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Covid, 48.886 nuovi casi e 86 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 48.886 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 53.825) a fronte di 330.028 tamponi effettuati su un totale di 192.560.616 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute.
Nelle ultime 24 ore sono stati 86 i decessi (ieri 133), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 156.868. Con quelli di oggi diventano 13.373.207 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 999.504 (+13.882), 990.748 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 8240 di cui 516 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 12.216.835 con un incremento di 36.111 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (6487), poi la Campania (5190), la Sicilia (4803), la Lombardia (4791) e la Puglia (4422).
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Sigep, il mondo del foodservice dolce torna alla Fiera di Rimini

RIMINI (ITALPRESS) – Il SIGEP è tornato. E con lui il grande mondo del foodservice dolce, che dal 12 al 16 marzo si è dato appuntamento alla Fiera di Rimini all’insegna di business e internazionalità. Il Salone di Italian Exhibition Group dedicato a Gelateria, Pasticceria, Panificazione e Caffè ha richiamato una folla di operatori fin dalle prime ore della mattina, desiderosa – dopo due anni – di conoscere le novità del settore e incontrare i big del mercato.
Il SIGEP 2022, su 90mila metri quadrati, si apre infatti con i grandi protagonisti del settore: in stand che svettano per dimensioni, architettura e materiali all’avanguardia, ci sono le aziende leader che compongono i diversi comparti del dolciario artigianale, della panificazione e del caffè con novità molto attese dal mercato internazionale, ma anche con innovative curiosità. Sistemi di intelligenza artificiale per le casse a telecamera integrata: riconoscono i cibi selezionati e “fanno il conto”. Coinvolgenti tovagliolini “origami”, nati da un concorso artistico e presto sui banchi dei bar. E poi il maxicremino Kebab da 10 chili di cioccolato, apposto come il cibo etnico su un portante verticale girevole, viene tagliato a scaglie con l’apposito coltello. Sempre in tema extralarge un chicco di caffè da un metro e mezzo dell’artista Aurora Thomo: rivestito da oltre 40mila chicchi di caffè ha il solco in foglia d’oro zecchino. In mostra le farine con spezie, alghe e cereali: dalla curcuma, all’alga spirulina, ai semi di canapa. E ancora, il consorzio di tutela della ricotta di Bufala Campana DOP lancia il babà alla bufala. C’è anche il fornetto porta pizza per la consegna a domicilio, che garantisce calore e fragranza. E per tornare tutti bambini, spazio allo zucchero filato coloratissimo, verde dal gusto mela, lilla ciliegia, azzurro del sapore mora/mirtillo, giallo gusto banana.
La cerimonia d’apertura ha avuto un toccante avvio con un omaggio all’Ucraina, con l’esposizione video della bandiera sventolante. La parola è poi passata agli inauguratori.
«Questa fiera – ha esordito il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini – è un segnale straordinario. Il presidente di IEG, Lorenzo Cagnoni, si è battuto perchè Sigep si tenesse già quest’anno, anzichè rimandarlo. E io penso che questa manifestazione, nelle eccellenze che presenta, sia simbolicamente quel mattone da cui ripartire per cercare di far andare meglio le cose. L’economia di questa Regione stava volando: abbiamo chiuso il 2021 con il 6,9% crescita, dobbiamo tornare al 1975 per trovare valori simili. Per il sesto anno consecutivo l’Emilia-Romagna è prima per crescita, assieme al Veneto. I dati dell’export, e le fiere danno un contributo straordinario rispetto al valore delle filiere dell’agroalimentare, dicono che ogni emiliano-romagnolo ha esportato l’equivalente di 16.300 euro, il doppio della media nazionale. Le prospettive di crescita e di occupazione potrebbero essere rivedute al ribasso dal dramma di questa guerra, ma non c’è punto di pil che non valga il diritto a battersi per libertà e democrazia».
