TORINO (ITALPRESS) – Arriva anche in Piemonte la rete dei punti di ricarica ultrafast by Volvo Cars. La Powerstop/Gino è stata inaugurata a Rivoli presso la concessionaria Gino, nell’ambito del progetto nazionale promosso da Volvo Car Italia per favorire la mobilità elettrica nel nostro Paese. Entro l’estate saranno 30 le stazioni attivate, quella di Torino è l’undicesima.
La Powerstop/Gino a Rivoli è dotata di due prese di ricarica DC e può ricaricare un veicolo elettrico con una potenza massima pari a 175 kW. L’energia erogata è prodotta integralmente da fonti rinnovabili e quindi sostenibili. Il proprietario dell’infrastruttura di ricarica è Gino Spa, mentre il gestore dell’infrastruttura e del sistema operativo (Charging Point Operator – CPO) è Duferco Energia. Plugsurfing (partner di Volvo in Europa) è invece il fornitore di servizi di ricarica (E-Mobility Service Provider – EMP). I punti di ricarica Powerstop attivati da Volvo Cars, saranno aperti agli utenti di veicoli elettrici di tutti i marchi e non solo agli utenti Volvo. L’utilizzo di un account Plugsurfing permette la ricarica al prezzo di 0,35 euro/kWh sia per i clienti Volvo sia per gli utenti di altri marchi. Il calendario delle prossime inaugurazioni prevede Frosinone, Civitanova Marche e Ravenna, con tappe successive in via di definizione e che verranno ufficializzate a breve. L’obiettivo di Volvo Car Italia è avere un significativo numero di stazioni operative entro la metà del 2022. L’azione di Volvo Car Italia si inserisce nel contesto più ampio della strategia di sostenibilità di Volvo Cars, che si basa sull’elettrificazione e sull’abbattimento delle emissioni di CO2 lungo l’intera filiera di vita dell’auto e nella catena dei fornitori. Volvo Cars intende ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di un’auto del 40% tra il 2018 e il 2025, anche realizzando una riduzione del 25% delle emissioni nella sua catena di fornitori entro il 2025. Per questo intende favorire e incentivare l’utilizzo di energia pulita proveniente da fonti rinnovabili e aspira a diventare un’azienda a impatto neutro sul clima entro il 2040. Michele Crisci, presidente Volvo Car Italia, ha sottolineato come Volvo “non vuole certo sostituirsi a chi è preposto a realizzare infrastrutture; vogliamo solo sensibilizzare il pubblico sulla opportunità di passare alla mobilità elettrica dando il nostro contributo per renderla davvero possibile sul territorio nazionale. Ci piace pensare che la disponibilità delle stazioni Powerstop si traduca in un servizio di mobilità grazie al quale un proprietario di un’auto elettrica di qualsiasi marca possa viaggiare da Nord a Sud e da Est a Ovest della nostra penisola sapendo di poter contare su punti di ricarica ad alta efficienza”.
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-foto ufficio stampa Volvo-
Volvo, arriva anche in Piemonte la rete ultrafast di ricarica
Malattie legate all’invecchiamento, esperti a confronto a Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Il progressivo invecchiamento della popolazione è un trend in continuo aumento: entro il 2050 la proporzione di anziani nel mondo raddoppierà, passando dall’11% al 22% della popolazione totale. Secondo i dati Eurostat, l’Italia è oggi il Paese europeo che registra la più alta percentuale di over 65enni sul totale della popolazione, ovvero il 22,8%. Approfondire lo studio e la cura delle malattie età-correlate diventa quindi una priorità assoluta, sia per il miglioramento della salute della popolazione, che per la sostenibilità dei sistemi sanitari. Da qui il focus della 14^ edizione del Simposio Scientifico Ri.MED “Inflammation and Aging: Mechanisms, mediators and therapeutic interventions”, in corso oggi e domani, a Palazzo Steri, sede del rettorato dell’Università di Palermo.
Dal punto di vista scientifico, l’invecchiamento umano è caratterizzato da uno stato infiammatorio cronico di basso grado connesso a molte malattie età-correlate, definito “Inflammaging” (termine coniato proprio dal professor Franceschi, keynote speaker della prima giornata). L’infiammazione è un fattore di rischio altamente significativo negli anziani: la quasi totalità delle malattie legate all’età e delle sindromi geriatriche condividono infatti una patogenesi infiammatoria.
