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Bagnaia conquista la pole position al Gp di Spagna

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia conquista la pole position di MotoGP nel Gran Premio di Spagna. Nelle qualifiche sul circuito di Jerez, il pilota torinese della Ducati si conferma nuovamente al comando dopo le FP3 e le FP4, ottenendo il miglior tempo in 1’36″170, precedendo di quasi mezzo secondo la Yamaha del campione del mondo in carica, il francese Fabio Quartararo, leader della classifica pilota assieme a Rins. Va a completare la prima fila l’Aprilia di Aleix Espargaro, davanti a Jack Miller (Ducati), Marc Marquez (Honda) e Johann Zarco (Ducati Pramac). Nono crono per Joan Mir (Suzuki), anche autore di una caduta, dietro a Marco Bezzecchi (ottavo con la Ducati). Quarta fila per Enea Bastianini del Team Gresini con l’undicesimo tempo.
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Allegri “Mi fa girare le scatole non lottare per lo scudetto”

TORINO (ITALPRESS) – Ritornare al successo all’Allianz Stadium e blindare la qualificazione in Champions League. Questi gli obiettivi della Juventus in vista del lunch match di domenica contro il Venezia. “Mancano ancora quattro punti per la matematica qualificazione in Champions – ha sottolineato Massimiliano Allegri in conferenza stampa -. Affrontiamo una squadra che ha cambiato allenatore ma che è sempre stata dentro le partite. Dovremo cercare di vincere e non prendere gol. Ci vuole rispetto per l’avversario, finchè la matematica non dice che siamo quarti dobbiamo fare punti. L’obiettivo è farne il più possibile”. Il campionato volge verso la fine, ma Allegri non distoglie la sua attenzione su presente e soprattutto futuro: “Quale partita di questa stagione vorrei rigiocare? Vorrei rigiocare la Champions. Negli ultimi dieci anni la Juventus ha vinto tanto ed è stata molto brava anche in Europa. Dobbiamo cercare di tornare a vincere il più presto possibile. Quest’anno abbiamo messo le basi, l’anno prossimo dovremo cercare di tornare a lottare per la vittoria del campionato. La progettualità è importante e quest’anno abbiamo lavorato molto, siamo sulla buona strada. Mi fa girar le scatole non lottare per il campionato, l’anno prossimo gli obiettivi saranno gli stessi, arrivare a marzo ed essere in corsa in tutte le competizioni”. Poi ancora sulla stagione dei bianconeri: “Quando non vinci ci sono sempre rimpianti. E’ stata una stagione difficile, come ha detto il presidente. La sue parole nei miei confronti mi hanno fatto piacere. Ora abbiamo la possibilità di giocarci il terzo posto col Napoli. Guardiamo anche le cose positive: negli ultimi 3 mesi la Juve ha fatto buone cose. Ci sono dei rimpianti perchè potevamo fare meglio in alcune situazioni ma ci sono anche lati positivi”. Infine, sugli infortunati Allegri ha concluso: “Credo che gli infortunati a livello muscolare siano stati nella media. Arthur domani è a disposizione. Per quanto riguarda Danilo, ha riposato due giorni, ha fatto differenziato due giorni e oggi si è allenato con la squadra. Aveva bisogno di riposare ma domani gioca. De Sciglio è out, Cuadrado rientra col Genoa, Locatelli e McKennie speriamo di riaverli per la fine del campionato ma è difficile”.
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Pioli “Orgogliosi di avere dirigenti di così alto livello”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo orgogliosi di avere dirigenti di così alto livello”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida casalinga contro la Fiorentina, tornando sulle parole di Paolo Maldini sulla stagione della squadra. “Noi abbiamo sempre pensato che la cosa migliore è concentrarsi sulla prossima partita. Ho visto attenzione, determinazione, generosità: ci serviranno in campo domani”, ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa. “Se conta più la testa o la tecnica in questo finale di stagione? Conta tutto, poi le partite sono spesso decise da episodi e ci devi mettere qualcosa in più dell’avversario, che sia tecnica, intuito o ferocia. E’ quello che vogliamo fare ora. E’ sbagliato pensare alle prossime quattro – ha sottolineato Pioli – dobbiamo pensare a quella di domani”. “Credo che cuore caldo e testa fredda siano sempre le caratteristiche migliori – ha proseguito il tecnico rossonero – Il nostro è un calcio che richiede energia, fatica ed intensità, ma dobbiamo essere lucidi a capire i momenti della partita. Contro la Lazio abbiamo meritato la vittoria perchè ci abbiamo creduto, dobbiamo fare lo stesso domani”. “Nessuno sta pensando al 22 maggio, ma solo a domani perchè così deve essere – ha concluso Pioli, che dovrà rinunciare a Kjaer, Florenzi e Daniel Maldini – I pronostici cambiano di settimana in settimana, quello che conta è dare il massimo domani contro una squadra che gioca un bel calcio. Quando facciamo la prestazione da Milan abbiamo più possibilità di ottenere i tre punti. Il Milan è stato sottovalutato? Mi interessa solo quello che pensiamo noi. Abbiamo dei limiti che cerchiamo di coprire, esaltando le nostre qualità”.
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La Torre, Mattarella “Esempio impegno civico, serve coinvolgere giovani”

