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Covid, 22.438 nuovi positivi, 114 i deceduti nelle ultime 24 ore

Sono 22.438 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 220.101 tamponi effettuati. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono ora 792.583. I deceduti nelle ultime 24 ore sono 114, che portano il totale delle vittime a quota 166.264. I ricoverati con sintomi sono 6.240, 286 in meno di ieri, dei quali 271 sono in terapia intensiva (-15 rispetto a ieri). (ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Salute, le malattie infiammatorie croniche dell’intestino non hanno età

ROMA (ITALPRESS) – Il 19 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (MICI). AMICI Onlus, per questa importante occasione, quest’anno è tornata in presenza il 22 maggio a Palermo organizzando il convegno “Le MICI non hanno età” con l’obiettivo di fare luce sull’impatto che queste patologie hanno durante le diverse fasi della vita di una persona. L’invecchiamento della popolazione, le conseguenti problematiche di salute ad essa connesse e l’aumento esponenziale delle MICI rendono sempre più sfidante il bilanciamento tra risorse disponibili e bisogni inespressi dei pazienti. Se si vuole mantenere il principio universalistico di assistenza sanitaria è necessario operare delle scelte di pianificazione sulla base del concetto di “valore” per la società e utilizzare anche le opportunità offerte dalla digitalizzazione in Sanità. Di questo ed altro si è discusso durante il convegno che ha ottenuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed è stato organizzato a chiusura delle iniziative previste nell’ambito della Campagna di sensibilizzazione 2022 sul tema IBD & Life Cycles, in linea con il piano strategico EFCCA (European Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Associations), la Federazione di cui AMICI Onlus fa parte.
“Quest’anno per la prima volta la giornata mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa) si svolge a Palermo nello splendido contesto dell’hotel la Torre a Mondello. E’ un onore per me ospitare questo importantissimo evento dedicato interamente ai pazienti affetti da queste malattie”, ha detto il dottor Ambrogio Orlando, Direttore dell UOSD MICI dell’A.O. Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello di Palermo. “Abbiamo scelto temi molto sentiti dai pazienti ed attuali come l’epidemiologia nelle varie fasi della vita, i vaccini, le reti assistenziali, la chirurgia come opportunità e non come ultima spiaggia, l’aderenza alla terapia, gli aspetti psicologici, le interviste a giovani specializzandi che ci spiegano perchè scelgono di curare questi pazienti e chiuderemo con una sessione dedicata all’alimentazione durante la quale verrà premiata la migliore ricetta elaborata degli studenti dell’Istituto alberghiero Pietro Piazza di Palermo. Ancora una volta staremo accanto ai nostri pazienti e per noi è un piacere farlo nella nostra città”, ha aggiunto.
Il professore Flavio Caprioli, Segretario Generale di IG-IBD, Società di riferimento per lo studio delle MICI in Italia spiega: “Gli studi epidemiologici stimano un raddoppio della prevalenza delle MICI in Italia entro i prossimi 10 anni, con un progressivo aumento dell’età media dei pazienti affetti da Malattia di Crohn e Rettocolite Ulcerosa”. “Questo aumenterà i carichi per il sistema socio-sanitario e per tutte le Istituzioni che collaborano nella gestione delle MICI nel nostro Paese. Per affrontare le sfide future, IG-IBD ha pianificato un ambizioso programma educazionale per formare i futuri specialisti nella gestione delle MICI in Italia, attraverso incontri regionali e tematici, oltre ad un programma di gestione della transizione da paziente pediatrico ad adulto, in collaborazione con la società SIGENP. Rafforzata dalla piena collaborazione con AMICI Onlus, IG-IBD vuole continuare a rappresentare il punto di riferimento scientifico ed educazionale per la gestione delle MICI in Italia”, aggiunge.