I lavori hanno preso il via oggi con un discorso introduttivo di Massimo Midiri, rettore dell’Università di Palermo, Paolo Aquilanti, presidente di Fondazione Ri.MED, Angelo Luca, direttore di IRCCS ISMETT e vicepresidente della Fondazione Ri.MED e Toren Finkel, Chairman dell’evento e direttore dell’Aging Institute di UPMC.
“La missione di Ri.MED è quella di trasferire le biotecnologie e le ricerche biomediche in nuove cure per i pazienti: in proposito vi sono anche progetti che riguardano le patologie connesse all’invecchiamento – spiega Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED -. Studi e applicazioni che traggono un forte impulso dall’integrazione diretta con l’IRCCS-ISMETT e dalla partnership strategica con il Centro Medico dell’Università di Pittsburgh. Il Simposio annuale ci permette di portare in Sicilia gli studiosi e gli operatori più qualificati in materia, secondo gli obiettivi propri di Ri.MED: divulgazione scientifica, formazione di nuove generazioni di ricercatori e sviluppo di un indotto socioeconomico positivo nel Sud Italia”.
Si tratta di uno dei primi incontri internazionali focalizzati esclusivamente sul tema della relazione tra infiammazione, invecchiamento e sistema immunitario, approcci complementari da cui possano scaturire collaborazioni utili a tradurre le intuizioni scientifiche in nuove terapie.
“L’obiettivo delle ricerche che verranno presentate è lo sviluppo di innovative soluzioni diagnostiche e terapeutiche utili a rallentare o addirittura invertire la genesi dello stato infiammatorio cronico, e permettere così di trattare efficacemente una vasta gamma di patologie legate all’età”, dice Toren Finkel, chairman dell’evento e direttore dell’Aging Institute di UPMC, che ha tracciato le aree tematiche che saranno approfondite nei prossimi due giorni: “Spaziando dall’attivazione immunitaria cronica negli anziani ai meccanismi scientifici che generano le condizioni patologiche legate all’età, gli scienziati esploreranno nuovi approcci per il trattamenti di malattie come l’Alzheimer, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’osteoartrite, la setticemia e altre ancora”.
– foto ufficio stampa Comin & Partners –
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Zelensky ai territori occupati “L’Ucraina tornerà”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Kherson, Melitopol, Berdyansk, Enerhodar, Mariupol e tutte le nostre città e comunità che sono sotto occupazione, sotto occupazione temporanea, devono sapere che l’Ucraina tornerà”. E’ la promessa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che come ogni sera, ha inviato un messaggio video ai suoi connazionali.
“Ho firmato – ha detto nel suo discorso – la legge sulla protezione delle persone private della libertà dagli occupanti e anche dei familiari di queste persone. Stiamo parlando di tutti i prigionieri del Cremlino, sia in Crimea che nella parte occupata del Donbass. La legge – ha rassicurato Zelensky – offre loro maggiore protezione e assistenza da parte dello Stato”.
La situazione nel Paese è ancora tutt’altro che semplice. Particolare attenzione è riservata all’acciaieria Azovstal di Mariupol, la città portuale spesso al centro delle cronache in questi mesi di guerra, dove per settimane i residenti hanno sofferto la carenza di servizi essenziali, come la fornitura di acqua corrente, e dalla quale poi molti di loro sono riusciti a scappare. Nello stabilimento sarebbero ancora asserragliati combattenti ucraini, nonostante molti siano già usciti dalla struttura. Il ministero della Difesa russo, ieri ha fatto sapere che nelle 24 precedenti “694 militanti, di cui 29 feriti, hanno deposto le armi e si sono arresi”. Dal 16 maggio, invece, secondo Mosca, il bilancio salirebbe a 959 combattenti, di cui 80 feriti.
Il conflitto nel frattempo si sviluppa anche su altri fronti. Secondo l’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, “l’obiettivo principale” dei russi per ora sarebbe nella “direzione di Donetsk” e l’offensiva prosegue, tra l’altro, nelle direzioni di Severodonetsk, Bakhmut, Avdiivka e Kurakhiv.
