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Covid, 85.288 nuovi casi e 180 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) -Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 85.288 (rispetto ai 28.900 di ieri). I tamponi processati sono 587.015 che portano il tasso di positività al 14,5%. Oggi si registrano 180 decessi (ieri erano 129). I guariti sono 53.349 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 32.885 unità per un totale di 1.036.124. Il Lazio è la prima regione per numero di contagi (10.562), seguita da Lombardia (9.540) e Campania (9.179). La Regione Abruzzo riporta che dal totale dei casi positivi sono stati eliminati 3 casi, di cui 2 pazienti duplicati e 1 paziente non COVID-19; inoltre del totale dei decessi comunicati in data odierna, 2 casi sono avvenuti nei giorni scorsi.
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Telco, urgente una politica per il settore

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato oggi il report “Il settore Telco in Italia: assetto normativo e analisi di impatto”, realizzato da Luiss Business School e sostenuto da WINDTRE. Il report, frutto di una ricerca sullo stato di salute del settore delle telecomunicazioni in Italia, analizza il quadro normativo di riferimento evidenziando gli aspetti che incidono sulle potenzialità di sviluppo e sui benefici degli investimenti in infrastrutture e servizi per l’economia nazionale.
Lo studio rappresenta il punto di partenza per la promozione di una nuova politica industriale per il settore. Soffermandosi sui freni che il quadro normativo e la burocrazia amministrativa del Paese pongono sulla strada degli investimenti necessari alla doppia transizione, digitale ed ecologica, il report auspica un cambiamento indispensabile per creare condizioni che supportino gli investimenti da parte degli operatori di telecomunicazioni, attraverso un contesto caratterizzato da un’adeguata redditività, certezza dei tempi e norme attuate in modo coerente. Secondo l’analisi di Luiss Business School, la direttrice lungo la quale occorre agire è, innanzitutto, quella della semplificazione e accorciamento degli iter autorizzativi, accompagnata da un sistema di incentivi e sanzioni che scoraggi comportamenti opportunistici e che sostenga, invece, quelli virtuosi.
Lo studio condotto, difatti, evidenzia l’impatto degli investimenti delle Telco sull’intero sistema economico: per ogni miliardo di euro investito in banda larga mobile e fissa, il valore totale della produzione cresce, rispettivamente, di 2,6 e 2,7 miliardi di euro. All’aumento della penetrazione della banda larga, inoltre, corrisponde non solo una crescita del PIL, ma anche una riduzione delle emissioni di CO2. Con riferimento, poi, ai limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, lo studio sottolinea l’urgenza di uniformare la normativa vigente, molto restrittiva, a quella adottata prevalentemente in Europa. L’adozione di limiti elettromagnetici più severi di quelli raccomandati dalle istituzioni internazionali è infatti associata a una mancata crescita del PIL pro capite pari al 3,2 per cento.
Gianluca Corti, amministratore delegato designato di WINDTRE, ha confermato nel suo intervento che “il processo di digitalizzazione del Paese non può prescindere da un assetto normativo che incoraggi l’intervento delle telco, da sempre impegnate con investimenti ingenti in un contesto di mercato che risulta, invece, iper-competitivo e con una regolamentazione in gran parte sfavorevole al medio e lungo termine. La ricerca di Luiss Business School, con un’analisi organica e rigore metodologico, mette nero su bianco gli effetti sistematici di norme e burocrazia inadeguati a un paese moderno che deve affrontare la competizione globale. E’ diventato urgente un intervento di sistema che affronti i nodi della burocrazia, che investa nella cultura digitale e introduca il credito d’imposta per stimolare gli investimenti del settore manifatturiero nelle infrastrutture di telecomunicazione”.
Matteo Caroli, Associate Dean for Internationalization e Direttore Area Ricerca applicata e Osservatori, Luiss Business School, ha aggiunto: “Il settore delle Telco rappresenta un asset fondamentale per l’economia del nostro Paese e gioca un ruolo di primo piano nel processo di transizione digitale. La nostra ricerca restituisce la fotografia di un comparto che sconta alcune problematiche che caratterizzano il sistema Italia ma, allo stesso tempo, vuole essere un punto di partenza per promuovere una nuova politica industriale che punti su un rinnovato ruolo delle istituzioni e su un tandem pubblico-privato che, partendo dal confronto, favorisca politiche virtuose che stimolino la crescita economica sostenibile e incentivino il processo di transizione digitale e lo stesso sviluppo delle competenze necessarie a tal fine”.
