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Covid, 58.861 nuovi casi e 133 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 58.861 i nuovi casi di Covid in Italia (il 28 aprile 69.204) a fronte di 381.239 tamponi effettuati su un totale di 213.390.610 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 133 i decessi (il 28 aprile 131) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 163.377. Con quelli di oggi diventano 16.409.183 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.247.117 (-1.689), 1.236.804 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 9.942 di cui 371 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono14.998.689 con un incremento di 60.951 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (7631), poi Campania (6662), Veneto (6121), Lazio (5595), Emilia Romagna (5379) e Puglia (4223).
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Fdi, Meloni “L’unico padrone che abbiamo è il popolo italiano”

MILANO (ITALPRESS) – “Sulla guerra hanno parlato di svolta di Fratelli d’Italia, ma siamo sempre stati patrioti. Loro sono talmente servi che cercano padroni pure per gli altri e noi invece non ne abbiamo. Non abbiamo padroni e non ne avremo mai. Il popolo italiano è l’unico padrone che abbiamo. E il 24 febbraio, l’invasione in Ucraina segna un punto di non ritorno. In Ucraina si decide anche il nostro futuro e questo lo dobbiamo capire, per come incide sui nostri equilibri”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, durante la prima giornata della conferenza programmatica del partito a Milano.
“In Ucraina si decide il nostro futuro, i nostri equilibri, ma l’Ucraina è la punta dell’iceberg di un nuovo assetto mondiale e se l’Ucraina capitolasse, il vero vincitore non sarebbe la Russia di Putin, ma la Cina capital-comunista di Xi Jinping. E l’occidente verrebbe fortemente ridimensionato con conseguenze economiche importanti e l’Europa, che è la più debole all’interno dell’Occidente finirebbe in posizione di subordinazione alla Cina e io non voglio finire sotto la Cina comunista – ha sottolineato Meloni -. Non lo considero un grande futuro. E questa è una considerazione un pò meno semplicistica di chi dice di scegliere tra la pace e un condizionatore”.
“Non è sorprendente che chi si batte contro il giogo comunista, chi ama la sua patria sia disposto a combattere per quella patria. Mi sono chiesta perchè le madri ucraine hanno messo in salvo i figli nei corridoi umanitari e sono tornate indietro a combattere rischiando di farli crescere orfani – ha proseguito -. E il motivo è che la patria è la prima delle madri, per questo la chiamiamo madre patria. Questo un patriota lo capisce, per noi è normale. Invece è normale che non lo capisca la sinistra, chi non crede nella parola patria”.
“La grande sfida per il futuro è tornare indipendenti e per farlo dobbiamo ridisegnare il nostro modello produttivo e le nostre priorità. Davvero oggi possiamo pensare che con questa crisi energetica e alimentare, lo strumento primario che abbiamo ovvero il Pnrr possa essere dedicato alla transizione verde? Vogliamo combattere l’inquinamento legandoci mani e piedi alla Cina, uno dei paesi più inquinanti al mondo? Adesso vogliamo anche devastare il sistema dell’automotive italiano bandendo le macchine a motore endotermico? Così avremo altri milioni di disoccupati – ha sottolineato la leader di Fdi -. Continuiamo a chiedere al presidente Mario Draghi di prendere la sua autorevolezza dalla cantina, spolverarla e trascinarla con sè in Europa e chiedere con forza la revisione degli obiettivi del Pnrr: le risorse vanno concentrate sugli effetti della crisi. L’Italia ha già pagato un prezzo alto alla cieca ideologia green che tutto blocca e impedisce e oggi la ptria di Volta rischia di fare la luce con le candele”.

– foto agenziafotogramma.it –

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A Palermo il simposio Transplantation Anesthesiology Simulation

