ROMA (ITALPRESS) – “Penso che Berlusconi non fosse il candidato presidente di questa fase, chi lo ha costretto a questa candidatura gli ha fatto del male. Riccardi non ha i numeri, è una candidatura di bandiera che viene messa in campo per discutere, va bene così”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parlando con i giornalisti fuori da Montecitorio. “Penso che Draghi, che è una personalità straordinaria, è un punto di riferimento del Paese e può dare bene sia come premier che come presidente della Repubblica. E’ la politica che deve fare la differenza. Draghi è arrivato a Palazzo Chigi grazie a un capolavoro della politica che è stato mandare a casa Conte. Oggi Draghi va al Quirinale se c’è un accordo politico, chi pensa di andare senza sbaglia”, ha aggiunto.
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Quirinale, Renzi “Draghi? Serve un accordo politico”
Achille Lauro “Sanremo? Una tappa, non una competizione”
MILANO (ITALPRESS) – “Non vivo il Festival di Sanremo come una competizione, ma come una tappa. Una vetrina in cui andare a proporre uno dei tanti progetti dell’anno, un compiacimento personale nel fare quello che gli altri non fanno. Per me Sanremo è come un live, questo in particolare rappresenta la chiusura di un percorso”. A parlare è Achille Lauro che, dopo due partecipazioni in gara e una presenza da superospite, torna sul palco dell’Ariston per il quarto anno di fila da concorrente con “Domenica” accompagnato dall’Harlem Gospel Choir. Nella serata delle cover, invece, Achille Lauro interpreterà “Sei bellissima” con Loredana Bertè. «Un brano con uno dei ritornelli più pop della musica italiana e strofe struggenti che raccontano la dipendenza amorosa», ha detto oggi il cantautore in videoconferenza in cui ha parlato di Sanremo e dei prossimi progetti. Tra questi c’è anche il tour che si aprirà al Palazzo dello Sport di Roma (da oggi sono in vendita i biglietti per la terza data) il 27 maggio 2022, un evento-concerto nel metaverso, e il nuovo album, “Lauro – Achille Idol Superstar”, in uscita venerdì 11 febbraio, una riedizione del precedente “Lauro” con 7 nuovi pezzi sui 20 contenuti.
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Quirinale, Fico indice votazione per il Capo dello Stato
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha
aperto la seduta del Parlamento per l’elezione del presidente
della Repubblica annunciando in Aula la scomparsa del deputato di
Forza Italia Vincenzo Fasano.
Fico ha poi comunicato che, dopo aver consultato i componenti degli Uffici di Presidenza dei due rami del Parlamento, ha riconosciuto valide tutte le elezioni dei delegati effettuate dalle Regioni. Al banco della presidenza anche il presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Il quorum richiesto è di due terzi dei componenti del collegio. Il primo a essere chiamato a votare è stato Umberto Bossi. A causa delle norme anti Covid si voterà per fasce orarie. A seguire alcuni deputati prevotantiper causa di salute e i senatori Giorgio Napolitano, Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia e Liliana Segre. Ogni elettore si disinfetta le mani prima di ricevere la scheda, vota e quindi la depone nell’insalatiera.
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Su Rai1 arriva la seconda stagione di “Makari”
ROMA (ITALPRESS) – Torna su Raiuno (da lunedì 7 febbraio) con tre nuove storie “Màkari”, la serie tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri interpretata da Claudio Gioè nei panni del protagonista Saverio Lamanna, scrittore svogliato e squattrinato nonchè investigatore a tempo perso. Al suo fianco c’è ancora il surreale Piccionello (Domenico Centamore) e potrebbe esserci anche Suleima (Ester Pantano), la giovane di cui si è innamorato e che, nella precedente stagione, avevamo visto volare a Milano per un’esperienza lavorativa. Suleima tornerà a Màkari ma accompagnata da Teodoro Bettini (Andrea Bosca), il suo affascinante capo che darà filo da torcere a Saverio. Gli ingredienti per piacere al pubblico anche stavolta ci sono tutti, per non parlare della Sicilia che continua ad essere una protagonista della serie a tutti gli effetti e di cui nei nuovi episodi non vedremo solo il Trapanese (Scopello, Trapani, Erice e, naturalmente, Màkari) e Palermo e Mondello, ma anche suggestive località dell’Agrigentino come la Valle dei Templi, Favara e la Scala dei Turchi.
