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Pioli “Mai stato pessimismo, rinnovo Theo bellissimo segnale”

MILANO (ITALPRESS) – “Il pessimismo a Milanello non c’è mai stato, abbiamo sempre lavorato con fiducia. La forza del gruppo è continuare a farlo quando i risultati non vengono, è facile farlo quando si vincono le partite. Continuiamo a pensare di partita in partita, siamo chiaramente soddisfatti delle ultime due gare. Ora conta solo quella di domani e c’è grande concentrazione”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, presentando la gara di domani a San Siro (ore 12.30) contro la Sampdoria che fa seguito alla vittoria nel derby contro l’Inter. “Il rinnovo di Theo Hernandez? Credo che sia un bellissimo segnale di un club che ha una visione per presente e futuro – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa a Milanello – Theo e il Milan hanno voluto fortemente il rinnovo del contratto, segnale importante per tutto l’ambiente. Avere giocatori che sentono questo senso di appartenenza e un club che programma presente e futuro significa che il percorso può dare stabilità a una società che vuole tornare ai massimi livelli”. “Sono convinto che, al di là dei risultati delle altre e della nostra partita di domani, la squadra è molto più consapevole e maturo rispetto a uno o due anni fa – ha proseguito l’ex allenatore di Lazio e Fiorentina – Ma è normale che sia così, è una squadra giovanissima ed è cresciuta. I ragazzi sanno che da qui alla fine della stagione ogni partita avrà un peso specifico importante. Ma quello che conta è solamente domani. Giroud e Ibrahimovic? Adesso Olivier sta bene fisicamente e mentalmente, l’importante è che la squadra continui a fare un gioco offensivo – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa a Milanello – Zlatan sta lavorando ancora a parte, c’è da aspettare ancora un pò: vediamo nei prossimi giorni”. “Cosa manca per vincere? Mancano quindici partite, e sono tante. Noi dobbiamo pensare a fare più punti possibile – ha concluso Pioli, parlando della lotta per lo scudetto – In questo momento è sottile il gap tra il vincere e il non vincere, i dettagli faranno la differenza. Domani abbiamo una partita difficile, affrontiamo una avversario che domenica ha vinto 4-0 col Sassuolo. Se metteremo in campo una prestazione di livello avremo la possibilità di vincere”.
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Pnrr, Bonaccini “Le cifre non spese a chi è efficiente”

ROMA (ITALPRESS) – «Siamo chiamati a realizzare il più grande piano di investimenti per far ripartire il Paese. E siamo chiamati a farlo in tempi record, pena la perdita delle risorse. Un’occasione unica per tutta l’Italia, non per il Nord o per il Sud. Che il Mezzogiorno sia una questione nazionale è evidente. Che il meccanismo si inceppi dove le strutture amministrative e la capacità di spesa sono più deboli è altrettanto evidente».
E’ quanto sostoene il Governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in una intervista a La Repubblica.
«Ripeto: il Paese ne esce insieme o non ne esce affatto. Non c’è una parte che può farcela da sola. Poi più che un problema di assistenzialismo vedo un tema di capacità amministrativa. A fronte di una Regione come la nostra abituata a spendere tutti i fondi Ue, ce ne sono altre molto indietro. Ora, il Pnrr prevede molte più risorse da spendere in molto meno tempo. Il nodo è lì. Concentriamoci su questo». «L’unica cosa che chiedo espressamente al governo è: monitoriamo bene e interveniamo laddove necessario, anche riassegnando le risorse non spese a chi dimostra più efficienza. Sarebbe grottesco restituire risorse all’Ue».
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Giustizia, Tajani “Miglioreremo il testo base della riforma”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi pare che i partiti di maggioranza abbiano dato segnale di grande responsabilità. Bene il testo base, in Parlamento si correggerà”. Così Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, intervenuto a Rainews24 a proposito della riforma della giustizia.
“Basta con le correnti in magistratura, i magistrati sono persone che devono amministrare la giustizia in nome del popolo e la legge deve essere uguale per tutti – prosegue Tajani -. La nostra proposta è molto simile a quella con cui veniva eletto il doge a Venezia. Vengono sorteggiati alcuni magistrati, si vota e si sceglie il rappresentante. Noi non abbiamo mai fatto guerra con la magistratura, abbiamo contestato la politicizzazione da parte di alcuni magistrati”.
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Immigrazione, dieci arresti a Milano per traffico di esseri umani

