ROMA (ITALPRESS) – Marc Marquez salterà il Gran Premio d’Argentina, terza tappa del Mondiale della motoGp in programma questo fine settimana. Il pluri-iridato pilota spagnolo del Repsol Honda Team ha già mostrato miglioramenti molto favorevoli con la sua diplopia dopo essere stato visitato presso l’Hospital Clinic di Barcellona dal suo oftalmologo, Sanchez Dalmau, dopo l’incidente nel warm up per il Gp dell’Indonesia una settimana fa. In questo nuovo esame, il dottor Dalmau ha confermato che la diplopia di Marquez mostra un notevole miglioramento e che la progressione della sua vista è molto favorevole. Come accaduto per l’ultimo episodio di diplopia, Marquez continuerà a svolgere un regime di trattamento conservativo con controlli periodici. Per il momento, però, niente moto e dunque niente Gp Argentina. “La seconda valutazione neuro-oftalmologica effettuata su Marc Marquez lunedì scorso (ieri, ndr) ha mostrato un’evoluzione molto favorevole nella paralisi del quarto nervo destro colpito dalla caduta avvenuta al Gran Premio d’Indonesia – spiega il dottor Dalmau – La guarigione non è ancora completa e Marc Marquez dovrà seguire il regime terapeutico stabilito con un trattamento conservativo”.
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Marc Marquez costretto a saltare il Gp di Argentina
Ucraina, Casellati: “Fare di tutto per una soluzione diplomatica”
BRDO (SLOVENIA) (ITALPRESS) – “Siamo di fronte alla prova più difficile dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il Parlamento italiano, come tutti i nostri parlamenti, ha espresso ferma condanna contro l’invasione dell’Ucraina che sta causando una gravissima crisi umanitaria. Bisogna fare di tutto per favorire una soluzione diplomatica e per ottenere, nel più breve tempo possibile, il cessate il fuoco”. Lo ha detto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nel suo intervento a Brdo, in Slovenia, alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell’Unione Europea.
“Non possiamo ignorare tanta tragedia – ha aggiunto -. Per questo anche l’Italia sta facendo la sua parte, in linea con le decisioni dei partner europei e transatlantici e ha messo in moto la macchina dell’accoglienza sul fronte umanitario. Quanto sta accadendo ci dà un’indicazione chiara: d’ora in avanti la stella polare della nostra azione politica dovrà essere un’Europa soggetto unitario, autorevole e credibile nei due quadranti cruciali della politica estera e della difesa. Se non saremo capaci di garantire la sicurezza e la stabilità della nostra regione saremo condannati all’irrilevanza sullo scenario globale”.
“Rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa vuol dire prepararci a ridurre la nostra dipendenza energetica; vuol dire, anche, rafforzare la sicurezza alimentare del nostro continente. I cambiamenti climatici e la caduta della produzione agricola provocano aumenti dei prezzi in Europa e carestie in Africa – ha detto ancora Casellati -. Tutto ciò ripercuotendosi sui paesi rivieraschi del Mediterraneo, un’area già investita dalle tensioni e dai conflitti – penso alla Siria e alla Libia – piò avere effetti destabilizzanti sull’intera Europa e non solo in termini di esodo di popolazioni. Nel mondo di oggi la sicurezza è un concetto unitario dove tutto è legato. Per questo, sebbene la nostra preoccupazione sia rivolta verso Est, è necessario continuare a prestare massima attenzione al confine meridionale dell’Europa”.
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Ue, Amendola “Per la difesa più risorse, nessuno si tiri indietro”
ROMA (ITALPRESS) – «Non si tratta di una corsa al riarmo, ma di dare strumenti nuovi alla politica estera e di difesa comune europea e all’alleanza Nato, dove tutti considerano l’Italia un pilastro importante. Libia, Siria, Afghanistan e adesso Ucraina sono una sveglia per chi pensava che la fortezza europea fosse estranea ai conflitti. Il mondo è cambiato, bisogna prenderne atto. La spesa militare italiana è impiegata in larga parte sul personale, abbiamo invece bisogno di investimenti per affrontare per esempio nuove minacce come quelle legate allo spazio o alla sfera cyber e per aumentare le missioni di pace». Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il sottosegretario alle Politiche Europee, Enzo Amendola, in merito al no del M5S all’aumento delle spese militari.
“Quando i progressisti hanno lavorato uniti al governo presieduto da Conte, abbiamo ottenuto risultati importanti. Non dimentico la fiducia che mi ha dato nel negoziare il Next Generation Eu. Gli accordi internazionali da rispettare e gli aumenti degli investimenti militari già fatti insieme mi fanno sperare che su progetti che hanno valenza storica, come la costruzione della difesa europea, nessuno si tiri indietro”, spiega il sottosegretario.
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M5S, Conte confermato presidente con il 94% dei voti
ROMA (ITALPRESS) – Giuseppe Conte è stato rieletto presidente del MoVimento 5 Stelle. Alla nuova votazione online su 130.570 iscritti al M5S aventi diritto, hanno partecipato alla votazione in 59.047. Hanno detto sì all’elezione di Conte 55.618, pari al 94,19%, mentre 3.429 – pari al 5,81%, hanno detto no.
“Gli iscritti del MoVimento 5 Stelle mi hanno riconfermato con un’indicazione forte e chiara. Un sostegno così importante è anche una grande responsabilità. Ora testa alta, ancor più coraggio e determinazione nelle nostre battaglie. Abbiamo un Paese da cambiare”, scrive Conte su Facebook.
