Home Top News

Doveri arbitra Sassuolo-Milan, Inter-Samp a Di Bello

ROMA (ITALPRESS) – Ultima giornata di campionato con riflettori puntati sulla lotta scudetto tra le due milanesi. Per dirigere Sassuolo-Milan, gara in programma domenica alle 18, è stato designato Daniele Doveri della sezione di Roma1, con lui gli assistenti Bindoni e Imperiale, il quarto ufficiale di gara Piccinini e gli addetti Var Aureliano e Mariani. In contemporanea a San Siro Inter-Sampdoria che è stata affidata a Marco Di Bello. Con l’arbitro della sezione di Brindisi i guardalinee Preti e XGiallatini, il quarto uomo Pezzuto, quindi Irrati e Meraviglia al Var. Sempre domenica, ma alle 21, le sfide salvezza Salernitana-Udinese e Venezia-Cagliari. Ad arbitrarle saranno rispettivamente Daniele Orsato di Schio e Fabio Maresca di Napoli.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cirino Pomicino “Un grande inganno il racconto della Seconda Repubblica”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il grande inganno mi riferisco a quello rivolto al Paese, al racconto del Paese di una volta che è stato messo nelle mani di quelli che sono stati battuti dalla storia e hanno detto balle. Una di queste era la necessità di cambiare il sistema elettorale proporzionale con il maggioritario che avrebbe dato una stabilità politica. Nei primi 10 anni della Seconda Repubblica però abbiamo avuto ben sette governi con altrettanti cambi di maggioranza. Negli anni ’80, invece, solo quattro”. Così Paolo Cirino Pomicino, ex ministro del Bilancio, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, commenta il suo libro “Il grande inganno. Controstoria della Seconda Repubblica”, edito da Lindau. “Oggi tutti lamentano che non c’è un partito in Italia che abbia una cultura di riferimento. In tutti gli Stati dell’Unione europea, i governi appartengono alle famiglie dei socialisti, popolari, liberali e Verdi. L’inganno, poi, ha determinato l’impoverimento del Paese – ha aggiunto l’ex dirigente della Democrazia Cristiana -. Noi abbiamo i salari più bassi di Europa perchè da 28 anni l’Italia cresce ogni anno dello 0,8% e ciò ci pone tra gli ultimi per tasso di crescita in Ue”.
“Il capitalismo finanziario è la fonte delle diseguaglianze -ha affermato l’ex ministro – internazionali e nazionali. Si tratta di una finanza che invece di essere al servizio della produzione di beni e servizi è diventata un’industria distinta e questo affanna l’economia reale. Prendiamo il Mezzogiorno: una cosa sè la sofferenza di un sistema sanitario equilibrato come al nord, altro in un sistema sanitario di per sè deficitario come quella del sud Italia, cosa che aggrava la sua situazione. La verità è che in questo periodo non ci sono state iniziative. Il Governo ha attivato 30 mila posti nuovi nelle amministrazioni centrali dello Stato ma non ha dato risorse per aumentare il numero di medici necessari a fronteggiare i drammi della salute che nel mezzogiorno alimentano i viaggi della speranza. Oggi siamo esangui, non solo non ci sono le premesse per una Terza Repubblica ma siamo ancora e drammaticamente nella Seconda”.
Secondo Cirino Pomicino, a distanza di un anno il governo Draghi avrebbe dovuto trasformare l’Agenzia della coesione in una grande agenzia di progettazione al servizio di Comuni e Regioni.
“Spesso si parla dell’esigenza della competenza e le persone finiscono con il pensare che le competenze che si chiedono alla politica sono quelle settoriali: medica, tecnologica e ingegneristica – sottolinea l’ex ministro -. La competenza vera è quella politica, che fa avvertire i bisogni del Paese, gli interessi reali che esistono nella società e trovare il modo per mettere insieme interessi diversi, spesso contrastanti, per realizzare un progetto con una ricaduta positiva su tutta o sulla prevalenza della società. Questa competenza è scomparsa, si tratta di un talento che non si impara a scuola ma si affina nelle Istituzioni, facendo prima il Consigliere comunale, poi il Deputato e casomai il Ministro. I tecnici al Governo esprimono solo concezioni e aspetti delle loro professioni”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Banche e Fintech alleati per Pmi più forti e sostenibili