“In assenza di risorse di mobilitazione nei territori temporaneamente occupati dell’oblast di Donetsk – aggiunge lo Stato maggiore ucraino -, il comando militare di occupazione prevede di coinvolgere nelle ostilità gli studenti degli istituti di istruzione superiore”.
Intanto, mentre la guerra sul campo continua, anche sul fronte diplomatico la situazione non appare serena. I negoziati tra Russia e Ucraina sono in stallo e sul piano internazionale si aggiungono ulteriori mosse nello scontro tra Russia e Occidente. Ieri Mosca ha annunciato l’espulsione di diplomatici italiani, francesi e spagnoli mentre, dopo la presentazione della domanda di adesione, si discute sull’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato.
– foto agenziafotogramma.it –
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McDonald’s, con “Sempre aperti a donare” distribuiti oltre 170mila pasti
MILANO (ITALPRESS) – La seconda edizione di “Sempre aperti a Donare”, lanciata a dicembre 2021, ha consolidato il proprio successo. L’iniziativa solidale che ha coinvolto McDonald’s, i suoi franchisee, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, ha infatti ampiamente superato l’obiettivo di donare 150mila pasti caldi alle persone più bisognose. Quest’anno, l’impegno di collaborazione sincera volto al supporto di chi è più in difficoltà ha raggiunto gli oltre 170mila pasti totali distribuiti in tutta Italia. Sono stati in totale 245 i ristoranti McDonald’s che hanno aderito all’iniziativa, oltre 200 associazioni caritatevoli beneficiarie in 195 città lungo tutta la Penisola.
“Ancora una volta questo progetto ci ha resi orgogliosi del contributo che siamo riusciti a dare alle comunità che ci accolgono, supportando migliaia di persone in difficoltà – dice Dario Baroni, amministratore delegato di McDonald’s Italia -. Grazie alla preziosa collaborazione dei nostri franchisee, Banco Alimentare, Comunità di Sant’Egidio e tanti enti benefici territoriali abbiamo potuto continuare una catena di solidarietà che offre un aiuto concreto al Paese, ovunque fosse più necessario. Un impegno tangibile che siamo decisi a portare avanti nel tempo”.
Oltre a consolidare il prezioso rapporto con le organizzazioni benefiche coinvolte, il successo della nuova edizione di “Sempre aperti a donare” conferma ancora una volta l’impegno e la vicinanza di McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald nei confronti delle comunità in cui operano.
“La mission di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald è di supportare le famiglie fragili e in un momento di difficoltà della loro vita. Siamo per questo orgogliosi di collaborare nuovamente con McDonald’s alla seconda edizione di Sempre aperti a donare. Superare ancora una volta l’obiettivo comune che ci eravamo posti, conferma la concretezza ed efficacia che ha unito ristoranti, enti benefici e istituzioni, con l’unico grande obbiettivo di essere al fianco delle nostre comunità”, dichiara Nicola Antonacci, presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald.
“Sono 5,6 milioni le persone in stato di povertà assoluta nel nostro Paese – afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus – e purtroppo questo numero, raggiunto con la crisi del 2020, non è calato nel 2021 con la ripresa post pandemia. Secondo l’Istat l’aumento dei prezzi al consumo ha infatti impedito a circa 350.000 persone di uscire dalla soglia di povertà. Iniziative come Sempre aperti a donare sono quindi fondamentali per poter dare sostegno a tante famiglie in difficoltà. Siamo felici che il progetto sia stato rinnovato e che abbia raggiunto risultati così importanti”.
“La pandemia ha acuito un disagio cronico e ampliato la forbice delle disuguaglianze – commenta il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Roberto Zuccolini -. Continua a esserci bisogno di concrete azioni sinergiche di cittadini, aziende e istituzioni per non lasciare nessun indietro. Ringraziamo McDonald’s per aver rinnovato questa iniziativa di solidarietà che ha permesso di sostenere chi è più in difficoltà”.