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Industria farmaceutica italiana, 1,2 mld di investimenti in ricerca

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto, presso il Tempio di Adriano, il convegno “Il ruolo sociale e strategico dell’industria farmaceutica italiana. Ricerca scientifica, innovazione, sviluppo e occupazione”, organizzato dalle 13 imprese Farmaceutiche a capitale italiano, aderenti a Farmindustria, le FAB13.
Il settore farmaceutico è un asset strategico per l’economia Italiana: il governo Draghi ha inserito tra i suoi obiettivi l’incremento degli investimenti nel settore, ma seguito da azioni politiche contraddittorie che se confermate porterebbero ad una compressione dell’industria farmaceutica nazionale, che creerebbe una ulteriore dipendenza italiana dall’estero. Riduzione del Patent Box; indebolimento della privativa industriale con il DDL sulla Concorrenza che se approvato permetterà il rimborso di specialità equivalenti prima della scadenza brevettuale; la revisione del prontuario con il criterio della sovrapponibilità terapeutica; alterazione dei canali distributivi regionali a scapito in particolare delle imprese nazionali.
L’incremento dei costi delle materie prime ed i rincari dell’energia che determinano onerosità produttive fuori controllo, a differenza di altri settori industriali, non possono essere ribaltate sui prezzi finali dei farmaci, che sono imposti e regolati.
All’interno del settore farmaceutico Italiano che produce 34 miliardi annui di farmaci da esportare, le FAB13 si distinguono per sedi e stabilimenti produttivi in Italia: 1,2 miliardi di investimenti annui in Italia, pagamento delle imposte nel Paese sebbene il 70% delle vendite siano estere. Con la loro occupazione le FAB13 si confermano traino per l’economia nazionale grazie a una filiera integrata che si è sviluppata in decenni e la crisi pandemica ci ha fatto capire l’importanza di avere le produzioni in Italia.
Le 13 aziende farmaceutiche a capitale italiano sono: Abiogen Pharma (Pisa); Alfasigma (Bologna); Angelini Pharma (Ancona); Chiesi Farmaceutici (Parma); Dompè Farmaceutici (Milano); I.B.N Savio (Pomezia RM); Italfarmaco (Milano); Kedrion (Lucca); Menarini (Firenze); Molteni (Firenze); Mediolanum farmaceutici (Milano); Recordati (Milano); Zambon (Milano).
Le FAB13, che nel 2020 hanno fatturato circa 12,5 miliardi di euro, sono aziende a prevalente controllo familiare, con sedi e produzioni in Italia.
Il mercato estero rappresenta il 70% delle vendite, laddove la media dell’industria farmaceutica si ferma al 40% circa. Nel 2020 l’occupazione complessiva è stata di oltre 44.500 unità, cresciuta a livello globale di quasi 1.000 unità (+2,2%) nonostante la crisi. In termini occupazionali, l’impatto complessivo sul sistema economico è di oltre 60mila addetti.
Nel periodo 2010-2020 sono stati investiti 8,5 miliardi di euro: nel 2020 la cifra complessivamente stanziata dalle FAB13 è oltre i 1,2 miliardi di euro di investimenti in ricerca e sviluppo.
Le Fab13 hanno progetti di investimento nei prossimi 36 mesi per quasi 3 miliardi di euro.
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Casetta (Matrix42) “Con la digitalizzazione aiutiamo produzione aziende”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra azienda produce software che aiutano gli utenti a utilizzare nel modo più semplice possibile i loro strumenti di lavoro. Il nostro obiettivo è connettere le utenze in ufficio o in giro per il mondo con il loro ambiente di lavoro tradizionale e fornire un’infrastrutture che funziona, mantenerla aggiornata e fare in modo che i device si possano gestire da remoto”. Così Roberto Casetta, Chief Revenue Officer Matrix42, intervistato dall’agenzia di stampa Italpress. “L’impiego del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la digitalizzazione riguarda una parte di infrastruttura e di utenza, dobbiamo crescere su due livelli. Rispetto all’infrastruttura vediamo sempre più che il cloud è la linea guida, riuscire a portare le applicazioni a livello di cloud facilita la possibilità di poterle utilizzare grazie a una connessione internet”.
