LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Nuova tragedia del mare questa notte a Lampedusa. Sull’isola è approdato un barcone con 280 persone a bordo, in arrivo dal Bangladesh e ed Egitto. Il bilancio è di sette morti. Tre migranti sono stati trovati già deceduti, probabilmente per ipotermia, mentre altri quattro sono morti prima di arrivare sulla terraferma. “Ancora una tragedia, ancora una volta piangiamo vittime innocenti – afferma il sindaco di Lampedusa Totò Martello – Noi continuiamo a fare la nostra parte tra mille difficoltà, nonostante il governo italiano e l’Europa sembrino aver dimenticato Lampedusa e i lampedusani. Ma non possiamo andare avanti da soli ancora per molto”.
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Sbarcati 280 migranti a Lampedusa, sette i morti
Quirinale, alle 15 secondo voto per l’elezione del Capo dello Stato
ROMA (ITALPRESS) – Riprende oggi, alle 15, la seduta della chiama per il secondo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica dopo la fumata nera nella prima votazione di ieri.
Al termine dello spoglio nell’Aula di Montecitorio, le schede bianche sono state 672. In tutto i presenti e i votanti sono stati 976 rispetto ai 1008 previsti. Il quorum necessario a eleggere il Capo dello Stato non è dunque stato raggiunto. Trentasei voti sono andati al magistrato Paolo Maddalena, mentre 16 al presidente uscente Sergio Mattarella.
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Giorno Memoria, da Chora e Intesa Sanpaolo On Air “L’Ebreo Onorario”
MILANO (ITALPRESS) – “Ebrei onorari”. Era così che venivano bollati per scherno i difensori degli ebrei negli anni della propaganda antisemita. Raffaele Mattioli, banchiere antifascista e umanista, negli anni del Fascismo presidente della Banca Commerciale Italiana (Comit) poi confluita in quello che oggi è il Gruppo Intesa Sanpaolo, pur non essendo ebreo, aveva scelto per se stesso tale definizione per affermare la sua comunanza di spirito con il mondo ebraico, ma soprattutto per riassumere il suo impegno per il salvataggio, durante le persecuzioni razziali, di tanti ebrei, incrociati per varie vie lungo il suo percorso di vita.
In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), Intesa Sanpaolo e CHORA – la podcast company italiana, fondata nel 2020 da Guido Maria Brera, Mario Gianani, Roberto Zanco e Mario Calabresi che la dirige – presentano “L’Ebreo Onorario”, una nuova serie podcast realizzata con la collaborazione dell’Archivio storico Intesa Sanpaolo. L’avvincente storia di Raffaele Mattioli viene pubblicata su Intesa Sanpaolo On Air – la piattaforma di contenuti audio della Banca che raccoglie voci, storie e idee sul futuro, sostenibilità, inclusione, cultura con oltre 700 episodi in 70 serie e 5 milioni di stream dal lancio nel giugno 2020 – e su Choramedia.com e tutte le principali piattaforme audio (Spotify, Apple Podcast, Google Podcast e YouTube).
Nel corso di questi primi sei episodi da 30 minuti circa, la voce di Camilla Ronzullo, autrice milanese conosciuta ai più con il suo nom de plume Zelda was a writer, ripercorre un viaggio nella memoria che va dal 1930 al 1945 circa. A puntellare la narrazione saranno sei storie, una per ciascun episodio, dei dipendenti che Mattioli e altri uomini della Comit (Banca Commerciale Italiana) hanno provato a salvare dalla deportazione.
Ogni episodio, scritto da Camilla Ronzullo e Ilaria Orrù insieme a Cesare Martinetti con la supervisione editoriale di Sara Poma, è arricchito dalle testimonianze di chi non è più qui ma può ancora parlare attraverso lettere e memoriali custoditi dall’Archivio storico Intesa Sanpaolo. Il filo della narrazione della vita di Mattioli si intreccia così con quella di chi ha salvato, dipendenti, amici o semplici conoscenti, accomunati dal fatto di essere ebrei e per questo solo motivo di venire perseguitati nel loro Paese.
