DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Alex Rins su Suzuki fa la parte del leone nelle seconde libere del GP del Qatar, prima prova del Mondiale della motoGp. Tempo di 1.53.432 per il catalano, che sul tracciato di Losail ha inanellato una serie di “caschi rossi” mettendo in fila i connazionali Marc Marquez (Honda, in ritardo di 0.035) e Ioan Mir (0.147), quest’ultimo anche suo compagno di scuderia. Quinto e dietro Martin il primo degli italiani, Franco Morbidelli, autore di un’eccellente rimonta nei minuti finali. A completare la top 10 Miller, Aleix Espargaro, Quartararo, Pol Espargaro e Bagnaia. Scivolata senza conseguenze in Curva 1 per Luca Marini, fratellastro di Valentino Rossi.
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Rins sfreccia nelle libere del Gp Qatar, Morbidelli 5°
Covid, 38.095 nuovi casi e 210 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Riscendono i casi Covid in Italia. Il numero dei nuovi contagiati, in base ai dati ministero della Salute, è 38.095, in discesa rispetto ai 41.500 rilevati nelle 24 ore precedenti con 388.836 tamponi effettuati. Si determina così un tasso di positività in lievissimo incremento al 9,7%. Risalgono i decessi: 210 (+25). Gli attualmente positivi, a 1.023.787, evidenziano un calo di 17.675 unità; i guariti nelle ultime 24 ore sono 55.818.
Prosegue l’allentamento della pressione sugli ospedali. Nei reparti ordinari sono ricoverati 9.297 pazienti (nel bollettino di ieri erano segnati 9.599); 625 (-29) i pazienti accolti nelle terapie intensive con 31 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare si trovano 1.013.865 persone. Sul fronte delle regioni, emerge che la Lombardia è prima per numero di nuovi contagiati (4.326), a seguire la Puglia (3.888) e il Veneto (3.769).
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Ucraina, Di Maio “L’Ue e la Nato parlano con una sola voce”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “In questo momento non solo l’Unione Europea sta parlando con una sola voce e la Nato anche ma insieme stanno costituendo una sola voce. Questa unione è il più grande deterrente a far andare avanti Putin e dobbiamo continuare a dimostrarlo”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, a margine della riunione Nato a Bruxelles.
“L’Unione Europea dal mio punto di vista e da quello del governo italiano rappresenta la più importante delle istituzioni di pace e dobbiamo continuare a renderla unita come abbiamo dimostrato ieri sulla Direttiva rifugiati e come stiamo dimostrando – ha proseguito -. Dobbiamo continuare ad implementare azioni comuni perchè i russi, in particolare Putin, avevano scommesso sul dividere i paesi dell’Unione Europea e non ci sono riusciti. Non avendo raggiunto questo obiettivo il loro nervosismo è evidente. I russi credevano di concludere il conflitto in due giorni e invece, grazie al Presidente Zelensky, al governo ucraino, all’esercito e al popolo ucraino questo non è stato possibile, c’è una resistenza europea in Ucraina che sta difendendo la democrazia perchè la guerra di Putin è contro la democrazia, non contro un popolo ma contro un modello”, ha aggiunto il ministro Di Maio.
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La Nato non istituirà una No-Fly Zone in Ucraina
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Nato non istituirà una No-Fly Zone sull’Ucraina nè invierà le sue truppe, ma ha promesso nuovi aiuti a Kiev. A dirlo il segretario generale dell’alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, che ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a porre fine all’invasione in Ucraina.
Durante una conferenza stampa a margine della riunione dei ministri degli Esteri Nato, Stoltenberg ha chiarito che “gli alleati sono d’accordo che non dovremmo avere aerei o truppe Nato nello spazio aereo ucraino”, ma ha rimarcato la responsabilità della stessa alleanza “nell’impedire che questa guerra si intensifichi oltre l’Ucraina perchè sarebbe ancora più pericoloso e devastante”. Stoltenberg si è poi rivolto direttamente al presidente russo: “Questa è la sua guerra, una che ha scelto e che sta conducendo nei confronti di un Paese pacifico. Chiediamo al presidente Putin di fermare questa guerra e ritirare le truppe senza condizioni ora”.