“La digitalizzazione aiuta molto la produzione delle aziende, basti considerare il risparmio del fattore tempo. Quello che dobbiamo ancora migliorare -spiega Casetta- è la capacità di misurare la produttività e spostare, forse più in Italia rispetto ad altri paesi, il parametro di giudizio dal tempo impiegato alla qualità del tempo. I nostri strumenti permettono di aiutare questo tracciamento, l’obiettivo non è monitorare quanto uno lavora ma la qualità prodotta”. In ambito di digitalizzazione della sanità “abbiamo fatto grandi passi in avanti e l’Italia è uno dei Paesi migliori in questo ambito. Quello che vogliamo fare è semplificare l’utilizzo di strumenti in ambito sanitario, portarli in cloud creando un network che consenta il consulto di una cartella di un paziente da device diversi e ovviamente da postazioni diverse. In Italia arrivare ad avere una gestione di dati centralizzati sul cloud -continua Casetta- significa poterli gestire in maniera più sicura, diminuire la dispersione di informazioni su tanti siti e ridurre i punti di attacco cyber e poi renderle usufruibili in modo semplice perchè la digitalizzazione del Paese deve andare incontro ai cittadini. Il mercato ci richiede la disponibilità del nostro software su piattaforme diverse, per esempio il telefono che è sempre più utilizzato per lavorare. E’ importante adattare e semplificare. Nel futuro avremo più tipologie di device e meno server. Spostarsi nel cloud vuol dire avere una diversificazione maggiore di strumenti più performativi”.
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Da domani gli Stati Generali Mondo Lavoro della Montagna

ROMA (ITALPRESS) – Gli Stati Generali Mondo del Lavoro sono pronti a ritornare nel 2022 inaugurando, con gli Stati Generali Mondo Lavoro della Montagna, una serie di eventi che riguarderanno diversi settori del mondo del lavoro tra cui, Innovazione, Mare, Architettura e Design, Cultura, Turismo, Sport, Italia, Agrifood e Cinema.
Gli Stati Generali Mondo Lavoro della Montagna, dopo il successo della prima edizione svoltasi a Courmayeur dal 27 al 29 gennaio 2021 con protagonisti 41 relatori seguiti da oltre 10 mila spettatori presenti sulle piattaforme di streaming social, si svolgeranno su tre giornate a partire da mercoledì 16 marzo fino a venerdì 18 marzo con due eventi quotidiani, i quali avranno come oggetto temi inerenti al mondo del lavoro della montagna. La tre giorni di evento terminerà venerdì 18 marzo alle ore 18:30 con la cerimonia di chiusura.
L’inaugurazione si svolgerà nella mattinata di mercoledì 16 e vedrà protagoniste le istituzioni locali che si confronteranno sulle opportunità di rilancio del settore montano. Nella riunione pomeridiana, insieme a Direttori del Personale e Amministratori Delegati di importanti aziende, il focus si sposterà su innovazione e sostenibilità con valori e competenze richieste a supporto delle società montane.
Nella mattinata di giovedì 17 verrà dato ampio spazio alla cura dell’ambiente, alla sicurezza e alla inclusione, dove interverranno illustri docenti esperti del settore. A seguire si entrerà nell’area turistico-sportiva del mondo della montagna, facendo un punto della situazione generale dove verranno poi proposte nuove idee e nuovi progetti di sviluppo.
Nell’ultima giornata di venerdì 18, il primo incontro avrà come tema principale il rilancio dell’economia agricola innovativa, mentre nel pomeriggio ci sarà il meeting dedicato al welfare e allo Smart working, con un approfondimento specifico sui valori della montagna a supporto dei progetti a impatto sociale.
Concluderanno la giornata le istituzioni locali e nazionali, le quali saranno protagoniste della cerimonia di chiusura degli Stati Generali Mondo Lavoro della Montagna.
Tra i protagonisti di questa seconda edizione: Nunzia Catalfo e Cesare Damiano già Ministri del Lavoro, Erik Lavevaz, Presidente Regione Autonoma Valle D’Aosta, Luigi Bertschy, Assessore al Lavoro Regione Valle D’Aosta, Jean Pierre Guichardaz, Assessore Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio Regione Valle D’Aosta, Davide Sapinet, Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Valle d’Aosta, Roberto Rota, sindaco di Courmayeur, Laura Lega, Prefetto, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Marco Pagano, CEO di Risorse spa, Gabriele Belsito, HR Director Europe-Italy Autogrill e Gianni Mazzonetto, Presidente del Comitato Scientifico di Prometeo.
A moderare l’evento saranno inoltre presenti illustri giornalisti come Ivana Vaccari e Filippo Grassia.
