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Quirinale, Salvini “Qualcuno nel centrodestra ha tradito”

ROMA (ITALPRESS) – “La battaglia del Quirinale è durata una settimana, qualcuno del centrodestra è sparito e ha tradito. Sono mancati decine di voti di Forza Italia e Coraggio Italia per eleggere una donna, era un mio impegno e sarebbe stato un bellissimo segnale”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a Radio24. “Belloni? Non è vero che l’ho incontrata. I miei numerosi tentativi, a volte in solitaria, li rivendico con orgoglio. Sono stati uno per uno bocciati e sabotati dagli altri, vista l’aria che tirava ho detto di chiedere a Mattarella di rimanere altrimenti con un Parlamento così diviso non si va lontani”, ha aggiunto. Quanto alla situazione del centrodestra, Salvini ha spiegato: “Chi saranno i miei compagni di percorso? Tutti coloro che si sentono alternativi alla sinistra, non escludo nessuno. Preferisco il gioco di squadra a quello dei singoli. Il centrodestra ha giocato con i singoli in questi mesi e ha perso prima le amministrative e poi non ha fatto bella figura nell’elezione del presidente della Repubblica. Voglio un’Italia che si fonda sui sì e sulla comunità ed è questo il centrodestra che ci sarà, perchè è maggioranza del Paese. Molti – aggiunge – sono arrabbiati, ma c’è un anno di tempo per dimostrare di che pasta siamo fatti. Il centrodestra è culturalmente ed economicamente maggioranza, ora sta a noi restituire orgoglio e compattezza e non li restituisci con Renzi e Mastella”.
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Per Sanremo 13,2 mln di ascolti per la finale, dato più alto dal 2000

ROMA (ITALPRESS) – Si chiude un risultato di ascolti record il terzo Festival di Sanremo firmato da Amadeus. Il dato complessivo – che comprende anche i minuti della proclamazione del vincitore, rilevati separatamente – è il più alto dal 2000: 13 milioni 205 mila spettatori con il 65% di share. La prima parte (21.22-23.54) è stata vista da 15 milioni 660 mila spettatori, con uno share del 62.1%, mentre la seconda (23.58-1.48) ha avuto 10 milioni 153 mila telespettatori, con uno share del 72.1%. La proclamazione del vincitore (1.49-1.56) è stata vista da 6 milioni 422 mila persone, con uno share del 73.4%. Il picco di ascolto è stato registrato alle 22.38 con 16 milioni 894 mila, quello di share all’1.47 con l’81.2%. Per quanto riguarda i contatti, hanno sfiorato i 29 milioni, con 28 milioni 709 mila.
Sanremo 2022 si conferma un’edizione da record anche sulle piattaforme digital: considerando il live streaming di Sanremo Start e di Sanremo e tutti i contenuti on demand, l’intera edizione del Festival ha registrato 29,5 milioni di visualizzazioni con un aumento del 48% verso pari perimetro 2021.
Cresce del 47% la serata finale in termini di ascolto medio digitale (AMRD), con 268 mila device collegati nel minuto.
Complessivamente le dirette streaming delle serate del Festival registrano 6,6 milioni di visualizzazioni (+60% sul pari perimetro 2021). Aumenta del 145% il consumo dei contenuti del Festival di Sanremo on demand, che nella giornata di ieri hanno raggiunto 8 milioni di visualizzazioni. Si sale a 21,5 milioni se si considerano tutte le giornate, con un +45% sul pari perimetro 2021. L’esibizione dei Maneskin resta il video più visto on demand, con 958 mila visualizzazioni. Record assoluto sui social con 33,6 milioni di interazioni, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente.
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Atalanta ko in casa, 2-1 del Cagliari con doppietta di Gaston Pereiro

BERGAMO (ITALPRESS) – Prosegue la maledizione interna per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Seconda sconfitta in tre gare di campionato davanti al proprio pubblico, il Cagliari passa a Bergamo 2-1 grazie alla doppietta siglata da Gaston Pereiro. Poche emozioni nella prima frazione, tanto caos nel secondo tempo. Alla fine però fa festa il Cagliari, alla sua quarta vittoria stagionale.
