ROMA (ITALPRESS) – «Francamente io non l’ho mai pensato». Risponde così Giovanni Toti, vicepresidente di Coraggio Italia e governatore della Liguria, in una inervista al Corriere della Sera sull’eventuale discesa in campo di Mario Draghi come federatore dell’area di centro.
«Chi immaginava che Draghi potesse lanciarsi in una avventura politica nel 2023 sbagliava i conti. Forse è stato solo un sogno di qualcuno” prosegue Toti. “Non rientra nella storia personale dell’ex governatore della Bce. Draghi non farà mai quello che ha fatto Monti, anche perchè quell’esperienza induce chiunque a non ripeterla».
«Non ci siamo mai rivolti a Draghi. Altra cosa è che l’area di centro faccia propria l’eredità politica dell’azione di governo. L’agenda Draghi sarà la piattaforma dell’area di centro?
A oggi il centro è più un’evocazione suggestiva che una realtà concreta. Occorrerà vedere quante saranno le volontà che vorranno costruire questo progetto. Di certo, tutti i partiti che fanno parte del centrodestra e del centrosinistra dovranno fare i conti con l’eredità del governo Draghi. Mi auguro un altro governo guidato da Draghi? Mi auguro che il prossimo esecutivo si ispiri a quelle linee di buon governo».
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Toti “Mai pensato a Draghi come leader dell’area di centro”
Covid, Brusaferro “La curva continua a decrescere”
ROMA (ITALPRESS) – La luce in fondo al tunnel. Parole di speranza giungono dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, che nella consueta analisi del venerdì certifica come la curva dei contagi stia rallentando significativamente. “La curva – attesta – continua a decrescere. I dati mostrano un’incidenza di 962 casi per 100 mila abitanti. Il dato si conferma anche dai valori dell’Rt, che si mantiene sotto la soglia epidemica. La decrescita tocca tutte le regioni. Una decrescita che si traduce in tutte le fasce di età, anche se nelle fasce più giovani la circolazione è maggiore. Quando andiamo a guardare l’Rt, vediamo che quasi tutte le varie regioni sono caratterizzate da un Rt sotto 1”. E se i contagi, nonostante il calo rimangono comunque tanti, è tutta colpa della variante Omicron. “Con la variante Omicron è possibile un fenomeno di reinfezione – osserva Brusaferro -. I dati ci mostrano come oramai la variante Omicron abbia la totale circolazione nel Paese, parliamo del 99,1%”. Sul fronte delle vaccinazioni, Brusaferro spiega che “tutte le fasce di età si caratterizzano da una elevata copertura vaccinale, con una crescita anche nelle fasce di età più giovane tra i 5 e gli 11 anni e tra i 12 e i 19 anni, e si conferma una lenta decrescita dei non vaccinati, ma che comunque restano milioni”.
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Ucraina, Draghi in videoconferenza con Biden, leader Ue e Nato
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha partecipato a una videoconferenza, organizzata da parte americana, con il presidente Usa Joe Biden, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro britannico Boris Johnson, il primo ministro canadese Justin Trudeau, il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente rumeno Klaus Iohannis, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg.
“Sono stati analizzati gli ultimi sviluppi della crisi ucraina – spiega Palazzo Chigi in una nota -. E’ stato condiviso lo scenario rappresentato e confermata l’esigenza di assicurare una ferma postura di deterrenza, mantenendo aperto il dialogo con Mosca anche per dare attuazione agli accordi di Minsk. E’ stato approfondito l’esame delle sanzioni che verrebbero adottate in caso di aggressione all’integrità territoriale dell’Ucraina”.
Draghi sostiene “l’opportunità di sanzioni gravi, pur continuando a sperare in un utile dialogo”.
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Ucraina, dal Consiglio dell’Ue ok a piano di aiuti da 1,2 mld
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli ambasciatori presso l’UE hanno approvato la proposta della Commissione di fornire all’Ucraina un’ulteriore assistenza finanziaria pari a 1,2 miliardi di euro. Al Parlamento europeo il testo della proposta potrebbe essere soggetto a procedura accelerata al fine di adottarlo il prima possibile. L’obiettivo è quello di fornire un sostegno rapido in una situazione di profonda crisi. Il testo deve essere adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore.
“Le attuali tensioni geopolitiche stanno avendo ripercussioni negative sulla stabilità economica e finanziaria dell’Ucraina. Le persistenti minacce alla sicurezza hanno già determinato un consistente deflusso di capitali – spiega il Consiglio dell’Unione Europea -. L’Ucraina sta perdendo l’accesso ai mercati internazionali dei capitali a causa dell’accentuata incertezza geopolitica e del conseguente impatto sulla situazione economica”.