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Ucraina, Fico “I Parlamenti europei condannano l’aggressione russa”
ROMA (ITALPRESS) – “Tutti i Parlamenti europei questa mattina hanno condannato in modo fermo la vile aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. Nel mio intervento ho sottolineato la richiesta di un immediato cessato il fuoco e subito dopo di una grande conferenza di pace. L’Europa poi si appresta a affrontare una crisi umanitaria forse senza precedenti. Tutti noi dobbiamo essere in grado di accogliere i profughi ucraini anche nelle nostre case, per un piano straordinario umanitario che dobbiamo mettere in campo il prima possibile e nel miglior modo possibile”. Così il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico a margine della riunione straordinaria dei Presidenti di Parlamento Ue con la partecipazione del presidente del Parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk.
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Ucraina, Casellati “L’Italia in prima linea per l’emergenza umanitaria”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Senato Elisabetta Casellati, partecipando alla riunione straordinaria dei Presidenti dei Parlamenti europei alla presenza dello Speaker del Parlamento ucraino Ruslan Stefancuk, ha espresso “la sua solidarietà e vicinanza al Parlamento e all’intero popolo ucraino” assicurando che “l’Italia è in prima linea nella gestione dell’emergenza umanitaria ed è pronta all’accoglienza”.
“L’invasione dell’Ucraina è ingiustificata e inaccettabile e il Parlamento italiano l’ha condannata con fermezza”. Ma l’azione diplomatica e il dialogo non devono cessare.
“La democrazia poggia sulla forza dei parlamenti liberamente eletti, rappresentanti dei nostri popoli”.
Ha concluso il Presidente Casellati, augurando che il Parlamento ucraino possa presto “tornare a svolgere la sua funzione in un paese sicuro, libero e democratico”.
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Intesa Sanpaolo, un glossario e un fondo per i disabili
TORINO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo a fianco delle persone con disabilità. In occasioni dei Giochi paralimpici invernali di Pechino, l’Istituto torinese ricorda le misure messe in campo per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità sia all’interno che all’esterno del Gruppo come il Glossario “Le parole giuste”. A parlare delle idee e degli obiettivi della Banca in questo ambito il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro. “La disabilità è soltanto una diversità delle persone, quindi Intesa Sanpaolo ritiene che questa diversità debba essere accolta e messa in grado di esprimere in pieno le proprie potenzialità – dice -. A cominciare dalle persone che lavorano con noi, che devono essere messe in grado di svolgere la loro funzione con soddisfazione propria e dei clienti. Abbiamo una sessantina di persone nel Gruppo che si occupano di lavorare in questa direzione per facilitare i colleghi”.
Gros-Pietro sottolinea che “abbiamo un fondo di beneficenza, alimentato da un accantonamento che ogni anno i soci in Assemblea devolvono, l’anno scorso sono stati 16 milioni di euro. Con questo fondo si alimentano una serie di interventi, in particolare anche quelli in direzione delle disabilità come per esempio l’autismo e le disabilità cognitive e fisiche”.
Il glossario, dal titolo “Le parole giuste – media e persone con disabilità”, non parla solo di disabilità, ma di diritti. “Noi – spiega – abbiamo sviluppato un glossario che aiuta tutti a rivolgersi alle persone con i termini giusti, che non facciano coincidere la disabilità con la persona, e che mettano ogni persona a suo agio e in situazione di poter esprimere al meglio le proprie capacità”. “Per noi – evidenzia ancora Gros-Pietro – è essenziale che l’informazione sia corretta, che l’informazione veicoli i messaggi utili alle persone. Lo facciamo anche come Banca, per i nostri clienti e per le persone che lavorano per noi, e per tutta la collettività e il territorio nel quale lavoriamo”.
