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Women Value Company, torna il premio per le Pmi che valorizzano le donne

TORINO (ITALPRESS) – Si è aperta la VI edizione del premio ‘Women Value Company – Intesa Sanpaolò, nato per iniziativa della Fondazione Marisa Bellisario e del Gruppo Intesa Sanpaolo e riproposto nel 2022 con alcune novità. Il bilancio delle prime cinque edizioni testimonia il grande consenso raccolto dall’iniziativa: oltre 2.600 le imprese partecipanti, distribuite su tutto il territorio italiano, 500 le aziende finaliste che hanno potuto raccontare la propria storia in 13 incontri, 10 le imprese fino ad oggi premiate per l’eccellenza delle politiche attuate a favore della parità di genere.
Il riconoscimento è dedicato alle PMI che si siano distinte per politiche di sviluppo innovative e inclusive, per la capacità di valorizzare il talento femminile e il merito, per lo sviluppo di soluzioni efficaci di welfare aziendale.
Il bando di partecipazione si rivolge nel dettaglio a Piccole e Medie Imprese pubbliche e private – a prevalente capitale italiano, non appartenenti a gruppi, ed escluse le ditte individuali – che abbiano registrato buone performance in considerazione della particolare situazione economico-sociale e che abbiano attuato almeno una delle seguenti attività: servizi di conciliazione famiglia/lavoro; iniziative innovative di welfare aziendale (benefit, voucher, asili nido interni, etc…) volte a garantire ai dipendenti una serena gestione del loro tempo in azienda; politiche flessibili di organizzazione del lavoro; politiche retributive di merito non discriminatorie; piani di sviluppo e valorizzazione delle competenze e carriere femminili, con presenza di donne in posizioni manageriali o apicali; azioni a favore della cultura della diversità di genere. Tali requisiti sono derogati per le nuove imprese a guida femminile (intese come imprese di nuova o recente costituzione a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) che dovranno però essere costituite da almeno 24 mesi per candidarsi.
Le imprese che possiedono uno o più requisiti richiesti possono candidarsi compilando entro il 24 aprile 2022 il questionario on line messo a disposizione sul sito web della Banca www.intesasanpaolo.com – sezione Business, oppure sul sito web della Fondazione Marisa Bellisario www.fondazionebellisario.org.
Le due imprese vincitrici, una piccola e una di medie dimensioni, saranno proclamate il 18 giugno nel corso della cerimonia di premiazione della XXXIV edizione del Premio Marisa Bellisario, durante la quale riceveranno la speciale ‘Mela d’Orò nella categoria ‘Women Value Company Intesa Sanpaolò.
Nell’ottica di contribuire alla diffusione di una cultura imprenditoriale meritocratica e inclusiva, in coerenza con le missioni del PNRR, quest’anno in accordo con la Fondazione Marisa Bellisario saranno assegnate anche due nuove menzioni speciali: ‘Menzione speciale Innovazionè per le imprese femminili che hanno investito in innovazione (valutazione di tipologia di business e mission aziendale); ‘Menzione speciale Nuova Imprenditoria Femminilè per le imprese di nuova costituzione a guida o prevalenza femminile (almeno 24 mesi di vita per consentire una minima valutazione dello storico).
A tutte le imprese finaliste – che hanno quindi superato la selezione in virtù delle loro pratiche per garantire a uomini e donne pari opportunità e percorsi di carriera – Intesa Sanpaolo assegnerà il riconoscimento ‘Women Value Company 2022 – Intesa Sanpaolò nel corso di uno o più eventi di celebrazione.
La VI edizione del Premio Women Value Company – Intesa Sanpaolo riaccende i riflettori sulla gender equality: una partita molto importante sulla quale si baserà lo sviluppo del Paese, anche alla luce delle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che nell’ambito degli obiettivi di inclusione destina azioni e risorse per superare il gender gap, incentivare l’occupazione e l’imprenditoria femminile, favorire la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, sostenere l’innovazione, a vantaggio della collettività e della produttività. Gli obiettivi del PNRR sono al centro della strategia di Intesa Sanpaolo, che nel complicato contesto degli ultimi due anni non ha mai smesso di supportare famiglie e imprese e vuole contribuire in maniera determinante alla ripartenza del Paese.