L’ascoltatore ha modo di immergersi nella storia grazie alle fonti storiche arrivate sino ai giorni nostri: alcuni estratti della corrispondenza tra il ragioniere della Comit Guido Schwarz e il collega Tiburzio Pinter, i testi di Antonello Gerbi, una lettera in cui Massimiliano Majnoni della Comit racconta di come riuscì a portare in salvo il libraio antiquario Werner Prager grazie al suo rapporto con il Vaticano.
Episodio dopo episodio, prende così vita un racconto fatto anche di luoghi, come la casa milanese di via Bigli, la via in cui abitava Mattioli, diventata un rifugio cenacolo per intellettuali e antifascisti.
L’iniziativa è il primo capitolo di una collaborazione che in autunno vedrà nuove storie della serie “L’Ebreo Onorario” e un secondo progetto di podcast con 50 episodi in cui ricercatori italiani all’estero racconteranno la propria esperienza quotidiana: cosa significa la passione per la ricerca, la sorpresa e la felicità della scoperta, il riconoscimento internazionale e molto altro ancora.
Martedì 25 gennaio, il podcast verrà presentato da Mario Calabresi e Camilla Ronzullo tramite una diretta dalle 13:00 alle 14:00 sui profili Instagram di CHORA e Zeldawasawriter.
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Fumata nera per il Quirinale, 672 le schede bianche
ROMA (ITALPRESS) – Fumata nera al primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Prevalgono le schede bianche, complessivamente 672. Il più votato è stato il magistrato Paolo Maddalena, seguito dal presidente “uscente” Sergio Mattarella. Voti anche per Marta Cartabia, Umberto Bossi e Silvio Berlusconi.
A sorpresa, è spuntato qualche voto “goliardico” per Amadeus, Bruno Vespa, Claudio Lotito, Alberto Angela, Alfonso Signorini, Giuseppe Cruciani, Mauro Corona e Claudio Sabelli Fioretti. Le prime tre votazioni prevedono l’elezione a maggioranza di due terzi dei componenti dell’Assemblea.
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Mancini chiama 35 giocatori per lo stage, torna Balotelli
ROMA (ITALPRESS) – A due mesi e mezzo di distanza dai match disputati con Svizzera e Irlanda del Nord, la Nazionale inaugura il suo 2022 ritrovandosi da mercoledì 26 a venerdì 28 gennaio a Coverciano per un breve stage in vista dei play off di qualificazione al Mondiale in programma a fine marzo. Sono 35 i calciatori convocati da Roberto Mancini: dopo oltre tre anni torna a vestire la maglia azzurra Mario Balotelli, mentre sono alla loro prima chiamata in Nazionale il portiere Marco Carnesecchi, i difensori Luiz Felipe e Giorgio Scalvini, i centrocampisti Nicolò Fagioli, Davide Frattesi e Samuele Ricci e l’attaccante Joao Pedro. Carnesecchi e Fagioli erano stati già convocati nell’aprile 2019 per uno stage riservato ai giovani. Nelle prossime ore potrebbero aggiungersi all’elenco i calciatori del gruppo azzurro attualmente infortunati per prendere parte al lavoro tattico propedeutico alle gare di marzo. Il raduno è fissato per le ore 12 di mercoledì presso il centro tecnico federale, con il ct che alle 13.15 terrà una conferenza stampa da remoto per poi dirigere nel pomeriggio la prima delle tre sedute di allenamento in programma. Questo l’elenco dei convocati: Portieri: Marco Carnesecchi (Cremonese), Alessio Cragno (Cagliari), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Genoa). Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Davide Calabria (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma), Luca Pellegrini (Juventus), Giorgio Scalvini (Atalanta), Rafael Toloi (Atalanta).
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Cremonese), Davide Frattesi (Sassuolo), Manuel Locatelli (Juventus), Matteo Pessina (Atalanta), Samuele Ricci (Empoli), Stefano Sensi (Inter), Sandro Tonali (Milan). Attaccanti: Mario Balotelli (Adana Demirspor), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).