“La correttezza nella comunicazione è fondamentale affinchè non ci siano errori nella comprensione, ma anche – conclude – affinchè ogni persona sia messa nella possibilità di ottenere il massimo di utilità da ciò che ha a disposizione e da ciò che sa fare”.
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La lattoferrina aiuta a combattere gli effetti del Covid-19
ROMA (ITALPRESS) – Durante la XV International Conference on Lactoferrin 2021 che si è tenuta a Pechino a dicembre, è stata dedicata una sessione sugli effetti della lattoferrina nel contenere i sintomi del Covid-19. Sul tema, a settembre, è stato pubblicato sul “Journal of Clinical Medicine” uno studio clinico italiano, riguardo la somministrazione orale della lattoferrina in pazienti affetti da Covid-19, condotto utilizzando lattoferrina in capsule (Mosiac, Pharmaguida).
“Ci sono state una serie di relazioni che hanno confermato l’efficacia della lattoferrina nel contrastare le infezioni da SARS-CoV-2 – spiega Piera Valenti, professore ordinario di Microbiologia dell’Università di Roma La Sapienza e Membro del Comitato internazionale di Esperti sulla lattoferrina in merito all’International Conference on Lactoferrin -. Infatti, vari ricercatori italiani e internazionali hanno presentato i risultati ottenuti in modelli in vitro che hanno evidenziato come la lattoferrina inibisca, nelle fasi precoci, l’entrata del virus nelle cellule e, conseguentemente, l’infezione da SARS-CoV-2. Questa inibizione è associata ad un legame tra la lattoferrina e le specifiche strutture delle cellule e le glicoproteine spike del virus. Inoltre, i risultati degli studi clinici presentati, anche se solamente su centinaia di pazienti Covid-19, hanno dimostrato che, oltre ai vaccini, una strategia vincente contro il Covid-19 può essere rappresentata, in pazienti affetti da SARS-CoV-2, da un trattamento immediato con la lattoferrina”. “Trattamento immediato – continua – è quello rappresentato dalla somministrazione di 1 g di lattoferrina al giorno, subito dopo il risultato positivo del tampone molecolare, somministrazione che viene prolungata fino alla negativizzazione dello stesso”.
Esistono anche delle differenze di lattoferrina in commercio, continua Valenti: “Purtroppo sì. Infatti, il costo della lattoferrina varia in relazione alla purezza e alcune ditte acquistano lattoferrina a basso costo e pertanto di bassa qualità che, conseguentemente, non ha la stessa efficacia nel contrastare le infezioni rispetto alle preparazioni pure”.
Il dottor Enrico Naldi, medico di Medicina Generale di Firenze, che usa la lattoferrina da circa due anni, è stato tra i primi a osservare che somministrando la lattoferrina in pazienti positivi, si aveva una rapida negativizzazione del tampone e nessuna ospedalizzazione: “Noi abbiamo cominciato a utilizzare la lattoferrina già all’inizio della seconda ondata, da sola nei pazienti asintomatici e in combinazione con anti-infiammatori come i Fans o con altre terapie, laddove necessario per pregresse patologie, nei pazienti paucisintomatici o moderatamente sintomatici. E’ altresì importante un suo utilizzo tempestivo, cioè al manifestarsi dei primi sintomi o immediatamente dopo la risposta positiva del tampone. Questi risultati – aggiunge – li abbiamo raccolti insieme ad altri colleghi che stavano utilizzando il trattamento con la lattoferrina e pubblicati su ‘Journal of Clinical Medicinè. I nostri pazienti, circa un centinaio, trattati con lattoferrina, nello specifico con le capsule di Mosiac®, si sono negativizzati dieci giorni prima rispetto al gruppo che non aveva assunto lattoferrina. Inoltre, nessuno dei nostri pazienti è stato ospedalizzato e non c’è stato nessun decesso, nessuno di loro ha avuto problemi di Long Covid. Sto continuando a utilizzarla, sempre in maniera tempestiva e cioè al manifestarsi dei primi sintomi”.
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