‘Per il sesto anno consecutivo abbiamo il privilegio di condividere con la Fondazione Marisa Bellisario un’iniziativa straordinariamente attuale – afferma Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Intesa Sanpaolo -: la pandemia ha gravato sulle spalle delle donne e aumentato le disparità di genere, ma le misure e le risorse del PNRR ci offrono ora un’opportunità irripetibile per attuare un nuovo modello di sviluppo, con una maggiore e più consapevole presenza femminile nel mondo del lavoro e nella leadership aziendale e una visione di lungo periodo sensibile alla diversità, all’inclusione, alla sostenibilità. Tutte le imprese che negli anni hanno preso parte a ‘Women Value Company’ sono per noi delle vere e proprie ‘role model’, fonte di ispirazione di un’imprenditoria inclusiva e di successo, fondata su valorizzazione del talento, equità di genere e pari opportunità ‘.
‘E’ per noi un orgoglio poter proseguire la preziosa collaborazione con Intesa Sanpaolo, grazie alla quale abbiamo dato voce e visibilità a migliaia di imprese virtuose del nostro Paese – sottolinea Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario -. La pandemia ci restituisce un’economia in affanno, che ha esasperato le già precarie condizioni femminili ma al contempo ci dà nuove consapevolezze: siamo pronti a parlare di partecipazione paritaria in tutti i settori e a tutti i livelli e di leadership femminile. E le risorse del Pnrr ci consentono di colmare i gap e i ritardi per progettare uno sviluppo sostenibile e perciò inclusivo. Oggi più che mai la nostra iniziativa va nella direzione di un cambio di passo decisivo e la novità dell’edizione 2022 – le due menzioni speciali per l’innovazione e la nuova imprenditoria femminile – vogliono marcare questa visione sempre più sfidante ‘.
Intesa Sanpaolo da sempre si impegna per promuovere la parità di genere e valorizzare il ruolo della donna nel contesto socio-economico. Nell’ambito delle iniziative per la clientela si distinguono Business Gemma, il finanziamento a medio e lungo termine che beneficia gratuitamente della garanzia della sezione speciale del Fondo PMI per l’imprenditoria femminile, con la possibilità di chiedere la sospensione fino a 12 mesi della quota capitale delle rate al verificarsi di determinati avvenimenti nella vita dell’imprenditrice, quali ad esempio la maternità; mamma@work, prestito a condizioni fortemente agevolate lanciato nel luglio 2020 che risponde al bisogno di finanziamento delle mamme lavoratrici, anche autonome, nella gestione dei figli nei primi anni di vita; Welfare Hub, servizio con cui le aziende possono incrementare il benessere personale e familiare dei propri dipendenti, grazie all’accesso a una piattaforma digitale in cui è possibile spendere il proprio ‘credito welfarè scegliendo tra beni e servizi nelle aree di maggiore interesse (casa e famiglia, salute e benessere, risparmio e tempo libero). Dal 2021 è inoltre disponibile S-Loan Diversity, linea dedicata del finanziamento S-Loan (Sustainability Loan), che prevede uno sconto di tasso per le imprese che effettuano investimenti sostenibili, con un focus particolare per le iniziative volte alla promozione delle pari opportunità (es. incremento dell’occupazione femminile; policy per garantire la parità di genere nel contesto d’azienda; programmi di welfare aziendale).
Numerosi e importanti i riconoscimenti che certificano l’impegno di Intesa Sanpaolo anche verso le proprie persone: per il quinto anno consecutivo la Banca è stata inclusa nel Bloomberg Gender-Equality Index 2022 (GEI), indice che analizza a livello globale le prestazioni delle principali società quotate nel promuovere e sostenere la parità di genere, con un punteggio superiore alla media del settore (82% vs 72%). Intesa Sanpaolo è stata riconosciuta dal Diversity and Inclusion Index 2021 di Refinitiv come prima banca in Europa tra i 100 luoghi di lavoro più inclusivi e attenti alle diversità; è stata tra le prime europee ad aver ottenuto la prestigiosa certificazione internazionale Gender Equality European & International Standard (GEEIS-Diversity) su diversità e inclusione; e ha ottenuto la certificazione Top Employer 2022, grazie a una strategia ESG integrata che prevede modalità di organizzazione innovative, uno dei più ampi e articolati sistemi di welfare di secondo livello, progetti di inclusione e per la genitorialità.
(ITALPRESS).