Una Sicilia quasi da cartolina, insomma, ma soprattutto lontana, spiega Savatteri, “da certi stereotipi in cui l’abbiamo vista in bianco e nero e tragicamente dominata da tematiche violente e drammatiche, specchio della sua storia degli ultimi cinquant’anni”. A scegliere la nuova immagine della Sicilia è stato, afferma lo scrittore, “Andrea Camilleri che, con Montalbano, ha aperto la porta a un racconto che usciva da quegli archetipi. Camilleri ci ha portato in una Sicilia in cui ci sono anche luce e la capacità di far ridere e sorridere e che è diventata protagonista di un altro tipo di racconto. Senza questa porta che lui ha spalancato forse io non avrei saputo pensare a personaggi che smontassero ulteriormente questo archetipo”.
Claudio Gioè osserva: “Savatteri ha saputo raccontare un carattere di noi palermitani che è l’ironia, una maschera che spesso usiamo per nascondere le ferite. Abbiamo nel Dna questa maschera greca che nasconde debolezze e difficoltà”.
E questo, aggiunge, vale sia per lui sia per il suo Saverio: “Non so dove finisca uno e inizi l’altro. E’ uno dei personaggi che sento più vicini alla mia età e alla mia cultura. Forse per la prima volta mi sento molto comodo a declinare gli aspetti tipici di noi palermitani. Cosa mi ha lasciato questo personaggio? Una forte impronta etica – spiega Gioè – Saverio sceglie di restare in Sicilia e questo nasconde un barlume di speranza. Si parla anche di opportunità, sviluppo e progresso per questa terra in cui anche io sono tornato a vivere”. A casa sua, a Màkari, si sente anche Ester Pantano: “Nelle mie vene scorre anche sangue palermitano e il trapanese è diventato la mia casa. Conosco il panettiere, il bar, il ristorante… “. Del personaggio di Suleima sottolinea la crescita: “Lei vive una trasformazione, portando equilibrio tra la professionalità e la vita. In realtà siamo tutti sempre in crescita, Suleima è un cambio di sguardo davanti a problematiche enormi che possono essere smontate e rimontate per essere gestite al meglio. Ed è quello che cerco di fare anche io nella mia vita”.
“Màkari”, che è diretta da Michele Soavi, è prodotta da Palomar e Rai Fiction: “Sono affezionato a ‘Màkarì per la sua leggerezza ma anche perchè nella serie sono trattati temi come l’essere e l’etica” dice il produttore Carlo Degli Esposti mentre la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati conclude sottolineando che “si tratta di una seconda stagione che arriva a meno di un anno dalla prima. La serie incontra il gusto del pubblico della Rai sempre più sofisticato”.
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Nel 2020 calano di un terzo i fallimenti delle imprese
ROMA (ITALPRESS) – La pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto significativo sull’economia italiana, con un calo del Pil dell’8,9% nel 2020. Tuttavia, rispetto al 2019, nel 2020 si sono verificati meno fallimenti e, più in generale, meno uscite dal mercato. E’ quanto emerge da uno studio della Banca d’Italia.
