ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Lo abbiamo detto fin dall’inizio. Ora col ritiro di Berlusconi e lo scontro deflagrato all’interno del centrodestra tutto è chiaro. Ora ci vuole accordo alto su nome condiviso e Patto di Legislatura”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
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Quirinale, Letta “Ora serve un accordo alto su un nome condiviso”
Berlusconi rinuncia alla candidatura al Colle “Draghi resti premier”
ROMA (ITALPRESS) – Silvio Berlusconi rinuncia a candidarsi al Quirinale. L’annuncio con un lungo comunicato letto dalla senatrice Licia Ronzulli durante il vertice di centrodestra.
“Sono davvero grato, dal profondo del cuore, alle molte migliaia di italiane e italiani che, in questi giorni, mi hanno manifestato affetto, sostegno e incoraggiamento da quando il mio nome è stato indicato per la Presidenza della Repubblica”, afferma Berlusconi nel comunicato. “Dopo innumerevoli incontri con parlamentari e delegati regionali, anche e soprattutto appartenenti a schieramenti diversi della coalizione di centro-destra, ho verificato l’esistenza di numeri sufficienti per l’elezione”, prosegue.
“L’Italia oggi ha bisogno di unità, al di là della distinzione maggioranza-opposizione, intorno allo sforzo per combattere la gravissima emergenza sanitaria, per far uscire il paese dalla crisi – spiega Berlusconi -. La Nazione riparte nei momenti difficili se tutti sappiamo trovare, come avvenne nel dopoguerra, un senso comune di appartenenza nella nostra democrazia, superando le lacerazioni e al di là delle legittime ed anzi necessarie distinzioni. Per queste ragioni sono stato il primo a volere un governo di Unità Nazionale che raccogliesse le migliori energie del Paese, e che – con il concorso costruttivo anche dell’opposizione – è servito ad avviare un percorso virtuoso che oggi più che mai, alla luce della situazione sanitaria ed economica, deve andare avanti. Per questo considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al PNRR, proseguendo il processo riformatore indispensabile che riguarda il fisco, la giustizia, la burocrazia”.
“In questo stesso spirito, ho deciso di compiere un altro passo sulla strada della responsabilità nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare ad indicare il mio nome per la Presidenza della Repubblica. Continuerò a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare Europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non può permettersi – spiega Berlusconi -. Da oggi lavoreremo quindi con i leader del centro-destra – che rappresenta la maggioranza nel Paese ed a cui spetta l’onere della proposta – per concordare un nome in grado di raccogliere un consenso vasto in Parlamento. Occorre individuare una figura capace di rappresentare con la necessaria autorevolezza la Nazione nel mondo e di essere garante delle scelte fondamentali del nostro Paese nello scenario internazionale, l’opzione europea e quella atlantica, sempre complementari e mai contrapponibili, essenziali per garantire la pace e la sicurezza e rispondere alle sfide globali. Spero che il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni sappiano compiere questa scelta nel tempo più breve possibile e con un’ampia convergenza”.
“Scelta decisiva e fondamentale, Berlusconi rende un grande servizio all’Italia e al Centrodestra, che ora avrà l’onore e la responsabilità di avanzare le sue proposte senza più veti dalla sinistra”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini.
“Abbiamo apprezzato il senso di responsabilità di Silvio Berlusconi, che a seguito della verifica che si era riservato di fare per accertare le effettive possibilità di elezione, ha rinunciato a offrire la sua disponibilità alla candidatura a Presidente della Repubblica. Abbiamo invece apprezzato assai meno le indiscrezioni uscite nel corso del vertice, che non corrispondono in alcun modo alla realtà”. Lo afferma in una nota Fratelli d’Italia.
“Durante la riunione non sono state formulate da alcuno specifiche proposte di candidatura né tantomeno sono stati posti veti di alcun genere. Piuttosto, durante la riunione, Fratelli d’Italia ha insistito affinché fosse chiaro che non auspica in alcun modo che la legislatura prosegua, come invece possono eventualmente ritenere le forze politiche della maggioranza – sottolinea Fdi -. Fratelli d’Italia resta ferma sulla necessità che il centrodestra esprima una o più candidature della propria area culturale, che rappresenta la maggioranza degli italiani. Se questo non fosse possibile, la nostra priorità e che vi sia un Presidente della Repubblica autorevole e capace di difendere l’interesse nazionale e la sovranità popolare. La questione di Mario Draghi al Quirinale, sulla quale non abbiamo espresso alcun giudizio, non è stata posta e sarebbe semmai problema che possono avere le forze che partecipano al suo governo”.
