ROMA (ITALPRESS) – “Non dobbiamo desistere dalla ricerca di una soluzione diplomatica e avviare il prima possibile l’iter per arrivare alla conferenza di pace. Putin continuerà la sua guerra contro l’Ucraina intensificando in maniera violenta gli attacchi a Sud-Est. Il presidente russo deve portare in patria un successo, a oggi non ci è ancora riuscito e non si fermerà fino a quando non avrà un trofeo da esibire. Per questo motivo il conflitto va fermato adesso, prima che si inasprisca ancora di più”. Così, in un colloquio con Fanpage.it, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Dobbiamo spingere Putin a sedersi al tavolo, serve un cessate il fuoco per dare il via a un negoziato vero, che metta in salvo i civili ucraini e fermi una minaccia alle porte dell’Europa, anche perchè fino a quando ci saranno bombardamenti e morti non ci sarà mai un tavolo reale tra le parti”, aggiunge. Per Di Maio “la guerra esiste, bisogna evitare ogni forma di negazionismo. Chi chiude gli occhi davanti ai morti reali, alla distruzione che sta avvenendo in Ucraina fa solo finta di non vedere le atrocità commesse dall’esercito russo e dà linfa alla propaganda russa che spinge Putin ad andare avanti con questa guerra assurda”.
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Ucraina, Di Maio “Negazionismo dà linfa a Putin per andare avanti”
Asma, al via la campagna di sensibilizzazione “Act don’t react” di GSK
VERONA (ITALPRESS) – Act don’t react. Che se ci pensate è un pò il mantra delle mamme, almeno di quelle di un tempo: non rimandare a domani quelli che puoi fare oggi. Le mamme lo utilizzavano per qualsiasi cosa: dallo studio all’andare a comprare il latte. In questo caso parliamo di una cosa seria, parliamo di asma. Act don’t react è una campagna di disease awareness rivolta a tutti, indipendentemente dall’età, raggiungibile all’indirizzo http://actdontreact.gsk.com/it-it/, raccontata puntualmente anche sui social di GSK. Semplice, diretta, soprattutto scevra da moniti e da sensi di colpa, il sottinteso delle mamme. Il consiglio che viene dato nel video d’apertura è semplice, ma va dritto al punto: “Non lasciare che i sintomi dell’asma rovinino il tuo momento speciale”. Per questo è importante agire subito e non aspettare che sia l’asma a fare la prima mossa.
“Quello che i pazienti non vogliono accettare – spiega Oliviero Rossi, della SOD di Immunoallergologia Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze – è che l’asma è una malattia cronica e va curata sempre, non solo al bisogno. Non è una vergogna avere l’asma e soprattutto non è un impedimento alla propria vita. Molti sportivi di altissimo livello ne soffrono, diversi sono diventati campioni olimpici”.
Le rilevazioni più recenti ci dicono che sono circa 3 milioni gli italiani – dal 5 al 7 per cento della popolazione – ad avere una diagnosi di asma bronchiale in forma più o meno grave. L’aderenza alla terapia prescritta lascia però alquanto a desiderare. I dati ci dicono che le cure non vengono seguite regolarmente dai pazienti. C’è una tendenza a dimenticarsi di assumere la terapia quando non sono presenti sintomi: in 6 su 10 tra i teenager e 1 adulto su 2.
“Sì, i numeri sono impietosi – prosegue il professor Rossi – La mancata aderenza è forse da ricercarsi nel carattere transitorio dei sintomi, che induce il paziente a disattendere le prescrizioni. Non sapendo che il mancato controllo farmacologico delle forme definite persistenti può portare a un aggravamento della patologia, che si manifesta con attacchi più gravi e difficili da gestire, con conseguenze sullo stato generale di salute e sulla qualità di vita. Si va dalla dispnea, ovvero dalla difficoltà respiratoria, che può giungere fino alla sensazione di “fame d’aria”, alla tosse e ai “sibili” lungo le vie respiratorie, che sono conseguenti ai restringimenti al passaggio dell’aria causati dall’infiammazione. Particolare attenzione va prestata alla tosse, che nell’asma è quasi sempre secca e senza produzione di muco e può rappresentare il primo segnale d’allarme”.
L’asma è dunque una malattia cronica e ha bisogno di un trattamento di fondo. “Siamo di fronte a infiammazione e broncocostrizione – dice Rossi – e i farmaci raccomandati sono fondamentalmente gli antinfiammatori (cortisonici) e i broncodilatatori, cui possono essere associati, a seconda della gravità, altri farmaci come gli antileucotrienici. E’ fondamentale comunque distinguere i diversi tipi di asma, capire grazie a test innovativi quali differenti proteine infiammatorie sono responsabili della malattia e di conseguenza quale terapia mirata deve essere somministrata per ogni singolo paziente. L’asma è un target della medicina personalizzata da quando abbiamo la possibilità di selezionare i pazienti utilizzando i biomarcatori. Grazie ai biomarcatori possiamo identificare il meccanismo che provoca la malattia in un determinato paziente. Con una diagnosi precisa, la medicina personalizzata può garantire diversi vantaggi: la scelta della terapia più efficace e dell’inalatore più appropriato per ogni paziente”.
