MILANO (ITALPRESS) – Allianz e Confprofessioni stringono una partnership strategica nella gestione dei rischi. L’importante accordo, annunciato dall’Amministratore Delegato di Allianz S.p.A. Giacomo Campora e dal Presidente di Confprofessioni Gaetano Stella, vuole sostenere la crescita dei liberi professionisti in Italia e accompagnarli nel percorso indicato dalla road map del PNRR: Digitalizzazione, Innovazione e Competitività. In questo contesto, l’attenta valutazione, pianificazione e gestione dei rischi sono elementi chiave per lo sviluppo di ogni attività economica, per gli individui, le aziende e gli studi professionali: assicurarsi contro i rischi che potrebbero compromettere la sopravvivenza stessa del nucleo familiare o dell’attività professionale è fondamentale per affrontare con serenità le sfide quotidiane e per cogliere le opportunità di crescita che la ripartenza del Paese prospetta per il futuro.
Grazie all’accordo – in vigore da oggi 15 marzo 2022 – gli aderenti a Confprofessioni potranno accedere a condizioni di vantaggio a loro riservate per l’acquisto delle coperture assicurative offerte da Allianz per tutelare l’attività dello studio o ufficio del professionista con la polizza Globale Professionisti, per proteggersi da attacchi informatici con Allianz Cyber Protection PMI, per l’assicurazione Auto-Mobilità e per la Casa e il Patrimonio con Allianz ULTRA Casa e Patrimonio.
Il Presidente di Confprofessioni Gaetano Stella ha commentato: “Nell’ambito delle politiche di sviluppo della libera professione, la nostra Confederazione sta implementando, attraverso la piattaforma BeProf, una rete di tutele a 360 gradi. In questa direzione, grazie alla partnership con Allianz, tra i leader mondiali del settore assicurativo, partner autorevole e prestigioso, intendiamo mettere a disposizione dei liberi professionisti esclusive soluzioni assicurative per rispondere a ogni loro esigenza sia in ambito professionale che personale”.
L’Amministratore Delegato di Allianz S.p.A. Giacomo Campora ha sottolineato: “Siamo lieti di affiancare il mondo delle libere professioni grazie alla partnership stretta con l’importante realtà di Confprofessioni, guidata dal Presidente Gaetano Stella. Abbiamo trovato in Confprofessioni un interlocutore attento e lungimirante sui temi della protezione e gestione dei rischi, che ha riconosciuto in Allianz, nel valore del suo brand e delle sue soluzioni il partner ideale. Con il supporto qualificato dei nostri Agenti professionisti, possiamo offrire agli aderenti le migliori soluzioni di protezione per la persona, per l’azienda e per gli studi professionali”.
La partnership tra Allianz e Confprofessioni prevede la possibilità per gli aderenti di acquistare a condizioni esclusive diverse coperture assicurative. La nuova convenzione nazionale è riservata a tutti gli aderenti a Confprofessioni (persone fisiche e giuridiche), ai dipendenti con contratto lavorativo in essere presso gli studi professionali aderenti a Confprofessioni e ai relativi familiari conviventi.
La convenzione nazionale, estesa a tutta la rete commerciale degli Agenti Allianz, prevede condizioni agevolate per tutelarsi dai molteplici rischi legati alla specifica attività professionale con la polizza multi ramo Globale Professionisti, per Allianz Cyber Protection PMI, la soluzione dedicata alle piccole e medie imprese che salvaguarda dagli attacchi informatici, per l’assicurazione Auto-Mobilità (RC Auto e CVT autovetture: Incendio, Furto, Kasko, Atti Vandalici, Garanzie aggiuntive, Tutela legale, Infortuni del conducente, Assistenza) e per proteggere la casa e il patrimonio con Allianz ULTRA Casa e Patrimonio (ambiti: Fabbricato, Contenuto, Responsabilità Civile, Tutela Legale e Catastrofi Naturali).
Registrandosi sulla piattaforma Beprof – sviluppata da Confprofessioni per creare, sviluppare e gestire servizi, strumenti e agevolazioni riservate ai professionisti aderenti – è possibile accedere alle condizioni esclusive per l’acquisto dell’offerta assicurativa di Allianz.
