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Elisa, sold out la prima data all’Arena di Verona a maggio

MILANO (ITALPRESS) – A due mesi dall’appuntamento, sono già esauriti i biglietti per la prima data di Elisa all’Arena di Verona prevista per il 28 maggio, in occasione di Heroes Festival 2022.
L’artista torna sul palco con tre grandi concerti in Arena, il 28, 30 e 31 maggio e come direttrice artistica dell’evento, quest’anno interamente dedicato al tema green. La prima serata ha già registrato il sold out.
Durante i tre live, Elisa inviterà sul palco amici e colleghi con cui condivide la necessità di agire con urgenza a tutela del pianeta. E nell’occasione gli artisti, insieme al pubblico, saranno immersi nel grandioso scenario dell’Arena di Verona allestita per le tre serate a “Giardino della Musica”.
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Ucraina, Fico: “I Parlamenti europei uniti nella solidarietà”

ROMA (ITALPRESS) – “I parlamenti europei si stanno muovendo in un ideale di catena di solidarietà per sostenere il popolo ucraino e le istituzioni ucraine che, in quanto democratiche, abbiamo il dovere di appoggiare. Lo stiamo facendo in modo strutturato, funzionale e corretto. Credo sia necessario ribadire in tutti i modi la condanna dell’aggressione russa ai danni dell’Ucraina e dobbiamo, il prima possibile, far sì che ci sia una grande conferenza internazionale di pace per promuovere immediatamente il cessate il fuoco”. Così il presidente della Camera Roberto Fico nel punto stampa in occasione della prima giornata della Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell’Unione Europea, a Brdo, in Slovenia.
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Covid, 30.710 nuovi casi e 95 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) -Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 30.710 (rispetto ai 59.555 di ieri). I tamponi processati sono 211.535 che portano il tasso di positività al 14,5%. Oggi si registrano 95 decessi (ieri erano 82). I guariti sono 40.300 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 8.835 unità per un totale di 1.254.056.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 9.494 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 487 con 39 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 1.244.073 persone. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (4.418), seguita da Campania (3.723) e Emilia Romagna (3.187).
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“For Freedom”, a Palermo la mostra di Steve McCurry per le donne afghane

PALERMO (ITALPRESS) – “Mai più tornerò sui miei passi”. I versi dell’attivista afghana Meena, trucidata nel 1987, rimbombano a Piazza del Parlamento. Così come il ritmo della rapper Sonita Alizadeh, che dà voce alla sofferenza delle spose in vendita. Un gigantesco cerchio campeggia sul prospetto del Palazzo Reale di Palermo. Simbolo dell’uguaglianza, della vita, della morte e della rinascita. E’ stata presentata oggi “For Freedom”, un’autentica mostra-denuncia che “inchioda” a riflettere sulla condizione sociale delle donne in Afghanistan, nuovamente “ingabbiate” col ritorno dei talebani. L’urlo di denuncia è stato lanciato dal Palazzo Reale di Palermo, emblema della spiritualità e della convivenza tra popoli, da sempre punto d’incontro tra Oriente e Occidente.
For Freedom, che resterà aperta fino al 17 luglio 2022, è un nuovo progetto autoriale frutto della collaborazione tra la Fondazione Federico II e Steve McCurry, il più celebre fotografo al mondo di reportage antropologico. La narrazione fotografica di un dramma in pieno svolgimento attraverso 49 immagini. McCurry da quarant’anni racconta l’Afghanistan “testimoniando le donne afghane tra violenze, miserie, speranze”.
L’esplorazione che McCurry offre nelle sue opere fotografiche sottende una complessa osservazione del mondo, una costante denuncia della crudeltà e dell’egoismo umano, oltrechè la coesistenza tra mondi liberi da un lato e sofferenze inenarrabili dall’altro.
L’attenzione non è catalizzata in modo diretto sulla guerra, ma sulle conseguenze drammatiche, documentando lo stato di disagio interiore e di distruzione delle donne, che hanno perso ancora una volta ogni diritto allo studio e alla vita sociale.
“Questa mostra – ha detto il presidente della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè – è la dimostrazione che il Palazzo è vivo, conscio delle sue radici ma con uno sguardo sul mondo. Il luogo della convivenza tra i popoli non può ignorare la violazione dei diritti umani, in questo caso i diritti delle donne afghane. Il talento artistico e la fama di Steve McCurry costituiscono un’arma non violenta di penetrazione nelle coscienze che avevamo il dovere di diffondere”.
“Il punto focale di For Freedom – ha detto Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II – è la violazione dei diritti fondamentali, connaturata alla guerra e alla sopraffazione. Un oltraggio morale all’Umanità, che ormai da oltre un mese stiamo atrocemente rivivendo anche in altri contesti. L’arte fotografica di McCurry rappresenta uno spazio di libertà guadagnato per denunciare la violazione dei diritti umani”.
La mostra è stata concepita dalla Fondazione Federico II insieme a Steve McCurry. La sequenza delle immagini segue concettualmente l’evoluzione delle condizioni delle donne afghane, che finiscono via via ingabbiate anche dall’allestimento. Così il visitatore si trova costretto ad addentrarsi fisicamente e mentalmente tra le fotografie, catapultato in un microcosmo da cui è impossibile fuggire senza porsi delle domande. Anche gli aspetti legati all’allestimento, curati dall’architetto Stefano Biondo e ragionati dalla Fondazione con l’artista, divengono dunque elementi fondanti della narrazione di un’arte che è anche denuncia civile.
Il vernissage è un vero e proprio momento collettivo di denuncia: si rende omaggio all’attivista afghana Meena Keshwar Kamal, uccisa nel 1987 per avere difeso i diritti delle donne. L’area antistante il Portone Monumentale di Piazza del Parlamento sarà infatti “sonorizzata” con la diffusione in “loop” della poesia di Meena, “Mai più tornerò sui miei passi”, che è stata interpretata e registrata per la Fondazione Federico II dall’attrice Gisella Vitrano. I versi saranno interrotti solo dal ritmo del brano “Brides on sale” (Spose in vendita) di Sonita Alizadeh, la giovane rapper afghana che dà voce alla rabbia di 27 milioni di minorenni costrette, come lei, a sposarsi.
Info su www.mostramccurryforfreedom.com
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In calo l’uso del contante, sempre più usate le carte di pagamento

