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Brekalo rovina la festa del Bentegodi, Verona-Torino 0-1

VERONA (ITALPRESS) – Basta un gol di Brekalo al Torino per espugnare il ‘Bentegodì e superare il Verona per 1-0. Nell’ultima stagionale davanti al proprio pubblico, gli scaligeri si arrendono ai granata allenati dall’ex Juric e non agguantano la vittoria che sarebbe valso il record nell’era dei tre punti. Servono pochi minuti al match per regalare le prime emozioni. La prima palla gol arriva al 17′ con Lasagna, insignito prima del calcio d’inizio del Premio Begali come calciatore più corretto scelto dai tifosi, murato però da Berisha. Dall’altro lato, invece, Brekalo fa tutto alla perfezione: al 19’ riceve sulla sinistra, libera il destro e supera Montipò con un arcobaleno sul palo più lontano che bacia la traversa e si infila in rete. Il match si incattivisce nel finale di primo tempo, ma il Verona reagisce e prova a fare la partita, sfiorando l’1-1 con Lazovic: il capitano di giornata aggancia un pallone in area e scarica una potente conclusione che esalta il riflesso di Berisha. I contatti e i duelli dovuti al gioco speculare proposto da Tudor e Juric si moltiplicano nella ripresa, ne consegue una seconda frazione parecchio spezzettata dai fischi dell’arbitro Camplone. Il gran caldo di Verona (un cooling break per tempo concesso ai giocatori delle due squadre) non aiuta a far decollare i ritmi, Belotti non riesce a bagnare con un gol la presenza numero 250 in maglia granata e viene sostituito, sfinito, nell’ultimo quarto d’ora con Pellegri, subito nel vivo con un palo colpito con una bella conclusione da fuori. Ma la sostanza non cambia: il Toro vince, raggiunge quota 50 e resta in piena corsa per il decimo posto. Il Verona, invece, resta a 52 punti e chiuderà il proprio campionato con la trasferta all’Olimpico, contro la Lazio di Sarri.
– foto LivePhotoSport –
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Lo Spezia vince 3-2 a Udine e festeggia la salvezza

UDINE (ITALPRESS) – E’ lo Spezia a far festa al “Friuli” nel match contro l’Udinese valido per la penultima giornata di campionato. I bianconeri liguri si impongono per 2-3 (Verde, Gyasi e Maggiore rispondono al gol iniziale di Molina, inutile la rete di Marì al 94′) e conquistano la loro seconda salvezza consecutiva.
Parte in quarta la squadra di Thiago Motta, a caccia dei punti (ma ne basterebbe anche uno) che renderebbero matematica la permanenza in A. Il primo vero pericolo lo crea Manaj, che al 9′ si libera di Marì, punta il centro dell’area e serve Agudelo, sulla cui conclusione Silvestri risponde con reattività. L’Udinese gestisce attentamente le prime sfuriate dello Spezia e prova ad uscire alla distanza, con una doppia opportunità per Perez e un colpo di testa ravvicinato di Udogie deviato da Provedel. E’ il preludio del vantaggio, siglato al 26′ da Molina con un preciso diagonale dalla distanza. I friulani sembrano aver preso il comando delle operazioni, ma la risposta ligure arriva come un fulmine a ciel sereno: cross millimetrico di Ferrer e Verde anticipa Udogie insaccando al volo la palla dell’1-1. Si giunge così in pieno recupero e Ferrer si rende protagonista con un altro assist decisivo: ne approfitta Gyasi che, spalle alla porta, si gira e batte con freddezza Silvestri. Lo Spezia non si accontenta di aver ribaltato il punteggio e dilaga in avvio di ripresa. Questa volta è Verde a indossare i panni di assistman e Maggiore, in contropiede, a finalizzare il tris. Una rete che taglia le gambe all’Udinese, che pure si era dimostrata volenterosa, dopo il momentaneo pareggio nel primo tempo, nel tentativo di rimettere il naso avanti. La gara si riaccende dopo il 90′, con Manaj che spara in curva il rigore concesso da Aureliano (contatto Perez-Kovalenko) e il 2-3 a firma di Marì che serve solo ad aggiornare le statistiche.
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Pari e rimpianti per la Salernitana, il Venezia torna in B

