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Mattarella “Fermare subito la guerra in Ucraina, con determinazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo tornare indietro nella storia rappresenta un pericolo non soltanto per l’Ucraina ma per tutti gli europei e l’intera comunità internazionale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Acerra nel corso della cerimonia del 77° anniversario della Liberazione. “Avvertiamo l’esigenza di fermare subito, con determinazione questa deriva di guerra prima che possa ulteriormente disarticolare la convivenza internazionale, prima che possa drammaticamente estendersi. Questo è il percorso per la pace, per ripristinarla, perchè possa tornare ad essere il cardine della vita d’Europa”. Sulla scelta di Acerra per la celebrazione di quest’anno della festa di Liverazione, il Presidente della Repubblica ha sottolineato come si tratti di “un momento ricco di significato celebrare qui il 25 aprile, Acerra è stata teatro nel 1943 di una strage terribile di civili innocenti per molto tempo quasi dimenticata.
Onorando i martiri di Acerra desidero ricordare tutti i combattenti, tutti gli uomini e donne che in ogni parte d’Italia perdettero la vita per opporsi alla barbarie nazifascista” ha aggiunto Mattarella, ricordando che la storia della “nostra libertà è stata scritta da loro, la nostra Costituzione è merito del loro sacrificio”.
– foto di Agenzia Fotogramma –
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Draghi “a tutti gli italiani, buona festa della Liberazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 25 aprile è il giorno della gratitudine verso chi ha lottato per la pace e per la libertà dell’Italia dalla dittatura del nazifascismo. La generosità, il coraggio, il patriottismo dei partigiani e di tutta la Resistenza sono valori vivi, forti, attuali. Oggi celebriamo la memoria della lotta e degli ideali della Resistenza su cui la nostra pace è stata costruita. A tutti gli italiani, buona festa della Liberazione”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi.
– foto dell’Agenzia Fotogramma –
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Abraham carica la Roma “Possiamo battere chiunque”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo andando forte, siamo convinti e in fiducia. Loro giocano un pò come noi, sfruttando il contropiede. Hanno giocatori molto veloci a cui piace correre, ma anche buoni centrocampisti. Dobbiamo prepararci con fiducia, perchè se siamo in giornata possiamo battere chiunque. Si tratta solo di credere in noi stessi”. A parlare della gara di andata della semifinale di Conference League contro il Leicester e Tammy Abraham, 24enne attaccante e bomber di una Roma che, sconfitta sabato in casa dell’Inter, è a caccia di conferme in Europa. “Tornerò in Inghilterra e questa partita mi permetterà di dimostrare cosa ho imparato in Italia – spiega la punta giallorossa in un’intervista sul sito dell’Uefa – Sono emozionato, credo che verrà a vedermi tutta la famiglia”. Al momento, l’ex Chelsea e capocannoniere della manifestazione con otto reti, al pari del collega del Cyriel Dessers: “E’ una competizione nuova e importante, e molte squadre cercheranno di giocarla in futuro. Per me, segnare ed essere capocannoniere è un onore. Avrei dovuto segnare di più, ma è stata una bella avventura. C’è stato quello scivolone contro il Bodo/Glimt, ma non ci siamo lasciati distrarre. Siamo tornati più affamati di prima e abbiamo vinto la più importante delle quattro partite”. Roma e i suoi tifosi lo hanno stregato, così come Josè Mourinho, il tecnico portoghese che lo ha voluto al centro del suo progetto. “Le sue prime parole sono state: ‘Preferisci restare in Inghilterra, dove piove sempre, o venire al sole a Roma?’. Abbiamo riso, ma poi ha detto: ‘No, sul seriò. L’ho sempre considerato una figura paterna e secondo lui questo è il posto migliore per me in questo momento; posso lasciare un segno nel calcio italiano e farmi conoscere in tutto il mondo, non solo in Inghilterra. Per me era abbastanza. Lui sa quando ci sono con la testa e quando dormo un pò. Sa guidare davvero la squadra e ispirarla a volere di più. E’ una boccata d’aria fresca. Quando dobbiamo svegliarci, lui c’è. Quando giochiamo bene, ce lo dice ma vuole ancora di più. Un giocatore – conclude Abraham – non potrebbe chiedere di meglio”.