ROMA (ITALPRESS) – Torna dopo due anni il convegno Mediterranean Transplantation Anesthesiology Simulation Symposium, organizzato dall’ISMETT e dall’UPMC con la partecipazione di speaker nazionali ed europei. Un incontro formativo finalizzato all’apprendimento di nuove tecniche e allo studio di particolari casi che vengono analizzati anche attraverso il supporto di un simulatore, con un focus particolare sugli standard di anestesia e di medicina peri-operatoria nell’ambito dei trapianti d’organo solido e nella chirurgia maggiore addominale e cardiotoracica.
“La caratteristica del nostro convegno è quella di suddividere l’evento in due parti – ha spiegato Antonio Arcadipane, direttore dipartimento anestesia e rianimazione ISMETT -: oltre alle letture frontali che in genere facciamo la mattina, c’è la possibilità nel pomeriggio per piccoli gruppi di partecipare a sessioni di simulazione ad alta fedeltà, che in medicina significa riprodurre scenari clinici con dei manichini e far partecipare l’audience con l’istruttore all’evento simulato, che può essere il sanguinamento maggiore, uno shock cardiogeno, il dover gestire un paziente in morte cardiaca o morte cerebrale ai fini della donazione. Tutto ciò rende un evento del genere molto più formativo rispetto al metodo tradizionale, che naturalmente viene anch’esso mantenuto nel corso del convegno con interventi dei relatori e domande da parte dei partecipanti”.
Parte teorica e parte pratica insieme, con l’ausilio della tecnologia: “La versione che promuoviamo dal 2009 è quella di affiancare un 50 percento dell’attività congressuale alla simulazione, cosa che secondo noi è più proficua per l’apprendimento. Questo è molto utile soprattutto per i giovani colleghi o specializzandi, il nostro evento è rivolto maggiormente a loro, rispetto al collega specialista che da tanti anni con l’esperienza ha già vissuto parecchie complicanze sul campo che il giovane invece non ha”.
Antonio Arcadipane, nell’ultimo anno e mezzo ha anche diretto la terapia intensiva Covid dell’ISMETT. Un’esperienza, quella vissuta dai medici con il Covid, che ha favorito lo sviluppo della telemedicina.
“Con la pandemia – afferma Arcadipane – è stato necessario cercare di curare quanto più possibile i pazienti a distanza o cercare un approccio senza un contatto fisico diretto, da qui la crescita d’importanza della telemedicina”.
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Filiera del tabacco, accordo Opta-Deltafina per continuità al comparto

MILANO (ITALPRESS) – E’ stato firmato un accordo commerciale tra il presidente di OPTA Libero Valenti e il presidente di Deltafina Domenico Cardinali che inaugura un nuovo percorso per la filiera tabacchicola italiana, in particolare per quella dell’Alta Valle del Tevere. “L’intesa, arrivata grazie al continuo impegno di tutti i protagonisti del comparto, evidenzia la visione comune delle parti nel voler continuare un processo virtuoso volto alla valorizzazione e tutela delle maestranze umbre”, si legge in una nota.
L’accordo è stato siglato dopo una lunga trattativa che ha visto sul tavolo la volontà di assicurare continuità e sicurezza a un settore storico per l’agricoltura italiana e la determinazione a garantirne la sostenibilità economica attraverso l’innovazione. Grazie all’intesa raggiunta con le cooperative ARPT ed AGRICOOPER di OPTA e con altri storici produttori umbri di Deltafina, sarà possibile dare il via alla campagna di coltivazione del tabacco Virginia per il 2022, che JTI Italia si è già impegnata ad acquistare per oltre 8.000 tonnellate.
“Questo accordo rappresenta infatti non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per porre le basi di un’agricoltura efficiente e sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, assicurando produttività e rispetto per il territorio e per i lavoratori che di questa filiera rappresentano l’elemento trainante, consentendo loro di guardare con positività e fiducia al futuro – prosegue la nota -. La volontà di tutti gli attori in campo è stata quella di offrire il massimo delle garanzie di sicurezza economica ai coltivatori, tenendo conto delle profonde difficoltà che il settore agricolo si trova ad affrontare in questo momento, soprattutto in seguito ai forti aumenti di prezzo delle materie prime e del costo dell’energia legati all’instabilità internazionale”.
Per questo, l’impegno di Deltafina e JTI Italia si è concretizzato in primo luogo in importanti investimenti in termine di innovazione sul territorio in tutte le fasi della produzione, per garantire una maggiore efficienza e sostenibilità delle coltivazioni, e in seconda battuta nella definizione di un sistema all’avanguardia di adeguamento dei prezzi che, partendo da un monitoraggio costante dei costi di produzione, mira a raggiungere l’equilibrio e il sostentamento della filiera ricalibrando le tariffe contrattuali ed evitando che tali oneri ricadano interamente sui produttori.
In questo modo sarà possibile non solo soddisfare interamente per il 2022 i volumi di tabacco Virginia previsti dall’accordo con JTI siglato a dicembre 2021, ma soprattutto offrire quella continuità alla filiera produttiva ed occupazionale che rappresenta il fine ultimo dell’attività e che JTI ha sempre messo al centro di ogni contrattazione.
“JTI Italia non può che essere entusiasta dell’accordo raggiunto tra Opta e Deltafina, due grandi realtà di settore che hanno massimizzato i loro sforzi per fornire la giusta continuità e sicurezza a tutta la filiera tabacchicola – ha commentato Gian Luigi Cervesato, Amministratore Delegato di JTI Italia -. Sin dal principio, abbiamo collaborato attivamente al buon esito di questa trattativa e oggi possiamo finalmente festeggiare un successo per tutti gli attori in gioco. Vorrei sottolineare la nostra soddisfazione nel poter continuare a fornire il nostro supporto e il nostro impegno economico alla filiera umbra del tabacco, comparto di grande tradizione e storia che merita di essere tutelato e valorizzato sotto tutti i punti di vista. Per questo motivo JTI ha raccolto le esigenze della filiera andandone a garantire la continuità attraverso un contributo integrativo per il raccolto 2021 per supportare gli incrementati costi di trasformazione derivanti dalla situazione internazionale”.
“L’accordo raggiunto fra Opta e Deltafina conclude in modo positivo una lunga trattativa che abbiamo seguito da vicino in questi mesi. Si tratta di un’intesa importante per garantire continuità alla filiera tabacchicola umbra e in particolare a quella dell’Alta Valle del Tevere, con la sua storia e tradizione, e anche per permettere ai produttori di guardare con maggior ottimismo al futuro”, commenta il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, per il quale “sistemi di adeguamento dei prezzi per assorbire i rincari energetici e un aumento delle tariffe versate ai coltivatori sono impegni significativi, soprattutto in un momento come quello attuale. E puntare sull’innovazione – conclude – permetterà al settore di restare competitivo ed essere sempre più sostenibile”.
“L’intesa tra Opta e Deltafina aggiunge un tassello fondamentale per la crescita e lo sviluppo della filiera tabacchicola italiana, in particolare di quella umbra – afferma il vicepresidente del gruppo Forza Italia alla Camera e responsabile del dipartimento Agricoltura del movimento azzurro, Raffaele Nevi -. Tanto più in una fase in cui tutti i settori economici sono alle prese con le enormi difficoltà legate all’aumento del prezzo di energia e materie prime, stimolare questo importante comparto risulta particolarmente significativo sia per i coltivatori che per le imprese e i loro dipendenti che si occupano della lavorazione di questo prodotto di eccellenza per l’agricoltura italiana. Esprimo, dunque, enorme soddisfazione per l’accordo raggiunto che, anche grazie ai sostanziosi investimenti che ne seguiranno, consentirà di assicurare la giusta continuità e centralità alla filiera del tabacco in Italia”.
“Il rinnovo dell’accordo tra OPTA e Deltafina che prevede l’acquisto di 8.000 tonnellate di tabacco italiano da parte di JTI Italia rappresenta un risultato importante e positivo per la filiera italiana tabacco – spiega il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della Commissione Agricoltura della Camera -. Esprimo soddisfazione per i passi avanti che si sono fatti in questi mesi, nonostante le difficoltà durante il percorso. Verrà assicurato, infatti, un adeguamento delle tariffe contrattuali per venire incontro ai rincari energetici patiti dai produttori. Riusciamo così a dare concrete garanzie ai nostri coltivatori, prevalentemente della mia Umbria, che hanno già cominciato ad organizzarsi per predisporre la semina del tabacco. L’obiettivo da raggiungere in futuro è quello di rendere strutturale questo accordo con contratti pluriennali ma non posso che ringraziare tutti gli operatori della filiera, alla luce del difficile periodo che stiamo vivendo”.