In Europa 3,4 milioni di persone, tra cui 250.000 in Italia, convivono con la Malattia di Crohn o la Colite Ulcerosa (note anche come Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, Inflammatory Bowel Disease – IBD in inglese).
Molte malattie della nostra epoca sono legate eziologicamente a fattori ambientali e anche ad un eccesso di stress, spesso connesso ai ritmi veloci imposti dalla società moderna. Intanto i demografi stimano che al 2030 la popolazione mondiale crescerà ancora, arrivando a 8,6 miliardi di persone, rispetto ai 7,4 miliardi del 2015. Una cifra enorme, che avrà impatti economici, industriali, alimentari, politici importanti. Basti pensare innanzitutto all’allungamento dell’aspettativa di vita e alle conseguenti problematiche di salute connesse all’invecchiamento della popolazione, quindi alla necessità di organizzare i relativi percorsi di cura. Pertanto, tutti gli attori sono chiamati a giocare il proprio ruolo in un’azione condivisa e coordinata, rinunciando a parte delle proprie prerogative. Con lo slogan “Le MICI non hanno età”, AMICI Onlus ha voluto evidenziare l’impatto delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, attraverso il percorso di vita e la realtà di come una patologia cronica influisce sull’invecchiamento dei pazienti.
AMICI Onlus, in linea con il piano strategico di EFCCA (European Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Associations) ha deciso di soffermare l’attenzione soprattutto sulle persone anziane perchè troppo spesso poco rappresentate, nonostante l’incidenza e la prevalenza delle MICI nelle persone più anziane sia proprio in aumento. Si stima, infatti, che nel prossimo decennio i pazienti più anziani con MICI rappresenteranno più di un terzo di tutte le persone affette da MICI e poche sono le evidenze a disposizione per capire come la Malattia Infiammatoria Cronica dell’Intestino influisca con esiti negativi sulla salute o sulla qualità della vita per questa tipologia di paziente.
“Questo evento – ha spiegato Giuseppe Coppolino, presidente di AMICI Onlus – riavvicina noi comunità dei pazienti alla comunità scientifica e alle Istituzioni ed è un “big bang” dal quale parte una nuova fase per la nostra organizzazione. AMICI ha avviato una rivoluzione, iniziata ben prima che il mondo si fermasse, che ci ha permesso di capire quali fossero gli strumenti e il modo migliore per rispondere alle reali esigenze delle persone con Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino. Il futuro da noi progettato sta diventando realtà. Le priorità stabilite al Tavolo tecnico istituito al Ministero della Salute saranno monitorate costantemente al fine di raggiungere al più presto i risultati che i pazienti si aspettano, come l’attivazione di un Registro nazionale di patologia, l’aggiornamento e la disponibilità dei nuovi LEA, l’applicazione di un PDTA omogeneo in tutte le Regioni, l’aumento delle tutele lavorative e la formazione dei medici”.
L’evento pubblico “Le MICI non hanno età”, coinvolgendo rappresentanti della comunita? scientifica e istituzionale ha ottenuto il patrocinio della Regione Siciliana-Assessorato della salute, del Comune di Palermo, di EFCCA,i IG-IBD, SIGENP, FIASO e FNOPI che hanno aderito ad un processo di reciproca collaborazione.