EMPOLI (ITALPRESS) – Fra Empoli e Salernitana finisce 1-1 al “Castellani” e per i granata questo punto – che condanna aritmeticamente alla retrocessione il Venezia – ha il sapore dell’occasione persa, soprattutto alla luce del rigore fallito a dieci minuti dalla fine da Perotti, su cui Vicario – di proprietà del Cagliari – compie l’ennesima prodezza di una partita stupenda. Una gara a inseguimento quella della Salernitana che, andata sotto, ha pareggiato con Bonazzoli ma ha sbagliato il colpo del ko. Bella sfida complessivamente a Empoli, nonostante il caldo e in uno stadio con una numerosissima presenza di tifosi ospiti. La squadra di Andreazzoli passa in vantaggio un pò a sorpresa allo scoccare della mezz’ora. Azione splendida quella dei toscani che vede Asslani verticalizzare per Cutrone, l’ex Milan sfugge alla difesa avversaria e supera Sepe: per lui terzo gol stagionale. La Salernitana si mangia le mani perchè prima della rete degli azzurri sfiora il gol in almeno un paio di circostanze, fra cui una palla salvata sulla linea di Parisi su colpo di testa di Djuric (3′) e con un’incornata di Gyomber sulla quale è decisivo Vicario. I quasi 7000 supporters granata giunti al ‘Castellanì non si ammutoliscono e continuano a spingere Djuric e compagni. Prima dell’intervallo la risposta allo svantaggio della Salernitana è più di nervi che di testa, con conclusioni che finiscono fuori ad opera di Radovanovic, Ederson e Mazzocchi. La pressione della Salernitana si fa incessante fin dal 1’ della ripresa con Nicola che dalla panchina manda in campo prima Ruggeri e poi Bonazzoli, e serve un autentico miracolo di Vicario proprio su colpo di testa di Bonazzoli per evitare il pari, mentre sul cambio di fronte è il palo a negare il 2-0 a Cutrone. L’Empoli fallisce in maniera nitida altre tre volte la chance di chiudere i conti, prima con Bandinelli, poi col subentrato Bajrami e infine con Parisi, che di fatto sbaglia un rigore in movimento. Ma è ancora Vicario a travestirsi da Superman salvando ancora su Djuric e Bonazzoli prima del pareggio in rovesciata dello stesso attaccante scuola Inter. A dieci dalla fine il rigore per i campani per un fallo di Romagnoli rivisto al Var da Massa ma Perotti si fa parare la conclusione da Vicario. Si arriva al triplice fischio senza ulteriori sussulti.
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De Gendt vince a Napoli l’ottava tappa del Giro2022

NAPOLI (ITALPRESS) – Thomas De Gendt vince l’ottava tappa del Giro d’Italia 2022, con partenza e arrivo a Napoli, di 153 chilometri. Il corridore belga della Lotto Soudal si impone nella volata a quattro sull’italiano Davide Gabburo (Bardiani CSF Faizanè) e lo spagnolo Jorge Arcas Pena (Movistar), terzo al traguardo. La maglia rosa rimane sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo). Domani appuntamento con la nona tappa, la Isernia-Blockhaus, di 191 km (partenza alle ore 11:45) con traguardo in salita.
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Covid, 36.042 nuovi casi e 91 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 36.042 i nuovi casi di Covid-19 in Italia, rispetto ai 38.507 di ieri, a fronte di 263.747 tamponi effettuati su un totale di 217.659.090 da inizio emergenza. Il tasso di positività si porta al 13,7%. E’ quanto emerge dai dati del bollettino del ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 91 i decessi (ieri 115) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 165.182. Con quelli di oggi diventano 17.030.147 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.000.788 (-7.075), 992.798 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 7650 di cui 340 in Terapia intensiva.
I dimessi/guariti sono 15.864.177 con un incremento di 43.318 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (4.982), poi Campania (4.430), Veneto (3.464), Lazio (3.394) e Emilia-Romagna (3.179).
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Mezzogiorno, Franco “Divario con il Nord enorme”