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Allianz e Confprofessioni, al via partnership strategica
Agricoltura, Maschio Gaspardo investe in sostenibilità e innovazione
ROMA (ITALPRESS) – “La nostra azienda cresce grazie alla distribuzione nel mercato nazionale, ma mio padre con la sua capacità ed empatia è riuscito ad ampliare la rete distributiva anche a livello internazionale iniziando ad esportare all’estero. Poi ci sono state le acquisizioni che ci hanno portati al completamento di gamma e permesso di coprire tutto il ciclo dell’agricoltura diventando la prima azienda italiana nella produzione di attrezzatura e una delle prime cinque nel mondo”. Così Mirco Maschio, presidente del Gruppo Maschio Gaspardo, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia di stampa Italpress. “Tra le acquisizioni si annoverano quella dell’azienda Gaspardo, tra le più importanti nel mondo nella produzione di macchine per la semina, Unigreen specializzata nel trattamento delle culture, Feraboli e Moro Pietro Meccanica, specializzata nella produzione di aratri”.
“Il Gruppo Maschio Gaspardo – prosegue – produce macchine per la lavorazione del terreno, per la semina, la concimazione, il trattamento delle colture e la pulizia del verde. Le attrezzature che produciamo hanno una parte meccanica, ma anche tanta idraulica e soprattutto elettronica e tecnologia digitale. Oggi ci sono sempre più motori elettrici che azionano le parti meccaniche, una seminatrice che prima lavorava a 7 km orari adesso lavora a 15. Le tecnologie che si utilizzano in agricoltura sono di derivazione automobilistica -spiega Maschio-, grazie all’elettronica sono stati introdotti sensori e sistemi che permettono di raccogliere dati e informazioni operative utilizzando un protocollo di comunicazione che permette di usare più macchine con lo stesso metodo. Così si riescono a misurare i singoli semi seminati nel campo. Questo è importante in ottica di precision farming e sostenibilità per usare meno semi, meno concimi, prodotti fertilizzanti e diserbanti al fine di ridurre l’impatto ambientale e cerchiamo di seguire la filosofia farm to fork. La sostenibilità ambientale è un must, vogliamo essere un’azienda sempre più green per prodotti e processi. Un percorso importante è stato l’investimento in impianti fotovoltaici per cui circa il 30% dell’energia che utilizziamo è prodotta da noi arrivando a risparmiare 2mila tonnellate annue di emissione Co2”.
Per la sostenibilità dei prodotti, grazie al progetto Agricare finanziato dalla Comunità Europea è possibile produrre colture come soia, mais o grano con un risparmio di Co2 pari a 2.500 tonnellate all’anno. Per quanto riguarda lo sviluppo dell’azienda, “noi esportiamo più dell’80% del fatturato all’estero, il 65% è in Europa. I Paesi più importanti per il futuro sono l’Africa, l’Australia e il Sudamerica in particolare il Brasile. L’America è il mercato più florido al mondo, ci sono società importanti che producono macchine agricole ma noi abbiamo innovazioni che possono essere interessanti anche per loro. Per la produzione, molto importante è lo stabilimento di Arad in Romania -continua Maschio-, un Paese a vocazione agricola e con una storia in ambito di lavorazione meccanica. Lì abbiamo 400 dipendenti e si producono 5mila macchine per la lavorazione del terreno, aratri e macchine per la raccolta del fieno in uno stabilimento di 26mila metri quadri che recentemente ampliato ha permesso un aumento della capacità produttiva del 20%”, ha detto Mirco Maschio specificando che rispetto al 2020 l’azienda ha registrato un aumento del fatturato del 30%. “Contiamo oltre 2mila dipendenti tra l’Italia e l’estero. Nonostante il periodo difficile il lavoro è aumentato per noi, non abbiamo licenziato nessuno, anzi, abbiamo assunto”. “I nostri prodotti sono funzionali, sostenibili e di design. Investiamo 10milioni all’anno in ricerca per nuove soluzione e tecnologie anche per i Paesi in via di sviluppo. Siamo tra i primi player del mondo nel settore, presenti in 114 Paesi per vendite e in 14 con stabilimenti. Siamo molto orgogliosi del nostro stabilimento in Cina dove abbiamo un organico ben strutturato e produciamo anche per il mercato locale. Rispetto alla quotazione in Borsa -precisa Maschio-, guardiamo con interesse alle acquisizioni se riguardano lo sviluppo dell’azienda verso paesi esteri”.