– foto ufficio stampa Omnicom –
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Immobiliare, nel 2021 mercato delle abitazioni +34% su anno
ROMA (ITALPRESS) – Il mercato immobiliare residenziale nel 2021 si è chiuso con quasi 750mila transazioni, registrando un incremento delle cessioni di abitazioni pari al +34% rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dai dati del Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi. Nel 2021 il mercato residenziale ha registrato 748.523 transazioni. Si conferma così il trend positivo registrato a partire dal 2014, interrotto solo dal dato negativo registrato nel 2020 (-7,7%). L’incremento delle compravendite si è verificato in una misura molto simile in ogni area territoriale del Paese, superando ovunque il 30% rispetto al 2020 e il 20% rispetto al 2019. La Lombardia è la regione con il maggior numero di compravendite registrate nel corso dell’anno (oltre 159mila), ma è il Molise la regione con il maggior incremento del numero di compravendite di abitazioni, con poco più di 3mila scambi e una crescita dell’42,3%. Tra le grandi città, invece, spiccano Roma (+31,4%) e Genova (+32,2%), seguite da Firenze (+28,9%) e Torino (+28,2%). In Italia, 366mila acquisti di abitazioni sono stati effettuati nel 2021 ricorrendo a un mutuo ipotecario, in aumento del +34% rispetto all’anno precedente. Nei 12 mesi presi in esame, gli istituti di credito hanno erogato complessivamente quasi 50 miliardi, in media circa 136mila euro per ogni compravendita assistita da mutui. Sempre nel corso del 2021, il numero di abitazioni locate è stato oltre 1 milione e 365mila, quasi il 6% in più rispetto allo scorso anno. Nel corso del 2021, secondo anno della pandemia, le condizioni di accesso delle famiglie all’acquisto di un’abitazione contraendo un mutuo sono rimaste sostanzialmente stabili sia rispetto ai livelli dello scorso anno che a quelli del 2019, che rappresentava il valore massimo delle condizioni di accesso nell’intero orizzonte temporale osservato.
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-foto Agenzia Fotogramma-
Driving Energy 2022, da Terna un premio per la fotografia contemporanea
ROMA (ITALPRESS) – Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, lancia il “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea”, un concorso aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore.
Il Premio, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, vuole generare valore durevole e diventare un punto di svolta per i fotografi, al fine di testimoniare che la fotografia è sempre più dentro il sistema dell’arte e dei suoi linguaggi, e sempre più fuori dalla prospettiva della mera documentazione.
Il tema della prima edizione del Premio, con il quale il Gruppo torna a fare e promuovere cultura per il Paese, è “Cameras on Driving Energy”: i fotografi sono invitati a volgere il loro sguardo sulla contemporaneità per restituire una visione artistica della mission di Terna, nel suo ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica. Un incontro e un confronto che, grazie alla fotografia, madre di tutti i linguaggi d’arte contemporanei fondati sulla riproducibilità tecnica, può restituire una vasta e approfondita ricerca visiva sul tema della trasmissione dell’energia.
Il Premio Driving Energy 2022, a cura del fotografo, editore e curatore di mostre Marco Delogu, figura di rilievo internazionale del settore, prevede due categorie: Giovani (fino ai 30 anni) e Senior (dai 31 anni). Le immagini saranno selezionate da una Giuria composta da Salvatore Settis, storico dell’arte e accademico, Lorenza Bravetta, curatrice del settore Fotografia, cinema e nuovi media presso La Triennale di Milano; Elisa Medde, editor, curatrice e scrittrice di fotografia; Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario, Premio Strega 2021; e Massimiliano Paolucci, direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità di Terna. A loro si unirà una sesta personalità che verrà svelata il 30 maggio. I sei giurati saranno supportati, oltre che dal curatore, anche dal Comitato di Presidenza del Premio, composto da Valentina Bosetti e Stefano Donnarumma, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Terna.
“Il Premio Driving Energy 2022, per Terna, significa tornare a fare cultura, a beneficio del Paese. Parla dei nostri valori, coraggio, lealtà e inclusione: il coraggio, perchè l’azione artistica implica scelte, la lealtà, per l’impegno nel creare e selezionare valore sostanziale attraverso le immagini, e l’inclusione, perchè abbiamo realizzato un Premio caratterizzato dalla massima apertura e con un focus dedicato ai giovani”, afferma Valentina Bosetti, Presidente di Terna.
“Creare e condividere valore culturale e sociale è un elemento centrale della nostra missione: con il Premio Driving Energy 2022 vogliamo quindi dare un ulteriore contributo alla crescita dei territori e delle comunità in cui operiamo, facendo emergere nuovi talenti dell’arte fotografica e generando nuove opportunità in una disciplina che, per sua natura, si presta a un approccio trasversale e inclusivo”, spiega Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna.
