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Su radio e tv si parla di inflazione ogni 25 minuti

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 21 marzo e il 20 aprile scorsi la parola “inflazione” ha ottenuto 1.798 citazioni sulle principali emittenti televisive italiane (i canali generalisti Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1, La7 e le reti allnews RaiNews24, SkyTg24 e TgCom24), dove è stata pronunciata 60 volte al giorno (2 volte e mezzo all’ora). Lo rileva il monitoraggio svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
La parte del leone, come prevedibile, la fanno i canali allnews, con 1.055 citazioni sulle 1.798 complessive; a parlare di inflazione è stato soprattutto TGCom24 (410), seguito da SkyTg24 (333) e RaiNews24 (312); fra le reti generaliste, il primato spetta a Rai3 (163), seguita sostanzialmente a pari merito da La7 (133), Rai1 (132) e Canale 5 (131); più distaccate, invece, Rete4 (85 menzioni), Rai2 (79) e Italia 1 (20).
L’indagine di Mediamonitor.it evidenzia inoltre che i giorni in cui si è parlato maggiormente di inflazione sono il 31 marzo e il 1° aprile (rispettivamente 115 e 177 citazioni), cioè quando l’Istat ha diffuso i dati provvisori sui prezzi al consumo, e il 19 aprile (122), giorno in cui il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita per l’Italia per il 2022.

– foto agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Edu Day, Microsoft al fianco di scuole e università per il digitale