– foto ufficio stampa Amici Onlus –

(ITALPRESS).

Ricostruzione del crociato per Ibra: out 7-8 mesi

MILANO (ITALPRESS) – Zlatan Ibrahimovic va sotto i ferri ma con tutta probabilità rimanda l’addio al calcio. Il Milan fa sapere in una nota, infatti, che il 40enne attaccante svedese “è stato operato al ginocchio sinistro dal dottor Bertrand Sonnery-Cottet, alla presenza del responsabile sanitario del club Stefano Mazzoni, presso l’Hopital Jean Mermoz di Lione. L’artroscopia – si legge – era programmata da tempo per risolvere definitivamente l’instabilità dell’articolazione attraverso la ricostruzione del legamento crociato anteriore, con rinforzo laterale e riparazione meniscale. L’intervento è perfettamente riuscito e la prognosi è stimata in 7-8 mesi”. Questo lascia intendere dunque che Ibra abbia intenzione di portare avanti la sua carriera, col ritorno in campo previsto dopo la sosta per i Mondiali in Qatar.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Draghi “La mafia si sconfigge con la cultura della legalità”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Italia può e deve avere un ruolo guida a livello europeo nella lotta alla criminalità organizzata. Siamo all’avanguardia nella legislazione antimafia e nella protezione dei testimoni e dei loro familiari, uno strumento fondamentale per la giustizia sin dai tempi del maxiprocesso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenendo al convegno all’Auditorium “Giorgio Gaber” di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, sul tema “Il ruolo della finanza nella lotta alla mafia”.
“Lo ha riconosciuto il primo ministro olandese Mark Rutte in una sua recente visita a Roma, quando ha annunciato che i ministri olandesi verranno in Italia per imparare dai nostri esperti – ha proseguito Draghi -. L’esperienza accumulata in tre decenni di lotta alle mafie ci ha dotato di strumenti sofisticati, dalle applicazioni più varie. Le norme antimafia italiane possono essere un utile punto di riferimento nella discussione attualmente in corso a livello europeo sulla confisca dei beni degli oligarchi russi”.
“Per sconfiggere le mafie, lo Stato deve essere più presente laddove le mafie provano a sostituirsi alle istituzioni.
Per questo dobbiamo migliorare i servizi, le reti di assistenza sociale. E dobbiamo favorire l’occupazione, soprattutto tra i più giovani, creare opportunità, rafforzare i legami sociali – a partire dai contesti più marginali e svantaggiati – ha detto ancora il premier -. Sono obiettivi al centro dell’azione del Governo, in cima alle nostre priorità. Un esempio simbolico è la confisca e riconversione dei beni sottratti alla mafia. Il PNRR prevede un programma di interventi da 300 milioni di euro. Restituiamo questi beni alla comunità per ospitare nuova edilizia residenziale pubblica, centri culturali per i giovani, asili nido e centri antiviolenza per donne e bambini”.
“Istituiamo un Osservatorio Permanente sui beni sequestrati e confiscati, per garantire un’informazione affidabile e aggiornata. Oggi celebriamo la professionalità, le intuizioni, l’eroismo dei magistrati come Falcone e Borsellino, e degli agenti che hanno lavorato con loro – ha aggiunto il premier -. Nel lungo termine la lotta alla mafia non si può reggere solo sul coraggio dei singoli. La mafia si sconfigge con la cultura della legalità: in famiglia, nelle scuole, sul lavoro, nelle istituzioni. Con lo sviluppo economico, che porti sicurezza, lavoro, fiducia. Con l’impegno dei giovani, degli imprenditori, della società civile. Con la buona amministrazione e la determinazione a estirpare le connivenze che ancora ci sono all’interno delle istituzioni. In questi giorni migliaia di cittadine e cittadini hanno manifestato la loro riconoscenza agli eroi dell’antimafia, la loro vicinanza alle vittime dello stragismo mafioso. Sono i custodi consapevoli dell’eredità di Falcone e Borsellino – ha concluso Draghi -. E’ grazie a loro, ed è grazie a voi, se possiamo guardare al futuro con coraggio, ottimismo, fiducia”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Snaitech, nel Bilancio di Sostenibilità 2021 Ebitda e utili record

