Home Top News

Diffusione illegale di giornali, sequestrati 32 canali social e siti web

ROMA (ITALPRESS) – Sono 32 i canali Telegram, Facebook, Instagram, Twitter e i siti internet sequestrati dai finanzieri del Nucleo speciale Beni e Servizi nel corso di un’operazione di contrasto alla pirateria editoriale online. Le indagini sono iniziate nel mese di dicembre a seguito della collaborazione instaurata dal reparto speciale delle fiamme gialle con Fieg-Federazione italiana editori giornali, che ha messo a disposizione i suoi esperti per la verifica, assieme alle case editrici delle testate interessate, dei canali social e dei siti.
Ultimata l’analisi dei contenuti finalizzati a circoscrivere le pubblicazioni illegali, è stata informata la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo e avanzato richiesta di sequestro al Giudice per le indagini preliminari.
Il provvedimento dell’Autorità giudiziaria è stato, quindi, notificato a gestori e provider interessati e l’illecita diffusione di quotidiani, settimanali, mensili e riviste specializzate interrotta; oltre 500.000 lettori “a scrocco” sono rimasti con lo schermo vuoto. L’operazione è denominata “Black Screen”.
(ITALPRESS).

Nato, accordo sulle spese militari al 2% del Pil

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – I leader della NATO riuniti a Bruxelles durante il Summit straordinario al quale ha partecipato anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si sono accordati per investire il 2% del PIL nazionale nel settore della difesa ed in vista del vertice di Madrid gli alleati presenteranno già dei piani per destinare tali fondi. Il segretario generale Jens Stoltenberg durante la conferenza stampa dopo la riunione ha affermato che la Russia sta cercando un pretesto per utilizzare le armi chimiche e nel caso venissero impiegate ci sarebbe una violazione del diritto internazionale, oltre ad essere un pericolo, non colpendo soltanto il territorio ucraino ma anche quello NATO. “I leader hanno approvato il dispiegamento di 4 nuove unità di combattimento in Romania, Ungheria, Bulgaria e Slovacchia”, ha continuato Stoltenberg sottolineando il continuo supporto all’Ucraina. Durante la riunione è anche intervenuto il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale ha chiesto di poter utilizzare l’1% di carri armati, 1% di aerei, il sistema a razzo multi lancio e mezzi di difesa aerea a disposizione della NATO. Il segretario generale ha dichiarato che non possono essere fornite informazioni dettagliate sugli aiuti militari forniti al governo ucraino, sebbene il sostegno dell’Alleanza transatlantica sia rilevante.
(ITALPRESS).

Incendi vicino a Chernobyl. Kiev “Distrutta una nave russa”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “La guerra della Russia non è solo la guerra contro l’Ucraina. Il suo significato è molto più ampio. La Russia ha iniziato la guerra contro la libertà così com’è”. A un mese dall’inizio dell’invasione russa, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato il suo appello al mondo chiedendo alle persone di scendere in piazza, protestare contro la guerra e rivendicare la pace. “Il mondo deve fermare la guerra”, ha detto Zelensky parlando in inglese in un video. “Venite nelle vostre piazze – ha aggiunto rivolgendosi alle persone del mondo -, nelle vostre strade. Rendetevi visibili e fate in modo che siate ascoltati. Dite che le persone contano. La libertà conta, la pace conta, l’Ucraina conta”.
“Questa è una guerra per l’indipendenza e dobbiamo vincere”, ha poi aggiunto il presidente ucraino, spiegando che dall’inizio dell’invasione russa nel paese, avvenuta il 24 febbraio, è “passato un mese”. “Abbiamo resistito sei volte più a lungo di quanto il nemico avesse pianificato”, ha evidenziato.
Intanto, secondo le forze armate ucraine, i “principali obiettivi” dei russi “rimangono le infrastrutture militari e civili negli oblast di Kiev, Chernihiv e Kharkiv”. Nelle scorse ore, inoltre, sono stati segnalati incendi boschivi vicino alla centrale nucleare di Chernobyl. Lo hanno comunicato le autorità ucraine all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). “Lievi aumenti delle concentrazioni di cesio nell’aria sono state rilevate a Kiev e in due centrali nucleari, ma non hanno posto problemi radiologici significativi”, si legge in un tweet dell’Aiea. La maggior parte degli incendi sarebbe ora sotto controllo, secondo quanto riporta Kyiv Independent che cita il ministro dell’ecologia e delle risorse naturali dell’Ucraina, Ruslan Strelets. Nella regione di Lugansk, durante i bombardamenti, sarebbero state usate anche bombe al fosforo, secondo quanto riporta l’agenzia Unian che cita un messaggio su Telegram del capo dell’amministrazione regionale di Lugansk, Sergey Gaidai. Ci sarebbero morti e feriti.Una nave russa è stata distrutta nel porto occupato di Berdyansk. Lo ha reso noto lo staff generale delle Forze armate ucraine in un post su Facebook.
“La grande nave da sbarco Orsk della flotta del Mar Nero degli occupanti russi – si legge – è stata distrutta nel porto di Berdyansk occupato dai russi”. Berdyansk si trova nell’Ucraina sud-orientale, sul Mar d’Azov.
(ITALPRESS).