MILANO (ITALPRESS) – Tecnologia e digitale per potenziare didattica, competenze, collaborazione e la condivisione della conoscenza. E’ stato questo il tema centrale di ‘Edu Day 2022 – Augmented’, l’evento Microsoft dedicato al mondo della Scuola, dell’Università, della Ricerca e della Cultura che anche quest’anno, nella sua settima edizione, ha visto l’alternarsi di interventi di importanti rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico e della ricerca, associazioni ed esperti del settore.
‘La fase in cui il digitale ha fornito una risposta reattiva all’emergenza ha rappresentato lo spartiacque tra il prima e il dopo: abbiamo capito che non torneremo a fare didattica, cultura e ricerca come facevamo prima della pandemia. Al tempo stesso abbiamo anche aumentato la consapevolezza di dover colmare, nel digitale, divari di competenze – digital literacy – e metodologici – digital productivity: la necessità di nuove competenze e nuove figure professionali in grado di abbracciare il cambiamento e aiutare tutti gli attori ad orientarsi in questi nuovi scenari è forte e trasversale. Microsoft conferma il proprio impegno al fianco delle Istituzioni, di docenti, studenti, ricercatori e professionisti della Cultura con l’obiettivo di colmare il ritardo accumulato nel digitale attraverso programmi di skilling sulle competenze STEM, di Employability con Ambizione Italia, sviluppando soluzioni tecnologiche pensate per abilitare nuovi modi di fare didattica e al tempo stesso propedeutiche a formare gli studenti sulle tecnologie future del mondo del lavoro, della ricerca e della cultura; penso, ad esempio, all’integrazione della realtà mista, al metaverso, nella didattica e nella fruizione del patrimonio culturale; all’uso intelligente dei dati a fini predittivi di dispersione e orientamento; alle soluzioni per la collaborazione e al cloud che hanno consentito di accelerare e potenziare la ricerca a beneficio di tutti. Grazie anche ai fondi del PNRR abbiamo davanti a noi possibilità straordinarie; la vera sfida è mettere tutti, il singolo dirigente scolastico, ricercatore, direttore di museo, nelle condizioni di massimizzarla accompagnandolo in questa trasformazione digitale con una visione di lungo periodo e linee guida per navigare nella complessità. E’ una sfida che chiama tutto l’ecosistema e Microsoft rispondè, ha affermato Elvira Carzaniga, direttore della Divisione Education in Microsoft Italia.
L’Edu Day 2022 è stata l’occasione per annunciare una serie di nuovi progetti e iniziative con il digitale al centro.
In due anni, inoltre, è triplicato il numero dei MIE – i Microsoft Innovative Educators – ovvero i docenti che hanno effettuato un percorso tech per una nuova didattica digitale e che hanno raggiunto quota 350 nel nostro Paese. E’ raddoppiato in un solo anno – da 14 a 28 – il numero degli Istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio nazionale che in questo anno scolastico sono entrati a far parte del programma Showcase School & Incubator, programma internazionale che include un numero limitato di scuole che hanno adottato la tecnologia Microsoft e che si sono distinte per la loro visione di didattica innovativa.
Un segnale questo della spinta verso la digitalizzazione e della sempre più efficace integrazione delle nuove tecnologie nella scuola italiana. Il programma si propone di creare un network di eccellenze a livello globale composto da quelle scuole che hanno già avviato un percorso di trasformazione didattica con Microsoft Education, volto a condividere e scambiare idee sull’innovazione digitale e multimediale, nuove metodologie e soluzioni, attraverso eventi globali e locali. Nel contesto del programma Showcase School & Incubator, il team di Microsoft Education collabora in sinergia con le scuole per la realizzazione di soluzioni volte a stimolare la creatività e la produttività dei programmi didattici. L’attenzione è particolarmente focalizzata sugli strumenti digitali per garantire un valido supporto anche per l’inclusione didattica, per personalizzare l’apprendimento in classi eterogenee, promuovendo l’autonomia e la sicurezza degli studenti. E’ proprio dalla vicinanza tra Microsoft e le scuole e gli operatori del settore che scaturiscono le innovazioni e funzionalità che gli ingegneri di Microsoft Education sviluppano nei nostri prodotti.
Rinnovare la didattica significa anche integrare l’utilizzo di dispositivi innovativi in grado di abilitare nuovi scenari di apprendimento, più coinvolgenti, interattivi e inclusivi. Ne è un esempio l’Università Federico II di Napoli, il primo ateneo italiano ad avviare la sperimentazione della Hybrid Learning Spaces, soluzione integrata sviluppata da Hevolus Innovation e Microsoft Italia per una didattica partecipata e laboratoriale in realtà mista.
Gli Hybrid Learning Spaces sono vere e proprie aule virtuali immersive che consentono di introdurre un nuovo modello educativo fruibile sia da remoto che in presenza, attraverso lezioni e supporto ai laboratori olografici. L’Ateneo di Napoli è il primo in Italia ad aver sperimentato in questo anno accademico la soluzione che estenderà in ambiti didattici sia scientifici sia umanistici su vari dipartimenti dell’ateneo.
L’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, invece, ha puntato sulla tecnologia per offrire lezioni coinvolgenti e di qualità sia in presenza che a distanza, e ha annunciato, dopo l’implementazione di Microsoft Teams nella fase emergenziale, l’adozione nelle proprie sedi di un pacchetto di dispositivi Microsoft Surface Hub 2S. La soluzione ruota attorno a un utilizzo nuovo e fortemente interattivo delle lavagne digitali che, da un lato, permette sia agli studenti in presenza sia a quelli collegati da remoto di partecipare in modo attivo al corso e dare il proprio contributo diretto, e dall’altro aiuta i docenti a produrre una didattica di livello superiore.
L’accelerazione digitale di questi ultimi due anni ha fatto emergere con ancora più forza il divario esistente tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili, il cosiddetto skills mismatch, ovvero un paradosso tale per cui cresce la domanda di posti di lavoro qualificati nell’ICT e professioni tecniche ma mancano, sia nel settore pubblico sia nel privato, figure professionali con competenze tecnico-scientifiche in grado di gestire nuove opportunità legate alle nuove tecnologie e nuovi modelli di lavoro.