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Inter supera Venezia 2-1, decide Dzeko allo scadere
MILANO (ITALPRESS) – Il Venezia resiste per 90 minuti ma alla fine passa sempre l’Inter. La capolista, come in Coppa Italia, rimonta e la spunta all’ultimo respiro: un colpo di testa di Dzeko regala il 2-1 ai nerazzurri, che allungano sul Milan e mettono pressione ai rossoneri anche in vista del derby alla ripresa dopo la sosta per le nazionali. I lagunari si presentano sul terreno di gioco di un ‘Meazzà in condizioni tutt’altro che perfette con un abbottonato 5-3-2, coprendosi con ordine e compattezza, e trovando addirittura il vantaggio al 19’. Cross dalla destra di Ampadu, Henry sbuca alle spalle di Skriniar e fredda Handanovic con un colpo di testa che tocca la traversa e si infila alle spalle del capitano nerazzurro. L’Inter sembra perdere la pazienza ma trova l’episodio giusto per pareggiare prima dell’intervallo: al 40′ Barella si fa trovare pronto sul tap-in dopo il miracolo di Lezzerini su Perisic, il Venezia protesta per un braccio alto di Dzeko su Modolo a inizio azione ma l’arbitro Marchetti convalida, nonostante l’occhio nero del difensore arancioneroverde. Nel finale di primo tempo un altro check per un possibile tocco col braccio in area dello stesso Modolo, conclusosi con un nulla di fatto e squadre a riposo sull’1-1. Il copione non cambia nella ripresa, con Dzeko che si divora da pochi passi il vantaggio e permette al Venezia di restare in partita, sempre pronto ad affidarsi in ripartenza alla velocità di Okereke, che impegna Handanovic con un insidioso diagonale. I minuti passano e a una ventina di minuti dal termine il tecnico dei nerazzurri muove la panchina con il triplo cambio Vidal, Sanchez e Dumfries ed è proprio l’olandese ad accendere la luce quando tutto sembrava ormai finito: cross perfetto per Dzeko, il bosniaco riscatta una serata storta e fa esplodere i 5.000 di San Siro col gol della vittoria.
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Pareggio senza reti al Ferraris, Genoa-Udinese finisce 0-0
GENOVA (ITALPRESS) – Il nuovo Genoa di Blessin ritrova gioco ed entusiasmo ma non la vittoria casalinga che manca ormai da tredici turni. Al Ferraris i rossoblù non vanno oltre lo 0-0 contro l’Udinese di Cioffi che non entra mai veramente in partita, neanche con la superiorità numerica del finale (espulso Cambiaso). L’allenatore tedesco propone un 4-3-3 con Ekuban e Yeboah ai lati di Destro che all’Udinese ha segnato sei gol in carriera. L’entusiasmo del nuovo tecnico sembra riflettersi sull’approccio alla gara ma non sulla lucidità sotto porta. Al 3′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Silvestri è costretto agli straordinari prima sulla girata di mancino di Ekuban e poi sul tap-in di Yeboah. La pressione della squadra rossoblù sembra mettere alle corde l’Udinese che fatica a costruire e a ripartire. Al 16′ altra palla-gol per i padroni di casa: cross di Sturaro per Yeboah che da posizione favorevole sbaglia il controllo e spreca l’opportunità. L’ex centrocampista della Juventus è uno dei migliori in campo nonostante un giallo nel primo tempo. E’ proprio Sturaro al 55′ a propiziare una delle chance più nitide dei rossoblù: strappo sulla destra e cross basso in area per Portanova che controlla, sceglie la soluzione di punta per anticipare Becao ma non inquadra lo specchio. Le prime due sostituzioni di Blessin cambiano due pedine importanti ma non il modulo: fuori Vasquez e Destro, dentro Cambiaso e Caicedo. Cioffi corre ai ripari con Udogie e Success al posto di Soppy e Beto. Ma è sempre il Genoa a fare la partita, almeno fino all’80’, quando Cambiaso riceve due gialli in pochi secondi e lascia in 10 i suoi nel finale. Blessin si gioca la carta Calafiori che debutta in campionato e prende il posto di Ekuban. L’Udinese alza il baricentro e prova a scrivere un copione di partita diverso rispetto a quello della prima ora di gioco. Nel finale protesta il Genoa per un contatto in area su Vanheusden di Arslan, Doveri dice no tra le recriminazioni di un Ferraris ancora a secco.
