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Zanda “Partiti deboli e litigiosi ora basta incidenti o salta tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “Se non ci fosse intesa tra Draghi e i partiti della sua maggioranza, il governo non avrebbe più ragione di esistere”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Luigi Zanda, ex capogruppo del Pd al Senato. “A chi converrebbe per i prossimi 12 mesi, da qui alle elezioni, tirare a campare? Le scaramucce parlamentari non servono a Draghi, nè al Parlamento, nè ai partiti. Soprattutto sarebbe un dramma per l’Italia”. Forse la Lega di Salvini potrebbe trarne un vantaggio di consensi? “No, nemmeno alla Lega conviene danneggiare l’Italia. Aggiungo che neppure conviene all’opposizione di Giorgia Meloni, che non a caso ci tiene a sottolineare di guidare un partito patriottico”. “L’incidente politico sul Milleproroghe non ha riguardato questioni marginali. Perciò è giusto che Draghi abbia voluto valutare la tenuta della sua maggioranza. Il punto politico-istituzionale riguarda il Parlamento”. “Il Parlamento ha spazi enormi d’iniziativa. Penso alle questioni oggetto dei quesiti referendari, che le Camere avrebbero dovuto e potuto già risolvere, all’infinito numero di proposte e disegni di legge di iniziativa parlamentare che giacciono nelle commissioni. Ma se i provvedimenti sono del governo, approvati in cdm dai ministri, è corretto che Draghi chieda ai partiti di essere rassicurato sulla coerenza tra l’azione di governo e la volontà della sua maggioranza. Se non ci fosse intesa tra Draghi e i gruppi parlamentari di maggioranza, il governo non avrebbe più alcuna ragione di esistere…”.
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Malagò “Voto 7,5 alla spedizione, mostruosamente eclettici”

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Arriva il momento di fare bilanci e quello azzurro non può che essere positivo: 17 medaglie a Pechino, dietro solo le 20 di Lillehammer ’94. E considerando anche Tokyo, l’Italia è andata a medaglia in 28 discipline: meglio hanno fatto solo Usa e Russia. “E’ innegabile che siamo un Paese mostruosamente multidisciplinare, siamo eclettici. E’ un elemento di grande forza, di profondo orgoglio – le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa di fine Olimpiade a Casa Italia a Pechino – Nessuno è multidisciplinare come noi. Sotto il profilo qualitativo questo può apparire come un tallone d’Achille ma sotto quello della cultura sportiva è un valore aggiunto. Darei un 7,5 come voto alla spedizione, viene riconosciuto anche e soprattutto
dai miei colleghi che l’Italia ha molto prestigio nel mondo dello
sport”. Di queste 17 medaglie, solo due sono d’oro. “Ho sempre detto che avremmo vinto fra le 13 e le 17 medaglie ma nessuno può pensare che, quando ne vinci 17, solo due sono d’oro. Una lettura numerica potrebbe sintetizzare che gli italiani sono molto più bravi a vincere le medaglie che gli ori. Questione di centesimi, infortuni, giudizi, ma è qualcosa su cui riflettere. Ma dal punto di vista quantitativo resta una spedizione record”. Inoltre l’età media dei medagliati azzurri a Pechino è stata di poco superiore a quella di Pyeongchang, attorno ai 26 anni: “E’ un ottimo segnale per Milano-Cortina”, aggiunge Malagò che proprio guardando al 2026 rivela: “Abbiamo richiesto doverosamente un contributo per pianificare quattro anni al meglio. A parole sono mesi che ogni settimana è quella buona per sbloccare la situazione anche se siamo già in ritardo perchè lo aspettavamo già fra settembre e dicembre. Qui si tratta di prendere ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni che devono essere per 4 anni in un ragionamento di ritiro permanente e servono finanziamenti. Chi ospita le Olimpiadi fa molto meglio, ti giochi il jolly perchè stai dentro da tutte le parti”. E dal punto di vista organizzativo, di sicuro Milano-Cortina sarà migliore di Pechino “nell’anima, nell’atmosfera. Sicuramente qui era particolarmente condizionata dalla questione della pandemia. So come sono stati i Giochi in Corea, dove non c’era la pandemia: quando la Goggia ha vinto la discesa, c’erano 137 persone presenti. Su questo faremo la differenza”.
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Ucraina, Johnson “Mosca pianifica più grande guerra in Ue da 1945”

ROMA (ITALPRESS) – La Russia sta pianificando “la più grande guerra in Europa dal 1945”. Lo ha detto, in una intervista alla Bbc, il primo ministro britannico Boris Johnson. “Tutti i segnali ci dicono – ha aggiunto a margine dell’incontro di Monaco – che in qualche modo il piano è già iniziato” e le persone devono capire “il costo assoluto in termini di vite umane” che un’invasione comporterebbe.
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Il Milan inciampa, a Salerno finisce 2-2