Ucraina, il Parlamento Ue sblocca i fondi di emergenza per i rifugiati

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo ha adottato le misure di azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa tramite procedura d’urgenza (CARE), due settimane dopo che la Commissione europea ha presentato la sua proposta.
Il testo è stato approvato con 562 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astensioni.
Questo aggiornamento delle regole dei fondi UE di coesione dovrebbe permettere una rapida riassegnazione dei finanziamenti per aiutare i Paesi UE e le loro regioni a fornire un sostegno di emergenza (alloggio temporaneo, cibo e acqua, cure mediche o istruzione) alle persone in fuga dall’aggressione russa in Ucraina. Ai fondi già disponibili, potrebbero aggiungersi quelli della politica di coesione 2014-2020 che non sono ancora stati assegnati o spesi, e ulteriori 10 miliardi di euro da “REACT-EU”.
A partire dal 24 febbraio, data che segna l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, i Paesi UE possono chiedere all’Unione retroattivamente l’importo investito per utilizzarlo per aiutare i rifugiati ucraini. L’UE dovrebbe essere in grado di finanziare il 100% dei fondi di coesione (invece dell’85%) spesi dai Paesi UE per un altro anno, da metà 2021 a metà 2022.
I fondi di coesione UE sostengono gli investimenti che favoriscono la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione, cercando di porre rimedio alle disuguaglianze tra regioni.
In una votazione separata, i deputati hanno esteso di un anno (fino alla metà del 2024) il periodo per utilizzare i due fondi Asilo, migrazione e integrazione e Sicurezza interna per concedere ai Paesi UE un rapido accesso alle risorse inutilizzate. Potrebbero essere liberati fino a 420 milioni di euro e investiti in alloggi, cibo, assistenza sanitaria o personale aggiuntivo.
Il testo è stato approvato con 575 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astensioni.
(ITALPRESS).