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Covid, 171.263 nuovi casi e 333 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 171.263 i nuovi casi di coronavirus in Italia (179.106 il 21 gennaio) a fronte di 162.273.201 tamponi effettuati su un totale di 1.043.649 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 333 i decessi (373 il 21 gennaio), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 143.296. Con quelli del 22 gennaio diventano 9.781.191 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 2.723.949 (+28.246), 2.702.831 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 19.442 di cui 1.676 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 6.913.946 con un incremento di 148.756 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (31.164), poi il Veneto (18.773), l’Emilia-Romagna (17.887) e il Lazio (14.821).
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Quirinale, Berlusconi rinuncia “Serve unità, Draghi resti premier”
ROMA (ITALPRESS) – Silvio Berlusconi rinuncia a candidarsi al Quirinale. L’annuncio con un lungo comunicato letto dalla senatrice Licia Ronzulli durante il vertice di centrodestra.
“Sono davvero grato, dal profondo del cuore, alle molte migliaia di italiane e italiani che, in questi giorni, mi hanno manifestato affetto, sostegno e incoraggiamento da quando il mio nome è stato indicato per la Presidenza della Repubblica”, afferma Berlusconi nel comunicato. “Sono grato in particolare alle forze politiche del centro-destra che hanno voluto formulare la mia candidatura, ai tanti parlamentari di tutti gli schieramenti che hanno espresso il loro appoggio e il loro consenso, agli importanti esponenti politici stranieri, in particolare ai vertici del Partito Popolare Europeo, che si sono pronunciati a favore di questa proposta. Dopo innumerevoli incontri con parlamentari e delegati regionali, anche e soprattutto appartenenti a schieramenti diversi della coalizione di centro-destra, ho verificato l’esistenza di numeri sufficienti per l’elezione”, prosegue.
“E’ un’indicazione che mi ha onorato e commosso: la Presidenza della Repubblica è la più Alta carica delle nostre istituzioni, rappresenta l’Unità della Nazione, del Paese che amo e al servizio del quale mi sono posto da trent’anni, con tutte le mie energie, le mie capacità, le mie competenze. Nello stesso spirito, ponendo sempre l’interesse collettivo al di sopra di qualsiasi considerazione personale, ho riflettuto molto, con i miei familiari ed i dirigenti del mio movimento politico, sulla proposta ricevuta – sottolinea l’ex premier -. L’Italia oggi ha bisogno di unità, al di là della distinzione maggioranza-opposizione, intorno allo sforzo per combattere la gravissima emergenza sanitaria, per far uscire il paese dalla crisi. La Nazione riparte nei momenti difficili se tutti sappiamo trovare, come avvenne nel dopoguerra, un senso comune di appartenenza nella nostra democrazia, superando le lacerazioni e al di là delle legittime ed anzi necessarie distinzioni. Per queste ragioni sono stato il primo a volere un governo di Unità Nazionale che raccogliesse le migliori energie del Paese, e che – con il concorso costruttivo anche dell’opposizione – è servito ad avviare un percorso virtuoso che oggi più che mai, alla luce della situazione sanitaria ed economica, deve andare avanti. Per questo considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al PNRR, proseguendo il processo riformatore indispensabile che riguarda il fisco, la giustizia, la burocrazia”.
“In questo stesso spirito, ho deciso di compiere un altro passo sulla strada della responsabilità nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare ad indicare il mio nome per la Presidenza della Repubblica. Continuerò a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare Europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non può permettersi – spiega Berlusconi -. Da oggi lavoreremo quindi con i leader del centro-destra – che rappresenta la maggioranza nel Paese ed a cui spetta l’onere della proposta – per concordare un nome in grado di raccogliere un consenso vasto in Parlamento. Occorre individuare una figura capace di rappresentare con la necessaria autorevolezza la Nazione nel mondo e di essere garante delle scelte fondamentali del nostro Paese nello scenario internazionale, l’opzione europea e quella atlantica, sempre complementari e mai contrapponibili, essenziali per garantire la pace e la sicurezza e rispondere alle sfide globali. Spero che il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni sappiano compiere questa scelta nel tempo più breve possibile e con un’ampia convergenza”.