“Questo Premio nasce all’insegna di un’affinità, che definirei genetica, tra l’arte fotografica e la trasmissione dell’energia. Figlie della stessa rivoluzione industriale, sono state fondamentali per la nascita e l’evoluzione del mondo di oggi. La fotografia è la madre di tutti i linguaggi contemporanei che si fondano sulla riproducibilità tecnica. La trasmissione dell’energia elettrica è, in ogni settore delle nostre vite, la madre delle soluzioni tecnologiche su cui si fonda la contemporaneità. Per questo il dialogo tra Terna e l’arte fotografica è iniziato in modo naturale e abbiamo voluto che culminasse in questo Premio, che ha anche l’obiettivo di costruire negli anni un capitolo importante della fotografia in Italia”, afferma Marco Delogu, Curatore del progetto.
E’ inoltre online il sito ufficiale del Premio, premiodrivingenergy.terna.it, la piattaforma web con tutte le informazioni sul progetto: dagli approfondimenti sul tema del Premio a modalità e tempi di partecipazione, dalle FAQ a un focus su Giuria, Curatore e Comitato di Presidenza.
La Giuria, dopo aver selezionato i finalisti, decreterà i 5 vincitori del concorso: Senior, che si aggiudicherà un premio di 15.000 euro, Giovane, al quale verrà consegnato un premio di 5.000 euro, e tre Menzioni Speciali, a ciascuna delle quali verrà riconosciuto un premio di 2.000 euro.
In particolare, la prima Menzione verrà assegnata alla fotografia più votata dalle oltre 5.100 persone che lavorano a Terna, che avranno l’opportunità di visionare le immagini sul nuovo portale aziendale TernaCult, dedicato proprio ai temi dell’arte e della cultura. La seconda e la terza Menzione verranno attribuite ai lavori fotografici che, secondo la Giuria, meglio interpreteranno due spunti tematici di particolare rilevanza e attualità, ispirati ai valori dell’inclusione e della sostenibilità ambientale, pilastri dell’azione di Terna: “Normalità contemporanea” e “Circolarità. Corsi e ricorsi”. Il mondo oggi propone nuovi stili di vita e nuove consuetudini, più efficaci e funzionali alle sfide poste dalla transizione energetica. Un cambio di paradigma anche per l’economia, da lineare a circolare, pertanto, il business sostenibile prevede l’adozione delle pratiche della circolarità, a 360°.
I lavori fotografici finalisti verranno esposti a novembre in una mostra allestita da Terna a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, che verrà inaugurata con la proclamazione dei cinque vincitori e sarà aperta gratuitamente al pubblico. Inoltre, saranno pubblicati nella terza edizione del volume fotografico Driving Energy, quest’anno declinato come catalogo ufficiale del Premio.
– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).
Screen-Time, è emergenza l’abuso del cellulare da parte dei bambini
PADOVA (ITALPRESS) – Il Dipartimento Salute Donna e Bambino dell’Università di Padova con l’endorsement della Società Italiana di Pediatria (SIP) ha pubblicato sulla rivista Frontiers in Pediatrics un documento intitolato la “Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova”, che riporta le informazioni scientifiche disponibili sul ruolo degli stili di vita nei bambini e negli adolescenti. In tal senso, come riferisce il Professor Eugenio Baraldi, coordinatore del documento: “Investire sulla salute dei giovani è una priorità globale per prevenire le malattie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, tumori, respiratorie, diabete, obesità, salute mentale), che causano ogni anno il 70% delle morti premature e assorbono la maggior parte delle risorse dei servizi sanitari”.
Una delle attuali problematiche riguarda lo Screen-Time, inteso come il tempo trascorso davanti a uno schermo (es. TV, smartphones, tablets, accesso a internet e social network, videogames). Premesso che un moderato Screen-Time può essere positivo per il benessere dei giovani, favorendo le connessioni sociali e le capacità di apprendimento, tuttavia vi è un abuso nell’uso dei congegni elettronici che spesso porta a una dipendenza dal cellulare. Siamo, quindi, di fronte a un nuovo preoccupante fenomeno di una “generazione di iperconnessi”. Un eccessivo Screen-Time favorisce la sedentarietà e il sovrappeso, riduce le ore di sonno e si associa a problematiche depressive nei giovani e ritardo del linguaggio nei più piccoli.
