ROMA (ITALPRESS) – Un mandato di cattura contro Putin? “Mi auguro sia emesso il prima possibile”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Carla Del Ponte, ex procuratore generale svizzero e ex chief prosecutor del Tribunale dell’Aja per l’ex Jugoslavia. “So che il procuratore della Corte penale internazionale ha aperto un’inchiesta per i crimini di guerra e contro l’umanità che sono stati commessi e si commettono tuttora durante il conflitto in Ucraina. Le prove permetteranno non solo di stabilire quali e quanti ne sono stati commessi, ma anche di identificare gli autori. Ma il primo responsabile è sicuramente il presidente Putin. E con lui tutti i politici e i militari con incarichi di responsabilità. Il problema è che l’inchiesta dev’essere condotta velocemente affinchè si possa emanare un atto d’accusa e ottenere un mandato di arresto internazionale contro gli accusati”. L’esercito russo ormai è a Kiev. I civili, uccisi e seppelliti nelle fosse comuni, non si contano più. L’indagine dell’Aja non è già in ritardo? “No, non lo è. Giustamente è partita pochi giorni dopo i primi crimini, perchè sin dall’inizio sono stati intenzionalmente uccisi dei civili. Quello che non avrei voluto mai più vedere sono le fosse comuni. Intanto perchè non tutti sono stati identificati e sicuramente non è stata accertata la causa di morte, cioè i due elementi indispensabili per l’inchiesta. E non basta di certo che siano stati chiusi in sacchi di plastica…”.
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Ucraina, Del Ponte “Subito il mandato di cattura. Putin è un criminale”
Energia, Salvini “Mi aspetto decreto già questa settimana”
ROMA (ITALPRESS) – “Fatta salva qualsiasi iniziativa per mettere fine alla guerra, chiedo umilmente ma con urgenza che l’unico tema di cui si occupi il Parlamento sia un intervento per famiglie e imprese per bloccare il rincaro dell’energia. Non è il momento di parlare del catasto o del Mes, non sono l’attualità. Lunedì ci sarà gente che non andrà a lavorare perchè non riesce a mettere il carburante nel taxi o nel furgone o non accenderà il riscaldamento. Mi aspetto che il governo già in questa settimana vari un decreto urgente e metta sul tavolo tutti i miliardi necessari, non per risolvere perchè non siamo al Monpoli, ma per arrivare alla primavera”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenuto su Zoom a un evento organizzato a Genova per parlare di caro bolette. “Dobbiamo reinserire l’Italia nel circuito virtuoso della ricerca sul nucleare. Applicato alla guerra inorridisco, ma è impensabile che nei prossimi 50 anni l’Italia sia l’unico Paese del G20 che non riscalda scuole, comuni, fabbriche e palazzi anche con il nucleare. Basta con le ipocrisie. Non è più tempo nè di ipocrisie, nè di ignoranza nè di ideologie. Io stimo il ministro Cingolani, ma quando dice che in pochi mesi saremo indipendenti dal gas russo temo che abbia fatto i conti con un’agenda sbagliata”, aggiunge.
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Milan-Empoli 1-0, a San Siro decide Kalulu
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan riesce a dare continuità alla preziosissima vittoria di Napoli superando 1-0 in casa l’Empoli, al termine di una partita tutt’altro che scontata. Prima chance per i rossoneri al 9′, quando Florenzi va al tiro a giro in area al termine di una bella azione orchestrata da Kessiè e Leao, ma Vicario è bravo a deviare in tuffo la conclusione del terzino della nazionale azzurra. Il gol partita arriva al 19′. Giroud calcia una punizione sulla barriera, ma sulla respinta arriva Kalulu che con un sinistro chirurgico dai 20 metri infila la palla nell’angolino con Vicario che rimane immobile. Allo scadere della prima frazione è Giroud ad avere una buona occasione di testa, ma Vicario para.
A inizio ripresa, la banda di Pioli soffre i toscani che si presentano più volte a ridosso dell’area rossonera. Al 4′ Luperto ci prova di testa su punizione battuta da Bandinelli, ma Maignan dice di no in tuffo. Due minuti dopo, il portiere francese respinge di pugno un angolo tagliato di Bajrami. Il Diavolo esce dalla tana e controlla il resto della gara senza ulteriori sofferenze, pur senza creare grossi grattacapi alla difesa avversaria. Al triplice fischio, il Milan può far festa e sale a quota 63 punti, a +5 sull’Inter che ha però due partite in meno. L’Empoli rimane invece a +10 sulla zona retrocessione, al 13° posto.