Terna aggiorna il piano industriale accelerando sugli investimenti

ROMA (ITALPRESS) – Il Cda di Terna ha approvato l’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”. Con complessivi 10 miliardi di investimenti, di cui 1,7 miliardi nel 2022, Terna accelera l’impegno a servizio del Paese per la transizione ecologica, l’indipendenza energetica e la decarbonizzazione, rafforzando il proprio ruolo di regista del sistema elettrico italiano, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030.
“Un significativo aumento degli investimenti per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica, un ulteriore rafforzamento di Terna quale regista della transizione energetica, un futuro ancor più sostenibile e privo di emissioni inquinanti, un’azione tesa a favorire una maggiore autonomia energetica del Paese grazie a un più incisivo sviluppo delle energie rinnovabili: sono questi gli obiettivi che ci siamo dati e che sono alla base dell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025. Obiettivi che rappresentano il nostro concreto impegno sia dal punto di vista industriale sia istituzionalè, ha detto l’Ad Stefano Donnarumma.
‘Terna è infatti un’azienda che svolge un servizio pubblico per il Paese e per la collettività, a beneficio di tutti i territori in cui opera e dell’ambiente. I nostri investimenti, fondamentali per raggiungere i traguardi che l’Italia e l’Europa si sono prefissati – ha aggiunto – consentiranno di abilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili e l’elettrificazione dei consumi, nonchè di garantire una sempre maggiore sicurezza ed efficienza dell’approvvigionamento, l’adeguatezza del sistema e i più elevati livelli di qualità del servizio, al minor costo per cittadini e imprese”. I ricavi di Gruppo nel 2025 sono previsti in crescita a 3,08 miliardi e l’Ebitda a 2,14 miliardi con una crescita media annua (CAGR) nell’arco di Piano di oltre il 4% per i ricavi e di oltre il 3% per l’Ebitda. Nel 2022, in particolare, è previsto che i ricavi crescano a 2,74 miliardi e l’Ebitda a 1,9 miliardi. Sulla politica dei dividendi dal 2022 al 2023 si conferma la previsione di un CAGR del dividendo per azione (DPS) pari all’8%, rispetto al dividendo di competenza dell’esercizio 2021. Per gli anni 2024 e 2025, si conferma la previsione di un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2023.
A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2021-2025 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l’azienda e di benefici per il sistema e l’ambiente. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di eleggibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono infatti finalizzati allo sviluppo delle fonti rinnovabili, con dorsali di trasporto dell’energia dai punti di produzione, che saranno localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord. Ciò sarà possibile grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all’ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l’estero. A tal proposito, Terna ha pianificato la realizzazione di nuovi collegamenti con Francia, Austria, Tunisia e Grecia, che si vanno ad aggiungere alle 26 linee transfrontaliere già attive e che consentiranno al nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, di rafforzare il ruolo di hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.
Gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione fissati dal Green Deal europeo prevedono l’installazione di circa 60-70 GW di eolico e fotovoltaico al 2030. Questo significa che la quota del consumo lordo di elettricità coperta dalle fonti green dovrà arrivare al 65%. Sarà fondamentale, quindi, accelerare la realizzazione di impianti di energia rinnovabile, anche off-shore, semplificando il più possibile i processi autorizzativi. Come previsto dal Pniec, sarà inoltre necessario accelerare lo sviluppo dei sistemi di accumulo, idroelettrico ed elettrochimico, per una capacità pari a circa 10 GW entro il 2030. Importante sarà altresì la ridefinizione e la razionalizzazione del perimetro tecnico, basato sulla trasformazione dei modelli di generazione e consumo. Questo comporterà anche l’utilizzo di tecnologie fino a oggi tipiche dei sistemi di media tensione (36 kV), integrabili nella rete di trasmissione ad alta tensione, per semplificare e velocizzare il processo di sviluppo delle fonti rinnovabili, aumentando l’efficienza complessiva del sistema energetico.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo tre direttrici strategiche: Attività regolate in Italia; Attività non regolate; Attività internazionali.
Le attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo. Terna prevede di investire 9,5 miliardi per sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale. Questi investimenti, focalizzati per incrementare la sicurezza energetica del Paese, genereranno importanti benefici per l’intero sistema, con un significativo effetto moltiplicatore. Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 22,7 miliardi nel 2025, con un CAGR nell’arco di Piano pari al 7%. A fine 2022, la RAB sarà pari a 17,9 miliardi, mentre a fine 2021 il dato si è attestato a 16,9 miliardi.
Nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, Terna prevede un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ammontano complessivamente a 5,6 miliardi, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua – per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio – e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto principale è costituito dal Tyrrhenian Link, l’elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania e che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti, figurano il Sa.Co.I.3, l’interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, e la linea ‘Colunga-Calenzanò tra Emilia-Romagna e Toscana. Per le attività di rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti, con la sostituzione – dove tecnicamente possibile – di linee aeree con la posa di cavi interrati, Terna investirà 2,6 miliardi. Al Piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, Terna dedicherà complessivamente 1,3 miliardi nell’arco del Piano. Importanti saranno inoltre le attività volte a creare benefici per tutto il sistema sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento, per le quali l’Autorità ha stabilito incentivi: in particolare, le attività pianificate da Terna potranno generare risparmi pari a 1 miliardo in 3 anni per il sistema elettrico. Le attività non regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale di Terna a supporto della transizione energetica. Nello specifico, tali attività includono: offerte di connettività, anche in partnership, per operatori di telecomunicazioni, attraverso servizi di housing e hosting dell’infrastruttura di rete in fibra ottica, una delle migliori in termini di copertura e qualità, e l’installazione di apparati di telecomunicazioni presso le sedi esistenti di Terna; attività industriali nel campo sia dei trasformatori, grazie al consolidamento di Tamini, sia in quello dei cavi interrati, attraverso le competenze distintive acquisite con Brugg Cables, per rispondere alle crescenti esigenze del sistema in entrambi i settori; servizi di energy solutions, efficientamento energetico per clienti industriali e attività di O&M per impianti fotovoltaici, anche attraverso l’utilizzo della tecnologia satellitare e dell’innovazione per la raccolta e l’analisi dei dati. Terna prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all’Ebitda del Gruppo pari a oltre 450 milioni cumulati nell’arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e rischio.
In merito alle attività internazionali, a valle del processo di valorizzazione degli asset in Sud America, proseguiranno le valutazioni strategiche su opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale. In particolare, Terna prevede di cogliere nuove opportunità sui mercati con interessanti potenziali di crescita e basso rischio, come quello degli Stati Uniti, nel quale la società potrà mettere a disposizione la sua esperienza e valorizzare le competenze acquisite nella progettazione e gestione delle infrastrutture, in linea con la propria strategia aziendale.
Nei prossimi anni l’innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, per abilitare la transizione energetica a beneficio dell’intero sistema elettrico. Per rispondere alla crescente complessità del sistema, Terna dedicherà circa 1,2 miliardi di investimenti, dei 10 miliardi complessivi del Piano Industriale 2021-2025. La centralità della sostenibilità nel business si concretizza nel Piano Industriale 2021-2025 attraverso la definizione di specifici obiettivi, finalizzati alla creazione di valore nel medio-lungo termine. I target sono articolati in quattro aree di intervento: Capitale Umano (Risorse umane); Capitale Sociale e Relazionale (Stakeholder e territorio); Capitale Intellettuale (Integrità, responsabilità e trasparenza) e Capitale Naturale (Ambiente). Queste sono declinate in 14 obiettivi cui afferiscono oltre 100 attività distribuite nell’intero arco temporale di Piano.
L’azienda ha avviato un ambizioso programma di trasformazione culturale, NexTerna, che prevede la definizione di un nuovo modello di leadership e modalità di lavoro e organizzazione coerenti con lo scenario attuale. Nell’arco di Piano è previsto che il numero dei dipendenti aumenterà fino a circa 5.900 nel 2025.
(ITALPRESS).