Gli Stati Generali Mondo Lavoro Montagna si terranno in presenza a Courmayeur e saranno trasmessi in diretta on line con doppio appuntamento quotidiano, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00, eccezion fatta per venerdì 18 dove verrà trasmessa anche la cerimonia di chiusura a partire dalle 17.30 alle 18.30. Gli eventi sono gratuiti e accessibili al pubblico: in presenza con iscrizione a www.eventbrite.it/o/stati-generali-mondo-lavoro-31055707803, on line dai profili degli Stati Generali: www.youtube.com/channel/UCAO2a9caf2FuM-RHesKxosg e www.facebook.com/statigeneralimondolavoro.
La sede che ospiterà gli incontri sarà il Centro Congressi, Piazzale Monte Bianco 10, 11013, Courmayeur (AO).
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Ucraina, Draghi-Sullivan “Avanti con risposta decisa e unitaria”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto oggi un incontro con il Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, sugli sviluppi e le implicazioni della guerra in Ucraina.
Draghi e Sullivan hanno condiviso la “ferma condanna per l’aggressione ingiustificata da parte della Russia e la necessità di continuare a perseguire una risposta decisa e unitaria nei confronti di Mosca”.
Draghi e Sullivan si sono inoltre detti d’accordo sull’importanza di intensificare ulteriormente i contatti tra Italia e Stati Uniti a tutti livelli, alla luce degli eccellenti rapporti bilaterali e del legame transatlantico.
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Di Maio: “Trattativa in salita, Putin non vuole la pace”

ROMA (ITALPRESS) – Sull’Ucraina la trattativa è “in salita, nonostante le aperture del presidente ucraino”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in visita in Moldavia. “Zelensky ha fatto un’apertura molto chiara sia sulla Nato, sia sulla questione territoriale del Donbass e della Crimea, ma Putin sta dimostrando di non volere la pace”.
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Allegri “Juve ambiziosa, al massimo con il Villarreal”

TORINO (ITALPRESS) – “Non so se abbiamo le qualità per arrivare fino in fondo, so che dobbiamo avere l’ambizione di arrivarci, se poi gli altri saranno più forti non ci riusciremo, ma noi dobbiamo fare tutto il possibile per ottenere il massimo risultato che si può ottenere, non si può uscire dalle competizioni avendo il rimpianto di non aver dato tutto”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del ritorno degli ottavi di Champions contro il Villarreal. “Quella di domani sera è una finale secca che giochiamo in casa, i gol in trasferta non valgono più doppio e domani dovrà venire fuori un vincitore, nei 90′, nei 120 o ai rigori”, ha aggiunto Allegri che fa il punto anche sull’infermeria. “Chiellini è a disposizione, Dybala e Bernardeschi anche, sono tre rientri importanti, speriamo di risolverla nei 90 minuti, altrimenti c’è bisogno dei 120, quindi i cambi domani diventano determinanti, tutti e tre non hanno i 90 nelle gambe, ma possono essere ottimi cambi. Bonucci – aggiunge – non ci sarà, purtroppo ha giocato in gare dove non stava bene ma si è messo a disposizione. Ora ha un problema al polpaccio che non riesce a risolvere. Alex Sandro sente qualcosa di strano al soleo e ho preferito non rischiarlo visto che quella di domani non è l’ultima partita della stagione”. Non l’ultima ma di fondamentale importanza. “Le idee chiare le ho, speriamo di indovinarle. In avanti giocheranno in due e Vlahovic sarà uno dei due. Siamo in un bel momento, la squadra sta bene in un periodo decisivo della stagione”, spiega l’allenatore bianconero che non cancellerebbe nulla anche ripensando alla prima parte della stagione. “Il gruppo è davvero granitico e questo è merito dei ragazzi, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Bisogna continuare a mantenere l’equilibrio, senza avere sbalzi di umore”, ha sottolineato Allegri che chiude soffermandosi sugli spagnoli. “Il Villarreal è una squadra esperta, tecnica, ma anche fisica, con un allenatore molto bravo, concede poco e non esce dalla partita, anche all’andata, dove abbiamo pagato una disattenzione, è stato così. Domani ci dev’essere un’atmosfera positiva, sarà una partita difficile, in alcuni momenti dovremo anche difendere, servirà equilibrio e anche l’aiuto dei tifosi, ma l’obiettivo unico di domani è ovviamente passare il turno e questo succede interpretando al meglio i vari momenti della gara”.
(ITALPRESS).

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