ROMA (ITALPRESS) – Con 106 voti favorevoli, 68 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato il dl “salva-casa”. Dall’Aula di Palazzo Madama è arrivato il via libera definitivo confermando la fiducia al governo posta sul provvedimento. Già approvato alla Camera, il decreto è così convertito in legge.
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Dl casa, via libera al Senato
Niente Parigi per una tonsillite, Sinner “Sono amareggiato”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Sono amareggiato di informarvi che purtroppo non potrò partecipare ai Giochi Olimpici di Parigi”. Jannik Sinner, con un post su Instagram, annuncia che non potrà prendere parte al torneo a cinque cerchi che si disputerà sulla terra rossa che tradizionalmente ospita il Roland Garros. “Dopo una buona settimana di allenamento sulla terra ho cominciato a non sentirmi bene – ha scritto il numero uno del mondo – Ho trascorso un paio di giorni a riposo ed in visita il medico ha riscontrato una tonsillite e mi ha fortemente sconsigliato di giocare. Perdermi i Giochi è una grandissima delusione visto che era uno dei miei obiettivi principali per questa stagione. Non vedevo l’ora di avere l’onore di rappresentare il mio paese in questo evento importantissimo. Un grande in bocca al lupo a tutti gli atleti italiani che supporterò da casa. Forza Italia”.
– foto Ipa Agency –
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Ponte Stretto, Salvini “Sarà volano per nuovi investimenti”
ROMA (ITALPRESS) – “Ieri abbiamo avviato un cantiere a Taormina per il potenziamento della linea ferroviaria tra Palermo, Catania e Messina: si tratta di una delle principali opere ferroviarie del Mezzogiorno e di un intervento di upgrade tecnologico per la rete regionale”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini rispondendo a un’interrogazione nel corso del Question Time alla Camera.
“Dopo decenni di mancati investimenti stiamo attuando una serie di risposte concrete per collegare l’Italia intera, mettendo al centro la mobilità dei cittadini del sud – continua Salvini -. Il Ponte sullo Stretto risponde pienamente all’esigenza di potenziare i collegamenti trasportistici del paese: una nuova infrastruttura è sempre volano per nuovi investimenti, con notevoli ricadute occupazionali per tutti i cittadini”.
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Terza vittima del crollo a Scampia, donna ferita muore in ospedale
NAPOLI (ITALPRESS) – Sale a tre il bilancio delle vittime del crollo del ballatoio della vela Celeste di Scampia. All’ospedale Cardarelli di Napoli è deceduta Patrizia Della Ragione, madre di Roberto Abruzzo, 29 anni, una delle vittime. L’altra è una donna di 35 anni deceduta all’arrivo in ospedale. Sono ancora 12 i feriti ricoverati, tra cui 7 bambini.
“C’è la terza vittima, il bilancio si aggrava. È una tragedia immane. La mia vicinanza è solidarietà alla famiglia di questa terza vittima” ha detto il prefetto di Napoli Michele di Bari al termine della riiunione in Prefettura.
“I nuovi alloggi sono una questione che il Comune dovrà esaminare attentamente. Ora siamo concentrati perché vada garantita e assicurata con grande dignità l’accoglienza di questi cittadini. Come ho detto precedentemente, – ha proseguito il prefetto – ci sono delle verifiche in corso: 300 persone possono già entrare negli alloggi, altre persone potranno entrare entro una decina di giorni, massimo 15 giorni. Nella riunione abbiamo stabilito che anche le persone che sono nell’università possano avere tutti i comfort possibili: dalle brandine, alle docce e quant’altro. Ci sono strutture già attrezzate, però risulta che molte famiglie hanno scelto di alloggiare presso parenti”. Il prefetto ha poi aggiunto che “la chiesa locale si sta muovendo bene, con un grande impeto di solidarietà, così come il terzo settore, come la Regione Campania, come il Comune di Napoli. Stiamo seguendo tutte queste situazioni perché sia i disabili che sono stati già ieri tutti alloggiati nelle strutture, sia le persone che hanno difficoltà, sia i minori, sia i fragili, possano avere davvero un accompagnamento che deve essere sempre nel segno della massima dignità della persona”.