– foto ufficio stampa JTI Italia –

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Spalletti “Si riparte tutti insieme, i tifosi sono con noi”

NAPOLI (ITALPRESS) – Dopo la brutta sconfitta di Empoli e le tanti voci di questa settimana, Luciano Spalletti ha chiuso la porta delle polemiche, parlando di amarezza per il sogno scudetto ormai infranto ma anche di soddisfazione per essere a un passo dalla qualificazione per la prossima Champions League. “Le certezze di questa settimana sono quelle tracciate dal presidente. Ha dimostrato grande sensibilità nel voler riunire tutte le componenti del Napoli Calcio e nell’essere qui presente con noi. Ha avuto la sensibilità di parlare con tutti e di toccare con mano la situazione del team. Ora si riparte tutti insieme, da un gruppo coeso e convinto”, ha detto il tecnico del Napoli, alla vigilia del match di campionato, in casa, contro il Sassuolo.
“Siamo tutti molto determinati a voler fare bene nelle ultime 4 partite, soprattutto dopo quanto successo nella trasferta di Empoli. Io ho un altro anno di contratto e voglio restare l’allenatore del Napoli. Mi sento benissimo in questa società e in questo ruolo. Io parlo di futuro immediato, della partita successiva. Quello che verrà dopo lo affronteremo alla fine del campionato”, ha aggiunto Spalletti.
“Non sono contento per l’atteggiamento e per il risultato dell’ultima partita, come non lo sono tutti i componenti del gruppo squadra. E’ chiaro questo. Eravamo stati bravi a creare i presupposti per una chance ma non siamo stati bravi a sfruttarla. Se guardiamo però a tutta la stagione io sto benissimo dentro ai nostri risultati e alla nostra classifica. Volevamo un posto in Champions e siamo lì, a quattro giornate dal termine del campionato”, ha precisato l’allenatore del team azzurro.
“I tifosi hanno reagito benissimo all’ultima sconfitta. Attorno a me ho visto solo reazioni belle. I nostri tifosi sono dispiaciuti ma sono con noi. Vorrei sempre esser circondato da un affetto simile. Domani sarà una partita scomoda per noi: il risultato dipenderà da chi riesce a tenere maggiormente il pallone. Loro sono bravi nel possesso palla e possono farti correre parecchio se hanno il pallino del gioco. Noi, come sempre, cercheremo di fare la partita”, ha concluso Spalletti.
– foto LivePhotoSport –
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“I Love You Baby” di Jovanotti è il brano più trasmesso in radio