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Energia, Conte: “Investire massicciamente sulle rinnovabili”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo investire massicciamente sulle rinnovabili, dobbiamo snellire le procedure, la rivoluzione non si può fermare a burocrazia e scartoffie”. Lo ha detto il presidente del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte intervenendo al convegno “Transizione energetica: proposte e strumenti per rilanciare il comparto produttivo”. “Per investire servono certezze e chiarezza di percorsi, questa svolta va fatta oggi” ha aggiunto “la transizione ha dei costi, ma questi costi vanno programmati, se accelerata porta nuova occupazione e risoluzione dei problemi emergenziali anticipatamente”. Conte ha ricordato che noi abbiamo promosso una sorta di energy recovery fund e su questo abbiamo maturato un certo konw how”.
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In arrivo a Kiev i premier polacco, ceco e sloveno. Continuano i colloqui diplomatici
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – I primi ministri di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia incontreranno oggi il presidente
ucraino, Volodymyr Zelensky a Kiev. Lo ha riferito il governo polacco.
Ancora una notte di paura a Kiev, con sirene d’allarme ed esplosioni. Mentre l’offensiva russa in Ucraina prosegue, però, continuano i colloqui diplomatici con la speranza che si giunga presto a una soluzione.
Nella capitale, anche stanotte sono scattate le sirene di allarme aereo. Nel quartiere Sviatoshynskyi di Kiev, questa mattina sono stati colpiti due edifici residenziali e in uno di questi, secondo il servizio statale ucraino per le emergenze, sarebbero state trovate morte due persone durante i soccorsi. La società che gestisce la metropolitana di Kiev ha fatto sapere su Twitter che la facciata della stazione di Lukyanivska e gli uffici sono stati danneggiati da alcune esplosioni.
“Il nemico sta tentando di catturare Mariupol”, affermano le forze armate ucraine, secondo cui i loro soldati “hanno respinto gli attacchi degli invasori”. Nella regione di Sumy, situata nel nord-est dell’Ucraina, per oggi sono previsti corridoi per l’evacuazione dei civili. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione regionale, Dmytro Zhyvytsky, spiegando che saranno coinvolte alcune città come Sumy, Konotop, Trostianets e Lebedyn, dalle 9 alle 21 di oggi, ora locale.
Sul piano umanitario è ancora emergenza. Secondo i numeri diffusi dall’Agenzia dell’Onu per i rifugiati (UNHCR), dal 24 febbraio oltre 2,8 milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina e almeno altri 2 milioni sono sfollati all’interno del paese. Si registra, però, grande solidarietà. In poco più di due settimane, infatti, con il contributo di aziende, fondazioni e filantropi, sono stati raccolti oltre 200 milioni di dollari per le iniziative dell’Unhcr nei confronti dell’emergenza in Ucraina.
Intanto, continuano gli sforzi sul fronte diplomatico e per sensibilizzare l’opinione pubblica. “Sono grato a quei russi che non smettono di cercare di comunicare la verità”, ha detto in un video il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, esprimendo gratitudine anche alla donna che nella tv russa “è entrata in studio di Channel One con un manifesto contro la guerra”. Nel suo videomessaggio, Zelensky ha anche annunciato che il governo ucraino ha concordato un “pacchetto” di misure per “sostenere l’economia” del paese. Poi il leader ucraino ha citato alcuni passi compiuti sul fronte diplomatico, spiegando che il colloquio con il presidente israeliano Naftali Bennett è stato “importante” e che i negoziati tra la delegazione ucraina e quella russa ieri sono andati “abbastanza bene, come mi è stato detto”, ha affermato. “Vediamo”, ha poi aggiunto, ricordando che i negoziati continueranno oggi.
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Ucraina, Webuild sostiene comunità Sant’Egidio per emergenza umanitaria
MILANO (ITALPRESS) – Di fronte al dramma umano che si sta consumando in Ucraina il Gruppo Webuild ha deciso di sostenere iniziative di supporto alla popolazione ucraina che la Comunità di Sant’Egidio sta realizzando, per fronteggiare direttamente sul campo l’emergenza umanitaria in Ucraina.
