ROMA (ITALPRESS) – Nel corso della missione in Angola del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e del Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, accompagnati dall’Amministratore Delegato di ENI, Claudio Descalzi, è stata sottoscritta una Dichiarazione d’intenti per sviluppare nuove attività nel settore del gas naturale, dirette anche ad aumentare l’export verso l’Italia, e per porre in essere progetti congiunti a favore della de-carbonizzazione e transizione energetica dell’Angola. “Oggi abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas. A un mese esatto dalla mia prima visita in Angola, si conferma l’impegno dell’Italia a differenziare le fonti di approvvigionamento energetico. Un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane”, così Di Maio.
“Si tratta di un importante accordo che dà impulso alla partnership fra Italia e Angola nei settori delle rinnovabili, dei biocarburanti, del GNL e della formazione in ambito tecnologico ed ambientale”, ha dichiarato Cingolani. “Non solo un passo avanti nella diversificazione delle sorgenti di gas, ma anche un’importante contributo al sostegno della transizione ecologica globale”.
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Energia, Di Maio “Sul gas raggiunto importante accordo con l’Angola”
Russiagate, Conte “Ho sempre perseguito l’interesse nazionale”
ROMA (ITALPRESS) – “Chiariamo subito che l’Italia ed io non c’entriamo nulla con questa vicenda, che già 3 anni fa è stata vivisezionata dal Copasir ed è stata chiarita. Barr voleva uno scambio di informazioni, la cosa è secretata, non posso dire quali fossero ma erano informazioni che non riguardavano autorità italiane. Al secondo incontro c’è stato il reale confronto tra Barr e i servizi segreti, i nostri si sono limitati allo stretto necessario, non gli hanno aperto l’archivio. A quell’incontro c’è stato poi un seguito colloquiale ad un noto ristorante romano, ma questo non mi sembra un clamoroso scoop…” così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “Barr, il quale come ministro della Giustizia ha sotto di sè i servizi di intelligence dell’FBI, quando ha trasmesso la lettera ufficiale tramite il nostro ambasciatore a Washington ha messo per iscritto che non metteva in discussione il nostro operato ma che voleva solo uno scambio di informazioni. L’incontro è stato studiato e preparato, non sono stato nè disinvolto nè disattento” ha aggiunto Conte.
“Io posso aver commesso errori come presidente del Consiglio ma se c’è una cosa che ho sempre perseguito in tutte le sedi è l’interesse nazionale. E’ un’infamità metterlo in discussione” afferma il presidente del Movimento 5 Stelle. “La missione russa a marzo 2020 non ha mai travalicato i confini sanitari. Putin disse che erano unità specificamente attrezzate e non sono emersi elementi di spionaggio. Ho comunque predisposto tutti i nostri comparti perchè seguissero la delegazione russa, perchè la confinassero e prendessero le giuste precauzioni. Altrimenti avremmo dovuto respingerli” ricorda Conte. “Le autorità sanitarie di Bergamo mi dissero che la delegazione era stata confinata all’ospedale da campo ma mi dissero che era stata molto utile, nel luogo dove in quel momento c’erano le bare, dove stava accadendo una tragedia…”.
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Zampata di Verdi al 93°, Udinese-Salernitana 0-1
UDINE (ITALPRESS) – La fame di punti salvezza consente alla Salernitana di acciuffare in pieno recupero un’importante vittoria per 0-1 sul campo dell’Udinese. A deciderla è il sigillo di Verdi al 93′ al termine di un match (recupero dell’ultima di andata) fino a quel momento caratterizzato più da sbadigli che da emozioni. In avvio è Deulofeu a provare ad accendere il match. Il numero 10 bianconero sfrutta soprattutto l’arma del dribbling e impensierisce la difesa granata quando, al 14′, supera Radovanovic e con un tocco morbido sfiora il bersaglio. Ci provano successivamente anche Pussetto (Sepe non gli lascia spazio) e Samardzic, quest’ultimo pericoloso dalla lunga distanza alla sua prima da titolare in serie A. Il match però rimane bloccato: da un lato la Salernitana fatica a tenere palla, dall’altro i padroni di casa non sfruttano le poche opportunità create. Un unico sussulto per i campani si registra nel recupero, con Gyomber che di testa spedisce alta la palla sulla punizione calciata da Ribery. Le prime schermaglie della ripresa intonano la stessa musica. Al 62′ i bianconeri si rivedono con Pussetto, che crossa teso da destra e trova l’intercetto di Sepe. C’è bisogno di una fiammata per cambiare l’inerzia della gara e per vederla bisogna aspettare l’81’, quando Zeegelaar, che nell’azione precedente aveva sfiorato la traversa con un sinistro a giro, sbaglia un retropassaggio e apparecchia per la conclusione di Bonazzoli che si stampa sul palo (decisiva la deviazione di Marì). Dall’altra parte replica Deulofeu con una punizione insidiosa sporcata dall’estremo difensore granata. Le energie residue sono poche, ma alla fine è l’orgoglio degli ospiti a prevalere. E così, su un errore di Samardzic e con l’Udinese totalmente sbilanciata, l’undici di Nicola riparte in contropiede e Verdi con freddezza batte Silvestri consegnando alla sua squadra tre punti d’oro.