Zelensky “La guerra lampo di Putin è fallita, difendiamo l’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “La guerra lampo di Putin è fallita, la nostra resistenza continua, il nemico è demoralizzato”. Lo dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista a Repubblica. “Gli ucraini abbattono le bandiere russe sotto i proiettili, la nostra nazione è devastata, intere città come Hostomel, Volnovakha e Bucha semplicemente non esistono più, le hanno spazzate via” dice, ammettendo che “la perdita più grande che subiamo sono le persone”. Chiede alla Nato “mezzi di difesa aerea per proteggerci dal cielo”, dicendosi disposto a incontrare anche subito il presidente russo, Vladimir Putin, “a patto di non subire ultimatum”. Assicura che anche se i russi dovessero prevalere, non lascerà la sua terra: “Combatteremo tutti fino all’ultimo”.
“Crediamo – afferma – che l’intero mondo civilizzato alla fine si unirà a noi e insieme porremo fine a questa guerra. Perchè la guerra non è in Ucraina, la guerra è in Europa”.
Per Zelensky “Putin non si fermerà qui e andrà oltre, questo deve essere chiaro per tutti gli europei, per tutti i leader d’Europa e del mondo. L’impunità per l’attività criminale crea l’illusione che qualcuno potrà cambiare l’ordine mondiale, che lo Stato di diritto si può violare con la forza. Conosciamo tutti la storia della Seconda guerra mondiale e come è iniziata”.
Zelensky sottolinea che “abbiamo tutti bisogno di pace. Siamo pronti a discutere i termini del cessate il fuoco, i termini della pace, ma non siamo pronti a subire ultimatum”.
Si dice “grato al presidente del Consiglio Mario Draghi per la sua posizione chiara e il desiderio di vedere l’Ucraina tra i membri della Ue. Dopotutto, oggi è l’Ucraina che difende tutti i valori e le libertà europei in una sanguinosa lotta, perchè questi sono anche i nostri valori e libertà”.
(ITALPRESS).

Ucraina, Salvini “Serve una risposta ragionata, non armata”

ROMA (ITALPRESS) – “La mia valutazione sulle parole di Draghi è in termini di quanto si avvicina la pace, dobbiamo sostenere ogni iniziativa che avvicina la pace. L’Italia sta facendo la sua parte, bisogna fermare l’aggressione ai civili in corso, la via tracciata è quella del Santo Padre. Non credo che siano le bombe a fermare altre bombe”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, in un’intervista a “Il Sorpasso” su Isoradio. “Sono in sintonia con il Santo Padre sul ragionare. Risolvere con una risposta non armata, ma ragionata. Ovviamente il sostegno,sotto tutti i punti di vista, a un popolo sotto attacco è fondamentale senza dimenticare che non ci possiamo permettere un conflitto nucleare. Dobbiamo fare il possibile per fermare le armi”.
(ITALPRESS).

Gas, Putin “Per i pagamenti accetteremo solo il rublo”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Russia non accetterà più pagamenti in dollari o euro dai “Paesi ostili” per le forniture di gas. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, sottolineando che sarà possibile usare solo il rublo. “Diversi Paesi occidentali hanno preso delle decisioni inaccettabili sul congelamento degli asset russi. Non ha senso così fornire beni all’Ue o agli Usa accettando pagamenti in euro o dollari. Rispetteremo i contenuti dei contratti, la modifica riguarderà solo la valuta di pagamento, che sarà il rublo russo”, ha detto Putin.
(ITALPRESS).

Draghi “Lavoriamo per la fine della guerra, la Cina non supporti la Russia”

ROMA (ITALPRESS) – “Davanti agli orrori della guerra l’Italia lavora con determinazione per la cessazione delle ostilità, siamo impegnati con i partner europei per realizzare delle tregue umanitarie”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo. “Il Consiglio europeo si aprirà con l’incontro con il presidente Usa Biden, sarà preceduto da un vertice Nato e G7. In queste sedi la comunità euroatlantica intende ribadire unita e determinazione nel sostegno all’ Ucraina. Un impegno comune per tutelare pace, sicurezza e democrazia”, ha aggiunto. Secondo il premier “la nostra volontà di pace si scontra con quella di Putin che non mostra interesse nel realizzare una tregua, il suo disegno appare quello di guadagnare terreno. Lo sforzo diplomatico avrà successo solo quando Mosca lo vorrà”.
Draghi ha quindi sottolineato come “non dobbiamo commettere l’errore di avallare la contrapposizione tra Occidente e Russia e alimentare uno scontro di civiltà. Molti cittadini russi si sono schierati contro la guerra di Putin e protestano mettendo a rischio la loro incolumità, a loro va la vicinanza di tutto il governo”. Poi, un invito: “è fondamentale che l’Ue sia compatta per mantenere spazi di dialogo con Pechino per contribuire a spazi di dialogo e mediazione. Dobbiamo ribadire la nostra aspettativa che Pechino si astenga ad azioni di supporto a Mosca e partecipi allo sforzo di pace”.
(ITALPRESS).

Meloni “Se cade l’Ucraina nessuno è al sicuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo sostenuto le spese militari e l’invio di armi perchè immaginare che la resa dell’Ucraina possa essere un volano di pace è un’illusione. Se l’Ucraina cadesse e la vittoria russa fosse facile, per l’Occidente si configurerebbe un domino. Nessuno sarebbe più al sicuro, prima di tutto le nazioni dell’est come la Polonia che sono tra le più attente e poi creerebbe un precedente per l’aggressione di Taiwan da parte della Cina”. Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, a Controcampo sul sito del Messaggero. “Non difendere oggi porterebbe domani a rischi maggiori. Ci sono in ballo i valori della nostra civiltà, principi che Fratelli d’Italia difende da sempre e poi ci sono anche i nostri interessi strategici e quindi la nostra potenziale ricchezza o povertà. Io le invasioni non le ho mai difese, credo nella sovranità delle nazioni, nella libertà dei popoli e nel loro diritto a difendersi”, ha aggiunto Meloni.
(ITALPRESS).

Top News su Facebook

Top News su Twitter