MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Charles Leclerc ottiene la pole position del Gran Premio d’Australia di Formula 1. Il monegasco fa segnare il miglior tempo in 1’17″868 davanti al rivale della Red Bull, Max Verstappen, staccato di oltre due decimi. In seconda fila c’è l’altra Red Bull di Sergio Perez e la McLaren di Lando Norris. Terza fila tutta Mercedes con Lewis Hamilton e George Russell, quinto e sesto, mentre la Rossa di Carlos Sainz è solamente nona. Completa la top-10 Fernando Alonso (Alpine) che è andato a muro in Q3, facendo scattare la bandiera rossa. Da segnalare una bandiera rossa anche negli ultimi istanti del Q1 per via di un contatto senza conseguenze tra Nicholas Latifi (Williams) e Lance Stroll (Aston Martin).
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La Ferrari di Leclerc conquista la pole in Australia
Ucraina, Zelensky “Attacco a Kramatorsk crimine di guerra”
KIEV (ITALPRESS) – Ancora morte, ancora orrore nel conflitto in Ucraina, che è ormai al quarantacinquesimo giorno. Intanto aumenta la pressione dei paesi occidentali su Mosca.
Ieri è stata colpita la stazione di Kramatorsk, a est del paese, nel momento in cui tante persone erano presenti nello scalo ferroviario. Secondo Kyiv Independent, che cita il governatore dell’oblast, nell’attacco di Kramatorsk sarebbero morte 50 persone, tra cui 5 bambini. In totale, nel paese, durante la guerra, secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina ad oggi sarebbero morti 176 bambini e più di 324 sarebbero rimasti feriti.
Su quanto accaduto a Kramatorsk, vengono scaricate le responsabilità tra le parti con Mosca che nega di essere l’artefice dell’attacco, affermando che i missili utilizzati non sono in dotazione alle truppe russe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dal canto suo, ha chiesto “una ferma risposta globale”. “Tutte le maggiori potenze mondiali – ha detto in un video – hanno già condannato l’attacco russo a Kramatorsk. Come il massacro di Bucha – ha continuato -, come molti altri crimini di guerra russi, l’attacco missilistico a Kramatorsk deve essere una delle accuse al tribunale. Tutti gli sforzi del mondo saranno volti a stabilire ogni minuto: chi ha fatto cosa, chi ha dato ordini, da dove veniva il razzo, chi lo trasportava, chi ha dato l’ordine e come è stato coordinato l’attacco. La responsabilità è inevitabile”, ha aggiunto.
Alle potenze mondiali, però, Zelensky ha chiesto anche che venga aumentata la pressione sulla Russia. Il presidente statunitense Joe Biden ha firmato la legge che vieta l’importazione di prodotti energetici da Mosca e quella che sospende le normali relazioni commerciali con Russia e Bielorussia. Intanto l’Unione Europea ha varato il quinto pacchetto di sanzioni e si prepara per approvare altre misure. “Stiamo mobilitando il nostro potere economico per far pagare Putin”, ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Abbiamo imposto – ha aggiunto – pesanti sanzioni contro la Russia e stiamo già preparando la sesta ondata”. Ieri von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, sono stati a Kiev ed è stato consegnato all’Ucraina il questionario per l’adesione all’Unione Europea. Zelensky ha già annunciato che il suo paese preparerà le risposte al questionario “molto rapidamente”. “Penso in una settimana”, ha affermato. “L’Ucraina – ha detto von der Leyen – appartiene alla famiglia europea”.
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Franceschini “L’Unesco dichiari Odessa Patrimonio dell’umanità”
ROMA (ITALPRESS) – “Agire subito perchè la città di Odessa venga dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”. Così il ministro della cultura, Dario Franceschini, su Twitter al termine di una video-call con il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov. “Odessa – ha aggiunto il ministro – è una città meravigliosa legata all’Italia da secoli di storie comuni che oggi rischia la distruzione”.