– foto LivePhotoSport –

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Speranza “Serve un recovery di guerra”

ROMA (ITALPRESS) – Un recovery di guerra: è quello che propone Roberto Speranza, segretario di Articolo 1 per aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi dovuta alla guerra in Ucraina. “Un intervento che possa mitigare gli effetti del carovita. Sono molto preoccupato per i prossimi mesi. Le conseguenze della guerra rischiano di essere pesanti per le fasce più deboli e per il ceto medio” dice in una intervista a La Repubblica. “I costi energetici alti rischiano di mettere nei guai anche le aziende, che potrebbero perdere quote di mercato significative con perdite di posti di lavoro. Condivido perciò l’iniziativa di Draghi, condivisa da Macron, di un price cap energetico: una regolazione dei prezzi. E se necessario potremo toccare ancora gli extra profitti”.
– foto Agenzia Forogramma –
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Lippi “Scudetto da decidere, campionato Juve discreto”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ un campionato sorprendente, in testa e in coda. Le squadre sono tutte e due forti, con grandi giocatori e centrocampisti, con giovani che saranno utili anche alla Nazionale. La vedo ancora molto dubbiosa”. A parlare della corsa allo scudetto, ormai riservata solo a Milan e Inter, è l’ex ct della Nazionale campione del mondo a Germania 2006 Marcello Lippi, certo che sarà un testa a testa tra le milanesi appassionante sino alla fine. “Se l’Inter vince il recupero di mercoledì avrà un punto in più ma il calendario non sarà facilissimo per entrambe. E’ ancora tutto da decidere – sottolinea Lippi ai microfoni di “Radio anch’io sport”, su Rai Radio1 – Inzaghi? Entrare in sintonia con i calciatori non significa essere troppo morbidi ma intelligenti, cosa che è Simone. Mesi fa dissi che l’Inter era la squadra più rabbiosa e determinata, invece il Milan ha recuperato forma e qualità e ora se la giocano tutte e due. Non scenderanno mai in campo in contemporanea? E’ una considerazione che facciamo adesso, anche gli allenatori non considerano la cosa molto importante”. La Juventus invece non è riuscita ad agganciare il treno scudetto: “Il suo è un campionato discreto, poteva fare di più. Nell’ultimo periodo ha ripreso un certo rendimento e una grande condizione ma tutti si aspettano di più dai bianconeri. Il rammarico è che non sia stata lì al vertice, ma il fatto che ogni tanto il campionato lo vinca qualcun altro è un fatto abbastanza normale. Allegri? E’ tra i più affidabili in Europa, per capacità e gestione dei giocatori”. Il Napoli, perdendo a Empoli, si è auto-escluso: “Spalletti si è assunto la responsabilità perchè è una persona troppa seria. Non ho visto una squadra concentrata e determinata in maniera sufficiente, sul 2-0 c’erano le possibilità di giocarsela sino in fondo”. In coda, invece, la Salernitana di Nicola sembra volare sulle ali dell’entusiasmo: “Così come nelle squadre che negli ultimi anni ha allenato, Nicola sta facendo un miracolo con una squadra che era data per spacciata. Sembra quasi che, quando arrivi, inizi una preparazione e faccia giocare una squadra a prescindere dalla sua posizione in classifica”. Detto di non gradire le cinque sostituzioni (“Favoriscono le squadre che hanno più soldi e stravolgono l’organizzazione di gioco”), l’ex allenatore di Juventus, Inter e Napoli si sofferma anche sulla Champions League: “Come favorita, di botto, mi viene il City, ma il Real Madrid ha un fenomeno in panchina come Ancelotti e non è escluso che possa farcela anche quest’anno. Dovessi però fare una previsione, direi che assisteremo ad una finale tra le due inglesi”. Assicurato di non voler più tornare in panchina o di assumere un ruolo tecnico e di non essere stato chiamato dopo il tracollo azzurro con la Macedonia del Nord, Lippi conclude parlando proprio della Nazionale, ancora esclusa dai Mondiali: “L’Europeo è comunque tanta roba, è stato molto importante. Non sono d’accordo quando si dice che ci sono tanti stranieri: in passato, con tanti stranieri, nascevano Totti, Del Piero e Montella… Non ci sono tantissimi giocatori ma ce ne sono: Barella e Tonali, ad esempio, sono due su cui costruire la squadra. E’ possibile che stiamo ancora fuori dal Mondiale, dopo il Brasile siamo quelli che abbiamo vinto più titoli. Accettiamolo con buona fiducia per il futuro”.

