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Bastianini trionfa a Le Mans nel Gp di Francia

LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Enea Bastianini vince il Gran Premio di Francia di MotoGP. Il pilota del Team Gresini, in sella alla Ducati, torna al successo dopo il Qatar e Austin, trovando la terza affermazione della stagione. Completano il podio l’australiano della Ducati ufficiale Jack Miller e l’Aprilia dello spagnolo Aleix Espargaro. Appena fuori dal podio, quarto, il francese e iridato in carica Fabio Quartararo che rimane in testa al Mondiale, precedendo il connazionale Johann Zarco (Pramac) e lo spagnolo Marc Marquez (Honda). Caduta e zero pesante per Francesco Bagnaia a 6 giri dal termine: ‘Peccò scivola da solo mentre era in lotta per la vittoria. Cadono anche Jorge Martin (Pramac) e Joan Mir (Suzuki). In top-10 Luca Marini (nono) davanti a Maverick Vinales.
– foto agenziafotogramma.it –
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Allegri “Importante andare in Champions per 11° anno di fila”

TORINO (ITALPRESS) – “E’ undici anni che la Juve va di seguito in Champions, ed è un risultato importante. E’ poi chiaro a tutti che l’anno prossimo si debba lottare per lo scudetto”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida di campionato con la Lazio. “Giorgio Chiellini dopo 17 anni smette o forse va a giocare in America, Paulo Dybala cambierà solo squadra e avrà il tributo di tutti i tifosi”, ha aggiunto il mister bianconero in conferenza stampa in merito alle differenze degli addii di Chiellini e Dybala. “Il nuovo capitano, per gerarchie, sarà Bonucci”, ha poi annunciato Allegri, dicendosi soddisfatto “per il percorso di crescita che ha avuto la squadra” e insoddisfatto “perchè non abbiamo vinto nessuno trofeo, una una cosa strana e nuova per me. E difficilmente dimenticherò la sconfitta di mercoledì (in finale di Coppa Italia contro l’Inter, ndr), dobbiamo portarcela dietro”. In merito alle voci di mercato che vorrebbero Paul Pogba pronto ad un ritorno alla ‘Vecchia Signorà, Allegri preferisce glissare: “E’ un giocatore del Manchester, con la società parleremo di mercato a fine stagione, analizzando quanto accaduto a 360 gradi. Mi sono dimenticato di lui perchè sono passati tanti anni e ho la memory card piena…”.
– foto LivePhotoSport –
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Papa Francesco “Nuovi santi ispirino soluzioni di pace”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco ha pronunciato la formula di canonizzazione dei dieci nuovi santi questa mattina, davanti a migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro. I nuovi canonizzati sono sei uomini e quattro donne, quindi cinque italiani, tre francesi, un indiano e un olandese: “Santi i Beati Titus Brandsma, Lazzaro detto Davahasayam, Cesar de Bus, Luigi Maria Palazzolo, Giustino Maria Russolillo, Charles de Foucauld, Marie Rivier, Maria Francesco di Gesù Rubatto, Maria di Gesù Santocanale e Maria Domenica Mantovani”, l’annuncio del pontefice seguito da un grande applauso. Alla cerimonia c’era anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Mentre tristemente nel mondo crescono le distanze, aumentano le tensioni e le guerre, i nuovi santi ispirino soluzioni di dialogo nel cuore e nella mente di coloro che ricoprono incarichi di responsabilità e sono chiamati a essere protagonisti di pace e non di guerra” ha detto il Santo Padre alla recita del Regina Caeli, dopo la messa in Piazza San Pietro.
– foto Agenziafotogramma.it
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Banca Mediolanum, a Cagliari nuovo Family Banker Office e una mostra

