ROMA (ITALPRESS) – La venticinquesima rete in campionato di Ciro Immobile salva la Lazio che all’Olimpico trova solo allo scadere il gol dell’1-1 contro il Torino dello squalificato Juric dopo il vantaggio granata con Pellegri. Senza Pedro (affaticamento al polpaccio), Sarri conferma Felipe Anderson. Juric lascia in panchina Singo e sceglie Aina. Nella prima frazione di gioco il Torino ha il miglior possesso palla (52%) e le migliori occasioni da gol. Al 29′ Bremer svetta da calcio d’angolo e colpisce il diciassettesimo palo stagionale dei granata in campionato. Al 34′ Toro ancora pericoloso: Aina crossa al centro, Belotti non riesce a concludere, Vojvoda sì ma solo sull’esterno della rete. Il primo squillo della Lazio dalle parti di Berisha si registra al 39′ con una zampata di Milinkovic-Savic sugli sviluppi di una punizione ma l’ex di turno è attento e difende il primo palo. Un cambio obbligato a testa tra prima frazione e intervallo: Luiz Felipe prende il posto di Patric; Pellegri sostituisce Belotti. La prima occasione della ripresa si ha sempre su calcio d’angolo: Rodriguez scodella in area, Izzo di testa trova l’angolo ma Felipe Anderson salva sulla linea. Nella stessa circostanza, Izzo si fa male e lascia il posto a Zima. Al terzo tentativo su calcio piazzato il Toro trova il gol. Ed è il neo entrato Pietro Pellegri a staccare più in alto di tutti per un gol che al classe 2001 mancava dal 2017, sempre ai biancocelesti. Sarri manda Cataldi e Basic in campo. Quest’ultimo ha subito la prima occasione: si libera col tacco di Zima, ma non riesce a concludere e la difesa granata allontana. Poco dopo è Milinkovic-Savic a sfiorare il pareggio con un colpo di testa a botta sicura dopo un calcio d’angolo, Berisha vola e reagisce d’istinto. L’ultima carta di Sarri è il 2004 Romero ma ci pensa il solito Immobile a risolvere problemi: cross di Milinkovic-Savic e colpo di testa vincente del bomber azzurro. E’ il terzo giocatore della storia della Serie A a segnare almeno 25 gol in almeno tre campionati distinti.
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Immobile risponde a Pellegri al 92′, Lazio-Torino 1-1
La Fiorentina continua a sognare l’Europa, Venezia sconfitto
FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina centra il suo terzo successo consecutivo battendo per 1-0 il Venezia al termine di una gara dominata ma in cui i viola hanno anche sbagliato tanto, soprattutto davanti, dando l’impressione quasi di gestire l’inerzia della gara, in particolare nella parte finale. Ha deciso Torreira, che diventa così il miglior marcatore stagionale della squadra di Italiano in coabitazione con Piatek. Il Venezia ha fatto quello che ha potuto, ovvero giocato di rimessa, dimostrando però ancora pesantissimi limiti in attacco, ancora una volta sterile. La Fiorentina, schierata per la prima volta in stagione dal 1′ col tridente ‘pesantè Gonzalez-Cabral-Ikonè, fa subito la partita cercando di superare la doppia linea di uomini davanti a Maenpaa. Paolo Zanetti opta per un atteggiamento super prudente, con un 4-3-3 di partenza solo sulla carta, perchè di fatto è molto più spesso un 4-5-1 assai rinunciatario. Sta di fatto che i viola dominano nel possesso palla e nell’occupazione della metà campo avversaria. I gigliati fanno le prove del vantaggio al 17′, quando una meravigliosa triangolazione in velocità fra Ikonè e Torreira vede il francese centrale il palo a portiere battuto. Cabral fallisce un’ottima chance al 23’, poi sette minuti più tardi, su punizione di Biraghi dalla destra, Igor fa da torre sul secondo palo per il tap-in vincente di tacco sotto porta di Torreira dopo un primo errore ancora commesso da Cabral. Italiano decide di inserire a metà secondo tempo Duncan e Sottil al posto di Maleh ed Ikonè. I padroni di casa non chiudono la partita e così il Venezia ci crede anche se tranne qualche buon cross, su cui Okereke ed Henry non arrivano, non riesce a impensierire la Fiorentina. Dopo sei minuti di recupero si arriva al triplice fischio: scatta la festa per i 31 mila tifosi viola accorsi al “Franchi”, per il Venezia un altro mezzo passo verso la serie B.
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L’Udinese cala il poker, Empoli travolto 4-1
UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese travolge 4-1 l’Empoli alla Dacia Arena nel match valevole per la trentatreesima giornata di Serie A, decidono l’autogol di Ismajli e le reti di Deulofeu, Pussetto e Samardzic. Per i toscani, in crisi di risultati, in gol Pinamonti dagli 11 metri. Iniziano bene gli ospiti che si fanno subito vedere dalle parti di Silvestri dopo appena tre minuti con un mancino di Bandinelli, che termina sul muro eretto dagli avversari. La replica dei bianconeri non si fa attendere, infatti, al 6′ Deulofeu tenta un tiro a giro che si spegne di poco sul fondo. Per il vantaggio dei padroni di casa, però, è solo questione di tempo poichè al 7′ Ismajli, nel tentativo di allontanare un cross di Molina, devia goffamente la sfera nella propria porta facendo autogol e regalando l’1-0 ai friulani. I toscani si riversano subito in attacco creando due interessanti occasioni prima con La Mantia e poi con un colpo di testa di Pinamonti. La grande chance per il pareggio giunge al 18′, quando Benassi in contropiede si invola verso la porta di Silvestri ma, al momento della conclusione, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore bianconero.
Nella ripresa l’Udinese riprende da dove aveva lasciato e al 52′ trova al rete del 2-0 con il solito Gerard Deulofeu che, servito da Success, avanza sui venti metri, prende la mira e con il destro insacca alle spalle di Vicario. L’Empoli, sotto di due gol, cerca di riaprire la gara conquistando un calcio di rigore al 68′ per un fallo di Success ai danni di La Mantia. Sul dischetto si presenta Pinamonti, il cui tiro viene neutralizzato da Silvestri; sulla ribattuta segna Bandinelli, ma il direttore di gara fa ripetere il penalty. Al secondo tentativo Pinamonti batte Silvestri e accorcia le distanze. A dieci minuti dal triplice fischio il neo-entrato Pussetto, innescato da Deulofeu, trafigge Vicario con un diagonale e cala il tris. Prima del recupero c’è tempo anche per una magia di Samardzic che, con un tiro dalla distanza, fissa il punteggio sul definitivo 4-1.
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Salernitana corsara, Sampdoria battuta a Marassi 2-1
GENOVA (ITALPRESS) – Le reti di Fazio e Ederson a inizio gara consentono alla Salernitana di espugnare Marassi e conquistare tre punti che tengono ancora in vita il sogno salvezza. Brutta sconfitta in casa per la Sampdoria a cui non basta il decimo centro stagionale di Caputo. Avvio di gara arrembante dei granata: dopo 6′ la Salernitana è già avanti 0-2. Sul primo angolo del match, battuto da Mazzocchi, irrompe con un terzo tempo imperioso Fazio che sovrasta Bereszynski e fulmina Audero. La Samp è in bambola e dopo appena 120″ Ederson raccoglie a centrocampo una sponda di Djuric e punta la porta da sinistra: nessun blucerchiato sta dietro al brasiliano che arriva a tu per tu con il portiere e lo batte siglando il primo gol in Serie A. Alla mezzora brivido per gli ospiti su una bella girata di poco a lato di Quagliarella, partito però da posizione irregolare. L’occasione è il segnale che la Sampdoria è viva e infatti non bisogna aspettare molto per il gol dell’1-2: contrasto al limite dell’area tra Sensi e Coulibaly, sul rimpallo è fortunato Caputo che si trova solo davanti a Sepe e lo buca con un violento rasoterra. Nel finale di tempo tanta vivacità. Due occasioni per la Salernitana con Bonazzoli e Ederson che non vanno molto lontani dal bersaglio. Sull’altro fronte Quagliarella manca il tap-in sugli sviluppi di una pericolosa mischia in area granata. Nella ripresa i campani abbassano il baricentro e lasciano il pallino del gioco agli avversari. Sterili però gli attacchi della Sampdoria. Giampaolo mette Sabiri al posto di un acciaccato Quagliarella. Nicola rinuncia a Bonazzoli e Ederson, dentro Ribery e Kastanos. Proprio il cipriota ci prova subito dai 30 metri ma la conclusione termina a lato. La Salernitana perde per infortunio Sepe (tra i pali va Belec) e nel finale anche uno stremato Ranieri (dentro Gagliolo). La Sampdoria ritrova dopo 6 mesi Damsgaard in campo negli ultimi minuti in cui i blucerchiati producono un forcing poco pericoloso. Al triplice fischio, mentre esplode la festa granata, Marassi contesta i giocatori di casa che vanno a scusarsi sotto la curva.
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Covid, 63.815 nuovi casi e 133 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 63.815 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 61.555) a fronte di 424.482 tamponi effettuati su un totale di 208.836.063 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 133 i decessi (ieri 133) che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 161.602 Con quelli di oggi diventano 15.659.835 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.221.338 (+2414), 1.221.049 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 9.878 di cui 411 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 14.276.895 con un incremento di 61.986 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (8.598), poi Campania (6.971), Lazio (6.894) e Veneto (6.354).
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Spalletti “Chance ridotte ma ci giocheremo quelle che restano”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Com’è il morale dopo le vittorie di Inter e Napoli? Non possiamo giocare le partite che hanno giocato ieri sera gli avversari, pensare di poterlo fare diventa pericoloso e un dispendio di energie maggiore. Noi potevamo provare a non perdere la partita con la Fiorentina, però anche quella lì è andata e riduce le nostre possibilità, ma per le nostre intenzioni non cambia niente, dobbiamo provare a vincere ogni partita a prescindere dall’avversario, a partire dalla prossima”. Luciano Spalletti ci crede ancora o almeno ci prova. Il passo falso del “Maradona” contro i viola è stata l’ennesima chance sprecata nella corsa scudetto del suo Napoli e se “c’è qualcosa che mi ha dato da pensare e che forse più di tutte le altre mi ha dato fastidio, è il fatto che ci siano capitate queste partite casalinghe dove potevamo saltare addosso alla classifica e invece ci è successo di avere difficoltà. Ma quando sembra che sia diventato molto difficile tutto c’è sempre il futuro e andremo a giocarci le opportunità che ci sono rimaste”. La prossima si chiama Roma, ospite al San Paolo lunedì. “E’ un’insidia per noi come noi siamo un’insidia per loro. Vincerà la squadra che si sentirà più minacciata, che avrà più la percezione del pericolo. Non si vince con i ‘forza, dai, coraggiò ma con la consapevolezza di quello che si deve fare contro un avversario forte come quello che avremo di fronte”. Spalletti insegue anche il suo primo successo contro Mourinho. “Di lui apprezzo molto la sua capacità di saperti fare arrivare quello che pensa, quando vuol dire qualcosa, lui arriva: mi ricorda molto mio fratello Marcello, anche lui era difficilissimo da battere anche se qualche volta ci sono riuscito mentre con Mourinho ancora no. Ma parliamo di un uomo che si avvia a diventare una leggenda, vincere una partita contro di lui significa dover battere una leggenda”. E per quanto riguarda la formazione e la chance di vedere dal primo minuto sia Mertens che Osimhen, il tecnico non esclude nulla: “è possibile, si è visto già nel secondo tempo contro la Fiorentina”. Ancora out Di Lorenzo (“rientrerà quasi sicuramente dalla prossima”), ottimismo su Petagna: “Oggi ha fatto differenziato, valuteremo domani ma le indicazioni sono positive”.
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Covid, Iss “aumento reinfezioni al 4.4%”
ROMA (ITALPRESS) – Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 4,4%, in aumento rispetto alla settimana precedente in cui la percentuale era pari a 4,1%. E’ quanto emerge dal report settimanale dell’Iss – Istituto Superiore di Sanità. L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021 (data considerata di riferimento per l’inizio della diffusione della variante Omicron), evidenzia un aumento del rischio di reinfezione: nei soggetti con prima diagnosi di Covid-19 notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi di Covid-19 fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni; nelle femmine rispetto ai maschi, il maggior rischio nei soggetti di sesso femminile può essere verosimilmente dovuto alla maggior presenza di donne in ambito scolastico (>80%) dove viene effettuata una intensa attività di screening e al fatto che le donne svolgono più spesso la funzione di caregiver in ambito famigliare; nelle fasce di età più giovani (dai 12 ai 49 anni) rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni, verosimilmente il maggior rischio di reinfezione nelle fasce di età più giovani è attribuibile a comportamenti ed esposizioni a maggior rischio, rispetto alle fasce d’età superiori a 60 anni; negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione.
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Il Cagliari fa tre passi verso la salvezza, 1-0 al Sassuolo
CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari batte 1-0 il Sassuolo e mette la freccia in chiave salvezza. Un gol di Deiola nel primo tempo permette agli uomini di Mazzarri di salire a 28 punti in classifica, mentre, dopo aver battuto l’Atalanta, frena di nuovo il Sassuolo che fallisce ancora la prova di continuità. Dionisi perde Berardi, ma ritrova in panchina Djuricic. Come se non bastasse, dopo 20′ il tecnico neroverde è costretto al primo cambio con Toljan che deve uscire per un infortunio alla spalla. Solo il Bayern Monaco ha calciato verso la porta più del Sassuolo nel 2022 nei maggiori cinque campionati europei. Ma all’Unipol Domus l’attacco neroverde non incide mai e chiude con due soli tiri in porta in 90′. Brilla invece il gioco di rimessa di Mazzarri. Al 6′ Bellanova cavalca sulla fascia e crossa per Joao Pedro che di testa non trova il primo palo. Al 24′ Ferrari rischia addirittura l’autogol con un retropassaggio di testa che costringe Consigli a rifugiarsi in angolo. Al 38′ altro brivido per i neroverdi: Marin crossa dalla destra, Deiola non dà forza al colpo di testa da pochi passi. Ma il gol è rimandato al 42′: sempre di Marin l’assist, sempre di Deiola l’inserimento e stavolta la zampata del centrocampista è quella vincente.
Il Sassuolo fatica a reagire, l’arbitro annulla per fuorigioco il 2-0 a Joao Pedro ma Dionisi non cambia all’intervallo. E al 57′ il Sassuolo sfiora il raddoppio: Marin lancia in profondità Joao Pedro che regge l’urto di Chiriches ma non supera Consigli che in uscita salva il risultato. Dionisi allora provvede ai primi cambi. Fuori gli spenti Kyriakopoulos e Defrel, dentro Ceide e Rogerio. Mazzarri sceglie Pavoletti e Rog per Deiola e Keita mentre Baselli prende il posto dell’infortunato Grassi. Proprio Rog sfiora il gol con una conclusione da fuori area che termina di poco alto sopra la traversa. Nel finale si rivede in campo Djuricic che non giocava da ottobre. Ma non basta per la rimonta. Anzi, al 91′ lo stesso trequartista sfiora l’autorete e colpisce il palo. A Cagliari festeggia solo Mazzarri.
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