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Covid, Locatelli “Andamento casi migliora, ma virus circola”
ROMA (ITALPRESS) – “La circolazione virale è in lieve miglioramento, siamo scesi in termini sia di incidenza cumulativa a sette giorni che di Rt. Rimane lo stesso una circolazione virale non trascurabile”. Lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ospite a Sky TG24.
“Quindi – ha aggiunto – massima attenzione e soprattutto piena adesione alle proposte vaccinali per le categorie per le quali la quarta dose è raccomandata. Non dimenticando che ci sono ancora circa 4 milioni di persone che devono ricevere la dose booster. Ecco perchè è così importante insistere e credo che parlare in questo momento di quarta dose in autunno per tutti, di vaccini adattati alle varianti, di fatto distolga l’attenzione rispetto alla priorità che è quella, adesso, di coprire queste persone che altrimenti rischiano di essere esposte a rischi di sviluppare patologia grave”. Secondo Locatelli la somministrazione della quarta dose, per alcune categorie, non è un’opzione, anche se, “ovviamente, non c’è alcun obbligo. Però tutta la comunità scientifica nazionale e le istituzioni sanitarie fortemente la raccomandano. E’ assolutamente necessario farle se ci si vuole proteggere”. La decisione sulla possibilità di non utilizzare le mascherine nei luoghi al chiuso dal primo maggio “verrà presa dal Governo, in particolare peserà molto il parere del ministro Speranza, ma a titolo personale dico che in determinate situazioni le mascherine servono, e servono in maniera evidente”, ha sottolineato. Per Locatelli “sarà un’estate un pò più normale, perchè la situazione climatica è favorevole”.
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Ucraina, Mattarella “Compattezza per evitare allargamento del conflitto”
ROMA (ITALPRESS) – “Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra. Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto – con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina – per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare. Questo è l’unico modo per fermare l’allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale la presidente slovacca Zuzana Caputova. “Occorre per questo motivo garantire la coesione politica all’interno dell’Unione senza la quale non può esistere possibilità di creare una difesa comune. Il rispetto della legislazione europea e delle sentenze dell’Alta Corte – ha detto Mattarella riferendosi all’Ungheria e alla Polonia – è necessario per questo fine”.
Perfettamente d’accordo sulla necessità del pieno rispetto in Ue dello Stato di diritto si è detta la presidente Caputova. Tra gli altri temi di discussione durante l’incontro al Quirinale, oltre all’invasione russa dell’Ucraina, la lotta al Covid, la questione dei profughi dall’Ucraina e dal Mediterraneo e l’allargamento dell’Unione ai Balcani occidentali, la conferenza sul futuro dell’Ue.
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Covid, i nuovi casi sfiorano quota 100mila
ROMA (ITALPRESS) – Decisa impennata dei nuovi casi di Covid-19 in Italia. Nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati 99.848, rispetto ai 27.214 di ieri a fronte di 610.660 tamponi effettuati su un totale di 210.060.724 da inizio emergenza. Il tasso di positività si porta al 16,3%. E’ quanto emerge dai dati del bollettino del ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 205 i decessi (ieri 127) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 162.098. Con quelli di oggi diventano 15.858.442 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.206.900 (-1379), 1.196.280 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 10.207 di cui 413 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 14.489.444 con un incremento di 101.614 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (14.065), poi Campania (12.275), Lazio (10.681), Veneto (9.754) e Puglia (8.887).