“Scelta decisiva e fondamentale, Berlusconi rende un grande servizio all’Italia e al Centrodestra, che ora avrà l’onore e la responsabilità di avanzare le sue proposte senza più veti dalla sinistra”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini.
“Abbiamo apprezzato il senso di responsabilità di Silvio Berlusconi, che a seguito della verifica che si era riservato di fare per accertare le effettive possibilità di elezione, ha rinunciato a offrire la sua disponibilità alla candidatura a Presidente della Repubblica. Abbiamo invece apprezzato assai meno le indiscrezioni uscite nel corso del vertice, che non corrispondono in alcun modo alla realtà”, afferma in una nota Fratelli d’Italia.
“Durante la riunione non sono state formulate da alcuno specifiche proposte di candidatura né tantomeno sono stati posti veti di alcun genere. Piuttosto, durante la riunione, Fratelli d’Italia ha insistito affinché fosse chiaro che non auspica in alcun modo che la legislatura prosegua, come invece possono eventualmente ritenere le forze politiche della maggioranza – sottolinea Fdi -. Fratelli d’Italia resta ferma sulla necessità che il centrodestra esprima una o più candidature della propria area culturale, che rappresenta la maggioranza degli italiani. Se questo non fosse possibile, la nostra priorità e che vi sia un Presidente della Repubblica autorevole e capace di difendere l’interesse nazionale e la sovranità popolare. La questione di Mario Draghi al Quirinale, sulla quale non abbiamo espresso alcun giudizio, non è stata posta e sarebbe semmai problema che possono avere le forze che partecipano al suo
governo”.
“Il centrodestra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Lo abbiamo detto fin dall’inizio. Ora col ritiro di Berlusconi e lo scontro deflagrato all’interno del centrodestra tutto è chiaro. Ora ci vuole accordo alto su nome condiviso e Patto di Legislatura”, commenta su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
“Lo avevamo affermato in modo chiaro: la candidatura di Silvio Berlusconi era irricevibile. Con il suo ritiro facciamo un passo avanti e cominciamo un serio confronto tra le forze politiche per offrire al Paese una figura di alto profilo, autorevole, ampiamente condivisa”, scrive sempre su Twitter il presidente del M5S Giuseppe Conte.
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Baricco annuncia sui social “Ho la leucemia, farò un trapianto”
ROMA (ITALPRESS) – “Ehm, c’è una notizia da dare e questa volta la devo proprio dare io, personalmente. Non è un granchè, vi avverto. Quel che è successo è che cinque mesi fa mi hanno diagnosticato una leucemia mielomonocitica cronica”. Lo annuncia sui social lo scrittore Alessandro Baricco.
“Ci sono rimasto male, ma nemmeno poi tanto, dai – prosegue -. Quando hai una malattia del genere la cosa migliore che puoi fare è sottoporti a un trapianto di cellule staminali del sangue, cosa che farò tra un paio di giorni (bè non è così semplice, ci stiamo lavorando da mesi, è un lavoro di pazienza). A donarmi le cellule staminali sarà mia sorella Enrica, donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale, prima di questa avventura. Figuriamoci adesso”.
“Molto altro non mi verrebbe di aggiungere – prosegue lo scrittore -. Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile e il miglior Toro dai tempi dello scudetto. Sono cose, le prime tre, che ti cambiano la vita. La quarta certo non te la guasta. Insomma, la vedo bene. Per un pò non contate su di me – conclude – ma d’altra parte non abituatevi troppo alla cosa perchè i medici che si sono ficcati in testa di guarirmi hanno tutta l’aria di riuscirci abbastanza in fretta. Abbracci”, conclude.
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Sparatoria in centro a Taranto, feriti due poliziotti
TARANTO (ITALPRESS) – Due poliziotti sono rimasti feriti a Taranto, in viale Magna Grecia, durante un’attività di controllo da un uomo che ha estratto una pistola e ha sparato. Uno dei due agenti, rimasto a terra, è stato soccorso e portato in ospedale. L’autore degli spari è stato bloccato dopo aver tentato la fuga e arrestato. Sul posto oltre al personale del 118 anche i carabinieri. I poliziotti non sono in pericolo di vita: uno è stato raggiunto da un proiettile al torace e l’altro ferito in maniera lieve alla mano.
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