MILANO (ITALPRESS) – Snaitech, società fra le principali concessionarie del gioco legale in Italia, ha presentato il suo bilancio di sostenibilità 2021 durante la “Snaitech Sustainability Week”, settimana dedicata alla condivisione dei valori etici, che si conclude il 27 maggio. Arrivato all’undicesima edizione, il bilancio di sostenibilità di Snaitech si snoda lungo i 4 pilastri identitari dell’azienda: innovazione, sostenibilità, mercato regolamentato e persone. La presentazione del bilancio di sostenibilità è stata anche l’occasione per comunicare agli stakeholder i risultati economici dell’anno 2021: “Il 2021 è stato un anno complicato per il comparto – ha detto l’amministratore delegato Fabio Schiavolin – perchè per tutto il primo semestre dell’anno i nostri punti vendita sono rimasti chiusi a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Nell’anno più difficile, siamo però riusciti nell’impresa di conseguire i risultati migliori di sempre: l’EBITDA è cresciuto del 38% sul 2020 a 183 milioni di euro, mentre l’utile netto è più che raddoppiato, assestandosi a 102 milioni di euro. Un traguardo importante, frutto dell’impegno e del lavoro della nostra fantastica squadra”.
In tema di sostenibilità, il 2021 ha visto l’ufficializzazione dell’adesione ai 10 principi dell’UN Global Compact, la più grande iniziativa a livello mondiale per la sostenibilità del business: “Attraverso le nostre azioni – ha detto ancora Fabio Schiavolin – ci impegniamo a offrire il nostro contributo per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nel 2021, fra l’altro, abbiamo affrontato il calcolo dello Scope 3, ovvero delle emissioni indirette presenti nella catena del valore dell’azienda che possono essere ridotte tramite azioni dirette e indirette da parte di Snaitech”. Dal 2013, anno di creazione della Fondazione iZilove, Snaitech si impegna in iniziative benefiche e solidali che comprendo partnership con diverse Onlus: “Il sostegno non è limitato all’erogazione di fondi, supportiamo a 360° le iniziative e i progetti delle Onlus con cui collaboriamo. Nel 2021 abbiamo sostenuto per esempio All4Climate Italy, manifestazione internazionale per la lotta contro il cambiamento climatico e abbiamo lanciato ‘Share 4 Good’, un’innovativa iniziativa finalizzata a coinvolgere tutti i dipendenti Snaitech nella segnalazione di progetti benefici da sostenere.
Per quanto riguarda il driver mercato regolamentato: “Il mercato regolamentato all’interno del quale operiamo – ha detto ancora il Ceo di Snaitech – è una garanzia per i consumatori e un argine contro il mercato illegale. Rappresenta anche un’importante risorsa per l’erario e per l’economia del Paese, impiega infatti complessivamente 150.000 persone, contribuendo per l’1% al PIL nazionale. Snaitech, in qualità di concessionario, svolge un ruolo fondamentale come presidio di legalità e tutela dei clienti. Nel 2021 abbiamo ottenuto, fra l’altro la Certificazione internazionale G4 che ci consente di monitorare e minimizzare il possibile impatto del gioco problematico favorendo i comportamenti responsabili”. Snaitech è attiva nel comparto betting retail, in quello degli apparecchi da intrattenimento e in quello dei giochi e delle scommesse online. La rete vede oltre 2000 punti gioco scommesse, circa 38mila AWP (Amusement with Prizes) e oltre 10mila VLT in tutto il territorio italiano.
Sul fronte dell’attenzione alle persone, quindi della valorizzazione delle risorse interne, Fabio Schiavolin ha sottolineato, con orgoglio, che l’azienda si impegna ogni giorno per creare un ambiente di lavoro meritocratico, inclusivo e rispettoso delle esigenze di ciascuno: “Nel 2021 abbiamo avviamo partnership con le associazioni Valore D e Parks – Liberi e Uguali, abbiamo incrementato del 56% le ore dedicate alla formazione mentre, riferendoci all’ultimo triennio, abbiamo incrementato gli sforzi finalizzati a ridurre ogni forma di discriminazione riducendo in maniera significativa le differenze di remunerazione fra uomini e donne a tutti i livelli di organizzazione”. In Snaitech il 48% dei dipendenti è donna, “Un bilanciamento – ha puntualizzato l’Ad – che permette di creare un team di lavoro variegato e con grande potenziale”.
Infine, per quanto riguarda, il driver innovazione: “Guardare al futuro – ha detto Schiavolin – non basta, bisogna anticiparlo. Lavoriamo per costruire un ponte fra gioco fisico e digitale, generando un’esperienza in cui gli strumenti tecnologici non impattano negativamente l’esperienza fisica, ma la migliorano. All’interno delle nostre agenzie, i clienti trovano socialità e interazione ma anche la comodità e la velocità dei device tecnologici”.

– foto ufficio stampa Snaitech –

(ITALPRESS).

Mattarella “Messaggio Berlinguer sempre attuale”

SASSARI (ITALPRESS) – “L’attenzione morale di Enrico Berlinguer e il suo profondo rispetto per la Costituzione e le sue regole sono due aspetti inscindibili che rappresentano un messaggio sempre attuale per la nostra Repubblica”. Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto omaggiare all’Università di Sassari la figura di Enrico Berlinguer in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita. Il Capo dello Stato ha parlato in un breve intervento non programmato per omaggiare la figura dello storico politico sassarese davanti ai figli e alle autorità presenti. Mattarella è stato accolto poco dopo le 11 dal governatore Christian Solinas, dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais, dal sindaco Nanni Campus e dal Rettore Gavino Mariotti. Nel giardino dell’Ateneo è stata poi scoperta una lapide commemorativa. “Ha trovato le prime radici nel suolo della nostra città, portando i tratti inconfondibili di una certa sardità – ha ricordato Mariotti aprendo le celebrazioni – Ricordiamo la folla immensa per i funerali, tutta l’Italia gli ha reso omaggio e si è commossa più volte per le immagini del suo ultimo comizio. Con la sua scomparsa si è aperto un vuoto incolmabile. Sarebbe stato un grande leader anche oggi”. Il presidente Solinas ha invece ripercorso le tappe storiche della vita di Berlinguer, sottolineando “il suo essere cavaliere nel portare profondi cambiamenti epocali”. Presente anche la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che ha posto l’accento sugli insegnamenti del leader politico per quanto riguarda la capacità di immaginare il futuro. “Dignità, coraggio, onestà intellettuale, visione, passione. Questi sono i valori che mi ricorda la figura di Enrico Berlinguer” ha detto. Al termine della cerimonia il Rettore dell’Università ha consegnato alla figlia Bianca Berlinguer un attestato di benemerenza. “Mio padre sarebbe molto felice di questa giornata”, ha concluso la giornalista.