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di indagini nei confronti di stranieri appartenenti a due distinte associazioni per delinquere finalizzate al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di sei camerunensi e quattro afgani.
I poliziotti hanno documentato i legami associativi di alcuni individui presenti sul territorio milanese, di nazionalità camerunense e afgana, facenti parte di cellule specializzate nel trasferimento terrestre dei migranti provenienti, in particolare, dalla zona centrale dell’Africa o dall’Afghanistan. L’indagine ha evidenziato come gli stessi, in ingresso e/o in uscita dal territorio nazionale verso l’Europa, fossero diretti soprattutto verso la Francia e altri paesi di lingua francofona, bypassando le regole vigenti sulla mobilità degli stranieri.
L’indagine ha consentito di ricostruire dettagliatamente ben 29 viaggi con la precisa individuazione delle modalità di svolgimento dei trasporti e della condotta degli autori delle condotte illecite che si sono occupati di tutto l’aspetto organizzativo dei viaggi oltreconfine, dalla ricezione delle richieste dei vari migranti, e di altri trafficanti, all’attraversamento della frontiera.
Per incrementare il “business” criminale, gli indagati hanno operato in sincrono per individuare gli appartamenti da affittare per poi ospitare i clandestini in attesa della partenza, nonchè programmato i viaggi con una continua e meticolosa ricerca di disponibilità sui vari portali della mobilità condivisa, cercando i tragitti più idonei per evitare eventuali controlli delle Forze dell’Ordine; in ultimo, si sono attivati per recuperare documenti di identità validi per l’espatrio da consegnare ai clandestini, in maniera da trarre in inganno gli ignari vettori, il tutto a fronte di considerevoli guadagni (circa 500 euro per ciascun passaggio oltreconfine).
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Covid, Costa “Mascherine al chiuso? Difficile dare date”

ROMA (ITALPRESS) – Per la caduta dell’obbligo delle mascherine al chiuso è “difficile dare date e fare previsioni, dobbiamo procedere con gradualità e prudenza, valutare dati quotidiani che ci indicano un quadro migliore”. Lo ha detto Andrea Costa, sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, intervistato da Rtl. “Per quanto riguarda le mascherine all’aperto, è un segnale di fiducia importante dopo due anni di restrizioni, i cittadini hanno aderito con numeri importanti alla campagna vaccinale – prosegue – Discoteche? E’ il settore che forse ha pagato il prezzo più alto, da ieri anche per loro inizia un nuovo percorso che guarda al futuro con fiducia e positività. La nostra intenzione è quello di avviare un percorso senza tornare indietro, confido che anche per questo comparto economica possa esserci gradualità e ritorno alla normalità”. “Dobbiamo in tutti i modi cercare di ridurre la platea di non vaccinati, coloro che occupano prevalentemente le terapie intensive sono loro e non possiamo permettercelo perchè dobbiamo dare l’opportunità agli ospedali di continuare con le attività ordinarie. Sull’obbligo del super green pass rinforzato degli over 50 dobbiamo essere rigidi, andando anche oltre la scadenza del 15 giugno. Siamo convinti della scelta presa e dobbiamo assolutamente tenere il punto” ha proseguito Costa.
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Bonomi “Più incentivi al lavoro, misure strutturali sull’energia”

ROMA (ITALPRESS) – «Era chiaro che prima o poi le banche centrali avrebbero tirato una riga. In tanti si erano illusi si potesse continuare con l’helicopter money. Invece i nodi stanno venendo al pettine. Le regole europee saranno riviste, ma ci condizioneranno anche in futuro. E l’inflazione sale”. E’ il pensiero del pesidente di Confindustria Carlo Bonomi, in una intervista al Corriere della Sera.
«Grazie al sostegno della Bce il costo dell’intero debito è al 2,4%, sotto la crescita del Pil. E grazie agli oltre 7 anni di durata media dei titoli di Stato l’impatto del rialzo tassi sarà graduale. Ma per le imprese è diverso: dovranno finanziarsi subito a costi sempre più alti rispetto alle concorrenti europee, anche se sono altrettanto valide. Che risposta dà la politica su questo?».
«Sono d’accordo con Mario Draghi: con questo debito pubblico gigante, dobbiamo crescere, crescere, crescere. Eppure, sembra che il tema non interessi a nessuno. Pochi parlano di ciò che serve per invertire la frenata e rafforzare l’economia nel medio e lungo periodo. Nell’anno che resta alle elezioni, ci si deve concentrare su quello che mi piace definire riformismo competitivo: non interventi a margine ma riforme efficaci, che rendano moderno e competitivo il Paese. Per un’economia che lavora e trasforma materie prime importate, è la sola strada” continua Bonomi.
Entrando nel dettaglio delle riforme per il 2022 Bonomi dice:
«Giustizia e concorrenza in primis. Su quest’ultima, spero non si finisca per allargare ancora gli affidamenti diretti in house a società degli enti locali come successo per le gare del Pnrr. Lo trovo contraddittorio con l’enfasi pro-concorrenza delle prime pagine del Piano. Ma la vera sfida è la delega fiscale: è il momento di un taglio deciso e strutturale al peggior ostacolo della nostra competitività, il cuneo fiscale. Nel Paese lavora il 37% degli italiani, un’inezia. Vanno creati incentivi al lavoro».
E sul caro energia le imprese chiedono aiuti oltre gli 11,5 miliardi stanziati dal governo fin qui: “Pre-pandemia, pagavamo otto miliardi l’anno di bolletta energetica. Quest’anno rischiano di essere 37. Servono interventi strutturali che aumentino l’offerta di energia, da destinare alle imprese. In Francia, il governo sta riservando il 70% dell’energia nucleare a basso costo alle imprese e anche noi abbiamo bisogno di qualcosa di simile, con le nostre capacità. Possiamo raddoppiare la produzione nazionale di gas in 12-15 mesi e destinare una quota all’industria, con contratti pluriennali a prezzi ragionevoli. Possiamo aumentare la produzione da rinnovabili da riservare all’industria. Ci sono centinaia di impianti di rinnovabili fermi per questioni amministrative. E’ tempo di sbloccarli».
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Moioli e Visintin d’argento, Italia a 11 medaglie