«Abbiamo cercato – ha proseguito il presidente di IEG, Lorenzo Cagnoni – di capire come dare una risposta al bisogno di innovazione nel nostro settore. E lo abbiamo fatto con il digitale, perchè possa diventare un valore aggiunto alla qualità della nostra offerta di prodotto, e cercando di utilizzare possibili alleanze con altri interlocutori per raggiungere sinergie indispensabili. Oggi possiamo contare su un’alleanza con la fiera di Colonia per esportare Sigep a Shenzhen in Cina, e con la fiera di Hannover per operare con loro sui mercati di Messico e USA. Con Informa Market, a partire da Dubai, abbiamo iniziato a realizzare nuove manifestazioni nel mondo della gioielleria e oreficeria. Sono alleanze che ci fanno immaginare nuovi obiettivi e ci danno forza sul mercato domestico».
Per Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini, «Sigep offre un segnale di vera ripartenza e inaugura una nuova stagione di normalità per il territorio. Una testimonianza della grande volontà di affrontare il futuro come una sfida per superare le difficoltà del recente passato e del momento, per porre le basi di una stagione di grande interesse per i concittadini, gli operatori e le imprese. In questo contesto la valorizzazione della nostra filiera agroalimentare, con l’eccellenza delle sue produzioni locali, può essere ritenuta una leva decisiva e una forza attrattiva per la componente turistica».
«Tutte le filiere produttive sono nel bel mezzo di una tempesta perfetta, con aumenti vertiginosi delle materie prime, del gas e dei carburanti che colpiscono le economie della produzione, della distribuzione e del consumo – ha concluso Gian Marco Centinaio, sottosegretario per le Politiche agricole, alimentari e forestali -. L’attenzione del Governo, oltre a essere orientata a ottimizzare gli aiuti del PNRR e dei fondi europei, è rivolta a combattere fenomeni speculativi che si abbattono anche sulla filiera del grano e dell’agroalimentare. In questo settore l’Italia è protagonista nel mondo con 52 miliardi di export. Il nostro Paese non esporta prodotti, ma veri e propri sogni: da questo concetto dobbiamo ripartire per far conoscere nel mondo ancora più prodotti, territori e tradizioni».
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Spalletti “Col Verona gara importante, ko sarebbe fatale”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il tempo delle parole è finito, valuteremo quanto sono servite in questo campionato. Domani poi sarà tutto più semplice, sarà una partita molto onesta, saremo lì con le nostre responsabilità, il nostro talento e i nostri timori. Il risultato di questa partita sarà importante. Una sconfitta sarebbe fatale. Il risultato che otterremo dirà molto”. Così Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, in conferenza stampa in vista della trasferta contro il Verona. Per gli azzurri, dopo il ko col Milan, la sfida con gli scaligere guidati da Tudor diventa un viatico fondamentale. “Col Milan abbiamo fatto anche tante cose buone, poi siamo stati condizionati dal gol e la reazione non è stata delle migliori – ha spiegato Spalletti -. Siamo meno interessati allo sporco della gara e siamo più orientati alla tecnica e alla qualità. Nella gara di domani se non riusciremo a metterla nel nostro binario, bisognerà dimostrare di avere anche un corpo. Dobbiamo essere disponibili a fare anche uno scontro fisico, anche perchè il nostro avversario è allenato bene da Tudor che ha dimostrato di essere un grande allenatore”. Meno tre dalla vetta e un calendario che nasconde tante, forse troppe, insidie: “Siamo in una situazione di classifica bella e complicata allo stesso momento – ha sottolineato Spalletti -. Dobbiamo sentirci a nostro agio, i ragazzi hanno dimostrato le loro qualità”. Pochi indizi sulla formazione, il tecnico degli azzurri preferisce evitare di sbilanciarsi: “Abbiamo recuperato la rosa a disposizione, anche se qualcosa ci succede sempre. Da qui alla fine potremmo cambiare qualcosa, visto che abbiamo più giocatori a disposizione. Io ho sempre chiara la formazione che farò giocare, ma in questo caso mi porto un dubbio fino all’ultimo. Dobbiamo essere bravi a sfruttare gli spazi e a uscire dalla pressione continua – ha concluso Spalletti -. E’ necessario muoversi bene in campo, il Verona è una squadra che ti aspetta al varco”.
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Guerra in Ucraina, Papa “Fermatevi, pensate ai bambini”

ROMA (ITALPRESS) – “Mai la guerra! Pensate prima di tutto ai bambini a cui si toglie la speranza di una vita degna: bambini morti, feriti, orfani; bambini che hanno come giocattoli residui bellici… In nome dio Dio fermatevi!”. Così su Twitter Papa Francesco.
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Energia, Cingolani “Gli Stati dovrebbero collaborare di più”