CAGLIARI (ITALPRESS) – Inaugurato a Cagliari il nuovo Family Banker Office di Banca Mediolanum in viale Cimitero, 1 angolo Viale Diaz. Al taglio del nastro erano presenti le autorità locali civili e religiose e Costante Turchi, Regional Manager di Banca Mediolanum per il Centro-Sud.
“Con l’apertura di oggi – commenta Turchi – salgono a 5 gli uffici e 24 i consulenti finanziari che operano nell’isola. Il nuovo Family Banker Office, guidato dal Manager territoriale Roberto Sau, testimonia il nostro impegno a essere sempre più al fianco delle famiglie cagliaritane offrendo una consulenza finanziaria mirata a valorizzare il risparmio di famiglia e il patrimonio in genere”.
Un’attenzione rivolta anche alle eccellenze imprenditoriali della regione alle quali la banca offre un approccio integrato a 360° per far conoscere i servizi messi a disposizione per supportarle nella crescita e nello sviluppo.
A inviare un messaggio augurale anche il Presidente della Banca, Giovanni Pirovano: “Inauguriamo oggi con grande orgoglio la nuova sede di Banca Mediolanum a Cagliari con l’obiettivo di essere il riferimento per le famiglie, gli imprenditori e i risparmiatori del capoluogo sardo. I nostri Family Banker sono gli interlocutori ideali per tutti i bisogni finanziari più complessi e che sono determinanti per le nostre vite: l’acquisto di una casa e la scelta del mutuo più idoneo, piuttosto che piani di lungo periodo di valorizzazione e accumulo dei risparmi. Decisioni queste ultime sempre più delicate da prendere insieme ad un professionista competente, ancor più oggi nel contesto complicato che stiamo attraversando”.
Per l’occasione è stata inaugurata la mostra “Dialoghi di tempo. Manca, Rossi, Pastorello” a cura di Raffaella Venturi, che mette assieme, in un unico filo rosso, a spirale o teso come discorso ininterrotto, tre delle esperienze di ricerca che più possono restituire un’idea generale di pittura astratta in Sardegna da metà Novecento ai giorni nostri. Dialoghi fra tre generazioni di artisti sardi, Mauro Manca (Cagliari 1913-1969), Rosanna Rossi (Cagliari 1937) e Pastorello, all’anagrafe Gianni Manunta (Sassari 1967), rappresentanti di diverse stagioni di astrattismo, di tre nevralgiche declinazioni accomunate dalla perdita di contatto con la realtà.
La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 fino al 28 maggio, con ingresso libero su prenotazione telefonando al numero 070 4522039.

– foto ufficio stampa Banca Mediolanum. Da sinistra: Costante Turchi, Regional Manager di Banca Mediolanum per il Centro-Sud; monsignor Ferdinando Caschili, Vicario generale Diocesi di Cagliari; Guido Lasciarrea, Manager della banca; Edoardo Tocco, Presidente del Consiglio Comunale di Cagliari; Roberto Sau, Manager territoriale –

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Ucraina, Casellati “Parlamento determinante per dare indirizzi Governo”

MILANO (ITALPRESS) – “Ritengo fondamentale che, come avverrà in settimana, il presidente Draghi venga a riferire al Parlamento sugli esiti della visita negli Stati Uniti e del suo confronto con il presidente Biden. E’ qui che il Parlamento dovrà avere un ruolo determinante nell’ascoltare e nel decidere gli indirizzi al governo”. Lo dice la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati in una intervista al Corriere della Sera. “E’ evidente che tutti aspiriamo alla pace perchè ogni guerra rappresenta una tragica frattura dell’umanità. Però la parola pace ha un senso solo se è raggiungibile. Ci stiamo confrontando con una guerra a più dimensioni che ha sconvolto l’architettura dei poteri a livello internazionale. E quindi è a livello internazionale che va ricercata la soluzione negoziale, mettendo attorno al tavolo non solo Russia e Ucraina, ma anche le grandi potenze, come gli Stati Uniti, la Cina e ovviamente l’Unione Europea. Ma parlo di una Ue che non sia a rimorchio degli altri, ma che sappia affermare una sua autonoma politica estera e di difesa, superando divisioni e incertezze che la condannano all’irrilevanza”.
“Se è vero come è vero che le spese militari degli Stati dell’Ue sono quattro volte superiori a quelle della Russia, vuol dire che non c’è un problema di risorse per gli armamenti. Ma semmai di razionalizzazione della spesa insieme ad una unità di comando. Basterebbe dunque una volontà politica comune di costruire un esercito europeo che vorrebbe dire, come tutti sanno, che un altro pezzo di Europa è stato fatto” conclude la presidente del Senato.
– foto Agenziafotogramma.it –
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Eurovision, vince l’Ucraina con i Kalush Orchestra