SORRENTO (ITALPRESS) – “E’ fondamentale che la gestione dell’emergenza non ci faccia perdere di vista il problema principale della bassa crescita del nostro Paese: dobbiamo porre fine a un ventennio di sostanziale stagnazione, il prodotto italiano è rimasto stagnato mentre è aumentato di quasi metà negli Stati Uniti, di un terzo in Spagna di un quarto in Germania e Francia”. Lo dice il ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco nel corso del suo intervento al forum Verso Sud, organizzato dallo Studio Ambrosetti. Per Franco la crescita del Paese è legata indissolubilmente a quella del Sud. “Nel Mezzogiorno dagli anni Ottanta non ci sono stati sostanziali progressi. Il prodotto medio pro capite nelle regioni del Sud è pari al 55% di quello delle regioni del Centro nord, un divario enorme”, spiega il ministro. “E’ evidente che per conseguire tassi di crescita più robusti di quelli dell’ultimo quarto di secolo è cruciale imprimere una forte accelerazione all’espansione dell’economia del Mezzogiorno e riavviare il processo di convergenza tra le due aree del Paese”.
E in quest’ottica Franco cita alcuni settori in cui bisogna intervenire. Dal mercato del lavoro fino al tema centrale della formazione dei giovani. “Nel Mezzogiorno la quota di giovani che completano il ciclo delle scuole superiori è più bassa di 7 punti percentuali rispetto alle regioni del centro-nord. E la quota studenti con basso rendimento nelle competenze di letture e quelle analitiche è più ampia al sud. Inoltre – prosegue – molti giovani emigrano portando altrove il loro capitale umano, un fenomeno nazionale ma nel meridione particolarmente accentuato. Le risposte della politica economica allo scarso sviluppo delle regioni del Sud non potranno mai essere efficaci se non affronteranno il divario nella formazione dei giovani e soprattutto la spinta all’emigrazione. In questo – chiosa il ministro – è cruciale il ruolo delle università meridionali”.
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Doppietta Ducati a Le Mans, pole Bagnaia davanti a Miller

LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia conquista la pole position di MotoGP nel Gran Premio di Francia. Nelle qualifiche sul circuito di Le Mans, il pilota della Ducati si conferma il più veloce così come avvenuto nel sabato di Jerez, ottenendo il miglior tempo in 1’30″450 (record della pista). ‘Peccò ha preceduto di 69 millesimi l’altra Ducati di Jack Miller, mentre Aleix Espargaro (Aprilia) completa la prima fila. In seconda Fabio Quartararo (Yamaha), Enea Bastianini (Ducati) e Johann Zarco (Ducati). Settimo e ottavo posto per le Suzuki di Joan Mir e Alex Rins. Più lontano Marc Marquez con il decimo tempo, davanti al compagno di box in Honda Pol Espargaro.
“Sono contento, per la squadra ma soprattutto per me che partirò per primo – esulta Bagnaia – La moto nel time attack è veramente forte dall’anno scorso, bisogna sfruttarla bene. Ero un pò preoccupato perchè mi sono trovato benissimo con la moto stamattina, mentre nelle FP4 abbiamo fatto una cosa che non mi entusiasmava e non riuscivo a fermarla. Nelle qualifiche siamo andati nella direzione opposta. Oltre alla pole, c’è anche tanto feeling. Sarà complicato scegliere le gomme per la gara”. Per Pecco anche i complimenti di Miller: “Aveva un passo speciale in qualifica, mi ha dato una mano. Sapevo che il suo ritmo era meglio del mio, sono riuscito a prenderlo come punto di riferimento e ha fatto un giro incredibile. Malgrado tutta l’usura che prende la gomma in curva 6, è incredibile vederlo da dietro e speriamo di ripeterci domani”. “Spero che non piova in gara – l’auspicio invece di Aleix Espargaro – Oggi sono soddisfatto perchè non è una delle mie piste preferite. La moto è forte nel rilascio freni, io ho lavorato bene con gli ingegneri, abbiamo fatto qualche cambio con l’ammortizzatore che mi permette di avere più stabilità. Ho fatto un errore grande in FP4, rompendo la moto. Ma poi ho fatto due giri straordinari e quindi sono molto contento”.
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Reddito cittadinanza, Garavaglia “50% a stagionali che tornano a lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo tre anni di sperimentazione, il reddito di cittadinanza ha bisogno di un aggiustamento radicale, è un dato di fatto, ragioniamoci, possiamo pensare a un’uscita graduale da questo regime. Per esempio a un lavoratore stagionale che percepisce il reddito di cittadinanza, possiamo darglielo al 50%, non levarglielo tutto purchè si lavori. Nel frattempo faremo la riforma delle riforme, ma c’è bisogno di forza lavoro subito e in maniera importante”. Lo ha detto Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, all’evento organizzato dalla Lega a Roma.
“Poi – ha aggiunto – c’è un tema di formazione, non è possibile che il 75% dei ragazzi e dei ragazze che fanno l’alberghiero poi non vanno a lavorare nel settore turistico, ma sono ragionamenti a medio e lungo termine, nell’immediato bisogna trovare risorse tecniche, rapide per superare i vincoli del mercato del lavoro, non è possibile avere disoccupazione e mancanza di forza lavoro”.
(ITALPRESS).
-foto Agenzia Fotogramma-

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