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Figliuolo “L’87% con 2 dosi di vaccino in Italia”
GALLARATE (VARESE) (ITALPRESS) – “Oggi come cicli primari siamo all’87,3 per cento circa. La Lombardia si è avvicinata quasi al 90 per cento di persone totalmente vaccinate. A livello nazionale siamo a oltre 47 milioni e 800mila persone”. Lo ha detto questa mattina il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, intervenendo all’inaugurazione dell’ ‘Hub regionale delle emergenze sanitariè nell’area dell’ex Caserma dell’Aeronautica Militare di Gallarate (Varese).
“Abbiamo fatto una decina di giorni con punte da 700-720mila vaccinazioni giornaliere, e ovviamente la Lombardia ha fatto la sua parte assicurando mediamente 105-110mila vaccinazioni”, ha continuato Figliuolo, affiancato dal consulente per la campagna vaccinale di Regione Lombardia, Guido Bertolaso e il Direttore generale al Welfare della Lombardia, Giovanni Pavesi.
Fornendo altri dati a livello nazionale, Figliuolo ha precisato che “se consideriamo anche prime dosi e guariti, siamo da almeno sei mesi a 49 milioni e mezzo su una platea di 54. Poi abbiamo i 3 milioni e 600 mila bambini, di cui siamo a 1 milione e 30 mila circa, che hanno avuto una dose”. Il generale ha sottolineato che “il ritmo è buono, ieri abbiamo fatto poco meno di 25mila. Stiamo andando tra i 25mila e i 30mila al giorno in questa categoria a livello nazionale, in cui la Lombardia si pone ai primissimi posti. E’ chiaro che la Lombardia è un bel motore”.
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Covid, 77.696 nuovi casi e 352 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) -Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 77.696 (rispetto ai 138.860 di ieri). I tamponi processati sono 519.293 che portano il tasso di positività al 14,96%. Oggi si registrano 352 decessi (ieri erano 227). I guariti sono 102.363 mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 25.049 unità per un totale di 2.709.857.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 19.862 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 1.685 con 101 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.688.310 persone. L’Emilia Romagna è la prima regione per numero di contagi (14.719), seguita da Lombardia (8.844) e dal Lazio (7.622). La Regione Abruzzo comunica 3 dei decessi comunicati in data odierna sono avvenuti nei giorni scorsi. E’ stato eliminato 1 caso positivo dei giorni passati in quanto non paziente Covid.
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Quirinale, Sgarbi “Draghi doveva essere la proposta del centrodestra”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un errore aver indicato Berlusconi come candidato, l’ho detto subito in un’intervista. Il modo migliore per vincere era dire fin dall’inizio il nome di Draghi e farlo diventare proprio come indicato dal centrodestra. Sarebbe stato impossibile per il Pd non seguire questa linea e poi magari si sarebbero uniti anche i Cinque Stelle”. Così Vittorio Sgarbi, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” di Italpress. “Dopo aver letto l’intervista Berlusconi mi ha chiamato, sono stato da lui ad Arcore alcuni giorni e gli ho dato comunque la mia lealtà. Da quel momento ho chiamato tutti i deputati incerti, circa 120. L’operazione è andata bene ma andava cominciata prima. Berlusconi aveva ottenuto i voti ma senza il consenso ideologico dei capi, non aveva parlato con Renzi, Letta e Conte. I motivi che lo hanno portato alla rinuncia vanno dal conflitto personale, le condizioni fisiche, i pregiudizi fino all’idea che Draghi fosse meglio di lui, ma la mossa di non indicarlo non l’ho capita, avrebbe costretto gli altri a seguirlo. Due figure di centrodestra che anche Berlusconi ritiene possibili, secondo me sono quelle della Presidente del Senato Elibetta Casellati e di Gianni Letta, ma non ha indicato nemmeno loro. L’unico che poteva sopportare era Mattarella, è stato il primo nome che ha fatto come alternativa a sè. Secondo me -continua Sgarbi- Letta e Salvini possono convergere sul nome Draghi”. “Oltre a quella di Gianni Letta – aggiunge – che potrebbe piacere a Berlusconi e ottenere una parte di consenso a sinistra, una candidatura realistica -conclude Sgarbi- è quella di Casellati, se si vogliono mettere insieme le esigenze della Destra e il ruolo istituzionale. Lei prenderebbe facilmente i voti degli ex 5 Stelle che odiano Draghi”.
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