MILANO (ITALPRESS) – Serve una finanza innovativa per lo sviluppo sostenibile delle Piccole e medie imprese, e i nuovi attori del Fintech possono avere un ruolo in sinergia con le banche. Se ne è parlato al convegno “Il nuovo ecosistema finanziario per le Piccole e medie imprese” organizzato a Milano dal CreaRes, il Centro di ricerca in Etica degli affari e responsabilità sociale dell’Università dell’Insubria, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Il dibattito ha preso le mosse dalla presentazione del volume curato da Rossella Locatelli e Cristiana Schena dell’Università dell’Insubria “Il nuovo ecosistema finanziario per le Pmi. Le opportunità della digitalizzazione e dello sviluppo sostenibile” (Franco Angeli Editore). Il testo mette in luce come la sfida per il rilancio dell’economia italiana dipende dalla capacità di sviluppare e sfruttare le potenzialità connesse a un ecosistema finanziario, fondato su efficaci collaborazioni e su una partnership pubblico-privata, che sia fucina di soluzioni innovative a supporto di un numero sempre più elevato di Pmi.
Una sfida necessaria nonostante molteplici fattori pesino oggi su mercato e imprese, che dopo due anni di pandemia da Covid, si trovano ad affrontare le conseguenze della guerra in Ucraina e l’aumento dei prezzi di energia e materie prime.
Uno scenario attuale complicato, che però offre nel comparto bancario margini di innovazione, rappresentati dalle nuove realtà Fintech, con i loro pro e contro, e fermo restando il ruolo della banca cosiddetta “tradizionale”, che continua a essere l’intrerlcutore principale dell’impresa.
“Gli operatori del Fintech possono essere degli alleati del sistema bancario, che si deve appropriare di tutte quelle tecnologie digitali che possono essere utili al cliente. Questo è un dovere”, ha detto Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, sottolineando che l’istituto di credito “ha sviluppato delle partnership e delle app che permettono di avere un rapporto ‘easy’ con il cliente, con l’obiettivo costante di offrire servizi di valore”.
Per Gros-Pietro, “gli operatori del Fintech possono quindi essere sinergici con le banche: noi di Intesa Sanpaolo abbiamo una alleanza in particolare con Thought Machine per quanto riguarda IsyBank, abbiamo alleanze con Google, con Tim per quanto riguarda le tecnologie Cloud, e investiamo molto in start up”. Inoltre, “il Fintech è “uno strumento molto utile per la sostenibilità, perchè è un acceleratore”, ha detto ancora Gros-Pietro, sottolineando comunque che “i tassi di sviluppo delle realtà del Fintech sono molto interessanti”, ma è anche “un ambito molto rischioso”.
Sul fronte normativo del panorama Fintech, Paolo Ciocca, commissario della Consob, ha posto l’accento sulla necessità che l’Italia, come già fatto da Francia e Germania, anticipi il quadro europeo, “facendo norme civilistiche”.
“Le dobbiamo fare noi – ha spiegato -, anche perchè ci sarà una ‘corsà: si tratta di un nuovo mercato e sono necessari strumenti”.
Ad approfondire il tema anche Rossella Locatelli, professoressa dell’Università dell’Insubria e co-autrice del libro “Il nuovo ecosistema finanziario per le Pmi”. “E’ importante trovare nuove forme di accesso al credito per le Pmi, perchè ci sono occasioni da cogliere e soluzioni capaci di adattarsi in modo più preciso e efficiente alle esigenze delle imprese”. Si tratta, ha aggiunto Locatelli, “di soluzioni finanziarie che molto spesso vanno nella direzione della digitalizzazione e di premiare i profili di sostenibilità delle Pmi. Questo è particolarmente importante nel contesto attuale dove la sostenibilità è il faro delle politiche economiche e che ormai permea tutto il sistema economico”.

– foto xb5/Italpress –

(ITALPRESS).

Ucraina, Draghi “Fare ripartire il prima possibile i negoziati”

ROMA (ITALPRESS) – “Per evitare che la crisi umanitaria continui ad aggravarsi dobbiamo raggiungere il prima possibile un cessate il fuoco e far ripartire con forza i negoziati, è la posizione dell’Italia ed è un’aspirazione europea che ho condiviso con il presidente Biden e i leader politici del Congresso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’informativa, in Senato, sul conflitto tra Russia e Ucraina. “In questi incontri ho riscontrato un apprezzamento per la solidità della posizione italiana fermamente ancorata nel campo transatlantico e nell’Unione Europea”, ha aggiunto.
“Dobbiamo continuare a mantenere alta la pressione sulla Russia attraverso le sanzioni e dobbiamo portare Mosca al tavolo dei negoziati”, ha sottolineato il premier.
“Le misure restrittive approvate fin qui dall’Unione Europea e dal G7 hanno già avuto un impatto significativo sull’economia russa – ha aggiunto Draghi – che sarà ancora più forte nei prossimi mesi. L’Unione Europea è al lavoro per un sesto pacchetto di sanzioni che l’Italia sostiene con convinzione”.
“Dovrà essere l’Ucraina, e nessun altro, a decidere che pace accettare – ha sottolineato il premier -, anche perchè una pace che non fosse accettata da parte dell’Ucraina non sarebbe neanche sostenibile”.
“L’Italia è favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea – ha aggiunto -. Se oggi possiamo parlare di un tentativo di dialogo è grazie al fatto che l’Ucraina è riuscita a difendersi in questi mesi di guerra. L’Italia continuerà a sostenere il governo ucraino nei suoi sforzi nel respingere l’invasione russa, lo faremo in stretto coordinamento con i nostri partner europei”.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