SALERNO (ITALPRESS) – Una Salernitana commovente lotta assieme al suo nuovo allenatore, Davide Nicola, e ferma sul 2-2 il Milan. Bonazzoli e Djuric giocano un brutto scherzo a Pioli che perde punti fondamentali in ottica scudetto, aspettando l’Inter, ora a -2 ma con due partite in meno, e il Napoli. Non bastano al ‘Diavolò i sigilli di Messias e Rebic. Con una buona dose di personalità, i campani inaugurano la gara. L’atteggiamento però non viene premiato e alla prima disattenzione gli ospiti passano in vantaggio al 5′: imbucata devastante di Theo Hernandez che vede l’inserimento di Messias con quest’ultimo freddo a battere Sepe a tu per tu. La squadra di casa non subisce il contraccolpo psicologico, ma resta con la testa in partita, pur soffrendo le offensive dei rossoneri. Al 17′ Bennacer sfiora il raddoppio su calcio di punizione, sventato questa volta dall’estremo difensore della Salernitana. L’Arechi spinge i propri beniamini e, forse nel momento peggiore degli uomini di Nicola, arriva l’inaspettato pareggio: Maignan esce a vuoto, favorendo il colpo di testa di Djuric e la conseguente rovesciata a porta sguarnita di Bonazzoli al 29’. Leao per una volta è più superficiale del solito e manca più volte l’appuntamento col tiro.
Nella ripresa, al 47′, il portoghese tenta di rifarsi con una semi-rovesciata spettacolare, di centimetri alla sinistra del palo difeso da Sepe. Al 66′ Bonazzoli si mangia una chance d’oro su un altro errore di Maignan, tentando la “rabona” al posto che calciare normalmente, tra la disperazione dei tifosi di casa. Ma il clamoroso 2-1 è solo questione di tempo e viene concretizzato da Milan Djuric: il bosniaco prende il tempo ai difensori del Milan e incorna perfettamente al minuto 72. La squadra di Pioli non si arrende e risponde quasi tempestivamente pareggiando i conti con il neo-entrato Rebic, autore di un destro vincente dai 25 metri. Nel finale la Salernitana ci crede e cerca addirittura la vittoria. Ma è un pari che vale quasi come un successo, mentre il Milan rallenta facendo sorridere Inter e Napoli.
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Due ragazzi salvano la Roma, 2-2 in rimonta col Verona

ROMA (ITALPRESS) – La Roma delle ‘nuove levè rimonta due gol al Verona e riesce a portare a casa un 2-2 grazie ai suoi giovani. L’Hellas nel primo tempo fa la voce grossa, sblocca subito il risultato con Barak (10° gol in campionato) e raddoppia con Tameze chiudendo sullo 0-2. A salvare Mourinho, alle prese con una rosa in emergenza tra Covid e infortuni, ci pensano due ragazzi aggregati al gruppo: al 20° della ripresa accorcia Volpato, all’84° pareggia Bove. Finisce in parità e con lo “special one” espulso per proteste.
Il risultato del match cambia già dopo 5 minuti, con gli uomini di Tudor che firmano subito l’1-0. Un perfetto schema su punizione porta al tiro Faraoni, che viene respinto da Rui Patricio. Il portiere portoghese non può però nulla sulla ribattuta ravvicinata di Barak che mette dentro a porta vuota portando avanti i suoi. I padroni di casa provano a rispondere al 7′ con un tiro dal limite di Pellegrini che viene respinto da Montipò. I gialloblù giocano meglio e al 20′ trovano il raddoppio. Ilic viene servito bene in area da Barak e mette la palla a rimorchio per Tameze che di prima intenzione scaglia una gran botta sotto la traversa che trafigge per la seconda volta Rui Patricio.
Al 31′ Simeone cala il tris, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il primo tempo si chiude con il doppio vantaggio degli scaligeri. Nella ripresa i veneti sembrano in controllo, ma gli uomini di Mourinho accorciano le distanze al 20′. Il giovane Volpato, entrato da pochi secondi, la mette dentro di prima intenzione all’altezza del dischetto del rigore sfruttando al meglio un rimpallo favorevole nato dopo un corner battuto da Veretout. La linea verde imposta dai cambi del tecnico lusitano paga e, al 39′, Bove firma il 2-2 grazie a un destro chirurgico da dentro l’area che passa in mezzo a una selva di gambe ingannando un immobile Montipò, beffato sul suo palo. Nel finale i giallorossi tentato l’assalto, ma senza creare grossi grattacapi alla difesa rivale. Il risultato rimarrà quindi fermo sul 2-2. Con questo pareggio, la Roma rimane al settimo posto della classifica portandosi a una lunghezza di ritardo dalla Lazio, che ha però una partita in meno. Nona posizione invece per il Verona, che sale a 37 punti.
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Covid, 50.534 nuovi casi e 252 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 50.534 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 53.662) a fronte di 492.045 tamponi effettuati su un totale di 183.773.732 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 252 i decessi (ieri 314), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 152.848. Con quelli di oggi diventano 12.427.773 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.369.778 (-34.344), 1.355.438 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 13.387 di cui 953 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 10.905.147 con un incremento di 84.767 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Lazio (5583), poi la Sicilia (5504), la Lombardia (5231), la Campania (5053), il Veneto (4870).
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Doppietta di Quagliarella, Sampdoria batte Empoli 2-0