In particolare, il Gruppo, che non ha alcuna attività nel Paese, ha effettuato una donazione a supporto del programma di aiuti straordinari per la popolazione ucraina lanciato da Sant’Egidio, un gesto concreto di cui si stima potranno beneficiare circa 2.000 ucraini, per esprimere vicinanza a coloro che vivono il dramma e le conseguenze della guerra, primi fra tutti donne e bambini.
La Comunità di Sant’Egidio, presente da oltre 30 anni in Ucraina, è attiva nelle città di Kiev, Leopoli, Ivano-Frankivs’k, Karkiv e ovti Vody, oltre che nel Donbass. Grazie alla rete di membri e volontari locali di cui dispone nell’area, la Comunità di Sant’Egidio si sta mobilitando per fornire prima assistenza (alimenti, acqua, alloggi e beni non alimentari essenziali) alle persone in movimento e a chi non ha modo di fuggire, prestando particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
I fondi messi a disposizione da Webuild saranno destinati a supportare minori rimasti in Ucraina che necessitano di beni e servizi, a facilitare una più sicura evacuazione a chi sta fuggendo dalle aree di guerra, anche attraverso la distribuzione di kit con prodotti alimentari, kit igienico-sanitari e altri beni di prima necessità. Sarano inoltre messe a disposizione risorse per sostenere percorsi di accoglienza e integrazione in Italia per i rifugiati ucraini.
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Sinner conquista un posto negli ottavi a Indian Wells
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner conquista un posto negli ottavi di finale del “BNP Paribas Open”, primo Masters 1000 stagionale (combined con il secondo WTA 1000 del 2022) dotato di un montepremi di 8.761.725 dollari che si sta disputando sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden. Il 20enne di Sesto Pusteria, n.10 del ranking e del seeding, grande protagonista del successo azzurro contro la Slovacchia in Davis, dopo aver esordito al secondo turno superando in due set il serbo Laslo Djere, nella notte italiana ha sconfitto per 7-6(5) 3-6 6-4, dopo oltre due ore e mezza di lotta, il francese Benjamin Bonzi, n.62 Atp, che nel turno precedente aveva eliminato l’altro azzurro Lorenzo Sonego. Nel primo set, sul 5-4 per il transalpino, l’azzurro ha chiesto un medical time out durante il quale gli sono state misurate le pulsazioni. Alla ripresa del match Sinner è sembrato soffrire anche problemi di stomaco. Domani, negli ottavi, Sinner troverà dall’altra parte della rete l’australiano Nick Kyrgios, n.132 Atp, in gara grazie ad una wild card, che ha superato (6-4 6-4) il norvegese Casper Ruud, n.8 del ranking e del seeding. Si ferma invece al terzo turno l’avventura di Jasmine Paolini nel torneo femminile. La 26enne di Castelnuovo di Garfagnana, n.46 del ranking mondiale, dopo il successo sulla qualificata britannica Katie Boulter e l’exploit al secondo turno ai danni della bielorussa Aryna Sabalenka, n.3 Wta e seconda favorita del torneo, nel match che valeva un posto negli ottavi ha ceduto di misura all’elvetica Viktorjia Golubic, n.51 del ranking e 31esima testa di serie: 7-5 1-6 7-6(4) il punteggio, dopo oltre due ore e mezza di lotta sotto il caldo sole californiano (30° la temperatura).
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Ucraina, Decaro: “Le istituzioni facciano squadra come contro il Covid”
BARI (ITALPRESS) – “In queste ore il mio telefonino sta esplodendo. Sto ricevendo una valanga di chiamate e di sms di cittadini che chiedono come aiutare i profughi, si offrono di ospitarli a casa. E lo stesso sta avvenendo in altre città. Quest’ondata di solidarietà va assolutamente assecondata”. Così, in un’intervista a la Repubblica il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che è anche presidente dell’Anci.