ROMA (ITALPRESS) – “Da decenni vediamo storture in molti aspetti del mercato, gli Stati devono collaborare di più. Le realtà di partenza di ciascuno Stato non sono uguali, in Italia abbiamo un energy mix monocromatico, gas al più del 90% importato e un pò di rinnovabili che dobbiamo far crescere urgentemente. Già questo rende un accordo europeo complicato”. Così Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, intervenuto a Rainews24. “Abbiamo tutti i piani di emergenza pronti, come il buon padre di famiglia bisogna sapere come affrontarli. Non abbiamo mai avuto così tanto gas, solo che lo paghiamo tantissimo. Quattro settimane fa il problema era ridurre i prezzi, ora la paura è che si possano interrompere le forniture – ha aggiunto -. Stiamo mettendo in sicurezza la diversificazione, abbiamo già dei preaccordi che ci garantiscono che avremo forniture in larga misura a compensare quella russa”.
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Bombardamenti a Dnipro e Kiev, la Russia: “Con le sanzioni a rischio la Stazione Spaziale”

ROMA (ITALPRESS) – L’avanzata russa in Ucraina procede, avvicinandosi sempre più a Kiev, mentre i paesi occidentali proseguono con le sanzioni.
Durante la notte nella capitale ucraina sono scattate le sirene dell’allerta aerea e il canale Telegram della città ha invitato i cittadini a recarsi nei rifugi. Stamattina i corrispondenti della Cnn hanno riferito di aver udito esplosioni a Dnipro, città ucraina sulle rive del fiume Dnepr nella parte centro-orientale del paese, e anche a Kiev, mentre nei sobborghi della capitale sarebbero in corso combattimenti. A Dnipro i sistemi di difesa aerea avrebbero respinto l’attacco e al momento non ci sarebbero vittime, in base a quanto riportato da Kyiv Independent che cita il sindaco della città, Borys Filatov. Sirene di allarme antiaereo, inoltre, sono state udite in diverse città dell’Ucraina. Secondo quanto riporta la Bbc, l’allerta è scattata in più di 15 regioni e diverse città, tra cui Odessa, Sumy e Kharkiv. Esplosioni sono state avvertite nelle città di Nikolaev e Kropyvnytskyi, secondo la stessa emittente che cita le autorità locali. Inoltre, media riferiscono di sirene di allarme antiaereo anche a Leopoli. “A Melitopol gli invasori hanno catturato il sindaco della città Ivan Fedorov”, ha detto presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video. “La cattura del sindaco di Melitopol – ha aggiunto – è un crimine non solo contro una persona, non solo contro una comunità e non solo contro l’Ucraina: questo è un crimine contro la democrazia in quanto tale”. Per Zelensky “le azioni degli invasori russi saranno equiparate alle azioni dei terroristi dell’ISIS”. Il leader ucraino ha poi affermato che ieri “le truppe russe hanno anche interrotto il lavoro della maggior parte dei corridoi umanitari ma, nonostante tutto – ha evidenziato -, sono state salvate 7.144 persone”. La città di Mariupol, ha poi spiegato, rimane “bloccata dal nemico”. Non solo, Zelensky nel suo videomessaggio ha anche fatto riferimento ai soldati russi catturati dalle forze ucraine. “Il numero di invasori catturati – ha sottolineato – ha già raggiunto un livello tale che la questione non può essere lasciata alle strutture che avevamo prima della guerra. Il Consiglio dei ministri dell’Ucraina – ha continuato – ha istituito il quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra. Migliaia di soldati nemici catturati o arresi ricevono dal nostro Stato il trattamento richiesto dalle convenzioni internazionali, ma ce ne sono così tanti che è necessaria una struttura speciale per affrontare tutte le questioni correlate”.
Nelle scorse ore Zelensky ha avuto un colloquio con il presidente statunitense, Joe Biden. “Gli ho dato la valutazione della situazione sul campo di battaglia – ha scritto il leader ucraino in un tweet -, l’ho informato sui crimini della Russia contro la popolazione civile. Abbiamo concordato ulteriori passi per sostenere la difesa dell’Ucraina e aumentare le sanzioni contro la Russia”, ha aggiunto. Nel frattempo continuano le misure contro gli oligarchi. “Stiamo sanzionando gli oligarchi che sostengono la guerra ingiustificata di Putin contro l’Ucraina”, prendendo di mira “beni di lusso”, ha scritto il segretario di stato Usa Antony Blinken in un tweet.
“Mentre Putin continua il suo spietato assalto – ha detto il presidente Usa, Joe Biden -, gli Stati Uniti e i nostri alleati e partner continuano a lavorare di pari passo per aumentare la pressione economica su Putin e isolare ulteriormente la Russia sulla scena globale”.

