il tennista più vincente della storia. Alle sue spalle, entrambi a quota 20 successi nei Major, Novak Djokovic e Roger Federer. Nella bacheca di Nadal adesso trovano posto ben 93 trofei internazionali, dei quali 63 conquistati sulla terra rossa.
Per Ruud, invece, quella di oggi era la prima finale in carriera in una delle quattro prove del Grande Slam.
– foto LivePhotoSport –
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Covid, 15.082 nuovi casi e 27 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 15.082 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (il 4 giugno 22.527) a fronte di 123.699 tamponi effettuati su un totale di 221.864787 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 27 i decessi (il 4 giugno 47), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 16.949. Diventano 17.505.973 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 641.427 (-6.629), 636.798 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.411 di cui 218 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 16.697.597 con un incremento di 15.938 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (2.028), seguita da Lombardia (1.856), Emilia-Romagna (1.627) e Campania (1.561).

– foto agenziafotogramma.it –

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Quartararo vince il Gp di Catalunya in Motogp, fuori Bagnaia

MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo vince il Gran Premio di Catalunya di MotoGP. Il pilota della Yamaha domina sul circuito del Montmelò e si aggiudica una gara in cui è stato al comando per larghi tratti, confermandosi leader del mondiale. Sul podio anche le due Ducati Pramac di Jorge Martin e Johann Zarco. Clamorosa ingenuità di Aleix Espargaro (Aprilia), il quale non si rende conto che manca ancora un giro alla fine e festeggia in anticipo, gettando alle ortiche il secondo posto. Giornata disastrosa per i piloti italiani, che cadono uno dopo l’altro. Il primo a finire per terra è Francesco Bagnaia (Ducati), travolto da Nakagami al primo giro. In seguito sono costretti al ritiro anche i ducatisti Bezzecchi, Bastianini e Di Giannantonio oltre a Dovizioso (Yamaha). Il miglior azzurro è dunque Luca Marini (Ducati), sesto. A punti anche Franco Morbidelli con la Yamaha.

– foto: LivePhotoSport –

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Di Maio “Impegnati per attrarre investimenti esteri”

NAPOLI (ITALPRESS) – “In Campania, visitando le aziende Dema S.p.A., Sicamel S.p.A. e Titegarh Firema, sono stato a contatto con importanti realtà produttive e imprenditoriali del territorio, che vanno sostenute perchè creano opportunità e posti di lavoro. Soprattutto al Sud, gioiello dell’Italia. Così come va sostenuto chi vuole investire nel nostro Paese. Come Governo ci stiamo impegnando per attrarre maggiori investimenti esteri, e affinchè ciò avvenga è fondamentale lavorare in sinergia con la Regione, i Comuni e tutti gli enti del territorio”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Con un efficace coordinamento tra Istituzioni continuiamo a sfruttare al meglio le risorse del Pnrr per digitalizzare, innovare e sburocratizzare il Paese, così da renderlo sempre più attrattivo. Avanti!”.
Foto: agenziafotogramma.it
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Papa Francesco “Non portate l’umanità alla rovina”

ROMA (ITALPRESS) – “A Pentecoste, il sogno di Dio sull’umanità diventa realtà: 50 giorni dopo la Pasqua popoli che parlano lingue diverse si capiscono. Ma ora, a 100 giorni dall’inizio dell’aggressione armata all’Ucraina, sull’umanità è calato nuovamente l’incubo della guerra, che è la negazione del sogno di Dio”. A dirlo è Papa Francesco durante l’Angelus in Piazza San Pietro. “Popoli che si scontrano, uccidono, gente che viene allontanata dalle proprie case. E mentre la furia della distruzione imperversa e le contrapposizioni divampano alimentando un’escalation sempre più pericolosa per tutti, rinnovo l’appello ai responsabili delle nazioni: non portate l’umanità alla rovina, per favore – sottolinea il Santo Padre -. Si mettano in atto veri negoziati, concrete trattative per un cessate il fuoco e per una soluzione sostenibile. Si ascolti il grido disperato della gente che soffre, si abbia rispetto della vita umana, si fermi la macabra distruzioni di città e villaggi. Continuiamo a pregare, a impegnarci per la pace senza stancarci”.
Foto: agenziafotogramma.it
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Paura a Kiev, risuonano le sirene d’allarme e le esplosioni