La partita segue un copione scontato, scritto praticamente alla vigilia: Atalanta in possesso della sfera e Cagliari chiuso a tripla mandata. I padroni di casa impongono il proprio ritmo col palleggio e cercano fraseggi corti per poter aprire varchi: non mancano nemmeno le azioni personali come quella sfoderata da Muriel al 9′, ma la fucilata del colombiano termina fuori dallo specchio della porta. La vera occasione della prima metà di gioco è al 29′, con Malinovskyi che da posizione decentrata prova a sorprendere Cragno: ottima la risposta del numero 28 ospite. Se la prima frazione scivola via senza troppe occasioni, nel secondo tempo succede di tutto: gli ospiti trovano il gol del vantaggio al primo affondo con Gaston Pereiro, nemmeno il tempo di realizzare che l’Atalanta si trova in 10 per un fallo di mano di Musso fuori dall’area. Da quel momento in poi la Dea prova a reagire e trova il pareggio con Palomino – abile a ribadire di testa un tiro di Zapata respinto da Cragno -, ma l’uomo in meno si sente e Gaston Pereiro sfrutta ancora un contropiede per sorprendere la difesa atalantina e siglare il 2-1. E piove sul bagnato in casa Atalanta: al 27′ della ripresa Gasperini è costretto a far uscire subito Zapata per via di una ricaduta. Inutili gli sforzi da parte dell’Atalanta, il Cagliari blinda il risultato e sbanca il Gewiss Stadium.
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Papa “Tante ragazze schiave in strada nelle nostre città”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi si celebra la Giornata nazionale contro mutilazioni genitali femminili. Sono circa 3 milioni le ragazze che ogni anno subiscono questo intervento, spesso in condizioni pericolose per la loro salute. Questa pratica, purtroppo diffusa in diverse regioni del mondo, umilia la dignità della donna e attenta gravemente alla sua integrità fisica”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus. “Martedì prossimo si celebrerà la giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Una ferita profonda inferta dalla ricerca vergognosa di interessi economici senza rispetto per la persona umana. Tante ragazze che vediamo sulle strade che non sono libere ma schiave, picchiate se non portano soldi. Succede questo nelle nostre città, pensiamoci sul serio – prosegue il Santo Padre – Davanti a queste piaghe dell’umanità esprimo il mio dolore ed esorto quanti ne hanno la responsabilità ad agire in modo deciso per impedire sfruttamento e pratiche umilianti che affliggono donne e bambine”.
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Covid, Locatelli “Fase critica sta finendo, pianificare riaperture”

ROMA (ITALPRESS) – “Si sta aprendo una fase nuova per il Paese. Tutti gli indicatori, dall’incidenza cumulativa a sette giorni ogni 100 mila abitanti all’indice Rt, fino al numero di posti occupati nelle strutture ospedaliere o nelle terapie intensive mostrano chiaramente che stiamo uscendo dalla fase più critica”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Franco Locatelli. “Il risultato è arrivato grazie da un lato allo straordinario successo della campagna vaccinale e dall’altro alla gradualità dell’approccio nell’allentamento delle restrizioni”, spiega. Ora “va gestita tutta la fase di riapertura. La progressività con adeguata pianificazione che ha improntato anche recentemente le scelte del governo offre le migliori garanzie”.
Sulla possibilità di riprendere a viaggiare, dice: “Non ci sono ragioni per evitarli. Facciamolo con la prudenza che abbiamo imparato sull’uso di mascherine e dopo esserci vaccinati, anche con la dose booster. Il mondo ha voglia di riappropriarsi di viaggi, scoperte di luoghi e incontri. La scelta del nostro Paese rispetto ai turisti che arrivano in Italia è saggia”.
Quanto al capitolo no vax, per Locatelli sono un pericolo “soprattutto per loro stessi. Le rianimazioni italiane, come dimostra l’analisi dell’Istituto superiore di Sanità, accolgono malati, in larghissima prevalenza non vaccinati, infettati da Omicron in una percentuale tutt’altro che trascurabile”.
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Covid, Figliuolo “Curve calano ma tenere alta l’attenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Con le vaccinazioni abbiamo alzato una barriera contro le conseguenze più gravi del Covid. Oggi vediamo che anche la variante Omicron sta scemando. Le curve di contagi e ricoveri continuano a calare. Il virus però circola ancora. Bisogna tenere alta l’attenzione ora che entriamo in una fase più favorevole, in cui le risorse sanitarie potranno essere ribilanciate verso la loro naturale destinazione: la cura delle patologie gravi e la prevenzione”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il commissario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, spiegando che “una quarta vaccinazione come le precedenti non è prevista per il prossimo futuro. Ma il sistema delle somministrazioni ha dato buona prova di sè. Credo che si farà trovare pronto per qualsiasi evenienza”.