Fenomeno, quello del disallineamento delle competenze che coinvolge in Italia un lavoratore su tre (fonte: OCSE), e che può generare una perdita di 18000 mld USD di PIL entro il 2025 (Fonte: BCG). Disallineamento che riguarda soprattutto le competenze digitali, richieste ormai per svolgere 3 lavori su 5. E’ stato calcolato per esempio che entro il 2025 il settore ICT richiederà fino a 137mila professionisti che le aziende faticano sempre più a trovare. (Fonte: Unioncamere e Anpal).
In questo scenario, Edu Day è stata l’occasione per consolidare ulteriormente la collaborazione tra Microsoft Italia e il Ministero della Pubblica Amministrazione nell’ambito del progetto Ri-Formare la PA, un piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica Amministrazione attraverso un programma straordinario di formazione e aggiornamento rivolto ai 3,2 milioni di dipendenti pubblici. Per sostenere infatti le transizioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Microsoft Italia mette a disposizione del Ministero oltre 40 corsi sulle tecnologie più diffuse, eventi di formazione specifici sulle competenze digitali più richieste, erogati in modalità ibrida, e percorsi di certificazione delle competenze informatiche, per contribuire alla valorizzazione dei talenti e supportando così la modernizzazione del Paese.
Durante l’evento, Microsoft Italia ha inoltre rinnovato la partnership con CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane con la quale lavora già da tempo per aiutare, attraverso l’inserimento di approfondimenti sulle tecnologie emergenti all’interno di diversi percorsi curricolari nelle università italiane, l’incontro di domanda e offerta tra aziende alla ricerca di professionisti del digitale e studenti e neolaureati alla ricerca di un’occupazione.
Obiettivo dell’iniziativa, supportare concretamente le aziende che hanno difficoltà a reperire professionisti con determinate competenze tecniche necessarie ad affrontare le nuove sfide di business.
RINA, gruppo multinazionale specializzato in servizi di certificazione e di consulenza ingegneristica che in Italia ha sede a Genova, ha aderito all’iniziativa e partirà già il prossimo anno accademico. L’azienda ha bisogno infatti di inserire nel proprio organico figure specializzate in ambito di sicurezza, intelligenza artificiale e data science e sta collaborando con CRUI e l’Università Federico II di Napoli per l’identificazione dei dipartimenti più in linea e con Microsoft per i percorsi extra curriculari per formare gli studenti sulle competenze a loro necessarie.
Uno dei principali motivi del permanere dello skills mismatch è senz’altro la scarsità di laureati in materie STEM: solo il 25% dei giovani italiani ha una laurea in materie scientifiche, percentuale che scende al 17% se consideriamo solo le donne (Fonte ISTAT). Diventa quindi cruciale promuovere tra i giovanissimi questo tipo di percorsi, mettendo in luce le opportunità e i vantaggi che possono generare.
Partendo da questo presupposto, durante l’Edu Day, Fondazione Bruno Kessler, ente di ricerca della Provincia autonoma di Trento che opera nel campo scientifico, tecnologico e delle scienze umane, ha annunciato la nuova edizione di WebValley, la summer school internazionale in Data Science per la divulgazione della ricerca interdisciplinare promossa da Microsoft Italia per studenti al quarto anno delle scuole superiori.
L’edizione di quest’anno, che coinvolgerà un totale di circa 20 studenti, è parzialmente sponsorizzata dal progetto europeo IPCEI Microelectronics come azione di spillover. Si svolgerà dal 17 luglio al 6 agosto presso l’Istituto Artigianelli di Trento e sarà dedicata ai nuovi trend digitali e scientifici e nello specifico approfondirà l’applicazione di strumenti di data science e di intelligenza artificiale nell’ambito del monitoraggio della qualità dell’aria, in collaborazione con i centri ‘Sensors & Devices’ e ‘Digital Health & Wellbeing’ e con l’unità ‘Data Science for Health’ della Fondazione Bruno Kessler.
I partecipanti, in parte italiani e in parte finalisti del Premio ISEF (la più grande competizione scientifica internazionale per studenti non universitari), saranno chiamati a sviluppare un’idea progettuale in stretta collaborazione con scienziati e ricercatori, acquisendo quindi competenze nel campo della programmazione e dell’analisi dei dati, oltre alle competenze trasversali legate al lavoro in team in un contesto internazionale.
Dal 2001 a oggi, sono più di 400 i partecipanti alla scuola estiva. Circa il 10% di loro ha trascorso un periodo presso FBK (in tirocinio o con contratto di collaborazione). Diversi studenti delle passate edizioni hanno proseguito i loro studi iscrivendosi a facoltà per lo più scientifiche (spesso con scelte di master all’estero), sono diventati ricercatori o ricercatrici, anche di livello internazionale, alcuni hanno dato vita a startup, altri lavorano per colossi del settore informatico.
L’Edu Day di Microsoft è stato anche l’occasione per presentare il Libraries and Museums Education Transformation Framework ovvero un tool che consente a Musei e Biblioteche di valutare attraverso un assessment il proprio livello di digitalizzazione, fissare degli obiettivi e imparare così ad orientarsi per migliorare ulteriormente il processo di trasformazione digitale, anche alla luce delle opportunità generate dai fondi del PNRR.
Il contesto attuale infatti ha spinto anche il settore dei Beni Culturali a un’accelerazione verso il digitale: sono sempre più numerosi i Musei e le Biblioteche che stanno integrando nuove tecnologie e soluzioni digitali per rinnovare, da un lato, le modalità di accesso e fruizione del patrimonio artistico e culturale dall’altro, per ottimizzare i processi interni. Servono però linee guida per orientarli a sviluppare un percorso di trasformazione e una strategia quanto più personalizzati e adatti alle loro necessità.
Libraries and Museums Education Transformation Framework consente alle strutture di effettuare una valutazione in quattro ambiti chiave: gestione delle collezioni, esperienza di fruizione del visitatore, operazioni e processi interni, sviluppo di ambienti intelligenti. Risultato della valutazione, un report completo che mostra come lo stato di avanzamento del percorso di digitalizzazione e next steps per raggiungere gli obiettivi prefissati.
L’Edu Day ha beneficiato del contributo strategico dell’ecosistema di Partner Microsoft e in particolare di Acer, Dell, HP e Lenovo che hanno arricchito la giornata con la condivisione di esperienze e casi di successo.
(ITALPRESS).