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Miami travolge Atlanta, Gallinari a referto con 9 punti

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Miami Heat travolge Atlanta in gara-4 e si porta sul 3-1 nella serie di primo turno dei play-off della Eastern Conference dell’Nba. Di fronte ai quasi 19mila spettatori della State Farm Arena, il quintetto della Florida si impone sugli Hawks per 110-86 con 36 punti di Butler, top-scorer della serata; tra i padroni di casa, 24 punti di Hunter e 9 dell’azzurro Danilo Gallinari, a referto anche con 7 rimbalzi e un assist in 15 minuti di impiego. Sul 3-1 per Milwaukee Bucks la serie con Chicago Bulls: i campioni in carica si impongono in trasferta in gara-4 per 119-95 con 32 punti del ‘solitò Antetokounmpo, il più prolifico del match (27 di Allen e 26 di Holiday). Nella Western Conference, perfetta parità (2-2) tra New Orleans e Phoenix, con i Pelicans che si aggiudicano il quarto round sui Suns per 118-103 con 30 punti di Ingram e 26 di Valanciunas. Denver accorcia invece la serie con Golden State: in gara-4, i Nuggets hanno la meglio sui Warriors per 126-121 con 37 punti di Jokic (33 di Curry tra i californiani).

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A fuoco un deposito di carburante russo al confine con l’Ucraina

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina è al giorno numero sessantuno. La guerra nel paese prosegue ed è allarme in diverse regioni. In fiamme anche un deposito sul territorio russo, mentre nelle ultime ore gli Stati Uniti hanno ribadito il loro sostegno a Kiev. Secondo quanto riferisce la Tass, che cita le autorità locali, un incendio è scoppiato in un deposito di carburante a Bryansk, in Russia, una località non molto distante dal confine con l’Ucraina. Nelle ultime ore, secondo Kyiv Independent, l’allarme antiaereo è scattato in diverse regioni dell’Ucraina, tra cui Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv, Cherkasy, Chernihiv, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Donetsk. Sul campo, in base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, nelle scorse 24 ore nelle regioni di Donetsk e Lugansk “sette attacchi nemici sono stati respinti” mentre continuano i bombardamenti negli insediamenti di Kharkiv, Karasivka, Prudyanka e Kororbochkino.
“La Russia ha compiuto piccoli progressi in alcune aree da quando ha spostato la sua attenzione sull’occupazione completa del Donbass”, afferma l’intelligence britannica. Per Londra, senza “sufficiente” supporto bellico e logistico Mosca “deve ancora realizzare una svolta significativa”. “La decisione della Russia di assediare anzichè attaccare l’acciaieria Azovstal di Mariupol – si legge ancora nel suo ultimo aggiornamento dell’intelligence diffuso dalla Difesa del Regno Unito – significa che molte unità russe rimangono fisse in città e non possono essere ridistribuite. La difesa ucraina di Mariupol ha anche sfinito molte unità russe e ridotto la loro efficacia in combattimento”.
Nel frattempo, nelle scorse ore si sono recati in visita in Ucraina i segretari di Stato e alla Difesa statunitensi Antony Blinken e Lloyd Austin. Gli Stati Uniti, secondo quanto si apprende, proseguiranno l’azione di sostegno a Kiev con ulteriori aiuti militari mentre si assisterà anche a un graduale rientro dei diplomatici Usa in Ucraina.
“Continueremo a sostenere gli ucraini nella loro lotta per difendere la loro patria”, ha scritto ieri il presidente statunitense Joe Biden in un tweet. Non è tardata, poi, la risposta del leader ucraino Volodymyr Zelensky, che sullo stesso social si è detto “grato” per il supporto statunitense al suo paese. “Oggi il popolo ucraino è unito e forte – ha scritto Zelensky -, e l’amicizia e la partnership tra Stati Uniti e Ucraina sono più forti che mai”.
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Covid, 24.878 nuovi casi e 93 decessi nelle ultime ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 24.878 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 56.263. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati 93 i decessi. I morti da inizio pandemia salgono dunque a 162.781.
Gli attuali positivi nel nostro Paese sono 1.242.600 (-1.549).
(ITALPRESS).

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