Sulla situazione vaccinazione dice: “Abbiamo superato i 130 milioni di somministrazioni. Il 93,3% degli over 12 è stato raggiunto da almeno una dose o è guarito da massimo 6 mesi.
Oggi 47 milioni e 680 mila cittadini hanno completato il ciclo primario: quasi l’88,3%. Con il booster abbiamo raggiunto quasi 35 milioni di persone, circa l’82% dei destinatari. Il mio appello va agli oltre 1,5 milioni dai 50 anni in su senza alcuna copertura”. Quanto al vaccino per i bambini sotto ai 5 anni, Figliuolo chiosa: “Dovranno prima pronunciarsi gli scienziati. Si attende la valutazione di Ema e Aifa, probabilmente in primavera. Da un punto di vista logistico non ci saranno problemi”.
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Mahmood & Blanco vincono il festival di Sanremo

SANREMO (ITALPRESS) – Mahmood & Blanco con “Brividi” vincono il 72° Festival di Sanremo. Nella finale a tre hanno superato Elisa con “O forse sei tu” che ha conquistato la piazza d’onore e Gianni Morandi che si è piazzato al terzo posto con “Apri tutte le porte”. Massimo Ranieri, con “Lettera di là dal mare” ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini” assegnato dai giornalisti della Sala Stampa. A Gianni Morandi con “Apri tutte le porte” è andato il Premio “Lucio Dalla” assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web.
Il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo assegnato dalla Commissione musicale va a Fabrizio Moro con “Sei Tu”.Il premio “Giancarlo Bigazzi” alla Miglior composizione musicale assegnato all’Orchestra del Festival va ad Elisa con “O forse sei tu”. Così anche il 72° Festival di Sanremo, il secondo in pandemia ma con il pubblico all’Ariston, va in archivio. Tanti i momenti non musicali da mettere nell’elenco di un evento che va oltre la musica. Il “non monologo” di Sabrina Ferilli, ultima co-conduttrice ad affiancare Amadeus, che citando Calvino, “rivendica la leggerezza che non è superficialità” perchè “in tempi così pesanti bisogna saper planare sulle cose con un cuore senza macigni”.
I fiori di Sanremo che non sono più appannaggio soltanto delle donne. Il Fantasanremo al quale non si sottrae alcuno con Michele Bravi che va a consegnare i suoi fiori a Mara Venier, o “zia Mara” come vogliono le regole del gioco nato nelle Marche, Massimo Ranieri ed Elisa che citano “Papalina” (il bar dove è nato il gioco) sul palco. Le farfalle olimpiche che danzano sul palco, l’omaggio a Lucio Dalla “un artista che andava oltre la musica” scomparso 10 anni fa, e a Raffaella Carrà. Il discorso sulla violenza in rete e gli hater di Marco Mengoni e Filippo Scotti, il giovane attore premiato al Festival di Venezia con la Coppa Mastroianni per la sua interpretazione di “E’ stata la mano di Dio”, che Scotti chiude recitando la poesia di Franco Arminio, “A un certo punto”, e Mengoni cantando “L’Essenziale”. Il bacio e il dono dei fiori di Amadeus alla moglie Giovanna seduta in prima fila con il figlio Josè, abbracciato da Sabrina Ferilli per aver suggerito al papà il suo nome come co-conduttrice. Ma è la gara la cosa più importante. Ad aprirla è Matteo Romano con “Virale”, cantante che si è fatto strada su Tik Tok promosso da Sanremo Giovani, che a dispetto delle apparenze non è il più giovane in gara perchè lo scettro è di Blanco. E poi via via, anche se non uno dopo l’altro, arrivano tutti gli altri. Giusy Ferreri con megafono navale canta la sua “Miele”. Rkomi, campione di vendite del 2021 con l’album “Taxi Driver”, che dopo aver eseguito per l’ultima volta “Insuperabile”, ringrazia i suoi fan per avergli permesso di arrivare a Sanremo. Iva Zanicchi, che s’attarda sul palco, con “Voglio amarti”.