Secondo il primo cittadino va valorizzato “il ruolo dei Comuni, che essendo il terminale dell’accoglienza sono in grado di intercettare le offerte delle famiglie e di individuare più velocemente le strutture ricettive in aggiunta ai centri già esistenti. Infatti, alla riunione con la Protezione civile si è deciso che ci sarà un coordinamento a livello centrale fra noi e le Regioni”. “Finora – spiega – il grosso degli arrivi sono ricongiungimenti familiari, il resto ha trovato per lo più ospitalità da amici o conoscenti ucraini. Ma non basta, i posti non sono tanti e le città rischiano di entrare in emergenza. Da tempo il Terzo settore si occupa dell’accoglienza nelle case private. Penso che su questo tema si debba lavorare perchè c’è davvero un grande moto spontaneo di gente che chiede ai sindaci di dare una mano e offre la propria disponibilità”.
“Prima bisogna fare verifiche sulle persone che decidono di aprire la loro casa agli ucraini – aggiunge -. E semplificare le procedure. Poi c’è qualcuno che suggerisce di dare un incentivo economico. Una sorta di rimborso a chi ospita: potrebbe essere riconosciuto ai profughi, accolti dalle famiglie. In passato è già stato fatto”.
In merito alla corsa a raccogliere viveri e beni di prima necessità da mandare al popolo ucraino, sottolinea: “Sì ma è un problema. E’ difficile far capire alle persone che è impossibile fare arrivare pasta, vestiti e detersivi fino a lì. Noi stiamo spiegando a tutti che se qualcuno vuole aiutare chi è rimasto in Ucraina è meglio che doni qualche soldo alle organizzazioni riconosciute: Croce rossa, Unhcr, Unicef. Le medicine usufruiranno invece di un circuito speciale”. “I Comuni – aggiunge – stanno stringendo degli accordi con le farmacie: chiunque può andare in una di quelle che aderisce alla campagna e acquistare un kit di medicinali già predisposto, che poi sarà recapitato in Ucraina attraverso il Servizio sanitario”.
“Anche noi sindaci stiamo attivando dei conti corrente per la solidarietà – prosegue -. A parte le risorse che arriveranno dallo Stato, ci sono attività collaterali per l’assistenza che non sono rimborsate: servono per mandare i bimbi a scuola, assumere mediatori culturali, comprare indumenti e altri beni che non si riescono a reperire attraverso le reti di raccolta dei cittadini”. Decaro rivolge un appello “alle istituzioni per fare squadra come è successo per il Covid. E al Paese perchè non smetta mai di essere unito e solidale come sta dimostrando in queste ore”.
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All’Olimpico Lazio-Venezia 1-0, la decide Immobile
ROMA (ITALPRESS) – Massimo risultato con il minimo sforzo per la Lazio, che rispetta i pronostici superando all’Olimpico il Venezia per 1-0 e rientrando così in zona Europa League. La prima occasione arriva al 15′ ed è per i padroni di casa, quando Milinkovic-Savic calcia a lato di poco una punizione dal limite dell’area. Al 34′ è Felipe Anderson a mangiarsi il vantaggio quando, lanciato a rete da un’ottima intuizione di Immobile, prova a superare Maenpaa con uno scavetto ma la palla termina fuori. La prima frazione si chiude senza ulteriori sussulti. Il match si sblocca in avvio di ripresa, ma il gran gol firmato al 3′ da Immobile viene annullato per fuorigioco dopo la segnalazione del Var. All’11’ lo stesso Var richiama l’arbitro, il quale assegna in seconda battuta un rigore alla Lazio dopo un calcio rifilato da Crnigoj a Luiz Felipe. Dal dischetto si presenta Immobile, che non sbaglia portando avanti i suoi. L’attaccante della nazionale sale così a 144 centri in serie A con la maglia della Lazio, staccando Silvio Piola. La reazione della neopromossa si fa attendere e i biancocelesti gestiscono il gioco senza affanni. Al di là di un tiro alle stelle di Luis Alberto in fase di ripartenza, nemmeno gli uomini di Sarri riescono a produrre ulteriori grattacapi alla difesa avversaria. Il punteggio non cambierà più. Un successo importante per la Lazio che catapulta la squadra al quinto posto a quota 49, superando Roma e Atalanta in un colpo solo. Rimane invece terzultimo il Venezia, che con i suoi 22 punti resta a 3 lunghezze dalla zona salvezza rappresentata ora dal Cagliari anche se con ancora una gara da recuperare.
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