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La Juventus passa al Ferraris, 3-1 alla Sampdoria
GENOVA (ITALPRESS) – La Juventus passa anche a Marassi, consolida il quarto posto e lancia un altro segnale alle prime tre della classe per la corsa allo scudetto con il 3-1 alla Sampdoria. I blucerchiati impattano con personalità il match, in controtendenza rispetto al dato che vede quattro degli ultimi sette gol incassati nel primo quarto d’ora, ma la Juventus colpisce al 23′ in ripartenza. Cuadrado scappa sulla destra e serve in mezzo un pallone velenoso, che Yoshida mette alle spalle di Falcone nel disperato tentativo di anticipare Kean. L’attaccante azzurro non segna ma – sotto gli occhi del ct Mancini – è fondamentale anche una decina di minuti più tardi, con l’azione personale con la quale si procura il rigore fischiato da Valeri per l’intervento di Colley. Sul dischetto si presenta Morata, che spiazza il portiere della Samp e raccoglie gli applausi di Vlahovic, preservato per oltre un’ora in vista del ritorno degli ottavi di Champions. Nella ripresa la Juventus può permettersi di scandire i ritmi col palleggio, addormentando la partita e non forzando la giocata mentre la Sampdoria fa fatica a rendersi pericolosa dalle parti di Szczesny. Giampaolo gioca la carta Sabiri ma è Caputo a sfiorare un gran gol al 65′ sugli sviluppi di un corner, Allegri risponde con Vlahovic per Kean. Ultima mezz’ora di gioco anche per Giovinco, ex bianconero, e Samp che prova ad alzare il ritmo. Rabiot regala un rigore ai padroni di casa, Szczesny si supera al 74′ su Candreva ma dopo dieci minuti viene beffato dalla punizione di Sabiri deviata da Morata. Lo stesso spagnolo, però, si fa perdonare siglando la rete del definitivo 3-1 all’88’ sul cross di Locatelli.
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Covid, 53.825 nuovi casi e 133 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 53.825 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (l’11 marzo 53.127) a fronte di 417.777 tamponi effettuati su un totale di 192.230.588 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 133 i decessi (l’11 marzo 156), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 156.782. Con quelli di oggi diventano 13.323.128 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 985.622 (+9.143), 976.875 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 8.234 di cui 513 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 12.180.724 con un incremento di 45.393 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (6268), poi la Lombardia (5501), la Sicilia (5335), la Campania (5189) e il Veneto (4584).
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Erlic e Manaj lanciano lo Spezia, 2-0 al Cagliari
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Lo Spezia batte 2-0 il Cagliari grazie alle reti nella ripresa di Erlic e Manaj e balza a 29 punti in classifica allontanandosi dalla zona rossa. Al ‘Piccò ci si gioca una fetta di salvezza, lo sanno bene Motta e Mazzarri che, nelle formazioni iniziali, provano a trovare le contromisure per mettere in difficoltà gli avversari. Il tecnico di casa ci prova schierando un attacco molto mobile e intercambiabile, con Gyasi riferimento centrale e Verde con Agudelo sugli esterni. Gli ospiti rispondono con un 3-5-2 dal centrocampo folto che cerca sbocchi su Joao Pedro e Pavoletti. L’avvio di gara è equilibrato e c’è massima attenzione nelle due squadre, con portieri inoperosi. Poi lo Spezia nella seconda parte del primo tempo prende in mano la gara e soprattutto con Verde inizia a mettere alla prova la bravura di Cragno. Due volte da calcio d’angolo e un rigore parato lo score del primo tempo a favore del portiere ospite. Il penalty viene concesso da Orsato, con l’ausilio del Var Irrati, per fallo di Dalbert su Erlic. Ma non basta, Cragno deve superarsi anche su Agudelo dal limite. I bianchi di Motta vanno però in vantaggio a inizio ripresa, su azione d’angolo e deviazione di Erlic a pochi passi da Cragno.
Lo Spezia non si accontenta e nonostante Mazzarri faccia di tutto per inserire elementi offensivi, trova il raddoppio con il nuovo entrato Rey Manaj, bravo a mettere dentro di sinistro in piena area di rigore. La gara in pratica finisce qua, perchè gli ospiti nonostante i tentativi offensivi, non riescono mai a impensierire la difesa di casa.