Ucraina, Conte “Serve soluzione politica o recessione pesante”

ROMA (ITALPRESS) – “Le famiglie si trovano oggi di fronte a una perdita sensibile e incisiva del potere d’acquisto. La prospettiva del conflitto se non verrà indirizzata a una soluzione politica e si dilaterà nel corso del tempo, ci porterà a una recessione davvero pesante”. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, nel corso del convegno della Uil “L’attualità del pensiero politico, economico, sociale e cosmopolita di Giuseppe Mazzini”. “Io chiedo a nome del M5S che l’Italia non si limiti passivamente a seguire da spettatrice, ma che in tutti i consessi internazionali, dialogando con gli alleati, li persuada e li convinca ad aspirare a un’unica agenda politica, l’unica che ci può salvare: la pace, la diplomazia. Non c’è un’altra strada altrimenti ci sarà una protratta carneficina e devastazione”.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Covid, incidenza in salita

ROMA (ITALPRESS) – In aumento l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid e sostanzialmente stabile l’indice Rt: è quanto emerge dai dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia diffusi dall’Iss. Sale l’incidenza settimanale a livello nazionale: 699 ogni 100.000 abitanti a fronte di 675 ogni 100.000 abitanti.
Nel periodo 6 – 19 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,90 – 1,04), sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 3,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28 aprile) vs il 4,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 21 aprile). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 15,6% contro il 15,8%.
Tre regioni sono classificate a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza. Undici Regioni/PPAA sono classificate a rischio moderato; le restanti Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 aprile 2020.
Diciannove regioni/PPAA riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro regioni/PA riportano molteplici allerte di resilienza
La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile. Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane stabile (40% vs 41%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% vs 47%).
-foto Imagoeconomica-
(ITALPRESS).