ROMA (ITALPRESS) – L’utilizzo del contante in Italia è diminuito dal 2016 al 2019, sebbene rimanga lo strumento più utilizzato presso i Pos, mentre le carte di pagamento sono gli strumenti cashless più utilizzati. Il contante viene utilizzato principalmente nei micropagamenti e l’elevato utilizzo della tecnologia contactless, che si pone come concorrente diretto in questo segmento, sembra aver spinto a un maggiore utilizzo delle carte, anche se nel 2019 questa tecnologia era disponibile solo per la metà della popolazione. I risultati del 2020 supportano queste tendenze, confermando che i consumatori italiani consumano meno contanti rispetto a prima della pandemia e manterrebbero sicuramente questo atteggiamento quando la crisi sarà finita.
E’ quanto emerge dal report della Banca d’Italia sulle abitudini di pagamento dei consumatori in Italia, secondo le evidenze delle indagini Bce. Il contante viene utilizzato maggiormente al Centro e al Sud, dalle donne, dai giovani e dai redditi più bassi. Anche i lavoratori autonomi, le casalinghe, gli studenti ei disoccupati utilizzano principalmente contanti. Il ricorso a strumenti alternativi, in particolare le tessere, è invece maggiore per gli intervistati con titolo di studio più elevato, le persone con reddito medio-alto, gli impiegati e i pensionati.
Osservando transazioni come i pagamenti a distanza e le bollette, il ruolo del contante appare più limitato. Le carte (sia di credito che di debito) e PayPal sono gli strumenti più utilizzati per i pagamenti a distanza, mentre nel regolamento dei pagamenti in bolletta il contante, le carte o gli addebiti diretti hanno un ruolo quasi uguale.
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Indagine sul rapporto qualità-prezzo, i consumatori premiano Ferrero