Un aspetto allarmante è che il problema Screen-Time riguarda anche i bambini piccoli al di sotto dei 2-3 anni. Infatti, uno studio francese del 2018 riporta che l’80% dei bambini al di sotto dei 2 anni utilizza congegni elettronici. Alcuni genitori incoraggiano l’uso dei devices al di sotto dei 2-3 anni, perchè sono convinti che diano stimoli positivi allo sviluppo del bambino. Dobbiamo sfatare questa falsa credenza che spesso si associa all’idea dei genitori che il bambino sia particolarmente abile perchè già dai primi anni di età riesce a “smanettare” con il telefonino. Evidenze scientifiche dimostrano che l’uso precoce dei congegni elettronici può portare a problemi di linguaggio nei bambini piccoli.
La carta di Padova e le principali società scientifiche pediatriche internazionali hanno dato delle indicazioni ben precise sullo Screen-Time e l’utilizzo dei congegni elettronici. Tra i consigli: evitare la TV durante i pasti e 1 ora prima di andare a dormire; evitare la TV e i videogiochi nella stanza dei propri figli; evitare video per intrattenere i propri figli (YouTube Kids, YouTube); spegnere il cellulare durante la notte.
Esistono anche delle raccomandazioni per età, ad esempio, sotto i due anni occorre evitare l’esposizione agli schermi/apparecchi elettronici (eccetto video chat per parlare con i familiari distanti); tra i 2 e i 5 anni, uno Screen-Time di massimo 1 ora al giorno, preferibilmente in presenza di un familiare adulto; mentre dopo i 5 anni uno Screen-Time massimo di 2 ore al giorno.
– foto Ital Communications –
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Al via la nuova edizione della campagna contro l’abbandono dei mozziconi
ROMA (ITALPRESS) – Parte la nuova edizione di ‘Piccoli gesti, grandi criminì, il progetto realizzato da Marevivo in collaborazione con BAT Italia e con il patrocinio del ministero della Transizione ecologica, che mira a sensibilizzare cittadini e Amministrazioni locali sul ‘littering’, ovvero l’abbandono nell’ambiente di mozziconi e piccoli rifiuti come bottigliette, tappi e scontrini, e a raccogliere dati utili per capire e prevenire il fenomeno. Un ‘piccolo gestò, quello di buttare a terra un mozzicone di sigaretta o un piccolo rifiuto, che può apparire trascurabile ma che, in realtà, causa un gravissimo danno ambientale. Ogni anno sono 4,5 i trilioni di mozziconi che finiscono nell’ambiente – solo in Italia 14 miliardi. Per l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) i mozziconi di sigaretta rappresentano ben il 40% dei rifiuti complessivi nel Mediterraneo davanti a bottiglie, sacchetti di plastica e lattine di alluminio.
Il filtro di sigaretta è tra i materiali più pericolosi per l’ambiente. E’ composto da acetato di cellulosa che non si biodegrada ma si scompone in migliaia di microplastiche che rimangono nel mare per sempre.
Si stima che circa il 65% dei fumatori non smaltisca correttamente i mozziconi delle sigarette , così oggi una gran quantità di essi invade fiumi, coste e spiagge, finendo in mare. Scambiati per cibo, così come altri rifiuti quali tappi, sacchetti e piccoli pezzetti di plastica, vengono ingeriti da uccelli, pesci, tartarughe, che possono arrivare anche a morire a causa di avvelenamento da tossine o soffocamento.
E proprio con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema del littering la campagna ‘Piccoli gesti, grandi criminì fa leva sul concetto di crimine commesso da chi compie questo ‘piccolò gesto, rappresentandolo con un’installazione dal grande impatto visivo: una ‘scena del criminè in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti pesci, tartarughe e altri animali marini, viene posta la riproduzione di un mozzicone gigante e di altri rifiuti come simboliche ‘armi del delittò.