Missili su Kiev, Zelensky “Serve una risposta forte”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – I missili caduti ieri su Kiev proprio durante la visita del segretario generale dell’Onu nella capitale ucraina hanno sconvolto i paesi occidentali.
“Subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev – ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky -, i missili russi sono volati in città. Cinque missili. Questo la dice lunga – ha continuato – sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, in merito agli sforzi della leadership russa per umiliare l’Onu e tutto ciò che l’organizzazione rappresenta. Pertanto – ha aggiunto -, richiede una risposta forte”.
L’attacco ha scatenato una reazione preoccupata in Occidente. L’alto rappresentante per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza dell’Unione Europea, Josep Borrell, si è detto “scioccato e sconvolto per gli attacchi missilistici russi su Kiev e altre città ucraine. La Russia dimostra – ha continuato in un tweet – ancora una volta il suo sfacciato disprezzo per la legge internazionale bombardando una città mentre il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è presente, insieme al primo ministro bulgaro Kiril Petkov”.
Per il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, si tratta di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”. “Questa guerra – ha scritto in un tweet – va fermata subito. Pieno sostegno al popolo ucraino, ferma condanna della guerra di Putin”, ha aggiunto.
Nonostante gli sforzi diplomatici, quindi, il conflitto sul campo prosegue. In base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, l’esercito russo continua a svolgere “operazioni offensive” nell’area orientale per “stabilire il pieno controllo del territorio degli oblast di Donetsk e Lugansk e mantenere il percorso terrestre con la Crimea occupata”. Secondo l’intelligence britannica, la battaglia del Donbass rimane “il principale obiettivo strategico della Russia al fine di raggiungere il suo obiettivo dichiarato di assicurarsi il controllo sulle regioni di Donetsk e Lugansk”. In queste regioni “i combattimenti sono stati particolarmente pesanti intorno a Lysychansk e Severodonetsk, con un tentativo di avanzare a sud da Izium verso Slovyansk”, aggiunge l’intelligence nell’aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito. Per Londra, però, “a causa della forte resistenza ucraina, le conquiste territoriali russe sono state limitate e raggiunte a un costo significativo per le forze russe”.
Nel frattempo, purtroppo, viene anche aggiornato il bilancio delle vittime tra i bambini: secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina nel conflitto sono morti 219 bambini e almeno 398 sono rimasti feriti.
-Photo credit: agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Ucraina, Conte “M5s non vuole escalation militare”

ROMA (ITALPRESS) – “L’ultima notizia desta più angoscia e preoccupazione di quelle che abbiamo. Un conflitto durissimo che non si arresta nemmeno davanti alla visita di Guterres”. Così Giuseppe Conte, presidente del M5s, a Piazza Pulita su LA7 in merito ai missili che hanno colpito due edifici a Kiev durante la visita del segretario generale ONU. E su un nuovo invio di armi: “Nel consiglio nazionale abbiamo ribadito all’unanimità la nostra posizione: condanna della Russia, appoggio all’Ucraina però l’appoggio esteso agli aiuti militari è stato molto sofferto. Sono 64 giorni dall’inizio del conflitto e vogliamo che il presidente del consiglio venga in Parlamento per dire qual è l’indirizzo politico dell’Italia al suo interno e a livello internazionale. Noi come M5s non vogliamo un’escalation militare”. “Non si difendono le proprie terre a mani nude, è chiaro che Zelensky e gli ucraini devono difendere le proprie terre, ma a me sembra che si vada verso escalation militare e alcune forze politiche ci vanno consapevolmente ipotizzando anche un cambio di regime. Mi interessa che la tipologia di arma e i nostri aiuti, condividendo indirizzo politico con Zelensky, siano per difendere la propria integrità. Noi vogliamo un’escalation diplomatica non militare” ha aggiunto Conte “Respingo l’idea che io stia mediando tra diverse posizioni interne, abbiamo fatto un comunicato unico. Mi chiedo se siamo disposti a una terza guerra mondiale. Io voglio discutere con il governo italiano in Parlamento per far prevalere la soluzione politica. Un negoziato conviene a tutti, più a Putin che a noi. L’altro argomento altrettanto pernicioso è quello di una guerra infinita”.