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Covid, indennizzo per familiari dei professionisti TSRM e PSTRP deceduti
ROMA (ITALPRESS) – In arrivo l’indennizzo a sostegno dei familiari degli operatori sanitari, iscritti agli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione che siano deceduti a causa della Covid-19.
La proposta della FNO TSRM e PSTRP è quella di istituire una tutela eccezionale, un contributo economico integrativo rispetto a quelli già previsti dalla legge e dai decreti governativi o altri provvedimenti.
Si tratta di un atto dal carattere solidaristico, basato sulla autonomia finanziaria e regolamentare riconosciuta dalla
legge n. 3/2018 alla Federazione nazionale, che prescinde dallo stato di necessità economica in cui possono versare i familiari.
Il fondo per le vittime da Covid-19 è stato approvato dal Consiglio nazionale che con apposita delibera ne ha stabilito la dotazione.
Per poter accedere all’indennizzo economico i familiari dei professionisti TSRM e PSTRP vittime di Covid-19 dovranno fare richiesta tramite apposita modulistica, pubblicata sul sito istituzionale della Federazione, raggiungibile a questo collegamento: https://bit.ly/3LSBJqO.
“Consideriamo questa iniziativa come un segno di riconoscimento nei confronti dei familiari delle colleghe e dei colleghi che, con spirito di abnegazione, hanno difeso la salute pubblica a costo della loro stessa vita – sottolinea Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP -. La decisione unanime del
Comitato centrale e del Consiglio nazionale è un testimonianza che, confidiamo, arrivi quanto prima ai congiunti dei professionisti scomparsi”.
Il regolamento di accesso al fondo, elaborato da un apposito gruppo federativo e approvato dal Comitato centrale è stato pubblicato sul sito internet istituzionale della Federazione, raggiungibile al seguente collegamento: (https://bit.ly/37rqQxp).
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Governo, Tajani: “Su fisco e giustizia serve confronto”
ROMA (ITALPRESS) – “Forza Italia vuole che il governo vada avanti fino alla fine della legislatura, ma ci sono due questioni attualmente aperte. Sulla riforma della giustizia chiediamo la separazione delle funzioni, la conclusione della stagione delle porte girevoli che consentono ai magistrati di entrare e uscire dalla politica e un diverso sistema elettorale per il Csm. Per quanto riguarda il catasto non vogliamo che la riforma si traduca in un salasso per i proprietari delle case. Sono due punti che si possono risolvere e sui quali siamo pronti a discutere. Ecco perchè Forza Italia e l’intero centrodestra hanno chiesto un incontro al presidente Draghi, per mandare avanti l’azione di un governo che non è sostenuto solamente da Pd e 5 Stelle, ma che è di unità nazionale”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, conversando con i cronisti a margine de “L’Italia del futuro”, la due giorni di dibattiti e incontri organizzata a Roma dal movimento azzurro.
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Zarco domina le seconde libere del Gp delle Americhe
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Johann Zarco è il più veloce nella seconda sessione di prove libere di MotoGP nel GP delle Americhe. Il pilota francese della Ducati Pramac fa segnare il miglior tempo nelle FP2 di Austin: crono di 2’02″542 davanti alla Ducati di Jack Miller e la Yamaha di Fabio Quartararo, entrambi staccati di oltre due decimi. Completano la top-5 Enea Bastianini (Ducati) e Alex Rins (Suzuki) mentre Marc Marquez con la Honda è sesto. In top-10 anche Francesco Bagnaia con un nono tempo a 6 decimi dalla vetta, davanti a Jorge Martin (Ducati Pramac). Domani sono in programma le FP3 che decreteranno l’accesso alla Q2.
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Covid, 66.535 nuovi casi e 144 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 66.535 (rispetto ai 69.596 di ieri). Oggi si registrano 144 decessi (ieri erano 150). I tamponi processati sono 442.029 che portano il tasso di positività al 15%. I guariti sono 70.946 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 3.449 unità per un totale di 1.249.607.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 10.102 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 462 con 52 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.239.043 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (8.681), seguita da Campania (7.224) e Veneto (6.928).