Quest’anno, tra maggio e settembre, ‘Piccoli gesti, grandi criminì coinvolgerà le città di Trieste (26 maggio-1° giugno), Salerno (24 giugno-1° luglio), Pescara (22-28 luglio) e Viareggio (26 agosto-1° settembre) dove – per potenziare l’efficacia dell’iniziativa – i volontari di Marevivo distribuiranno a cittadini e turisti 50.000 posacenere tascabili e riutilizzabili, in plastica riciclata. L’iniziativa vivrà anche attraverso affissioni e sul digitale e, grazie al QR Code contenuto in tutti i materiali, le persone potranno interagire con il sistema di intelligenza artificiale ‘Marinà e conoscere di più sul fenomeno e sulle pratiche utili a contrastarlo.
Ma la parola chiave dell’edizione 2022 di ‘Piccoli gesti, grandi criminì sarà ‘Tecnologià. Nella realizzazione del progetto BAT Italia ha infatti coinvolto due start up italiane. Una è JustOnEarth, specializzata in analisi dei dati e sostenibilità ambientale, che utilizza una sofisticata tecnologia di monitoraggio satellitare e un sistema di intelligenza artificiale che permette di interpretare e trasformare le immagini fornite dai satelliti del progetto ‘Copernicus’ dell’Agenzia Spaziale Europea, con un livello di precisione che tocca il 98,3%.
L’altra è Rachael, specializzata nell’analisi di indagini demoscopiche integrate con i Big Data, che si occuperà di rielaborare le informazioni derivanti dal monitoraggio satellitare di JustOnEarth e di renderle facilmente fruibili attraverso sistemi interattivi di visualizzazione dei dati.
Grazie alla combinazione di queste tecnologie, tutti avranno l’opportunità di contribuire in modo innovativo e più efficace alla prevenzione e alla gestione del problema del littering e delle sue gravi conseguenze per l’ambiente.
Da un lato, infatti, in tutti i Comuni coinvolti nell’iniziativa, ogni cittadino potrà accedere, tramite smartphone o dispositivi digitali, alla piattaforma dedicata www.piccoligesti.eu, che conterrà un’open data map digitale della città dove segnalare la presenza di mozziconi o di piccoli rifiuti in specifiche aree. Dall’altra parte, le Amministrazioni locali potranno disporre delle informazioni provenienti non solo dal monitoraggio satellitare (che consente anche di classificare le singole città per aree rischio), ma anche dai cittadini che con le loro segnalazioni alimenteranno l’open data map. Un set di dati che permetterà ai Comuni di ottimizzare la pianificazione dei servizi di pulizia stradale.
In aggiunta, grazie alla collaborazione con l’istituto di ricerca SWG, la campagna indagherà opinioni e percezioni dei cittadini di Pescara, Trieste, Salerno e Viareggio sullo stato di pulizia di specifiche zone urbane, sulle principali cause del fenomeno e sull’efficacia delle diverse iniziative anti-littering, con un focus particolare dedicato quest’anno all’efficacia del posacenere tascabile. I dati raccolti verranno integrati con i risultati del monitoraggio di JustOnEarth sullo stato di pulizia reale delle città, mettendo in evidenza potenziali correlazioni tra la propensione dei cittadini all’utilizzo di posacenere tascabili e la riduzione dei mozziconi abbandonati nelle aree urbane.
Per l’edizione 2022, ‘Piccoli gesti, grandi criminì vedrà inoltre delle attivazioni dedicate ai dipendenti di BAT Italia, che questa estate saranno coinvolti da Marevivo in attività educative e nell’attività di pulizia in spiaggia sul litorale romano e triestino.
‘In questa edizione di ‘Piccoli gesti, grandi criminì il mozzicone non sarà l’unica arma del delitto. Nelle scene del crimine che verranno posizionate anche questa estate nelle 4 nuove città, si troveranno altri rifiuti che, assieme ai mozziconi, sono tra i più presenti sulle spiagge e nelle nostre città. Infatti, abbiamo potuto verificare nelle precedenti edizioni che la campagna aveva avuto un impatto positivo anche sulla riduzione del littering, che costituisce sempre di più un’emergenza per la salute del mare e che possiamo arginare soprattutto cambiando le nostre abitudini e i nostri gesti – ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo – La forza di questa campagna è la sinergia fra attività di sensibilizzazione, azioni di contrasto concreto e l’utilizzo di innovativi strumenti tecnologici per mettere a punto una strategia a medio lungo termine basata su dati reali che ci permetta di arrivare a risultati concretì.