La campagna ha l’obiettivo di dare una scossa e invitare i pazienti a riflettere su come, anche per l’asma, il futuro è nelle loro mani. Fare la prima mossa per dare scacco alla malattia. Act don’t react.
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Putin “In Ucraina una tragedia, ma la Russia non aveva scelta”
MOSCA (ITALPRESS) – “Quel che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva altra scelta”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, dopo un incontro con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko.
“L’operazione militare speciale in Ucraina procede secondo i piani”, ha spiegato Putin, che ha lanciato un messaggio all’Occidente: “Non viene compreso che nei momenti di difficoltà la Russia si ricompatta, ci saranno problemi per noi ma ce la faremo”.
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Covid, 83.643 nuovi casi e 169 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 83.643, rispetto ai 28.368 di ieri. Oggi si registrano 169 decessi (ieri erano 115). I tamponi processati sono 563.018 che portano il tasso di positività al 14,85%. I guariti sono 87.904 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 4.017 unità per un totale di 1.228.745. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari sono 10.207 i degenti, mentre in terapia intensiva i pazienti sono 463 con 53 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.218.075 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (11.669), seguita da Campania (9.248) e Lazio (9.056).
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Giustizia, Renzi “Non voteremo la riforma del Csm”
ROMA (ITALPRESS) – “Sulla riforma del CSM, siamo gli unici che non voteranno a favore. Lega e Pd, grillini e Forza Italia hanno trovato un compromesso con la riforma Cartabia. Voglio essere molto chiaro: l’azione di Bonafede era dannosa, quella della Cartabia semplicemente inutile. Dunque, un grande passo in avanti. Ma il vero problema dello strapotere delle correnti e del fatto che chi sbaglia non paga mai, con la riforma Cartabia non si risolve”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Le correnti continueranno a fare il bello e il cattivo tempo nel CSM. Peccato, una occasione persa. La riforma arriverà, se arriverà, nella prossima legislatura. Questo è un pannicello caldo, anzi tiepido”, aggiunge.
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Ucraina, dall’Ue 3,5 mld ai Paesi membri per l’accoglienza dei rifugiati
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Per facilitare l’accoglienza dei rifugiati provenienti dall’Ucraina a seguito dell’aggressione russa, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato oggi un atto legislativo che consente agli Stati membri di ricevere quest’anno un totale di 3,5 miliardi di euro supplementari in funzione del numero di rifugiati ospitati.
L’atto introduce modifiche volte ad aumentare il prefinanziamento dell’iniziativa di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa REACT-EU, uno dei programmi post-pandemia più importanti per rafforzare i fondi della politica di coesione e il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD).
Concretamente il prefinanziamento che sarà versato nel 2022 a titolo di REACT-EU sarà aumentato dall’11% al 15% per tutti gli Stati membri e dall’11% al 45% per i paesi dell’UE in cui il numero di rifugiati provenienti dall’Ucraina superava l’1% della rispettiva popolazione alla fine del primo mese successivo all’invasione russa.
Inoltre, l’atto introduce la possibilità di un costo unitario per persona per semplificare la mobilitazione dei fondi, il che consente di rispondere più efficacemente alle esigenze essenziali degli sfollati ucraini e di fornire loro un’assistenza di base.
Queste modifiche mirano ad ridurre l’onere che grava sui bilanci pubblici degli Stati membri affinchè questi ultimi possano gestire meglio questo afflusso di rifugiati.
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Curcio “Regioni sotto pressione per i profughi, ipotesi spostamenti”
TORINO (ITALPRESS) – “Ci sono alcune regioni sotto pressione, e sono Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e Campania. Arriverà un momento, che non possiamo prevedere, in cui i numeri non si potranno più reggere. Non possiamo escludere che siano necessari degli spostamenti”. Così Fabrizio Curcio, a capo della Protezione Civile, facendo il punto sulla situazione dei profughi ucraini in Piemonte, insieme al governatore Alberto Cirio.
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Tumori rari del sangue, ritorno alla vita focus di Mielo-Spieghi 2022
MILANO (ITALPRESS) – Da una parte la fatica di accettare una neoplasia mieloproliferativa cronica (50% degli intervistati) e la paura per le possibili evoluzioni (28%). Dall’altra la sete di conoscenza (43%) e la consapevolezza di dover essere ogni giorno forti e determinati per riprendere in mano la propria vita (52%). E’ quanto emerge dalla survey su oltre 500 pazienti e caregiver realizzata da MIELO-Spieghi, la campagna di informazione sulle neoplasie mieloproliferative croniche (MPN), promossa da Novartis in collaborazione con AIPAMM e con il patrocinio di AIL e del MPN Advocates Network.