– Foto: Vigili del Fuoco –
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Crollo Scampia, Prefetto Napoli “In 300 possono entrare negli alloggi”
NAPOLI (ITALPRESS) – “C’è la terza vittima, il bilancio si aggrava. E’ una tragedia immane. La mia vicinanza è solidarietà alla famiglia di questa terza vittima”. Così il prefetto di Napoli Michele di Bari al termine della riunione in Prefettura, dopo il crollo del ballatoio della vela Celeste di Scampia che ha coinvolto 15 persone, di cui 12 feriti e tre morti.
“I nuovi alloggi sono una questione che il Comune dovrà esaminare attentamente. Ora siamo concentrati perchè vada garantita e assicurata con grande dignità l’accoglienza di questi cittadini. Come ho detto precedentemente, – ha proseguito il prefetto – ci sono delle verifiche in corso: 300 persone possono già entrare negli alloggi, altre persone potranno entrare entro una decina di giorni, massimo 15 giorni. Nella riunione abbiamo stabilito che anche le persone che sono nell’università possano avere tutti i comfort possibili: dalle brandine, alle docce e quant’altro. Ci sono strutture già attrezzate, però risulta che molte famiglie hanno scelto di alloggiare presso parenti”. Il prefetto ha poi aggiunto che “la chiesa locale si sta muovendo bene, con un grande impeto di solidarietà, così come il terzo settore, come la Regione Campania, come il Comune di Napoli. Stiamo seguendo tutte queste situazioni perchè sia i disabili che sono stati già ieri tutti alloggiati nelle strutture, sia le persone che hanno difficoltà, sia i minori, sia i fragili, possano avere davvero un accompagnamento che deve essere sempre nel segno della massima dignità della persona”.
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Mattarella “Gli atti contro la libera informazione sono eversivi”
ROMA (ITALPRESS) – “Nella società dell’informazione globale è del tutto superfluo richiamare l’importanza che l’informazione riveste per il funzionamento della democrazia e per un’efficace tutela del sistema delle libertà. La democrazia, infatti è, prima di tutto, conoscenza. E’ contesto nel quale avviene il confronto fra le idee e si esercita il diritto a manifestarle e testimoniarle. Alla libertà di opinione si affianca la libertà di informazione, cioè di critica, di illustrazione di fatti e realtà. Si affianca, in democrazia, il diritto a essere informati, in maniera corretta. Informazione, cioè, anche come anticorpo contro le adulterazioni della realtà'”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna del Ventaglio da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare, al Quirinale. “Operare contro le adulterazioni della realtà costituisce una responsabilità, e un dovere, affidati anzitutto ai giornalisti”, aggiunge.
“Va sempre rammentato che i giornalisti si trovano ad esercitare una funzione di carattere costituzionale che si collega all’articolo 21 della nostra Carta fondamentale, con un ruolo democratico decisivo”, sottolinea Mattarella.
“Si vanno infittendo, negli ultimi tempi, contestazioni, intimidazioni, se non aggressioni, nei confronti di giornalisti, che si trovano a documentare fatti. Ma l’informazione è esattamente questo – spiega il presidente -. Documentazione dell’esistente, senza obbligo di sconti. Luce gettata su fatti sin lì trascurati. Raccolta di sensibilità e denunce della pubblica opinione. Canale di partecipazione e appello alle istituzioni. Per citare ancora una volta Tocqueville, ‘democrazia è il potere di un popolo informatò. Ecco perchè ogni atto rivolto contro la libera informazione, ogni sua riduzione a fake news, è un atto eversivo rivolto contro la Repubblica”.