ROMA (ITALPRESS) – “Il quarantesimo anniversario della morte per mano mafiosa di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo ci ricorda il loro significativo esempio di impegno civico, per le generazioni presenti e future”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente del Centro di studi e iniziative culturali “Pio La Torre”, Vito Lo Monaco. “Il consolidamento della cultura della legalità – aggiunge – esige il coinvolgimento dei giovani in iniziative che tendono a mantenere viva la memoria dei valori di chi ha pagato con la propria vita la testimonianza prestata per la difesa di radici essenziali della Repubblica, per la difesa della libertà e della giustizia. Nell’esprimere apprezzamento nei riguardi del Progetto educativo antimafia e antiviolenza, organizzato dal Centro studi “Pio La Torre”, contributo al radicamento di una ferma coscienza collettiva contraria a ogni forma di sopraffazione, mi unisco nel ricordo di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo e rivolgo a tutti i presenti il mio caloroso saluto”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
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Covid, nuove regole dal 1° maggio

ROMA (ITALPRESS) – Dal primo maggio cambiano le regole di contrasto al Covid-19 e si apre una nuova fase che prevede maggiori libertà: si riduce l’obbligo di indossare le mascherine e cade quello del green pass in quasi tutte le circostanze. L’allentamento delle misure rappresenta un ulteriore step del graduale superamento delle restrizioni già partito dal mese di aprile.
Dal primo maggio, quindi, l’obbligo di mascherina FFp2 resta soltanto in alcune circostanze. In particolare, sarà obbligatorio indossarla su aerei, navi e traghetti destinati a servizi di trasporto interregionale, treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity notte e alta velocità, ma anche su autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, “effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti”, autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente e mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale. La mascherina Ffp2 resterà obbligatoria anche per chi viaggia su scuolabus, per chi partecipa a spettacoli che si svolgono al chiuso in teatri, cinema, sale da concerto, locali di intrattenimento e musica dal vivo, per eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Tale obbligo resterà in vigore fino al 15 giugno.Le mascherine a scuola rimarranno obbligatorie fino alla fine dell’anno scolastico.
Sarà obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (RSA), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti.
Negli altri luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico l’uso delle mascherine dal 1° maggio sarà invece soltanto raccomandato.
Novità anche per la certificazione verde. Dal primo maggio, infatti, non sarà più necessario esibire il green pass, ad eccezione per l’accesso a Rsa e strutture sanitarie.
Alla luce delle nuove disposizioni, una raccomandazione è arrivata da una circolare del ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che invita ciascuna amministrazione a “impartire, tempestivamente, le necessarie indicazioni”. In particolare, secondo la circolare, l’uso delle mascherine FFP2 nelle pubbliche amministrazioni è raccomandato per il personale a contatto con il pubblico sprovvisto di idonee barriere protettive, per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni, per chi condivide la stanza con personale “fragile”, negli ascensori e nei casi in cui gli spazi non possano escludere affollamenti. Anche la Conferenza episcopale italiana raccomanda l’uso delle mascherine per le attività che prevedono la partecipazione di persone in spazi al chiuso come le celebrazioni e le catechesi.
Per quanto riguarda i viaggi, in base all’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, le disposizioni per gli arrivi dai paesi esteri sono prorogate fino al 31 maggio. Da domani, poi, non sarà più necessario il passenger locator form, il documento che era stato introdotto nell’estate del 2021 per localizzare i viaggiatori in caso di contagio durante lo spostamento.
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Ucraina, Lavrov “La Nato impedisce gli accordi politici”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina è al giorno numero sessantasei. L’offensiva russa prosegue, in particolare a Kharkiv, così come continua la resistenza ucraina. Intanto, sullo sfondo della difficile sfida dei negoziati, si fa sempre più consistente lo scambio di accuse sul piano internazionale. Secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov i paesi della Nato farebbero di tutto per impedire il completamento dell’operazione mediante il “raggiungimento di accordi politici”. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento”, ha detto Lavrov in un’intervista con l’agenzia cinese Xinhua, ripresa dalla Tass. “Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev – ha continuato -, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”.
Sul campo, intanto, le armi non si fermano e a Kharkiv la pressione è ancora alta. “La situazione nella regione di Kharkiv – ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – è difficile, ma i nostri militari, la nostra intelligence ottengono importanti successi tattici”. Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine per “coprire i gruppi di truppe nelle direzioni Kharkiv e Izyum” l’esercito russo “sta cercando di schierare forze e mezzi di difesa aerea”. Inoltre, in base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore del paese, le forze ucraine avrebbero respinto “quattordici attacchi” nelle regioni di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore. Per l’intelligence britannica la Russia “spera di correggere i problemi che in precedenza hanno limitato la sua invasione concentrando geograficamente la forza di combattimento, accorciando le linee di rifornimento e semplificando il comando e il controllo”. I russi, però, in base a quanto riferisce l’intelligence di Londra nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito, devono ancora affrontare “sfide considerevoli”, ci sarebbero ancora “carenze nel coordinamento tattico russo” mentre “una carenza di capacità a livello di unità e il supporto aereo inconsistente – si legge ancora – hanno lasciato la Russia incapace di fare pienamente leva sulla sua massa di combattimento, nonostante i miglioramenti circoscritti”.
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Sileoni “Con Messina completata importante crescita Intesa Sanpaolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Sotto la guida di Carlo Messina, il gruppo Intesa Sanpaolo ha indubbiamente completato un importante percorso di crescita che oggi garantisce stabilità economica al Paese e un ruolo di leadership, anche personale, nel mercato bancario italiano ed europeo. Il nuovo piano industriale del gruppo è ambizioso; presuppone una trasformazione significativa e una qualità del proprio gruppo dirigente che dovrà essere gestita sempre con il sindacato per garantire, insieme, il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che delle loro famiglie”. Lo dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. “La conferma di Carlo Messina alla guida della banca, assieme a quella del presidente Gian Maria Gros Pietro, rappresenta un fattore di continuità rilevante, poichè lo stesso Messina ha già mostrato, in questo senso, di avere sensibilità e attenzione anche verso il sociale con iniziative di grande importanza e spessore. Ci saranno momenti in cui, come già accaduto in passato, avremo posizioni differenti, ma resta fondamentale arrivare, poi, a raggiungere, insieme, come sempre avvenuto, importanti traguardi e obiettivi per il paese Italia, per i dipendenti del gruppo, per le loro famiglie e per la clientela” conclude Sileoni.
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Mattarella “Non si devono più piangere morti assurde sul lavoro”