GENOVA (ITALPRESS) – Fabio Quagliarella ritrova il gol dopo 139 giorni e con la sua doppietta nel primo tempo, regala i tre punti alla Sampdoria che a Marassi supera 2-0 l’Empoli nel primo match del sabato della 26^ giornata di campionato. La gastroenterite mette fuori gioco Sensi e sulla trequarti di Giampaolo c’è spazio per Sabiri. In attacco con l’ex di giornata Caputo torna titolare Quagliarella. Un solo cambio per Andreazzoli rispetto all’undici che ha pareggiato a Cagliari: in mediana Benassi al posto di Bandinelli. Confermato Bajrami dietro le punte Cutrone e Pinamonti. Si parte e c’è subito una grande occasione per l’Empoli sugli sviluppi di un’azione partita con un gran lancio proprio di Bajrami per Cutrone. La palla arriva a centro area dove Pinamonti tocca aggiustando involontariamente il pallone all’accorrente Zurkowski che da ottima posizione non prende la porta. La prende eccome invece Quagliarella al minuto 14′ quando la Samp passa in vantaggio: Candreva manovra sulla destra, vede il movimento del suo capitano e lo serve all’ingresso dell’area. Quagliarella controlla e calcia in caduta battendo Vicario con un diagonale che si insacca preciso preciso all’angolino basso sul secondo palo. Colley di testa sfiora il raddoppio poi c’è una chance per i toscani ed è bravo Falcone a uscire a valanga su Bajrami quando il 10 dell’Empoli era pronto a concludere in porta, innescato dal bel filtrante di Zurkowski. Sempre dalla corsia di destra nasce il 2-0 blucerchiato: al 29′ Candreva serve Bereszynski che crossa forte e teso a centro area dove Quagliarella è velocissimo nel controllare e nel calciare in porta fulminando ancora Vicario. Quattro minuti più tardi invece, il portiere ospite si fa trovare pronto e dice no a Caputo che, imbeccato da Sabiri, cercava il tris in contropiede. Senza ulteriori brividi si va al riposo con la Sampdoria meritatamente avanti. Nella ripresa l’Empoli alza il baricentro e schiaccia i padroni di casa nella loro metà campo. Davvero col contagocce però le possibilità di far gol. Andreazzoli ci prova inserendo prima La Mantia, Henderson e Bandinelli e poi anche Di Francesco. I nuovi entrati confezionano una chance a poco più di 20 minuti dal triplice fischio: spunto di Bandinelli e cross per la testa di La Mantia che trova sulla sua strada il muro di Colley. Di fatto è questo l’unico vero sussulto del secondo tempo. La Samp controlla fino al termine e porta a casa un risultato fondamentale in chiave salvezza. Viceversa l’Empoli allunga la sua striscia di partite senza successi: la vittoria in campionato manca dal match di Napoli del 12 dicembre.
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Rapporto Iss, mortalità No vax 19 volte più alta

ROMA (ITALPRESS) – Per le persone non vaccinate la mortalità è 19 volte maggiore rispetto a coloro che hanno ricevuto la dose booster, e circa 7 volte maggiore rispetto a chi è vaccinato con due dosi da meno di quattro mesi. Sono i dati del rapporto dell’Iss – Istituto superiore di sanità riferiti al periodo dal 24 dicembre 2021 al 23 gennaio 2022.
Tra i non vaccinati sono stati 107 i decessi per 100.000 abitanti, rispetto ai 15 per 100.000 abitanti di chi ha fatto due dosi da meno di 120 giorni e ai 6 decessi per 100.000 abitanti di chi ha fatto anche la terza dose.
I non vaccinati, inoltre, finiscono in ospedale 9 volte in più di chi ha fatto la dose booster e 5 volte in più di chi ha fatto due dosi.
(ITALPRESS).

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