Laura Bottici è stata inoltre eletta componente del Comitato di Garanzia, ottenendo 40.060 preferenze (67,84%), rispetto alle 18.987 (32,16%) di Jacopo Berti.
Bottici affianca nel Comitato di Garanzia il presidente della Camera Roberto Fico e l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi.
Gli iscritti hanno anche eletto nuovi componenti del Collegio dei probiviri Danilo Toninelli, la ministra delle Politiche Giovanili Fabiana Dadone e Barbara Floridia. Vanno ad affiancare Riccardo Fraccaro.
Con il 90,48% dei voti confermate anche altre decisioni, tra cui l’elezione di Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Paola Taverna, Alessandra Todde e Mario Turco alla carica di vice presidenti.
“La grande partecipazione registrata al voto dimostra che la comunità del Movimento 5 Stelle ha tanta voglia di fare, al fianco di Giuseppe Conte a cui è stata rinnovata la fiducia in modo chiaro e netto – commenta su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico -. È un segnale politico forte. Adesso avanti nell’impegno che ci aspetta per occuparci dei problemi dei cittadini e delle soluzioni che vanno messe in campo. Buon lavoro ai vicepresidenti e ai comitati politici, così come ai nuovi componenti dei Collegio dei probiviri e del Comitato di garanzia”.
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Oscar, Sorrentino “Già una vittoria essere in cinquina”
LOS ANGELES (ITALPRESS) – A poche ore dalla fine della cerimonia dei 94esimi Academy Awards, Paolo Sorrentino, candidato per Il miglior film internazionale con E’ stata la mano di Dio, fa un primo bilancio della serata, ancora in quel di Los Angeles: “abbiamo fatto 7 mesi di campagna per L’Oscar e io sono contentissimo” dice. “Il mio era un piccolo film che doveva rimanere tale e ha fatto molto di più di quello che si poteva immaginare. Entrare in cinquina significa porre le condizioni per avere maggiori libertà per il progetto successivo” aggiunge. Sorrentino e la sua squadra hanno presenziato alla cerimonia indossando un nastro azzurro in petto, in segno di solidarietà per il popolo ucraino. Commenta così questa scelta: “Uno sta nel gioco e gioca però non era proprio il momento ideale per andare agli Oscar. Qui si sente meno anche perchè la percezione della guerra è legata alle distanze ma è un pò imbarazzante, c’è una guerra e qui c’è una cosa giocosa. La vita va così ma questo è il motivo per cui io e gli altri avevamo la coccarda ucraina. Mi sembrava una cosa doverosa”.
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Ucraina, Tajani “Contrari alla no fly zone, evitare escalation”
ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna lavorare per la pace, non lasciare intentata nessuna iniziativa: questo è l’obiettivo principale. Il 2% del Pil destinato alla difesa? Bisogna fare un discorso complessivo e non demagogico: è un obiettivo che avevamo deciso di rispettare in accordo con la Nato”. Così Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia ospite di Quarta Repubblica su ReteQuattro.
“Siamo assolutamente favorevoli a fornire all’Ucraina armi difensive, non aerei o carri, e siamo assolutamente contrari alla no fly zone – ha aggiunto Tajani -. Dobbiamo evitare un’escalation, difendere democrazia e libertà, essere fermi nei confronti di Putin: l’Occidente è stato coraggioso”.
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Guerini “Attenti all’escalation del conflitto, riaprire il dialogo”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo stare attenti a un’escalation del conflitto, trovare delle strade e delle modalità per ricondurre Putin alla ragione e cercare delle vie per negoziati veri e trasparenti, riaprendo il dialogo. Finora non abbiamo visto da parte di Putin questa volontà”. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini nella puntata di “Restart- L’Italia ricomincia da te” in onda stasera alle 23.30 su Rai2. “Dobbiamo fare attenzione a far sì che ciò che sta avvenendo in Ucraina non si estenda ad altre zone – ha chiarito – e dobbiamo stare attenti anche rispetto a potenziali incidenti nucleari, visto che in Ucraina ci sono centrali nucleari e atomiche”. Il ministro ha chiarito che la comunità internazionale è molto attenta: “Ed è bene che continui ad esserlo, abbiamo già abbastanza preoccupazioni per quello che sta avvenendo, ed è bene che non se ne aggiungano altre anche da questo punto di vista”.
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Ucraina, Mattarella: “Riesplodono aggressivi egoismi nazionali”
TRIESTE (ITALPRESS) – “Pensavo che la drammatica esperienza della pandemia, vissuta da tutto il mondo, e che ha messo a rischio il genere umano, avesse fatto capire anche a livello dei governi degli Stati l’importanza della ricerca del dialogo, della collaborazione e delle comprensione. Appariva logico e sembrava possibile, invece abbiamo dovuto assistere all’esplodere di aggressivi egoismi nazionali, alla moda di quanto non avveniva dall’800”. Così Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Trieste.
“Un retrocedere della storia e delle civiltà che mai avremmo immaginato possibile in questo inizio di millennio, assistendo a vittime di ogni età, a bambini e ad anziani, a devastazioni di città, campagne, a un impoverimento del mondo, non riusciamo neppure a rinvenirvi una motivazione razionale”, ha proseguito.
“Si ponga fine alle guerre, la pace è sempre doverosa e possibile, proprio per questo stiamo rispondendo, con la dovuta solidarietà, all’aggressione dell’Ucraina – ha sottolineato il capo dello Stato -, con l’accoglienza dei profughi, con il sostegno concreto a chi resiste a difesa della propria terra contro un’invasione militare e con misure economiche e finanziarie che indeboliscano chi pretende di imporre con la violenza delle armi le proprie scelte a un altro Paese”.
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