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Covid, 18.380 nuovi casi e 79 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 18.380 (rispetto ai 51.993 di ieri). Oggi si registrano 79 decessi (ieri erano 85). I tamponi processati sono 105.739 che portano il tasso di positività al 17,4%. I guariti sono 27.704 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 9.195 unità per un totale di 1.216.843.
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Il premier Draghi positivo al covid e asintomatico

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, è risultato positivo al Covid-19 ed è asintomatico. A rappresentare il Governo nelle missioni nella Repubblica dell’Angola e nella Repubblica del Congo, previste per mercoledì 20 e giovedì 21 aprile, saranno i ministri degli Esteri e della Transizione ecologica, Luigi Di Maio e Roberto Cingolani. Lo rende noto palazzo Chigi.
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Ucraina, Zelensky “La ricostruiremo, combattiamo per la libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “Ricostruiremo e ripristineremo sicuramente l’Ucraina. Su nuovi principi utilizzando tutte le risorse e le opportunità disponibili. Abbiamo un piano chiaro, che è stato sviluppato da società di revisione internazionali, gruppi di riflessione ucraini, comitati parlamentari e ministeri”. Così su Telehgram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando come “ogni nazione ha il diritto di vivere in modo indipendente. Ogni città ha il diritto alla completa sicurezza. Tutti hanno diritto alla libertà e alla ricerca della felicità. Le persone non dovrebbero essere strumenti di alcuni regimi, di alcuni dittatori. Le persone hanno il diritto di vivere. E’ per questo che stiamo combattendo. Questo è ciò che ti chiediamo di difendere con noi. Ed è ciò che ripristineremo, spero, con il mondo intero, dopo questa guerra”.
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Inzaghi “Milan avversario di valore ma vogliamo la finale”

APPIANO GENTILE (COMO) (ITALPRESS) – “L’Inter arriva alla semifinale carica e motivata. Sappiamo l’importanza della sfida, quello che rappresenta per i nostri tifosi e la società. Arriviamo da tre vittorie consecutive, stiamo preparando molto bene la partita. Affrontiamo un avversario di valore, sta bene, bisognerà tenere altissima la concentrazione per tutti i 95 minuti, se basteranno”. A dirlo il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan. All’andata è finita 0-0-0-0, l’Inter è di fatto costretta a vincere. “Per quanto riguarda il rush finale vanno scisse le competizioni – osserva -. C’è la Coppa Italia, poi c’è il campionato, siamo in corsa per tutti e due gli obiettivi, stiamo facendo un ottimo percorso considerando che a gennaio è stata vinta la Supercoppa”. Cosa hanno lasciato le altre tre partite con il Milan di quest’anno? “Sappiamo che dobbiamo e vogliamo vincere la partita, vogliamo andare in finale – afferma Inzaghi -. Avremmo potuto ottenere di più in quelle partite, gli episodi sono determinanti durante la partita e lì sicuramente dovevamo fare di più, indirizzando gli episodi nel momento giusto. Domani ce n’è un altro di derby, c’è una finale in palio e servirà la concentrazione altissima per tutti e 95 i minuti, se basteranno”. “La posta in palio è molto molto alta. La squadra lo sa che nei tre derby non abbiamo ancora vinto, quella di domani sera – conclude – è un’occasione da sfruttare nel migliore dei modi”.
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Pioli “Siamo pronti, il derby di Coppa non influirà sullo scudetto”

CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “Le voci sulla possibile cessione del club? Non ne abbiamo parlato assolutamente e sicuramente niente e nessuno potrà toglierci la concentrazione. Il club ci è vicinissimo, siamo stati insieme ieri: il presente del Milan è molto solido e il futuro potrebbe anche essere migliore”. A dirlo il tecnico del Milan, Stefano Pioli, commentando l’ipotesi di cessione del club a Investcorp, alla vigilia del derby di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter (0-0 all’andata). E’ verso i nerazzurri di Inzaghi, per Pioli, che devono essere focalizzate tutte le energie dei rossoneri. L’esito della sfida di San Siro “non influirà” sul prosieguo del campionato, che vede un affascinante testa a testa per lo scudetto tra le milanesi. “Sappiamo benissimo quale dovrà essere il nostro percorso a prescindere dal risultato di domani, che è importante – afferma -. Faremo il massimo per andare in finale ma il campionato è un altro percorso. Dobbiamo pensare di vincere tutte le partite”. Parlando dei singoli, Pioli spiega che “Calabria e Romagnoli vedremo oggi, spero di recuperarli. Gabbia è uscito un pò affaticato ma per domani sera penso possa recuperare bene. Rebic? La mentalità giusta è che ogni giocatore si debba sentire il possibile giocatore decisivo del campionato. Dobbiamo giocare pensando che ogni pallone che tocchiamo è quello decisivo: Ante sta bene ed è decisivo, può esserlo come altri”.
Con l’Inter “ci conosciamo benissimo, domani potranno essere i particolari a fare la differenza, serviranno massima attenzione e lucidità per tutti i 90′ e se necessario anche oltre”, osserva Pioli. “Credo che dovremo essere molto bravi a leggere la partita, ci saranno momenti in cui dovremo accelerare e altri in cui dovremo rallentare. Sappiamo che l’Inter in campo aperto può essere molto pericolosa, proveremo a gestire bene il pallone”, aggiunge Pioli, secondo cui “la ‘fiammà è accesa ma è sotto controllo. Vedo giocatori giustamente molto concentrati, attenti e motivati per confermare il tanto positivo che abbiamo fatto. All’andata abbiamo fatto una partita tra le migliori, ma domani serviranno grande attenzione e lucidità”.
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Addio a Catherine Spaak, volto gentile ed elegante di cinema e tv

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta all’età di 77 anni Catherine Spaak, attrice e conduttrice televisiva, ma anche cantante e ballerina.
Malata da tempo, nel 2020 era stata colpita da un’emorragia cerebrale, è deceduta ieri in una clinica romana. Nata in Francia il 3 aprile del 1945 da una famiglia belga, debuttò in Italia nel 1960 con “Dolci inganni” di Alberto Lattuada. Lo stereotipo di un’adolescente spregiudicata si ritrova in molte pellicole che interpreta nella prima metà degli anni ’60. Nel contempo la Dischi Ricordi le offrì un contratto e vennero pubblicati i suoi primi 45 giri, tra cui “Mi fai paura” (1964), “L’esercito del surf”, noto anche come “Noi siamo i giovani”, diventato un successo grazie anche alla promozione nei varietà televisivi del sabato sera del quale fu spesso ospite. Nel 1964 le venne attribuita la Targa d’oro ai David di Donatello, diventando una presenza ricorrente nella commedia all’italiana (“L’armata Brancaleone”, “Adulterio all’italiana”, “La matriarca”, “Certo, certissimo, anzi…probabile”). Dal 1970 iniziò a scrivere per alcune testate giornalistiche, collaborando con il Corriere della Sera, Amica, Marie Claire, Il Mattino, Tv Sorrisi e Canzoni, mentre a mano a mano diradò l’attività cinematografica.
Dal 1985 al 1988 condusse le prime tre edizioni di “Forum” con il giudice Santi Licheri, all’interno di Buona Domenica. Autrice e conduttrice di talk-show di successo, il più famoso dei quali resta Harem (più di 15 edizioni per Rai3), fu molto apprezzata dal pubblico per la sua eleganza e raffinatezza. Nel 2007 partecipò come concorrente a “Ballando con le stelle”, mentre nel 2015 è stata una dei concorrenti della decima edizione del reality show L’isola dei famosi, in onda su Canale 5. Nella vita privata, Spaak è stata sposata 4 volte. La prima negli anni Sessanta con Fabrizio Capucci, incontrato sul set della pellicola ‘La voglia mattà da cui ebba una figlia, Sabrina. Più tardi, dal 1972 al 1979 è convolata a nozze con Johnny Dorelli, da cui ha avuto un altro figlio, Gabriele. Per l’attrice anche altri due matrimoni, con l’architetto Daniele Rey, dal 1993 al 2010, e tre anni più tardi con Vladimiro Tuselli, che lasciò nel 2020.
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Papa “Le guerre lascino il posto alla riconciliazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Le liti, le guerre, e le contese lascino il posto alla comprensione e alla riconciliazione. Sottolineare questa parola sempre: riconciliazione”. Così Papa Francesco nel Regina Coeli del Lunedì di Pasqua torna a invocare la fine delle guerre. “Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male: lasciamo vincere Lui! Rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai suoi disegni di pace e di giustizia”, ha aggiunto. Poi, nel corso del suo discorso, ha toccato il tema delle paure e le false notizie: “Le nostre paure nascono dalla grande paura, la paura della morte: paura di svanire, di perdere le persone care, di star male, di non farcela più… Ma a Pasqua Gesù ha vinto la morte. Il Signore ci invita così a uscire dalle tombe delle nostre paure. Ascoltiamo bene: uscire dalle tombe delle nostre paure, perchè le nostre paure sono come le tombe, ci seppelliscono dentro”, ha detto. Il Santo Padre ha quindi invitato a prendere coscienza ciascuno delle proprie falsità. “Giustamente noi ci scandalizziamo quando, attraverso l’informazione, scopriamo menzogne e bugie nella vita delle persone e nella società. Ma diamo un nome anche alle falsità che abbiamo dentro. Le falsità – nelle parole e nella vita – inquinano l’annuncio, corrompono dentro, riportano al sepolcro. Le falsità ci portano indietro”, ha osservato, sottolineando come “il dio denaro, che sporca tutto, rovina tutto, chiude le porte alla salvezza. E questo è dappertutto: nella vita quotidiana c’è la tentazione di adorare questo dio denaro”.
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Vlahovic salva la Juve al 95′, finisce 1-1 contro il Bologna