Ucraina, Papa “Una pazzia aumentare la spesa per le armi”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Io mi sono vergognato quando ho letto che un gruppo di Stati si è impegnato a spendere il due per cento del Pil nell’acquisto di armi, come risposta a quello che sta succedendo adesso. Una pazzia”. Lo ha detto Papa Francesco, ricevendo in udienza le partecipanti all’incontro promosso dal Centro Femminile Italiano in occasione del 31 Congresso nazionale. “La vera risposta, come ho detto, non sono altre armi, o inasprire le sanzioni, o altre alleanze politico-militari, ma un’altra impostazione, un modo diverso di governare il mondo, non facendo vedere i denti”, ha aggiunto il Pontefice.
(ITALPRESS).

Bce, a causa della guerra rischi estremi al ribasso sulla ripresa

ROMA (ITALPRESS) – La Banca Centrale europea (BCE) ha diffuso il secondo bollettino economico del 2022 sottolineando che la guerra russo-ucraina sta generando notevole incertezza per le prospettive mondiali: “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia avrà un impatto rilevante sull’attività economica e sull’inflazione, attraverso il rincaro dell’energia e delle materie prime, le turbative del commercio internazionale e il peggioramento del clima di fiducia. L’entità di tali effetti dipenderà dall’evoluzione del conflitto, dall’impatto delle sanzioni attuali e da eventuali ulteriori misure”. Nello scenario di base delle proiezioni macroeconomiche formulate a marzo 2022 dagli esperti della BCE, basato su una prima valutazione delle implicazioni della guerra in Ucraina, la crescita del PIL è stata rivista al ribasso per il breve termine: “Secondo le stime, il PIL mondiale in termini reali (esclusa l’area dell’euro) sarebbe cresciuto del 6,3 per cento nel 2021; stando alle proiezioni, il ritmo di crescita dovrebbe ridursi al 4,1 per cento nel 2022 e al 3,6 per cento sia nel 2023 che nel 2024”.
(ITALPRESS).