Ritornare alla vita. Proprio per rispondere ai bisogni emersi dalla survey, prende il via l’edizione 2022 di MIELO-Spieghi all’insegna del ritorno alla vita: nuove rubriche social, progetti speciali e MPN Tracker, un tool dedicato ai pazienti per aiutarli a conoscere e gestire la propria malattia e a rimanere attivi. “Le neoplasie mieloproliferative sono tumori rari che colpiscono il midollo osseo; possono avere un andamento lento, ma progressivo. I sintomi possono essere anche importanti, ma alcune innovazioni terapeutiche, come i farmaci inibitori di JAK2, hanno migliorato il decorso di queste malattie: ora i pazienti possono costruirsi una nuova quotidianità e darsi piccoli, grandi obiettivi di vita”, commenta Francesco Passamonti, ordinario di Ematologia all’Università dell’Insubria di Varese e direttore Ematologia di Varese.
Fino in cima. Le sfide di chi convive con una MPN oltre i 4.000 metri. Ritornare alla vita è possibile come dimostra la storia di Francesca Masi, paziente con mielofibrosi, psicologa toscana e appassionata di trekking che a luglio, a 2 anni dal trapianto, proverà a salire oltre i 4 mila metri del Monte Bianco. La sua impresa sarà raccontata nella rubrica Facebook “Fino in cima” e la sua sfida diventerà quella di tutta la community di MIELO-Spieghi.
“Sono un’amante della montagna, da quando avevo 25 anni trascorro le mie vacanze facendo trekking. Uno dei miei desideri più grandi era riuscire a scalare il Monte Bianco. A 40 anni ho scoperto di avere la mielofibrosi – racconta Francesca Masi – e affrontarla non è stato facile. Tanti malati – come me – scalano montagne di difficoltà per superare le malattie. Ora sto bene e a luglio proverò a scalarne una reale, per sigillare questo momento e celebrare la voglia di vivere la vita”.
Un corretto approccio terapeutico e l’alleanza medico-paziente giocano un ruolo fondamentale nell’attivazione del paziente: solo così le persone possono sentirsi coinvolte nel proprio percorso di cura e rimanere attive nella gestione della propria malattia. Proprio per aiutare i pazienti a capire il proprio livello di attivazione nei confronti della patologia è disponibile MPN Tracker, un nuovo e intuitivo strumento online che permette il monitoraggio dei sintomi così da avere un quadro generale chiaro della malattia da condividere con il proprio ematologo di riferimento.
“Oggi le innovazioni terapeutiche hanno cambiato la storia delle malattie mieloproliferative croniche ed è ora possibile conviverci attivamente, come testimonia la sfida di Francesca Masi. Si tratta di malattie poco conosciute. In questo senso – dice Alessandro Maria Vannucchi, Professore Ordinario di Ematologia all’Università di Firenze e Direttore della SOD Ematologia AOU Careggi – il dialogo medico-paziente diventa centrale nel percorso di cura: è fondamentale affrontare con i nostri pazienti anche temi legati alla quotidianità, perchè oggi la convivenza con le MPN è possibile”.
La survey su pazienti e caregiver. Non è facile affrontare una neoplasia mieloproliferativa cronica: 1 persona su 2 ha difficoltà ad accettare la malattia, 1 su 3 confessa di non capirne le cause e 1 su 4 non ne comprende le possibili evoluzioni. E’ ciò che emerge da una survey su oltre 500 pazienti e caregiver italiani, coinvolti attraverso i canali online di MIELO-Spieghi e il board scientifico di ematologi. Inoltre, i dati sottolineano una significativa sete di informazione: 4 su 10 ritengono che la conoscenza della malattia e dei trattamenti possa migliorare la qualità di vita, così chiedono informazioni chiare sulla patologia e sulle sue evoluzioni. Emerge infine una significativa consapevolezza: 1 paziente su 2 sa che per gestire le difficoltà delle MPN non ci sono segreti, è necessario essere forti e determinati.
“Siamo felici di vedere quanto sia cresciuta la comunità di pazienti e caregiver intorno a MIELO-Spieghi: il confronto con chi convive con le neoplasie mieloproliferative croniche è per noi di continuo stimolo per fare sempre meglio. Novartis si impegna ogni giorno per migliorare la vita dei pazienti grazie allo sviluppo di terapie innovative e di progetti di sensibilizzazione. Così, insieme, possiamo re-immaginare la medicina e il futuro delle persone con queste patologie”, afferma Luigi Boano, General Manager Novartis Oncology Italia.
Appuntamento quindi, da oggi e per tutto il 2022, sulla pagina Facebook @MieloSpieghi e su https://www.alleatiperlasalute.it/mielo-spieghi per un calendario ricco di iniziative.
(ITALPRESS).