“Occorre adoperarsi sul piano culturale contro la pretesa di elevare l’odio a ingrediente, a elemento legittimo della vita: una spinta per retrocedere nell’inciviltà – dice ancora Mattarella -. Si registrano anche un crescente antisemitismo, l’aumento dell’intolleranza religiosa e razziale, che hanno superato il livello di guardia. Un odio che viene spesso alimentato sul web, che va non soltanto condannato ma concretamente contrastato con rigore e severita. Vi sono, in giro per il mondo, molti apprendisti stregoni, incauti nel maneggiare, pericolosamente, gli strumenti che generano odio e violenza”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
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Intelligenza artificiale, italiani ottimisti e fiduciosi ma impreparati
ROMA (ITALPRESS) – L’Intelligenza Artificiale è ampiamente diffusa in diversi ambiti. Ma quali reazioni suscita negli italiani? Il 37% ha un’impressione positiva, un altro 37% mantiene una visione neutrale, mentre il 21% esprime paura e diffidenza. E’ quanto emerge dal Quarto Rapporto Ital Communications-IISFA(Associazione Italiana Digital Forensics) sull’Intelligenza Artificiale in Italia, presentato al Senato. L’indagine, realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli e Assocomunicatori, ha evidenziato da parte delle persone intervistate ottimismo, preoccupazione e necessità di regolamentazione. Il panorama informativo e le nuove normative giocano un ruolo cruciale, con un’attenzione particolare alla sicurezza e ai diritti individuali.
Il 35% degli italiani associa l’Intelligenza Artificiale all’area tecnologica, mentre il 26% considera l’IA il futuro e il 15% riconosce nel suo impiego vantaggi concreti come supporto alle attività umane. Tuttavia, il 14% esprime emozioni negative e l’8% riesce a concretizzare le proprie paure.
Il 66% degli individui si dichiara molto o abbastanza ottimista sugli sviluppi futuri dell’Intelligenza Artificiale, mentre il 63% è fiducioso nei confronti dei sistemi di IA.
Riguardo al proprio livello di conoscenza e competenza in tema di IA, un italiano su due dichiara di saperne qualcosa, solo il 6% di saperne molto. Uno su due ammette di saperne poco, il 6% di non saperne nulla. I giovani ne sanno decisamente più degli adulti (62% chi dichiara avere conoscenze in materia tra i 18-34enni, rispetto al 36% degli over 54). Per loro stessa ammissione, comunque, si tratta ancora di una conoscenza costruita in modo autodidatta.
Come si evince dal Rapporto, il 69% utilizza qualche tipo di tecnologia o applicativo che si basa sull’IA. La diffusione è quasi totale presso i giovani (83%), minore presso la maggioranza degli adulti (57% tra gli over 54enni). Nel dettaglio delle tipologie, si tratta soprattutto di assistenti virtuali (53%) e di app di IA Generativa, citate da circa il 30% delle persone.
Il 31% degli individui ha poi dichiarato di non avere ancora utilizzato tecnologie basate sull’IA. Sono soprattutto gli over 54enni a essere oggi più distanti (il 43%).
L’Intelligenza Artificiale Generativa divide a metà la popolazione. Secondo il Rapporto Ital Communications-IISFA, il 51% degli individui riconosce questa tipologia di IA, con i giovani che dichiarano maggiore dimestichezza (63%). Una persona su due dichiara di avere fiducia nei confronti di questa tecnologia. I giovani, a fronte della maggiore conoscenza dell’argomento, si dichiarano più confidenti (69% tra i 18 e i 34 anni), gli adulti un pò più prudenti (45% i fiduciosi).
Le fake news sono al centro della comunicazione: l’86% sostiene di fare un controllo prima di prendere le notizie per buone, ma si aspetta (l’86%) che la propria iniziativa sia corroborata in modo strutturato da un Ente preposto e da iniziative formative (85%) all’uso dell’IA.
Il Parlamento europeo ha approvato la normativa AI Act, pubblicata il 12 luglio 2024. Non tutti gli italiani conoscono questo aspetto normativo, anche se quasi una persona su due dichiara di aver sentito la notizia. Il 78%, però, la considera un’iniziativa importante, se non assolutamente necessaria (29%), nell’auspicio di avere una garanzia in più nella protezione delle libertà individuali e dei diritti delle persone.