“L’UE è al fianco dell’Ucraina, anche sul fronte economico. Le attuali tensioni geopolitiche stanno avendo gravi ripercussioni economiche sull’Ucraina. Gli Stati membri sono pronti a fornire assistenza macrofinanziaria per un valore di 1,2 miliardi di EUR. Sono lieto di annunciare che oggi abbiamo deciso di sostenere la proposta della Commissione, in modo che l’aiuto finanziario possa arrivare all’Ucraina il prima possibile”, afferma Bruno Le Maire, ministro francese dell’Economia, delle finanze e della ripresa.
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Covid, 67.152 nuovi casi e 334 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il trend in calo dei casi Covid in Italia. Il numero dei nuovi positivi è di 67.152, in discesa rispetto ai 75.862 (registrati nel bollettino reso noto il 10 febbraio) a fronte però di 663.786 tamponi eseguiti determinando un tasso di positività che si scende al 10,11%. In lieve incremento le vittime a 334 (+9).
I guariti sono 129.293, in calo gli attualmente positivi di 62.149 unità con un numero totale che si attesta su 1.751.125. Significativa la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari, dove al momento si trovano 16.824 persone (il 10 febbraio erano 17.354), scendono pure le terapie intensive a 1.265 (1.322 il dato delle 24 ore precedenti). In isolamento domiciliare vi sono 1.733.036 persone. Sul fronte delle regioni, l’incremento maggiore dei casi si registra in Lombardia (+7.099), seguita da Lazio (6.722) ed Emilia Romagna (6.592).
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Governo, Draghi “Nessun rimpasto, la squadra va avanti”
ROMA (ITALPRESS) – “No, non ci sarà nessun rimpasto. La squadra è efficiente e va avanti”. Così il premier Mario Draghi, rispondendo a una domanda nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
“Lo escludo”, ha poi risposto a chi gli chiedeva se sarà il futuro federatore dell’area politica di centro.
“Tanti politici mi candidano a posti in giro per il mondo, mostrando una sollecitudine straordinaria. Li ringrazio ma se decidessi di lavorare dopo questa esperienza, il lavoro me lo trovo da solo”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, che ha poi annunciato per la prossima settimana un intervento contro il caro bollette.
“La priorità del Governo è assicurare una crescita equa e sostenibile, è fondamentale che non sia strozzata dal caro energia – ha detto Draghi -. La crescita è fondamentale per tutti gli altri aspetti dell’economia italiana e per la credibilità internazionale”.
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Il Cdm vara la riforma della giustizia, Draghi “Non porremo la fiducia”
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario. Tra i punti della riforma un nuovo sistema elettorale per il Csm e lo stop alle cosiddette “porte girevoli: i magistrati che hanno ricoperto cariche elettive di qualunque tipo o incarichi di governo (nazionale, regionale o locale) al termine del mandato, non possono più tornare a svolgere alcuna funzione giurisdizionale.
“Quella riguardante il Consiglio Superiore della Magistratura è stata una discussione ricchissima e molto condivisa che ha raggiunto obiettivi importanti – ha spiegato il premier Mario Draghi -: la condivisione dell’impianto fondamentale della riforma, la delimitazione delle aree dove permangono differenze di opinioni, l’impegno ad adoperarsi con i capi gruppo a dare la priorità assoluta in Parlamento per l’approvazione della riforma in tempo utile per l’elezione del prossimo Consiglio Superiore della Magistratura. La consapevolezza del pieno coinvolgimento delle forze politiche e il rispetto dei tempi sono state altre caratteristiche condivise. Ci vuole accordo e condivisione, è un provvedimento che necessita di apertura e rispetto del Parlamento. Inoltre, sottolineo l’impegno corale affermato di tutti i Ministri a sostenere con i loro partiti la riforma”.
“Non ci saranno tentativi di porre la fiducia. Ci vuole accordo, condivisione, è una riforma di portata tale che necessita di apertura e rispetto per il Parlamento”, ha chiarito il presidente del Consiglio.
“Ci sono ancora differenze su alcuni punti, ma c’è anche un impegno corale di tutti i partiti a superarle e a sostenere la riforma”, ha aggiunto.
“La riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario era ineludibile, anche per stare accanto alla magistratura nel percorso di rinnovamento e di recupero della fiducia, come ha ricordato il presidente della Repubblica. Norme più rigorose possono sostenere la magistratura in questo percorso”, ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
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Covid, il 31 gennaio la variante Omicron nel 99,1% dei campioni
ROMA (ITALPRESS) – In Italia il 31 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata al 99,1%, con una variabilità regionale tra il 95% e il 100%, mentre la Delta era allo 0,9% del campione esaminato (range: 0% -5%) Sono questi i risultati dell’indagine rapida condotta dall’Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.
Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus.
Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine tutte le Regioni/PPAA e complessivamente 122 laboratori e sono stati sequenziati 2289 campioni.
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