Photo credit: agenziafotogramma.it

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Ucraina, Salvini “Costringere tutti ad arrivare alla pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna stare molto attenti, stare dalla parte della libertà, dell’occidente, della democrazia, bisogna fare il possibile affinchè la guerra non si espanda, rispondendo con missili ad altri missili”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “Dritto e Rovescio”, Rete 4. “La priorità dopo due mesi è cercare di costringere tutti ad arrivare alla pace” ha aggiunto “siamo arrivati ad un momento in cui bisogna usare il buonsenso, la terza guerra mondiale rischia di essere alle porte, bisogna fare di tutto per arrivare ad un cessate il fuoco”. Per Salvini “usare toni esagerati, come anche qualche leader sta facendo, allontana la pace”.
“Prendo atto del fatto che la guerra è iniziata due mesi fa, stavamo uscendo faticosamente dal Covid, è chiaro che c’è qualcuno che ha aggredito e qualcuno che è stato aggredito, ma nel 2022 la guerra non la vinci sul campo, ci si deve fermare, non vorrei che andassimo troppo oltre, Zelensky si sta difendendo, Putin ha torto, ma alcune parole di guerra, penso a Biden, di leader occidentali, non parlo di Italia, Francia e Germania, non aiutano a distendere il clima, mi auguro non si vada troppo oltre, non vorrei ci fosse qualcuno che abbiamo convenienza economica, l’Italia sicuramente no” ha continuato il leader della Lega, Matteo Salvini. “La pace deve essere un valore comune” ha aggiunto ” stiamo accogliendo donne e bambini ucraini, profughi veri non quelli che arrivano con cellulare e barchini che la guerra ce la portano in casa”.
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Conference League, fra Leicester e Roma finisce 1-1

LEICESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Termina 1-1 il match d’andata della semifinale di Conference League tra Leicester e Roma, con la banda di Mourinho che subisce a larghi tratti le iniziative avversarie ma che può sorridere per aver portato a casa un buon risultato in vista del ritorno. Gli uomini di Rodgers partono bene e al 4′ vanno alla conclusione di testa con Castagne, che manda fuori da buona posizione dopo un corner. Al quarto d’ora sono però i giallorossi a passare. Zaniolo cambia gioco per Zalewski che avanza e verticalizza per Pellegrini, sinistro vincente del numero 7 che infila Schmeichel per l’1-0. La reazione degli inglesi non tarda ad arrivare. Al 29′ Abraham perde una brutta palla in uscita, Tielemans serve Lookman in area che va alla conclusione con il mancino ma Smalling compie un grande intervento in scivolata e sventa il pericolo. Lo stesso Lookman ci riprova al 34′ calciando centralmente dal limite dell’area, con Rui Patricio che respinge goffamente ma evita il peggio. Sarà l’ultima occasione del primo tempo. Al 5′ della ripresa Lookman grazia Rui Patricio quando spreca un’occasione ghiotta incornando alto da pochi passi dopo un corner ben battuto da Albrighton. Ma dopo una gara condita da tanti errori, Lookman trova il pareggio al 22′: Barnes vince un rimpallo con Ibanez, entra in area e mette in mezzo un tiro cross sul quale si avventa l’attaccante nigeriano che, con la complice e decisiva deviazione di Mancini, infila Rui Patricio per l’1-1. La Roma rischia il tracollo perchè al 33′ Cristante perde palla lasciando campo a Iheanacho che ci prova con il sinistro dal limite, ma Rui Patricio è abile a deviare in angolo. Un minuto dopo si rivedono i giallorossi quando Abraham difende bene palla, entra in area e serve di tacco Oliveira che conclude con il destro sul primo palo trovando però Schmeichel pronto a salvare in corner. Sarà questa l’ultima chance dell’incontro, con il risultato che non cambierà più. Le due squadre torneranno a incrociarsi tra una settimana, in un Olimpico tutto esaurito, per stabilire chi staccherà il pass per la finalissima in programma il 25 maggio a Tirana.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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