ROMA (ITALPRESS) – “I Love You Baby”, il nuovo singolo di Jovanotti, Sixpm, conquista il primo posto della classifica Earone Airplay dei brani più trasmessi in radio a poche settimane dalla sua release. Il brano precede “Bagno a mezzanotte” di Elodie (stabile in seconda posizione) e “Propaganda” di Fabri Fibra feat. Colapesce Dimartino (terzo posto, -2). Completano la top 10 “As It Was” di Harry Styles (quarto posto, +1), “Bam Bam” di Camila Cabello feat. Ed Sheeran (quinto posto, -2), “Clap Your Hands” di Kungs (sesto posto, -2), “5 Gocce” di Irama feat. Rkomi (settimo posto, +2), “In The Dark” di Purple Disco Machine & Sophie and The Giants (ottavo posto, +2), “Bones” degli Imagine Dragons (nono posto, -1) e “Fortuna” di Ghali (decimo posto, +10).
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
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Quartararo sfreccia nel venerdì di libere a Jerez

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Grande equilibrio e continui avvicendamenti al vertice nelle prime due sessioni di libere del Gran Premio di Spagna, classe MotoGP, a Jerez. Il miglior tempo lo ha fatto registrare al pomeriggio il francese Fabio Quartararo su Yamaha con 1’37″071. Il transalpino, protagonista di una rovinosa caduta al mattino con forte botta al coccige, si è presentato regolarmente allo start della FP2 senza il minimo problema. Sugli scudi anche gli italiani, con il sorprendente Enea Bastianini (Ducati) in 1’37″272 seguito dal compagno di colori “Pecco” Bagnaia (1’37″283) tornato finalmente sui suoi livelli. Giù dal podio gli spagnoli padroni di casa, che pure avevano giganteggiato nella sessione mattutina (miglior crono per Joan Mir su Suzuki in 1’38″194, davanti al connazionale e compagno di box Alex Rins, staccato di 25 millesimi). Primo degli iberici a fine giornata è il ducatista Jorge Martin (a 0″297 dalla vetta), che ha preceduto il giapponese Nakagami su Honda (a 0″510). Se la FP2 si è disputata sotto un gran caldo, 47°C sull’asfalto, le qualifiche di domani, specie al mattino, si svolgeranno con temperature ben più basse. Curioso siparietto quando Marc Marquez (Honda) è uscito di pista impantanandosi nella ghiaia, facendo ritorno ai box sullo scooter guidato dall’amico ed ex collega Dani Pedrosa, ora collaudatore. Venerdì complicato per il Cabroncito, che ha chiuso la giornata col 19esimo tempo complessivo, a oltre un secondo da Quartararo.
– foto agenziafotogramma.it –
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Ucraina, Guerini “Dall’Italia sostegno e aiuto”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il nostro Paese sta sostenendo e aiutando l’Ucraina, il suo popolo e le sue forze armate. Lo sta facendo partecipando allo sforzo di altri paesi della comunità internazionale, sostenendo l’Ucraina dall’aggressione ingiustificata ed ingiustificabile a cui è sottoposta ed implementando e rafforzando ogni sforzo per la ricerca di una via negoziale e per giungere ad una pace vera, costruttiva, equa e rispettosa”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione del giuramento della scuola di aeronautica ‘Giulio Douhet’ a Firenze. “Lo stiamo facendo partecipando alle decisioni assunte dalla comunità internazionale, accogliendo i rifugiati ucraini, le famiglie, i ragazzi, gli anziani, le donne, che si sono recate qui nel nostro Paese. Sono centomila i rifugiati che stiamo ospitando-ha aggiunto Guerini-. Lo facciamo attraverso il sostegno diretto allo sforzo militare che l’Ucraina sta mettendo in campo e lo facciamo anche attraverso la presenza delle nostre Forze armate in questo contesto di difficoltà e di tensione, nell’attività di rafforzamento della prontezza e della deterrenza sul fianco est dell’alleanza”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
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