Barty si cancella dal ranking Wta “Aiuterò gli aborigeni”

BRISBANE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Dopo aver annunciato ieri il suo ritiro a soli 25 anni, Ashleigh Barty ha svelato che si cancellerà dal ranking Wta: la posizione numero 1 sarà assai probabilmente occupata da lunedì prossimo alla polacca Iga Swiatek, alla quale basterà battere Vicktorija Golubic a Miami per sedere sulla poltrona di ‘reginà del tennis mondiale. Barty non ha però concesso indizi sul suo futuro: “Bisognerà avere pazienza”, ha detto. Di certo, il mondo dello sport continua ad affascinarla: “Ho visto ottimi fotomontaggi che mi ritraggono come fantino o giocatrice di bocce – ha sottolineato ridendo l’australiana, commentando le immagini apparse sui social – Sono una fanatica dello sport come molti australiani e sono sempre stata un’atleta, nel senso che ho provato cose diverse”. Barty, di origini aborigene, ha invece confermato di voler lavorare di più con le popolazioni indigene e trascorrere del tempo con i suoi genitori, definendosi una “casalinga”: “Sono molto emozionata all’idea di lavorare con i giovani di origine aborigena per aiutarli a dedicarsi allo sport”. Presente in conferenza stampa a Brisbane anche il suo coach Craig Tyzzer, che ha spiegato di non essere rimasto sorpreso da questa decisione e che ‘Ash’ era già pronta a dire basta dopo aver vinto il suo primo torneo del Grande Slam nel 2019 al Roland Garros. “La prima cosa che mi ha detto è stata ‘posso smettere ora?’ Ho detto ‘aspetta, non sono pronto per questò. L’australiana ha avuto lo stesso pensiero anche dopo aver vinto Wimbledon la scorsa estate.”Ash’ fa le cose a modo suo – ha aggiunto Tyzzer – E’ stato così da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme. Penso che oggi sia il momento giusto per smettere. Non ha più niente nel serbatoio”.
(ITALPRESS).

“L’Altra Terra”, Bayer racconta ai giovani l’agricoltura sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Sarà un’occasione per Bayer per stare con tanti ragazzi ed ascoltare le loro opinioni sull’agricoltura e il suo futuro. Il Festival offrirà infatti l’opportunità di trascorrere una giornata insieme ai teenager radunati a Gaeta per fare esperienze dirette e affinare le loro opinioni sul futuro. Per questo il Gruppo tedesco ha accolto con entusiasmo la possibilità di aderire al Festivaldeigiovani, un progetto nato su idea di Noisiamofuturo, che regala agli studenti delle scuole di primo e secondo grado di tutta Italia tre giorni di orientamento e formazione.
Nel delicato momento che stiamo attraversando questo evento diventa ancora di più un appuntamento prezioso per parlare di futuro e imparare, sperimentare, divertirsi ed esprimere liberamente le proprie idee, aspirazioni e talenti.
Bayer intende contribuire in modo concreto alla soluzione di una delle sfide chiave di questo secolo: garantire cibo sufficiente, sano, diversificato e sicuro per una popolazione globale in crescita – limitando al contempo l’impatto sull’ambiente e affrontando il cambiamento climatico. E il 7 aprile sarà una grande emozione raccontare a migliaia di giovani l’impegno che mette per raggiungere quell’ambizioso e determinante obiettivo. L’agricoltura sostenibile può contribuire alla soluzione e la scuola rappresenta un canale fondamentale per promuovere l’importanza di un settore, quello dell’agricoltura, che, tra tradizione e innovazione, è strategico non solo per il futuro del nostro pianeta ma è anche una grande opportunità per la nuova generazione.
Bayer coinvolgerà i ragazzi in un dibattito costruttivo, formativo e di orientamento grazie alla proiezione di un cortometraggio prodotto in collaborazione con Giffoni Innovation Hub dal titolo “L’Altra Terra”.
Lo short-movie del regista Daniele Pignatelli, che sarà presente in questa occasione, è stato girato dopo aver effettuato una ricerca di mercato che ha coinvolto giovani dai 18 ai 28 anni con l’obiettivo di fotografare la loro conoscenza sulla agricoltura e il rapporto che intercorre tra la Generazione Z e la conoscenza degli strumenti innovativi nel mondo agricolo.
E’ così nata l’idea di produrre un film che raccontasse una storia che vede protagonista differenti generazioni che ruotano intorno ad una azienda agricola per spiegare come la professione dell’agricoltore rinasce e si aggiorna grazie all’innovazione, al digitale e alle nuove tecnologie, indispensabili per ridurre l’impatto ambientale.
“Siamo in un momento storico che non avremmo mai voluto conoscere, e che purtroppo mette al centro il tema del fabbisogno alimentare. La drammatica condizione della guerra che stiamo vivendo ci mette a dura prova e valorizza il tema dell’agricoltura come elemento essenziale. La terra è una risorsa preziosa e fortunatamente i tempi attuali, grazie alla ricerca e innovazione, offrono l’opportunità di nuovi modelli e nuove tecnologie che nell’assoluto rispetto dell’ambiente e delle sue risorse naturali consentono di ottenere produzioni sufficienti”, ha commentato Fabio Minoli, direttore della Comunicazione e Rapporti Istituzionali, che ha aggiunto: “Il lavoro della terra è tra i più antichi del mondo, e nel nostro film abbiamo voluto mettere al centro la tradizione ma presentare anche questa attività come una eccellente occasione per i giovani che in questo settore possono incontrare grandi opportunità e promuovere il Made in Italy nel mondo”.
Oltre al momento formativo, Bayer farà parte della giuria votante i progetti in gara finalisti dell’iniziativa Latuaideadimpresa, il contest che mette in gara gli studenti nella creazione di progetti d’impresa e start up nei settori di maggiore tendenza. Il Gruppo assegnerà infatti un premio speciale conferito al progetto che abbia meglio interpretato e valorizzato il concetto di sviluppo sostenibile ed impresa agricola digitale 4.0.
(ITALPRESS).