MILANO (ITALPRESS) – La Ferrero premiata dai consumatori per il rapporto qualità-prezzo. E’ quanto emerge dall’indagine svolta dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza su aziende e brand, i cui risultati sono stati pubblicati da La Repubblica-Affari & Finanza.
Il gruppo di Alba occupa i primi tre posti, nell’ordine con i marchi Nutella, Kinder e Ferrero Rocher. Giù dal podio Amazon, al quarto posto, e Netflix, al quinto.
Lo studio è giunto alla seconda edizione ed è stato realizzato a febbraio grazie a un sondaggio online (con la metodologia Cawi), con un campione rappresentativo della popolazione italiana per area, genere ed età.
Ai consumatori consultati è stato chiesto di esprimere il proprio giudizio su una serie di prodotti e brand. Sono stati raccolti 700 mila giudizi su circa 1.300 aziende/brand in cento settori dell’economia italiana.
Il punteggio finale è il Customer convenience index (Cci), cioè il valore medio non ponderato dei voti espressi, su una scala da 1 a 5. Più basso è il valore Cci, migliore è la valutazione della convenienza. Nutella sale sul gradino più alto del podio con un Cci di 2,16, seguita da Kinder con 2,17 e Ferrero Rocher con 2,19.
“Nonostante la convenienza sia percepita in modo soggettivo, intervistando un numero così ampio di persone è possibile cogliere in modo oggettivo come i consumatori italiani giudichino il rapporto qualità-prezzo delle più importanti aziende e dei loro brand. L’indagine che abbiamo condotto è la più ampia che sia mai stata condotta in questo campo”, spiega Christian Bieker, direttore dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza.
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Bonucci “Le 48 ore dopo l’eliminazione sono state dure”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Non so quello che farà Chiellini, da parte mia c’è la voglia di continuare per essere da esempio e guida per i giovani di questa maglia. Le 48 ore dopo l’eliminazione sono state dure, ci siamo ritrovati a bocca chiusa in silenzio dopo che questo gruppo ha vissuto di entusiasmo. Abbiamo poi provato a sdrammatizzare con i giovani dicendo loro che avrebbero avuto altre occasioni per andare al Mondiale e di pensare a noi che invece avevamo l’ultima occasione in questo senso. Poi il mister ha messo un punto sul passato e ci siamo ricollegati sul presente e sul futuro. Ci sono le basi per fare una grande risalita”. Lo ha detto il difensore azzurro e della Juventus Leonardo Bonucci alla vigilia della sfida in programma domani sera a Konya fra Turchia ed Italia, che fa seguito alla sconfitta di Palermo contro la Macedonia del Nord costata agli azzurri la qualificazione ai Mondiali in Qatar. Per quanto riguarda la polemica per lo stato indecoroso degli spogliatoi del Barbera, Bonucci, convinto che il ct Mancini debba restare alla guida degli azzurri, ha sottolineato che “di sicuro la prossima volta faremo attenzione. Il momento era di delusione e non abbiamo posto attenzione a questi piccoli particolari che però fanno la differenza. Nello stesso tempo chiederemo di avere a disposizione più attrezzature per buttare tutto quanto nelle prossime trasferte, consci anche che, nelle foto che abbiamo visto, non c’erano solo cose che noi abbiamo usato nello spogliatoio. Rimane un punto interrogativo su tutto ma a prescindere da questo noi faremo molta più attenzione e chiediamo scusa per l’errore fatto”.
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Mancini “Allineato con Gravina, ne riparleremo ancora”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo parlato col presidente Gravina in questi giorni, siamo allineati su tutto. Ne riparleremo ancora nei prossimi giorni, dopo questa partita ragioneremo su tutto con calma”. Lo ha detto il ct della Nazionale, Roberto Mancini, alla vigilia della sfida in Turchia, parlando del suo futuro sulla panchina azzurra dopo l’eliminazione ai play-off mondiali contro la Macedonia del Nord.”L’inizio di un nuovo ciclo? Bisogna ripartire e pensare a situazioni diverse, a quello che c’è da migliorare – ha aggiunto Mancini, che fa intendere di voler proseguire la sua avventura sulla panchina dell’Italia – Vedremo le possibilità di inserire ragazzi più giovani, ce ne sono già bravi che possono ambire in futuro alla Nazionale. Perchè restare sulla panchina azzurra? Perchè sono ancora giovane, mi piace il mio lavoro e con i ragazzi possiamo riorganizzare ancora qualcosa di importante. A parte la delusione di non poter far felice nessuno a novembre e dicembre prossimo, il resto va avanti. Il mio obiettivo era vincere Europeo e Mondiali, e quindi ho bisogno di un pò di anni per realizzarlo”, ha detto il ct. “Gli attestati di stima? Mi fanno piacere, in questi quattro anni abbiamo cercato non solo di vincere ma di giocare un calcio diverso. Non è stato solo il mese dell’Europeo, dove le cose possono essere andate nella maniera giusta, ma abbiamo sempre cercato di proporre un calcio propositivo, cercando di vincere. E spesso ci siamo riusciti. Guardiamo ad un Europeo che c’è fra due anni e a cercare di qualificarci per vincere”, ha concluso Mancini.
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