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Contraffazione, solo il 14% del fenomeno è legato alle vendite online
Il ruolo dell’e-commerce resta limitato nella vendita dei prodotti contraffatti, rispetto ai mercati tradizionali. Seppur in termini di volumi, il 56% dei sequestri doganali nell’Ue, nel periodo 2017-2019, risulti legato alle vendite online, in termini di valore economico solo il 14% delle merci sequestrate è legato all’online, mentre l’86% afferisce alle vendite tradizionali. E’ quanto emerge da Fata, la prima ricerca in Italia che analizza in modo sistematico l’evoluzione ed i modi operandi della contraffazione nei mercati online, presentata in mattinata. Il rapporto – realizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore con il suo spin-off Crime&tech ed il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con il supporto di Amazon – mostra il legame sempre più stretto tra contraffazione e altri reati di tipo cyber o finanziario come furto di identità degli utenti web; frodi nei pagamenti, ad esempio per effettuare acquisti tramite carte clonate; resi fraudolenti, per restituire prodotti contraffatti al posto dei prodotti originali acquistati; la diffusione di software malevoli e ransomware. “Il report presentato oggi rappresenta uno strumento molto importante per conoscere a fondo il fenomeno della contraffazione nei mercati on line, a livello sia nazionale sia internazionale. Lo studio elaborato dall’Università Cattolica con la collaborazione del Viminale offre molti spunti di riflessione per rafforzare l’azione di tutela del settore dell’e-commerce che, anche in virtù degli alti numeri in termini di fatturato e di utenti, è costantemente esposto alle minacce criminali. Questa azione è necessaria non solo per salvaguardare i consumatori, soprattutto quelli più esposti alle truffe, ma anche gli imprenditori che subiscono danni alla loro immagine ed agli investimenti per le contraffazioni dei prodotti e le violazioni della proprietà industriale” ha dichiarato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese commentando il progetto. “Nonostante la sua rilevanza, la contraffazione online è un fenomeno ancora poco conosciuto che richiede una strategia di contrasto specifica. Il progetto Fata rappresenta il primo passo in questa direzione grazie ad una collaborazione sempre più stretta tra i diversi attori coinvolti. La ricerca accademica può contribuire significativamente alla lotta alla contraffazione, integrando l’esperienza e le soluzioni innovative degli attori pubblici e privati”, ha dichiarato il professor Ernesto Savona, direttore del centro di ricerca Transcrime e Ceo di Crime&tech-Università Cattolica del Sacro Cuore. Savona ha spiegato che per contrastare il fenomeno della contraffazione online occorre rafforzare il monitoraggio del fenomeno, ampliare i canali per lo scambio di informazioni, anche a livello transnazionale, tra settore pubblico e settore privato, su account e metodi di pagamento sospetti (es. carte clonate), modalità di vendita e schemi utilizzati; potenziare le capacità tecnologiche e di analisi delle autorità pubbliche e delle aziende private attraverso una formazione specifica sugli strumenti di data analytics e sulle informazioni o fonti dati utilizzabili, per sfruttare meglio i dati disponibili e tracciare l’origine dei prodotti, le inserzioni e le attività sul web e i venditori ad alto rischio. “Solo nel 2020 Amazon ha investito più di 700 milioni di dollari e ha impiegato più di 10.000 persone per proteggere il nostro negozio da frodi e abusi. Nonostante i positivi risultati raggiunti, il settore privato e gli enti pubblici devono incrementare i loro sforzi e lavorare insieme per garantire un’esperienza di acquisto sicura, proteggendo i consumatori, i brands e i gestori dei negozi. La ripresa della nostra economia si basa anche su questo impegno congiunto” ha spiegato Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. Oltre allo studio presentato oggi, il progetto Fata ha in programma numerose altre occasioni di incontro e di confronto durante tutto il 2022, compresi alcuni workshop tematici per formare le parti coinvolte sulle nuove minacce e sui meccanismi di prevenzione. “La Direzione Centrale della Polizia Criminale, Ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha condiviso con entusiasmo l’iniziativa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, poichè contribuisce all’approfondimento della conoscenza del fenomeno della contraffazione online e all’individuazione di sempre più incisive strategie di prevenzione e contrasto. Per affrontare efficacemente un fenomeno in continua evoluzione come la contraffazione, il progetto Fata costituisce un importante punto di partenza. E’ fondamentale mettere a fattor comune competenze trasversali per affrontare le sfide del presente e del futuro”, ha dichiarato il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della P.S. E Direttore Centrale della Polizia Criminale. (ITALPRESS). (Photo credit: agenziafotogramma.it)
A Giovanna Ralli il David alla carriera
ROMA (ITALPRESS) – Giovanna Ralli riceverà il Premio alla Carriera nel corso della 67^ edizione dei Premi David di Donatello. Lo annuncia Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio Direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su RAI 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
“Fu scritta per lei, romana de core, ‘Domenica è sempre domenicà, la canzone simbolo del musical Un paio d’ali”, spiega Piera Detassis. “Ma nel corso di una carriera multiforme, Giovanna Ralli ha messo la sua verve e l’impeto drammatico a servizio di grandi autori come Mario Monicelli, Ettore Scola, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, affiancando partner leggendari come Tognazzi, Totò, Vittorio Gassman, Mastroianni e Sordi. Le punte di diamante della sua filmografia, iniziata nel segno di Aldo Fabrizi, sono La vita agra di Carlo Lizzani, il personaggio dell’intramontabile Elide Catenacci in C’eravamo tanto amati, le divagazioni hollywoodiane per la regia di Blake Edwards e lo scandaloso ruolo di lesbica, a fianco di Anouk Aimèe, nel film La fuga di Paolo Spinola, interpretato con coraggio nel 1964. Ralli è stata molte donne e tante protagoniste, declinando bellezza raffinata e tradizione trasteverina, brio e malessere moderno. Questo David alla Carriera festeggia il suo ritorno al cinema in Marcel!, l’atteso debutto alla regia di Jasmine Trinca”.
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