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Governo, Meloni “Vedo fibrillazioni, difficilmente andrà avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Io ho fatto una valutazione generale, fosse per me si sarebbe già votato da tempo però vedo fibrillazioni nella maggioranza. Oggi abbiamo approvato il decreto sull’obbligo vaccinale, con un voto di fiducia del governo nonostante gli emendamenti fossero una manciata. Vuol dire che si continua a calpestare il Parlamento e che il governo ha il problema nella maggioranza. Il governo non ha il problema con l’opposizione, ma con la maggioranza. Loro mettono la fiducia perchè hanno paura che la loro maggioranza non votino i provvedimenti il che è curioso. Evidentemente ci sono provvedimenti che escono dal Cdm nel quale i partiti che compongono la maggioranza o non sono stati informati o non sono d’accordo. E’ un clima che difficilmente può andare avanti per molto, poi io spero che vada avanti poco”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia a e-Venti su SkyTg24. “Non capisco come si possa non prorogare lo stato d’emergenza e tenere il green pass che è una misura fortemente impattante, lesiva dei diritti. Per me sono due misure che si muovono insieme. Se non c’è più emergenza, non si può dire più alle persone che non hanno diritto a lavorare”, ha aggiunto.
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Governo, Berlusconi “Forza Italia lo sosterrà con lealtà”

ROMA (ITALPRESS) – “Forza Italia continuerà a sostenere questo governo, nato da una nostra intuizione, con lealtà e con un approccio concreto e propositivo fino alla fine della legislatura, avendo come obiettivo prioritario, insieme con la lotta al coronavirus, la piena realizzazione in Italia del Pnrr”.
Così in una nota il leader di Fi, Silvio Berlusconi, al termine di un vertice con il coordinatore nazionale Antonio Tajani, i capigruppo Annamaria Bernini e Paolo Barelli, i ministri azzurri Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Renato Brunetta.
“Siamo impegnati in Europa per una riforma del Patto di stabilità e di crescita coerentemente con quanto sempre da noi sostenuto e in sintonia con quanto recentemente proposto dal presidente Mario Draghi con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, presidente di turno dell’Unione europea. Questa stessa lealtà – aggiunge – non impedirà a Forza Italia di proporre miglioramenti alle proposte del governo che sono sottoposte all’esame del Parlamento, di continuare a lavorare per difendere gli interessi degli italiani che l’hanno scelta alle ultime elezioni e continueranno a farlo alle prossime”.
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Covid, Draghi “Non prorogheremo lo stato di emergenza”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il Governo è consapevole del fatto che la solidità della ripresa dipende prima di tutto dalla capacità di superare le emergenze del momento. La situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese. Voglio annunciare che è intenzione del Governo non prorogare lo stato d’emergenza oltre il 31 marzo”. Così il premier Mario Draghi, intervenendo al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. “Da allora non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate. Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe”, ha aggiunto. “Metteremo gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all’aperto – tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto”, ha sottolineato Draghi.
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Covid, 49.040 nuovi casi e 252 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – In calo i nuovi casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Dalla lettura del bollettino del ministero della Salute, infatti, si evince che il numero dei nuovi positivi sono oggi 49.040 contro i 60.029 registrati ieri, a fronte di un numero inferiore di tamponi processati, 479.447, che porta il tasso di positività a crescere lievemente al 10,22%. A scendere sono anche i decessi, 252, rispetto ai 322 di ieri.
Il numero degli attualmente positivi è in calo di 70.370 unità, attestandosi su un totale di 1.221.423. I guariti nelle ultime 24 ore sono 119.280. Per quanto riguarda l’impatto sugli ospedali, il numero dei ricoverati nei reparti ordinari è pari a 12.527, in significativa discesa rispetto ai 13.976 di ieri. Flettono anche le terapie intensive a 886 (-10) con 81 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.208.010. La regione con l’incremento maggiore di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (5.639), seguita da Lombardia (5.534) e Veneto (4.1593).