Aka7even che, dopo aver cantato “Perfetta così” saluta i genitori in platea. Massimo Ranieri che emoziona con una perfetta esecuzione di “Lettera al di là dal mare”. Noemi vestita di specchi che intona “Ti amo non lo dire”. Fabrizio Moro che, dopo aver cantato “Sei tu”, regala una piantina ad Amadeus. Dargen D’Amico che coerente con la sua “Dove si balla” ringrazia ironicamente il “Governo italiano che tende a dimenticarsi delle piccole realtà musicali”. Elisa, nell’ennesima mise bianca, che emoziona con “O forse sei tu”. Irama che dedica “Ovunque sarai” alla nonna che non c’è più e la saluta con un “Ciao nonna”.
Michele Bravi pronto a scendere in platea da Mara Venier dopo aver cantato “Inverno dei fiori”. L’allegria de La Rappresentante di lista con la loro “Ciao ciao”, la determinazione femminista di Emma con “Ogni volta è così”, l’ingresso sul palco di Mahmood & Blanco con le biciclette del video di “Brividi”. Poi Highsnob & Hu con “Abbi cura di te” che ringraziano per la presenza, il milanista Sangiovanni che prima di cantare “Farfalle” avvolge il collo dell’interista Amadeus con una sciarpa rossonera per la vittoria in rimonta sui cugini. Morandi che esegue “Apri tutte le porte” e va a ringraziare il direttore d’orchestra e produttore del brano Mousse T, Ditonellapiaga & Rettore con la loro “Chimica”, Yuman con “Ora e qui”, Achille Lauro in rosa con calice in mano con Harlem Gospel Choir per “Domenica” e, infine, Ana Mena con “Duecentomila ore”, Tananai con “Sesso occasionale, Giovanni Truppi in canotta rossa con “Tuo made, mia madre, Lucia” e Le Vibrazioni con “Tantissimo”. Una carrellata di musica che riempie già l’etere.
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Lazio straripante, Fiorentina battuta 3-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Lazio espugna il ‘Franchì di Firenze conquistando una vittoria che rilancia i biancocelesti nelle parti alte della classifica. Un successo meritato quello degli uomini di Sarri che dopo un inizio timido hanno dominato in lungo in largo davanti ai ragazzi allenati da Italiano che di contro hanno offerto una delle peggiori prestazioni stagionali. Sugli scudi Luis Alberto, Milinkovic-Savic ed Immobile, con quest’ultimo che ha confermato una volta di più il suo ruolo di leader della classifica marcatori. Il primo tempo vede partire meglio la Fiorentina che presenta dal 1′ l’esordiente in Serie A Cabral chiamato a sostituire il partente Vlahovic, con il brasiliano che si conquista già al 19’ un’ottima occasione ma il suo colpo di testa su cross da sinistra di Biraghi viene respinto da Strakosha. I viola hanno inizialmente maggior propensione offensiva ma la Lazio ha abilità di palleggio e cresce col passare dei minuti.
E così dopo un’occasione sprecata da Bonaventura su assist di Venuti, gli ospiti salgono in cattedra e solo un paio di parate di Terracciano evitano ai gigliati di andare al riposo sotto nel punteggio. In particolare il portiere gigliato si esalta due volte su Pedro, con il migliore per la formazione di Sarri che però risulta essere Luis Alberto che giganteggia a centrocampo, incontenibile per tutta la difesa e la linea mediana dei padroni di casa. La Lazio passa in vantaggio al 7′ della ripresa quando Zaccagni serve un cross al bacio per l’inserimento in area di Milinkovic-Savic che batte in uscita Terracciano. Italiano decide allora per una piccola svolta nella sua Fiorentina: dentro Castrovilli e Nico Gonzalez per cercare maggior imprevedibilità offensiva. Proprio Castrovilli al 65′ conquista inizialmente un calcio di rigore che però Orsato, dopo revisione del Var, trasforma in un fallo in attacco del numero 10 gigliato. La Lazio poco dopo chiude la partita con Immobile che si invola in contropiede sfruttando un rinvio lunghissimo di Strakosha. Il tris biancoceleste è una sfortunata autorete di Biraghi dopo l’ennesima ripartenza di Immobile, che mette il sigillo su un k.o. casalingo pesantissimo per la Fiorentina che chiude anche in dieci per il rosso a Torreira all’85’.
(ITALPRESS).

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