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus non è riuscita a battere per la 12esima volta consecutiva in Serie A il Bologna e, all’Allianz Stadium di Torino, non è andata oltre l’1-1 nella 33esima giornata di Serie A. I bianconeri hanno evitato in extremis la sesta sconfitta stagionale in casa tra campionato e coppe, trovando un pari in pieno recupero al termine di una serata in cui i tifosi della Vecchia Signora avevano fino a quel momento vissuto l’emozione più grande, salutando prima della partita Alessandro Del Piero, tornato per la prima volta allo Stadium dallo standing ovation di quel 13 maggio 2012 quando giocò l’ultima partita davanti al suo pubblico. Nel primo tempo le due squadre si sono mosse tanto, ma senza produrre molto. Per la Juve, in campo con la quarta maglia opera dello street artist brasiliano Kobra, due occasioni degne di nota dei primi 45 minuti, arrivate entrambe nel quarto d’ora iniziale prima con Vlahovic, che all’11’ ha girato alto di testa, e poi con Dybala, che tre minuti più tardi ha sfiorato il vantaggio su calcio di punizione fuori di poco. Sul finire di prima frazione, al 37′, è stato Danilo a provarci con un bel diagonale finito fuori alla destra di Skorupski. La prima grande occasione per il Bologna al 2′ della ripresa con Arnautovic il cui sinistro è uscito di pochissimo. E cinque minuti più tardi è stato lo stesso austriaco a sbloccarla: imbeccato da Soriano, ha saltato Szczesny in uscita e ha depositato in rete. Juve subito arrembante e vicina al pari prima con un tiro di De Sciglio sporcato e messo in angolo da Skorupski e poi, sulla successiva battuta da calcio d’angolo, con un colpo di testa di Danilo finito sul palo. Finale concitato traversa a porta vuota di Cuadrado, espulsioni di Soumaoro per fallo al limite su Morata e Medel per forti proteste contro l’arbitro Sacchi e conseguente doppia ammonizione. Il pari della Juventus è invece arrivato al quinto degli otto minuti di recupero: angolo di Bernardeschi, colpi di testa in serie di Rabiot e Danilo, rovesciata di Morata che l’ha rimessa in mezzo e incornata finale di Vlahovic che tutto solo ha messo dentro a porta sguarnita.
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