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Spalletti “Barça grande squadra, Maradona tiferà per noi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “In generale chi lotta può perdere e chi non lotta ha già perso. Loro vorranno comandare la partita. Noi dovremo esser bravi fin dall’inizio a fare il nostro calcio e far sentire la nostra presenza in campo, altrimenti rischiamo di rimanere schiacciati e bassi”. Così, in conferenza stampa, il tecnico del Napoli Luciano Spalletti, alla vigilia della gara di ritorno dei play-off della Europa League, contro il Barcellona, in programma alle 21 al “Diego Armando Maradona”.
“Sarà una partita difficile. Dovremo fare una battaglia. Sarà importante ‘sparare benè per prendere la giusta posizione in campo. In generale, dobbiamo far leva sulle nostre qualità. Sicuramente dovremo essere più bravi rispetto alla partita di Cagliari, che non siamo riusciti a indirizzare verso le nostre peculiarità. Col Barcellona sarà ancora più complicato. Loro sono
una grande squadra, anche se non hanno più Messi”, ha aggiunto Spalletti.
“La nostra squadra si è ritagliata uno spazio importante in questo campionato, vuole rendere felici i propri tifosi e gioca sempre per imporre il proprio calcio, anche se a volte non ci riesce. Domani saremo accompagnati dal nostro pubblico e anche da Maradona, che ci guarderà e che tiferà per noi. In questa squadra non abbiamo un ‘Maradonà ma mandiamo sempre in campo undici giocatori validi, i quali, tutti insieme, possono diventare forti e fare un team alla Maradona”, ha detto ancora l’allenatore del Napoli.
“Le note positive sono il ritorno di Insigne, quello di Politano e le condizioni fisiche di Osimhem, Fabian Ruiz e Di Lorenzo, che hanno scongiurato o superato i rispettivi problemi. Lorenzo partirà dall’inizio domani: ha una personalità calcistica che gli permette di poter indirizzare al meglio anche una gara di livello così importante. Malcuit, invece, starà fuori per un paio di settimane. Abbiamo gli uomini, e anche le riserve, per fare bene”, ha concluso Spalletti.
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Torino, accordo tra Comune e Intesa Sanpaolo per l’emergenza abitativa

TORINO (ITALPRESS) – La Città di Torino e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto la convenzione che prevede il recupero dell’immobile di via Fiesole 15 a Torino destinato ai servizi per l’emergenza abitativa. Il progetto prevede la trasformazione dell’immobile in due nuclei di ospitalità: uno dedicato all’abitare condiviso, in grado di ospitare più nuclei familiari per periodi medio-lunghi, per un massimo di 69 posti e un altro destinato all’accoglienza temporanea di famiglie, con tempi brevi di ospitalità, per un massimo di 19 persone. “Questo intervento di riqualificazione – dichiara Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo – testimonia dello spirito di attenzione al territorio e di partecipazione alla vita delle comunità che impegna la Banca, soprattutto nelle città che storicamente l’hanno vista crescere e prosperare, come Torino. Uno spirito di partecipazione che è pienamente confermato anche per i prossimi anni e integrato, con l’inserimento nel nostro Piano di impresa, nella vita stessa della Banca”.
Per la realizzazione del Progetto Torino Solidale, Intesa Sanpaolo, nel ruolo di unico committente, provvederà a fornire a proprie spese tutti i mezzi, i materiali, le certificazioni e la manodopera necessari per la corretta esecuzione delle opere previste nel Progetto esecutivo, servendosi di imprese specializzate ed in regola con le norme vigenti.