UDINE (ITALPRESS) – “Il segno di Lorenzo Parelli è destinato a rimanere nella vita di chi lo ha conosciuto, amato e apprezzato la sua passione. Io sono qui per esprimere la mia vicinanza e partecipazione all’immenso e insanabile dolore dei suoi genitori, della sorella, di amici e compagni di Lorenzo. E’ una ferita profonda che interroga l’intera comunità, a partire da quella scolastica di cui era parte. Il suo percorso formativo lo aveva portato in azienda ma è accaduto quello che non deve e non può accadere. La morte di un ragazzo con il dolore lancinante che l’accompagna, ci interroga affinchè non si debbano più piangere morti assurde sul lavoro”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento all’Istituto Salesiano “G. Bearzi” di Udine, ricordando il 18enne morto in fabbrica a Lauzacco, nell’ultimo giorno di uno stage.
“La sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto, assicurarla è un dovere inderogabile”, ha sottolineato il capo dello Stato, per il quale “i valori del lavoro per i giovani e per chiunque non possono essere associati alla dimensione della morte. La sicurezza sul lavoro si trova alle fondamenta della sicurezza sociale, cioè del valore fondante di una società contemporanea”.
“Quando si parla di diritto al lavoro, di diritti del lavoro, di diritti sui posti di lavoro, sovente non sono i giovani al centro delle preoccupazioni. Un ritardo che ci mette in coda alle statistiche europee – ha aggiunto Mattarella -. Sono apprezzabili i percorsi che accompagnano i giovani ad entrare nel mondo del lavoro che deve rispettarli nella loro dignità di persone, di lavoratori e cittadini, che dia ai giovani quel che a loro spetta e consenta loro di esprimere le proprie capacità affinchè possano costruire il domani. E’ una necessità per il futuro stesso dell’intera società”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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