-Foto agenziafotogramma.it-
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Banca del Fucino entra a far parte della Fondazione Museo della Shoah

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, è diventata partecipante sostenitore della Fondazione Museo della Shoah. L’obiettivo di questa partnership è sostenere la Fondazione Museo della Shoah a Roma: una struttura di grandissima utilità comune, promotrice di numerose attività dirette ai giovani, alle scuole, ai docenti e ai cittadini italiani e stranieri, con l’impegno a mantenere viva e presente nella società civile la memoria della tragedia della Shoah.
La Fondazione, nella cornice della sede temporanea di Casina dei Vallati in via del Portico d’Ottavia, permette alla Capitale d’Italia di affiancarsi alle grandi città del mondo (Gerusalemme, Washington, Berlino, Londra e Parigi) con progetti dedicati ai valori dell’uguaglianza e della pace tra i popoli, l’affermazione del principio di fratellanza e di accoglienza di ogni diversità, contro ogni forma di razzismo e di discriminazione tra gli uomini.
“Essere entrati a far parte della Fondazione Museo della Shoah in qualità di Partecipante Sostenitore – ha detto Francesco Maiolini, amministratore delegato della Banca del Fucino – è per noi un onore e al tempo stesso un impegno a sostenere il Museo nel percorso di studio e di realizzazione di nuove iniziative a beneficio di tutta la comunità. La conoscenza del passato è parte integrante della crescita civile e della costruzione del futuro della nostra Città e del nostro Paese. Per questo troviamo particolarmente apprezzabili e degne di essere sostenute le attività della Fondazione, in particolare quelle rivolte ai più giovani”.
Il presidente della Fondazione, Mario Venezia, ha dichiarato: “Ci riteniamo molto entusiasti del sostegno, non solo economico, espressoci dalla Banca del Fucino, un istituto dalla tradizione longeva ma al contempo incline al futuro e che quindi condivide appieno le finalità e le modalità di comunicazione della Fondazione. Anche la recente iniziativa del Social Book Club, rivolta agli studenti e alle studentesse dai 13 ai 18 anni, potrà trarre nuova linfa dal sostegno della Banca, che si accompagna ai contributi dei Soci Fondatori Roma Capitale e Regione Lazio, valorizzando l’utilizzo consapevole dei mezzi comunicativi scelti per il progetto, quali Instagram e Tik Tok – ha concluso Venezia -. Confidiamo che un’interazione proattiva con enti come la Banca del Fucino possa dare respiro e la giusta forza alle molteplici attività che la Fondazione ha intrapreso e programmato”.

– foto ufficio stampa Barabino & Partners –
(ITALPRESS).