“Interpreti del Paese”, al via serie podcast Ital Communications-Censis

ROMA (ITALPRESS) – Nuova iniziativa editoriale per l’agenzia di comunicazione Ital Communications Società Benefit, che si apre al segmento digitale dei podcast, producendo, in collaborazione con il Censis, la serie “Interpreti del Paese”.
La serie racconterà, attraverso le voci del giornalismo più importanti del momento, i temi fondamentali della società italiana, la sua evoluzione e le spinte all’innovazione presentandosi come un modo per capire da una nuova prospettiva le dinamiche sociali, la cultura, l’attualità.
La digital life è ormai al centro delle nostre vite e coincide con il massimo dell’insicurezza informatica: da virus e attacchi informatici di tipo distruttivo, a furti d’identità, passando per truffe con finalità di riscatto e frodi, è ormai ampia la gamma dei rischi che mettono in pericolo la vita delle famiglie, di aziende e delle istituzioni nel quotidiano. Cosa ne pensano gli italiani? Quanto sono coscienti del fatto che in un mondo ad alta competizione, dove la minaccia informatica è arma per fini illeciti e strumento per colpire gli altri, la cybersecurity diventa decisiva per difendere e promuovere benessere e libertà? A queste e altre domande risponde Andrea Pancani nel primo appuntamento dal titolo “Il valore della cybersicurezza”, dove la voce del giornalista racconta, attraverso il primo Rapporto Censis-DeepCyber sul valore della cybersecurity in Italia, i rischi informatici e la loro potenziale minaccia al sano sviluppo della rivoluzione digitale.
“Con i podcast ‘Interpreti del Paesè, Ital Communications punta con decisione sull’audio digitale”, afferma Attilio Lombardi, Founder di Ital Communications, che aggiunge: “Siamo convinti che questo segmento di mercato offra grandi opportunità per veicolare informazioni mirate e di approfondimento. Il linguaggio della comunicazione è in costante evoluzione e i podcast permettono di creare, allo stesso tempo, una forma di intrattenimento audio fluida e piacevole, accessibile ormai da tutti gli utenti e attraverso qualsiasi dispositivo e piattaforma”.
E’ possibile seguire i podcast sulle piattaforme Spotify, Spreaker, Apple Podcast, Google Podcast.

– foto Ital Communications –

(ITALPRESS).

Golden State travolge Dallas in gara-1 di finale Ovest

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Senza storia il primo atto della finale della Western Conference di Nba. I Golden State Warriors travolgono i Dallas Mavericks per 112-87 portandosi in vantaggio per 1-0 nella serie sul parquet casalingo del Chase Center di San Francisco, di fronte ad oltre 16mila spettatori. Curry firma 21 punti e si aggiudica la palma di top-scorer dell’incontro; tra gli ospiti, Doncic si ferma a quota 20. Nella notte italiana di domani al via anche la finale della Eastern Conference tra Miami Heat e Boston Celtics.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

L’Eintracht vince l’Europa League, Rangers ko ai rigori

SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo 42 anni, l’Eintracht torna a vincere una competizione internazionale superando ai calci di rigore i Rangers con il punteggio complessivo di 6-5 (1-1 dopo i tempi regolamentari). Partono meglio i tedeschi, che vanno alla conclusione mancina con Knauff al 20′ che viene però neutralizzata da McGregor in corner. Gli scozzesi però non ci stanno e al 26′ ci provano dal limite con Aribo, con il suo sinistro a giro che esce di poco a lato. Dieci minuti più tardi, Barisic batte un piazzato dalla sinistra trovando l’incornata di Lundstram, con Trapp che alza in angolo. In avvio di ripresa bussano gli uomini di Glasner, che al 3′ vanno al tiro con Lindstrom ma la sfera esce di un soffio dopo una deviazione di Kamara. Al 7′ Borrè viene atterrato in area da Goldson, ma nè l’arbitro nè il Var segnalano il fallo. Nel momento migliore della squadra di Francoforte, è la banda di Van Bronckhorst a passare. Al 12′ Sow sbaglia un disimpegno di testa e Tuta completa la frittata scivolando in difesa e lasciando campo aperto ad Aribo, che di sinistro infila Trapp per l’1-0. Il meritato pareggio arriva al 24′ quando Kostic crossa dalla sinistra trovando Borrè che anticipa Bassey in scivolata infilando Trapp. Dopo l’1-1 il ritmo cala vistosamente e la gara scivola verso i tempi supplementari. Dopo un primo extra time privo di emozioni, a inizio ripresa ci prova subito Barisic dalla lunga distanza con Trapp che respinge in modo goffo ma efficace. A 3′ dalla fine, Trapp salva i suoi con un intervento decisivo su Kent, ben smarcato dal neo entrato Roofe. Si va ai rigori. L’errore di Ramsey è fatale agli scozzesi, che vengono puniti dal tiro dal dischetto decisivo firmato da Borrè. L’Eintracht è campione.
(ITALPRESS).