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Sei Nazioni, l’Italrugby cede 33-22 alla Scozia all’Olimpico
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia non si sblocca nel Sei Nazioni e si arrende alla Scozia per 33-22 nell’ultimo impegno casalingo dell’edizione 2022. Era un’occasione importante per gli azzurri in un Olimpico gremito per ritrovare un successo nella competizione che manca da 7 anni e arrivato proprio contro la Scozia che invece si aggiudica il primo Cuttitta Trophy (ex pilone e capitano della nazionale ma anche allenatore di mischia scozzese scomparso lo scorso aprile a 54 anni dopo aver contratto il covid). L’Italia rompe il ghiaccio dopo pochi minuti con un penalty dalla lunga distanza di Garbisi, ma la prima meta è degli avversari e arriva a metà del primo tempo con Johnson, non trasformata però da Russell. La squadra di Crowley prova a riportarsi in vantaggio ma un’azione promettente si trasforma in un’altra meta scozzese con Harris, cui questa volta Russell aggiunge due punti per il 3-12. Braley si riscatta dall’errore precedente schiacciando a terra dopo una bellissima azione – e con il piede di Garbisi per il 10-12 – ma prima dell’intervallo c’è tempo per gli uomini di Townsend per riportarsi sul +9 ancora con il duo Harris-Russell (10-19). La Scozia può gestire nella ripresa con tranquillità, permettendosi di incrementare il proprio vantaggio con le mete di Graham e Hogg. L’Italia però non molla e schiaccia oltre la linea con l’esordiente Capuozzo (poi Garbisi tra i pali per il 17-33) per ritrovare entusiasmo con un finale in crescendo. E a tempo scaduto il giusto riconoscimento: seconda meta personale per Capuozzo da subentrato, poi Garbisi non trova i due punti aggiuntivi e la gara si conclude sul 22-33. Il percorso degli azzurri si chiuderà sabato prossimo nella trasferta di Cardiff contro il Galles, mentre la Scozia – al secondo successo dopo l’esordio vincente contro l’Inghilterra – sarà ospite dell’Irlanda.
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Salernitana-Sassuolo 2-2, Djuric evita il ko granata
SALERNO (ITALPRESS) – Pari con quattro gol fra Salernitana e Sassuolo, con la formazione di casa che, ancora una volta, rinvia la vittoria con Nicola in panchina. Per i granata un pareggio che sa di brodino caldo e che a poco serve per le ambizioni di salvezza, obiettivo che, al momento, appare sempre più lontano. Intanto, per quel che può bastare, si muove la classifica. Fuochi d’artificio nella prima frazione di gara con la Salernitana che, al primo vero affondo, sblocca il risultato. All’8′ Ruggeri dalla sinistra per Djuric, che di testa cerca di impensierire Consigli. Il portiere neroverde non è impeccabile, Bonazzoli da due passi firma la sua nona rete stagionale. Nicola accarezza la prima vittoria alla guida della Salernitana ma, in dieci minuti, il Sassuolo capovolge la situazione. Al 20′ su azione che si svolge sulla sinistra, Traorè scambia con Kiriakopulos, che trova al centro Scamacca che deposita di testa la sfera alle spalle di Sepe. Il Sassuolo prende fiducia e al 30′ sorpassa la Salernitana. Azione personale di Traorè, che con una magia beffa Veseli e Lassana, rientra sul destro e buca Sepe.
Nella ripresa il Sassuolo sfiora il tris al 4′ con la coppia Berardi- Scamacca mentre Raspadori perde la testa. Due falli in altrettanti minuti e al 13′ per il nero verde arriva il cartellino rosso che lascia in 10 i neroverdi. La squadra di casa cerca di prendere coraggio dal vantaggio numerico con la coppia Bonazzoli-Djuric che cerca la rete del pari al 28′, con il colpo di testa dell’attaccante serbo che procura qualche brivido al portiere Consigli. La risposta ospite è immediata. Dopo 4′ di gioco, il Sassuolo sfiora di nuovo il tris: Muldur appoggia per Frattesi che dal limite centra in pieno la traversa, Gyomber anticipa Defrel ed evita il tap-in vincente. La Salernitana insiste e al 36′ trova il pari. Cross dalla destra di Zortea, Djuric colpisce di testa e supera Consigli. Poi più nulla, fino al triplice fischio finale.
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