In particolare, il numero dei fallimenti e quello delle uscite dal mercato sono stati nel 2020 inferiori a quelli del 2019, rispettivamente del 33 e 27%. Tali diminuzioni risultano particolarmente marcate tra marzo e giugno, quando era in vigore una moratoria sulle istanze di fallimento. Tuttavia, a testimonianza di un notevole impatto complessivo degli interventi pubblici a contrasto degli effetti della pandemia, anche nel 2021 il livello dei fallimenti si è sinora mantenuto al di sotto di quello del 2019. Nel 2020 hanno avviato una procedura concorsuale liquidatoria poco meno di 7.400 imprese, a fronte di quasi 11.000 nel 2019 (un calo di circa un terzo). Le imprese uscite dal mercato nel 2020 sono diminuite rispetto al 2019 di circa il 27%, da 70.000 a 50.000. Da un lato, nel terzo trimestre del 2020 si nota già un parziale “rimbalzo” delle i stanze di fallimento, che crescono rispetto allo stesso trimestre del 2019, tornando però nell’ultimo trimestre del 2020 a un livello inferiore a quello riferito al 2019. Dall’altro, data la durata limitata delle istanze di fallimento, è difficile che la loro sospensione sia una determinante significativa del minore numero di fallimenti dichiarati nel 2021 rispetto al 2019. In base ai dati disponibili, nei primi tre trimestri del 2021 i fallimenti dichiarati sono circa l’85% di quelli osservati nei corrispondenti trimestri del 2019, le istanze di fallimento sono pari all’80% e le uscite dal mercato al 75%.
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Sinner batte De Minaur e vola nei quarti agli Australian Open
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Dopo Matteo Berrettini, anche Jannik Sinner approda nei quarti di finale degli Australian Open, primo Slam del 2022 (montepremi 54,2 milioni di dollari) entrato nel vivo sul cemento di Melbourne Park nella metropoli australiana. Il 20enne di Sesto Pusteria, n.10 del ranking e 11 del seeding, ha liquidato agli ottavi per 7-6(3) 6-3 6-4, in poco più di due ore e mezza di partita, l’australiano Alex De Minaur, n.42 del ranking e 32 del seeding. Mercoledì Sinner si giocherà l’ingresso nella sua prima semifinale Slam contro il greco Stefanos Tsitsipas, n.4 del ranking e del seeding, che ha piegato lo statunitense Taylor Fritz, n.22 Atp e 20esima testa di serie, in quattro set con il punteggio di 4-6 6-4 4-6 6-3 6-4. Domani tornano in campo Berrettini, opposto al francese Gael Monfils, e il doppio Bolelli-Fognini, a caccia della semifinale contro Ram-Salisbury.
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Boggio Robutti (Feduf) “Educazione finanziaria decisiva per i giovani”
ROMA (ITALPRESS) – “L’educazione finanziaria costruisce una componente di cittadinanza senza la quale i giovani non potranno affrontare la sostenibilità economica del proprio futuro perchè non avranno gli strumenti per capire e per scegliere consapevolmente, per esempio rispetto ai temi della previdenza”. Lo ha detto Giovanna Boggio Robutti, dg di FEduF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio), che in un’intervista all’Italpress, in occasione della Giornata internazionale dell’educazione, ha sottolineato l’importanza della promozione dell’educazione finanziaria, anche alla luce della necessità di una transizione economico-culturale negli italiani.
“In questa giornata – ha evidenziato -, per noi è vitale parlare di una forma di educazione che in Italia non è ancora così diffusa me che è fondamentale per i ragazzi”. Per Boggio Robutti “attraverso la scuola e le famiglie bisogna cominciare a far sì che i ragazzi ricevano, nelle modalità più adatte alla loro età, informazioni di carattere economico con le quali devono cominciare a familiarizzare”.
Secondo i dati Consob, emersi dall’ultimo rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, le conoscenze finanziarie di base risultano ancora poco diffuse. In questa situazione, ci si chiede se possano essere sufficienti gli strumenti oggi disponibili nel Paese o se forse si debba fare di più. “Abbiamo tantissimi strumenti”, ha spiegato la dg di FEduF, parlando anche di “programmi di educazione finanziaria validi”. “Secondo me, quello che manca nel nostro paese – ha aggiunto – è una visione sistematica, attraverso la quale queste iniziative trovino una cornice, un’architettura generale. Finchè restano iniziative singole o sporadiche – ha proseguito – non si riesce a incidere. Nella giornata dell’educazione quello che vogliamo sottolineare è che si sta cercando di costruire una forma di cultura che nel nostro paese non c’è ancora”.