Dmitry Rogozin, capo di Roskosmos, ha annunciato che invierà “appelli alla Nasa, Csa ed Esa per rimuovere le sanzioni illegali alle nostre imprese”. Il rischio, spiega Rogozin su Telegram, è che la Stazione Spaziale Internazionale possa precipitare e per questo motivo ha pubblicato sui propri canali social una mappa dei possibili luoghi di impatto.

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Di Maio: “Dobbiamo indebolire Mosca, Zelensky eroe mondiale”

ROMA (ITALPRESS) – «L’Italia deve continuare a sostenere l’indebolimento e l’isolamento internazionale di Putin. Se continua così condanna alla morte economica il suo popolo, che protesterà sempre di più”. Sono le parole del Ministro degli esteri Luigi Di Maio riportate dal Corriere della Sera.
“Zelensky? Un eroe mondiale che merita di essere ascoltato al Parlamento italiano, anche se le cose che ci dirà non siamo disponibili a farle. L’Italia cosa chiede a Putin? Deve dimostrare di volere davvero quello che sta dicendo. Sono d’accordo con Draghi, fino ad ora Putin non ha dimostrato di volere la pace. I temi della neutralità dell’Ucraina, della denazificazione, dei territori del Donbnass e della Crimea sono scuse, o basi negoziali? E’ Putin a doverlo dimostrare. Se temo un’escalation ancora più drammatica? Per evitarlo dobbiamo indebolire pesantemente Putin. Ben vengano il quarto pacchetto di sanzioni e tutte le iniziative che servono per indebolire l’economia russa. Contesto chi dice che non stanno funzionando, l’impatto delle sanzioni è clamoroso. La Russia rischia il default. Più sarà indebolita l’economia russa, meno Putin potrà finanziare questa guerra».
Di Maio assicura che l’Italia non è in guerra: “Noi facciamo tutte le azioni diplomatiche che servono per evitare che la guerra arrivi in Europa, ma non entriamo in conflitto. E’ stato chiaro Biden e lo siamo stati noi, chi dice che l’Italia è in guerra afferma una cosa errata. Ho incontrato il segretario della Nato Stoltenberg e abbiamo ribadito che non ci sono i presupposti per una No fly zone nè per dare a Kiev aerei da combattimento. Si rischierebbe di far scattare una guerra mondiale. Rischio nucleare? Gli attacchi alle centrali sono inquietanti e fanno parte della strategia di Putin, serve massima cautela. Ma ad oggi non c’è un rischio, lavoriamo per evitare che la Nato entri nel conflitto. Tutti gli attori che lavorano a una mediazione vanno ascoltati, anche la Cina, che al di là delle differenze che non abbiamo dimenticato può avere un ruolo importante. La Turchia è molto avanti. Portando Lavrov e Kuleba al tavolo di Antalya ha aperto un percorso».
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Governo, D’Incà “Entro il 30 giugno 4 importanti riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Mai come oggi il Parlamento sta lavorando su riforme fondamentali. Abbiamo fatto incontri bilaterali sulla delega sul fisco dopo le tensioni sul catasto. Abbiamo la riforma della concorrenza e vi sarà martedì il termine degli emendamenti, abbiamo chiuso al Senato la riforma degli appalti per un altro passo fondamentale per la semplificazione. Alla Camera siamo di fronte alla riforma del Csm”. Lo ha detto Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, intervenuto a Rainews24. “Entro il 30 di giugno dobbiamo chiudere queste quattro importantissime riforme – ha sottolineato -. Tempi brevi ma c’è molto da lavorare: come ha detto Draghi, i fatti storici non possono fermare il nostro momento di rinnovamento. La maggioranza? Deve tenere attraverso dialogo e contrapposizioni che ci possono essere. E’ chiaro che il nostro Paese deve essere capace di avere una forte responsabilità, maturità politica e fare passi in avanti in un momento di difficoltà”.
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