‘BAT ribadisce oggi il proprio impegno per la realizzazione di un futuro migliore, A Better Tomorrow, e in particolare a favore dell’ambiente. Con questo progetto abbiamo dimostrato che è possibile mettere in campo una proposta collettiva, che attraverso una vasta gamma di strumenti e un’azione congiunta pubblico-privata sia in grado di fungere da deterrente rispetto a comportamenti scorretti e di tutelare l’ambiente. Ed è per questo che BAT presenta oggi con orgoglio la terza edizione di questo progetto, rinnovando la propria disponibilità a collaborare e confrontarsi con tutti gli attori in campo, cittadini, aziende e Istituzioni, per definire insieme soluzioni efficienti, virtuose ed efficaci a tutela dell’ambiente – ha commentato Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di BAT Italia e Area Director Sud Europa – Una collaborazione che intendiamo sviluppare nel solco del successo delle campagne degli scorsi anni, che hanno fatto registrare una riduzione dell’abbandono dei mozziconi nell’ambiente mediamente superiore al 50%. Risultati che hanno reso ‘Piccoli gesti, grandi criminì una best practice del gruppo BAT e un progetto internazionale, con attivazioni e partnership anche in Grecia, Portogallo e Spagna, paesi in cui intendiamo esportare questo modello di collaborazione vincentè.
‘La campagna ‘Piccoli gesti, grandi criminì dimostra che le imprese responsabili e attente ai temi della sostenibilità possono rappresentare un alleato prezioso per le Istituzioni rispetto alle sfide del nostro tempo. La transizione ecologica passa attraverso scelte condivise e un’attenzione continua alle esigenze del mondo produttivò, ha detto Gilberto Pichetto Fratin, viceministro dello Sviluppo economico.
‘Attraverso la Transizione Ecologica vogliamo impegnarci ancora di più sulla sensibilizzazione e sulla valorizzazione delle risorse naturali, a partire dal nostro mare, per migliorare la qualità della vita e promuovere uno sviluppo che sia veramente sostenibile – ha commentato Vannia Gava, sottosegretario del ministero della Transizione Ecologica -. Tutti gli attori coinvolti, dalle associazioni ai cittadini, devono lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi sfidanti che abbiamo di fronte. Le conoscenze e le tecnologie che abbiamo oggi sono nostri alleati per lasciare ai nostri figli un mondo migliore e pulitò.
‘Ho avuto il piacere di assistere da vicino e passo dopo passo all’evoluzione di questo progetto che negli anni ha prodotto risultati straordinari, dimostrando che ridurre o addirittura eliminare il fenomeno del littering è possibile! Sono anche contentissima che Marevivo e BAT Italia abbiano fatto propria la proposta che ho inviato loro alcuni mesi fa, prevedendo per quest’anno una sperimentazione e una misurazione dell’efficacia dello strumento del posacenere tascabile – ha affermato Maria Alessandra Gallone, segretario della Commissione Ambiente del Senato -. A questo punto anche la politica ha il dovere di dare un contributo concreto alla causa. Continuerò a monitorare con attenzione l’attuazione della normativa in materia di inquinamento ambientale da littering, che presenta ancora dati piuttosto deludenti con riferimento al numero di sanzioni elevate, continuando a stimolare le amministrazioni locali a intensificare i controlli e le opere di prevenzione, le agenzie educative a divulgare le buone prassi e gli organi di informazione a realizzare campagne informative sulle conseguenze di tali comportamentì.
Secondo Laura D’Aprile, Capo Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli Investimenti Verdi (DiTEI), ‘i cittadini sono i primi attori dell’economia circolare e quindi devono impegnarsi in prima persona per poter contribuire all’attuazione delle politiche stabilite a livello centrale. Tale coinvolgimento è, peraltro, pienamente in linea con le altre iniziative di prevenzione adottate dal MITE, ivi comprese quelle a contrastare l’abbandono dei materiali plastici. L’ascolto e il coinvolgimento dei diversi attori può aiutare il MITE nell’elaborazione di politiche ambientali efficaci. Lo abbiamo fatto con la consultazione pubblica per il recepimento della direttiva SUP, raccogliendo tante osservazioni dagli stakeholders, e lo faremo anche nella fase finale dell’attuazione di tale importante normativà, ha concluso.
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(ITALPRESS).