Ucraina, sui media italiani si parla soprattutto di Mariupol

ROMA (ITALPRESS) – Sotto assedio da settimane e diventata un obiettivo chiave di Mosca per collegare la Crimea annessa e le regioni controllate dai separatisti, Mariupol è la città ucraina della quale si parla di più, con 34.092 citazioni, sui mezzi di informazione italiani. E’ quanto emerge dal monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti media fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono state le città ucraine colpite dall’offensiva russa e gli episodi legati al conflitto fra Russia e Ucraina più presenti sui media italiani dalla mezzanotte di giovedì 24 febbraio (giorno in cui è iniziata l’invasione) alle 17 di lunedì 21 marzo.
Alle spalle di Mariupol l’indagine di Mediamonitor colloca Kharkiv (25.968), città messa a dura prova ogni giorno da bombardamenti e lanci di missili e Leopoli (20.419), che per la sua posizione al confine con la Polonia è diventata la base di partenza di migliaia di sfollati. Seguono Odessa, che controlla l’accesso sul Mar Nero (17.152), e Volnovakha (2.440), la città rasa al suolo dalle bombe che, come dichiarato dal ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov “non esiste più”.
Fra gli episodi legati al conflitto, ad avere la maggiore eco mediatica nel nostro Paese sono due momenti che testimoniano tutto l’orrore della guerra: i bombardamenti al teatro di Mariupol diventato rifugio per i civili, soprattutto donne e bambini, e al centro commerciale di Kiev, rispettivamente con 6.347 e 1.564 citazioni.
Al terzo posto la popolare “Bella ciao” che, riadattata dalla cantante Khrystyna Soloviy, è diventata il simbolo della resistenza ucraina (565 menzioni), seguita dal videomessaggio di Arnold Schwarzenegger in cui l’attore ed ex governatore della California si rivolge ai suoi “cari amici russi”, scagliandosi contro la propaganda e invitando Putin a fermare la guerra (400).
Marianna Podgurskaya, la blogger incinta fotografata mentre scendeva le scale tra le macerie dell’ospedale di Mariupol e diventata oggetto di un tentativo da parte della propaganda russa di far passare l’immagine come una fake news, è al quinto posto con 393 citazioni, seguita dalla vicenda di Andrea Cisternino, l’italiano rimasto bloccato vicino a Kiev dove gestisce un centro per la protezione degli animali abbandonati (373) e da quella del giovanissimo soldato russo catturato dagli ucraini, al quale alcuni cittadini del posto hanno permesso di videochiamare i genitori (355).
Chiudono la classifica di Mediamonitor.it la foto (poi rivelatasi una messinscena) della bambina ucraina che, seduta alla finestra, imbraccia un fucile mangiando un lecca-lecca (350), l’episodio della bimba che ha intonato la canzone di “Frozen” in un rifugio sotto le bombe a Kiev (247) e il coro dell’Opera di Odessa che ha eseguito il Và pensiero in un concerto tenuto all’aperto nella città assediata dalle truppe russe (157).
(ITALPRESS).

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