Dalla Commissione europea al via il piano RePowerEU

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha adottato oggi il Piano RePowerEU, insieme a misure d’emergenza per il mercato dell’energia. Il piano ha l’obiettivo di rispondere agli effetti della guerra in Ucraina e alla richiesta di proposte del Consiglio europeo del 24-25 marzo 2022.
Non comporta automaticamente cambiamenti nè per i progetti nè per i finanziamenti del PNRR, e metterà a disposizione dei Paesi ulteriori risorse per la transizione energetica, oltre a quelli già previsti dall’Unione europea. Non vi sono al momento finanziamenti aggiuntivi.
La parte più importante riguarda la possibilità di nuovi investimenti e riforme nei PNRR, dando la possibilità a chi non l’ha ancora fatto di richiedere i 225 miliardi di euro di prestiti a disposizione del Dispositivo di Ripresa e Resilienza
A questo si aggiunge, su base volontaria, l’utilizzo di fondi di coesione (26,9 miliardi), PAC (7,5 miliardi) e proventi ETS (20 miliardi) per un totale di 279,4 miliardi.
Secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, per l’Italia – che ha già chiesto tutti i prestiti nel PNRR – resta la possibilità di accedere a quelli che non saranno comunque richiesti dagli altri Stati membri nonchè di aumentare la dimensione del Piano attraverso il trasferimento dei fondi sopra menzionati.
I due pilastri sono: 1) la fine della dipendenza dal gas russo che costa ai consumatori europei ogni anno 100 miliardi di euro attraverso risparmi nei consumi e diversificazione; 2) accelerare la transizione climatica.
Il Piano RePowerEU è articolato su 4 punti: 1) risparmio energetico; 2) diversificazione e partenariati internazionali; 3) accelerazione sulle rinnovabili; 4) investimenti intelligenti.

1) Risparmio energetico.
La Commissione propone di aumentare gli obiettivi di efficienza energetica dal 9% al 13% nel contesto del pacchetto “Fit for 55” e ha pubblicato sempre il 18 maggio una Comunicazione sui cambi comportamentali per ridurre la domanda di gas e petrolio del 5%. In concreto è prevista anche la possibilità di esenzioni IVA sui sistemi di riscaldamento o raffreddamento efficienti.

2) Diversificazione delle importazioni.
Tra le novità più importanti c’è la creazione di un “piattaforma UE dell’Energia” che consentirà acquisti congiunti di gas, LNG e idrogeno su base volontaria. La Commissione intende proporre in futuro un vero e proprio “meccanismo di acquisto congiunto”. A queste misure sono affiancate anche iniziative di diplomazia energetica sia per la diversificazione che per il supporto agli altri partner colpiti dalla crisi (Balcani Occidentali, Ucraina, Moldova e Georgia).

3) Accelerare la transizione energetica.
Si prevede: un aumento dell’obiettivo rinnovabili in consumi finali dal 40% al 45% nel 2030; un piano per rafforzare l’utilizzo dell’energia solare; moltiplicare gli sforzi sulla produzione dell’idrogeno da rinnovabili anche con investimenti infrastrutturali; utilizzare e produrre maggiormente biometano.

4) Investimenti intelligenti
Come riportato all’inizio della nota: si dà la possibilità a chi non l’ha ancora fatto di richiedere i 225 miliardi di euro di prestiti ancora a disposizione + l’utilizzo di fondi di coesione (26,9 miliardi), PAC (7,5 miliardi) e proventi ETS (20 miliardi) per un totale di 279,4 miliardi.

Misure d’emergenza

Al piano si affiancano misure di breve termine sul mercato dell’energia e in particolare: 1) interventi sul mercato del gas, tra cui la possibilità di acquisti congiunti attraverso una piattaforma UE; 2) opzioni per gli Stati membri di intervento sui mercati dell’energia nazionali, incluso la ridistribuzione di extra-profitti; 3) misure UE in caso di completa interruzione delle forniture di gas russo, che includono un tetto ai prezzi.
C’è poi un impegno di adottare proposte per proteggere meglio i consumatori in futuro.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter