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Nasce il nuovo Tg Lavoro & Welfare dell’Agenzia Italpress

ROMA (ITALPRESS) – Giovedì 14 aprile l’Agenzia di stampa Italpress lancerà il suo nuovo Tg Lavoro & Welfare. Il tg nasce dalla collaborazione dell’Italpress con il Centro studi Lavoro&Welfare presieduto dall’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano e con gli Stati Generali del Mondo del Lavoro. Cresce ancora, dunque, la famiglia dei prodotti multimediali dell’agenzia fondata e diretta da Gaspare Borsellino, che già conta numerosi videomagazine e tg quotidiani e settimanali che coprono tutti i principali settori informativi.
Con un taglio e un linguaggio semplice e diretto il nuovo tg si occuperà di tutti i temi legati al welfare e al lavoro, con una finestra dedicata al mondo della gestione delle risorse umane e a chi si occupa di HR nelle grandi aziende e nelle multinazionali.
Assistenza sanitaria, assistenza sanitaria integrativa, pensioni e previdenza complementare, assistenza economica alle famiglie, welfare aziendale, welfare e pari opportunità, welfare e disabilità, welfare urbano, promozione della cultura del welfare, politiche sociali e contrasto alle disuguaglianze, cooperazione allo sviluppo, politiche dell’immigrazione: sono solo alcune delle tematiche che saranno affrontate nei servizi del tg, con uno sguardo attento anche a tutte le novità normative.
“Siamo certi che questo Tg potrà dare un contributo importante all’approfondimento di tematiche sociali che rivestono particolare importanza in questo momento di difficile transizione. Come sempre darò il mio punto di vista, di analisi, di studio e di proposta”, afferma Damiano, che ogni settimana con un suo intervento affronterà nel Tg una tematica diversa.
“La grande professionalità e reputazione dell’Italpress nel settore dei media non fa che aumentare la forza dei contenuti e della mission che gli Stati Generali del Mondo del Lavoro si pongono per il 2022. Ringrazio il direttore Gaspare Borsellino per aver apprezzato il nostro format e sono sicuro che con la sua passione e professionalità potremo avanzare ulteriormente nel percorso di sviluppo intrapreso dal 2019”, afferma Pier Carlo Barberis, fondatore degli Stati Generali del Mondo del Lavoro.
“L’Italpress continua il suo percorso di crescita, con la creazione di nuovi prodotti destinati ad abbonati e partner – afferma il fondatore e direttore responsabile, Gaspare Borsellino -. Si arricchisce dunque il bouquet dell’agenzia, che già oggi conta numerose produzioni multimediali che si avvalgono della collaborazione di noti giornalisti e personaggi dell’informazione italiana. Il Tg Lavoro & Welfare è solo una tappa di questo percorso di crescita che abbiamo appena intrapreso”.
(ITALPRESS).

Iss, grazie ai vaccini evitati 8 milioni di casi e 150mila morti

ROMA (ITALPRESS) – La campagna vaccinale contro il Covid-19 in Italia ha permesso di evitare circa 8 milioni di casi, oltre 500.000 ospedalizzazioni, oltre 55.000 ricoveri in terapia intensiva e circa 150.000 decessi. La stima, che si riferisce al periodo tra il 27 dicembre 2020, data di inizio della campagna vaccinale, e il 31 gennaio 2022, è riportata nel rapporto “Infezioni da SARS-CoV-2, ricoveri e decessi associati a Covid-19 direttamente evitati dalla vaccinazione” appena pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità. Il calcolo è stato fatto con una metodologia, inizialmente sviluppata per i vaccini antinfluenzali ma già applicata in altri paesi per studi relativi a SARS-CoV-2, che utilizza i dati della Sorveglianza Integrata e dell’anagrafe nazionale vaccini del ministero della Salute. Questo approccio si basa sull’idea che l’impatto settimanale della vaccinazione sugli eventi studiati (casi notificati COVID-19, ricoveri, ricoveri in terapia intensiva e decessi) può essere stimato combinando l’efficacia vaccinale verso l’evento di interesse, la copertura vaccinale settimanale e il numero settimanale di eventi osservati.
Questa stima è detta diretta in quanto non considera il possibile impatto indiretto della stessa vaccinazione sulla popolazione non vaccinata (ad esempio: le infezioni evitate tra i vaccinati potrebbero aver contenuto la trasmissibilità complessiva osservata in Italia). Questi alcuni dei risultati principali.
Dall’inizio della campagna vaccinale al 31 dicembre 2021, si stima che siano stati evitati, grazie alla vaccinazione, un totale di 2.8 milioni di casi (range 2.8 mln-3.4 mln), 290mila ospedalizzazioni (218mila-400mila), 38mila ricoveri in terapia intensiva (27mila-54mila) e 78mila decessi (54mila-114mila). Queste cifre rappresentano rispettivamente il 43%, il 58%, il 57% e il 64% degli eventi attesi (cioè quelli osservati più quelli evitati). Solo nel mese di gennaio 2022, caratterizzato dalla predominanza della variante Omicron, altamente diffusiva, in cui sono state osservate un totale di 4.3 milioni di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, la vaccinazione ha permesso di evitare un totale di 5.2 milioni di casi di infezione (range 4.3 mln-6,4 mln), 228mila ospedalizzazioni (161mila-384mila), 19mila ricoveri in terapia intensiva (13mila-31mila) e 74mila decessi (48mila-130mila). Queste cifre rappresentano rispettivamente il 55%, l’83%, l’86% e l’87% degli eventi attesi a gennaio 2022; Il 72% dei decessi complessivi è stato evitato per le persone di età pari o superiore a 80?anni, il 19% nella fascia 70-79, il 7% nella fascia 60-69 e il 3% sotto i 60 anni.
La distribuzione degli eventi evitati non è stata omogenea durante il periodo studiato. Nella prima metà del 2021, dovuto alla bassa copertura vaccinale, il numero di eventi evitati è stato limitato. Invece, durante la seconda metà del 2021 e durante gennaio 2022 si stima che la vaccinazione ha evitato più della metà degli eventi attesi.
(ITALPRESS).

Papa Francesco “La guerra è un sacrilegio, no al riarmo”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono le tante guerre dimenticate, che di tanto in tanto ricompaiono davanti ai nostri occhi disattenti. Queste guerre ci apparivano ‘lontanè. Fino a che, ora, quasi all’improvviso, la guerra è scoppiata vicino a noi. L’Ucraina è stata aggredita e invasa. E nel conflitto ad essere colpiti sono purtroppo tanti civili innocenti, tante donne, tanti bambini, tanti anziani, costretti a vivere nei rifugi scavati nel ventre della terra per sfuggire alle bombe, con famiglie che si dividono perchè i mariti, i padri, i nonni rimangono a combattere, mentre le mogli, le madri e le nonne cercano rifugio dopo lunghi viaggi della speranza e varcano il confine cercando accoglienza presso altri Paesi che li ricevono con grandezza di cuore”. Lo scrive Papa Francesco nell’introduzione al suo saggio “Contro la guerra. Il coraggio di costruire la pace”, da domani nelle librerie e nelle edicole con il Corriere della Sera.
“Di fronte alle immagini strazianti che vediamo ogni giorno, di fronte al grido dei bambini e delle donne, non possiamo che urlare: ‘Fermatevi!?. La guerra non è la soluzione, la guerra è una pazzia, la guerra è un mostro, la guerra è un cancro che si autoalimenta fagocitando tutto! Di più, la guerra è un sacrilegio, che fa scempio di ciò che è più prezioso sulla nostra terra, la vita umana, l’innocenza dei più piccoli, la bellezza del creato. Sì, la guerra è un sacrilegio! Non posso non ricordare la supplica con cui nel 1962 san Giovanni XXIII chiese ai potenti del suo tempo di fermare un’escalation bellica che avrebbe potuto trascinare il mondo nel baratro del conflitto nucleare. Non posso dimenticare la forza con cui san Paolo VI, intervenendo nel 1965 all’assemblea generale delle Nazioni Unite, disse ‘Mai più la guerra! Mai più la guerra!’. O, ancora, i tanti appelli per la pace di san Giovanni Paolo II, che nel 1991 ha definito la guerra ‘un’avventura senza ritornò” prosegue il Santo Padre.
“Se avessimo memoria, sapremmo che la guerra, prima che arrivi al fronte, va fermata nei cuori. L’odio, prima che sia troppo tardi, va estirpato dai cuori. E per farlo c’è bisogno di dialogo, di negoziato, di ascolto, di capacità e di creatività diplomatica, di politica lungimirante capace di costruire un nuovo sistema di convivenza che non sia più basato sulle armi, sulla potenza delle armi, sulla deterrenza. Ogni guerra rappresenta non soltanto una sconfitta della politica ma anche una resa vergognosa di fronte alle forze del male” conclude Papa Francesco.
(ITALPRESS).

Pnrr, l’Ue versa all’Italia la prima rata da 21 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha versato all’Italia la prima rata da 21 miliardi per il Pnrr, dando seguito alla valutazione positiva della richiesta di pagamento presentata da Roma a fine dicembre, che ha certificato il raggiungimento dei 51 obiettivi previsti nel Piano per il 2021. Tale rata, che segue l’erogazione nel mese di agosto di 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento, ha un valore complessivo di circa 24,1 miliardi, con una parte di contributi a fondo perduto pari a 11,5 miliardi e una di prestiti pari a 12,6 miliardi. L’importo effettivamente versato di 21 miliardi (suddivisi fra 10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti) – spiega in una nota il Mef – è al netto di una quota che la Commissione trattiene su ogni rata di rimborso, pari al 13% del prefinanziamento ricevuto ad agosto 2021 dall’Italia.
(ITALPRESS).

Real Madrid in semifinale di Champions dopo i supplementari

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – In una notte europea dalle mille emozioni il Real Madrid di Ancelotti stacca il pass per le semifinali di Champions League dove incontrerà la vincente di Atletico-Manchester City. Esce però a testa altissima dal Santiago Bernabeu il Chelsea che nei 90 minuti riesce a pareggiare l’1-3 dell’andata. Ai supplementari è decisivo ancora Karim Benzema: il francese, dopo la tripletta a Stamford Bridge, firma anche il gol del 2-3 finale che vale la qualificazione. Il primo squillo è del Real con una punizione dal limite calciata alta da Benzema. A fare la partita è però il Chelsea che con il colpo di testa di Rudiger sfiora la traversa e fa le prove generali del gol. Passano due minuti ed ecco la rete blues: azione nello stretto, Loftus-Cheek innesca Werner che imbuca per Mount, bravo e lucido nel battere Courtois con un destro a giro sul palo lontano. La reazione dei padroni di casa in un altro tentativo di Benzema, la deviazione di Thiago Silva mette fuori gioco Mendy ma la palla sorvola la porta. Prima dell’intervallo il Chelsea torna a spingere e Rudiger dalla grande distanza spara un bolide che finisce di poco a lato alla sinistra di Courtois. Appuntamento con la rete soltanto rimandato per il difensore tedesco. A inizio ripresa James calcia forte e sfiora il palo ma Modric tocca il pallone e c’è corner. Sugli sviluppi dell’angolo battuto da Mount svetta proprio Rudiger che incrocia di testa e fa 0-2. La partita a questo punto esplode definitivamente. Benzema per due volte non riesce ad andare al tiro e Mendy si allunga in tuffo per dire no alla punizione di Kroos. Si va da una parte all’altra: fuori dallo specchio le conclusioni di Havertz e Valverde. Poi, sul recupero palla alto dei blues, Marcos Alonso cala il tris che il Var annulla per un tocco di mano dello spagnolo. Si prosegue senza respiro e Benzema di testa colpisce la traversa mentre sul fronte opposto Werner mette a sedere tutti e calcia in porta: Courtois tocca ma non basta per evitare la rete dello 0-3. Quando il Real è in balia delle onde è proprio il portiere ex Chelsea a tenere in piedi la baracca respingendo l’incornata ravvicinata di Havertz. Un minuto più tardi e il Bernabeu passa dalla paura al sollievo: palla fantascientifica di esterno piede di Modric che pesca in area il neoentrato Rodrygo, impeccabile nel destro al volo su cui non può nulla Mendy. Ancora Modric sporca i guantoni dell’estremo difensore avversario, ma prima di andare ai supplementari in tre occasioni sono gli inglesi (Mount e due volte Pulisic) a sfiorare il gol che vale la semifinale. Se le ricorderanno a lungo le chance sprecate i blues perchè la punizione arriva impietosa al minuto 96: palla persa in uscita dal Chelsea e Camavinga serve Vinicius che fa la cosa migliore della sua partita servendo un cioccolatino al centro: Benzema lo scarta con la testa e fredda Mendy. Nei 25 minuti che restano agli inglesi non basterà un forcing ultra offensivo costante. Le chance sono tante ma il muro blancos non crolla. Esulta il Real, campioni d’Europa eliminati.
(ITALPRESS).

Bayern-Villarreal 1-1, spagnoli in semifinale Champions

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Clamoroso all’Allianz Arena. Il Villarreal sfrutta in contropiede l’unica occasione pulita della sua partita ed elimina il Bayern Monaco all’ultimo respiro con un 1-1 che vale la semifinale. I bavaresi partono all’attacco ma non riescono a impensierire più di tanto Rulli. Alla mezz’ora, Goretzka crossa dalla destra trovando la testa di Musiala che impatta bene, ma conclude troppo centrale. Al di là di un continuo possesso palla, i padroni di casa non riescono a impensierire ulteriormente l’attenta difesa avversaria e la prima frazione termina così senza reti. La ripresa inizia con gli uomini di Nagelsmann ancora all’attacco. Al 5′ Sanè si libera di un uomo in area e mette la palla a rimorchio sulla quale arriva Upamecano che con il mancino spara però alto da ottima posizione. Il gol è nell’aria e arriva due minuti più tardi. Coman intercetta un passaggio lezioso di Parejo e serve Muller, il quale consegna la palla a Lewandowski che con il destro infila Rulli, sfruttando la deviazione del palo. Muller prova a mettersi in proprio all’11, quando mette alto in scivolata da ottima posizione dopo l’assist dalla destra di Goretzka. Al 26′ Sanè mette in mezzo una palla con i contagiri per Muller che, tutto solo, incorna a lato di testa divorandosi il possibile 2-0. Cinque minuti dopo Coman ci prova dal limite, ma il suo destro finisce alto di poco. I tedeschi si catapultano in avanti, ma al 43′ vengono clamorosamente infilati in contropiede. Moreno riceve da Parejo e con il mancino serve sul fronte opposto il neo entrato Chukwueze che sfugge in marcatura a Davies e batte Neuer con un potente sinistro sotto la traversa. Un gol che gela il pubblico di casa e che sbatte fuori il favoritissimo Bayern, incapace di creare ulteriori pericoli nel recupero. Il Villarreal può così festeggiare l’accesso alla semifinale, in attesa di sapere chi incontrerà tra Liverpool e Benfica.
(ITALPRESS).

Ucraina, Gentiloni “Militarmente sconfitta disastrosa per la Russia”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che sia stata dal punto di vista militare una sconfitta disastrosa per la Russia. Non era una messa in scena, l’assedio a Kiev non è una finta per poi andare nel Donbass. E’ stato il tentativo di impadronirsi dell’Ucraina, di prenderne la capitale e di installare un governo amico”.
Così il commissario europeo per l’economia, Paolo Gentiloni, a diMartedì, su La7. “Non dimentichiamo che tre giorni dopo l’inizio dell’invasione, i russi hanno detto ufficialmente che il presidente Zelensky era fuggito in Polonia. Avevano cioè l’idea che la cosa si potesse risolvere in pochi giorni. Il ripiegare sul Donbass non è affatto qualcosa di rassicurante, perchè la guerra potrebbe diventare ancora più pesante e sanguinosa in queste regioni in cui c’è una guerra di fatto a bassa intensità da dieci anni”, ha aggiunto. Per Gentiloni “il punto politico oggi è che per arrivare a un negoziato che non sia semplicemente il fatto di dare il via libera a un paese indipendente, bisogna che l’Ucraina continui nella sua resistenza e renda quindi possibile una vera intesa e non una resa. Questo credo sia lo sforzo che dobbiamo fare tutti, perchè un’invasione che non trova resistenza prepara una nuova invasione peggiore e più pericolosa della precedente”.
(ITALPRESS).

Def, Franco “Quadro macroeconomico cambiato in peggio”

ROMA (ITALPRESS) – “A febbraio la Commissione Europea dava una previsione di crescita per l’Italia del 4,1%, una crescita significativa. Il trascinamento della crescita dell’anno scorso è pari al 2,3%, quindi anche se, per ipotesi, la nostra economia restasse piatta cresceremo del 2,3%”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso dell’audizione nelle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. “Questo quadro macroeconomico è cambiato in peggio bruscamente con la guerra in Ucraina. Vi è una spinta verso l’alto del prezzo dell’energia, la nostra esposizione verso la Russia in termini di esportazioni è relativamente limitata, però molte imprese italiane hanno una quota significative delle proprie vendite in Russia”, ha aggiunto. “Noi quest’anno ipotizziamo una crescita del 2,9%, questo è uno scenario in cui si ipotizza una flessione del Pil nel primo trimestre di quest’anno e una graduale ripresa nei prossimi trimestri. Si cresce meno rispetto a quanto ipotizzato nella Nadef, è cambiato il commercio internazionale. Poi vi è la componente legata agli effetti della guerra e il peggioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese. Per gli anni prossimi – ha spiegato – si ipotizza una crescita più bassa di quella ipotizzata dalla Nadef, con un 2,3% per il 2023”.
(ITALPRESS).

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