In Romania oltre 9 miliardi di euro di investimenti italiani diretti

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – Si è tenuta a Bucarest l’undicesima edizione del Forum Economico organizzato da Confindustria Romania dal titolo “L’impresa del Futuro nel nuovo Ordine economico”. Uno tra gli eventi più attesi della Comunità imprenditoriale italiana nel Paese e dal Sistema Romania a cui hanno partecipato circa 150 aziende, oltre all’Ambasciatore d’Italia in Romania, Alfredo Maria Durante Mangoni e ai Presidenti delle più significative Associazioni romene e straniere.
L’evento si è aperto con il messaggio del Primo Ministro della Romania, Nicolae Ciuca, a cui è seguito l’intervento del Presidente di Confindustria Romania Giulio Bertola.
Le parole espresse dal Primo Ministro romeno verso Confindustria Romania hanno evidenziato l’importanza che l’Italia riveste come partner economico del Paese sia per la presenza di oltre 20.000 aziende a capitale italiano che per il volume degli investimenti italiani diretti che ammontano a oltre 9 miliardi di euro.
Il Primo Ministro Ciuca ha poi indirizzato il suo primo apprezzamento “per il particolare coinvolgimento del Presidente di Confindustria Romania nel progetto Diaspora della Presidenza rumena per favorire il rientro in Romania dei cittadini rumeni che si sono recati all’estero, riducendo così il problema della mancanza di manodopera. E’ un progetto dell’anima del governo rumeno e, ovviamente, mio, come Primo Ministro”.
Un focus anche sulle opportunità per chi vuole investire in Romania rappresentate dalle politiche del governo sulle misure per fornire fondi agli imprenditori per svolgere la loro attività. Tra queste il Primo Ministro ne ha citate alcune: “Supporto per la Romania”, il programma Kurzarbeit, Start Up Nation o IMM Invest e i passi importanti verso la digitalizzazione.
Non sono mancati gli elogi per l’impegno profuso da Confindustria Romania nelle azioni di sostegno alle istituzioni e alla popolazione nel periodo pandemico, attraverso la sottoscrizione del Protocollo con la Federazione Sanitas e la campagna, ripresa da molti media romeni e italiani come “campagna choc di grande efficacia”, per la sensibilizzazione all’adesione al Piano vaccinale nazionale.
Come ulteriore apprezzamento, il Primo Ministro Nicolae Ciuca ha voluto richiamare “la straordinaria e tempestiva azione del Presidente Bertola nella lungimirante sottoscrizione dello speciale Protocollo con Confindustria Ucraina per la delocalizzazione delle imprese ucraine sul territorio rumeno”.
A chiusura del suo messaggio, il Primo Ministro romeno, ha indirizzato un messaggio chiaro e molto positivo, assicurando a Confindustria Romania la piena collaborazione del Governo per l’attività che svolge in Romania, aggiungendo che la considera anche come partner dello stesso Governo romeno, nello sforzo di sviluppare l’economia e le relazioni tra i due Paesi amici.
Il Presidente di Confindustria Romania ha ringraziato il Primo Ministro romeno per le sue parole, confermando che, grazie all’articolata vivacità dei programmi di sostegno agli investimenti per le imprese messi in atto dalle politiche del Governo, l’attrattività investizionale della Romania è aumentata ma, nello stesso tempo, ha voluto evidenziare l’importanza del mantenimento di un contesto fiscale stabile e prevedibile, condizione strategica per sviluppo e investimenti.
Bertola ha poi voluto ricordare che tra i principali motivi, di grande rilevanza sociale, ostativi al rientro dei cittadini della Diaspora in Romania, risulta evidente quello della scarsa fiducia nella sanità romena.
Ed è per questo che Confindustria Romania è “orgogliosa di aver supportato l’internazionalizzazione, nel Paese, del Sistema mutualistico italiano, rappresentato da Mutua MBA”. Oggi anche le famiglie romene possono contare su un accesso facilitato alla sanità privata romena e italiana, attraverso questo sistema mutualistico no profit italiano, un concreto supporto al sistema sanitario pubblico romeno, in questi anni, fortemente sollecitato a causa della pandemia. Unica iniziativa del genere in tutta l’Europa dell’Est.
Il Presidente di Confindustria Romania, Giulio Bertola, è anche convinto che la Romania possa assumere un ruolo di leadership, tra i paesi dell’Est Europa, nell’intercettare il reshoring delle produzioni, non solo dai mercati asiatici per la componentistica ma anche dall’Ucraina e dalla Russia in vari settori, ecco perchè il rientro in patria dei cittadini romeni della diaspora diventa fondamentale per affrontare la crescita produttiva del Paese che, come sappiamo, soffre di una grande mancanza di manodopera specializzata.
Nella successiva tavola rotonda i relatori sono entrati nel merito dei temi di massima attualità, grazie ad un’attenta e dinamica gestione del dibattito, da parte della giornalista Daniela Mogavero.
Il Professore Vittorio Emanuele Parsi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Lara Tassan Zanin, Responsabile per la Romania della BEI, il Presidente del Gruppo ERG Edoardo Garrone, il fondatore di RePatriot Marius Bostan e il Direttore del Centro Studi C.E.S.E.O., Adrian Dimache, si sono potuti confrontare su diversi temi come la Globalizzazione post-pandemia, il Multilateralismo e il conflitto in Ucraina, le catene di approvvigionamento e il reshoring, il ruolo della Banca Europea per gli Investimenti di fronte al conflitto Russia-Ucraina, le incognite sugli approvvigionamenti di gas e i relativi aumenti, la rivisitazione delle politiche di transizione energetica, il ruolo della Cina, quali sono i nuovi trend macroeconomici, la posizione geopolitica della Romania di fronte al conflitto in Ucraina, i driver fondamentali nell’ambito del progresso economico, le materie prime.

– foto ufficio stampa Confindustria Romania –

(ITALPRESS).

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