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Von der Leyen “A Bucha distrutta l’umanità”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, l’incoscienza e la freddezza con cui hanno occupato questa città. A Bucha abbiamo visto l’umanità distrutta”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della sua visita a Bucha, insieme con l’Alto Rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell.
“Queste persone stanno difendendo il confine dell’Europa e la democrazia e noi le sosteniamo in questa battaglia”, ha aggiunto Von der Leyen.
L’offensiva russa nel sud-est dell’Ucraina prosegue mentre le truppe di Mosca si sarebbero ora completamente ritirate dal nord del paese. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un nuovo allarme: la situazione a Borodyanka, insediamento che si trova nei pressi di Kiev, potrebbe essere anche peggiore di quella di Bucha. Sul campo, secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, gli “sforzi principali” dei russi continuano a concentrarsi, tra l’altro, sulla “cattura di Mariupol” e sull’offensiva “nell’area della città di Izyum”. “Nella direzione di South Buh – è spiegato nell’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore – il nemico russo sta cercando di impedire l’avanzata delle nostre truppe”. Inoltre, “continua a bloccare la città di Kharkiv” e per impedire i movimenti dell’esercito ucraino si “costruiscono campi minati”.
Per quanto riguarda il territorio nord-orientale di Sumy, il governatore dell’Oblast, Dmytro Zhyvytsky, in base a quanto riportato da Kyiv Independent, ha annunciato che la regione è libera dalle forze russe ma l’area non è ancora sicura e possono ancora essere avvertite esplosioni perchè bisogna ora rimuovere le munizioni lasciate dall’esercito russo. Secondo l’intelligence britannica, “nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso la Bielorussia e la Russia. Almeno alcune di queste forze – si legge nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence diffuso dal Ministero della Difesa del Regno Unito – saranno trasferite nell’Ucraina orientale per combattere nel Donbass. Molte di queste forze richiederanno un rifornimento significativo prima di essere pronte a dispiegarsi più a est”, ma la ridistribuzione “probabilmente richiederà almeno una settimana”. Inoltre, i bombardamenti “delle città a est e a sud continuano e le forze russe sono avanzate più a sud dalla città strategicamente importante di Izyum che rimane sotto il loro controllo”.
Intanto la comunità internazionale compie ulteriori passi: ieri l’Assemblea generale dell’Onu ha deciso di sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani. “E’ abbastanza logico”, ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video, dicendo di essere “grato a quegli Stati che hanno sostenuto questa decisione”. “Finora lo stato russo e l’esercito russo – ha aggiunto Zelensky – sono la più grande minaccia del pianeta alla libertà, alla sicurezza umana, al concetto di diritti umani in quanto tali. Dopo Bucha, questo è già ovvio. E sono iniziati i lavori per smantellare i detriti a Borodyanka. Lì è molto peggio”, ha detto. “Cosa accadrà – ha proseguito il presidente ucraino – quando il mondo scoprirà tutta la verità su ciò che l’esercito russo ha fatto a Mariupol? Lì, in quasi tutte le strade, c’è ciò che il mondo ha visto a Bucha e in altre città della regione di Kiev dopo il ritiro delle truppe russe. La stessa crudeltà, gli stessi crimini efferati”. Secondo il leader ucraino ci sono “sempre più informazioni” secondo cui i russi stanno preparando una “risposta speculare” allo “shock” di Bucha. “Mostreranno le vittime a Mariupol – ha affermato – come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”.
Per l’approvazione (con 93 voti a favore) della richiesta di sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu arriva anche il plauso del presidente statunitense Joe Biden. “Questo è un passo significativo della comunità internazionale – ha detto Biden – che dimostra ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”.
(ITALPRESS).