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – Michela Moioli e Omar Visintin hanno vinto la medaglia d’argento nella mixed team di snowboardcross, gara all’esordio alle Olimpiadi. Oro per gli Stati Uniti, bronzo per il Canada. L’Italia è approdata in finale con due coppie, l’altra composta da Caterina Carpano e Lorenzo Sommariva si è piazzata al quarto posto. Si tratta della medaglia numero 11 per l’Italia con 2 ori, 5 argenti, 4 bronzi.
“Ci ho creduto e portiamo a casa la prima medaglia a squadre. E’ stata una vittoria di squadra” ha dichiarato Michela Moioli dopo la vittoria dell’argento che ha riscattato almeno in parte la delusione per la prova individuale. “E’ un ricordo del quale è rimasta una ferita sia interna che estera. Quel giorno ci ho provato, è andata così, sono contenta di essermi presa la mia rivincita, ma guardo già al futuro. Dedica? Alla mia famiglia che mi è stata vicina, alla mia squadra, ai miei compagni ed a Lorenzo e Caterina alla fine quarti”.
“La mia seconda medaglia, sono al top. E vincerla di squadra con Michela è bellissimo” ha detto Omar Visintin. L’azzurro si augura che questi successi aiutino nello sviluppo della disciplina. “Noi pensiamo che il nostro sport sia sempre più famoso e importante. Per noi è il più bello, è la nostra passione, speriamo di raggiungere più giovani e persone possibili e avvicinarli a questo sport”.
“Il primo obiettivo è raggiunto: abbiamo superato il numero di medaglie vinte a Pyeongchang. Lo abbiamo fatto grazie ad una disciplina come lo snowboard dove siamo diventati una potenza mondiale. Questa medaglia di oggi rappresenta per la nostra portabandiera Michela una straordinaria rivincita dopo la gara individuale dell’altro giorno e per Omar una meravigliosa conferma delle sue grandi capacità. Complimenti anche a Caterina e Lorenzo che hanno lottato fino all’ultimo e comunque ci hanno consentito di essere l’unica nazione a qualificare in finale due team. Mancano ancora otto giorni di gare. Questa Italia può regalarci altre gioie” il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò, presente sugli spalti.
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Goggia prova la discesa olimpica “Concentrata e serena”

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – “Contentissima. Dopo il volo di Cortina era già un miracolo riuscire ad arrivare qua. Era la mia prima prova di discesa, non ho avuto spazio per i dubbi e sono partita molto tranquilla, ho cercato di stare in piedi, di capire il ginocchio, la pista, la neve. Ho cercato di sentire gli appoggi, quando il mio corpo è in posizione ottimale poi vado”. Sofia Goggia sembra aver scacciato via tutte le paure e i dubbi dopo la prima prova cronometrata della discesa olimpica. “Sono contenta, concentrata, serena, consapevole di poter fare quello che posso fare con i mezzi che ho adesso – aggiunge la bergamasca – Le Olimpiadi sono il posto dove si realizzano i sogni dei bambini e nonostante le condizioni sono qua ed è bellissimo, sono molto soddisfatta. Non era facile buttarsi giù in discesa su una pista nuova, sono molto contenta. Siamo in costruzione”.
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