TORINO (ITALPRESS) – La band ucraina Kalush Orchestra vince l’Eurovision Song Contest 2022 con “Stefania”. Al PalaOlimpico di Torino il pronostico della vigilia è stato rispettato: la band capitanata da Oleg Psiuk sale sul gradino più alto del podio. Quarti dopo il voto delle giurie, gli ucraini grazie al voto popolare che gli assegna 433 punti si aggiudicano il microfono di cristallo lasciando dietro il britannico Sam Ryder con “Space man”. Terza classificata la Spagna. L’Italia di Mahmood e Blanco chiude al sesto posto, uno in più di quello che occupava dopo il voto delle giurie. Un appello è stato lanciato da Oleg Psiuk, frontman della Kalush Orchestra al termine della loro esibizione: “Vi chiedo per favore di aiutare l’Ucraina, Mariupol e Azovstal subito”. La suspense finale regala soddisfazioni e, come di consueto, ha tenuto alta la tensione fino all’ultimo. Hanno aperto i Rockin’ 1000 che in piazza San Carlo hanno registrato “Give peace a chance” e, prima della sfilata delle 25 bandiere e del benvenuto ufficiale dei tre conduttori, è stata Laura Pausini a cantare un medley di 5 di suoi pezzi, tra i quali, la versione francese di “Io canto” (per poi accennare, durante lo show, “Nel blu dipinto di blu” a cappella). Poi, uno via l’altro, si sono esibiti i cantanti delle 20 nazioni qualificati con lo stesso look e la stessa scenografia delle due serate precedenti, e quelli dei 5 big. A rompere il ghiaccio sono stati i cechi We Are Domi con l’elettro-pop di “Lights Off”, a seguire il romeno WRS con la latina (anche nel titolo) “Llàmame”, la portoghese Maro con “Saudade, Saudade”, i finlandesi The Rasmus con il rock di “Jezebel”, lo svizzero Marius Bear con la ballata “Boys do cry” che sdogana la fragilità del genere maschile, i francesi Alvan & Ahez con il guazzabuglio di generi di “Fullen”, i norvegesi Subwoolfer in maschera da lupo gialla con “Give that wolf a banana” e l’armena Rosa Linn che, dalla cameretta ricreata, ha intonato “Snap”. Dopo il primo stop, i tre conduttori hanno lanciato l’esibizione dell’Italia con “Brividi” di Mahmood & Blanco, che ha dato il via al secondo blocco di esibizioni: la caliente spagnola Chanel con “SloMo”, la ben meno appariscente, ma elegante, S10 con “De Diepte” dei Paesi Bassi. Ad arrivare è stata poi la Kalush Orchestra, la band ucraina più che favorita sin dai pronostici, con “Stefania”, il tedesco Malik Harris con “Rockstars”, la lituana Monika Liu con “Sentimentai”, il tenebroso Nadir Rustamli con “Fade to black” e il belga cantante-calciatore Jèrèmie Makiese con “Miss You”.
Giusto un’altra interruzione pubblicitaria e via con l’ultimo blocco di esibizioni che tiene alta l’attenzione. Parte la Grecia con Amanda Georgiadi Tenfjord e “Die Together”, continuano le Systur, le tre sorelle islandesi con “Með Hækkandi Sòl”, i moldavi Zdob si Zdub & Advahov Brothers, con il folk rock “Trenule?ul”, la svedese Cornelia Jakobs che con “Hold Me Closer” è stata a lungo nel novero delle favorite, l’australiano Sheldon Riley vestito di bianco con strascico di piume con “Not The Same”, l’inglese Sam Ryder con “Space man” e il polacco Ochman con “Rivere”. Per finire, la serba Konstracta con “In Corpore Sano”, le cui quotazioni sono cresciute via via, e l’estone Stefan con “Hope”. Lo show è continuato con la coreografia dedicata alla gestualità italiana, l’esibizione dei Maneskin, vincitori uscenti con “Zitti e buoni” con le nuove “Supermodel” e “If I can dream”, cover che sarà inserita nel film “Elvis” di Baz Luhrmann, e Gigliola Cinquetti, prima italiana a imporsi in quello che oggi si chiama Eurovision, con “Non ho l’età”, i ben 5 minuti di show con i brani di Mika che presenta anche il nuovo singolo “Yo Yo” e il saluto dallo spazio di Samantha Cristoforetti.
-foto agenziafotogramma.it-
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La Roma fermata dal Venezia, all’Olimpico finisce 1-1