La Compagnia di San Paolo è presente oggi per il suo ruolo di ente filantropico, impegnato con la Città ad accompagnare le persone più fragili e per il suo impegno sul tema dell’abitare sociale. “La Fondazione Compagnia di San Paolo lavora in sinergia con la Città di Torino per trovare soluzioni abitative innovative e adeguate per persone in condizione di fragilità: l’abitare sociale, insieme al lavoro è per noi una leva fondamentale per accompagnare le persone a scegliere la propria traiettoria di vita. Ogni giorno insieme agli enti pubblici e privati del territorio lavoriamo per un obiettivo comune: costruire la società che vogliamo, una società più equa e coesa, in grado di garantire uguali opportunità per tutte e per tutti”, afferma Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo. “Quello della casa è senza dubbio tra le principali criticità della Città. Proprio per questo l’Amministrazione vuole intervenire con una serie di interventi che hanno l’obiettivo prioritario di sostenere le famiglie più in difficoltà sia in emergenza abitativa sia con sistemazioni di medio lungo periodo con unità abitative indipendenti. Il progetto di via Fiesole, inoltre, oltre a diversificare e aumentare i servizi sociali a Torino, è il risultato di un’importante collaborazione tra la Città e il settore privato”, afferma il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
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Ucraina, Papa “Il 2 marzo giornata di digiuno per la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Ora vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti. Invito tutti a fare, il prossimo 2 marzo, mercoledì delle ceneri, una giornata di digiuno per la pace”. Lo ha detto Papa Francesco in un appello al termine dell’udienza generale del mercoledì, in Aula Paolo VI. “Incoraggio in modo speciale i credenti, perchè in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra”.
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Ucraina, Di Maio “Evitare guerra nel cuore Europa, ma margini ridotti”

ROMA (ITALPRESS) – Quella tra Ucraina e Russia “è una crisi che ha subito una forte e preoccupante accelerazione e mette a rischio la stabilità del mondo e minaccia l’ordine internazionale. In questa situazione ritengo necessario continuare a compiere ogni sforzo possibile per una soluzione pacifica, dobbiamo evitare una guerra nel cuore dell’Europa, come ha detto Draghi: la via del dialogo resta essenziale”. Così il ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, nel corso dell’informativa urgente in Senato sulla crisi Ucraina. “Dobbiamo però essere realisti, il susseguirsi degli eventi aggrava la situazione già delicata – ha avvertito – dobbiamo essere vigili, reattivi e pronti per dare delle risposte efficaci. Malgrado la gravità del momento vogliamo continuare a concentrarci sull’iniziativa diplomatica per scongiurare la guerra, è una situazione possibile anche se con margini che si riducono di giorno in giorno”.
Per il titolare della Farnesina non si tratta solo di una mera disputa territoriale, “in discussione ci sono i nostri stessi valori fondamentali e mostrarci arrendevoli oggi significherebbe pagare un prezzo alto domani, la nostra volontà di dialogo si basa su questo convincimento. In conferenza stampa Putin ha affermato di riconoscere le pretese di Donetsk e Lugansk sul territorio di tutto il Donbass, ben oltre la componente russofona presente nella regione, quindi includendo zone attualmente sotto il controllo delle forze armate ucraine chiedendo, inoltre, il riconoscimento dell’annessione illegale della Crimea. Questo duplice sviluppo – ha aggiunto – rischia di aprire la strada a una operazione su larga scala in Ucraina. Il provvedimento del Cremlino mina gravemente gli accordi di Minsk. Condanniamo la decisione di Mosca di inviare un contingente di truppe con sedicenti funzioni di pace. Si tratta di un gesto che rischia di esacerbare una situazione già tesa”. Di Maio ha poi parlato delle sanzioni nei confronti di Mosca spiegando che ulteriori misure restrittive potrebbero essere adottate in caso di altre azioni da parte russa, ma “per essere efficaci le sanzioni devono essere sostenibili, proporzionali e graduali. Sappiamo bene che i nostri imprenditori dal 2014 al oggi hanno sofferto pesanti perdite e lavoreremo per contenerne il più possibile l’impatto”.
Il ministro degli Esteri ha poi affermato che non potranno esserci “nuovi incontri bilaterali con i vertici russi finchè non ci saranno dei segnali di allentamento di tensione. Come governo abbiamo ribadito il sostegno dell’Italia all’Ucraina e abbiamo rivolto un appello alle parti perchè tornino al tavolo negoziale. Stiamo valutando aiuti per 110 milioni per sostenere la popolazione e l’economia ucraina, intendiamo stanziare un contributo per comitato della Croce Rossa Internazionale per interventi nel settore umanitario – ha concluso – sono inoltre allo studio misure di sostegno di forze armate ucraine con fornitura di materiali non letali per lo sminamento. Abbiamo chiesto ai nostri connazionali di lasciare l’Ucraina con i mezzi commerciali disponibili, ma abbiamo lasciato la nostra ambasciata a Kiev pienamente operativa”.
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