Ciò che è necessario, secondo Boggio Robutti, è diffondere “l’educazione economica di base”. “Non si parla di fare diventare tutti esperti – ha evidenziato – ma di mettere le persone nelle condizioni di capire quali sono le proprie esigenze finanziarie e di scegliere le soluzioni migliori. E’ qualcosa che deve fare chi governa il Paese insieme alla scuola e alle famiglie. Si tratta di fare sintesi, di fare sistema e impostare una progettualità continuativa che dia modo a tutte le forze in campo di agire sotto una regia unica”.
Con la pandemia è emersa anche l’importanza della rete, con un aumento delle attività svolte online.
Per il dg di FEduF si tratta di “un’enorme opportunità che la pandemia ha accentuato ma che porta dietro anche un rischio, se non c’è cultura e consapevolezza”. Per esempio, le “piattaforme di trading online sono strumenti ottimi e positivi – ha spiegato – ma possono rappresentare boomerang soprattutto per i giovanissimi, se non vengono inquadrati in una cultura di consapevolezza. Dall’ultimo rapporto Consob sugli italiani e le loro attitudini al risparmio – ha continuato – emerge che c’è una nuova generazione di investitori che utilizzano il trading online ma che sono culturalmente meno evoluti di chi tradizionalmente investiva in prodotti finanziari. E’ un rischio perchè i giovani si muovono perfettamente sulle piattaforme ma non è detto che siano consapevoli di che cosa stanno facendo e delle possibili conseguenze”.
Di fronte all’esigenza di fornire strumenti per affrontare temi così complessi è nata la piattaforma didattica “Investiamo sul futuro”, un percorso formativo realizzato dalla collaborazione tra FEduF (ABI) e ASVIS. “Tutti questi temi dell’educazione finanziaria – ha detto – portano dietro il tema della sostenibilità. Aiutare i ragazzi a capire quali scelte fare per il loro futuro economico significa anche dare loro sostenibilità economica per il futuro”.
Si uniscono, quindi, i temi dell’educazione finanziaria con quelli della “sostenibilità economica”, parlando “ai ragazzi di tutti i nuovi paradigmi economici, come l’economia circolare, in cui vivono”.
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Quirinale, Tajani “Da noi nomi d’area, il resto si vedrà dopo”
ROMA (ITALPRESS) – Nessun motivo di salute ma “una scelta nell’interesse dell’Italia. Un grande atto di generosità”. Così Antonio Tajani, vice presidente e coordinatore nazionale di Forza Italia, in un’intervista al Corriere della Sera spiega la scelta del leader del partito di ritirarsi dalla corso al Colle.
“Ha prevalso l’interesse generale. Berlusconi non voleva divisioni, non voleva che il suo nome diventasse oggetto di scontro. La sua è stata una lezione a tutti di attaccamento all’Italia e alle istituzioni”, sottolinea. Ora “Ha tutte le intenzioni di giocare con gli alleati la partita. E quella che pensa, che pensiamo tutti in Forza Italia, è che sia un nostro diritto proporre nomi di area di centrodestra”. Per Tajani quelle di Letta sono dichiarazioni “inaccettabile. Non è pensabile che esista un veto a nomi della nostra area, come fossimo cittadini di serie B e non i rappresentanti della maggioranza degli italiani”. Quanto a Draghi “noi non mettiamo veti, ma diciamo che sta bene dove sta, perchè è l’unico che può tenere assieme una maggioranza tale da reggere un governo di unità nazionale, indispensabile per affrontare pandemia, crisi economica e tener fede agli impegni previsti dal Pnrr. Serve un premier in carica fino a fine legislatura, e lui è l’unico che può farlo”. Quindi “proporremo un presidente di centrodestra, una rosa, e da qui vogliamo partire. Il resto si vedrà solo dopo, eventualmente”, chiosa Tajani.
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