ROMA (ITALPRESS) – Nel giorno del ritorno da titolare di Leonardo Spinazzola, la Roma non va oltre l’1-1 contro un Venezia in 10 uomini per un’ora di gioco e già certo della retrocessione prima di scendere in campo. Sono cinque le gare di fila senza vittoria di una Roma che frena ancora nella corsa europea. L’avvio dell’Olimpico per i giallorossi è da horror come quello del Franchi. Dopo 1′ il Venezia gela i 60.000 dell’Olimpico: cross di Aramu e colpo di testa vincente di Okereke. La Roma fa la partita ma costruisce la prima occasione da gol al 19′ con Lorenzo Pellegrini che da calcio di punizione colpisce l’incrocio dei pali. Al 24′ sempre il capitano giallorosso protagonista: imbuca per Abraham che tarda la conclusione e favorisce il rientro di Caldara che gli sporca il pallone. L’episodio che cambia la partita si ha al 30′. Kiyine a palla lontana colpisce Pellegrini nelle zone più private e dove fa più male, Sozza è richiamato al var e non può far altro che espellere il giocatore del Venezia. Nella ripresa Mourinho si sbilancia: fuori Maitland Niles, Kumbulla e Spinazzola, dentro Karsdorp, El Shaarawy e Zalewski con passaggio alla difesa a quattro. Una Roma super offensiva nei primi 10′ di ripresa colpisce altre due traverse, portando a 18 il numero di legni complessivi in stagione: prima con una botta di Cristante dai venticinque metri, poi con una punizione di Pellegrini da posizione invitante. Al 61′ non è la traversa ma Maenpaa a negare l’1-1 al destro a giro di El Shaarawy. L’estremo difensore dei lagunari si supera anche al 76′ sul tu per tu con Pellegrini ma sulla respinta è Shomurodov a ribadire in rete con un gran destro sotto la traversa. Nel finale c’è spazio anche per Volpato che prende il posto di uno spento Carles Perez. Al 90′ ecco la quarta traversa della serata: l’ha colpita Zalewski con la sporcatura decisiva di Maenpaa, che si supera ancora nel recupero sul tocco da due passi di El Shaarawy. Poi il Var non accorda un rigore ai giallorossi per un fallo di mano nell’area veneta. Le statistiche sono eloquenti: 46 tiri della Roma contro i 4 del Venezia. Ma i gol sono solo uno a testa e i punti pure.
– foto LivePhotoSport –
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Energia, Cingolani “Investire su rinnovabili e pensare a nucleare”

ROMA (ITALPRESS) – “Per correggere un nostro errore che ci rendeva dipendenti per il 40% del gas da un solo fornitore, negli ultimi mesi abbiamo fatto un’operazione che, credetemi, non è riuscita ad altri Paesi. Abbiamo siglato contratti con 6-7 nazioni nel continente africano che vanno intorno ai 25 miliardi di metri cubi di gas e ne dovevamo sostituire 29 che provenivano dalla Russia. Vediamo la luce in fondo al tunnel se a ottobre e novembre di quest’anno riusciamo ad arrivare con gli stoccaggi pieni cioè mettendo circa 1 miliardo di metri cubi di gas al mese”. Lo ha detto Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, all’evento organizzato dalla Lega. “Poi bisognerà pensare alle nuove tecnologie: questo – ha aggiunto – è il momento di investire nelle rinnovabili in un programma a medio termine, cioè il 2030, e a quelle del futuro. E’ il momento di guardare agli investimenti sulla fusione nucleare che non arriverà tra 10 anni, ma arriverà. Probabilmente ci sarà un passaggio intermedio. Più ampio sarà l’energy mix di questo Paese, più forte sarà questo Paese. Per il futuro energetico dell’Italia bisogna investire adesso”, ha concluso.
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-foto Agenzia Fotogramma-

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