Per Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica e alla Transizione Digitale: “Il Governo ha promosso un disegno di legge sul tema dell’IA avviando un ampio dibattito in Senato. Colpisce il dato emerso dal Rapporto Ital Communications-IISFA, ovvero il timore degli over 50 relativo all’impatto dell’IA sull’occupazione. Non condivido, tuttavia, lo scenario distopico che viene spesso rappresentato. E’ evidente che cambieranno le competenze, pertanto dovremo operare in sinergia con tutti gli stakeholders nell’ottica di cambiare i profili di formazione. Questo Paese deve dotarsi di una politica industriale seria in materia di IA. Inoltre, attraverso lo sviluppo tecnologico potremo far progredire il mondo della scienza con ripercussioni importanti su settori determinanti come quello sanitario”.
Secondo il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Federico Freni: “Ci troviamo in un momento storico di passaggio in cui dobbiamo e possiamo fare delle scelte, non farlo ci condannerebbe a restare in uno stato di torpore. La mia preoccupazione rispetto all’IA è che quando ci risveglieremo non riusciremo a capire che questi processi non solo non sono irreversibili ma neanche distruttivi. Siamo di fronte a un fenomeno che sostituisce non tanto l’azione come avvenne durante la rivoluzione industriale, ma il pensiero, ossia la capacità di generare autonomamente. Sotto questo profilo occorre avere maggiore consapevolezza degli strumenti che abbiamo a disposizione per non rimanere degli osservatori, ma essere capaci di governare e dirigere i processi”.
Il Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Bruno Frattasi, ha affermato: “L’IA presenta implicazioni notevoli e straordinariamente importanti per la nostra vita associata, pensiamo al tema della salute e della difesa. In questo senso, come ACN, il nostro principale impegno sarà quello di studiare forme di IA attraverso le quali sapremo rispondere meglio alla minaccia che è rappresentata dall’uso di questo strumento come arma di offesa. Siamo appena agli albori di un processo che non sappiamo dove potrà arrivare. Il mio auspicio è che l’IA possa essere indirizzata verso obiettivi di pace e benessere”.
Secondo Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori e Founder di Ital Communications: “Dal Quarto Rapporto Ital Communications-IISFA sull’Intelligenza Artificiale in Italia emerge che gli italiani sono cautamente ottimisti e fiduciosi riguardo questa tecnologia, che purtroppo è strettamente collegata ai temi della disinformazione e delle fake news. Oggi è proprio l’Intelligenza Artificiale che rende più semplice la creazione e la diffusione su larga scala di contenuti falsi a un pubblico mirato. Purtuttavia, essa è in grado di offrire anche enormi opportunità in quanto consente di identificare e bloccare in modo efficace l’enorme mole di disinformazione pubblicata online con l’aiuto di algoritmi addestrati. Sullo sfondo, però, rimane la capacità di chi si informa nel saper attingere da una varietà di fonti informative servendosi del pensiero critico, vero e proprio antidoto contro ogni contenuto fuorviante”.
Gerardo Costabile, Presidente IISFA, ha dichiarato: “Gli italiani hanno trasmesso, in questo Rapporto, un equilibrio e una conoscenza dell’Intelligenza Artificiale oltre le aspettative. Ottimismo, fiducia e percezione dei rischi sono ben suddivisi nella popolazione, con un focus sul mondo del lavoro, sanità e servizi bancari. La maggioranza degli italiani ci chiede maggiore formazione e conoscenza, oltre che un impegno a ridurre alcuni rischi che sono chiaramente percepiti, quali ad esempio quelli sul mondo del lavoro e sulle fake news/deepfake sempre più sofisticati. Le persone si fidano molto di più dell’Europa e dell’Italia su questi argomenti, nonostante la consapevolezza sulla minore padronanza tecnologica. Coerentemente con l’auspicio di questa parte degli italiani, mi auguro che l’Europa e l’Italia incentivino sempre di più lo sviluppo di tecnologie locali, con logiche che mettano sempre al centro l’uomo e l’etica”.
L’Europarlamentare Brando Benifei ha osservato che: “Grazie alla regolamentazione del settore si possono ridurre i rischi per il mercato europeo. Attraverso standard condivisi andiamo a verificare come evitare invasioni nella privacy del cittadino. E’, inoltre, cruciale il tema della trasparenza sulla riconoscibilità dei contenuti generati dall’IA per evitare manipolazione dei dati. In Europa siamo stati i primi e sicuramente non saremo gli ultimi ad aver introdotto una disciplina di tale materia. Oltre alle regole, tuttavia, sono necessari anche investimenti per favorire la competitività”.