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Ancora paura a Kiev. Nella capitale ucraina all’alba sono state avvertite diverse esplosioni, dopo che nella notte erano scattate le sirene d’allarme aereo. Per il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, le esplosioni si sono verificate nei distretti di Darnytskyi e Dniprovskyi, una persona sarebbe rimasta ferita. La guerra in Ucraina è al giorno numero 102 e la battaglia prosegue, soprattutto nel Donbass. L’esercito russo “continua a lanciare missili e attacchi aerei su infrastrutture militari e civili nel nostro Paese, in particolare a Kiev”, afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento. Nella direzione di Donetsk, le unità russe “si stanno concentrando – si legge ancora – su operazioni offensive per circondare le nostre truppe nelle aree di Severodonetsk e Lysychansk e per bloccare le principali rotte logistiche”.
Nelle scorse ora dalla città di Severodonetsk, nell’Est del paese, sono giunte notizie ancora una volta contrastanti. Mentre per Mosca le forze ucraine si stanno ritirando dalla città in direzione di Lysychansk, per Kiev i combattimenti continuano. “La situazione a Severodonetsk, dove continuano i combattimenti di strada, resta estremamente difficile”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. “E’ difficile – ha continuato – anche a Lysychansk, Marinka, Kurakhove, in altre città e comunità del Donbass”, ha aggiunto il leader ucraino, secondo cui i missili russi utilizzati sul suo paese sono in totale 2.503. Secondo l’intelligence britannica, “nelle ultime 24 ore, le forze ucraine hanno contrattaccato nella città contesa di Severodonetsk nell’Ucraina orientale, probabilmente attenuando lo slancio operativo che le forze russe avevano precedentemente acquisito concentrando le unità di combattimento e la potenza di fuoco.
Le forze russe impegnate in quest’area – prosegue l’intelligence nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito – includono personale mobilitato dalla riserva delle forze separatiste a guida russa dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk”. Per Londra la tattica di usare forze di fanteria per “procura” è già stata “precedentemente osservata in Siria” e questo approccio potrebbe indicare “il desiderio di limitare le perdite subite dalle forze russe regolari”.
Ieri un incendio ha colpito la chiesa di Tutti i Santi del monastero ortodosso Svyatogorsk Lavra, nella regione di Donetsk. “Durante la guerra su vasta scala, 113 chiese sono già state distrutte o danneggiate dai bombardamenti russi”, ha detto Zelensky nel suo videomessaggio. “Tra queste ci sono quelle antiche – ha aggiunto -, quelle che hanno resistito alla seconda guerra mondiale, ma non hanno resistito all’occupazione russa”.
Sulla causa del fuoco che ha colpito Svyatogorsk Lavra, però, russi e ucraini si accusano reciprocamente. Per Kiev le fiamme sono divampate a seguito di un attacco russo mentre per il ministero della Difesa di Mosca a dare fuoco alla struttura sarebbero stati i “nazionalisti ucraini” durante “il ritiro delle unità della 79esima Brigata d’assalto aviotrasportata delle Forze armate ucraine”.
“Gli ucraini – ha affermato Zelensky – sono accusati di incendio doloso, sebbene i monaci e i laici di Svyatohirya vedessero perfettamente che si trattava di artiglieria russa”.
Intanto continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime tra i bambini. Secondo i dati diffusi dall’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, dall’inizio del conflitto ad oggi 262 bambini sono morti e almeno 467 sono rimasti feriti.
L’auspicio, quindi, è che si giunga a un accordo di pace in tempi brevi ma, sul piano diplomatico, lo scontro verbale tra le parti riduce le speranze al minimo. Ieri il presidente russo, Vladimir Putin, non si è mostrato preoccupato dalla fornitura di armi a Kiev da parte di altri paesi: in un’intervista televisiva citata dai media russi Putin ha affermato che la Russia le schiaccerà “come noci” mentre già “decine di unità sono state distrutte”.
Foto: agenziafotogramma.it
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