Il Direttore Generale 3-i Spa, Stefano Acanfora ha affermato: “L’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione è ovunque e ne abbiamo bisogno per migliorare tutti i processi. Occorre chiedersi quale influenza ha l’IA nel rapporto tra PA e cittadino, pensiamo ad esempio all’impatto sulla sanità. La preoccupazione maggiore riguarda l’IA Generativa. Oggi permangono dei limiti infrastrutturali, per cui occorrono investimenti nell’innovazione per ottimizzare tali processi. La differenza la faremo se saremo in grado di comprendere dove saremo fra due anni, in questo senso, dobbiamo avere la capacità di non perdere tale spirito innovativo”.
Per il Presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto: “Si parla tanto di Intelligenza Artificiale. Gli italiani la conoscono e hanno un atteggiamento positivo e ottimistico, soprattutto se orientato al futuro, nonostante si rilevino anche degli aspetti negativi. Il vero tema è che c’è scarsissima informazione e la maggior parte delle persone si informa da sola attraverso il web. Dal Rapporto Ital Communications-IISFA emerge dunque che la popolazione ha un atteggiamento verso l’IA ottimistico, ma prudente”.
Il Consigliere del Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Alfonso Gallo Carrabba, ha rilevato: “Il binomio IA e cybersicurezza è importante e necessario. L’IA impatta già nelle nostre vite e all’interno della società, per cui siamo abituati a gestirla in una dimensione cibernetica. In questo senso, è fondamentale darci regole condivise, che ci aiutino a superare uno dei principali punti che emerge dal Rapporto, ovvero il problema della controllabilità. Dobbiamo, inoltre, fare uno sforzo per favorire la formazione con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nei cittadini”.
Per il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Editoria di Settore (ANES) Alessio Crisantemi: ‘L’IA può essere un grande alleato ma presenta anche numerosi rischi. Da un lato siamo in grado di intervenire per individuare il fenomeno delle fake news, dall’altro è più alta la possibilità di una loro diffusione. Il ruolo della politica e la consapevolezza del legislatore è fondamentale. Servono punti fermi e tempestività per prevenire conseguenze negative. L’editoria è un settore da tutelare e salvaguardare attraverso interventi seri e una grande responsabilità’.
All’evento ha preso parte anche Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital SGR.
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Il dl sulle liste d’attesa è legge, Schillaci “Risposte ai cittadini”
ROMA (ITALPRESS) – Via libera definitivo dall’Aula della Camera al decreto sulle liste d’attesa in sanità. Il provvedimento di conversione in legge, già approvato dal Senato, ha ottenuto 171 voti favorevoli e 122 contrari.
“Il decreto sulle liste d’attesa è legge: diamo risposte concrete ai cittadini e maggiore efficienza al servizio sanitario nazionale. Dopo anni di inerzia, questo Governo interviene in maniera strutturale con misure che affrontano tutti i fattori che hanno contribuito a un aumento intollerabile delle liste d’attesa”, dichiara il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
“La nostra priorità – aggiunge il ministro – è tutelare il diritto alla salute degli italiani e lo facciamo attraverso un nuovo sistema di monitoraggio finalmente efficace e strumenti di controllo che vedono in prima linea le Regioni e il Ministero della Salute con un Organismo che potrà attivare poteri sostitutivi, in caso di inadempienza. Aboliamo il tetto di spesa per le assunzioni di personale, diamo ulteriori incentivi al personale con la detassazione delle prestazioni aggiuntive e garantiamo che ai cittadini sia sempre erogata la prestazione: se non ci riesce il servizio pubblico, si ricorre all’intramoenia o al privato accreditato. Non ci sono regali ai privati, al contrario il privato accreditato dovrà fare pienamente la propria parte mettendo a disposizione tutta l’offerta di prestazioni nel Cup unico regionale. Inoltre, sosteniamo le Regioni del Sud con interventi di adeguamento tecnologico e formazione di personale per potenziare l’assistenza sociosanitaria. Da questo momento non ci sono più alibi: abbiamo definito chiaramente regole e responsabilità”.
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